giovedì 30 giugno 2022

I SITI ALLUNGABRODO, CHE ROTTURA

 Ok, non sono certo io il master della blogosfera, anzi, tengo questo blog da pochissimo tempo rispetto ad altri veterani che scrivono già da diversi anni e giustamente hanno più esperienza e voce in capitolo, ma non riesco a non parlare di questo fastidioso fenomeno perché (uuuh) che fastidio che mi danno quei siti che per spiegarti una cosa, per arrivare al punto, prima ci girano intorno per una trentina o più di righe inframezzate da banner pubblicitari odiosi.


Ciò accade affinché tu possa vedere, e magari cliccare per errore, proprio quei banner che sono quelli che portano guadagni al titolare del sito. 
È vero che ci sono gli AD Blocker (che però rallentano un po' la navigazione), ma questo non cambia il fatto che il testo si rigira su se stesso diverse volte prima di giungere ad una conclusione a volte nemmeno risolutiva. 
Per fortuna non si tratta (tranne che in alcuni rari casi, per cui sempre molta attenzione) di banner che ti fanno stipulare abbonamenti indesiderati, ma solo di uno spiacevole intoppo perché rallenta anche lo scorrimento delle pagine per chi sta leggendo e magari cerca una soluzione rapida per un problema con il computer o con qualsiasi altro esempio di tecnologia, ma anche solo per smacchiare un tessuto e non hai il numero di Mr Wolf che risolve i problemi, coltivare una pianta (non quelle...) o cucinare qualcosa (non come in Breaking Bad). 
Inutile dire che dopo la terza volta che il testo mi rigira la stessa frase dicendo sempre la stessa cosa, io abbandono e cerco un'altra fonte meno prolissa e più precisa per le mie esigenze. 
Ed ecco bello che vanificato il tentativo di farti sorbire tutti i banner. 
Come dite? 
Io stesso salto di palo in frasca e divago spesso all'interno dei post? 
Si, lo so, ma tutto sommato,anche se all'inizio non sembra, alla fine viene sempre tutto collegato come in un MAGNOLIA di Paul Thomas Anderson o in quel suo fratello minore (anche in durata) che è CRASH CONTATTO FISICO (che invece l'Oscar se lo era preso), il cui regista Paul Haggis sta passando proprio in questi giorni dei brutti momenti qui in Italia a causa di una grave accusa di violenza sessuale. 
Eppoi sono o non sono canaglia di natura, no? 
Perciò il post lo faccio come pare ammè e prima o poi ci metterò anche dei banner finti, così per uniformarmi, tiè (scherzo eh) 😉. 

mercoledì 29 giugno 2022

LOVE MI (LA PACE SI PUÒ FARE, PERLOMENO IN MUSICA)

 Fedez e J-Ax sono tornati insieme!!!  Qualcuno dirà anche "echissene...", fatto sta che per sancire la pace fatta, hanno organizzato un mega concerto a scopo benefico in Piazza Duomo a Milano condotto da Elenoire Casalegno con un vestitino parecchio intrigante e Aurora Ramazzotti che parte benissimo nella diretta di Italia1 toppando il nome di Rosa Chemical (su Mediaset Infinity invece si poteva vedere anche tutta la parte precedente iniziata alle ore 18), con tutta la crema rap, trap, hip hop della scena italiana, assolutamente vietato ai maggiori, anche se J-Ax proprio ggiovane ggiovane non lo è all'anagrafe, però perlomeno sa esserlo nello spirito e, devo ammetterlo, a me sta simpatico anche se quel brutto tiro birbone a Fedez poteva evitarlo.


Però se a Federico Lucia sta bene così ed è riuscito a passarci sopra un bel colpo di spugna, buon per tutti e due. 
La kermesse è partita dal tardo pomeriggio con una folla oceanica ad accogliere quello che è il gotha, la rappresentanza della musica del 2022 (senza la presenza di Eros, che sarebbe stato decisamente fuori posto nonostante l'aggancio di famiglia) anche se i puristi storceranno il naso preferendo certamente un concerto di Venditti e DeGregori a quanto visto e sentito su quel palco. 
Ma c'è ben poco da fare perché quando 60 anni fa i Beatles tiravano fuori le prime note, i "matusa" reagivano esattamente nello stesso modo definendo musicaccia quella che proponevano i 4 di Liverpool. 
Adesso è di nuovo così. 
Basta solo aspettare e vedere se, fra 60 anni, Ghali, Rkomi, Mara Sattei, Dargen D'Amico, Myss Keta e tutti quelli che hanno calcato il palco milanese con il dito sotto al naso a fare da distanziatore per il microfono saranno ancora in auge. 
Non credo francamente che sarà così, non per una questione di gusti, ma per il semplice motivo che la musica di oggi viene soppiantata in breve tempo da un altro genere nuovo, perlomeno nelle tendenze. 
Poi è palese che Strawberry Fields Forever, Rimmel e Roma Capoccia le ricorderemo anche fra 60 anni. 
E magari insieme a quelle ricorderemo con nostalgia anche quei due "comunisti col Rolex" di Fedez e J-Ax. 

martedì 28 giugno 2022

DESCENDANTS: SAI CHE FRANCAMENTE NON NE SENTIVO IL BISOGNO?

 I cattivi dei film Disney avranno avuto anche una prole? Prova ad immaginarlo e spiegarlo questo film tv dove vediamo i figli di vari villains iconici riuniti insieme senza distinzioni temporali e di location, così abbiamo i figli di Jafar, di Crudelia, di Malefica e della Regina Cattiva di Biancaneve che cantano e ballano un musical tutto colorato come un raduno di cosplayers.


