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giovedì 24 settembre 2026

AVENGERS: ENDGAME "EXTRA" OPPURE "ENCORE", MA TANTO È UGUALE

 Avengers: Endgame "Extra" (questa è l'aggiunta nel titolo italiano, ma in originale sarebbe "Encore", come i bis nei concerti) torna nei cinema italiani da oggi con 4 minuti di scene inedite che faranno da collegamenti narrativi pensati dai fratelli Russo come ponte verso Avengers: Doomsday la cui uscita sarà il 16 dicembre.

Riferendosi all'edizione originale del 2019 sono nate le teorie dei fans sulle nuove scene extra che, secondo loro, si concentreranno sul Dottor Destino, interpretato da Robert Downey Jr: la teoria che sta girando ipotizza che il Dottor Strange abbia spinto Tony al sacrificio perché in tutti gli altri 14 milioni di futuri in cui Stark sopravviveva, finiva col trasformarsi nel tirannico Dottor Destino. Ma, ferma un attimo... il Dottor Destino non era Victor Von Doom, ovvero un collega e amico di Reed Richards dei Fantastici 4 pure lui mutato?


Un altro filone di ipotesi si concentra su Captain America e il suo viaggio per ricollocare le Gemme dell'Infinito nelle rispettive linee temporali passate ponendo le basi per gli eventi catastrofici di Doomsday. 
Si parla anche della sostituzione dell'attrice che interpreta Cassie Lang (la figlia di Ant-Man) per allinearla a quella vista nei capitoli successivi dell'MCU, ma sarebbe un particolare secondario rispetto alle ipotesi precedenti.

Ricordo infatti che anche nella saga di Ritorno Al Futuro, nel secondo episodio la fidanzata di Marty McFly era interpretata da un'attrice diversa rispetto al primo film, ma nessuno rimase turbato allora. 
Ma tanto con la scusa dei multiversi, vero e proprio escamotage alla Deus Ex Machina, si può girare la storia come diavolo si vuole che intanto vale tutto. 
In tutto ciò io però sento ormai una saturazione personale tra multiversi e Avengers che non mi fa sentire più nessun hype a riguardo. 
Comunque i dettagli ufficiali sulla natura esatta di queste nuove scene sono rimasti sotto chiave da parte dei Marvel Studios fino al debutto in sala di oggi. 
Ci aggiorniamo eh? 

mercoledì 2 settembre 2026

FUMETTI IN TIVVÙ-U-U-UUU

 Vediamo chi si ricorda di Gulp! I Fumetti In Tv, un programma della Rai degli anni 70,


che i più fortunati potevano già vedere a colori (io no) dopo il tg, in cui le tavole dei fumetti venivano trasmesse in video e dei doppiatori leggevano le battute nei "balloons" in soli 15 minuti totali di messa in onda per ogni puntata. 
Detto adesso, con i tempi attuali serrati che hanno in tv al punto di troncare il finale di un film (😁) e lo stile dei programmi che vanno in onda un pò su tutte le reti, sembrerebbe di una noia mortale, e invece (chi lo ricorda lo sa) funzionava, tant'è che in seguito crescerà in versione ampliata con anche cartoons Marvel con il nome SuperGulp!
Beh, io già conoscevo il fumetto Alan Ford e vederlo in video non poteva che essere un piacere. 
Non conoscevo ancora invece il detective Nick Carter, il piccoletto con il berretto (omonimo del biondo componente dei Backstreet Boys, è vero), e i suoi collaboratori, il grosso Patsy e l'orientale Ken,

frutto della collaborazione di Franco Bonvicini, quello delle Sturmtruppen detto Bonvi, con Guido De Maria, disegnatore morto di recente a 93 anni.
Fu infatti Guido De Maria a disegnare proprio il personaggio di Nick Carter,

il cui nome si rifaceva ad un noto detective dei romanzi vintage di fine 800 portato anche al cinema, e fu sua l'idea del programma di cui era regista insieme a Giancarlo Governi, inventandone anche Giumbolo, la mascotte.

