domenica 31 maggio 2020

CLINT EASTWOOD COMPIE 90 ANNI


Se guardo indietro nei post devo convenirne che in questo 2020 vedo una gran fila di necrologi, ma ogni tanto si può tirare un sospiro di sollievo in occasione di qualche compleanno che tocca una tappa importante come Fiorello e i suoi 60 anni.
Di maggior consistenza invece il compleanno di oggi.
Auguri infatti ad un colosso del cinema, quel Clint Eastwood più volte scherzato per le sue due espressioni (col sigaro e senza), preso da me anche come paragone per il Mandalorian della Disney, e che sopratutto ha rischiato di essere ricordato come un codardo a causa di Marty McFly che incautamente pensò di farsi chiamare così nel terzo episodio di Ritorno Al Futuro.
Per qualsiasi informazione aggiuntiva sull' attore-regista ritengo che potrebbe essere più esauriente Cassidy.
Qui dalle mie parti gli mando i miei auguri di buon compleanno (90!) a modo mio con questa canzone dei Gorillaz:


giovedì 28 maggio 2020

UNA NOTTE CON LA REGINA (MA ANCHE CON ELVIRA MISTRESS OF THE DARK)



Dopo aver terminato la maratona di Downton Abbey (6 stagioni + film aggiuntivo, ma in lockdown è stato facile) faticavo un po' a staccarmi da quella casa piena di servitù premurosa, maggiordomi rigorosi ed espressioni auliche, così sono rimasto nel mondo nobiliare del Regno Unito con questo film del 2015 che dal trailer sembrava frizzantino e divertente, mentre poi alla visione si dimostra ben più moscio anche a causa di un doppiaggio mediocre e dei dialoghi poco convincenti; mannaggia a me che son pigro a leggere i sottotitoli, ma eh... han ragione gli amici bloggers a dire che bisognerebbe guardare sempre i film in lingua originale sennò poi vai ad incappare in certi obbrobri come Summer Of 84... 
Un vero peccato perché l'idea di base era interessante con le due principessine della casa reale inglese che vogliono prendersi una notte di libertà per festeggiare la fine della guerra in mezzo alla gente.
Che poi siano andate veramente così le cose o no, non ha importanza.
Quello che si nota nel film è la buona prova di Rupert Everett (che lì per lì nemmeno avevo riconosciuto) nella parte di Re Giorgio alle prese con il famoso discorso, mentre le due sorelle se la spassano, una (Margareth) più ubriaca e rincretinita dell' altra (Elizabeth) che invece cerca pure lei di divertirsi, ma restando il più razionale possibile.
Comunque giuro che qualche film in lingua originale l'ho visto anch'io eh...
E ne convengo che molti adattamenti italiani massacrano il prodotto, come è successo in maniera clamorosa con Una Strega Chiamata Elvira 

in cui i dialoghi cambiano totalmente il significato di una miriade di scene e anche le caratteristiche stesse del personaggio facendola apparire una arrapata omofoba
Se ne volete sapere di più ecco il link di Doppiaggi Italioti dove viene spiegato per filo e per segno l' inverecondo lavoro fatto su quel film.
Dopodiché varrà la pena rivederlo in lingua originale.

IO CARLO - FIGLIO DEI MANGA


Oggi propongo un disco non molto recente, ma che ha il suo perché per tutti gli Otaku, ovvero i nerd dei manga e anime come un po' sono anch'io, dato che qui si parla spesso di cartoni giapponesi.
Io Carlo è un musicista di padre tedesco e madre inglese, che negli anni 2000 fa il produttore dei Simply Red (in realtà dischi solisti di Mick Hucknall) e in seguito diventa uno strano cantautore che canta in italiano testi a dir poco bizzarri su musiche elettropop che sembrano uscite da un disco di Alberto Camerini del periodo elettronico.
Questa in particolare 

è una gustosa citazione del mondo anime anni 80 che farà piacere a Miki Moz e (spero) non solo...

GROSSO GUAIO A MINNEAPOLIS


Parafrasando il titolo di un famoso film di John Carpenter, mi sento di dover citare questa brutta pagina di storia americana, cioè quella che ci è arrivata ieri da Minneapolis, dove un uomo afroamericano, George Floyd di 46 anni, fermato dalla polizia è morto soffocato da uno degli agenti che lo bloccava a terra, nonostante si lamentasse chiaramente del fatto che non riusciva a respirare.
La vicenda ha riportato alla mente l'omicidio di quel ragazzo che faceva jogging sempre da parte delle forze dell'ordine ed ha innescato una serie di proteste piuttosto violente.
Anche molti personaggi dello spettacolo si sono detti solidali con la vittima, da Sia a Janelle Monae, da Ice Cube a Cardi B, fino a Madonna che conclude un post con una frase decisamente esplicita contro la polizia.

