sabato 24 aprile 2021

GRETA VAN FLEET - HEAT ABOVE (E TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE, ALBUM E SIGNORA NOVANTENNE INCLUSI)

 La prima volta che li ho sentiti alla radio ero già arrivato sotto casa in macchina, ma mi son dovuto obbligatoriamente fermare ancora un po'


per sentire come finiva quella canzone in onda di cui non conoscevo ancora il titolo e che scoprirò chiamarsi HEAT ABOVE.

Quel sound anni 70 mi aveva preso da matti e la voce di Joshua, il cantante, seppure mi sembrasse lì per lì di primo acchito una di quelle voci tipo Asaf Avidan, cioè o che o ti piace o lo odi, stava benissimo sul tappeto musicale che la band creava. Poi mi è capitato di vedere il videoclip e altro che salto nel passato... kitsch e glam (e quel pizzico di ambiguità) vanno a braccetto alla grande in questi ragazzi americani che prendono il nome da una loro anziana concittadina del Michigan (mentre io pensavo invece a qualcosa tipo Greta Thünberg, pensa te... sarà colpa del Earth Day appena passato), il cui nome in realtà è Gretna e li ha pure incontrati nel backstage di un loro concerto.

I ragazzi sono in giro da non moltissimi anni, ma con già un album alle spalle prima di questo The Battle At The Garden's Gate fresco fresco appena uscito che contiene il singolo che tanto mi ha colpito, e un paio di EP, ma solo adesso, dopo un cambio interno alla formazione, che conta fissi tre fratelli, sono arrivati ad essere trasmessi nelle nostre radio cosiddette commerciali, cioè che passano solo quello che viene definito dai contratti con le case discografiche. Segno quindi che sono arrivati ad avere una certa sponsorizzazione di qualche tipo, e buon per loro. Dicono in giro che sembrano i Led Zeppelin, per la voce solista, ma lo stile del Martello Degli Dei si sente di più ascoltando l'intero album piuttosto che prendere in esame il singolo soltanto che è un pochino più simile allo stile pop che piace alle radio (forse anche un po'studiato proprio per lo scopo), oppure questo loro precedente pezzo del 2017 dal titolo HIGHWAY TUNE:
E anche lo stesso Robert Plant, in un'intervista di qualche anno fa, ha avuto PAROLE DI ELOGIO per la band scherzando in particolare sulla voce del loro frontman (I hate him!)
perché un po' li invidia per la loro giovane età (sono tutti intorno ai 20 anni). Certo gli echi del tempo che fu ci sono e fanno pure molto piacere in questo periodo così brutto per la musica e gli spettacoli in genere che sembra di essere tornati negli anni di piombo quando i concerti erano diventati pericolosi specialmente in Italia e proprio i Led Zeppelin se lo ricordano bene quel loro concerto al Vigorelli interrotto dopo 20 minuti da un lancio di fumogeni e lacrimogeni mentre il pubblico sotto il palco si pestava (e veniva pestato) a sangue. Ora il pericolo è un altro e decisamente più subdolo e meno controllabile. Di buono c'è che, a quanto pare, la voglia di suonare ancora non è andata persa, e questi ragazzi ne sono la prova, come anche i Maneskin, loro coetanei vincitori di Sanremo con un pezzo rock che se ricorda i Led Zeppelin pure quello un motivo ci sarà...

7 commenti:

  1. Io li ho scoperti grazie all'album precedente. Mi innamorai al primo ascolto di "Age of Man" in macchina alla radio, e mi sono pentito di non esser andato a vederli a Bologna qualche mese dopo. A me piacciono tantissimo, e a chi li accusa di essere una copia dei Led Zeppelin (che poi non è vero), che dire... ben vengano altre copie di Zeppelin, Deep Purple, Pink Floyd e compagnia bella. Stessa cosa per i Makeskin: non capisco tutto quest'accanimento nei confronti di ragazzi che almeno suonano, e non propongono robaccia tipo trap o copie (quelle sì) uscite in serie da reality tipo Amici. Vabbè...
    Intanto mi sto godendo questo nuovo album.

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    1. Io li ho scoperti solo adesso grazie ai passaggi radiofonici e poi, grazie a Youtube, sono andato ad ascoltarmi i loro lavori precedenti. Se qualcuno si ispira a dei personaggi di una certa levatura come i Led Zeppelin, per me non è da criticare, semmai da applaudire se i risultati sono come questo. Non per niente ho amato alla follia i Queen anni 70 (i primi 4 album sono meravigliosi) che da tutti erano considerati una brutta copia della band del dirogibile, ma aldilà di alcune cose che ne richiamano il sound, nel gruppo di Mercury c'era molto di più. Peccato che poi si sia persa la loro originalità negli anni 80 e siano diventato una rock band come tante altre. Personalmente (sarà una questione anagrafica) preferisco un sound come questo rispetto a campionatori ed autotune.

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  2. Accidenti che bomba e che voce!!!! Davvero interessanti, sei un talent scout di talenti poco conosciuti al gran pubblico (almeno per me), ma leggo che ormai stanno prendendo piede alla grande. Bravo e grazie per questa immersione notevole. Che voce!!! Buon weekend 😁

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    1. Beh, non eri tu che volevi i Led Zeppelin? Eccoli tornati😀

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  3. Buona memoria! 👍 😁

    Oggi mi sono vista un film davvero carino che avrai visto senz'altro: Moonrise Kingdom.

    👋👋👋

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    1. Ce l'ho in lista da vedere da parecchio perché mi piace molto lo stile di Wes Anderson😀

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    2. Fammi sapere! Buona domenica 😉

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