martedì 21 luglio 2026

CALCIO & SCOMMESSE (L'INIZIO)

 Ci siamo appena lasciati alle spalle il Mondiale 2026 che forse verrà ricordato nei secoli per un sacco di motivi dai quali esula probabilmente il lato sportivo vero e proprio, ed oggi cadono casualmente, esattamente gli 80 anni della prima vincita alla schedina.


Quel 21 luglio del 1946 era una domenica, si era anche a due mesi di distanza dalla comparsa nei bar della prima mitica schedina Sisal, ed Emilio Blasetti, di professione impiegato, ti azzeccava un pronostico fortunato che portava nelle sue tasche l’invidiabile (allora) somma di 463.846 lire, una cifra che tradotta oggi in euro magari non sembra granché dato che sono "solo" 239,56 euro e i giochi a quiz in tv

(si, tipo quello con la bella Samira) ti danno l'illusione di poter vincere molto di più, ma era invece importante per i tempi perché equivaleva a circa 4 anni di paga di un operaio. 
Lo storico tagliando (un pò malconcio nella foto in alto, ma capirai... c'ha un'età...) riportava le seguenti partite: Inter-Milan (risultato finale 0-1), Torino-Juventus (1-0), Bari-Roma (1-0), Pro Livorno-Napoli (2-1). Per ognuna delle partite erano tre i pronostici da indovinare: risultato finale e le reti segnate da ognuna delle squadre. 
Cioè era ancora molto diverso dal classico 1-2-X. Presenti in fondo alla schedina c'erano tre "partite di riserva", prese in considerazione in caso di rinvii e sospensioni delle altre. 
Tale schedina era stata inventata dal giornalista Massimo Della Pergola (corrispondente da Trieste per la Gazzetta dello sport e fondatore della Sisal), aveva un costo di 30 lire e solo due anni più tardi prenderà il nome di Totocalcio. 
E, se avete dimestichezza con questo mondo di scommesse, saprete già che in seguito cambieranno di molto anche le regole del gioco.

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