Idea balzana, si, ma quando hai i diritti su certi personaggi può succedere che ti senti padrone di farne ciò che vuoi e quindi il risultato diventa ancora più discutibile, cosa che invece per i fans irriducibili di Kenny Ortega (la mente di High School Musical) è stato un grande successo di pubblico, tant'è che sono arrivati anche due seguiti. 
Ok, volendo si può anche vedere ed io l'ho fatto qualche anno fa per curiosità (il film tv è del 2015), ma mi sono reso conto dopo pochi minuti che per apprezzarlo devi essere proprio un vero fan e accettare tutto, ma proprio tutto quello che la casa del Topo ti propone ed io no... 
Non sono così, cioè: lo sono stato, ma solo finché la Disney era quella cosa che portava una particolare magia nel cinema, gli anni degli Aristogatti, Robin Hood, ma anche lavori più recenti come Gli Incredibili, Up e SOUL sono ottimi, mentre ora quella magia la trovo di rado (RED già non è così riuscito e parlano anche tutti male di Buzz Lightyear per il quale ho interesse zero, mentre CIP E CIOP, a sorpresa, è davvero wow!) nonostante le grosse e roboanti campagne pubblicitarie. 
D'altronde se adesso oltre al mondo di Paperopoli e Topolinia hai da gestire anche la Marvel e Star Wars, non so voi, ma a me mette male fare più cose contemporaneamente. 
O forse sono solo io che sono cambiato e sono diventato più rompicoglioni... 

lunedì 27 giugno 2022

GRAVITY: IL FILM SBAGLIATO CHE PIACE A SAMANTHA CRISTOFORETTI

 Gravity, film del 2013 di Alfonso Cuaron, è uno di quei film altamente spettacolari che però se lo vai a vedere con l'amico pseudo-scienziato te la mena tutto il tempo che lì è sbagliato, che non si fa così, che è impossibile, al punto che, con un calcio ben assestato, ce lo manderesti lui lassù nello spazio a schivare frammenti di asteroidi come se piovessero (e infatti eccome se piovono).


Ma è da sempre che il cinema propende per la scena ad effetto piuttosto che per il realismo a tutti i costi e forse solo Kubrick aveva rispettato quel silenzio nello spazio che invece noi sentiamo da sempre rotto da esplosioni alla Michael Bay; e comunque pure Kubrick i suoi errori (voluti per sceneggiatura o sfuggiti) li aveva fatti. 
Preso come survival movie invece il film di Cuaron funziona bene anche se non ti aspetti che uno dei protagonisti ci lasci le penne così. 
Ma forse è proprio quella sorpresa che lo fa funzionare meglio. 
Sandra Bullock che dalla sua ormai sa bene come pilotare un pullman con una bomba a bordo senza farla esplodere, pare a suo agio anche in una situazione come quella di Gravity dove mette da parte il tono da commedia tenuto in parecchie pellicole e tira fuori le palle. 
A tal proposito negli anni 90 c'era una battuta su di lei relativa ad un antifurto per auto che si chiamava con lo stesso nome (non Sandra) ed era noto come "L'antifurto con le palle",

marchingegno piuttosto pesante, tuttora in commercio in una nuova nuance fluo, che tornava sempre utile anche in caso di scazzottata fra automobilisti per una precedenza mancata, per cui dopo Speed la nostra amica era diventata "l'attrice con le palle". 
Una leggenda metropolitana (o spaziale forse) dice che Gravity sia anche il film che fanno vedere agli aspiranti astronauti per fare il gioco dello "scova l'errore". 
Sia vero o non vero, l'ha visto pure Samantha Crostoforetti che di recente ha pensato di ricrearne una scena sulla stazione spaziale sulla quale si trova, dato che li non succede mai niente che mica siamo in un film, un po' come tempo fa si era fatta fotografare in divisa da Star Trek. 
E, tutto sommato, il confronto fra le due immagini mostra una Samantha (a sinistra)


in ottima forma fisica (sarà perché di solito la vediamo infagottata nelle tute) tanto che, se non fosse per il colore virato in verde dell'originale (a destra), non si noterebbe quasi la differenza. 
Brava Samantha e allora appuntamento al prossimo film che guarderai 😉. 

domenica 26 giugno 2022

EVERYTHING OR NOTHING - THE UNTOLD STORY (OVVERO: TUTTO QUELLO CHE VOLEVI SAPERE SU 007 E NESSUNO HA MAI OSATO DIRTELO)

 Everything Or Nothing è il motto che si nasconde dietro l'acronimo EON, cioè la casa di produzione fondata nel 1962 da "Cubby" Broccoli e Harry Saltzman per dare vita ad una saga che forse nessuno pensava potesse essere così longeva, anche perché durante il passare dei tanti anni i capitomboli ci sono stati e anche clamorosi.


Ed è anche il titolo, oltre che di un videogame per Ps2 uscito nel 2003,  di questo gustoso documentario che venne proiettato in occasione della prossima uscita di Spectre ed ora è disponibile su Prime Video insieme all'opera omnia della spia più famosa del mondo. 
Qui si racconta per filo e per segno tutto quanto riguarda la creazione di 007 a partire dai romanzi di Ian Fleming per proseguire con la trasposizione in film parlando della lavorazione, la scelta e i cambi dell'attore, le liti, le questioni legali, insomma proprio tutto quello che c'è da sapere. 
Geniale il montaggio di spezzoni presi dai vari film che illustrano quanto viene raccontato dalla voce narrante in quel momento che, a seconda dei casi, è anche quella di attori e collaboratori che vengono intervistati. 
Per fanatici della serie come sono io è una vera chicca, come lo sono sempre anche i vari contenuti extra dei dvd e blu-ray, ma credo che possa essere una visione interessante anche per quelli che Bond lo conoscono un po' meno bene, così per avere qualche informazione in più.
Naturalmente... 
Informazioni strettamente riservate o, come si suol dire:
"For your eyes only". 

sabato 25 giugno 2022

I DEMO DI THE WALL (POCA BAND, MA TANTO ROGER) E DUE ARTISTI CHE SE NE VANNO

 Essendo i Pink Floyd una delle mie passioni musicali, è interessante per me trovare cose inedite che riguardano i loro dischi come quel campione di vendite che era stato The Wall nel 1979, quello che contiene la hit Another Brick In The Wall (no, il famigerato BRICS di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica non esisteva ancora) e che, come ogni disco che si rispetti, ha i suoi bei nastri demo, registrati in questo caso da ROGER WATERS

nell'estate del 1978. 
Da tali abbozzi, che in verità in alcuni casi sarebbero già perfetti riportandoci un Roger quasi psichedelico tipo del periodo di Ummagumma, con l'intervento dei colleghi, dei turnisti e del produttore Bob Ezrin arriverà l'album doppio definitivo che segnerà un punto fermo nella storia della band, ma anche l'inizio della scissione fra Waters e Gilmour. 
Anzi, Rick Wright già aveva partecipato poco a questo disco a causa dei frequenti litigi con il "capo" e, se ci fate caso, nei crediti risulta come turnista perché Roger l'aveva letteralmente licenziato. 
Ma, per fortuna, non è stato un problema per pubblicare il disco alla fine di quell'estate particolare per me e di cui avevo parlato in occasione di una mia VECCHIA DISAVVENTURA finita con un lungo ricovero ospedaliero. 
Questi demo sono comunque disponibili nell'edizione speciale (costosissima) di The Wall definita Immersion Box Set, un cofanetto contenente dischi, dvd, libro fotografico e tantissimi gadget. 
Ed essendo The Wall una vera e propria opera rock che nulla ha da invidiare ai musical di Broadway come Hair, rappresentazione hippie per eccellenza il cui film, sempre del 1979, venne diretto da Milos Forman, permettetemi di ricordare anche questa storica opera che perde, in questa settimana, James Rado, il suo co-autore 

