venerdì 7 novembre 2025

MONOPOLI CHE PASSIONE!

 Alzi la mano chi non ha mai giocato a Monopoli!


Potrei dire che quasi nessuno la alzerebbe poiché il gioco da tavolo per eccellenza ha compiuto mercoledì 90 anni che non sono pochi eh. 
Il nome originale è Monopoly con la (A E I O U) Ypsilon come nell'app per i cellulari la cui pubblicità ogni tanto fa capolino fra un Temu e una Ai Creator (di grandissima attualità queste ultime per certi scherzetti fatti ai vip, ma anche non vip). 
In questi 90 anni trascorsi sono anche uscite edizioni speciali


perfino nei vari dialetti regionali italiani sempre con il benestare della Parker Brothers che lo ha inventato nel 1935 e poi della Hasbro che ne ha comprato i diritti. 
La prima versione italiana però è arrivata un anno dopo, nel 1936, traducendo tutto in italiano poiché eravamo in pieno regime fascista e non erano accettate americanate nel contesto della nostra lingua che doveva rinanere pura. 
Così tra le tante caselle che avevano il nome di vie milanesi (eccetto i due vicoli), c'erano pure Largo Littorio e Via Del Fascio,


che, dopo la caduta di Mussolini, cambieranno decisamente nome. 
E vorrei vedere oggi certe persone dell'epoca con tutti i neologismi mutati dall'estero che adesso sono stati introdotti nella nostra lingua... 
Il gioco in realtà prende ispirazione da The Landlord's Game del 1904 basato appunto sulle proprietà terriere e graficamente molto simile.

È dall'anno scorso poi che si vocifera di un film che sarebbe prodotto e interpretato da Margot Robbie basato proprio sul gioco, ma finora non è arrivato nulla di concreto se non dei fake. 
A dirla tutta, tra i famosi giochi da tavolo c'era anche un ulteriore predecessore che, per certi motivi misteriosi, venne seppellito nel lontano 1869 e che si chiamava Jumanji, ma il suo funzionamento era molto, molto diverso... e comunque quella è un'altra storia... 

giovedì 6 novembre 2025

DUE CONTI IN TASCA A X-FACTOR 2025

 All'inizio non capivo come mai ad X-Factor Achille Lauro avesse incensato fino all'impossibile i Copper Jitters, tamarri decisamente inascoltabili, al limite del fastidio.


Poi, ragionandoci su, ho cominciato a pensare ad una strategia che vedrebbe da lui favorito solo uno dei tre che fanno parte della squadra mentre gli altri due, essendo poi l'eliminazione una cosa inevitabile nello show dove ne "resterà solo uno" (frase epica che ho già sentito da qualche parte), quindi gli altri due concorrenti sarebbero dei semplici agnelli sacrificali/carne da macello e il primo passo lo ha già fatto con quest'unica band di questa edizione già eliminata al primo live grazie a delle performances pessime, ma sempre lodate da Achille. 
Nel frattempo il Lauro continua con quelle frasi ripetute come "ma cosa stiamo vedendo", "ma che grande edizione questa", eccetera, il che, detto in termini tecnici, mi fa due palle così.

Per non parlare dall'arroganza mostrata verso Giorgia nel secondo live sovvertendo a suo piacimento l'ordine dei giudizi finali al ballottaggio creando un momento di gelo subito risolto (ma anche subìto lì per lì) dalla conduttrice sempre più brava nel suo ruolo. 
Vedremo stasera come andranno le cose tra tante pecche, si, ma di buono in questa edizione c'è che finora vengono scelti brani molto popolari; ricordo invece nelle scorse dei titoli che per conoscerli dovevi essere un vero appassionato indie (forse era l'influenza di Manuel Agnelli). Probabilmente anche gli altri tre giudici hanno una preferenza fra i loro tre protetti e per Jake direi che si può supporre che sia per la sua compaesana Delia

(molto scenica, ma due mashup identici non sono un pò troppo?), per Gabbani ovviamente PierC

(bravissimo eh, ma Rocket Man cantata così angelica nel primo live non mi ha convinto per niente perché ha perso tutto il pathos di Elton John), mentre per Paola non saprei dire la preferita, ma piuttosto avrei individuato la prossima vittima che vedo in Mayu 

caratterizzata da un modo di cantare dove si fa fatica a capire le parole specie nei passaggi bassi.
Stesso effetto che mi fa ogni esibizione del sedicenne Tomasi (squadra di Jake) dove, al contrario, la disperazione urlata messa nel cantare distorce ogni parola della canzone.

E le parole sono importanti, come diceva Nanni Moretti... 

mercoledì 5 novembre 2025

V PER VENDETTA: OVVERO LE ORIGINI DI ANONYMOUS

 Quella famosa maschera di Anonymous ha una storia dietro, e adesso non ditemi che è quella de LA CASA DI CARTA, per favore.


