Sul web sta impazzando una rivolta che è già stata trattata ampiamente in altri blog, per cui non mi soffermerò troppo sui particolari, ma piuttosto sulle impressioni di (mal di) pancia. È da molto che definisco Netflix un contenitore che mette ottimi prodotti in mezzo a tanta fuffa. In questo caso ha fatto anche di peggio: con la proposta in streaming di Neon Genesis Evangelion (senza alcun dubbio il mio anime preferito) ha deciso di farne realizzare un nuovo doppiaggio (spiegatemi la ragione) curato da Gualtiero Cannarsi, che aveva già scritto i dialoghi della prima edizione, e che nel mondo anime vanta una nutrita schiera... di fans??? Tutt'altro. Cannarsi è stato sempre criticato per il lavoro svolto sui film di Miyazaki, nei quali ha realizzato dei dialoghi in un italiano aulico/desueto, ma che al limite in certi contesti riuscivi anche a fartelo piacere. Ma qui no. Evangelion è stato totalmente stravolto nelle definizioni e nei modi di dire, con la scusa di restare più fedele al testo originale e di correggere alcune cose che, secondo Cannarsi, non aveva tradotto bene la prima volta. Non starò a riportare i vari strafalcioni sentiti durante gli episodi, anche perché non tutti conoscono la serie e tutti i particolari ad essa collegati, per cui sarebbe abbastanza inutile, ma porto invece un esempio lampante che può capire chiunque abbia un minimo di cultura cinematografica: che effetto farebbe se un mentecatto malsano di mente provasse a ridoppiare il Guerre Stellari del 1977 e la famigerata Morte Nera diventasse la Stella Della Morte (Death Star in originale), o la nave di "mio cuggino" Han Solo venisse chiamata Falcone Del Millennio e non più Millennium Falcon, eh??? Come vi sentireste? Come minimo straniati. Ecco quello che accade in Evangelion, dove tutto viene cambiato e le tue orecchiette soffrono ogniqualvolta che senti uno di questi nuovi termini che nulla hanno a che fare con la serie anime che ti ha appassionato quando la trasmetteva MTV e hai continuato a seguire anche con i reboot cinematografici. Non parliamo poi dei termini usati dalle varie cariche militari che paiono presi da un romanzo medievale (non dicono fellone, marrano o maramaldo, ma poco ci manca). Insomma uno scempio immondo e non è colpa dei nuovi doppiatori che, poverini, recitano semplicemente quanto gli viene scritto, anche se si sente la mancanza delle voci originali che hai ormai nella testa da 20 anni. Concludo allegando a questo sfogo una esplicativa vignetta di Zerocalcare che ha commentato a modo suo tale scellerata scelta di Netfuff.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
I GEMELLI COME SCHWARZENEGGER E DE VITO
Triste notizia in questo periodo in cui Zelig festeggia i trent'anni, quella della scomparsa di Luciano Manzalini, 74 anni e metà magra...
-
Come ultimamente si usa fare al cinema, torna nelle sale per tre giorni, il 12,13 e 14 gennaio (ma non tutte le sale hanno queste date), Q...
-
Film del 1979 con quel Malcom Mc Dowell ancora molto somigliante all'Alex di Arancia Meccanica (se escludiamo i baffi) nella parte d...
-
Sono caduti ieri 10 anni da quando David Bowie se n'è andato il 10 gennaio del 2016 quando ancora non curavo questo blog, e qualcuno po...
-
Si discuteva amabilmente pochi giorni fa da SOFASOPHIA su quale piattaforma fosse meglio tra Netflix e Prime, e per entrambe dai commenti...
-
Oggi tra le novità musicali, ma ancora uscite verso la fine dello scorso anno, propongo WHERE IS MY HUSBAND? di Raye che non è un trio c...
-
Sarà un caso, ma ultimamente i GRATEFUL DEAD (il titolo del post è la traduzione del nome della band) mi ritornano spesso su queste pagin...
-
Ringrazio Prime Video per avermi messo a disposizione questa serie di cui tanto avevo sentito parlare, ma non essendo molto amante delle...
-
Da qualche tempo YouTube, che forse mi conosce perché cerco spesso gruppi che propongono cover di brani suonati bene e probabilmente mi ha ...
-
Dopo la serata di cinema "colto" con i David Di Donatello (condotta anche questa da Carlo Conti) in concomitanza con la semifinal...
-
Oggi si parla di film tamarri, ma tamarri forte, e "Io Vengo In Pace" è il tormentone di questo film tamarrissimo del 1990 con...


Povero Evangelion e povero Fandom dello stesso. Non lo meritavano Cannarsi, che già ha fatto scempio di molti film Ghibli.
RispondiEliminaIl problema di costui è che traduce quasi letteralmente, senza contestualizzare né accettare il fatto che italiano e giapponese sono due lingue diversissime, al di là dei termini desueti che usa.
E alla fine noi otaku abbiamo vinto. Netflix ha cancellato il doppiaggio di Cannarsi, in attesa di una non ben definita revisione.
EliminaInfatti a tratti sembra utilizzare il traduttore di Google, talmente è impersonale. Coi film Ghibli (di Miyazaki ho visto Howl, Ponyo, Mononoke e poco altro) non avevo notato questa caratteristica deleteria, anche perché non esisteva un precedente doppiaggio italiano. Qui invece esisteva e nella testa abbiamo tutti quello.
RispondiElimina