giovedì 21 novembre 2019

IT - CAPITOLO DUE


Dopo aver visto il primo capitolo era d'obbligo vedere anche il secondo, avendo anche visto la tanto criticata miniserie degli anni 90, quella con Tim Curry nei panni clowneschi di Pennywise.
E gli stessi panni li veste benissimo anche Bill Skarsgård grazie non solo al make-up, ma anche a mille diavolerie in CGI che lo deformano in mille modi.
Se il Capitolo Uno era forte del traino della serie Stranger Things, dove anche lì dei ragazzini si trovavano a combattere contro l'entità maligna e si concludeva anche come fosse un film a sé, il Capitolo Due mostra ancora quei ragazzini, ma solo in alcuni efficaci flashback, mentre per il resto del film i protagonisti sono adulti con tutti i problemi extraclown che un adulto può avere, per cui l'effetto anni 80 dei Goonies redivivi non lo abbiamo più, o perlomeno è molto meno presente.
Nonostante ciò, la prima parte del film funziona benissimo e sono simpatiche le battute verso lo scrittore Bill che non sa scrivere dei buoni finali (critica vera mossa spesso a Stephen King). A un certo punto però le cose si fanno talmente frenetiche e incasinate che ho fatto davvero fatica a recepire tutte le informazioni che le mie retine stavano ricevendo (o forse ero anch'io sotto l'influsso di Pennywise).
Non avendo mai letto il librone dal quale è tratta la storia, non so dire quanto fosse attinente allo scritto di King, ma più che altro non riesco ad immaginare come Stephen abbia messo in parole quanto ho visto nel bordelloso finale in cui (non è spoiler perché comunque lo sappiamo tutti) i superstiti riescono a sconfiggere It.
Da pseudocinefilo quale sono ho colto con piacere un paio di volute citazioni di film anni 80 come La Cosa di Carpenter 

e sicuramente il "lupo cattivo" di Shining nello spiraglio della porta,

mentre la vecchia mi ha ricordato Death Note,

e anche un po'Momo,

ma solo come impressione; non credo che fosse davvero una cosa voluta.
Credo però che il Capitolo Uno avesse qualcosa in più di questo che invece si va ad affondare (come due dei protagonisti e come mi sono sentito io) nella massa enorme di situazioni raccapriccianti in cui pone i personaggi, tanto che ad un certo punto Pennywise lo vedevo come un Freddy Krueger che tormenta le sue vittime nei sogni, e so di non essere l'unico ad aver avuto tale sensazione; sensazione che mi è stata come confermata  dall'ultima inquadratura con la sala che proietta il capitolo 5 della saga di Nightmare.
Temo quindi che possa arrivare un Capitolo Tre; non so in che modo, ma la storia del cinema è piena di seguiti non richiesti, se non addirittura fake come quello di Balle Spaziali o quello veramente clamoroso di 2001 Odissea Nello Spazio, solo per fare un paio di esempi.

9 commenti:

  1. Già il primo aveva più di un difetto, ma se la giocava bene mascherando le pecche sotto la patina Stranger Things+ragazzini+anni80+citazioni pop.
    Questo è un secondo capitolo molto debole e confusionario, non fa paura né resta impresso (secondo me tutti hanno dimenticato già il pagliaccio, che non è diventato una icona horror come il precedente Pennywise o come tutti gli altri mostri...).
    Si salva in poche cose, francamente. Come il segreto di Richie (storia originale non presente nel romanzo).
    Un terzo capitolo? Temo possano fare stronzate simili, sì.

    Moz-

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    1. Infatti, non fa paura anzi, in certi momenti sfiorava il ridicolo. Eppure aveva tutto dalla sua parte, dal cast alla tecnica. Anche a me ha lasciato una gran confusione.

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    2. Non ho idea di come abbiano fatto a fare un pasticciaccio del genere...

      Moz-

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    3. Ma anche volendo, come sarebbe possibile un terzo film?
      Credo che manco King ( che ormai avalla tutto e considera tutto un capolavoro quando si tratta di sue opere al cinema ) vorrebbe mai accadesse una cosa del genere.
      Comunque tornando It ( perdonatemela), il secondo è un po' un pastrocchio, forse per la scelta di non staccarsi totalmente dal romanzo e dal primo film.
      Le scende dei ragazzini già abbondantemente trattate nel primo capitolo, nel secondo sono inutili, messe lì proprio per un fattore commerciale, secondo me.

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    4. La penso allo stesso modo sulle scene in flashback con i ragazzini, messe proprio per cercare di avere ancora l'effetto Stranger Things. Il terzo capitolo di cui si parlava sarebbe un prequel su Pennywise. Oppure chissà? Lo faranno diventare un franchise come gli infiniti ritorni che ha sempre fatto Freddy Krueger nonostante lo sconfiggessero in ogni film.
      Entrambe le ipotesi però le trovo assolutamente superflue.

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  2. Con tutto che Carpenter è il numero uno, non mi faccio comprare da una citazione. Muschietti è bravo ma il primo capitolo era migliore. Per assurdo un film su Freddy Kruger (uno dei seguiti, con Freddy che fa le battutine) lo vedo più nelle sue corde, ecco magari l'annunciato film sul passato di Pennywise sarà bellissimo, senza i vincoli di dover raccontare la storia (bellissima) del romanzo di King. Oppure sarà una ciofeca, tanto lo faranno di sicuro visti gli incassi ;-) Cheers

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    1. Beh alla fine le citazioni erano più interessanti dell'intero film. Ovviamente non bastano a coprire tutte le mancanze che ci sono, perché come ha detto anche Moz, il film non fa paura, ma neanche ribrezzo, ansia o quant'altro. Lo guardi e pensi embè.
      Ma che ci sia davvero bisogno di conoscere il passato di Pennywise? Qui allora rischiamo l'effetto Highlander II, dove hanno stravolto le origini dei personaggi del primo, grande film.

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  3. Non arriverà un capitolo 3 anche se It, purtroppo, non è morto davvero. Non morirà mai, probabilmente.
    Detto questo, se il finale t'è parso bordelloso, ringrazia che non abbiamo avuto il ragno di gomma della miniserie TV XD

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