domenica 24 novembre 2019

ATTENTI A QUEI DUE


Come canta Celentano, "due caratteri diversi prendon fuoco facilmente". E i due del titolo non potrebbero essere più diversi di così.
Il primo è Lord Brett Sinclair, compassato nobile scozzese con la passione delle corse automobilistiche, mentre il secondo è Danny Wilde, dinamico petroliere americano con la passione delle donne, come anche il suo collega d'altronde.
Non passa avventura, infatti, che non sia costellata di bellezze con le quali Brett e Danny si rapportino più o meno intimamente.
Sono questi i protagonisti di una storica serie britannica con due attori favolosi: Roger Moore e Tony Curtis che in ogni episodio si esibiscono in allegre scazzottate perché in quel mondo i cattivi usano le armi solo per minacciare, ma molto di rado per uccidere davvero. Come si forma la coppia? Grazie al giudice Fulton che incastra i due che rischierebbero delle grane serie a causa di alcuni disordini provocati (guarda caso, una scazzottata con la quale devastano un hotel in Costa Azzurra) e li ingaggia, con un piccolo ricatto, per risolvere alcuni casi per suo conto.
Ma si narra che l'ispirazione dell' eterogeneo duo sia nata da uno degli ultimi episodi de Il Santo dove Simon Templar si trovava ad interagire in coppia con un petroliere texano.
Poi comunque le storie si creano anche senza giudice Fulton e i due, da antagonisti diventano in breve tempo amiconi inseparabili e capiteranno anche in Italia in un episodio che però non viene trasmesso perché non mostra un bel ritratto del nostro Paese; nel cofanetto si può trovare sottotitolato in audio originale.
Dopo la trasmissione del primo blocco di episodi, arrivano al cinema dei "finti" film dalle locandine squisitamente bondiane, 


che consistono nel collegare insieme due episodi non ancora andati in onda. Una mezza sola, ma il cinema è comunque strapieno perché "quei due" sono davvero troppo forti.
Il doppiaggio di Pino Locchi e Cesare Barbetti poi è decisamente splendido e calza perfettamente con i due attori, seppure le loro voci originali siano  parecchio diverse.
Condisce egregiamente il tutto una sigla stupenda firmata da John 007 Barry e che porta ovviamente il titolo originale della serie, cioè The Persuaders.


2 commenti:

  1. Peccato per l'episodio mai trasmesso...
    Come ci dipingevano? Ma soprattutto... che problema c'è? XD
    I film di montaggio, o di accorpamento, un tempo erano pratica usuale. Idea comunque geniale per far cassa :)

    Moz-

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    Risposte
    1. Era un' Italia retrograda e piena di luoghi comuni. Alla Rai non piaceva l'idea di mandare in onda quell' immagine ed è andata così.

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