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mercoledì 22 aprile 2026

TRUFFAUT, GODARD, SPIELBERG E VERHOEVEN

 Quattro nomi di registi importanti del cinema vengono oggi chiamati in causa su questo blog poiché dobbiamo dare l'addio all’attrice francese Nathalie Baye, che aveva 77 anni.


Famosa soprattutto in Francia, dove aveva lavorato con grandi registi come, appunto, François Truffaut per Effetto Notte del 1973, L’Uomo Che Amava Le Donne del 1977 e La Camera Verde del 1978, e con Jean-Luc Godard in Si Salvi Chi Può (La Vita) del 1980 (da non confondere con il precedente quasi omonimo film comico con Louis DeFunes) e Detective del 1985. 
Era nota anche a livello internazionale per aver recitato anche in Prova A Prendermi di Steven Spielberg (era la madre del protagonista, interpretato da Leonardo DiCaprio). 
Nathalie era affetta da una grave malattia neurodegenerativa. 
È stato un infarto improvviso invece la causa della morte di Patrick Muldoon

a soli 57 anni (anche cantante ogni tanto), noto per la parte da cattivo in Melrose Place e nel cast del primo Starship Troopers, film questo piuttosto spernacchiato appena uscito, anche per i problemi di sceneggiatura che, anche se partivano da un'idea originale, prendevano involontariamente spunto da Fanteria Dello Spazio, un romanzo di Robert A. Heinlein (se siete stati lettori di Urania dovete conoscere questo nome), ed era stato anche criticato per certi riferimenti che avevano fatto pensare al fascismo. 
In realtà poi i molti sequel arrivati successivamente hanno fatto pure in modo che questo primo episodio

diretto da Verhoeven (l'unico della saga) fosse persino rivalutato. 
Addio Nathalie e Patrick. 

mercoledì 14 settembre 2022

JEAN-LUC GODARD E IL SUO ADDIO ALLA VITA

 Elton John lo cantava com'è il cerchio della vita, e difatti purtroppo non passa quasi giorno senza che qualche nome famoso o meno famoso ci lasci, così anche oggi si parla di due personaggi molto diversi tra loro. 


Come primo nome è toccato stavolta a Jean-Luc Godard a 91 anni, regista esponente della Nouvelle Vague, quel movimento cinematografico secondo il quale un film veniva girato senza troppi artifici tecnici, spesso con camera a mano in ambienti reali, un po' come il neorealismo italiano (che tornerà più avanti nel post). 
Sulla sua morte è già nata una polemica in quanto pare che il regista, pur non essendo gravemente malato, abbia fatto ricorso al suicidio assistito perché secondo lui il suo corpo non rispondeva più come doveva e non voleva essere un peso per chi gli stava intorno. 
Ma aldilà delle scelte personali che, giuste o no, vanno comunque rispettate, Godard ha senza dubbio messo il suo nome nella storia del cinema toccando generi diversi come anche la fantascienza con Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville

che ha ispirato il nome di un famoso gruppo musicale anni 80, e, ancora la musica torna, il docufilm con Sympathy For The Devil del 1968, il cui vero titolo era One Plus One, ma in America venne distribuito così con disappunto del regista, dove segue i Rolling Stones durante la realizzazione del famoso album Beggars Banquet.

Anche in Italia il film prese un titolo ancora diverso che era I Rolling Stones Secondo Godard. 
Tutto ciò faceva pensare che fosse un film tutto incentrato su di loro e invece erano episodi diversi che illustravano quello che accadeva di rivoluzionario in Francia in quel periodo con scene anche crude e violente. 
Il secondo nome di oggi al quale dobbiamo dare l'ultimo saluto ad 89 anni è Rinaldo Smordoni, che non dirà nulla ai più, ma se qualcuno conosce il cinema neorealista di Vittorio DeSica (ecco che torna), associerà immediatamente tale nome a Sciuscià,


il film in cui Rinaldo ha esordito e recitato al fianco di Franco Interlenghi. 
Nonostante il film fosse stato ideato e creato appositamente intorno alla figura del piccolo Rinaldo (il primo dei due ragazzi scelti ai provini) mettendo anche la sua vera madre come personaggio, dei due solo Interlenghi

(il più grande) intraprenderà una carriera d'attore di successo, mentre Smordoni, dopo poche altre piccole apparizioni, sceglierà una vita diversa, molto più normale come marmista e come autista di bus, partecipando comunque ai documentari dedicati al film di DeSica dove sarà intervistato.

Un po' un destino simile all'allora piccolo protagonista di Roma Città Aperta VITO ANNICCHIARICO di cui avevo parlato tempo fa. 
Chissà, in un ipotetico sliding doors, se avessero invece continuato come sarebbe andata. 
Addio Jean-Luc e Rinaldo. 

CALCIO & SCOMMESSE (L'INIZIO)

 Ci siamo appena lasciati alle spalle il Mondiale 2026 che forse verrà ricordato nei secoli per un sacco di motivi dai quali esula probabilm...