sabato 5 settembre 2026

DISCHI DI CUI NE POSSIAMO FARE A MENO

 Allora... Partiamo dal presupposto che se un artista non pubblica certe canzoni nei suoi album e le mette da parte in favore di altre che lui giudica migliori, un motivo ci sarà; magari le riprenderà in mano in seguito per ritoccarle, riscriverle, riarrangiarle, oppure le passerà a qualcun altro (uno dei cavilli delle case discografiche a cui devono, per contratto, sottostare gli artisti e se ne era PARLATO anche a X-Factor).


Nel caso di Prince (che con la Warner Bros. aveva avuto diversi disaccordi), troviamo uscita da una settimana Timeless, una raccolta di brani in ordine cronologico che perciò, proprio per questo motivo, risulta molto disomogenea perché parte dal 1978, anno del suo primo album (sono sicuro che molti lo considerano invece nato artisticamente negli anni 80) fino al 2016, anno della sua morte un mese e mezzo dopo l'ultimo disco pubblicato allora.

E mi duole dirlo e fare la parte del cattivo, perché Prince l'ho adorato e omaggiato andando anche a vederlo in concerto a Milano nel 1988, ma che questi sono scarti lo si capisce subito dato che dal mucchio salvo solo WITH THIS TEAR, canzone questa davvero molto bella che ad aprile aveva anticipato l'uscita dell'album facendo ben sperare, e brano che comunque già era stato interpretato magistralmente nel 1992 da Céline Dion (mica una scrausa, eh...).

Per amore vi risparmio invece le altre brutture contenute nel disco che comunque è ascoltabile anche su YouTube.
Il fatto è che adesso il patrimonio artistico di Prince è in mano al The Prince Estate, ente ufficiale e legale (non so perché, ma me lo immagino come un grosso avvoltoio) che gestisce l'intera eredità artistica, commerciale, d'immagine e materiale del musicista, e quindi dal Vault, l'immenso archivio segreto di brani inediti, demo e registrazioni live custodito a Paisley Park, ci dovremo aspettare ancora molta roba inutile.

Altra cosa brutta, ma anche di più, e stavolta italiana, è il NUOVO DISCO di Rovazzi con Arisa (sempre più magra) e Nino D'Angelo (sempre più... Nino). 
Pezzo presentato anche in quei programmi tv estivi simil-Festivalbar che ti fa chiedere "perché?”, ma che però ha il pregio di farmi rivalutare in toto il qui presente disco di Prince. 
Non so se mi sono spiegato... 

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