Insieme al musicista Franco Godi collaborò anche per le sigle della trasmissione.
Sempre dal fumetto di Nick Carter poi diventerà di uso comune la frase ricorrente "E l'ultimo chiuda la porta!"
Insomma, si può dire quindi che senza Guido De Maria non ci sarebbe mai stato questo programma. 
Addio Guido. 
 

mercoledì 26 agosto 2026

DOLLY, COUNTRY, MOTOWN, SOUL & BEATLES

 Eee niente, piano piano i nomi storici se ne stanno andando tutti e infatti è morta ad 80 anni la cantautrice country americana Dolly Parton,


famosa soprattutto negli anni Settanta e Ottanta. 
Era una vera e propria icona del country e aveva ispirato nei decenni artisti di ogni genere musicale e generazione come anche Beyoncé che ha riproposto nel suo ALBUM "COUNTRY" la sua Jolene, cantata anche da Miley Cyrus anche lei legata al country per parte di padre e imparentata con Dolly alla lontanissima, e molto prima, negli anni 80, dalle forse dimenticate (non dal sottoscritto) vagamente goth STRAWBERRY SWITCHBLADE.
Anche attrice in film come DALLE 9 ALLE 5 - ORARIO CONTINUATO, tra Lily Tomlin e Jane Fonda, oppure al fianco di Sylvester Stallone in Nick Lo Scatenato (Rhinestone), ho già ricordato in altra occasione di averla conosciuta discograficamente nel 1978.
Popolarissima e amata, oltre che per la gran voce e il talento, anche per il suo carisma e il suo aspetto appariscente, alla fine del 2025 aveva annullato alcuni concerti per motivi di salute non ben specificati: solo dopo la notizia della morte è stato fatto sapere che era malata di cancro e difatti qualche sospetto già c'era perché nelle sue ULTIME APPARIZIONI in video cantava da seduta.

Da ricordare che era sua la versione originale di I WILL ALWAYS LOVE YOU, successo planetario di Whitney Houston.
È deceduta di recente ad 87 anni anche Janie Bradford,


altra cantautrice americana, ma in questo caso soul, legata alla gloriosa Motown e nota per aver scritto con Berry Gordy, il suo "capo", MONEY (THAT'S WHAT I WANT), uno dei primi successi dei Beatles che conobbero tale canzone grazie alla versione incisa alla fine degli anni 50 da Barrett Strong. 
Registrata in maniera definitiva dai ragazzi di Liverpool con anche l'apporto al pianoforte di George Martin,

la primissima versione dei Beatles era stata già eseguita in precedenza con ancora Pete Best alla batteria durante quella famosa audizione per la Decca che rifiutò i FabFour.
Sempre nel mondo della musica soul ci lascia Latimore, 86 anni, cantante americano il cui successo più famoso e coverizzato è questa LET'S STRAIGHTEN IT OUT.

Tra le tante cover della canzone, Monica & Usher l'hanno interpretata per la colonna sonora di Panther nel 1995

(non è quella "Black" della Marvel), mentre Gwen McCrae l'ha incisa nel 1978, BB King nel 1989, Millie Jackson nel 1994 ed Etta James nel 2002.
Goodbye Dolly, Janie & Latimore. 

domenica 3 maggio 2026

ALEX


Ciao Alex.
Si, Alex Zanardi. 
Tu si che sei stato un supereroe, altro che quelli cartonati della Marvel.
Tu hai saputo rialzarti dopo una terribile caduta che avrebbe messo in crisi chiunque.
Hai mantenuto un senso dell' umorismo e una positività che sono ormai merce rara.
Hai dimostrato che non è mai finita finché non è finita, proprio come dice quella famosa canzone di Lenny Kravitz.
Vederti ancora in pista era come sentire il Dottor Frankenstein (o suo nipote) che gridava "Si Può Fareeee!!!".
Ma il destino sa essere beffardo e un brutto giorno decide di aspettarti dietro una curva per coglierti di sorpresa.
Da allora non sei più apparso in pubblico ed ora, raggiunti i 59 anni, non ti vedremo davvero più e ci mancherai moltissimo.
Ma di sicuro non ti dimenticheremo.
Ripeto, ciao Alex! 

mercoledì 15 aprile 2026

WONDER MAN... NO, NON È IL MARITO DI WONDER WOMAN

 Parallelamente alle produzioni Marvel dedicate ai grossi nomi, ogni tanto arriva qualche serie tv che fa conoscere anche i personaggi meno famosi.