Si, perché, anche se può assomigliare, quella della serie tv spagnola rappresenta Salvador Dalì, mentre quella del gruppo hacker Anonymous ha il viso di Guy Fawkes, l'attivista cospiratore della Congiura Delle Polveri convertito al cattolicesimo, che nel Regno Unito, nel 1605 (giusto qualche secolo fa), durante l'attentato contro l'allora Re protestante Giacomo I d'Inghilterra, venne arrestato proprio mentre era a guardia dei barili di polvere da sparo pronti per essere esplosi, con conseguente fallimento dell'impresa. 
Per festeggiare lo scampato pericolo vennero esplosi fuochi d'artificio per tutta Londra e in seguito, ogni 5 novembre, sarà tenuta annualmente una festa chiamata Guy Fawkes Night durante la quale verranno bruciati dei fantocci con le fattezze appunto di Guy Fawkes. 
Tutto questo torna poi nel 1982 nella graphic novel di Alan Moore V Per Vendetta

e nel relativo film del 2005 dove un misterioso personaggio mascherato come Guy Fawkes organizza una nuova Congiura Delle Polveri contro il governo britannico in una Londra futura e distopica. 
Film bellissimo prodotto (non diretto) dagli allora fratelli Wachowsky (ora sorelle) dove torna a recitare Hugo Weaving, ovvero l'agente Smith di Matrix,

ma tutto il tempo sotto quella famosa maschera con parrucchetta, e quindi non lo si vede mai in volto, il che fu una grande sfida per l'attore. 
Altra protagonista con un'altra grande sfida nella pellicola è Natalie Portman che diventa alleata del cospiratore e durante il film subisce anche una vera rasatura dei capelli in una di quelle scene che devono venire per forza buone "alla prima".

Quindi, facendo un pò di ordine cronologico, solo dopo quella graphic novel degli anni 80 arriveranno il misterioso gruppo hacker Anonymous nel 2003, il film dei Wachowski nel 2005 e, più avanti ancora, quegli incredibili ladri spagnoli mascherati da Salvador Dalì con pure la VERSIONE COREANA e lo spin-off BERLINO. 
Direi che può bastare. 

martedì 4 novembre 2025

CHICKEN LITTLE - AMICI PER LE PENNE (E CHI È TATIANA?)

 Come ogni Natale ormai la Disney ha pronto in canna il suo nuovo film, ma quest'anno, forse per i mille impegni che la casa del topo si è presa tra Marvel e Star Wars, toccherà ad un sequel, ovvero al secondo episodio di Zootropolis previsto per il 26 novembre, mentre su Disney + arriva un film natalizio con i Jonas Brothers (ma davvero ci ricordiamo chi sono?).


Vent'anni fa invece usciva il 4 novembre Chicken Little - Amici Per Le Penne. 
Questa aggiunta nel titolo valeva solo per la distribuzione italiana che ci porterà per il 2 dicembre il film nelle nostre sale. 
Una bizzarra curiosità sul titolo è che un anno prima era stato distribuito un TRAILER che ce lo presentava, con lo stesso font, come Nino Pulcino E La Banda Salvamondo

e i personaggi (ma nei trailer succede spesso) avevano doppiatori diversi dalla versione definitiva che vedrà il protagonista doppiato dal comico Gabriele Cirilli, quello che allora a Zelig impersonava Kruska parlando dell'amica grassa "Tatiaanaaa???" (sketch che a farlo adesso ti accusano di body shaming), e che attualmente si dà tanto da fare al sempre più uguale a sé stesso Tale E Quale Show.

Tra le altre voci appare per una breve sequenza anche il dj Albertino di Radio DeeJay a doppiare Pino Porcospino. 
Film appena carino, anzi, secondo i critici non uno dei migliori della Disney che era sembrata forse più interessata alla tecnica che alla trama. 
E forse anche quell'indecisione sul titolo italiano sembrava già un segnale. 

lunedì 3 novembre 2025

BULLI E PUPE, MA QUELLO AL CINEMA

 Oggi musical vintage tradotto in film perché il 3 novembre del 1955 usciva nelle sale americane Bulli E Pupe (Guys And Dolls), tratto dall'omonimo musical teatrale.


La versione cinematografica vedeva in scena Marlon Brando, Frank Sinatra e Jean Simmons (ma anche Vivian Blaine seppure il suo nome sia messo in secondo piano nel poster vintage) e aveva anche qualche brano in più rispetto all'edizione teatrale come, per esempio, A WOMAN IN LOVE,


canzone che Adriano Celentano canterà molti anni dopo in un inglese a modo suo dicendo cose tipo "ior ais ar di ais ev a uoman in lov" in una pacchiana VERSIONE TANGO con pure a metà brano un inspiegabile inserimento di ROCK AROUND THE CLOCK e che, dopo averla ascoltata e valutata con tutti i dubbi del caso, mi faceva cambiare frequenza tutte le volte successive quando la passavano alla radio, mentre invece gli estimatori del molleggiato (che magari amano anche gli imbarazzanti JOAN LUI e ADRIAN) dicevano che era bellissima... mah...

