Non è dei Boys della serie tv su Prime Video che si sta parlando oggi, ma degli spiaggiaroli Beach Boys, quelli che esattamente sessant'anni fa pubblicavano Pet Sounds,
album che è considerato fondamentale perché ha rivoluzionato la musica pop fino ad allora considerata un mezzo di semplice intrattenimento, facendola diventare una nuova forma d'arte ben più complessa. Questo perché dopo la surf music di prima, che ha fatto comunque sfracelli, qui Brian Wilson, da sempre la mente del gruppo, ha introdotto SUONI ORCHESTRALI su testi intimisti
ed ha aggiunto sperimentazioni sonore, influenzando capolavori che arriveranno in seguito come SGT. PEPPER dei Beatles secondo quanto dichiarato da George Martin in persona, ovvero il produttore dei quattro di Liverpool che nelle loro canzoni curava ogni dettaglio e in particolare gli arrangiamenti orchestrali, per esempio in The Long And Winding Road, che in origine, così come era stata concepita da Paul Macartney, suonava semplicemente COSÌ
prima dell'intervento di George.
Come ho scritto prima, in Pet Sounds si sperimenta perché si suona utilizzando strumenti inusuali (armonica basso, campanelli, strumenti a fiato, percussioni etniche) mentre i testi abbandonano i temi leggeri (surf/auto) per esplorare emozioni profonde, insicurezze, ansia e malinconia, rendendolo uno dei primi veri album d'autore.
Nonostante la sperimentazione dei suoni, l'album mantiene le caratteristiche ARMONIE VOCALI dei Beach Boys, elevandole anche ad un livello superiore in un album che è stato voluto come una specie di concept e non come una raccolta di singoli, volendo puntare l'attenzione sulla qualità dell'intero disco che è al contempo sperimentale, emozionale e orecchiabile.
Nonostante la sperimentazione dei suoni, l'album mantiene le caratteristiche ARMONIE VOCALI dei Beach Boys, elevandole anche ad un livello superiore in un album che è stato voluto come una specie di concept e non come una raccolta di singoli, volendo puntare l'attenzione sulla qualità dell'intero disco che è al contempo sperimentale, emozionale e orecchiabile.
E comunque, sempre a proposito di "beach" già le nostre riviere si stanno riempiendo di turisti in fuga dalle metropoli per il classico "posto al sole", magari ascoltando questo sabato anche i Beach Boys e i Beatles oltre a guardare in tv la finale dell'Eurovision Song Contest (a proposito, la seconda semifinale ha mostrato canzoni una più insulsa dell'altra eccetto giusto un paio) per tifare Sal Da Vinci... perché no?

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.