Wonder Man è una di queste serie in cui un attore, per poter interpretare un supereroe storico della sua infanzia, deve nascondere il fatto che lui abbia davvero dei superpoteri. Scoprire questo segreto fa gola a certe persone che mettono al suo fianco un altro attore, Trevor Slattery, interpretato da Ben Kingsley in versione capellone (nella locandina è quello giù in basso) con lo scopo di avere delle prove concrete ed è con questa coppia che la serie prende l'aspetto di un buddy movie sostanzialmente dallo spirito drammatico, ma con Ben, che aveva interpretato il Mandarino nel terzo Iron Man e in Shang-Chi, ci sono dei continui incontri con gente che lo riconosce per quel ruolo e sarà lui a fare spesso la spalla comica della situazione ottimamente doppiato da Stefano De Sando, cioè la voce attuale italiana di De Niro e naturalmente Walter White di Breaking Bad. 
Ci sono anche attori veri che interpretano loro stessi come Joe Pantoliano e Josh Gad e l'unico problema potrebbe essere un finale che non finisce, come succede ormai quasi regolarmente per lasciare aperta la possibilità di una seconda stagione che secondo alcuni haters o leoni da tastiera non dovrà esserci perché è una serie brutta. 
E invece io dico che non è vero che è brutta e anzi la consiglio a tutti. 
Poi comunque è sempre una questione di gusti. 

venerdì 2 gennaio 2026

I FANTASTICI 4 - GLI INIZI: VALÀ CHE FORSE CI SIAMO

 I Fantastici 4, ovvero il cruccio della Marvel che finora con loro non ne ha imbroccata una giusta (ricordiamo che i primi due film con Jessica Alba e Joan Gruffudd erano usciti per la Fox), finalmente ci ha preso il verso grazie a quell'ambientazione retro vintage futuristica, un pò come i Pronipoti di Hanna & Barbera e che troviamo anche in Fallout.


Adesso che come Sue Storm sia meglio Vanessa Kirby o Jessica Alba non saprei dire per non fare un torto a nessuno, ma per i baffi di Pedro Pascal di cui tanto si era parlato prima dell'uscita del film, non ho avuto problemi di sorta. 
Un pezzo di Stranger Things salta fuori anche qui perché Johnny Storm è interpretato da Joseph Quinn ovvero il chitarrista Eddie della quarta stagione, ma sfido chiunque a riconoscerlo.

Quello che poi vediamo nel film è che l'antefatto della mutazione per fortuna stavolta viene raccontato in un rapido recap iniziale e che la famiglia unita, neonato compreso, con l'aiuto dell'amico Ben Grimm (che non vuole dire "è tempo di distruzione") si prende l'onere di salvare la terra dalla minaccia di Galactus mangiatutto il cui araldo

stavolta non era il classico Silver Surfer maschio che avevamo già visto portato sullo schermo da Doug Jones, bensì femmina e qualche rumour aveva dato che fosse Anya Taylor Joy ad interpretarlo, mentre invece si trattava di Julia Garner, ma andava bene lo stesso.

Fate attenzione alla canzone finale dal titolo quanto mai adatto LET US BE DEVOURED di Andrea Datzman perché è bellissima. 

venerdì 24 ottobre 2025

KICK-ASS E IL MICROONDE

 Ci sono quei film che cambiano la vita e quelli che cambiano il cinema, e in questo caso Kick-Ass, quando è uscito nel 2010, ha decisamente cambiato il modo di vedere i supereroi come ce li aveva fino ad allora proposti la MARVEL e la DC.


