martedì 8 dicembre 2020

ARANCIA MECCANICA: FILM TOP E LIBRO CON SORPRESA FINALE

 8 dicembre, festa dell' Immacolata. Immacolata come la copertina di quel famoso doppio album dei Beatles, di cui John Lennon casualmente è stato assassinato proprio oggi nel 1980, oppure anche come la divisa di Alex DeLarge e i suoi Drughi protagonisti di Arancia Meccanica. Ricordo che ho visto questo film non alla sua uscita ufficiale, ma solo qualche anno dopo in una rassegna dove erano proposti anche The Song Remains The Same dei Led Zeppelin, L'Ultima Donna di Ferreri e qualcos'altro di tema comunque da cineforum serio.


Beh, non starò adesso a descrivere le scene iconiche del film di Kubrick


perché ormai il web è già strapieno di recensioni sicuramente migliori di quanto possa fare io. Magari mi soffermo solo su questa scena

che a mio parere Fellini ha rifatto pari pari ne La Città Delle Donne, e che la locandina storica (Immacolata anche quella) ha ispirato il videoclip dei White Stripes SEVEN NATION ARMY

 e che nel film appariva anche un giovane culturista che di nome faceva DAVID PROWSE, futuro Darth Vader,

e poi parto a bomba dicendo che dall' ingresso al Korova Milk Bar

ne sono uscito da quel mondo di Alex solo una volta finito il film, e anzi forse non del tutto, perché poco tempo dopo ho acquistato il long playing della colonna sonora e anche il libro di Burgess scoprendo che Kubrick aveva non solo omesso un paio di scene (che in effetti non cambiavano granché la storia), ma anche l'ultimo capitolo in blocco, sospendendo la vicenda di Alex a suo piacimento. Anche alcuni termini nel libro risultavano diversi, tipo i Drughi del film sulla carta erano definiti Soma dalla traduzione italiana e anche il titolo era stato tradotto giustamente e più fedelmente con Un' Arancia Ad Orologeria. Un paio di anni fa ho anche trovato sul sito di Radio3 un podcast del libro integrale letto in prima persona da Marco Cavalcoli, un attore con la voce molto simile a quella italiana di Malcolm McDowell che, insieme alle musiche originali della colonna sonora, e al ripristino dei termini utilizzati nel film, mi ha fatto tornare ancora una volta in quel mood mentre mi facevo delle sane camminate con le fide cuffiette. Certo la versione di Stanley, cancellando l'ultimo capitolo poteva far pensare ad un Alex tornato esattamente come prima e quindi molti all'epoca si erano scagliati contro la pellicola per l'assurda ultraviolenza gratuita che mostrava e il messaggio intrinseco e papapì e papapà, e non si dice e non si fa. Leggendo le pagine del libro invece capisci che tutto quello che il nostro amico (perché alla fine si empatizza con Alex anche se è un criminale e diventa nostro amico) ha dovuto sopportare, gli ha fatto capire che la vita è molto più di quello che lui ha portato avanti fino a quel momento. Consiglio perciò a tutti anche il libro, magari ascoltando in sottofondo un greatest hits di Ludovico Van, o il podcast davvero ben fatto e inclusivo di quell' ultimo capitolo che ora è comodamente disponibile su RAIPLAY RADIO. E mi si perdoni la disquisizione filmico/musical/religiosa...

8 commenti:

  1. Di Arancia meccanica ho lontani ricordi, vorrei rivederlo oggi perché ai tempi non mi aveva entusiasmato. Però ho letto il libro secoli e secoli fa e ne ho un bel ricordo. Completini bianchi come i due protagonisti di Funny games (piaciuto moltissimo).

    O.T: 8/12/1976 viene pubblicato "Hotel California"
    L'ho messa a palla, che bella!!!

    Buona festa dell'Immacolata.

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    1. E beh gli Eagles hanno realizzato un capolavoro di canzone, anche se ad onor del vero, riprendeva molto da vicino l'intro di Angie degli Stones, per cui all'inizio mi dava un po'fastidio. Poi l'ho assimilata com'è giusto che sia😀.

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  2. Beh, anche quella bellissima!
    Volevo consigliarti un film che ho visto a Bologna in una rassegna, perché mi sembra di capire che conosci bene la musica e ami il cinema. Questo è un film davvero particolare e qualcosa mi dice potrebbe piacerti "Summer" di Kirill Serebrennikov. Sperando che si riesca a trovare, fammi sapere.

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  3. Eheh il libro campeggia nella mia libreria.
    Burgess grande autore ma ritengo che Kubrick abbia fatto un ottimo lavoro (di lui mi piace che comunque dia una sua visione personale, sempre).
    E sì, mi fece strano, all'epoca, leggere quel che nel film non c'è.
    Ma anche tutta l'appendice che spiegava le due visioni distinte.
    Ormai, comunque, anche il libro si chiama Arancia Meccanica... Potere dei media.

    Moz-

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    1. Certo. Ormai quel titolo italiano è entrato nell' immaginario collettivo più di quello originale, che però rimane sempre uguale chiaramente

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  4. Amo molto Kubrick in generale e anche il film, visto varie volte, mi piace molto. Avevo anche io la colonna sonora ma non ho mai letto il libro, ora però mi hai messo la curiosità, grazie!

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    1. Vale la pena di leggerlo. Magari l'edizione aggiornata con i termini a cui siamo abituati.

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