(il collega e anche compagno era stato Gerome Ragni).
James aveva 90 anni, era nato sotto il segno dell'acquario (pensa un po' chi l'avrebbe detto?) ed è deceduto a causa di un arresto cardio-respiratorio.
Ci può stare anche una CANZONE dedicata a lui, quindi, cioè la canzone simbolo di Hair. 
Anzi due, poiché nel 2006 era uscito anche questo remix bello carico da parte di Groovefinder di AIN'T GOT NO, I GOT LIFE, sempre dal musical, nella versione di Nina Simone, e la canzone è pure inclusa un un particolare libro dal titolo 1001 Canzoni Che Devi Sentire Prima Di Morire. 
E per finire, sempre restando tra cinema e colonne sonore, abbiamo purtroppo perduto a 70 anni anche il chitarrista Massimo Morante

che con i Goblin era legato ai grandi successi di botteghino di Dario Argento come Profondo Rosso e Suspiria. 
Massimo era anche il fratello di Lucy, la quale, come tutti i sorcini sapranno, era stata la compagna di Renato Zero per molti anni.

E con questo direi che i compiti li abbiamo fatti e abbiamo pure un bel sabato pieno di musica, magari un po' retrò, ma di qualità. 
Goodbye James e Massimo.

venerdì 24 giugno 2022

CASH & CURRY: TANTO RUMORE (DI ARTIGLIERIA) PER NULLA

 Voglio vedere quanti conoscono questo film piuttosto sgangherato del 2008 il cui titolo gioca simpaticamente sul cash & carry dello shopping modaiolo mentre è una roba decisamente sopra le righe sulla malavita londinese multietnica (il curry del titolo, mentre il cash è ovviamente quello che fa girare il mondo) fra spacciatori di sostanze stupefacenti e dvd piratati.


Pellicola strapiena di cliché che sembrano messi lì apposta per andarsele a cercare, come le killer in tutina aderente, un po' Catwoman, un po' Vedova Nera, cioè le classiche gatte belle e letali che, alla resa dei conti, sono l'unico motivo di interesse di tutto quanto l'ambaradan

(meno interessante il gattone al centro), e hai voglia a fare le pose fighe con le pistole in mano, che ad avercelo un maestro d'armi sul set, magari se vuoi starlo a sentire ti spiega bene come impugnare un ferro in maniera realistica, mentre la regia ci prova a fare il verso a Guy Ritchie e a Tarantino, ma uff... se siamo lontani. 
Spero solo che le gang del film non se la prendano troppo a cuore e lo dico chiaro e tondo che non ho nulla contro di loro, che dopo GUNS AKIMBO non si sa mai, ma la prova, a parer mio, non è stata superata.
Comunque, ecco il TRAILER.

giovedì 23 giugno 2022

DOWNTON ABBEY II - UNA NUOVA ERA (E UN NUOVO FILM)

 Anche questo secondo film con l'allegra combriccola di DOWNTON ABBEY è come una rimpatriata di vecchi amici, perché ci sono proprio tutti i volti che ci hanno accompagnato durante le lunghe 6 stagioni della serie tv.


Erano ancora quelle stagioni formate da una sostanziosa porzione di episodi e non quelle mini stagionine da 8 a cui ormai si sono allineati tutti perché la tendenza è quella o perché le idee ormai scarseggiano. 
E anche nel nuovo film ci si diverte, ci si commuove, si assiste alla crescita di alcuni personaggi, alla formazione del carattere di altri, si gira persino un film nel film, e si viaggia anche in Costa Azzurra. 
Adesso, a voler proprio spaccare il capello in 4, le scene in cui si gira il film in quel periodo che il cinema stava passando da muto a sonoro, ci mostrano il lavoro sul set come lo vedremmo ai giorni nostri, cioè dove il girato, grazie al digitale, viene visionato immediatamente, o almeno è sembrato così, ma sarebbe stata una cosa impensabile all'alba degli anni 30 quando la pellicola, prima di essere visibile, necessitava di sviluppo e stampa; errore o necessità che gli perdoniamo in favore di una narrazione più spedita, dai... 
Per il sottoscritto che si è visto tutte le stagioni e il film precedente, era un appuntamento da non perdere, ma, a conti fatti, credo che sia perfettamente fruibile anche da chi tale serie non l'ha mai seguita. 
L'unica cosa che un critico ci può trovare è che più che un film sembra un episodio esteso, ma a me viene da rispondere così, un po' alla maniera di Gualtiero Cannarsi: 
"Per le nostre signorie, le quali, nel frangente in cui si accingono ad ammirare la rappresentazione Downton Abbey, si sentono ormai parte della famiglia Crowley, conti di Grantham, è oltremodo appagante poterne usufruire in codesta guisa"
(cioè... va bene così😉). 

mercoledì 22 giugno 2022

ADDIO A MARINA MARFOGLIA

 È scomparsa a 73 anni, dopo una lunga malattia di tipo oncologico, Marina Marfoglia,


ragazza copertina e showgirl principalmente nota al grande pubblico come ballerina e per la sua lunga relazione, durata 13 anni, con il cantante Mal,

quel simpatico inglese dall'accento alla Stanlio & Ollio e legato indissolubilmente a Furia Cavallo Del West, così fortemente da far dimenticare che già dagli anni 70 si era creato in Italia una carriera di tutto rispetto con canzoni di grande successo come Pensiero D'Amore e Parlami D'Amore Mariù. 
Marina aveva fatto parte di varie compagnie di varietà fra le quali Il Bagaglino e il corpo di ballo di Don Lurio, e nella foto collage in alto la si vede anche insieme ad un giovanissimo Renato Zero, anche se comprendo che il piccolo riquadro in bianco e nero possa passare un po' inosservato là in mezzo. 
Come cantante, spinta proprio da Mal, ha inciso alcuni dischi non proprio famosissimi, di cui il più promosso è stato questo PEPPERMINT HULA HOOP
realizzato sotto il marchio del Biscione, ed è stata in precedenza anche attrice apparendo in un paio di film leggeri tipo musicarelli, più uno, di cui però non sono sicuro di quanto potesse essere fiera, ma nello spettacolo si fanno anche ste cose (spesso per contratto) in vista di traguardi migliori; era un film che la vedeva come protagonista nella parte di Pierina, cioè la versione femminile del Pierino reso famoso da Alvaro Vitali, ed era Quella Peste Di Pierina,

