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martedì 15 aprile 2025

IO E TE DOBBIAMO PARLARE VS. L.O.L. CHI RIDE È FUORI: IL MALE E IL BENE

 Oggi è la Giornata Del Made In Italy, e cosa che adesso pare sia fuori pericolo dalle minacce di Donald & I Suoi Dazi, che pare il nome di una band (giustamente) demenziale.


Made In Italy che oggi viene rappresentato qui da Io E Te Dobbiamo Parlare, cioè un film dove troviamo Leonardo Pieraccioni e Alessandro Siani a fare la coppia "comica", e al quale mi sono approcciato, nonostante sulla locandina ci stia scritto, convinto che la regia fosse del comico toscano che da Il Ciclone in poi non è più riuscito a bissare il clamoroso successo, ma più o meno fa ancora divertire. 
Invece il film è tutto dell'attore napoletano e l'ho capito solo dopo un po' che lo stavo guardando, un po' perché il minutaggio di Alessandro è maggiore di quello dedicato a Leonardo con poi tantissime scene in dialetto stretto, ma soprattutto perché non riuscivo a trovarci nulla di divertente in una sequela di gag malfatte tipo quella del laghetto delle oche (son anatre!) o la serata trasgressiva di Leonardo e Brenda Lodigiani nell'albergo infimo.

Arrivati poi all'Eyes Wide Shut di casa nostra (si, ma è evidente che come frame ho messo quello originale di Stanley) penso che lì si sia toccato il fondo di un film completamente inutile che prova a far ridere su argomenti di attualità tipo gli ambientalisti che protestano imbrattando i quadri nei musei e le forze dell'ordine che lavorano per catturare pezzi grossi della criminalità (la scena del venditore di ombrelli... Mioddio!!!). 
E su quanto NON apprezzi Alessandro Siani, eccetto che per Benvenuti Al Sud, dove era solo attore, devo averne GIÀ PARLATO in passato.

Va meglio però nella co-conduzione dell'ultima edizione di L.O.L. Chi Ride È Fuori dove Siani sta al fianco di Pintus in sala controllo (non fa ridere nemmeno lì, ma almeno non fa danni) ed edizione che ho trovato davvero esilarante per il cast di molto migliore delle ultime che invece raschiavano il fondo del barile. 
Questo è naturalmente su Prime Video. 

giovedì 29 dicembre 2022

SU PRIME VIDEO RISATE COME SE PIOVESSERO

 Su Prime Video, oltre a tanti film natalizi, c'è anche una vasta scelta di programmi leggeri fatti apposta per portare un po' d'allegria sotto le feste.


L.O.L. per esempio torna con uno speciale natalizio che riunisce in una puntata unica di 90 minuti alcuni dei concorrenti delle passate due edizioni sempre sotto la guida di Fedez. 
Carino si, ma ormai non sorprende più di tanto.

Invece è molto più divertente lo special di Natale (anche se è del 2021) condotto da Pintus con ospiti come Malika Ayane, Lillo e Francesco Cicchella, il quale ha pure un suo show personale dal titolo Cic To Cic

dove, per ricambiare, è ospite ancora Pintus che possiamo anche vedere nel suo recente spettacolo tenuto a Taormina la scorsa estate dove fa capolino di nuovo Malika Ayane (è un circolo vizioso, si) insieme a tanti altri nomi e durante il quale Angelo ha messo in piazza un'altro pezzo della sua vita privata dopo la dichiarazione di matrimonio all'Arena di Verona, cioè la prossima nascita del primogenito con tutto il racconto delle peripezie per la fecondazione che hanno dovuto sostenere.

Argomento delicato, vero, ma raccontato da lui è esilarante. 
E mica c'è solo questo, basta scorrere il menù che fra Brignano, Lillo & Greg, Ale & Franz c'è solo l'imbarazzo della scelta.

domenica 13 marzo 2022

L.O.L. CHI RIDE È FUORI - SECONDA EDIZIONE UN PO' COSÌ (E QUELLA FACCIA UN PO' COSÌ DI SALVINI)

 È tornato su Prime Video il reality game con i comici, tutti rinnovati, che non devono ridere alle gag dei colleghi e abbiamo avuto un cambio nella sala controllo con Frank Matano al posto di Mara Maionchi, cioè un Frank che non serve a nulla se non a ridere, sghignazzare esattamente come la sua collega di Italia's Got Talent, e Lillo che fa incursioni in veste di provocatore, dato che la volta scorsa con i suoi "So' Lillo" è stato uno di quelli che hanno bucato di più lo schermo, e così furbescamente la produzione cerca di rimetterlo in mezzo.


