sabato 31 agosto 2019

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA 3D


Il passaggio televisivo su Rai4 di ieri sera mi ha permesso di recuperare involontariamente questo film con Brendan Fraser reduce dalla saga delle mummie (bello il primo, discreto il secondo, inguardabile il terzo), ispirato a Jules Verne, che non avevo visto all'epoca della sua uscita... e guardandolo mi sono reso conto dei motivi che mi avevano tenuto lontano da esso. Non tanto per il 3D che ovviamente su Rai4 non era incluso, ma era proprio la realizzazione degli effetti speciali che lasciava a desiderare, con palesi green screen ovunque che non freghi nemmeno un bambino.
Che poi è proprio ai bambini che sarebbe rivolta la pellicola, in quanto a Gardaland era stata anche creata un'attrazione in 4D con spezzoni del film e la voce di Fabrizio Pucci, doppiatore di Brendan Fraser, che raccontava cose agli ospiti del parco.
E poi altra cosa triste, il contadino italiano alle pendici del vulcano, caratterizzato così male che non trovo parole adatte se non quel BLEAH! che usavano dire i Peanuts di Schultz.

C'è stato anche uno pseudo seguito sempre tratto da un altro romanzo di Verne, ma stavolta con The Rock protagonista (e non mi sorprende, perché se serve un attore per un film esagerato Dwayne Johnson è sempre pronto), Viaggio All'Isola Misteriosa.
P.s. comunque parlando della saga delle mummie, la peggiore è quella più recente con Tom Cruise senza alcun dubbio.

venerdì 30 agosto 2019

JAMES BOND

Sta per arrivare una nuova avventura di 007, e facendo un po' di conti ti accorgi che esiste un Bond per ogni generazione. Dal sornione Connery al massiccio Craig, passando per il fugace Lazenby e l'ironico Moore, il dimenticabile Dalton e l'impassibile Brosnan. La saga va avanti da 50 anni ormai e sembra avere intenzione di proseguire (ancora con Daniel Craig). In alcuni casi (Spectre per citare un titolo) bisogna dire che la parte più bella del film è stata la classica scena d'apertura seguita dai canonici titoli di testa (oggetto più unico che raro ormai, in quanto ultimamente tutti i film seguono il trend di cominciare senza). Personalmente il mio primo Bond è stato Roger Moore con La Spia Che Mi Amava e la Lotus Esprit subacquea e Squalo dai denti d'acciaio. Ma non disdegno i classici con Sean Connery (Goldfinger su tutti), anche se alcuni sentono davvero il peso degli anni che portano. Ho apprezzato anche Brosnan, per la regia, le scene di azione, gli ottimi effetti speciali, anche se Pierce è sempre un po' ingessato. Con Craig è arrivata l'operazione revival, con il ritorno dei temi classici rivisitati (in Skyfall c'è da urlare "Cazzo sì!!!" quando dietro la serranda del garage appare la mitica Aston Martin). In più si vede un agente non sempre impeccabile, ma anzi malmenato, ma che pesta di brutto anche lui, quindi (se possibile) più reale. Se non fosse che il lavoro delle vere spie è tutt'altra cosa rispetto a quanto si vede sullo schermo. Ma ci piace immaginarlo così...

QUI COMINCIA L'AVVENTURA... E FINISCE PURE

Era il 1975 e il produttore Franco Cristaldi, notando il grande successo della coppia campione d'incassi Bud Spencer & Terence Hill pensò: "Perché non provare a farne una versione al femminile? Mettiamo motori, sganassoni e battute e voilà". Se l'idea sembrava buona, all'atto pratico rende un po'meno bene, nonostante la bravura di Monica Vitti e Claudia Cardinale. Il trailer poi era quantomai ingannevole perché te lo mostrava proprio come un film alla Spencer&Hill, cosa che poi non era. Sarà colpa della regia, degli sceneggiatori (Barbara Alberti era una dei due che si inventarono sta storiella assurda), non si sa bene, comunque in italia non fu un gran successo di botteghino, e difatti la coppia da botte al femminile non si vedrà più in seguito. Caso strano invece all'estero è stato distribuito in inglese, spagnolo e persino in russo ed è diventato un mezzo cult forse per la mise della bella Monica che, specialmente in una scena in particolare infonde un pizzico di erotismo fetish come fece molto prima Marianne Faithfull in The Girl On The Motorcycle, al quale forse si deve un po' di ispirazione. Come in tutti i film italiani di quel periodo appare anche questo signore qui
un po'quello che è Michael Caine per Nolan, che lo mette in tutti i suoi lavori anche per soli 10 minuti, ma con uno stile di recitazione molto meno british.
Tanto per capirci meglio ecco una scena alla Spencer & Hill mostrata anche nel trailer



Chiaro no? Anche la squadra di stuntmen che pija le mazzate è la stessa degli spaghetti western. Confrontate i Trinità o Altrimenti ci Arrabbiamo. 
Quindi ti aspetti un film frizzante e spensierato e invece sembrano film diversi, diretti da registi diversi, montati insieme così un po' a caso.
Essere fregati è un attimo.