A dire il vero non è stato soltanto questo film che ha riletto i super in quel periodo in effetti (e magari ne parlerò in un altro post), ma diciamo che Kick-Ass pareva un film della Marvel diretto da Quentin Tarantino o Robert Rodriguez tante erano le cose che vedevi sullo schermo e ti facevano dire "nooo, non ci credo!!!" molto tempo prima che in tv arrivassero THE BOYS e Gen-V (a proposito... vista la SECONDA STAGIONE?).
Tra le tante scene ultra splatter di Kick-Ass c'era quella del microonde usato come arma letale.

Beh un microonde certo non come quelli che ormai tutti abbiamo in casa, ma invece grande abbastanza da metterci dentro una vittima umana. 
La cosa che però non tutti sanno è che tale elettrodomestico vedeva la luce nel lontano 1955, e proprio domani compirà 70 anni. 
Il primo esemplare venne messo in commercio dalla ditta Tappen nell'Ohio, ma allora era grande come un forno tradizionale

e costava una cifra che, tradotta nella valuta di oggi, si aggirava intorno ai 10.000 euro perciò non esattamente alla portata di tutti, cioè la stessa cosa dei telefoni cellulari che appena vennero messi sul mercato erano GROSSI COME MATTONI (infatti erano chiamati "the brick") e pesavano uguale con un costo elevatissimo. 
Altra cosa curiosa era che inizialmente l'apparato a microonde era stato inventato come apparecchio per intercettare gli aerei nemici in guerra e una cosa simile (ma tutta fantasiosa) la si vede nel film AVVENTURA NEL TEMPO che fu l'ultima apparizione di Peter Cushing,  mentre adesso, opportunamente ridimensionato anche nel costo, quell' elettrodomestico ci dà una mano in cucina. 
Ah... comunque restando nel cinema, tale apparecchio ha dato l'ispirazione per venire usato come strumento di morte in altre pellicole e non solo in Kick-Ass di cui torno a parlare in coda perché Aaron Taylor Johnson,

il protagonista allora giovanissimo con l'ancora più giovane Chloe Grace Moretz e il veterano Nicolas Cage, pareva già candidato al ruolo di 007, ma in realtà non ci sono mai state vere conferme dei vari gossip, e poi perché è un film questo che mi ha spinto a leggere anche il fumetto da cui deriva con i relativi seguiti e spinoff, e che a tratti prende strade diverse, è vero, specie nella scena finale, ma sono entrambi due cose che nella tua vita devi poter dire "si, li conosco" perché, metti caso, sei ad un raduno di cosplayers e almeno non rischi di confondere Hit Girl con il Tenente Ellis della serie tv UFO.


E nel frattempo, mentre leggi il fumetto o guardi il film, ti scaldi un bel caffellatte nel microonde... 

lunedì 25 agosto 2025

STITCHERS: APPICCICATA COME UNA MAGLIETTA BAGNATA

 Mi chiedo oggi quanti conoscano Stitchers, una serie tv "fantascientifica" andata in onda su Rai 4


(ok la foto sembra ancora una volta quella di Dr. House e del suo CLONE TURCO, è vero) dove abbiamo una protagonista affetta da displasia temporale (cioè non si rende conto del tempo che passa, tipo quando ti diverti un botto) e che, grazie a certe tecnologie del solito fantomatico ente governativo, quando sta immersa in una vasca non come Alex Britti, ma bensì tutta vestita in tutina nera aderente come quelle di Zelig,

ma appunto non così colorata, riesce ad entrare negli ultimi ricordi delle persone vittime di omicidio e a risolvere così casi complicati senza apparente soluzione. Una premessa un po' simile al THE CELL con Jennifer Lopez, ma molto meno visionario poiché Tarsem Singh qui non c'entra. 
Tre stagioni durante le quali l'outfit


della bella Kirsten Clark (ma non si può definire un'attrice con una carriera folgorante) viene anche rinnovato da un semplice catsuit elasticizzato ad un qualcosa quasi simile alla divisa di Black Widow by Marvel,

dove comunque l'attenzione cade inevitabilmente su di lei, che vabbè chiaramente non è per niente male, anzi, ma magari un po' meno fanservice stile "maglietta bagnata" (anche se nera) avrebbe giovato alla credibilità... 
Sempre se si riesce a crederci... 

venerdì 8 agosto 2025

THUNDERBOLTS*: I LOOK INSIDE MYSELF AND SEE MY HEART IS BLACK

 Finalmente ho visto i Thunderbolts* per i quali nutrivo molte ASPETTATIVE.


