mercoledì 29 aprile 2026

PARLI DEL DIAVOLO E...

 Oggi è il grande giorno poiché, a vent'anni dal primo film, esce in Italia Il Diavolo Veste Prada 2,


e quindi tornano Miranda Priestly (Meryl Streep) e Andy Sachs (Anne Hathaway) con la regia di David Frankel, e se il primo film era un romanzo di formazione, questo secondo capitolo invece punta sulle scelte di vita, i compromessi e la capacità di adattarsi a un mondo in cambiamento. 
Da quello che si sa infatti, come in THE PAPER (ma spero meglio), qui si sta al passo coi tempi e si parla della crisi della carta stampata, e di conseguenza della sopravvivenza della rivista Runway, con Andy, ormai giornalista affermata e Miranda, prossima alla pensione, costrette ad una alleanza forzata per salvare le proprie carriere, e per farlo ci si muove tra New York, Milano e il Lago di Como. 
Oltre alle due protagoniste ci sono ancora Emily Blunt (Emily) e Stanley Tucci (Nigel), con nuovi arrivi tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley e Justin Theroux. 
Preoccupati forse che dopo vent'anni un seguito così non sia all'altezza dell'originale? 
Un pochino si, ma mi sento di dare tutta la mia fiducia e ne riparleremo una volta visto. 

martedì 28 aprile 2026

LA GIOIA: SE FAI UN TRAILER, FALLO BENE

 Mi trovavo qualche mese fa al cinema in attesa di vedere la pellicola in programmazione e nel frattempo passavano i trailer, quando è partita a manetta Reality di Richard Sanderson (si, quella canzone del Tempo Delle Mele) che qui faceva da commento musicale al trailer di La Gioia,


film diretto da Nicolangelo Gelormini ispirato a quella vicenda vera (ma qui molto modificata) di una professoressa truffata e uccisa da un suo ex studente. 
Ma la musica nella sala è sparata così a manetta che non si capisce una sola parola dei dialoghi nel TRAILER, anche perché la recitazione (non me ne vogliano Valeria Golino e Jasmine Trinca) è quella sussurrata/biascicata che tanto va di moda nel cinema italiano, o perlomeno quello che vuole farsi prendere seriamente.

A me invece sorge il ragionevole dubbio che quel tipo di cinema voglia seriamente prendere per i fondelli noi spettatori. 

lunedì 27 aprile 2026

SCHOOL SPIRITS STAGIONE 2 E ANCHE 3

 Mentre ci hanno nuovamente provato con Trump, anch'io ci ho provato, davvero, cioè mi ci sono messo con tutta la mia buona volontà a cercare di seguire la seconda stagione di School Spirits


poiché nel frattempo è uscita anche la terza, ed ero davvero ben disposto perché LA PRIMA mi era piaciuta molto con quel suo essere una specie di Breakfast Club con i fantasmi e la piacevole constatazione che la piattaforma di Paramount ne aveva imbroccata una giusta. 
E poi in rete ne parlavano tutti bene di queste nuove stagioni per cui cosa poteva andare storto? 
Non lo so, ma qualcosa per me stavolta non ha ingranato, forse anche perché ormai l'effetto sorpresa non c'era più ed è subentrato invece un qualcosa tipo effetto ralenti per cui la noia del già visto ha prevalso sulll'interesse e ho mollato credo dopo quattro episodi. 
Per non parlare poi delle moltissime altre cose di maggiore interesse offerte sulle altre piattaforme. 
Fatemi sapere se è il caso di riprendere la visione, grazie. 

domenica 26 aprile 2026

CHERNOBYL: MINI SERIE PER UN MAXI DISASTRO

 Dopo le ricorrenze piacevoli di IERI, tra Festa della Liberazione con classici pic-nic e i 100 anni della Turandot, cade oggi il quarantesimo anniversario del molto meno gradevole Disastro di Chernobyl,


cioè quando nell'aprile del 1986 in Unione Sovietica, l'esplosione in una centrale elettronucleare provocò immediatamente 31 vittime e, nei giorni seguenti, una nube radioattiva ha contaminato buona parte dell'Europa, con conseguenze che dureranno per decenni sulla popolazione locale tra malanni gravi e deformità nei nascituri. 
Dalla vicenda è stata tratta nel 2019 una miniserie tv HBO in cinque episodi, e ancora prima anche i Kraftwerk nella loro recente versione live di RADIOACTIVITY

(brano del 1975 sempre inquietante perlomeno nella prima parte, mentre apprezzo molto meno questo arrangiamento nella seconda parte che diventa quasi dance) hanno citato Chernobyl e altre amene località strettamente interessate dall'energia nucleare e le sue dirette conseguenze. 
Farsi del male è un attimo... 

sabato 25 aprile 2026

ALL'ALBA VINCEROOOOÒ!

 Oggi, 25 aprile è la Festa Della Liberazione, e, dove possibile, ci sarà il tradizionale picnic.


