lunedì 23 gennaio 2023

EVERYTHING, EVERYWHERE, ALL AT ONCE: FINO ALLA FINE NON SAI COSA STAI VEDENDO, MA VA BENE COSÌ

 Io di film tutti matti ne ho visti, ma qui siamo su un'altro pianeta, anzi, un altro multiverso perché è di ciò che si parla qui durante le due ore e passa.


Che, a proposito del "passa", volano via in un attimo perché qui le trovate sono talmente tante che rimani pure un po' stordito come la protagonista (Michelle Yeoh) proprietaria di una lavanderia quando si ritrova in un altro multiverso

dove se ci fossero (metti caso) degli ultras teppisti intenzionati solo a creare guerriglie urbane, a fermarli ci penserebbe suo marito (Ke Huy Quan, che conosciamo dai tempi di Indiana Jones e i Goonies) che, invece di essere un timido incapace come è nella realtà, in tale universo alternativo è un action man alla Jackie Chan (e un po' di somiglianza c'è anche)

che la coinvolge in un'avventura che definire assurda è poco, se non che tutto l'ambaradan che viene messo in piedi, alla fine aiuterà pure a ricostruire un rapporto che era diventato difficile con la propria famiglia.

Ammetto che più di una volta ho perso il filo logico degli eventi perché in una tale baraonda alla fine devi prendere le cose così come vengono sullo schermo e non soffermarti a pensare perché mai stiano facendo così come qui sotto 



sennò rimani arenato a 10 scene prima e poi davvero non capisci più nulla.
Inutile dire che chi si aspetta un classico fantafilm alla Marvel rimarrà sconcertato come chi lo stava vedendo con me, ma se amate film "strani" come per esempio STO PENSANDO DI FINIRLA QUI, o Swiss Army Man (il primo film dei Daniels, registi di questo bordello) allora qui ci capiamo e posso dire che per me è tempo ben speso.

Completano il cast due nomi carpenteriani, cioè Jamie Lee Curtis più imbruttita che mai e James Hong che, tra l'altro, avevo rivisto anche di recente in SAFE con Jason Statham. 
Per finire posto SASSI, una canzone di Gino Paoli cantata dalla signora della musica italiana Ornella Vanoni (ma potevo anche scegliere Like A Rolling STONE di Dylan), però non voglio spoilerare una delle scene più surreali del film, per cui solo chi l'ha già visto capirà perché il brano sta qui:

Gli altri invece rimarranno giustamente disorientati, ma tanto succede anche vedendo il film che, per fortuna, non si è beccato un titolo italiano, e non oso pensare, conoscendo la fantasia dei distributori, come sarebbe potuto diventare. 

2 commenti:

  1. Per me è stato il film più bello dello scorso anno, mi ha fatta ridere e piangere come non mi succedeva da tantissimo tempo. Viva i Daniels e i loro film strani!!

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    1. Chi non lo capisce può sempre provare nel multiverso che magari una versione che gli piace la trova 😁

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.