che sfruttava l'ondata di successo (e di imitazioni) che la saga barzellettiera aveva fatto partire per caso, poiché il primo film su Pierino (Contro Tutti) era stato buttato lì così (René Ferretti saprebbe dire bene come) solo per una questione di contratto, e il risultato infatti si vede, diventando però, contro ogni previsione, un campione di incassi (si, c'ero anch'io con tutta la cumpa fra quelli che avevano pagato il biglietto). 
Ma torniamo a Marina che era in chemioterapia da 5 anni e le sue condizioni parevano in leggero miglioramento, finché non le è stato proposto un farmaco sperimentale che doveva essere miracoloso e lei, sempre fiduciosa nei confronti dei medici, aveva accettato.
Purtroppo, nel giro di pochi mesi, la scelta non si è rivelata fortunata. 
Addio Marina. 

martedì 21 giugno 2022

THE BOYS 3: SE NE VUOI DI PIÙ, AVRAI DI PIÙ

 Certo, Prime Video non applica molte censure (cioè nessuna) alle cose che manda in onda, e con la terza stagione di The Boys ne abbiamo la conferma con l'entrata in scena di Termite, un supereroe che in pratica è Antman della Marvel, ma senza tuta rimpicciolente, anzi... nudo come un verme e coinvolto pure in un gioco gay dove l'altro lo vuole dentro di sé, ma nel senso letterale.


E così c'è quella scena a cui stentavo a crederci, ma succedeva davvero, però non spoilero altro. 
Quindi anche stavolta allusioni sessuali, linguaggio sboccato (ma meglio qui che nei reality show dove è tutto un biiip) e splatter... tanto splatter come se piovesse (e infatti piovono litri di sangue). 
Anzi forse più delle stagioni precedenti, il che sulle prime fa pensare ad un arco narrativo più debole, dato che The Boys sono ormai separati e i Super si godono la popolarità indotta dal loro film L'Alba Dei Sette, cinecomic in stile Marvel con una Stormfront molto speciale, perché quella vera è ridotta molto male, realizzato apposta per rivalutare l'immagine della squadra comandata da un Patriota con sempre più evidenti segni di squilibrio.
 
Ma le sorprese invece sono parecchie e te le sbattono in faccia episodio dopo episodio, comprese quelle che ci riserva Butcher. 

Sorprese che arrivano presto (come già descritto lassù in alto) confermando questa serie come la mia preferita facendomi attendere spasmodicamente ogni venerdì per un nuovo episodio. 
E poi, dico, fra i nuovi arrivi c'è anche La Contessa Cremisi. 

Mica si può evitare La Contessa che se si arrabbia... 

lunedì 20 giugno 2022

UNA NOTTE DA DOTTORE (E PURE UNA BELLA SORPRESA)

 Dalla locandina pareva il solito film pacco (come l'ultimo di VERDONE) messo lì su Prime Video così per riempire il menu, e invece questo remake di Chiamate Un Dottore, pellicola francese dello scorso anno (guarda un po', un'altro remake di un prodotto d'oltralpe, cioè una vera tendenza), è stato una bella sorpresa.


Soprattutto perché Frank Matano recita e non si produce mai in quelle sue risate eccessive (e pure un po' irritanti) risultando il degno componente della strana coppia che forma insieme a Diego Abatantuono, il quale interpreta un medico in servizio notturno a domicilio che, a causa di un grave mal di schiena, si ritrova impossibilitato ad andare presso i pazienti e si fa aiutare da un rider (Matano) teleguidandolo tramite auricolare e telefono. 
Si, le premesse sono contro ogni etica prevista dal giuramento di Ippocrate, è vero, però le situazioni che si creano sono divertenti e il film si snoda tutto girato di notte per le strade di Roma piene di buche (e la schiena del dottore le conterà tutte) dove i nostri due improbabili personaggi girano tra le chiamate dei pazienti e alcune consegne di cibo da fare. 
Non ho visto l'originale, ma di questo posso considerarmi soddisfatto. 
E.. no, la trovata del monopattino è solo per la locandina. 

domenica 19 giugno 2022

JEAN-LOUIS TRINTIGNANT E L'ULTIMO SORPASSO

 Jean-Louis Trintignant è rimasto impresso nell'immaginario collettivo al fianco di Vittorio Gassman ne Il Sorpasso di Dino Risi.


Purtroppo l'attore francese ci ha lasciati a 91 anni dopo essersi arreso ad una lotta che aveva sostenuto da tempo contro un tumore. 
Non posso certo dire di aver visto tutti i film dove Jean-Louis appare, ma oltre Il Sorpasso e Un Uomo E Una Donna, dove qui invece divideva la scena con Anouk Aimee, non posso non ricordare Z - L'Orgia Del Potere, Metti Una Sera A Cena, Il Conformista, La Donna Della Domenica, Il Deserto Dei Tartari, La Terrazza, titoli di una carriera che lo ha visto in più di 120 ruoli, ma anche con una vita segnata prima da un complicato rapporto con la madre che avrebbe preferito una figlia femmina, e poi dalla morte della figlia Marie uccisa brutalmente nel 2003 dal compagno Bertrand Cantat dei Noir Desir. 
Come a dimostrazione che che non sempre sono tutte stelle, proprio come cantava la Bertè, nella vita di un famoso attore. 
E Loredana non capita nemmeno così a caso nel post di oggi poiché a 72 anni è mancato anche Gian Pietro Felisatti,

il compositore di SEI BELLISSIMA, canzone di cui la cantante scrisse il testo, ma non poté firmarlo perché non ancora iscritta alla SIAE.
Anche Miguel Bosè, Mina e Bocelli sono stati suoi "clienti" di riguardo. 
Addio Jean-Louis e Gian Pietro. 

sabato 18 giugno 2022

EDGE OF PARADISE - DIGITAL PARADISE (YOUTUBE MI CONOSCE BENE)