Tuttavia cade in questa stessa data il compleanno secolare di un certo tipo di musica alla quale oggi do il posto d'onore nel mio blog anche se un pochino insolita qui, ovvero la prima assoluta dell'opera Turandot di Giacomo Puccini che ebbe luogo appunto il 25 aprile del 1926 al Teatro alla Scala di Milano, diretta da Arturo Toscanini. 
Come ricordo anche del nostro grande Luciano Pavarotti ho postato sopra la sua versione di NESSUN DORMA (conosciuta anche come Vincerò) contenuta doppia nel film del 1982 Yes, Giorgio, sua unica prova d'attore dove nei dialoghi era doppiato da Ferruccio Amendola, e diretto, probabilmente per sbaglio, da Franklin J. Schaffner dopo essersi fatto un nome con il Pianeta Delle Scimmie e Papillon, entrambi quelli originali. 
All'epoca della prima ovviamente il "Lucianone" non era ancora nato, per cui il cast principale un secolo fa aveva Rosa Raisa nel ruolo di Turandot, Miguel Fleta come Calaf (il ruolo che ricoprirà Pavarotti), e Maria Zamboni che interpretava Liù con la regia di Giovacchino Forzano.

Storicamente, Toscanini interruppe l'esecuzione alla fine del terzo atto dicendo "Qui finisce l'opera", perché era il punto dove Puccini era arrivato con la composizione prima di morire lasciandola incompiuta. 
Il finale completato da Franco Alfano fu eseguito a partire dalle rappresentazioni successive alla prima.  
In questo centenario della prima, per tutto aprile la Scala sta riproponendo l'opera nella versione completa con la direzione di Nicola Luisotti e la regia di Davide Livermore. 
Ma, tranquilli... non serve l'abito da sera per leggere il post...

venerdì 24 aprile 2026

ESPRIMI UN DESIDERIO: UNA BELLA COPIA

 Su Prime Video c'è Esprimi Un Desiderio che è una commedia italiana diretta da Volfango De Biasi, con Max Angioni, comico e conduttore de Le Iene, Diego Abatantuono e Herbert Ballerina che ogni sera partecipa ad Affari Tuoi su Rai1.


Il film è il remake (usanza piuttosto comune in questi ultimi tempi) della pellicola francese Maison de Retraite (2022), e Max, al suo esordio nel cinema, interpreta Simone, un giovane orfano costretto a scontare una pena per via di un disastro provocato involontariamente nello store dove lavora (ma un video fake rimontato ad arte lo mostra invece sotto altra veste), facendo lavori socialmente utili in una casa di riposo dove stringe un'improbabile amicizia con Ettore,

ex imprenditore vinicolo burbero dal cuore tenero, e altri anziani scatenati, questo però non prima di una iniziale guerra generazionale fatta di crudeli dispetti verso il giovane. 
L'amicizia porterà gli anziani a riscoprire la gioia di vivere e Simone a dare una svolta alla propria esistenza. 
Nel film ambientato in Friuli Venezia Giulia, valorizzando i paesaggi e i borghi locali, ci sono anche Maurizio Micheli, comico dei tempi del Drive-in e presente nella locandina lassù in alto a sinistra, e Nini Salerno ex Gatto Di Vicolo Miracoli nel ruolo di Pino, 

ma, lo dico in tutta sincerità, non lo avevo assolutamente riconosciuto.
Non è certo un film da Oscar, ma è una commedia fatta bene che alterna ironia e momenti più teneri riuscendo a far ridere e anche un pò riflettere sul valore della terza età e sui rapporti generazionali.

giovedì 23 aprile 2026

E COSÌ SAN GIORGIO UCCISE IL DRAGO

 Oggi è un giorno speciale per i nostri amici del Regno Unito perché si festeggia San Giorgio, santo patrono d'Inghilterra (St. George's Day) come simbolo di coraggio e trionfo del bene sul male.


Sebbene la leggenda narri che uccise un drago (ma forse nel Medioevo "vedere i draghi" era già sinonimo di allucinazioni da stupefacenti?), storicamente fu un soldato romano di origine cappadoce martirizzato nel IV secolo e la sua bandiera porta una croce rossa su fondo bianco. 
Tale leggenda dovrebbe aver ispirato il film George And The Dragon del 2004

(che meraviglia trash le locandine brutte photoshoppate male) diretto da Tom Reeve con un tot di nomi pure importanti nel cast (Patrick Swayze, Val Kilmer, Michael Clarke Duncan), ambientato nell'Inghilterra medievale, ma portando la storia da tutt'altra parte, mentre la troviamo citata nel secondo album dei Toto, Hydra,

nel brano ST. GEORGE AND THE DRAGON, che è anche uno dei miei dischi preferiti anche se dai critici non è considerato un LP perfettamente riuscito più che altro per le notevoli differenze con il loro primo lavoro che invece fece letteralmente il botto con HOLD THE LINE,

ma vi assicuro che andrà molto peggio con il successivo Turn Back, un vero e proprio flop commerciale. 
Tornando invece alla leggenda, la si può vedere raffigurata in un affresco a palazzo San Giorgio a Genova (la foto lassù in alto in apertura) e quella bandiera di cui parlavo era stata anche il simbolo della città all'epoca delle Repubbliche Marinare. 
Pur essendoci per gli inglesi molte manifestazioni locali a tema, questo non è considerato da loro giorno festivo, per cui... 
Have a nice day and good job! 

PARLI DEL DIAVOLO E...

 Oggi è il grande giorno poiché, a vent'anni dal primo film, esce in Italia Il Diavolo Veste Prada 2, e quindi tornano Miranda Priestly...