In Italia, dove ci sarà anche un programma tv Rai con quel titolo che poi era la versione estiva in prima serata di Non È La Rai condotta da Paolo Bonolis, per vedere il film dovremo aspettare un intero anno dato che arriverà il 9 novembre del 1956 perché all'epoca era così, ma perlomeno ci sarà un ottimo doppiaggio con, per esempio, Emilio Cigoli che farà parlare in italiano il futuro colonnello Kurtz di APOCALYPSE NOW. 
Personalmente invece ricordo di averlo visto sulla tv ancora in bianco e nero sulla Rai all'interno di una rassegna di film con Frank Sinatra dove tra gli altri titoli c'erano anche Pal Joey e L'Uomo Dal Braccio D'Oro. 
Vecchia Hollywood con sempre un grande fascino. 

domenica 2 novembre 2025

PASOLINI, UN DELITTO ITALIANO (MAI RISOLTO)

 Oggi, come se fossimo nella serie tv Cold Case - Delitti Irrisolti, parliamo di quello che accadde nella notte tra il primo e il 2 novembre del 1975, quando era stato appena pubblicato da un giorno il singolo BOHEMIAN RHAPSODY dei Queen, e sul lungomare del Lido di Ostia veniva brutalmente assassinato Pier Paolo Pasolini, il regista di cui ho parlato diverse volte come, per esempio, QUI.


Pino Pelosi, allora diciassettenne, confessò di essere lui l'autore del delitto avvenuto in seguito ad una lite per motivi sessuali perché pare che il regista volesse forzare il ragazzo ad avere un atto completo dopo aver consumato prima con lui un rapporto orale. 
Dopo la condanna però Pino ritirasse la sua confessione facendo apparire nella nuova versione dei terzi elementi che sarebbero stati i veri esecutori del pestaggio mentre lui scappava a razzo con l'Alfa del regista per finire presto fermato dalle forze dell'ordine. 
La vicenda quindi non è mai stata chiarita del tutto ed è stata raccontata da Marco Tullio Giordana in Pasolini, Un Delitto Italiano, film del 1995. 
Pier Paolo in quel periodo era molto provato essendo appena uscito dalla lunga relazione avuta con Ninetto Davoli, suo attore in molti film e protagonista dello spot Sfornation dove consegnava i crackers Premium Saiwa in bicicletta.

Un'altra versione della vicenda racconta che il regista venne tirato dentro una trappola facendogli credere che avrebbe recuperato i negativi rubati di un suo film, il tutto mettendo in mezzo fazioni politiche che lo consideravano un personaggio scomodo. 
La vera verità però, come spesso accade, la conoscerebbe solo la vittima. 

sabato 1 novembre 2025

STRASCICHI DI HALLOWEEN IN MUSICA

 E anche sto Halloween ce lo semo tolti dalle... più o meno come si diceva in un famoso film italiano.


Rimane però la nostra amata musica del sabato dove oggi di scena, sempre sul tema horror, c'è Lady Gaga con THE DEAD DANCE, pezzo già ascoltato alla fine dell'estate in un episodio della seconda stagione di Mercoledì in quel delizioso balletto di cui ho parlato QUI. 
Molto diverso il videoclip originale della Germanotta in bianco e nero dove si presenta con un look a metà tra zombie e bambola diabolica. 
Sarà anche per colpa di Mercoledì che mi è piaciuta un sacco (e ovviamente confido che nella terza stagione si risolva il "problemino" di Enid), ma quando parte io la alzo a palla. 
Di tutt'altro genere invece una canzone che proprio ieri ha festeggiato i suoi 50 anni senza dimostrarli anche grazie ad una qualità eccelsa nella registrazione fatta nel 1975 e qualità che si sente in tutto l'album A Night At The Opera dei Queen.

Ovviamente sto parlando di BOHEMIAN RHAPSODY, un singolo dalla durata oversize che all'epoca aveva preoccupato non poco la EMI che temeva, per tale minutaggio, di non sentire passato in radio il brano. 
Paura assolutamente infondata perché sappiamo ormai tutti com'è andata (anche nel CINEMA) e va tuttora quando una radio lo trasmette.

Canzone rock/operistica dove le voci dei tre Queen (perché John Deacon non cantava nei dischi nonostante Wikipedia dica il contrario) venivano sovraincise, moltiplicate fino a sembrare un coro di (si dice così a spanne) 180 elementi. 
Ed ora tutti in macchina a fare headbanging!!! 

DYLAN DOG HORROR SHOW: UN HALLOWEEN A TEATRO

 Dylan Dog come il Rocky Horror Show? Non proprio, perché è pur vero che da oggi, ormai in vista di Halloween, va infatti in scena, allo st...