 Ogni tanto YouTube mi propone dei video che "potrebbero piacermi" perché lo so che mi spia con i suoi algoritmi, ma non me ne faccio un cruccio, anzi lo ringrazio anche stavolta per avermi proposto la band degli Edge Of Paradise, gruppo americano capitanato dalla cantante/pianista Margarita Monet e orientato al metal sinfonico con influenze elettroniche e industrial... che paroloni eh? Meglio gustarsi il videoclip di DIGITAL PARADISE

singolo che rappresenta perfettamente il genere in cui si pone la band grazie ad immagini digitali e costumi fantascientifici. 
La voce di Margarita poi è stupenda

(e, lasciatemelo dire, lei pure), ma mi rendo conto anche di quanto questo non sia un genere di facile portata da essere trasmesso nelle radio commerciali che ti mettono Elodie, Dua Lipa o Sucu Sucu, il nuovo disco di Malgioglio che coverizza una vecchissima canzone anni 60 di Caterina Valente (il brano sarà l'ispirazione della sigla del glorioso programma comico Emilio) con la quale Cristiano, forte del successo mediatico che sta ottenendo, ci prova a candidarsi come fautore del tormentone reggaeton estivo 2022, perché finora in effetti ci mancava.
Per fortuna ci ha pensato l'algoritmo a distogliermi da Malgioglio e a farmi scoprire gli Edge Of Paradise 
😊.

venerdì 17 giugno 2022

RAZOR BLADE SMILE: POCA CLASSE, MA PIENO DI IDEE

 Quando mi è capitato fra le mani questo dvd in un mercatino dell'usato dove l'ho acquistato per pochissimi euro tipo 1,50  giuro, avevo già visto il primo UNDERWORLD, per cui questo lì per lì mi pareva solo una scopiazzatura a basso costo da perculare tipo quelle della Asylum e girato pure in 4:3.


Ma poi controllando la data, ho visto che era uscito ben 5 anni prima del film di Len Wiseman con Kate Beckinsale, per cui mi son trovato a ribaltare completamente il mio punto di vista e a pensare che Eileen Daly con il suo abbigliamento in latex che caratterizza il personaggio di Lilith Silver, e le pistole spianate

con le quali fa fuori quelli della setta a cui deve dare la caccia ha sicuramente influenzato il look goth/punk/fetish di Selene. 
La differenza sostanziale è che qui i lycan non ci sono e la vicenda verte solo sui vampiri, con la nostra protagonista accessoriata di una bara piena di armi; e forse l'idea qui è debitrice verso Robert Rodriguez con il suo El Mariachi, dove al posto della bara c'è una custodia per chitarra, ma la bara era sicuramente più in tema con Lilith che nei panni di Mariachi non vedo molto bene (in altri panni invece decisamente si). 

Di brutto ha una pessima fotografia, canini palesemente posticci ed una recitazione da filmetto amatoriale, però già usa (solo a tratti per fortuna) il filtro blu che in Underworld diventerà abusato ed insopportabile negli ultimi capitoli, 

e quel ralenti che sarà stra-abusato in seguito da tutti, Wachowsky included prendendo spunto anche lì per i costumi che popoleranno l'universo di Matrix proprio l'anno successivo.

giovedì 16 giugno 2022

ADDIO AD UN GRANDE CARATTERISTA: PHILIP BAKER HALL

 Un caratterista è un attore dotato di talento che in un film appare per pochi minuti in un ruolo però fondamentale ai fini della storia e che lascia il segno; nel caso dei grossi nomi tali apparizioni sono chiamate camei, mentre ci sono altri attori che fanno la stessa cosa, ma dal nome non li ricordi subito, senonchè poi se ci fai caso realizzi di averli già visti brevemente in migliaia di film.


È il caso di Philip Baker Hall, per la cui sconfinata filmografia faccio prima a linkare la pagina di WIKIPEDIA, mentre per me è stato soprattutto Jimmy Gator, il presentatore del quiz per bambini che si tiene in MAGNOLIA di Paul Thomas Anderson, cioè quello di LICORICE PIZZA di cui tanto abbiamo discusso su queste pagine web. 
Proprio Anderson nel suo primo film del 1996, Sydney, l'aveva diretto assegnandogli il ruolo del personaggio che, in italiano, dà il titolo al film: titolo che secondo Paul Thomas doveva essere tale anche in originale, ma i produttori preferirono chiamarlo Hard Eight. 
Tornando a Magnolia, però, si parla di uno di quei film che devi assolutamente aver visto almeno una volta nella vita; io sono arrivato a tre e mi sa che posso ancora incrementare senza problemi. 
Un altro suo ruolo passato alla storia è stato quello tenuto in due episodi di Seinfeld, dove era il detective della biblioteca. 
Dopo appunto una carriera iniziata con ZABRISKIE POINT di Antonioni, dove però non era accreditato come d'altronde non lo era nemmeno Harrison Ford, ma ci stava pure lui, Philip ci lascia a 90 anni. 
Goodbye. 

mercoledì 15 giugno 2022

ABBA LIVE 2022, COME DICEVA WOODY ALLEN: BASTA CHE FUNZIONI

 Il film di Allen non parla di concerti, no, però il titolo cade a fagiuolo perché lo scorso anno si parlava parecchio di questo ritorno sintetico in un NUOVO LIVE con gli Abba in versione digitale ricreati grazie ai loro avatar con l'immagine che avevano negli anni 70,


il periodo di maggiore successo per la band svedese, ed avevo espresso un po' di perplessità sul fatto che un tale modo di fare un concerto potesse essere accettato davvero come una vera esibizione live, supponendo piuttosto che la presenza degli avatar fosse confinata magari ad una piccola parte del concerto.

Il risultato degli spettacoli di 90 minuti che si sono tenuti nei giorni scorsi e andranno avanti fino ad ottobre con due show al giorno, pomeridiano e serale, invece mi ha smentito drasticamente perché le date a Londra in quel palazzetto costruito appositamente, hanno portato in scena uno show INTERAMENTE digitale dal punto di vista visivo, con le voci dei quattro estrapolate dai nastri originali (perciò non ancora gravate dall'età) e il supporto di una vera band completa di coriste che suonava dal vivo sulle loro tracce vocali: cioè si tratta dell'esatto contrario di quello che fanno i cantanti quando cantano su una base musicale. 
Tali spettacoli sono stati un successo clamoroso di pubblico, e le immagini video che circolano ormai da un po' di tempo dimostrano quanto faraonico e impressionante sia l'effetto finale. 
Alla prima data i VERI ABBA hanno anche fatto l'apparizione finale per ricevere l'applauso del pubblico.
Il loro caso però è abbastanza particolare, in quanto le loro canzoni, senza dubbio grandi composizioni in grado di reggere il passare degli anni, vivevano (e vivono tuttora) in simbiosi con l'immagine accattivante (e perché no? sexy) di Agnetha e Annifrid che inevitabilmente catalizzavano l'attenzione lasciando un posto di secondo piano a Bjorn e Benny.