Tutto questo mentre a Cape Canaveral si sta pensando ad una nuova conquista dello spazio, per ora rimandata a sabato causa maltempo, e si preferisce stare con il naso in su così certi problemi "terra terra" si può far finta che non esistano.
Ed ora purtroppo Minneapolis non sarà più ricordata solo per aver dato i natali a Prince...

mercoledì 27 maggio 2020

ADDIO A JOHN PETER SLOAN, IL PROF DI INGLESE CHE TUTTI AVREMMO VOLUTO A SCUOLA

A soli 51 anni se n'è andato John Peter Sloan, volto noto al pubblico di Zelig perché oltre ad essere professore, anche con un corso in edicola, era anche comico e infatti lo avevano scoperto proprio Gino & Michele.
Da anni abitava a Menfi ed è lì che un infarto fatale lo ha stroncato; cosa accaduta il giorno prima anche a Brian May dei Queen

a causa di tre arterie ostruite, ma il chitarrista si è salvato grazie al fatto che si trovava già in ospedale per un infortunio occorsogli mentre faceva giardinaggio.
Mentre per il povero John Peter non resta che augurargli "Rest In Peace".


martedì 26 maggio 2020

TALES FROM THE LOOP (CHE NON SIGNIFICA "ATTENTI AL LOOP", MA QUASI)

Anche oggi mi sento di scrivere di una serie tv, ma di questa ne avevo sentito parlare parecchio male; tuttavia ero lo stesso curioso di vedere com'era, perché, da quanto avevo letto, è ispirata ad alcuni lavori artistici di Stalenhag tipo questi:


e io adoro un film bistrattato, ma anch'esso con molte scene ispirate ad opere d'arte, che è The Cell con Jennifer Lopez di cui ho parlato QUI.
In effetti le immagini che ricordano le opere di Stalenhag ci sono, ma passate quelle si affonda in un mare di noia a causa di un ritmo (quale?) lentissimo fino all' esasperazione che sembra allungare il minutaggio così tanto per fare, mentre in mezz'ora si sarebbe probabilmente sviluppato lo stesso concetto con una dinamica decisamente più accattivante senza arrivare per forza alle baraonde della Marvel.
Mi sono quindi arenato tristemente al primo episodio (e quasi addormentato) e non credo di avere il coraggio di proseguire.
Non mi stimola nemmeno il fatto che alcuni dicano che nei successivi il tono migliora, nel senso che se apri una serie in questo modo c'è già qualche problema di base: di solito il primo episodio ti deve catturare e far pensare "wow che figata!" e magari poi perdere il ritmo in seguito.
Certo ci sono stati esempi in cui una serie è partita non esattamente al top: Breaking Bad con il primo episodio non era stata esattamente un campione di ascolti, ma poi sappiamo bene come sono andate avanti le cose perché in qualche modo già si capiva che la storia poteva prendere dei risvolti interessanti.
Anche lo spin off Better Call Saul parte benissimo con i primi episodi, ma poi la prima stagione si arena un po', riuscendo però a risvegliarsi poi in quelle successive e diventare un degno successore del capostipite; e probabilmente non siamo alla quinta stagione per caso.
Ma Tales From The Loop aldilà delle belle immagini non lascia nessuna voglia di sapere di più  perché ti sei fracassato abbastanza i maroni già con la prima visione.
È lì su Prime, per cui se proprio non saprò cosa fare, magari un secondo episodio lo posso provare... augurandomi la buonanotte...

lunedì 25 maggio 2020

UPLOAD, CIOÈ BLACK MIRROR CHE INCONTRA GHOST (MA SENZA VASI DI CRETA E CANZONI STRAPPALACRIME)


Nuova serie commedia/fantascientifica su Prime che si basa su di un tema già trattato in un paio di episodi di Black Mirror (forse anche tre), cioè quello dell' aldilà.
Qui si racconta di un aldilà per ricchi dove puoi continuare a vivere per sempre come in un grand hotel di lusso facendoti digitalizzare o, come dicono loro, "uploadare" in un mondo virtuale; questo se hai una bella cifra per pagarti tutto, sennò ai livelli inferiori decisamente più economici si vive in miseri monolocali (per non dire monoloculi) a consumo di 2 giga al mese e finiti quelli resti "frizzato" finché non ti torna il credito.
Il nostro protagonista Nathan (Robbie Amell, il sosia giovane di Tom Cruise adesso), 

rimane coinvolto in un brutto incidente stradale e, mentre è in fin di vita, la sua fidanzata super ricca (una simil Chiara Ferragni) lo convince a farsi "uploadare" per poter così continuare a restare insieme.
Salta fuori poi che il suo non è stato un incidente, ma un omicidio (ed ecco Ghost) per cui si deve scoprire chi è stato eccetera eccetera.
Si ride parecchio perché il tono resta sempre leggero e gli episodi scorrono bene con la loro durata di mezz'ora escluso il pilota di un'ora.
L' unica pecca che ci ho trovato è che alla fine la storia non si risolve e si resta in attesa della seconda stagione per scoprire chi c'è dietro al complotto.
Mannaggia a sta mania dei cliffhanger...

Noooo... non intendevo questo Cliffhanger...

CLINT EASTWOOD COMPIE 90 ANNI

Se guardo indietro nei post devo convenirne che in questo 2020 vedo una gran fila di necrologi, ma ogni tanto si può tirare un sospiro di so...