mercoledì 17 luglio 2019

BUCK ROGERS


In origine era un fumetto anni 50 tipo Flash Gordon e veniva pubblicato a "strisce" sui quotidiani. Poi alla fine degli anni 70, dopo il grande successo di Guerre Stellari, il produttore televisivo Glen A.Larson (Supercar, Magnum P.I., Galactica, Automan, Manimal) ne realizzò una serie tv molto "alla buona". Trame banalissime ed effetti speciali approssimativi, ma molto colore e costumi scintillanti, e ogni tanto capitava il cameo di qualche attore dell'epoca, come per esempio il Mio Amico (nano) Arnold che appare in due episodi. La recitazione era appena accettabile e non può essere paragonato al colosso britannico Spazio 1999 che con la prima stagione creò una nuova fantascienza meno fracassona e più riflessiva (ma niente paura, la seconda stagione passò in mano agli americani che riuscirono a massacrarla). Seconda stagione bruttina anche per Capitan Rogers comunque, con ambientazione e personaggi cambiati e l'arrivo del simil-Spock, l'uomo falco Hawk con un make-up ridicolo. 
Buck alla fine dei conti era poco più di un cartone animato recitato da attori reali su set fintissimi, quindi se lo prendi come tale vale come guardare Scooby Doo (anzi forse la prima serie del cagnolone faceva addirittura più paura). Fa eccezione l'episodio pilota, più cinematografico e curato meglio della serie (durante la quale rivedremo a tratti panoramiche e spezzoni che erano stati utilizzati nel pilot). Wilma Deering (Erin Gray) comunque era degna di nota.

Piccola curiosità, il costume indossato da Natalie Portman in Star Wars L'Attacco Dei Cloni,

sembrerebbe direttamente ispirato a questa serie. Corsi e ricorsi storici...

2 commenti:

  1. Mai vista la serie, sapevo dei fumetti!
    Cavolo, il costume di Natalie Portman è praticamente uguale a parte il casco!!

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    1. Non hai perso nulla. Come ho scritto, la serie era molto approssimativa sotto tutti gli aspetti. Ha solo un valore "glam" per lo styling secondo me. Sul tubo trovi molto da vedere, giusto per farti un'idea.

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