Per cui, in effetti vedere oggi 4 settantenni fare le stesse pose e mossette ammiccanti che facevano 50 anni prima in costumi kitsch e magari con qualche improvviso calo di voce, rischiava di essere abbastanza ridicolo (cioè per dire... la vedresti una reunion delle Spice Girls fra 20/30 anni??? Boh... Magari in digitale si), mentre ora al loro posto i movimenti li fanno 4 giovani controfigure che assumono il loro aspetto digitalmente, perché sennò si aveva quell'effetto di Robert DeNiro ringiovanito in volto in The Irishman, ma inevitabilmente goffo come lo è un uomo della sua età. 
A tal proposito citavo come esempio opposto l'effetto che i concerti dei Kiss (altro pianeta ovviamente) senza lifting digitale fanno ancora oggi, ma dove grazie ai costumi e al trucco (pesantissimo), effetti speciali meccanici e non, e a due nuovi elementi della band, pare che gli anni non siano passati nonostante Gene e Paul siano più o meno coetanei degli svedesi; ma nel loro caso funziona anche con la loro età avanzata perché appunto si gioca su un'altro campo molto distante dal mondo degli Abba. 
Insomma è sempre il pubblico che ha mostrato, in entrambi i casi, di volere vedere proprio questo e allora al pubblico sì dà questo, facendo così partire già un migliaio di ipotesi su come ricreare un Michael Jackson e i suoi passi di ballo o un Elvis Presley ancheggiante. 
No... Ferma tutto!!! 
Non credo che sarebbe la stessa cosa, e tantomeno sarebbe una buona idea riportare in scena miti come Jimi Hendrix dove era il suo modo di suonare la chitarra che faceva lo show e non l'immagine patinata.
A questo proposito infatti i superstiti Led Zeppelin sarebbero stati contattati per creare con loro un concerto simile a quello degli svedesi, ma l'idea non è stata gradita e non se ne farà nulla, anche perché "Bonzo" Bonham non potrebbe ovviamente prendere parte al progetto. 
Ologrammi con immagini di cantanti scomparsi sono in effetti già stati usati come brevi apparizioni, ma nel caso degli Abba, che invece sono tuttora vivi e vegeti, la cosa pare funzionare in maniera particolare perché loro sono stati una realtà unica nella musica, e forse a sto punto mi sono convinto anch'io che il modo migliore per riproporre un concerto degli Abba nel 2022 sia proprio questo. 
Basta però non farsi prendere troppo la mano e lasciare gli altri miti dove stanno. 
Grazie. 

martedì 14 giugno 2022

OBI WAN KENOBI, AIUTAMI, SEI LA MIA UNICA SPERANZA

 Diceva più o meno così Carrie Fisher, cioè Leia (Leila per gli italiani) nel film del 1977 affidando un video messaggio a R2D2 (C1P8 per gli italiani) per il maestro Jedi, e anche noi abbiamo la speranza che la serie dedicata a lui sia un pochino meglio dell'ultimo spinoff di Star Wars che nessuno mi toglie dalla testa che sia stato MODIFICATO AL VOLO per correre ai ripari dopo il disastroso inizio.


È arrivato infatti su Disney + Obi Wan Kenobi, con Ewan McGregor (anche produttore) a dare nuovamente il volto al maestro Jedi e si presenta con un intro che ripercorre i film della trilogia con Hayden Christensen e Natalie Portman mostrando le scene salienti (e pure Jar Jar Binks, si). 
La serie si pone cronologicamente dopo La Vendetta Dei Sith, con Obi Wan Kenobi che si fa chiamare Ben per nascondersi dagli inquisitori che setacciano il pianeta alla ricerca degli ultimi Jedi da eliminare. 
Dalla sua invece Obi Wan spia in segreto il piccolo Luke

(ottima scelta di casting) che è stato affidato allo "zio" Owen, con la speranza che manifesti qualche potere particolare. 
Anche qui, come in THE MANDALORIAN ci sono tutti i personaggi e le locations che vedevamo nella trilogia classica, ma, al contrario di THE BOOK OF BOBA FETT che era fondamentalmente una serie sulla supremazia in un luogo in cui dettare legge, cioè la tipica situazione western, qui torna la faccenda del "bambino" in pericolo poiché la piccola Leia Organa

(altra ottima scelta di casting) ha qualche problema con... Flea dei Red Hot Chili Peppers, che non è nuovo alle apparizioni nel cinema. 
Così parte, direi bene, la miniserie su Obi Wan Kenobi che ci porta anche su un set simil BLADE RUNNER dove non piove, ma ci sono le stesse luci al neon a iosa e la stessa gente vestita stramba che va e viene e che pare avere cose urgentissime da fare (ma qualcuno di loro passa più volte in scena e lo si vede benissimo), con solo qualche problema di fotografia nelle scene notturne che rovinano un po' l'entrata in scena del grande super mega cattivo galattico per eccellenza, mentre nella trilogia originale, se ricordate bene, anche le scene con poca luce erano nitide, magari meno realistiche, ok, però decisamente più gradevoli alla visione. 
Problema quello delle scene scure che si ripete più volte negli episodi, ma vedo che ultimamente è una tendenza comune (purtroppo) nei prodotti per cinema e tv, salvo quelle eccezioni come film talmente leggeri che i più avranno snobbato come THE LOST CITY, ma che invece sono davvero divertenti e, finalmente, non ti stancano le retine. 
Siamo a metà strada della serie e per ora la "nuova speranza" (per dirla sempre alla Star Wars) sembra funzionare in vista di un prossimo gran finale. 
La Undici di Stranger Things, Millie Bobby Brown pare che si sia già proposta come principessa Leia

in caso di una serie su di lei e Sebastian Stan invece non l'ha fatto personalmente, ma molti lo vedrebbero bene come un giovane Luke Skywalker,

ma in questo caso sarebbe più grande della gemella Leia, avvicinandosi all'età che Luke aveva in Episodio IV. 
Per Han Solo invece abbiamo per ora soltanto un PESSIMO FILM da dimenticare. 

lunedì 13 giugno 2022

DALLARENA LUCIO FRA ALTI E BASSI

 Su RaiPlay è disponibile questo concerto dedicato a Lucio Dalla a 10 anni dalla sua morte, show che Carlo Conti ha presentato, insieme a Fiorella Mannoia, lo scorso 2 giugno all'Arena di Verona.