Tuttavia non è andata esattamente come speravo. 
Cioè a parte la bella apertura con Florence Pugh/Yelena Belova che racconta in voice over le sue depressioni mentre la vediamo impegnata a "fare le pulizie" a modo suo,

poi per almeno metà film, cioè un'oretta, qualcosa non mi ingrana e forse è anche per la scelta di una fotografia cupa, oscura, livida che mi ha infastidito anche in altre pellicole.
Ma certo non è questo un film caciarone e variopinto sulle VACANZE DI NATALE, anzi è una rassegna di personaggi depressi (tra cui troviamo il figlio di Kurt Russell, Wyatt, e Olga Kurylenko, vecchia conoscenza bondiana) e confusi, con passato oscuro (e qui sta la citazione dei Rolling Stones nel titolo del post) che si trovano manovrati da una villain (non è spoiler perché lo si scopre a nemmeno mezz'ora dall'inizio) che li vuole far eliminare a vicenda per cancellare certe prove compromettenti. 

Questi invece, dopo l'incontro/scontro, si confessando e presentano l'un l'altro tipo come negli incontri degli alcolisti anonimi (ecco qui sopra un altro figlio d'arte, Lewis Pullmann) e quindi si alleano per dirgliene quattro alla tipa.

Anzi, a dar loro man forte arrivano anche Red Guardian e Winter Soldier a completare una Squad che può ricordare in effetti la Suicide della DC, ma qui il background e il movente sono del tutto differenti.

Ecco, mentre la DC con James Gunn ha alzato il livello di cretineria leggera da riderci su, qui invece troviamo una Marvel molto più cupa e solo dopo questa prima ora molto interlocutoria, ma forse necessaria per presentare al meglio la squadra, poi le cose vanno un po' meglio e siamo ad un livello un pochino superiore dopo quel nuovo Capitan America che non ha convinto nessuno se non gli Amazon Studios che hanno capito di aver fatto centro con A-Train dei Seven,

dato che alla Marvel glielo hanno copiato pari pari nell'outfit e nell'etnia al punto da sembrare la stessa persona, solo che Cap non SPAPPOLA ROBIN, la fidanzata di Hughie/Jack Quaid, come invece fa A-Train quando passa di lì correndo a velocità supersonica.

E film quello del Capitano che viene citato all'inizio in tribunale parlando di Harrison Ford/Red Hulk come anche altri riferimenti sparsi qui e là. 
Cosa questa che dà un po' fastidio se non hai visto tutto tutto, ma proprio tutto quello che è uscito prima dei Thunderbolts*, che sono in poche parole i nuovi Avengers, ma ormai lo sappiamo che in casa Marvel/Disney sta ormai da tempo scorrendo un film lungo circa 256 ore considerando anche le serie tv, e se non sei preparato son cavoli tuoi e ti devi accontentare degli pseudo spiegoni/accenni che ti fanno. 
This is Hollywood Disney, baby. 

mercoledì 6 agosto 2025

WAR OF THE WORLDS (COSÌ... PER ESORCIZZARE LE GUERRE VERE)

 Ho visto un film oppure uno spot Amazon come quelli visti di recente dove c'è un protagonista che, grazie al colosso dell'e-commerce, trova una soluzione ad un problema, ma tutto ciò in versione extended?


