Perdonate i necrologi anche oggi (settimana davvero critica... sarà il caldo...), ma non ci posso fare nulla se è morto a 94 anni anche Clive Davis,
direttore musicale della Hall Of Fame e soprattutto importantissimo produttore discografico statunitense e scopritore di talenti che aveva fatto firmare negli anni 80 il primo contratto a Whitney Houston (con lui nella foto) facendola diventare la star che conosciamo con una vendita di 260 milioni di dischi, e, oltre a ricoprire il ruolo di talent-scout, aveva avuto anche l'intuito di rilanciare la carriera di numerosi musicisti come Miles Davis negli anni Settanta, di Aretha Franklin negli anni 80
(ricordiamo il duetto con George Michael in I KNEW YOU WERE WAITING FOR ME) e di Carlos Santana negli anni Novanta.
Tutto cominciava nel 1974, quando Davis aveva fondato la Arista Records (inizialmente però il nome era Bell Records), probabilmente la più importante casa discografica per il genere R&B di quegli anni, aprendosi in seguito ad altri generi, in particolare la dance e l’hip hop prendendo con sé artisti come Annie Lennox, Kenny G e Dionne Warwick, e successivamente i rapper Notorious B.I.G. e Puff Daddy (oggi Diddy), in pratica la programmazione di Radio Milano International 101 di qualche decade fa.
E rileggendo i nomi qui sopra capisci subito quanto sia stato importante il contributo di Clive Davis nella musica.
Goodbye Clive.

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Tengo sempre pronto il blaster.