Se, dopo Freddie Mercury, vai a toccare un altro mito come Michael Jackson, è inevitabile che si scatenino le critiche dei fans
specie quelli così convinti di sapere tutto del loro idolo al punto di essersi già fatti da soli nella loro testa un film personale.
Questi, vedendo al cinema la pellicola diretta da Antoine Fuqua, avranno pensato subito che questa cosa non va bene e quest'altra manca.
Certo, in effetti i salti temporali sono parecchi e non troviamo traccia di U.S.A. FOR AFRICA (momento importantissimo ed epocale) e nemmeno di Paul McCartney (manca anche Janet Jackson, la più piccola della famiglia, lei però per suo esplicito volere), ma per metterci tutto forse ci saremmo sorbiti almeno tre ore di film, fermo restando che la storia raccontata qui si ferma al trionfale Tour di Bad, mentre sappiamo bene che in seguito la vera storia avrebbe preso una piega molto diversa.
Storia che sull'ultima inquadratura una didascalia annuncia che infatti continua.
Non è detto che per questo ci sia davvero in previsione un sequel sul grande schermo seppure si sappia che il materiale rimasto fuori dal montaggio definitivo ci sia già girato bello pronto.
Tuttavia il problema del film non è l'essere bello o no, perché per me è stato un bel film visto con piacere, ma piuttosto, come era già accaduto in BOHEMIAN RHAPSODY, viene da chiedersi se sia davvero utile e necessario rifare tali e quali le scene da videoclip (per esempio THRILLER) e live.
Certo, mentre le guardi pensi "Wow! È uguale!", ma a me subito dopo è salito quel maledetto dubbio che questa fotocopia non sia altro che un esercizio di stile per dimostrare quanto Jafaar Jackson (che è il nipote di Michael) sia somigliante e bravo a ballare come lo zio.
il primo album solista del nostro Re del Pop.
Altro piccolo problema secondo me è il sorriso ebete che il ragazzo tiene per almeno la metà del minutaggio come se fosse sempre sulla copertina di Off The Wall,
il primo album solista del nostro Re del Pop.
Ma, ve lo confesso, non ho mai vissuto fianco a fianco con Michael, perciò magari lui era davvero così tutto Sorrisi E Canzoni...
(Hahaha! Sono scemo, lo so)
(Hahaha! Sono scemo, lo so)
Ma attenzione perché il problema più grande per noi è come Jafaar è stato doppiato in italiano da Francesco Ferri con un atteggiamento tutto gnegné che sembra la parodia di Michael vista in SCARY MOVIE 3.
Già nel TRAILER
Detto tutto questo, il film ha dalla sua di essere piacevole senza farti mollare mai l'attenzione, grazie ad un'ottima regia e infatti con Fuqua abbiamo già avuto esperienze positive anche raccontate QUI con film del tutto differenti.
si sente che Jafaar tiene una intonazione leggera, ma molto più credibile e lo possiamo dire perché il vero Michael lo abbiamo sentito parlare diverse volte come nel videoclip di Thriller e nel dialogo con Paul McCartney (rieccolo) in THE GIRL IS MINE che nel film non sentirete.
Detto tutto questo, il film ha dalla sua di essere piacevole senza farti mollare mai l'attenzione, grazie ad un'ottima regia e infatti con Fuqua abbiamo già avuto esperienze positive anche raccontate QUI con film del tutto differenti.



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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.