domenica 26 aprile 2020

NEIL YOUNG - TRANS (QUANDO UN CANTAUTORE FA QUELLO CHE GLI PARE)


No, non è un post da sito porno, tranquilli.
Da qualche parte, tipo QUI, ho già detto che del country non sono esattamente un esperto.
Per cui è anche il caso anche di Neil Young, che però è più folk rock con venature country come lo era Dylan prima della svolta elettrica per cui quasi venne linciato dai fans (ottusi) per i quali se fai un certo tipo di musica la devi fare per tutta la vita, ragionamento secondo il quale non avremmo avuto i Genesis del dopo Gabriel o i Pink Floyd post-psichedelici o il Battisti elettronico degli ultimi album (beh, in effetti di questo ne facevo anche a meno).
Di Neil, dicevo, conosco le cose fondamentali, come Harvest, Comes A Time, perché sono canzoni belle, ma senza essere veramente un fan sfegatato.
Capita però che negli anni 80 Mr. Fantasy, il programma tv rivoluzionario di cui ho parlato QUI, mi faccia conoscere una svolta artistica di Neil Young che mai avrei immaginato, cioè l'avvento del vocoder e dell' elettronica nelle sue canzoni.
Beh per uno cresciuto con i Rockets 

di cui ho parlato QUI, nonché i teutonici Kraftwerk

la cosa era veramente interessante e per questo motivo ho acquistato il disco di Neil Young chiamato Trans e realizzato in collaborazione con il chitarrista Nils Lofgren.
Nel disco ci sono canzoni tutte elettroniche e altre più tradizionali divise più o meno in parti uguali, e a me che sinceramente interessavano solo quelle sintetiche toccava sollevare la puntina e andare sulle mie preferite...
Come? Skippare?
Ma figurati, era l'epoca dei vinili, i padelloni, mica dei compact disc eh...
Beh non è sicuramente il miglior disco di Neil, anzi molti lo considerano il peggiore, ma Sample And Hold 

e We're In Control 

a me piacciono un sacco e me le sparo tuttora anche in macchina quando posso viaggiare (non in questo periodo). E i Rockets... muti.

4 commenti:

  1. Zio Neil Young è il pistolero solitario che ha attraversato di traverso tutte le sfumature del Rock, è stato il padrino del Grunge, ma non si è fatto problemi a sfornare dischi Rockabilly (come "Everybody's Rockin'") è uno dei miei artisti preferiti in assoluto, fuori da ogni schema, fa quello che gli piace senza pensare alle etichette. I due dischi "Re-ac-tor" e il successivo "Trans" congendono alcuni pezzi folli che amo molto, "Sample And Hold" è bellissimo, ma anche roba come la mattissima "T-Bone". Oltre ai Rockets direi tutti quelli che pensano che la musica debba sempre essere uguale ed etichettabile... Muti! ;-) Cheers

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    Risposte
    1. Hahaha... temevo davvero di essere l'unico a cui piace questo disco. Benvenuto nel club allora😂

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  2. Ok, ci sono andato sotto per We're in control!! :o
    Bellissima.

    Moz-

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