È uscito ieri Foreign Tongues il nuovo album dei Rolling Stones dalla copertina orrenda che più orrenda non si poteva fare anche se creata dall'artista Nathaniel Mary Quinn, dove cantano anche del declino dell’impero americano.
È un mix fra lo spirito di Exile On Main Street, ovvero l’anima musicale sporca, grezza e blues di Keith Richards, e il gusto pop di Mick Jagger ai tempi di Some Girls, quando la band arrivava anche nelle discoteche con Miss You e lo si sente dai ritornelli che sembrano fatti apposta per acchiappare.
C'è comunque un feeling “live” nell’album che è stato registrato nell’arco di un mese e contiene anche alcuni riferimenti all’attualità.
Uno è in RINGING HOLLOW, pezzo che evoca il country e che è una riflessione sullo stato dell’America che non è più il posto che era un tempo.
Uno è in RINGING HOLLOW, pezzo che evoca il country e che è una riflessione sullo stato dell’America che non è più il posto che era un tempo.
In un altro pezzo, MR. CHARM, si tira in ballo Elon Musk.
In SIDE EFFECTS, invece, Jagger canta di donne e degli effetti collaterali della vita rock’n’roll con una frase che dice che “C’è un prezzo da pagare per tutto ciò che ti inietti nelle vene”,
e si sa che tutti loro hanno usato varie sostanze e avuto problemi durante la loro lunga carriera in quei tempi, gli anni ’60 e ’70, che erano un periodo di grande apertura in questo senso.
In SIDE EFFECTS, invece, Jagger canta di donne e degli effetti collaterali della vita rock’n’roll con una frase che dice che “C’è un prezzo da pagare per tutto ciò che ti inietti nelle vene”,
e si sa che tutti loro hanno usato varie sostanze e avuto problemi durante la loro lunga carriera in quei tempi, gli anni ’60 e ’70, che erano un periodo di grande apertura in questo senso.
Tra le altre canzoni ci sono ci sono il soul in falsetto alla Curtis Mayfield di JEALOUS LOVER
(falesetto che si poteva anche evitare a mio parere, ma la canzone è molto bella, fra le migliori) con Steve Winwood al Fender Rhodes; HIT ME IN THE HEAD, recuperata da una delle ultime session con Charlie Watts alla batteria ed è, a detta di Jagger, un pezzo punk
molto veloce stile Ramones, ma con più soli di chitarra dentro; e parlando di chitarre c'è DIVINE INTERVENTION, basata sull’intreccio delle chitarre di Richards e Ronnie Wood e con ospite alla chitarra anche Robert Smith dei Cure
messo in mezzo così all'improvviso senza quasi potersi preparare; COVERED IN YOU, con Paul McCartney al basso;
NEVER WANNA LOSE YOU, con di nuovo Smith ai synth e ai cori.
Oltre ai pezzi già noti Rough and Twisted e IN THE STARS (quella del video con Odessa A’zion in cui gli Stones sono ringiovaniti),
nel disco ci sono le cover di You Know I’m No Good di Amy Winehouse, con Jagger all’armonica a bocca, e di Beautiful Delilah di Chuck Berry che rappresenta una sorta di sguardo alle origini dato che la band ha sostanzialmente iniziato nel 1963 rifacendo Come On di Berry.
(falesetto che si poteva anche evitare a mio parere, ma la canzone è molto bella, fra le migliori) con Steve Winwood al Fender Rhodes; HIT ME IN THE HEAD, recuperata da una delle ultime session con Charlie Watts alla batteria ed è, a detta di Jagger, un pezzo punk
molto veloce stile Ramones, ma con più soli di chitarra dentro; e parlando di chitarre c'è DIVINE INTERVENTION, basata sull’intreccio delle chitarre di Richards e Ronnie Wood e con ospite alla chitarra anche Robert Smith dei Cure
messo in mezzo così all'improvviso senza quasi potersi preparare; COVERED IN YOU, con Paul McCartney al basso;
NEVER WANNA LOSE YOU, con di nuovo Smith ai synth e ai cori.
Oltre ai pezzi già noti Rough and Twisted e IN THE STARS (quella del video con Odessa A’zion in cui gli Stones sono ringiovaniti),
nel disco ci sono le cover di You Know I’m No Good di Amy Winehouse, con Jagger all’armonica a bocca, e di Beautiful Delilah di Chuck Berry che rappresenta una sorta di sguardo alle origini dato che la band ha sostanzialmente iniziato nel 1963 rifacendo Come On di Berry.
L’artrite di Richards, che tra una cosa e l'altra è diventato bisnonno, ha impedito al gruppo di intraprendere un tour negli stadi che era già stato previsto e a questo punto non è dato sapere se gli Stones torneranno a fare tournée o qualche concerto isolato.
In chiusura anche l'ultimo saluto a Peppino Di Capri, 86 anni, che è mancato stanotte e che aveva aperto i concerti italiani dei loro "rivali" Beatles.
Addio Peppino.

Forti i Rolling Stones ! Peppino di Capri non conosco molto bene. Cantava in napoletano a Sanremo negli anni 80? A YouTube ho sentito la sua Champagne 🎵 che è una interpretazione bellissima, però per me Maestro Bocelli sarà sempre il numero uno 🥂 Comunque brindo per tutti e due.
RispondiEliminaPeppino era più sullo stile di cantante da pianobar. E alcune canzoni le cantava in napoletano.
EliminaChampagne non l'ha scritta lui, ma l'ha solo interpretata, però è diventata la sua canzone più famosa.
Sì me lo ricordo seduto al pianoforte. Stamattina mi sono svegliata con E mo' e mo' nella testa. 🎶 E mo come faccio per cacciarla via dalla testa? 😎
EliminaFa ancora un caldo bestiale da voi? Vi penso ogni giorno. Qui in Finlandia piove di notte e le temperature di giorno sono moderate. Si sta bene.
RispondiEliminaEccoti una banana 🍌 Scimmibob sulla mia spalla. 🐒
Uuu sono scimmietta allora! Potrei giocare a fare una nuova foto profilo allora 😁.
EliminaComunque si, fa molto caldo.
Madonna che bru . . BELLO. Peloso come Chewbacca 🩶 Che sfortuna con il caldo bestiale.
EliminaNon ti ho mai visto senza il blaster, disarmato.
D'altra parte una banana può essere pericolosa per la terra, ci fa scivolare. 🍌 Attenti!