martedì 18 giugno 2019

LA DISCO SPAZIALE DEGLI ANNI 70

Colgo l'occasione fornita da un commento dell' amico Dave, per parlare di quel fenomeno musicale della fine anni 70, cioè la Space Music, i cui alfieri furono senza dubbio i ROCKETS, argentei musicisti francesi dal look curatissimo, con una serie di album a tema spaziale che scalarono le classifiche alla grande.


Tra l'altro Fabrice Quagliotti, l'ultimo rimasto detentore del marchio della band, ha recentemente riportato in tour i Rockets con una formazione totalmente nuova. Da ricordare anche i figliocci "Visitors", altra band prodotta dallo stesso team, ma con poco riscontro di pubblico. 

Anche gli Space, altro gruppo francese, seguirono il trend con Magic Fly, ma il look era decisamente meno accurato.
Sempre francesi gli Space Art con Onyx, anche se il look più che spaziale sembra post Chernobyl.

In seguito, ecco arrivare anche le protagoniste femminili di questa scena spacedisco: la "gnocca spaziale", come si suol dire, la britannica Dee D. Jackson (grazie Dave) con due singoli abbomba, Automatic Lover

e Meteor Man

con relativo album Cosmic Curves,
chiaro riferimento anche alle sue forme, e Sarah Brightman & The Hot Gossip del cui singolo I Lost My Heart To A Starship Trooper ho già parlato QUI.
C'è da dire che già Pink Floyd, Tangerine Dream e Kraftwerk, nonché Jean Michel Jarre e Alan Parsons Project, e nella discomusic Giorgio Moroder, Patrick Cowley, persino Cerrone, hanno trattato temi spazial/fantascientifici, ma in questo post si parla soprattutto di coloro che hanno anche adottato un look consono al genere, creando quell' immagine particolare di esseri provenienti da altri pianeti (come hanno fatto anche i recenti Daft Punk). Per quanto riguarda le produzioni minori sempre a tema spaziale, troviamo gli Araxis, sempre francesi, con Araxis Space Ship 
dalla copertina che sembra disegnata da un bambino delle elementari, e i tedeschi/austriaci Ganymed
coi mascheroni di gomma carnevaleschi e i doposci argentati, ma qui stiamo squisitamente debordando sul trash.
Temi spaziali nel testo e nell'abbigliamento per Sheila & B.Devotion con SPACER, ma qui la musica è tutt'altro che elettronica, anzi è un prodotto degli Chic di Rodgers & Edwards e si sente.


Per cui, last but not least, per chiudere in bellezza ecco la vera chicca trash con Patrizia Pellegrino e la sua hit (???) Musica Spaziale
Enjoy!!!

14 commenti:

  1. Bobby, graditissimo post!!! Sono felice di averti dato "l'imbeccata"!

    I Rockets li conosco benissimo e mi piacciono, gli altri proprio non li conoscevo! La loro versione di "Apache" mi piace sempre ascoltarla a tutta caldara in macchina: che groove, dio bonino!!!

    E così finalmente ho avuto, tramite la tua rinfrescata di memoria, il modo di scoprire:
    1) Che si chiama Dee D. Jackson
    2) E' britannica e non italiana che canta in inglese
    3) Era davvero molto carina anche "dal vivo" e non solo in copertina di 45 giri! (non ne avevo mai visti dei suoi video)

    👍👍👍

    P.S. Bei pezzoni di Cerrone (spaziali come Supernature) e le atmosfere bellissime di Jean Michel Jarre!! Oxygene...Magnetic fields...Equinoxe....arpe laser dal vivo, uno spettacolo!!

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  2. Infatti nel caso di Cerrone proprio a Supernature mi riferivo, perché i suoi lavori precedenti non erano così basati sul sound elettronico. Ma il post era chiaramente dedicato a coloro che, oltre alla tematica dei pezzi, avevano adottato anche il look spaziale. Un qualsiasi videoclip di quegli artisti riportava direttamente sui set dei film di fantascienza dell'epoca. Con tutte le ingenuità del periodo.