Questo è il piccolo, ma significativo dubbio che mi è rimasto dentro dopo la visione di War Of The Worlds nella nuova, ennesima versione 2025 presentata su Prime Video (appunto Amazon) che, al contrario delle precedenti edizioni dove il titolo italiano era La Guerra Dei Mondi, stavolta mantiene il titolo originale e dove il protagonista è Ice Cube nel ruolo di un analista della CIA che, già che c'è, con i mezzi mica da poco che ha a disposizione, sorveglia anche la figlia Faith futura mamma, il relativo genero, e il figlio.
Come comprimari vi ritrovo Clark Gregg probabilmente per un contratto con gli Amazon Studios, dato che l'avevo già rivisto in G20) dal mondo degli Avengers,


e l'ex "Desperate Housewife" Eva Longoria, sempre benvenuta anche se con un minutaggio molto ridotto e pure un ruolo non così fondamentale.

Tutto il film, ma proprio tutto viene visto tramite videoscreen da computer, da cellulari e da telecamere di sorveglianza, il che può dare qualche fastidio se si pensa di stare per vedere qualcosa di tradizionale. 
Fastidio che può arrivare anche dal fatto che si mostra che la nostra privacy viene totalmente violata in mille modi come già accadeva nel film Nemico Pubblico con Will Smith e GENE HACKMAN,

ma questo è un altro discorso perché in effetti succede davvero e spesso siamo noi stessi a dare il permesso di farci violare acconsentendo a cose che non capiamo quando apriamo un sito internet (occhio!), mentre è di una natura diversa la spinosa vicenda degli audio di Raoul Bova (che poi chemmenefrega ammè?). 
E, mentre la versione originale del 1953 diretta da Byron Haskin mostrava dei pseudo dischi volanti fluttuanti molto più semplici da realizzare grazie a dei cavi che li tenevano sospesi, qui, come nel romanzo e nella versione di Steven Spielberg con Tom Cruise, ci sono i tripods

che inizialmente camminano seminando morte e distruzione, ma sempre tutto filtrato attraverso schermi, per cui potremmo anche paragonarlo ad un cugino di BLACK MIRROR, per restare negli esempi più recenti, ed escamotage che probabilmente ha anche permesso di risparmiare sugli effetti speciali che così non fa nulla se non sono sempre perfetti dato che le immagini sono spesso balenghe, sgranate, pixelate a mosaico come quando la nostra tv digitale non riceve bene il segnale. 
Addirittura posso affermare che tali effetti speciali erano molto più realistici nel brutto quarto episodio di Scary Movie,

dove si parodiava proprio la versione di Spielberg, ma purtroppo non faceva ridere quasi mai. 
C'è da dire che tutto ciò paradossalmente rende la storia più reale, un po' come aveva fatto Orson Welles nel 1938 alla radio portando in scena l'invasione extraterrestre narrata nel romanzo di H.G. Wells come fosse una radiocronaca in diretta, e seminando il panico tra gli ascoltatori che si erano sintonizzati poi quando il programma era già cominciato e avevano preso tutto come fosse la realtà.

Le critiche verso il film sono state parecchio feroci definendolo addirittura "il peggior film dell'anno" (ma siamo solo a poco più della metà, dai), mentre per me il film ha funzionato poiché ho usato il metodo di valutazione che ultimamente utilizzo per valutare anche le serie tv, cioè i colpi di sonno che stavolta non mi hanno preso, perciò lo considero una cosa positiva, con solo quel piccolo tarlo che Amazon ci abbia giocato davvero a farsi lo spot, e se lo vedrete capirete. 
Poi, vabbè, senza nulla togliere al lavoro di Steven e Tom nel 2005 (ma anche quello aveva avuto le sue critiche negative all'epoca), il classico del 1953 rimane un grande film

anche per gli effetti speciali pazzeschi per l'epoca (ripeto... 1953!), e non ci sono storie... 

giovedì 31 luglio 2025

WATERWORLD: QUANDO UN FILM FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

 Verso la fine del luglio 1995, precisamente il 28 (per l'Italia sarà il 15 settembre), usciva nelle sale il film che da allora viene ricordato come un grande flop, ovvero Waterworld con Kevin Costner per la regia di Kevin Reynolds.


