giovedì 19 febbraio 2026

IL NOME DELLA ROSA: QUANDO JAMES BOND È AL SERVIZIO DELLA LETTERATURA

 Eh, già... IERI Zootropolis compiva dieci anni ed oggi sono sempre dieci gli anni di cui si parla, ma in questo caso riguardano la data della morte di Umberto Eco, scrittore che è diventato ancora più noto al grande pubblico grazie a Sean Connery che ha incarnato il suo Guglielmo Da Baskerville, il frate detective protagonista de Il Nome Della Rosa.


Film di Jean Jacques Annaud con poster originale firmato da quel grande artista che è stato RENATO CASARO, e pellicola che ormai si porta sulla schiena i suoi bei 40 anni che, per la precisione, compirà a settembre.
Sean, sempre con la voce italiana di Pino Locchi, suo doppiatore anche per James Bond, indaga su delle morti misteriose avvenute all'interno di un monastero ed ha come assistente un giovane Christian Slater. 
Anche il libro pubblicato nel 1980 era molto bello (forse è anche il migliore di Umberto), confermato dal fatto che è diventato un best-seller internazionale, e le notevoli differenze che ci sono nel film sono state comunque approvate dallo scrittore

che così facendo si è rivelato comprensivo sulle difficoltà di riportare in pellicola tutto esattamente pari pari alle pagine scritte, specialmente le lunghe discussioni teoriche che ci sono nella prima parte del racconto. 
Eco ha inoltre apprezzato che la maggior parte dei personaggi del film rispettassero esattamente la sua idea di come li aveva immaginati lui scrivendo il romanzo. 
Per questo non poteva che uscirne questo grande film che oggi è passato di qua. 

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