Si ride abbastanza, ma rispetto alla prima edizione, come quasi in tutti gli show di questo tipo, manca ormai l'effetto sorpresa e tutto pare un po' sottotono se non addirittura forzato, perlomeno io mi sono divertito parecchio di meno (o forse sto diventando brontolone e basta). 
Mi sono innamorato però della comica meno divertente di tutti, cioè della novella Ariel, cioè Tess Masazza sirenetta, ma anche della sua (involontariamente brevissima) apparizione in versione "palloncino" 😍. 



Ma, sempre in tema di ridere, perdonatemi l'associazione fra show e politica, ma è sempre meglio comunque cercare di ridere con programmi come questo (no, Il Cantante Mascherato NO!!!), piuttosto che farci ridere dietro per Matteo Salvini e la brutta figura da facepalm rimediata in Polonia a causa di una maglietta famosa e discussa

che aveva ostentato in occasione di una sua visita a Mosca; una Polonia dove invece si è recato bello bello sponsorizzato con un giaccone che pareva un tabellone per le interviste calcistiche con i marchi famosi bene in evidenza,

convinto di riscuotere consensi mostrandosi solidale al fianco della popolazione, senonchè IL SINDACO gli ha sbattuto in faccia proprio quella maglietta che Matteo aveva indossato a favore di Putin nemmeno tanto tempo fa.
È pur vero che Matteo sto vizio di mettersi addosso cose l'ha sempre avuto e che son anche diventate famose le tante felpe indossate nelle varie occasioni dove ha presenziato con il logo dell'azienda o altri che andava per sostenere (e per farsi promozione),




salvo che se, per dire, indossi una maglietta dei Ramones o degli Iron Maiden, di solito lo fai perché la band ti piace e lo vuoi dimostrare agli altri, e nello stesso modo mettendosi addosso certe effigi, le cose poi ti ritornano come un karma e voilà. 
Pure gli sponsor che stavano in evidenza sulla giacca di Salvini, adesso prendono le distanze, ma dico... 
Pensarci prima a chi davi il tuo appoggio no? Eh...
È così sarà pur vero che l'abito non fa il monaco, ma lo sponsor (e non solo lui) ci fa sicuramente una figura di... 

martedì 22 febbraio 2022

OGGI PARLIAMO DI RUSSIA PURE QUI? SI, MA DA RIDERE

 La Russia sta monopolizzando le cronache in questi giorni per questioni belliche, politiche e quant'altro, e la cosa mi fa abbastanza specie dato che il mondo intero è già piegato sotto una pandemia globale e, nonostante ciò, come disse il sommo Battiato, "in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore", dato che qualche testa di "pazzo" reputa necessario scatenare una nuova guerra (se mai ce ne fosse il bisogno di guerre).

Ma non sono io il capo del mondo e nemmeno colui che deve indicare la giusta via, e quindi, anche se sono partito un po' polemico, il tono del post non sarà assolutamente così perché l'ex Unione Sovietica, per fortuna, non è solo questo, anzi sono già due capodanni che viene realizzato un programma televisivo per salutare il vecchio anno (questo è CIAO 2021, mentre il precedente era, ovviamente, Ciao 2020, ma un pochino meno forte perché più improvvisato, e sono entrambi sul Tubo), prendendosi gioco degli stereotipi che caratterizzano noi italiani.


Per cui vediamo una manciata di attori comici guidati dal conduttore di talk show Ivan Urgant (truccato praticamente come Ruggero Dei Timidi) che nel programma dove tutti hanno nomi italianizzati si chiama Giovanni Urganti, con look esageratamente anni 80 parlare in italiano (sottotitolato in russo) facendo il verso ai vari programmi storici come Discoring e Drive-In



con canzoni tutte synth e capelli cotonati contro ogni legge di gravità e chromakey volutamente pezzenti come in FLASH GORDON, e ospite anche Yulia Peresild, l'attrice russa che ha girato davvero all'interno della stazione spaziale (facendo rosicare Tom Cruise che voleva farlo prima lui), qui nel programma in outfit alla BARBARELLA, ma sulla stazione spaziale vera stava con la divisa d'ordinanza degli astronauti.

