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sabato 29 novembre 2025

ED OGGI ORNELLA CON TUTTI I SUOI AMICI

 In omaggio ad Ornella Vanoni, Rai Radio Techetè ha dedicato l’intera programmazione di domenica scorsa alla grande interprete della canzone attraverso programmi del canale e la riproposizione del varietà della domenica che la ebbe protagonista negli Anni ‘70.


Il programma si chiamava Una Domenica Con Ornella - Più Di Così e a prima vista sembra prendere il titolo mescolando quelli di due sue canzoni, ma in realtà UNA delle due, quella cantata in coppia con il corpulento Gepy, sarà successiva alla trasmissione e sarà inoltre uno dei tanti duetti a cui la cantante ha partecipato durante la sua lunga carriera. 

Duetti che metterò in questo post di oggi dopo che già tutta la settimana le è stata giustamente dedicata da tutte le forme di media e social. 
Magari arrivo tardi, lo so, ma preferisco fare le cose con calma. 
Torniamo però alla trasmissione che ho avuto modo di ascoltare in questa riproposizione e che è andata in onda su Rai Radio 2 dal 1976 al 1977 tutte le domeniche mattina dalle 9,35 alle 11,00, nella stessa fascia oraria della storica trasmissione Gran varietà. 
La prima puntata venne trasmessa il 14 novembre 1976 e l'ultima il 26 giugno 1977 ed era registrata nell'Auditorio A del Centro di Produzione Rai di via Asiago 10 con la presenza del pubblico a differenza della trasmissione più celebre i cui applausi e risate erano tutte registrate in precedenza, che tanto alla radio mica te ne accorgevi. 
Oltre ad Ornella altri cantanti si proposero come "padroni di casa" cambiando opportunamente il titolo e fra gli altri c'era stato anche Gianni Morandi. 
L'edizione di Ornella però aveva un qualcosa di speciale in quella sua voce che ti parlava con dei toni tra l'amichevole e il sensuale, e lo dico perché in gioventù secondo me era stata una gran bella donna

(ditemi se in questa foto non ricorda Raquel Welch?) seppure con canzoni che all'epoca non riuscivo ad apprezzare eccetto UNA RAGIONE DI PIÙ che con un arrangiamento a dir poco epico e quei cori (dei New Trolls con Nico Di Palo in evidenza) in crescendo che facevano dabadà dabadà mi scatenava fantasie da colonna sonora di Ennio Morricone.

L'arrangiamento invece era opera di Giampiero Reverberi che dopo Le Orme si occuperà del Rondò Veneziano, mentre tra gli autori, oltre alla stessa Ornella, c'erano Franco Califano e i due fratelli Reitano.

Ma avevo anticipato dei molteplici duetti di Ornella e uno dei più recenti la vedeva con Mahmood cantare un suo vecchio brano dal titolo SANT'ALLEGRIA, come anche Samuele Bersani ha diviso con lei CALMA RIVOLUZIONARIA 

che avevo già proposto in un post tempo fa.
Sempre ironica poi si era fatta due TOY BOY nella figura di Colapesce e DiMartino,

mentre dei duetti (non solo musicali) con Gino Paoli poi ci sarebbe da riempire un libro o magari un doppio album che era uscito in coppia nel 1985, replicando poi vent'anni dopo, mentre alcune sue canzoni sono state persino remixate in versione dance. 
Concludo con una canzone che non è un duetto, ma è certamente stupenda e rimane fra le mie preferite, ovvero VAI VALENTINA.

Insomma, alla fine sarà molto difficile dimenticare la nostra cara Ornella. 

lunedì 13 giugno 2022

DALLARENA LUCIO FRA ALTI E BASSI

 Su RaiPlay è disponibile questo concerto dedicato a Lucio Dalla a 10 anni dalla sua morte, show che Carlo Conti ha presentato, insieme a Fiorella Mannoia, lo scorso 2 giugno all'Arena di Verona.


Concerto durante il quale i partecipanti presentavano una canzone di Lucio che più sentivano nelle loro corde, per cui, fra gli altri, Brunori SAS ha eseguito la goliardica Disperato Erotico Stomp, Ron la biografica 4/3/43, Ermal Meta con Fabrizio Moro

si sono cimentati con Com'è Profondo Il Mare, Marco Masini (antipatico, ma impeccabile) con Futura, mentre Alessandra Amoroso, in coppia con Fiorella, ha tentato La Sera Dei Miracoli, canzone che necessita di una "spinta" pazzesca nell'apertura del "Si muove la città", e che invece miagolata così m'ha fatto rimpiangere gli ACHTUNG BABIES
che l'avevano presentata in maniera splendida a The Band, sempre condotto da Carlo (che poi o c'è Carlo o c'è Amadeus a condurre... C'è poco da scegliere 😜). 
Bersani, D'Alessio, Sangiorgi, Carone, Tosca, La Rappresentante Di Lista,

e altri nomi si sono avvicendati ad interpretare le canzoni di Dalla con risultati francamente alterni: nel senso che non lancio strali solo su Alessandra, no (però lei se li becca con la precedenza), e fra i "cattivi" ci metto anche Tommaso Paradiso che ha massacrato L'Ultima Luna. 
È mancata però, a mio parere un'altra canzone stupenda che è QUALE ALLEGRIA, una di quelle canzoni che se la canti e arrivi alla frase "Fare un inchino a quelli che ti son davanti, e sono in tanti, e ti battono le mani" in un'arena finalmente gremita come si deve, sarebbe stata la morte sua... oddio no, forse non è l'espressione migliore in un tale contesto; diciamo allora che sarebbe stata una ciliegina sulla torta, dai che è meglio, ma non l'ha scelta nessuno dei partecipanti. 
Peccato. 
La metto io in coda al post allora, e me la canto pure...
Tié. 

sabato 14 novembre 2020

SAMUELE BERSANI - HARAKIRI

 Sempre particolare Samuele, con quel suo modo di giocare con le parole e anche con la musica;


ricordo Replay, cantata ad un Festival Di Sanremo con una melodia che riusciva a sorprenderti ad ogni passaggio perché non riuscivi ad immaginare dove andasse a parare. Qui con HARAKIRI,

il nuovo singolo, ci troviamo di nuovo nel suo mondo fantastico e per quei quattro minuti circa ritorna a portarti nei suoi giochi di parole manco fosse la Settimana Enigmistica, e, anche se il significato vero e proprio della canzone non mi è del tutto chiaro, le parole e la loro ritmica mi solleticano piacevolmente l'udito facendomela considerare una delle migliori canzoni italiane del momento. Che poi... dai... prendere una canzone per la sensazione che ti dà di primo acchito dovrebbe essere la regola, senza andare per forza a scavare per trovare un significato intrinseco come fosse un film di qualche regista d'avanguardia che poi magari non c'è nemmeno e a quel punto ti accorgi con disappunto che hai solo perso del tempo, mannaggia, mentre il disco girava e girava e gli altri se lo sono goduto tutto d'un fiato come la sequenza di parole che Samuele sa mettere magistralmente insieme... Discorso arzigogolato che salta di palo in frasca senza troppo senso solo per arrivare a dire ancora una volta: bravo Samuele! Adesso son proprio curioso di ascoltare l'intero album.

C'ERA DUE VOLTE A HOLLYWOOD

 Facciamo un salto indietro a quando usciva nelle sale il 18 settembre del 2019 C'era Una Volta A… Hollywood (Once Upon a Time in Hollyw...