venerdì 13 ottobre 2023

ARENA SUZUKI EDIZIONE 2023

 Amadeus adesso lo ha preso come un appuntamento fisso e il suo Arena Suzuki è tornato anche quest'anno con l'aggiunta degli anni 2000 tenendo banco per tre serate nelle scorse settimane.


Devo dire che, rispetto alle edizioni precedenti stavolta c'è stato poco playback, persino con Alan Sorrenti che la volta prima invece aveva fatto solo il mimo. 
Ha aperto la prima serata quel mito di musicista/produttore, ovvero Trevor Horn dei Buggles con Video Killed The Radio Star, il quale ha nel suo carnet anche personaggi come i Propaganda, i Frankie Goes To Hollywood e le Ta.Tu, senza dimenticare un certo periodo con gli Yes, quando li ballavamo in discoteca.

E poi ancora ricordi anni 80 con i Simple Minds e Jim Kerr che per esprimere la sua gioia verso il pubblico ti spara lì un "minchia!" che tanto lui vive in Italia da mo'. 
La maggior parte degli artisti ha cantato sulle basi, ma per alcuni ho avuto l'impressione che fosse veramente tutto live anche la musica, o perlomeno una buona parte degli strumenti, come per Kool & The Gang, Howard Jones, Stadio, mentre altri, ma ripeto pochi, si sono affidati palesemente al playback come George McCrae e i Rubettes, gruppetto di pensionati che ce li vorrei sentire a sparare davvero Sugar Baby Love così acuta. 
Alcune delle cantanti sono tuttora bellissime, come Natalie Imbruglia ❤️,

ma pure Mietta (dududùdadadà) e Lorella Cuccarini sono in ottima forma eh (come disse Morandi della seconda sul palco dell'Ariston), e altri di quelli saliti sul palco sono gli stessi originali, mentre quelli che, nonostante l'età, tengono botta magari mettono qualche nuovo componente nella formazione, e altri da duo che erano si presentano adesso in veste di solisti come Haiducii con DRAGOSTEA DIN TEI,


e se a qualcuno parevano fuori posto Iva Zanicchi e Orietta Berti, dico che specie la seconda, perché la prima in effetti caciarona com'è "sbraga" un po', hanno mostrato a tutti come sia ancora esistente il "bel canto", quello vero.
Persino gli Abba sono stati presenti grazie ad uno dei tanti gruppi tributo che ne portano in giro le canzoni. 
Discorso a parte invece per Plastic Bertrand che ha eseguito finalmente Ca Plane Pour Moi con la sua vera voce invece di usare quella dei dischi che era del cantante e produttore LOU DEPRJICK, scomparso di recente, e per un irriconoscibile Pino D'Angiò che ha avuto dei gravissimi problemi di salute (tumore alla gola) e, al contrario, su quel palco non poteva fare altro che utilizzare il playback perché ormai parla veramente con grande fatica.

Canzone, la sua MA QUALE IDEA, che nella sua semplicità di brano pop dance sulla scia dello stile di Nile Rodgers, rimane ancora un pezzo irresistibile nonostante siano passati più di 40 anni.
Quindi Amadeus... ci si vede anche l'anno prossimo? 

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