Dopo le ricorrenze piacevoli di ieri, tra Festa della Liberazione con classici pic-nic e i 100 anni della Turandot, cade oggi il quarantesimo anniversario del molto meno gradevole Disastro di Chernobyl,
cioè quando nell'aprile del 1986 in Unione Sovietica, l'esplosione in una centrale elettronucleare provocò immediatamente 31 vittime e, nei giorni seguenti, una nube radioattiva ha contaminato buona parte dell'Europa, con conseguenze che dureranno per decenni sulla popolazione locale tra malanni e nascite deformi.
Dalla vicenda è stata tratta nel 2019 una miniserie tv HBO in cinque episodi, e ancora prima anche i Kraftwerk nella loro recente versione live di RADIOACTIVITY
(brano del 1975 sempre inquietante perlomeno nella prima parte, mentre apprezzo molto meno questo arrangiamento nella seconda parte che diventa quasi dance) hanno citato Chernobyl e altre amene località strettamente interessate dall'energia nucleare e le sue dirette conseguenze.
(brano del 1975 sempre inquietante perlomeno nella prima parte, mentre apprezzo molto meno questo arrangiamento nella seconda parte che diventa quasi dance) hanno citato Chernobyl e altre amene località strettamente interessate dall'energia nucleare e le sue dirette conseguenze.
Farsi del male è un attimo...

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.