Ricordate lunedì scorso che in conclusione del post sui BEATLES IN GIAPPONE davo appuntamento alla "prossima volta" per parlare delle loro disavventure filippine?
Ed ecco che quella "prossima volta" è arrivata oggi facendoci tornare esattamente a 60 anni fa con i giornali locali dell'epoca che intitolavano gli articoli giocando sui titoli delle loro canzoni.
Ma tutto ebbe inizio il giorno precedente, il 4 luglio del 1966, quando il gruppo mancò accidentalmente ad un ricevimento di gala organizzato dalla First Lady Imelda Marcos al Palazzo Presidenziale di Malacañang.
Il manager Brian Epstein, per non stressare troppo i suoi ragazzi, aveva declinato l'invito sottovalutando involontariamente l'importanza della situazione non essendo al corrente dell'etichetta che non permetteva assolutamente di considerare facoltativo un simile invito, ma i media locali e il regime filippino lo presero come un affronto intenzionale.
Il manager Brian Epstein, per non stressare troppo i suoi ragazzi, aveva declinato l'invito sottovalutando involontariamente l'importanza della situazione non essendo al corrente dell'etichetta che non permetteva assolutamente di considerare facoltativo un simile invito, ma i media locali e il regime filippino lo presero come un affronto intenzionale.
La notizia del loro mancato arrivo fu trasmessa immediatamente dai notiziari in TV, con i figli dei Marcos in lacrime, scatenando la furia popolare.
E fu così che, dopo il grande successo dei loro due concerti al Rizal Memorial Stadium davanti a 80.000 fan, i Beatles si ritrovarono improvvisamente senza alcuna protezione di polizia o di sicurezza.
Anzi, la mattina del 5 luglio del 1966, la band e il loro entourage scoprirono che nessuno li serviva in hotel e che una folla ostile li attendeva fuori.
Durante il tragitto verso l'aeroporto internazionale di Manila e al loro arrivo si trovarono come in un incubo, con le scale mobili bloccate e quindi costretti a trasportare di peso la strumentazione, senza contare che subirono sputi, insulti e spintoni.
Pare che vennero persino costretti a pagare tasse inventate dai funzionari del governo prima di poter salire sull'aereo.
Questa traumatica esperienza convinse il gruppo a smettere definitivamente di esibirsi dal vivo nei tour mondiali solo pochi mesi dopo.
Quindi, se per caso andate nelle Filippine e, anche se non cantate, vi invitano ad un galà, nel dubbio non dite di no... che è meglio...


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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.