domenica 4 gennaio 2026

REGALI TRA NATALE ED EPIFANIA

 Allora... Avete aperto i regali di Natale?Contenti? Delusi?


Mah... forse può anche capitare, ma "Un regalo non si butta mai via" cantava Mal negli anni 60 rifacendo in italiano una canzone dei Bee Gees del periodo in cui non cantavano ancora in falsetto. 
E tra poco arrivano pure quelli della Befana che in genere però sono dolcetti. 
Tra i tanti regali che non passano di moda ci sono sempre i libri, nonostante la tecnologia sia imperante, ma tanto per restare al passo esistono anche le versioni e-book. 
A riguardo avevo parlato di un libro a fumetti su QUENTIN TARANTINO, ma anche il Tenente Colombo ci può fare scoprire tanti segreti della serie grazie a Carmelo Calanni che ce li racconta in Devo Dirlo A Mia Moglie

(frase ricorrente nei telefilm con Peter Falk nonostante quella moglie non si sia mai vista). 
E a proposito... c'è un libro fra quelli che avete letto che poi avete riletto più volte? 
Io si, ce l'ho anche in e-book ed è Alice Nel Paese Delle Meraviglie

con le illustrazioni di John Tiennel il cui Cappellaio Matto qui sopra andrà a finire nel logo della Charisma Records distributrice fra gli altri dei Genesis e de Le Orme per il mercato estero fino al 1983, anno in cui ha chiuso i battenti.
E non per niente il Bianconiglio ispirerà sia i Jefferson Airplane che gli allora fratelli Wachowski. 
Un altro è Il Libro Delle Bestie di Rudyard Kipling

proprio in questa edizione qui sopra e li trovate entrambi nominati nella mia presentazione del profilo insieme ad altre mie letture che ho avuto il piacere di ripetere più volte. 
Perché comunque leggere un libro (ma spesso anche un blog) ha sempre il suo fascino. 

sabato 3 gennaio 2026

MEL GIBSON E I SUOI 70 ANNI TRA MULLET ED EXTENSIONS

 Auguri a Mel Gibson per i suoi 70 anni ed età che, se gli proponessero un nuovo episodio di Arma Letale (foto mullet) o Mad Max, gli farebbe esclamare la frase del suo collega Murtaugh, ovvero "sono troppo vecchio per queste c@22@te" (ma sono sicuro che certi suoi colleghi invece accetterebbero).


E infatti Mel da tempo è passato dietro alla macchina da presa dopo un periodo in cui stava ancora contemporaneamente anche davanti come in Braveheart (momento extensions), poi con filmoni come La Passione Di Cristo, di cui arriverà il sequel nel 2027, e Apocalypto. 
Comunque anche la musica ha fatto parte del cinema d'azione di Mel e uno dei brani più famosi dei suoi film è WE DON'T NEED ANOTHER HERO,

cantata da Tina Turner che faceva Aunty Entity nel terzo episodio della saga di Mad Max. 
Pezzo dal tempo medio che mettevo anche in discoteca, ma con il pitch della velocità opportunamente alzato per renderlo più vivace.

Sempre il terzo episodio, ma di Arma Letale, quello dove entrava in scena Joe Pesci, ci faceva ascoltare ben due brani con Eric Clapton in duetto prima CON STING sui titoli di testa e poi CON ELTON JOHN su quelli di coda.

Adesso qualcuno mi dirà che la Disney lo ha fatto anche cantare il Mel essendo stato doppiatore per John Smith di Pocahontas, ma in realtà Gibson si era occupato solo delle parti recitate del film dato che anche in italia vengono sempre usate due voci diverse, una per la recitazione (qui c'era Pino Insegno) e l'altra per il canto affidato a cantanti veri. 
Auguri Mel!!! 

venerdì 2 gennaio 2026

I FANTASTICI 4 - GLI INIZI: VALÀ CHE FORSE CI SIAMO

 I Fantastici 4, ovvero il cruccio della Marvel che finora con loro non ne ha imbroccata una giusta (ricordiamo che i primi due film con Jessica Alba e Joan Gruffudd erano usciti per la Fox), finalmente ci ha preso il verso grazie a quell'ambientazione retro vintage futuristica, un pò come i Pronipoti di Hanna & Barbera e che troviamo anche in Fallout.


Adesso che come Sue Storm sia meglio Vanessa Kirby o Jessica Alba non saprei dire per non fare un torto a nessuno, ma per i baffi di Pedro Pascal di cui tanto si era parlato prima dell'uscita del film, non ho avuto problemi di sorta. 
Un pezzo di Stranger Things salta fuori anche qui perché Johnny Storm è interpretato da Joseph Quinn ovvero il chitarrista Eddie della quarta stagione, ma sfido chiunque a riconoscerlo.

