lunedì 14 febbraio 2022

UN FILM PER SAN VALENTINO: IL CORVO

 Quale potrebbe essere un film da consigliare, da parte di codesta canaglia, per la festa degli innamorati, se non uno dove l'amore è talmente forte che riesce a fare tornare dalla tomba la persona amata? Ma non sto parlando di Ghost con Patrick Swayze e Demi Moore, no.


Qui si parla di un film dai toni nerissimi, come la musica della soundtrack che lo accompagna e come il fumetto da cui è tratto, cioè Il Corvo. 
Film in cui Brandon Lee muore per davvero, a causa di un tragico incidente accaduto, purtroppo, anche RECENTEMENTE, ma grazie all'amore del pubblico (e alla CGI) viene mantenuto in vita per completarlo e per essere Eric Draven che torna dall'oltreromba per sistemare due cosette rimaste in sospeso e per rimanerlo per sempre nell'immaginario collettivo (diffidare dei sequel...). 
Tutto questo grazie alla FORZA DELL'AMORE come cantava Eugenio Finardi

prendendo in prestito qualche schitarrata di Pete Townsend. 
Buon San Valentino a tutti 💓💕💖💗. 

domenica 13 febbraio 2022

RIFLESSIONE SULLA MUSICA CONTEMPORANEA

 Premetto che mi piace ascoltare un po' di tutto, ma come stanno cambiando velocemente i tempi: solo pochi anni fa ci sorprendeva il look dei trapper tatuati fin sulla faccia, pieni di piercing e con tagli di capelli improbabili, e loro per contro erano orgogliosi di disturbare, di essere controcorrente, diversi dalla massa, contro l'omologazione...


Ecco ora pare sia consolidato il fenomeno inverso, cioè è ormai definito il "come dev'essere" il rapper/trapper, il cosiddetto musicista alternativo come abbiamo visto sul palco dell'Ariston e oltre, cioè con tatuaggi, hairstyle importante, abbigliamento glam, difetti di pronuncia più o meno accentuati, espressioni da chemmenefregaammè, scandali veri o presunti, insomma dall'originalità dell'essere controcorrente si è passati ad una vera e propria, ed ennesima, auto-omologazione. 
Bisogna aggiungere anche che molti dei rappers, nonostante si presentino parlando di ghetto e violenza, sono assolutamente benestanti e ostentano ciò con abiti e accessori firmati, mentre se prendiamo un personaggio come AlBano, ecco, lui è arrivato veramente da una condizione in famiglia non proprio benestante e il suo ingresso nel mondo della musica è avvenuto lasciando il paese natio con tante speranze e pochi mezzi, ma con il grande dono di una voce spettacolare, mentre adesso più che sulla voce e sullo scandire bene le frasi, come insegnerebbe il bel canto e lo stile cantautorale, si conta più sulla capacità di scrivere rime e "barre" con un "flow" che predilige la ritmica rispetto ai contenuti veri e propri, che, gira gira, sono quasi sempre gli stessi, con giochi di parole e assonanze. 
E, sempre parlando di AlBano, la sua storia di personaggio controcorrente ebbe il suo apice del gossip sposando la figlia di un grande attore Hollywoodiano che era Tyrone Power. 
Matrimonio che all'epoca fece clamore come quello più recente di Fedez con Chiara Ferragni: ecco che il cerchio si chiude. 
Ora, tornando al look, tutto questo essere originali a tutti i costi rende tali artisti confusi ormai nella massa che loro stessi hanno creato ed ora, paradossalmente, spiccano i personaggi come Orietta Berti e Gianni Morandi che quel mondo lo hanno sfiorato con le collaborazioni artistiche, ma rimangono loro stessi (Orietta, vabbè, giocando anche con i costumi fantasiosi indossati durante l'ultimo festival). 
Eh si, a quanto pare adesso i veri artisti controcorrente, quelli che si distinguono dalla massa, adesso sono diventati quelli che prima erano i "classici", diciamo anche i "vecchi" dai, cioè quelli vestiti eleganti e che scandiscono bene le parole, finché non cambierà ancora una volta la tendenza con nuove e mirabolanti sorprese. 

sabato 12 febbraio 2022

UN PO' DI MUSICA CHE MI PIACE

 Per fortuna mia non sono uno di quelli che nega l'esistenza dei nuovi artisti e si rinchiude dietro un muro di dischi d'epoca tipo dei miei miti come PINK FLOYD, Jethro Tull, Queen, e quant'altro; anzi, mi succede spesso di sentire canzoni che già solo con l'ascolto alla radio mi prendono bene e poi con il video confermano il perché mi piacciano così tanto. È il caso di BRUXELLES JE T'AIME di Angèle,

