Quel lontano 4 marzo del 1966, mentre Lucio Dalla compiva 23 anni e aveva appena partecipato al Festival di Sanremo con Paff Bum!, dall'altra parte dell'oceano, durante un tour negli Stati Uniti, John Lennon in un'intervista all'Evening Standard si faceva scappare una famosa frase che venne subito male interpretata, e ne avevo accennato già qualcosa L'ANNO SCORSO.
Nella frase sosteneva che i Beatles (eh si, tornano anche oggi) erano diventati più famosi di Gesù, e concetto con il quale il beatle voleva solo evidenziare la portata planetaria della "Beatlemania" rispetto alla religione in quel periodo.
Cioè hai presente il fanatismo, le ragazzine urlanti, le folle in delirio eccetera?
Tutte cose che non potevano certo lasciare indifferenti quei quattro ragazzi di Liverpool e che, volente o nolente, ti infondono anche una certa autostima.
E infatti Lennon per quei motivi aveva avuto la sensazione che il cristianesimo fosse in declino in quegli anni, e che la band di cui faceva parte stesse semplicemente avendo un impatto culturale maggiore sulla gioventù dell'epoca rispetto a Gesù.
E infatti Lennon per quei motivi aveva avuto la sensazione che il cristianesimo fosse in declino in quegli anni, e che la band di cui faceva parte stesse semplicemente avendo un impatto culturale maggiore sulla gioventù dell'epoca rispetto a Gesù.
Se andiamo a vedere non aveva per nulla torto poiché John si riferiva solo alla popolarità pop del momento e non ad un confronto storico o teologico che esulava totalmente dalle sue competenze.
Forse in effetti aveva preso come metro di paragone qualcosa di un pò troppo grande, buttandosi così candidamente, ingenuamente senza pensare tanto a quello che stava dicendo.
Ma se le parole sono importanti, come DICEVA Nanni Moretti, conta anche molto come vengono interpretate, e per questo la dichiarazione causò enormi polemiche, in particolare negli Stati Uniti che su questi argomenti si mostravano particolarmente bigotti, portando a boicottaggi dei dischi dei Beatles con roghi dei vinili organizzati dalle radio cristiane e dalle associazioni religiose, nonostante le successive precisazioni di Lennon.
Questa vicenda viene anche raccontata nel documentario del 2016 diretto da Ron Howard,
The Beatles: Eight Days A Week - The Touring Years dove Ringo Starr è doppiato in italiano da Pino Insegno, giuro.
The Beatles: Eight Days A Week - The Touring Years dove Ringo Starr è doppiato in italiano da Pino Insegno, giuro.
La frase di John, sempre con quel suo significato leggermente travisato, divenne un simbolo della supremazia della cultura pop e della musica rock negli anni '60.
Il titolo PIÙ FAMOSO DI GESÙ è stato anche utilizzato da Gianluca Grignani per un brano del 1996, contenuto nel discusso album La Fabbrica di Plastica di cui avevo parlato tempo fa qui dalle mie parti.
Strano però che per Gianluca non si sia scatenato lo stesso putiferio...



Nessun commento:
Posta un commento
Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.