Quello che poi vediamo nel film è che l'antefatto della mutazione per fortuna stavolta viene raccontato in un rapido recap iniziale e che la famiglia unita, neonato compreso, con l'aiuto dell'amico Ben Grimm (che non vuole dire "è tempo di distruzione") si prende l'onere di salvare la terra dalla minaccia di Galactus mangiatutto il cui araldo

stavolta non era il classico Silver Surfer maschio che avevamo già visto portato sullo schermo da Doug Jones, bensì femmina e qualche rumour aveva dato che fosse Anya Taylor Joy ad interpretarlo, mentre invece si trattava di Julia Garner, ma andava bene lo stesso.

Fate attenzione alla canzone finale dal titolo quanto mai adatto LET US BE DEVOURED di Andrea Datzman perché è bellissima. 

giovedì 1 gennaio 2026

COME INIZIAMO IL NUOVO ANNO? PARLANDO DEL VECCHIO

 Anno che è appena andato a farsi benedire dal nuovo Papa Leone questo 2025 che ci siamo lasciati alle spalle con dentro tanti addii importanti come è inevitabile purtroppo (ROB REINER quello no, quello si poteva evitare, ma tant'è), e tanta musica che mi ha accompagnato ovunque, in particolare il guilty pleasure rappresentato per me da Taylor Swift con la sua THE FATE OF OPHELIA,


canzone perfetta come il suo videoclip che non mi stancherei mai di rivedere (sono un buongustaio). 
Altro pezzo forte per me dell'estate passata era stato NONOSTANTE TUTTO di Cremonini e Elisa, dove Cesare se la canta "sai che avvolte la feliccittà" nel suo modo un pò ruffiano a consonanti doppie che a certi dà pure fastidio, ma quel pezzo è arrangiato da paura per cui chissenefrega.

Poi c'è stata la scoperta di un nuovo Damiano baffuto senza il resto dei Maneskin impegnati "a far qualcosa d'importante, di unico e di grande", proprio come c'è chi ce la mette tutta per fermare le guerre e candidarsi al ruolo di santo subito. 
Ma soprattutto c'è stato l'avvento in misura oceanica della A.I. ovunque anche nei DOCUMENTARI MUSICALI e specie sui social dove ti metti la tua foto in stile Studio Ghibli, oppure ti fai trasformare in una action figure nel blister, o ancora ti fai i selfie correndo da un vip all'altro, anche quelli defunti. 
Sta cosa sta sfuggendo un pò di mano in effetti, ma un pò sta anche in linea con il FILM DI IERI
Fenomeno a parte è stato K-Pop Demon Hunters,

film animato prodotto da quella Sony che aveva già aperto un NUOVO UNIVERSO per Spider-Man, ed ora nel 2026 qualcuno porta live lo spettacolo per cui sono pure curioso di sentire Golden cantata dal vivo dato che raggiunge note impossibili. 
Ritengo però che sarà più probabile un playback con le cosplayers che ballano sulle canzoni del film oppure un semplice escamotage abbassando la canzone di un tono come le Huntr/x hanno fatto DI RECENTE quando sono state ospiti da Jimmy Fallon.

Permettetemi di nuovo una critica sui tre mesi (dico tre!) di abbonamento per vedere tutto Stranger Things e infatti dell'INGHIPPO di Netflix ne avevo già parlato sperando che la Befana porti tanto carbone alla ENNE rossa. 
No, finora non ho ancora visto il nuovo Avatar e faccio pubblica ammenda, e in tutta sincerità temo di non farcela proprio stavolta dopo tutti quei bro che facevano brutto dell'EPISODIO PRECEDENTE
Ma non si sa mai... 
Buon anno nuovo!!! 

mercoledì 31 dicembre 2025

STRANGE DAYS: 3, 2, 1, BUON ANNO!!!

 Un film che ti porta nella notte di Capodanno a festeggiare in piena Los Angeles lo abbiamo?


Peppèpeppèpeppè... basta chiedere, e anche pensare in grande, perché Strange Days di Kathryn Bigelow è un grande film nonostante alla sua uscita non fosse stato preso bene risultando quasi un flop al botteghino. 
Va a sapere, magari c'era qualche pregiudizio sul fatto che una donna (allora compagna di James Cameron che firma la sceneggiatura) potesse dirigere un film così dove si intrecciavano fantascienza, violenza, sesso, droga (anche rock'n'roll perché la musica c'è e tanta), ma dove soprattutto si parlava di una tecnologia che negli anni a venire avrebbe avuto un'evoluzione notevole, ovvero la realtà virtuale che qui ti fa rivivere le esperienze altrui, persino la morte se vuoi. 
Ecco, a quelli che mettevano in dubbio le capacità della Kathryn dico di andare a rivedere anche Blue Steel, altro thriller, ma più classico con una giovane Jamie Lee Curtis.

