giovedì 25 febbraio 2021

FESTIVAL DI SANREMO: SONO SOLO CANZONETTE? O FORSE CI SON COSE CHE NON SAPPIAMO?

 Quando sei in zona rossa, si sa, la vita è strettamente regolamentata da divieti severissimi e non puoi fare feste, incontrare amici e parenti se non per estrema necessità ecc, ecc, ecc, Insomma le regole le sappiamo. Com'è, come non è, il governatore ligure Giovanni Toti ha annunciato un'ordinanza che istituisce la misura restrittiva più severa, cioè la zona rossa, per il Ponente della Liguria e in particolare per i comuni di Ventimiglia, Imperia e limitrofi. La decisione è stata presa (dice) «per evitare che la zona di confine possa traghettare l'ondata del virus dalla Francia all'Italia». Tuttavia non si può non rimanere perplessi notando che, proprio nei giorni coperti dall' ordinanza, nella cittadina di Sanremo ci sarà un anomalo viavai di persone dovuto al fatto che il Festival Della Canzone Italiana avrà luogo comunque, grazie probabilmente alla potenza degli sponsor che, a quanto pare, riescono persino a contrastare l'infettività del covid. Persino la prestigiosa rivista Rolling Stone parla di questo festival, da sempre associato alla musica leggera e pure demodè, come il Festival del rinnovamento accogliendolo sulle sue pagine dove di solito si parla solo di eccellenze della musica.


Diciamo che è un po' come quanto è accaduto per il calcio, cioè che, sempre grazie alla spinta degli sponsor che investono fior di euro, mentre tante, troppe attività non riescono purtroppo a ripartire a causa delle restrizioni, le partite invece quelle si giocano con il solo vincolo degli stadi vuoti. Poi, vabbe i tifosi magari si assembrano FUORI dallo stadio in occasione del derby di Milano come se nessuna regola esistesse più. Ma il divieto era di entrare... mica di stare fuori a far casino, no? E noi che credevamo che il Covid-19 fosse il problema più grande, talmente grande da superare in popolarità persino Greta Thünberg (che rosica in un angolo perché ora non la considera più nessuno), ci accorgiamo, giorno dopo giorno, che i veri problemi sono probabilmente altri. E lo dico con amarezza perché comunque ogni anno il Festival lo seguo pure io, bello o brutto che sia, perché musica e cinema hanno da sempre fatto parte della mia vita in maniera fondamentale, mentre no, per il calcio non ho mai avuto un grande interesse. Ma no, non sto diventando brontolone. Sto solo riportando pari pari la realtà delle cose. Una soluzione? Non chiedetela a me che che non sono un tuttologo da talk show (anche se qualche volta la voglia di replicare direttamente a certi saputelli mi viene, eccome se mi viene). Io posso replicare al massimo come diceva Edoardo Bennato in Sono Solo Canzonette (titolo quanto mai adeguato anche per il post): "Io di risposte non ne ho, io faccio solo rocknroll. Se vi conviene, bene. Io più di tanto non posso fare". 

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