giovedì 8 gennaio 2026

LA VOCE DI OK IL PREZZO È GIUSTO SI CHIAMAVA RAFFAELLA

 Si può essere un personaggio famoso della tv anche senza mai apparire in video e non sto parlando della Gialappa's.


Infatti Raffaella Bragazzi con la sua voce impostata da speaker era colei che descriveva fuori campo i premi in palio a Ok Il Prezzo È Giusto, sia sotto la conduzione di Iva Zanicchi che di Gigi Sabani, facendosi sostituire solo in quel periodo in cui è diventata mamma. 
Purtroppo Raffaella è mancata a 67 anni.

Lutto anche nel cinema d'autore perché a 70 anni se n'è andato Béla Tarr, regista ungherese noto soprattutto per i piani sequenza in bianco e nero desolato in completo silenzio durante i quali non accade nulla, come in Sátántangó

della durata di oltre 7 ore e Il Cavallo Di Torino, film che parte dall'episodio di Nietzsche in lacrime dopo aver visto maltrattare un cavallo nella nostra città piemontese. 
Enrico Ghezzi aveva mandato in onda questa seconda pellicola

su Rai 3 durante quel famoso Fuori Orario che tante cose interessanti mi ha fatto scoprire. 
Certo non è cinema da Zalone o da Cameron questo. 
Addio Raffaella e Béla. 

mercoledì 7 gennaio 2026

BUEN CAMINO: PREVEDIBILE SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA

 Com'era prevedibile Checco Zalone torna a fare il pieno di incassi al cinema e anche il pieno di critiche da parte di chi lo accusa di fare film furbetti che usano il politicamente scorretto che fa parte della sua comicità, ma entro i limiti previsti.


Per cui a tratti ti pare di rivedere ogni volta lo stesso film al quale viene cambiato solo qualche particolare. 
In effetti anch'io ho avuto quella strana impressione dopo aver visto un pò tutte le pellicole di Checco (o Luca, se vogliamo) ed essermi anche divertito, lo ammetto. 
Una sola battuta mi ha gelato un pò il sangue quando Checco qui dice alla figlia che se fosse andata in discoteca non si sarebbe slogata la caviglia perché "in discoteca queste cose non succedono"... ma naturalmente il film era uscito a Natale ben prima del tragico evento che tutti sappiamo e Zalone non poteva certo prevederlo. 
A proposito di previsioni, specie in questo ultimo lavoro mi sono ritrovato a prevedere praticamente ogni sviluppo della trama compresa la vera identità della compagna di viaggio Alma, ma sono sicuro che ci sarà arrivato chiunque da subito. 
Prevedibilità quindi che non pregiudica una novantina di minuti di spettacolo leggero dove a tratti due risate sane saltano fuori comunque. 
Gennaro Nunziante, fido regista di Checco, ormai sa come funziona e per fortuna si è lasciato alle spalle quell'insopportabile IO SONO LA FINE DEL MONDO con Angelo Duro che non è e non sarà mai il mio comico preferito. 
Mentre con Zalone ammetto di trovarmi bene ogni volta che i due tornano al cinema, stavolta con un rapporto padre-figlia complicato dalla separazione e dal fatto che lui è un perfetto imbecille arricchito superficiale e i due, per una serie di imprevisti, si troveranno a dover percorrere insieme il Cammino di Santiago di Compostela. 
Anche con tutta la loro prevedibilità. 

martedì 6 gennaio 2026

MERV: LUI, LEI E L'ALTRO

 Se cercate qualcosa di poco impegnativo per staccare il cervello, Merv (disponibile su Prime Video) è esattamente quel tipo di "comfort movie" che sembra scritto apposta per una domenica pomeriggio (o giorno festivo pigro) sul divano.