domenica 25 agosto 2019

BREAKING BAD, IL SEQUEL

Arriva ad ottobre un film su Netflix che lì per lì dal titolo non direbbe nulla, ma che in realtà è il seguito della fortunata serie tv Breaking Bad. Si prosegue quindi dalla fuga di Jessie che avevamo visto nell'ultimo episodio e... non si sa altro. Giustamente si mantiene il segreto sul seguito di una delle serie di maggior successo degli anni passati e personalmente sono anch'io tra quelli che lo guarderanno di sicuro. Magari dando prima una ripassata all'episodio finale in cui... NO SPOILER per chi sta vedendo la serie per la prima volta, e so che qualcuno lo sta facendo...

sabato 24 agosto 2019

MACHETE

Quel buontempone di Robert Rodriguez, molto prima di cimentarsi con ALITA, si era divertito a creare un finto trailer da montare prima del suo film Planet Terror, con immagini traballanti e graffiate come si vedevano nei trailer proiettati nelle sale un po' scrause di seconda visione degli anni 60/70, che frequentavo regolarmente e alle quali sono legati i più bei ricordi cinematografici, vedi Bud Spencer & Terence Hill per fare un semplice esempio. 
Valutando in seguito il potenziale di tamarraggine del personaggio interpretato da Danny Trejo, Robert ne tirò fuori un film completo che ammiccava alla cinematografia retrò a cui si riferiva. 
Un divertissement da guardare con il cervello spento poiché le cose che succedono sono davvero eccessive e assurde, ma in tale contesto ci stanno perfettamente, proprio perché non si prende mai sul serio. 
Anche il seguito, Machete Kills, resta o addirittura supera quella linea di eccesso esilarante, come la lingerie/mitragliatrice di Sofia Vergara (che in parte si era già vista addosso a Tom Savini in Dal Tramonto All'Alba), e, anche se nessun critico lo ammetterà mai, i due prodotti sono confezionati a regola d'arte per divertire senza darci troppo peso. 
Basta prenderlo per quello che è, cioè un lavoro in cui tutti si sono divertiti (e si vede) a fare delle parodie anche di se stessi e ci sono riusciti perfettamente.

venerdì 23 agosto 2019

ADDIO A CARLO DELLE PIANE

A 83 anni è scomparso Carlo Delle Piane, volto inconfondibile del cinema italiano che ha avuto l'onore e senz'altro il merito di aver lavorato con i più grandi nomi, da Totò ad Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, da Pupi Avati a Vittorio De Sica, Mario Monicelli e così via.

LA TV VINTAGGIA DI PAURA (VERA!!!)


Verso la fine degli anni 60, la Rai propose due produzioni francesi ad alto tasso di tensione: I Compagni Di Baal, 
una setta di figuri mascherati che si riferiva ad una antica divinità della Siria, ma con ammiccamenti demoniaci, con lo scopo di dominare il mondo come canteranno i Tears For Fears anni più tardi (Everybody Wants To Rule The World),
e soprattutto Belfagor Il Fantasma Del Louvre, vero personaggio cult con maschera di cuoio e abito nero (no, il bdsm non c'entra) che si aggirava nottetempo nel famoso museo parigino quando ancora non aveva la piramide di cristallo. 
Stendiamo subito un velo pietoso (e nero) sul ridicolo remake con Sophie Marceau che non aveva un microbriciolo del fascino di quella produzione in bianco e nero. Ricordo davvero spettatori terrorizzati, ma che continuavano a seguire le vicende perché troppo presi dalla storia. In Italia mica potevamo stare con le mani in mano rispetto ai fransuà e quindi ecco che salta fuori Ugo Pagliai e il suo Segno Del Comando a tormentare i sonni degli abbonati con una stupenda Carla Gravina tra fantasmi e leggende sullo sfondo di Roma. Da ricordare anche la sigla cantata da Nico (de I Gabbiani), ma famosa anche per er Lando Fiorini.

A metà anni 70 arriva poi un altro prodotto soprannaturale a tinte horror che è Ritratto Di Donna Velata, dove ci stanno il saltatore di staccionate Nino Castelnuovo e una Daria Nicolodi di Argentiana provenienza alle prese con leggende etrusche in quel di Volterra.
Ma ancora prima, la Rai aveva realizzato un ottima miniserie di fantascienza con Luigi Vannucchi, Giampiero Albertini, Paola Pitagora, Nicoletta Rizzi, piena di tensione (e pure qualche lungaggine di troppo, bisogna ammetterlo) dal titolo A Come Andromeda 

e più avanti un altro sci-fi drama sul trapianto di cervello e relative conseguenze inaspettate con Giulio Brogi e Laura Belli dal titolo Gamma, 

con un ultima puntata da batticuore fino all'ultimo secondo. E non dimentichiamo il Jekyll con Giorgio Albertazzi 
corredato di lenti a contatto bianche come un perfetto cosplayer per terrorizzare intere famiglie che mandavano i bambini ancora a letto di corsa dopo Carosello. Serie, queste che viste oggi mostrano molto i segni degli anni, ma le ritengo comunque superiori a Un Posto Al Sole, Don Matteo e compagnia bella di fiction mal recitate e ancor peggio scritte. Ma The Times They Are A-Changin' cantava Bob e non possiamo farci niente...


MUSICA MAESTRO!: UNA COMPILATION VINTAGE SPECIE IN ITALIANO

 La musica e il cinema sono, specialmente per la Disney, spessissimo legati insieme anche nelle pellicole che negli States escono nel pieno ...