Ci sono quelle band, in genere piuttosto numerose, dove c'è dentro una sezione di fiati piuttosto importante, per esempio gli Earth Wind & Fire e i Chicago che più o meno conosciamo tutti per alcuni successi da discoteca (i primi) o raffinate ballad radiofoniche (i secondi).
Nella categoria rientrano, molto meno popolari dei loro colleghi di prima, anche i Blood, Sweat & Tears (nove elementi) di cui leggevo tanti anni fa su Ciao 2001, e se si parla di loro si deve in realtà fare distinzione tra due band differenti un pò come succederà con i Fleetwood Mac prima e dopo Peter Green.
Qui abbiamo la prima fondata nel 1967 da Al Kooper, collaboratore di Bob Dylan (suo è il riff di Hammond in Like A Rolling Stone), il quale, dopo la pubblicazione del primo album 
dalla famosa foto di copertina che mostra i nostri nove con, sulle ginocchia, i rispettivi mini-me, viene messo in discussione dai suoi compagni per le sue capacità vocali e su questo non sono d'accordo, anche perché contiene ottimi brani come questa I LOVE YOU MORE THAN YOU'LL EVER KNOW.

dalla famosa foto di copertina che mostra i nostri nove con, sulle ginocchia, i rispettivi mini-me, viene messo in discussione dai suoi compagni per le sue capacità vocali e su questo non sono d'accordo, anche perché contiene ottimi brani come questa I LOVE YOU MORE THAN YOU'LL EVER KNOW.
E infatti si racconta che la vera motivazione delle critiche fosse una certa sua supremazia decisionale e il fatto che Kooper fosse già una celebrità per cui il resto dei musicisti sembrava relegato al solo ruolo di accompagnamento.
Così Al ha lasciato il gruppo dopo quel primo album che, nonostante le lodi della critica per il loro sound così diverso per l'epoca, non andò molto bene forse proprio perché tanto diverso.
E poi c'è la seconda band con formazione leggermente cambiata e l'ingresso del cantante David Clayton-Thomas,
(quello massiccio tutto sulla destra) canadese, che ne è stato il frontman nel periodo di maggiore successo partendo da un secondo album del 1968 intitolato semplicemente con il nome della band (la foto in apertura del post), come se si trattasse invece di una novella opera prima.
(quello massiccio tutto sulla destra) canadese, che ne è stato il frontman nel periodo di maggiore successo partendo da un secondo album del 1968 intitolato semplicemente con il nome della band (la foto in apertura del post), come se si trattasse invece di una novella opera prima.
David è mancato di recente a 84 anni e ha guidato la band con la sua voce potente e blues verso il successo negli anni '60 e '70, mischiando rock, jazz e maestose sezioni di fiati.
Ma non è stata tutta rose e fiori la vita di David che, scappato di casa a 14 anni, ha vissuto da senzatetto e ha trascorso anche del tempo in prigione dove ha imparato a suonare la chitarra.
Trasferitosi a Toronto, si è fatto le ossa nei club rhythm and blues di Yonge Street, prima di trasferirsi a New York nel 1967.
SPINNING WHEEL (scritta proprio da Clayton-Thomas) è la canzone simbolo dei Blood Sweat & Tears che hanno partecipato anche al celebre Festival di Woodstock nel 1969, ma, nonostante fossero tra gli artisti principali e avessero ricevuto un compenso di 15.000 dollari, la loro esibizione fu notoriamente esclusa dall'iconico film documentario perché il loro manager ordinò di spegnere le telecamere a causa di controversie sui pagamenti.
SPINNING WHEEL (scritta proprio da Clayton-Thomas) è la canzone simbolo dei Blood Sweat & Tears che hanno partecipato anche al celebre Festival di Woodstock nel 1969, ma, nonostante fossero tra gli artisti principali e avessero ricevuto un compenso di 15.000 dollari, la loro esibizione fu notoriamente esclusa dall'iconico film documentario perché il loro manager ordinò di spegnere le telecamere a causa di controversie sui pagamenti.
Per esattamente 50 anni, la loro esibizione è rimasta ufficialmente inedita, fino all'agosto del 2019, quando la Columbia/Legacy ha pubblicato un album live completo della performance, intitolato Live at Woodstock.
La carriera di David con i BS&T si è alternata anche tra lavori solisti, e tutto quello che c'è da sapere sulla band viene raccontato anche al cinema nel documentario "What the Hell Happened to Blood, Sweat & Tears?"
uscito nel 2023 per la regia di John Scheinfeld, che racconta la loro incredibile ascesa vincendo, grazie anche a David, 3 Grammy negli anni '70, e rivela anche la storia segreta, ma non troppo, di come i membri della band furono ricattati dal Dipartimento di Stato per far sì che al loro cantante canadese venisse rilasciato un visto di residenza permanente, una carta verde necessaria per continuare a lavorare con la band.
uscito nel 2023 per la regia di John Scheinfeld, che racconta la loro incredibile ascesa vincendo, grazie anche a David, 3 Grammy negli anni '70, e rivela anche la storia segreta, ma non troppo, di come i membri della band furono ricattati dal Dipartimento di Stato per far sì che al loro cantante canadese venisse rilasciato un visto di residenza permanente, una carta verde necessaria per continuare a lavorare con la band.
Curioso infine che in quello stesso album di Spinning Wheel ci sia una canzone cantata da lui dal titolo WHEN I DIE e che, per come è strutturata, sembra un musical.
Goodbye David.



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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.