Magari prima di togliere le decorazioni natalizie dato che oggi è il 6 gennaio e per tradizione si dovrebbe smontare tutto. 
La storia ruota attorno a una coppia che si è appena lasciata e dove lei è Zooey Deschanel, uno dei miei tanti amori virtuali che mi fa piacere ritrovare ogni tanto. Fin qui, tutto normale. Il "problema" è che non riescono a mettersi d'accordo su chi debba tenere Merv, il loro adorabile (e decisamente viziato da entrambi) cane. 
La situazione degenera in una serie di situazioni che ci porteranno a vedere il Natale che si sposta da un lato all'altro della California, cioè da una parte trovi la neve e dall'altra il sole. 
Se siete amanti degli animali, Merv fa il suo lavoro. 
Non ci sono trame cervellotiche o colpi di scena drammatici. 
È una commedia romantica classica con un tocco "canino". 
Chiunque abbia avuto un animale in comune con un ex sa perfettamente quanto possa essere complicato (e tragicomico) gestire la separazione. 
È un film leggero e, in effetti, un bel pò prevedibile, ma nel senso buono del termine. Non punta a vincere l'Oscar, ma a farti fare due risate sulla testardaggine umana e sull'amore incondizionato per gli animali. 
Quindi se vi piacciono i film alla "Io & Marley" (ma senza la parte strappalacrime finale) o le commedie indie americane un po' frizzanti, dategli una chance, se non altro per la mia amata Zooey.

lunedì 5 gennaio 2026

HEARTBREAK HOTEL: LA GENESI DI UN DISCO E NON SOLO QUELLO

 La prima regola dell'Heartbreak Hotel è che non si parla dell'Heartbreak Hotel...


Scusate, ma trovandomi davanti a un autore che porta il nome di Tommy "DURDEN" mi è venuto troppo naturale aprire così il post di oggi. 
Tommy (non Tyler, certo) insieme a Mae Axton sono infatti coloro che hanno scritto HEARTBREAK HOTEL per Elvis Presley esattamente 70 anni fa ispirandosi ad un cupo fatto di cronaca.

E infatti anche la canzone che ne viene fuori è tutta diversa dalle cose che avevano reso famoso Elvis, tant'è che alla RCA erano contrari a fargliela incidere seppure nell' incedere del brano ci fosse posto per i suoi ancheggiamenti e ammiccamenti. 
Ma al ragazzo era piaciuta da subito e insistette tanto che una settimana dopo era in sala a registrare facendola diventare una delle tante hit legate al nome di Elvis Presley.

Come potete vedere e sentire qui sopra, esiste anche la VERSIONE cantata da Tommy, uscita successivamente, ma è arrangiata in stile Jessica Rabbit. 
Al contrario di tanti altri successi del Re, questa non ebbe una trasposizione cinematografica, ma, se volete abbiamo lo stesso il classico film con Elvis con questo titolo, ma un Elvis comprato su Temu interpretato da David Keith che viene rapito da un ragazzino per "regalarlo a sua madre" in una pellicola del 1988 diretta da Chris Columbus.

Niente di che, anzi... 
Stessa cosa per un film svedese del 2006 dove invece due donne mature riscoprono il piacere di vivere senza tanti problemi.

Ma, sai com'è... il titolo a volte aiuta ad acchiappare, come ben sanno i distributori. 
Di tutt'altro genere una Graphic novel italiana di Micol Arianna Beltramini e Agnese Innocente uscita nel 2024 dove i cuori spezzati sono adolescenziali.

Le due canzoni omonime invece, cantate una da MICHAEL JACKSON ai tempi dei Jacksons (ma conosciuta anche come This Place Hotel) e l'altra da una WHITNEY HOUSTON ormai appannata a fine carriera, riprendono solo lo stesso titolo e nient'altro.


domenica 4 gennaio 2026

REGALI TRA NATALE ED EPIFANIA

 Allora... Avete aperto i regali di Natale?Contenti? Delusi?


Mah... forse può anche capitare, ma "Un regalo non si butta mai via" cantava Mal negli anni 60 rifacendo in italiano una canzone dei Bee Gees del periodo in cui non cantavano ancora in falsetto. 
E tra poco arrivano pure quelli della Befana che in genere però sono dolcetti. 
Tra i tanti regali che non passano di moda ci sono sempre i libri, nonostante la tecnologia sia imperante, ma tanto per restare al passo esistono anche le versioni e-book. 
A riguardo avevo parlato di un libro a fumetti su QUENTIN TARANTINO, ma anche il Tenente Colombo ci può fare scoprire tanti segreti della serie grazie a Carmelo Calanni che ce li racconta in Devo Dirlo A Mia Moglie

