giovedì 1 aprile 2021

SUL PIÙ BELLO: UN MALATTIA MOVIE, MA NON COME CI HANNO ABITUATI A VEDERLI (E PESCE D'APRILE IN CODA AL POST)

 Guardando questo film mi è passata davanti un po' di cinematografia immagazzinata nella mia memoria:


prima di tutto mi è tornata in mente Amélie con il suo favoloso mondo fatto di colori saturi e la fisarmonica onnipresente, perché il film è fatto esattamente così: tale e quale nella fotografia e nella colonna sonora. Anche la capigliatura di Marta (Ludovica Francesconi) ricorda molto la Audrey Tautou di quel film,

e a sto punto mi vien da pensare che tutto sto popò di citazione non arrivi così a caso. La storia quella no, non è simile al film francese, anzi lì per lì pensi sia una di quelle strappalacrime con la ragazzina che ha una malattia ai polmoni (e ce l'ha infatti) e che si innamora del tipo figo; e in effetti tutto questo fondamentalmente succede però il registro rimane leggero e ci si diverte davvero. Oltre ad Amélie poi secondo me ci sta un'altra citazione quando la protagonista, che di lavoro fa gli annunci al supermercato, viene inquadrata solo con la bocca (molto sensuale davvero) vicina al microfono come Walter Hill ci mostrava LA SPEAKER
dei Guerrieri Della Notte. E se invece questo particolare è sembrato solo a me vorrà dire che vedo citazioni da tutte le parti ormai... come è normale che sia con tutta la filmografia che abbiamo ormai passato sui nostri schermi (casalinghi e non) da quando è nato il cinema. In conclusione, per tutti questi motivi, mi è piaciuto davvero e non è un pesce d'aprile😀. Potrebbe esserlo invece un bel pescione, se oggi dicessi che il nuovo programma di Simona Ventura è bellissimo😂😂😂

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