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    1. Vangelis può essere annoverato come "spaziale" in qualche sua produzione??

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    2. Musicalmente si. I suoi suoni per Blade Runner hanno contribuito al successo del film senza alcun dubbio e anche l'arrangiamento di Chariots Of Fire evoca sensazioni stellari, seppure emtrambi i film siano ambientati sulla terra.
      P.s. Dee D. è britannica ma ultimamente abita nei dintorni di Torino, dopo essersi sposata a Caserta.

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    3. Albedo 0.39!!! https://www.youtube.com/watch?v=8kDXADYUgqk

      Wow che coincidenza! Pensavo che Dee D. fosse italiana e in effetti lo è quasi diventata di adozione!!😃

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    4. A questo punto sarei curiosissimo di saperne di più sulla storia dei Rockets...sarebbe carino un bel post su di loro! 😉😉 In caso sempre ne hai voglia e tempo, naturalmente!! 😊😊

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    5. Piccola storia dei Rockets postata fresca fresca

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  3. Sui Rockets c'era un bel video documentario sul tubo, ma è stato rimosso a causa del copyright... si lo so... che palle...

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    1. Mannaggia...perché la roba interessante la devono sempre far fuori!!

      Parlando di (quasi) tutt'altro: l'altro ieri ho fatto una "scappatella" a Milano (per me 450 km all'andata e altrettanti al ritorno) a vedere i Def Leppard, ora non so se è proprio il tuo genere ma....che meraviglia!!! Aspettavo da tanto di vederli!

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    2. Sulla musica io sono abbastanza onnivoro, per cui mi può piacere J-Ax al pari dei Pink Floyd, basta che quello che ascolto mi dia delle buone sensazioni. Dei Def Leppard io ovviamente adoro Hysteria, Pour Some Sugar On Me, Animal, ma non conosco alla perfezione tutta la loro discografia, per cui non credo che avrei fatto quel tour de force che, nel tuo caso, ti fa onore. Massimo rispetto quindi anche per i Def Leppard. Credo che abbiano cambiato batterista, giusto? Dopo aver tenuto per anni l'amico Rick Allen che ebbe quel terribile incidente in cui ci rimise un braccio.

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    3. Assolutamente no, Bobby! 😃 Ho il piacere di dirti che Rick Allen è ancora lì, con un braccio solo, che suona con una batteria particolare, mezza "normale" e mezza elettronica con dei pedali e credimi è stato fortissimo!!

      Non solo, si vede che gli altri hanno un bell'affetto verso di lui ed è carino il fatto che a volte lo trattino ancora dopo tanto tempo come il loro "fratello più piccolo" (considera che quando si unì al gruppo aveva 15 anni!!)

      Ti dirò, ho visto parecchie band che sono state insieme per 40 (e anche più) anni, ma in loro ho trovato un'alchimia e una complicità molto particolare: traspare genuinamente il loro piacere nel suonare insieme anche dopo tutti questi anni e lo si può notare attraverso tanti gesti, ammiccamenti, anche piccole burle e tutto questo al pubblico indubbiamente arriva...
      Questa sensazione probabilmente la dà anche il fatto che sono rimasti sempre loro senza cambi di formazione, a parte ovviamente Steve Clark che è scomparso nel '91, ma d'altronde se consideri ormai sono più anni con Vivian Campbell alla chitarra che la formazione originale!

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  4. P.S. Se può interessarti.... https://www.youtube.com/watch?v=FEHaEuiN3CA
    Naturalmente un pò romanzato ma carino 😉😉
    Se dovesse particolarmente interessarti io ce l'ho da passarti con i sottotitoli in ita 😊

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  5. Ci ho dato un'occhiata. Sembra carino davvero. Appena avrò un po' di tempo lo guarderò tutto.Grazie della dritta.

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