Concerto durante il quale i partecipanti presentavano una canzone di Lucio che più sentivano nelle loro corde, per cui, fra gli altri, Brunori SAS ha eseguito la goliardica Disperato Erotico Stomp, Ron la biografica 4/3/43, Ermal Meta con Fabrizio Moro

si sono cimentati con Com'è Profondo Il Mare, Marco Masini (antipatico, ma impeccabile) con Futura, mentre Alessandra Amoroso, in coppia con Fiorella, ha tentato La Sera Dei Miracoli, canzone che necessita di una "spinta" pazzesca nell'apertura del "Si muove la città", e che invece miagolata così m'ha fatto rimpiangere gli ACHTUNG BABIES
che l'avevano presentata in maniera splendida a The Band, sempre condotto da Carlo (che poi o c'è Carlo o c'è Amadeus a condurre... C'è poco da scegliere 😜). 
Bersani, D'Alessio, Sangiorgi, Carone, Tosca, La Rappresentante Di Lista,

e altri nomi si sono avvicendati ad interpretare le canzoni di Dalla con risultati francamente alterni: nel senso che non lancio strali solo su Alessandra, no (però lei se li becca con la precedenza), e fra i "cattivi" ci metto anche Tommaso Paradiso che ha massacrato L'Ultima Luna. 
È mancata però, a mio parere un'altra canzone stupenda che è QUALE ALLEGRIA, una di quelle canzoni che se la canti e arrivi alla frase "Fare un inchino a quelli che ti son davanti, e sono in tanti, e ti battono le mani" in un'arena finalmente gremita come si deve, sarebbe stata la morte sua... oddio no, forse non è l'espressione migliore in un tale contesto; diciamo allora che sarebbe stata una ciliegina sulla torta, dai che è meglio, ma non l'ha scelta nessuno dei partecipanti. 
Peccato. 
La metto io in coda al post allora, e me la canto pure...
Tié. 

domenica 12 giugno 2022

BAD NEWS DA TWIN PEAKS: UN NUOVO CASO PER L'AGENTE COOPER? PURTROPPO NO

 Dopo la famosa Laura Palmer, la vittima della serie tv che ha aperto gli anni 90 con il mistero su chi l'avesse uccisa, è mancata anche quella voce molto caratteristica che cantava la colonna sonora di Twin Peaks, cioè Julee Cruise, morta suicida a 65 anni e malata da tempo di una malattia particolarmente dolorosa e invalidante.

La versione strumentale della sua FALLING era il tema portante la cui musica era firmata da Angelo Badalamenti, e si adattava perfettamente con quelle poche note ai panorami situati quasi al confine con il Canada in quella serie di David Lynch, regista con cui Julee aveva collaborato più volte con la sua voce etera apparendo, sempre nella parte di una cantante, anche nei suoi film come Velluto Blu oltre che nella serie stessa. 
Sempre nello stesso periodo di Twin Peaks aveva sostituito la bionda Cindy Wilson nei B52's considerandolo un grande onore e ricordando poi sempre con piacere quel periodo, tant'è che al suo funerale il marito ha fatto suonare Roam, e in questo VIDEO LIVE la possiamo vedere sul palco con gli altri della band.

Anche in Italia piangiamo un musicista nella figura di Dario Parisini che, oltre ad essere stato il chitarrista fondatore dei Disciplinatha, poi con i Massimo Volume e infine con i Dish-Is-Nein,


(Dario è quello di profilo) ha avuto anche alcune esperienze come attore, finché a 55 anni ha perduto la sua battaglia contro il cancro. 
Addio Julee e Dario. 

sabato 11 giugno 2022

E.T. L'EXTRA-TERRESTRE COMPIE 40 ANNI

 40 anni fa esatti un piccolo alieno con la fissa di telefonare a casa, manco fosse già al quiz di Gerry Scotti, e con un dito luminoso, sbarcava sulla terra grazie al famoso film di Steven Spielberg.


In occasione di questa ricorrenza, La Fondazione Pesaro Nuovo Cinema aprirà la 58esima edizione della Mostra Internazionale Del Nuovo Cinema 2022, sabato prossimo 18 giugno alle ore 21.00 in Piazza del Popolo, a Pesaro appunto, con la proiezione di E.T. L'Extraterrestre, film che nel corso degli anni ha avuto anche un restyling digitale, per fortuna non troppo invasivo, per migliorare alcune cose che il pupazzo meccanico di Carlo Rambaldi (secondo Steven) non era riuscito a rendere al meglio, anche se a noi già era piaciuto così com'era. 
Altre modifiche (buoniste) furono quelle di far sparire le pistole dalle mani degli agenti governativi mettendo dei walkie-talkie al loro posto. 
Il fatto più clamoroso però pare che siano stati i buoni sentimenti di cui questo film è permeato che avrebbero causato il flop incomprensibile de LA COSA di John Carpenter uscito l'autunno successivo, in quanto il pubblico si sentiva più attratto da un alieno dal cuore buono (e luminoso) piuttosto che da un essere mutaforma sanguinario. 
Tant'è vero che pure il famoso Poltergeist dello stesso anno pare sia stato diretto da Tobe Hooper come fosse la controfigura di Steven Spielberg (produttore della pellicola) in quanto il regista di E.T. temeva di urtare la sensibilità dei fans che solo pochi mesi prima avevano adorato la favola fantascientifica.

Insomma il film è sicuramente un cult (ma anche gli altri due che ho nominato eh...) ed ha avuto anche un mini seguito grazie ad uno SPOT TELEVISIVO dove Henry Thomas ormai adulto riceveva la visita del suo amico.

Drew Barrymore invece, dopo aver passato dei brutti momenti, si è ripresa grazie ad una serie di film come Charlie's Angels e alla sua nuova mansione di produttrice ed è tuttora conduttrice di uno show a suo nome che probabilmente le sta anche meglio addosso.

E direi che in questo revival degli anni 80 di STRANGER THINGS, un altro giro sulle BMX volanti ci sta proprio bene. 

venerdì 10 giugno 2022

UNDONE 2: FINE DELLA STORIA

 Seconda stagione della serie tv in rotoscope con Rosa Salazar e Bob Odenkirk che riparte esattamente dal finale della precedente, ma non come si pensava.