Entrambi i Kevin, dopo quell'avventura non esattamente edificante, finiranno in una china discendente rispetto ai grandi successi che avevano entrambi avuto in precedenza. 
Ma tutto sommato, a pensarci bene, Waterworld non era un brutto film, anche perché anticipava di molto quello a cui stiamo assistendo oggi, cioè il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai con il conseguente aumento del livello delle acque che, nel film, vanno a coprire buona parte del pianeta, ma Greta Thunberg allora non era ancora nata sennò sai che promozione per entrambi? 

Proprio per realizzare tale situazione Reynolds e Costner, che pure produceva il film, vollero girare davvero in mare aperto alle Hawaii, senza ascoltare i consigli di Steven Spielberg che ancora ricordava i problemi avuti sul set de LO SQUALO proprio perché girato in mare. 
In effetti mica tutti siamo James Cameron che mette un TITANIC dentro una maxi piscina

oppure vi fa immergere Ed Harris come se fosse giù negli abissi più profondi e lì dentro tutto lo staff può muoversi con maggior comodità grazie anche alla CGI.

No, e infatti sul set di Waterworld accadde di tutto, dalle tempeste tropicali agli incidenti gravi a cui uno scampó per un pelo proprio Kevin Costner che interpretava il protagonista Mariner, un uomo in un futuro post apocalittico alla ricerca della ormai ridotta terra emersa e mutato con branchie e dita palmate, che secondo alcuni era anche un riferimento a Sub-Mariner, il principe Namor della Marvel.

Ma chiaramente l'analogia più grande è quella con la saga di Mad Max però in versione acquatica invece che desertica, cioè l'esatto opposto. 
Tali inconvenienti di cui sopra insieme ai problemi tecnici nel girare, fecero allungare a dismisura i tempi di lavorazione (con penali da pagare) e sforare anche di parecchio il budget iniziale.
Quindi il flop è stato probabilmente più sul lato economico poiché gli incassi non ripagarono le ingenti spese sostenute, mentre poi andò un po' meglio con la distribuzione home video. 
Anche perché ricordiamoci che nel film c'era quello che era un villain perfetto incarnato da uno schizzato Dennis Hopper,

per cui una buona parte del lavoro era bella che pronta dato che un "buon cattivo" (pare un ossimoro eh?) ha sempre una grande importanza. 

lunedì 7 luglio 2025

IL TRAGICO DESTINO DEL DOTTOR DESTINO

 Proseguono gli addii famosi nel cinema e anche nelle serie tv aprendo questa nuova settimana dato che è morto Julian McMahon, attore australiano ben noto anche in Italia per Streghe e Nip/Tuck.


Julian aveva anche interpretato il Dottor Destino (non esattamente memorabile), ovvero Victor Von Doom, nel primo film di Tim Story su I Fantastici 4, dove perlomeno i personaggi somigliavano a quelli dei fumetti (ok, Ben Grimm mutato ne La Cosa forse non era esattamente un colosso) mentre in quello più recente quel Reed Richards con i baffi e la faccia di Pedro Pascal non piace granché.

Film che comunque guarderò non appena mi sarà possibile poiché Sue Storm mi va benissimo così con le fattezze di Vanessa Kirby (ed ho comunque sempre supportato anche Jessica Alba).

Con un plauso anche ai costumi che riprendono quelli della prima serie a fumetti come in quel film perduto (nel senso di girato, ma mai distribuito in sala per una serie di beghe di cui avevo parlato e riparlato QUI) del 1994 prodotto da Roger Corman del quale si trovano solo poche edizioni home video di bassa qualità,

perciò l'unico problema stavolta sembrano questi baffetti da Zorro, ma saprò dire di più dopo la visione. 
Tornando a Julian, l'attore aveva 56 anni ed era malato di cancro. 
Goodbye Julian. 

DYLAN DOG HORROR SHOW: UN HALLOWEEN A TEATRO

 Dylan Dog come il Rocky Horror Show? Non proprio, perché è pur vero che da oggi, ormai in vista di Halloween, va infatti in scena, allo st...