dal videoclip onirico/ferroviario molto particolare e sensuale come la sua voce e lei eterea al punto giusto con il suo accento accattivante (quanto mi accattiva Angèle). Con Neiked e BETTER DAYS
invece siamo in presenza di un collettivo di musicisti svedesi agli antipodi degli Abba e che, in questo caso, ospita Mae Muller, che pare una sosia di Elettra Lamborghini, ma che canta e sospira un po' meglio dell'artista nostrana, e il rapper Polo G in un brano dalle sonorità che già ci aveva fatto conoscere Doja Cat. 
Non si tratta di plagio comunque e il videoclip cita simpaticamente i programmi della tv anni 80. 
Per finire ABCDEFU
di Gayle, con il suo look emo-goth, dove la F e la U stanno per due parole che si usano per mandare a quel paese qualcuno nella maniera meno elegante possibile e pure con molto livore dentro. 
Ecco, nonostante Sanremo, del quale salvo La Rappresentante Di Lista e poco altro, metto volentieri da parte i lamenti di Mahmood & Blanco in favore di cose che mi danno altre vibrazioni... 
Che non sono quelli che cantavano Tantissimo (sguaiatamente) sul palco ligure eh... 
Concludo il post di oggi con un ultimo saluto a BETTY DAVIS,
ex moglie di Miles Davis il quale, grazie a lei, si era avvicinato al rock e al funky creando quella cosa che si chiamerà fusion. 
Il suo stile ha anche evidentemente influenzato Prince ed altri artisti della scena musicale black. 
Betty, da non confondere con Bette, l'attrice, ci lascia a 77 anni dopo una carriera musicale nell'ambito del funky. Goodbye. 

venerdì 11 febbraio 2022

CHI L'HA VISTA DONATELLA?

 È stata la prima conduttrice storica di Chi L'Ha Visto? Donatella Raffai, giornalista che ci ha lasciati un paio di giorni fa a 78 anni dopo una lunga malattia.


Sempre elegantissima nei suoi tailleur, Donatella aveva una bellezza tutt'altro che appariscente, anzi semplice, quasi materna, per cui giustamente rassicurante in un programma televisivo dove si cercano persone scomparse e a volte i toni diventavano anche drammatici. 
A causa della malattia era assente da diverso tempo dalla tv ed il titolo della trasmissione ultimamente era quasi diventato, per ironia della sorte, come dedicato a lei.

Ha avuto anche un paio di esperienze nel cinema nel 1999 nel film La Guerra Degli Antó, dove interpretava se stessa come conduttrice proprio in Chi L'Ha Visto?, e (questa è una vera chicca) molto prima nel 1960


in I Dolci Inganni di Alberto Lattuada dove era una giovane studentessa. 
Addio Donatella. 

giovedì 10 febbraio 2022

DICK SMART 2.007: CHI VESPA MANGIA LE MELE...

 Un agente segreto 007, ma con il 2 che lo precede, è un agente molto abile, ma rischioso perché passa facilmente dalla parte di chi offre di più.


Sono queste le premesse che introducono un film italianissimo, prodotto dalla storica Titanus (che quando parte quel logo con la musica mi vengono in mente i film che ho visto da piccolo nella vintaggia sala di seconda visione e che se la giocavano con la Cineriz più votata alla commedia) ed ennesimo imitatore della saga bondiana, dove il protagonista, con il carisma di un paracarro, scompare davanti alla bellezza di Margaret Lee, la villainess di turno, fra acconciature e vestiti stravaganti.




Anche le altre presenze femminili che circondano Dick Smart, come ogni buon agente segreto che si rispetti, comunque non scherzano in fatto di acconciature cofanate e mise originali. 
Una pellicola questa che risponde alle caratteristiche di tanti altri film basati completamente sull'immagine che sta a coprire una trama inconsistente o sconclusionata come potrebbero benissimo essere i due seguiti di Matrix, ineccepibili dal punto di vista visivo, ma fuffa pura a livello di sceneggiatura. 
Ma del quarto capitolo per ora sono ancora curioso. 
Nel caso di questo Dick Smart non brilla nemmeno la recitazione salvata in parte da un completo doppiaggio, ma su tutti si fa notare il vero protagonista, cioè il mezzo ipertecnologico del nostro agente che altro non è che una Vespa camuffata


(esposta al museo Piaggio) e che mostra tanti di quei GADGET che l'Aston Martin di Bond se li sogna soltanto.

Peccato solo per la bassa qualità del video, ma è l'unico che ho trovato che presenta una compilation delle prodezze della mitica Vespa. 
Tutto sommato si può considerare uno spettacolo, 

una sgangherata chicca disponibile su Raiplay.
Ah... Le mele del titolo non c'entrano nulla, ma era solo uno slogan vintage della Piaggio... 
E sì... Ok... Anche Vasco c'entra, si, quel Vasco che era ancora quello vero. 

mercoledì 9 febbraio 2022

ADDIO AL SIGNORE DELLA FANTASCIENZA

 Questo pacioso signore, così a vederlo non vi dirà nulla, ma statene certi che i suoi lavori li avete visti ed apprezzati, e vi hanno anche fatto fare "oooh" come i bambini di Povia.