E poi dico, il cast che c'era in Strange Days dove lo mettiamo? Ralph Fiennes, Angela Bassett, Juliette Lewis, Tom Sizemore, Vincent D'Onofrio. 
Già così sulla carta non poteva non uscire un gran film, e infatti poi l'home video permetterà di metterlo sotto una luce migliore, anzi ricordo che anch'io la prima visione del film l'avevo fatta a casa su VHS. 
Per gli americani il film è del 1995, ma da noi nelle sale arriverà il 16 febbraio di 30 anni fa. 
E se non sapete di cosa sto parlando (???), allora mettetelo nelle prossime vostre visioni del 2026 che ne vale veramente la pena. 

martedì 30 dicembre 2025

QUALCUNO SALVI IL NATALE: CHIAMAMI JENA.. NO... MEGLIO BABBO

 Lasciando da parte i millemila film di Natale fatti in serie che le piattaforme e Tv8 propongono, sono andato a pescare su Netflix Kurt Russell che fa Santa Claus perché stranamente ancora mi mancava.


Il suo Babbo Natale è carismatico, un po' burbero, guida la slitta come se fosse in Fast & Furious (forse perché è doppiato da Massimo Corvo, voce italiana di Vin Diesel?), e finisce pure in prigione dove improvvisa una sessione blues pazzesca nello stile del finale di The Blues Brothers alla quale partecipa anche Little Steven Van Zandt. 
Non dice "Ho ho ho" perché lo definisce un cliché, una leggenda. 
È, in poche parole, un Babbo Natale che vorresti come zio figo. 
La storia vede in scena due fratelli, la piccola sognatrice Kate e il cinico adolescente Teddy rimasti orfani del padre, e che decidono di filmare l'arrivo di Babbo Natale. 
Finiscono per imbucarsi sulla slitta, causano un incidente e mettono a rischio la consegna dei regali in tutto il mondo. 
Da lì, tra elfi in CGI e gente poco di buono, parte una folle corsa contro il tempo per rispettare la tradizione natalizia. 
È in pratica un film d'avventura travestito da classico natalizio. 
Non è eccessivamente smielato per fortuna, ma ha comunque il "cuore" giusto. 
Ha quel sapore dei film per famiglie anni '80 e '90 (alla Mamma ho perso l'aereo e infatti produce Chris Columbus), ma con effetti speciali moderni dato che è del 2018. 
E attenzione alla piccola citazione di Star Wars e al cameo finale di Mamma Natale che ci fa rimanere nella famiglia Russell. 

lunedì 29 dicembre 2025

LEI, B.B. E DUE NOMI DELLA MUSICA CHE CI LASCIANO

 Grande lutto nel cinema per la morte di Brigitte Bardot,


soprattutto attrice, certo, ma anche cantante e divina ispiratrice di CANZONI per Serge Gainsbourg con il quale ha pure duettato, oltre che in BONNIE & CLYDE di cui allego il videoclip meraviglioso in puro stile cinema,

anche nella riedizione di JE T'AIME MOI NON PLUS uscita nel 1986, ma che era stata registrata da loro due nel 1967, un anno prima di quella ufficiale dove ci sarà Jane Birkin al suo posto.

La B.B. la troviamo anche regolarmente protagonista suo malgrado dei classici TRENINI DI CAPODANNO per colpa del famigerato DISCO SAMBA che sta già lì pronto per girare fra due giorni. 

Lasciata la carriera di attrice diventerà poi salvatrice di animali. 
Quattro mariti e molte relazioni anche complicate hanno costellato la vita di Brigitte, icona di bellezza che aveva raggiunto i 91 anni. 
Così, come chicca che vi butto lì, nella colonna sonora di un suo film del 1967, Io, L'Amore,

David Gilmour cantava due canzoni prima di entrare a far parte dei Pink Floyd l'anno seguente. 
Non ha avuto molta rilevanza mediatica invece (e infatti l'ho saputo solo in questo weekend) la scomparsa di Richard Darbyshire, cantante, chitarrista e autore britannico noto come frontman dei LIVING IN A BOX, una delle band pop della fine degli anni '80.


Questo forse solo perché non erano al livello dei Duran Duran, Depeche Mode, Spandau Ballet o altri che hanno continuato ad esistere dopo quella decade. 
La loro canzone che portava il loro nome però è rimasta nella storia e li abbiamo visti passare anche nello special natalizio di Discoring sulla Rai (in effetti niente di nuovo rispetto alle due puntate già andate in onda in estate se non per gli auguri di Natale inseriti dagli artisti). 
Quindi dicevo notizia passata in sordina poiché Richard è morto infatti lo scorso novembre a Londra all'età di 65 anni. 
Non è stata resa nota la causa del decesso. 
Altro nome della musica che se ne va è quello di Perry Bamonte,

65 anni anche lui, chitarrista e tastierista dei Cure dal 1990, altra band che ha proseguito la carriera dopo i fasti degli anni 80. 
Addio Brigitte, Richard e Perry. 

REGALI TRA NATALE ED EPIFANIA

 Allora... Avete aperto i regali di Natale?Contenti? Delusi? Mah... forse può anche capitare, ma "Un regalo non si butta mai via"...