venerdì 14 agosto 2026

FUNKYTOWN E I SUOI SEGRETI

 Capita spesso di sentire in un film FUNKYTOWN dei Lipps Inc. (vedi La Pazza Storia Del Mondo di Mel Brooks, Shrek 2),


nome della band disco che gioca con la definizione "lip-sync" ovvero il playback e difatti quella che si vede nel video è Cynthia Johnson, la vera vocalist della registrazione originale che invece all'epoca (non chiedetemi perché, non ero io il direttore del marketing) veniva sostituita da Debbie Jenner (nota anche come Doris D.), una cantante ballerina biondina anglo-olandese, nelle performances in tv.

Prassi, quella del volto che non corrispondeva alla vera voce, comunque usata spessissimo nella musica da discoteca dell'epoca, e disco questo uscito nel 1980, ma che mantiene tuttora un groove irresistibile tra synth, voci filtrate e assolo di sax. 
Tutto merito di David Z. che aveva anche prodotto i primi album di Prince & The Revolution dove suo fratello all'epoca suonava la batteria e Cynthia invece, rimanendo nel giro, farà poi parte del progetto parallelo di Prince, The Time. 
David, il cui vero cognome era Rivkin,

in Funkytown aveva anche suonato la chitarra e purtroppo è morto di recente a 78 anni. 
Sempre sua era anche la mano messa nel singolo She Drives Me Crazy dei Fine Young Cannibals, altra grande hit degli anni 80. 
Altro produttore che ci lascia è William Orbit, morto a 69 anni, che era stato produttore di Madonna con “Ray of Light” vincendo tre Grammy,

(qui sopra insieme alla premiazione).
Aveva lavorato anche con Blur e U2, remixando già negli anni 80 anche la famosa If You Love Somebody Set Them Free di Sting nel maxisingolo ad uso di noi dj dell'epoca. 
Ho fatto un salto poi quando ho letto della scomparsa di Bill Armstrong perché sulle prime avevo pensato si parlasse di Billy Ray, leader dei Green Day, mentre invece questo aveva 97 anni ed era un produttore musicale australiano orientato verso il jazz.

Non che sia meno importante, sia chiaro, eh...
Altro sobbalzo l'ho avuto quando ho appreso della morte di Tony Scott, dato che il regista fratello di Ridley era già mancato nel 2012. 
Ma infatti si parlava di uno Scott di 54 anni, rapper e musicista olandese di origine surinamese, morto per complicazioni dovute alla sclerosi multipla.

Unisce la musica con il cinema il nome di Bruno Battisti D'Amario che è stato un chitarrista classico, insegnante e compositore italiano. 
D'Amario, 88 anni, era noto per le sue performances nelle colonne sonore di Ennio Morricone e Nino Rota, e proprio il maestro Morricone diceva di lui che era capace di evocare suoni straordinari con la sua chitarra come, per esempio, nella colonna sonora del film Il buono, il brutto e il cattivo.

Ci siamo così avvicinati al cinema dove è morto ad 80 anni Vincent Pastore, attore italoamericano noto per aver interpretato il personaggio di Salvatore “Big Pussy” Bonpensiero nei Soprano e per aver partecipato a Quei Bravi Ragazzi e Carlito’s Way, tra i più famosi e apprezzati film di gangster di sempre.

Sempre per il cinema è morta a 73 anni Fiorenza Marchegiani che debuttò accanto a Massimo Troisi in RICOMINCIO DA TRE, interpretando il personaggio di Marta.

Nel corso della carriera ha partecipato anche a produzioni televisive di successo come Vivere, Incantesimo ed Elisa Di Rivombrosa. 
Concludiamo gli addii (eh... oggi sono tanti) con lo sport dando l'ultimo saluto all’ex velocista Livio Berruti, che alle Olimpiadi di Roma nel 1960 fu il primo atleta italiano a vincere i 200 metri alle Olimpiadi.

Aveva 87 anni ed è deceduto a causa di una breve malattia. 
Addio David, William, Billy, Tony, Bruno, Vincent, Fiorenza e Livio.

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