martedì 17 marzo 2026

MY FAIR LADY E IL DEBUTTO A BROADWAY

 Oggi si canta e si balla a tempo di musical con il celeberrimo My Fair Lady che un paio di giorni fa ha compiuto 70 anni.


Era infatti il 15 marzo del 1956 quando lo show debuttava a Broadway con Julie Andrews (futura Mary Poppins) e Rex Harrison come protagonisti rimanendo in scena per oltre 2700 repliche, un record per l'epoca. 
Non chiedetemi perché, ma si tratta di un musical definito dai critici "perfetto", basato sulla pièce Pigmalione di George Bernard Shaw. 
Ambientato nella Londra edoardiana, quella corrispondente più o meno alla Belle Époque francese con quei cappelli femminili dalle tese larghissime, racconta la trasformazione per scommessa di Eliza Doolittle, una povera fioraia con un forte accento cockney, in una sofisticata signora dell'alta società grazie all'aiuto del cinico professor Henry Higgins. 
Si parla di classe sociale, linguaggio e amore perché c'è l'inevitabile love story, diventando un classico senza tempo, e secondo me dando in parte l'ispirazione, la scintilla di partenza a Una Poltrona Per Due.

Nel 1964 è stato trasposto nell'omonimo film diretto da George Cukor, vincitore di 8 premi Oscar, con Audrey Hepburn doppiata nel canto da Marni Nixon (trucchetto usato spesso) nel ruolo di Eliza e Rex Harrison che riprende il ruolo di Higgins.

Qui sopra UNO dei brani tratti dal film dove "the rain in Spain" diventa "la rana in Spagna" per una pratica questione di sync labiale e anche qui per la versione italiana il canto è affidato a Tina Centi, cantante professionista, mentre Maria Pia Di Meo ha doppiato Audrey solo per le parti recitate. 
Già che ci sono, posto anche la locandina italiana, molto differente da quella originale statunitense,

e che mostra Audrey nel famoso outfit divenuto iconico come lo è anche il tubino di Colazione Da Tiffany. 
Il musical ha avuto diverse versioni italiane di successo, tra cui quella recente interpretata da Serena Autieri nel ruolo di Eliza e Ivan Castiglione come Higgins. 
Purtroppo legati alla musica abbiamo anche due addii a cominciare con Paki Canzi, 78 anni, voce e leader de I Nuovi Angeli, gruppo pop italiano nato negli anni 60 che, come tanti dell'epoca viveva di cover di successi stranieri (anche Obladì Obladà in versione italiana), ma non solo, poiché nel 1971 Roberto Vecchioni aveva contributo con loro per il successo più famoso, DONNA FELICITÀ.

  • Sempre musica, ma giusto un pò più dura quella dei Motörhead il cui chitarrista Phil Campbell è mancato di recente a 64 anni per le conseguenze di una difficile operazione chirurgica. 
Phil era stato nella band per 31 anni dopo Brian Robertson.

Quindi auguri per i 70 anni a My Fair Lady e addio a Paki (Pasquale) e Phil. 

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