Le gag proseguono con la mafia e la citazione de La Piovra, e poi pizza, pasta, mandolino, soubrette prosperosa come Allegra Michele, qui non riccia come nella foto in alto perché questa è presa dalla prima edizione,

(ma state calmi perché il davanzale è solo un costume di scena) cantanti russi famosi (in patria) che eseguono le loro vere hit riscritte in italiano e con il proprio nome italianizzato, con effetti da Google translator bizzarri come nel caso di Dead Blonde che diventa Bionda Morta, e se vi capita di vedere Ru TV, praticamente una MTV Russa, può capitare di ascoltare anche le versioni originali con tanto di videoclip assolutamente pazzeschi. 
Insomma non manca nulla,

persino i Maneskin vengono sbeffeggiati paragonandoli a Valerii Leontiev, un artista 72enne che da anni si esibisce vestito glam come Damiano (e da molto prima di lui) e che canta Margherita con i pizzaioli acrobatici alle spalle,

e poi ancora i video saluti di Toto Cutugno, i nuovi Matia Bazar, Fedez, AlBano, i Ricchi e Poveri,

con infine un finto Putin (si dice che sia un deepfake come quello di LUKE SKYWALKER) che conclude il programma salutando tutti gli italiani presentando il suo gruppo preferito (e quello lo è davvero). 
È impossibile sentirsi offesi perché è tutto così esagerato che lo si deve prendere per forza per quello che è, cioè una roba parecchio sopra le righe, ma così tanto da far ridere pure noi. 
In conclusione, una piccola nota di panico: domenica sera da Fazio, Corrado Guzzanti, Virginia Raffaele e il Mago Forest hanno presentato la nuova edizione di L.O.L. Chi Ride È Fuori. 
Ecco... Visto come vanno quasi sempre le cose (cioè male) quando i programmi vengono presentati e incensati dal bravo presentatore maestro nell'arte del buonismo, non sarà che questa nuova edizione che viene pubblicata dopodomani su Prime sarà un pacco?
Mah, nel caso mi cercherò l'edizione russa... 

giovedì 8 aprile 2021

L.O.L. CHI RIDE È FUORI (E SI RIDE UN SACCO)

 Si discuteva amabilmente pochi giorni fa da SOFASOPHIA su quale piattaforma fosse meglio tra Netflix e Prime, e per entrambe dai commenti si può capire che soddisfano un po'tutti, con Netflix forse un pochino più all'avanguardia su serie tv destinate a diventare dei piccoli cult (BRIDGERTON, per dire...).


Ma è di questi giorni un vero e proprio colpo grosso

(nooo non "quel" Colpo Grosso) della piattaforma di Amazon che ha realizzato un reality show basato su un format giapponese, dove dei comici stanno in una stanza per 6 ore e devono cercare di indurre gli altri a ridere con gag e battute, perché chi ride viene eliminato. Ci sono momenti davvero esilaranti che fanno fuori in breve alcuni dei partecipanti che sono, fra gli altri: Elio, Pintus, Frank Matano, The Jackal, Lillo, Caterina Guzzanti, Katia Follesa. Conduce Fedez con il supporto morale di Mara Maionchi che sta al suo fianco in sala controllo a sghignazzare come sa fare lei. Da oggi sono disponibili anche le ultime due puntate dello show. Finalmente un po' di tv che diverte davvero dopo certi programmi imbarazzanti sulla Rai (Carlucci e Ventura, non vi fischiano le orecchie?). Il titolo L.O.L. (Last One Laughing) è lo stesso di una serie di sketches di produzione canadese dove dei comici interpretavano diversi personaggi (come faceva la Premiata Ditta di Pino Insegno molto tempo fa) ma non ha nulla a che vedere con quella serie che andava in onda su Rai2 dopo il Tg serale. Per curiosità sono disponibili su Prime anche le edizioni dello show in versione australiana, condotta da (vabbeh... REBEL WILSON), messicana, francese e tedesca.

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2: VENT'ANNI SONO PUR SEMPRE VENT'ANNI

 Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori. Lo dico perch...