Sto parlando di Douglas Trumbull, principalmente creatore degli effetti speciali per i kolossal di fantascienza come 2001 Odissea Nello Spazio,


BLADE RUNNER fra le mille luci del palazzo della Tyrell e la pioggia battente della città sottostante,

Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo per la colossale astronave, dove ha lavorato anche Carlo Rambaldi invece per i pupazzi degli alieni, 

Star Trek The (Slow😜) Motion Picture, cioè la prima trasposizione cinematografica della storica serie tv sotto la regia di Robert Wise che, seguendo l'esempio di Kubrick, non ha voluto tagliare nemmeno un fotogramma delle sequenze create da Trumbull, con il risultato di allungare un pochino troppo certe scene maestose, si, ma poco dinamiche, per cui scherzosamente il film si è beccato quell'appellativo. 
Purtroppo Douglas se ne è andato a 79 anni dopo una dura lotta contro un tumore e un infarto, ed era già stato protagonista su questo blog anche in veste di regista per 2002, LA SECONDA ODISSEA, quel clamoroso caso di fake sequel, ma solo per i distributori italiani. 
Un altro film diretto da lui è stato quel Brainstorm - Generazione Elettronica
(con un giovane Christopher Walken) che si racconta abbia ispirato James Cameron per il suo Strange Days. Goodbye Doug. 

martedì 8 febbraio 2022

IL FACILE EQUIVOCO DEL "SALVARE LA TERRA"

Quanti discorsi ecologisti stanno arrivando da sempre su come "salvare il pianeta" dal riscaldamento globale, dalla plastica, dall'inquinamento in generale?


E via, tutti a proporre soluzioni per ridurre le emissioni tra pannelli solari, auto elettriche, energie rinnovabili. Soluzioni ammirevoli, ma attenzione che non è il pianeta quello che si sta cercando di salvare in questo modo, bensì la sua popolazione, perché il pianeta si evolve e si adatta ai cambiamenti come ha sempre fatto nel corso dei millenni, e come, nel suo piccolo, ha fatto anche l'uomo per non finire estinto, poiché gli usi e i costumi si sono evoluti al fine di creare un modo di vita più agevole per noi tutti, facendoci spostare nel mondo con velocità sempre maggiori, portandoci il caldo in inverno e il fresco in estate. 
Tutto questo benessere però ha avuto ripercussioni su quelli che vengono definiti "cambiamenti climatici", per cui ci ritroviamo con i balconi fioriti a febbraio grazie a temperature primaverili assolutamente fuori stagione. 
E così la solita farfalla che batte le ali laggiù in un paese lontano, può provocare una giornata di vento anomalo a Milano con tutti i danni che ne conseguono. 
Ma anche trombe d'aria e marine sono state protagoniste dei fatti di cronaca, come terremoti ed eruzioni vulcaniche inaspettate. 
Beh, non c'è da stupirsi troppo, perché il responsabile di questo è proprio il pianeta che noi stiamo cercando di "salvare" che, invece, sa benissimo come cavarsela da solo grazie alla sua lunga esperienza che è un pochino più lunga di quella dell'uomo. 
E lo fa modificandosi e modificando l'ambiente per continuare ad esistere. 
Un po' come la filosofia di Ultimatum Alla Terra (casualmente in onda stasera su Nove), dove l'alieno era venuto per "salvare la terra" (e non il genere umano, badaben) e lo faceva eliminando ciò che provocava i danni maggiori, cioè l'uomo. 
Quindi, non preoccupiamoci più di tanto per "salvare la terra", che lei sa badare benissimo a sé stessa. 
Con questo non vorrei essere frainteso e preso per uno che se ne frega di riciclare i rifiuti e quant'altro. No, niente di tutto questo. 
Volevo solo fare chiarezza sul facile equivoco del concetto di base sul "salvare", perché il pianeta Terra sa benissimo come autosalvarsi, perciò il concetto sarebbe più appropriato se parlasse di salvare la popolazione, ma detta così secondo alcuni assumerebbe un significato egoistico, perciò ci si nasconde dietro il facile alibi ecologista. 
E infatti ci sono già le fantasie su come colonizzare (o rovinare, questioni di punti di vista) i pianeti circostanti come un tempo i conquistadores e il nostro Cristoforo Colombo (costui per puro caso di clamorosa serendipità) partirono per scoprire nuovi mondi che allora parevano lontanissimi, ma che oggi raggiungiamo con voli transoceanci in una manciata di ore. 
Ecco... Tutto è uguale a com'era una volta, ma sempre più in grande, verso l'infinito e oltre, come in questa meravigliosa canzone dei QUEEN,
fino a raggiungere una nuova galassia lontana lontana... 
Mentre la cara, vecchia Terra, anche abbandonata, subirà continui cambiamenti come ha fatto finora, poiché un tempo le terre emerse erano molte di meno e i continenti non si erano ancora spaccati in tanti pezzi più piccoli, ma ci sarà ancora e ancora, sempre che un film come DON'T LOOK UP non diventi una realtà. 
Ne riparleremo su queste pagine web tra un milione di anni...😜. 

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2: VENT'ANNI SONO PUR SEMPRE VENT'ANNI

 Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori. Lo dico perch...