Correva l'anno 1936, eccome se correva infatti come si vede nelle comiche dove tutto viene accelerato, anche in quelle di Benny Hill.
E precisamente 90 anni fa al Cinema Teatro Rivoli di New York avveniva la prima mondiale di Tempi Moderni, di e con Charlie Chaplin che in America, VI RICORDO, non è mai stato chiamato Charlot, ma al contrario quel nome alla francese gli era stato affibbiato solo in Europa.
Film che era una satira sul mondo del lavoro sempre più automatizzato rendendo simili ad automi anche gli operatori umani
costretti a movimenti ripetitivi lavorando a quelle catene di montaggio alle quali mi è capitato di trovarmi anch'io molti, moltissimi anni fa prima di partire per le scorribande spaziali, e posso confermare la sensazione provata guardando il film seppure io non sia mai finito dentro agli ingranaggi
come Charlie, ma poco ci mancava.
costretti a movimenti ripetitivi lavorando a quelle catene di montaggio alle quali mi è capitato di trovarmi anch'io molti, moltissimi anni fa prima di partire per le scorribande spaziali, e posso confermare la sensazione provata guardando il film seppure io non sia mai finito dentro agli ingranaggi
come Charlie, ma poco ci mancava.
Pellicola ingentilita dalla presenza di Paulette Goddard che appare con Chaplin sulla locandina italiana disegnata dal pittore romano Anselmo Ballester autore di altri lavori per il cinema dell'dell'epoca,
e sulla bellezza delle LOCANDINE DI UN TEMPO avevo già espresso diverse volte tutta la mia ammirazione.
e sulla bellezza delle LOCANDINE DI UN TEMPO avevo già espresso diverse volte tutta la mia ammirazione.
Da noi il film arriverà il 18 dicembre dello stesso anno, per le festività natalizie che ancora non venivano monopolizzate dalla Disney poiché all'epoca produceva solo brevi cortometraggi e Biancaneve E I Sette Nani, il primo film vero e proprio, arriverà solo l'anno successivo, con presenti in platea alla prima statunitense, anche Charlie e Paulette.




Ora siamo arrivati al punto dove pian piano cominciamo a vedere i danni della tecnologia all'uomo. In Svezia stanno cambiando le scuole. Ci sarà il ritorno della matita e il quaderno nelle scuole e addio agli schermi computer. Mi pare saggio e umano. 📙✏️
RispondiEliminaSto scrivendo questo commentario con la mano sinistra perché soffro del sindrome "mouse hand". Troppo computer. Le dita, il polso, il braccio rigidi. MODERN TIMES Pensiamoci.
Buon venerdì caro Bobbo 🌼
Ogni periodo ha i suoi mali, cara Rita.
EliminaPer fortuna ci sono anche cose buone.
Basta saper scindere "il paradiso dall'inferno, i cieli azzurri dal dolore", come dicevano i Pink Floyd in un loro famoso brano immortale.
A quei tempi che sono paradossalmente, con le giuste differenze, anche i tempi di adesso, un capolavoro senza tempo insomma.
RispondiEliminaÈ esattamente così 😊
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