(frase ricorrente nei telefilm con Peter Falk nonostante quella moglie non si sia mai vista). 
E a proposito... c'è un libro fra quelli che avete letto che poi avete riletto più volte? 
Io si, ce l'ho anche in e-book ed è Alice Nel Paese Delle Meraviglie

con le illustrazioni di John Tiennel il cui Cappellaio Matto qui sopra andrà a finire nel logo della Charisma Records distributrice fra gli altri dei Genesis e de Le Orme per il mercato estero fino al 1983, anno in cui ha chiuso i battenti.
E non per niente il Bianconiglio ispirerà sia i Jefferson Airplane che gli allora fratelli Wachowski. 
Un altro è Il Libro Delle Bestie di Rudyard Kipling

proprio in questa edizione qui sopra e li trovate entrambi nominati nella mia presentazione del profilo insieme ad altre mie letture che ho avuto il piacere di ripetere più volte. 
Perché comunque leggere un libro (ma spesso anche un blog) ha sempre il suo fascino. 

sabato 3 gennaio 2026

MEL GIBSON E I SUOI 70 ANNI TRA MULLET ED EXTENSIONS

 Auguri a Mel Gibson per i suoi 70 anni ed età che, se gli proponessero un nuovo episodio di Arma Letale (foto mullet) o Mad Max, gli farebbe esclamare la frase del suo collega Murtaugh, ovvero "sono troppo vecchio per queste c@22@te" (ma sono sicuro che certi suoi colleghi invece accetterebbero).


E infatti Mel da tempo è passato dietro alla macchina da presa dopo un periodo in cui stava ancora contemporaneamente anche davanti come in Braveheart (momento extensions), poi con filmoni come La Passione Di Cristo, di cui arriverà il sequel nel 2027, e Apocalypto. 
Comunque anche la musica ha fatto parte del cinema d'azione di Mel e uno dei brani più famosi dei suoi film è WE DON'T NEED ANOTHER HERO,

cantata da Tina Turner che faceva Aunty Entity nel terzo episodio della saga di Mad Max. 
Pezzo dal tempo medio che mettevo anche in discoteca, ma con il pitch della velocità opportunamente alzato per renderlo più vivace.

Sempre il terzo episodio, ma di Arma Letale, quello dove entrava in scena Joe Pesci, ci faceva ascoltare ben due brani con Eric Clapton in duetto prima CON STING sui titoli di testa e poi CON ELTON JOHN su quelli di coda.

Adesso qualcuno mi dirà che la Disney lo ha fatto anche cantare il Mel essendo stato doppiatore per John Smith di Pocahontas, ma in realtà Gibson si era occupato solo delle parti recitate del film dato che anche in italia vengono sempre usate due voci diverse, una per la recitazione (qui c'era Pino Insegno) e l'altra per il canto affidato a cantanti veri. 
Auguri Mel!!! 

venerdì 2 gennaio 2026

I FANTASTICI 4 - GLI INIZI: VALÀ CHE FORSE CI SIAMO

 I Fantastici 4, ovvero il cruccio della Marvel che finora con loro non ne ha imbroccata una giusta (ricordiamo che i primi due film con Jessica Alba e Joan Gruffudd erano usciti per la Fox), finalmente ci ha preso il verso grazie a quell'ambientazione retro vintage futuristica, un pò come i Pronipoti di Hanna & Barbera e che troviamo anche in Fallout.


Adesso che come Sue Storm sia meglio Vanessa Kirby o Jessica Alba non saprei dire per non fare un torto a nessuno, ma per i baffi di Pedro Pascal di cui tanto si era parlato prima dell'uscita del film, non ho avuto problemi di sorta. 
Un pezzo di Stranger Things salta fuori anche qui perché Johnny Storm è interpretato da Joseph Quinn ovvero il chitarrista Eddie della quarta stagione, ma sfido chiunque a riconoscerlo.

Quello che poi vediamo nel film è che l'antefatto della mutazione per fortuna stavolta viene raccontato in un rapido recap iniziale e che la famiglia unita, neonato compreso, con l'aiuto dell'amico Ben Grimm (che non vuole dire "è tempo di distruzione") si prende l'onere di salvare la terra dalla minaccia di Galactus mangiatutto il cui araldo

stavolta non era il classico Silver Surfer maschio che avevamo già visto portato sullo schermo da Doug Jones, bensì femmina e qualche rumour aveva dato che fosse Anya Taylor Joy ad interpretarlo, mentre invece si trattava di Julia Garner, ma andava bene lo stesso.

Fate attenzione alla canzone finale dal titolo quanto mai adatto LET US BE DEVOURED di Andrea Datzman perché è bellissima. 

LA VOCE DI OK IL PREZZO È GIUSTO SI CHIAMAVA RAFFAELLA

 Si può essere un personaggio famoso della tv anche senza mai apparire in video e non sto parlando della Gialappa's. Infatti Raffaella ...