E difatti tutto viene giocato su viaggi indietro nel tempo e la scoperta che Alma non è la sola ad avere quel particolare dono.

Come era successo con la prima stagione, non si parte col botto, anzi i primi episodi faticano un po' ad ingranare, ma poi arrivano i sentimenti, le sorprese (grosse) ed un finale che stavolta sembra senza cliffhanger per concludere definitivamente la storia.

Poi, lo sapete meglio di me, un'idea (balzana) per una terza stagione, se vogliono farla, la trovano sempre, rischiando però di rovinare tutto...

giovedì 9 giugno 2022

GELATI E SPIAGGIA (MA ANCHE COCCOOO E KRAPFEEEN!)

 Oggi un altro di quei post che (chiedo scusa a Miki per l'appropriazione indebita) starebbe bene anche sul blog di MOZ, perché sta tornando finalmente l'estate e sulle spiagge arrivano anche le solite urla dei venditori di cocco e krapfen, mentre in tv tornano i cornetti gelato che negli spot, nella finzione dello spot, quei cornetti li vedi sempre con quella forma invitante come appena usciti dalla macchina che estrude la crema (vedi foto sotto),


mentre nella realtà lo scarti e quello che ti si para davanti è spesso un compatto tronco di cono ghiacciato con tutto schiacciato lì (pure le amarene, se il cornetto è di quel tipo).
Perciò cosa fai? 
Attendi il disgelo o lo mangi così? 
Se mi trovo a casa con le confezioni acquistate al supermercato, ho preso l'abitudine di tirare fuori dal freezer il cornetto quei 5 minuti prima di mangiarlo, il che non restituisce l'aspetto che ha nella foto, ma perlomeno raggiunge una cremosità accettabile. 
Alla spiaggia invece no, e tendo sempre ad addentarlo subito anche a temperatura polare perché sotto il sole comincerebbe a colare nel giro di pochi secondi e io odio avere le dita appiccicose😂. 
Inoltre "se non ti lecchi le dita godi solo a metà" era un altro spot, per cui... 
Comunque gli spot dei cornetti hanno avuto l'anno scorso la bellissima colonna sonora di ARIETE mentre quest'anno la scelta è andata su Sangiovanni con la sua SCOSSA,
(personalmente sentivo più evocativa la canzone dell'anno prima). 

mercoledì 8 giugno 2022

STRANGER THINGS 4: STRANE COSE E STRANE STRATEGIE DI MARKETING

 Riecco la serie dei Duffer Bros. che torna con la quarta stagione dove apprendiamo che Hopper è vivo nonostante l'esplosione finale della STAGIONE PRECEDENTE, dove però già la scena post credits faceva capire come stessero le cose.


Come al solito gli episodi sono una compilation di famosi pezzi anni 80, con BMX (già in apertura dalla primissima scena) e tutto il resto dei cliché, con l'aggiunta che i fratelli stavolta devono aver visto il SUSPIRIA nella versione di Guadagnino

e anche Carrie Lo Sguardo Di Satana mettendoli al servizio del proprio gioiellino, inclusa la morte che arriva nel sonno come in Nightmare. 
Ma questo ultimo punto forse è da collegarsi anche alla presenza di Robert Englund

(il cui incontro avviene esattamente come Jonathan Demme ha insegnato a noi e ai Bros.) nel nuovo cast che riconferma tutti i sopravvissuti delle stagioni precedenti. 
E fra i sopravvissuti c'è naturalmente quel Finn Wolfhard che ormai, sebbene abbia l'età media degli altri, con i suoi lineamenti spigolosi pare già un po' fuori target come teenager nonostante il capello lungo che lo faccia assomigliare un po' a Joey Ramone,

anzi... prendete nota creatori di biopics, che in rete son già apparse diverse ipotesi anche sugli altri componenti della band mettendoci pure Noah Schnapp nella parte di Dee Dee Ramone, e se davvero uscisse un film su quei quattro simpatici punk newyorkesi sarebbe molto supergradito da parte mia (e non solo mia).


Ecco... Sul taglio di capelli alla Scemo E Più Scemo che porta ancora Noah Schnapp invece ci sarebbero gli estremi da denuncia verso trucco e parrucco, ma, ok, il personaggio è così, perciò sorvoliamo. 
Squadra che vince non si cambia, anche se la terza stagione era palesemente un gradino più bassa delle altre e la si ricorda solo per Neverending Story, e, come dicevo prima, i sopravvissuti ci sono tutti, però stavolta si trovano separati a gruppi, coppie, o anche singoli in diverse locations dove dovranno cavarsela in situazioni sempre più complicate. 
La cosa buffa è che non fa nemmeno tanto strano vedere i russi (pure Lucio Dalla agli inizi di quel decennio cantava in Futura "I russi, i russi, gli ammericani...") fare la parte dei cattivi in questo periodo attuale in cui i russi fanno appunto la parte dei cattivi, ma negli anni 80 era davvero un po' così con la Guerra Fredda in corso, finché con Gorbachov (o Gorbachev che dir si voglia) non arrivó la cosiddetta "distensione", e l'indipendenza dei vari stati che invece Putin vuole di nuovo riunire, che tanto che gliene può fregare di meno a lui se parte una guerra nucleare che tanto, dicono, è pure malato di cancro? 
Ed è proprio di ieri l'esternazione del vice ministro della difesa Medvedev: "Occidentali bastardi e degenerati, voglio farli sparire" aggiungendo benzina su un fuoco già vivo di suo. 
Cioè capito a che livelli siamo nella realtà? 
Ma non fatemi divagare che è meglio... Dai...
Piuttosto, a nessuno è venuto in mente Peter Gabriel?

A me si, ma è colpa della mia mente distorta da anni di concerti psichedelico/progressive 😂😂😂. 
Di sicuro al teenager che guarda la tv quell'immagine lì sopra non dice nulla. 
Quindi tutto bene per quanto riguarda la serie tv? 
Non proprio, dato che in rete serpeggia già il malcontento a causa della solita Netflix malandrina (ma da alcune fonti pare anche che possa essere una scelta stessa dei fratelli) che renderà disponibili i due episodi finali, che saranno di durata extra lunga come già questi primi 7, solo a luglio... 
Grrrr. 
E nel frattempo? 
Che ci guardiamo Don Matteo su RaiPlay? 
Idea migliore: passeggiate all'aria aperta e cerchiamo di goderci la buona stagione in vista di un'estate che molti temono possa raggiungere temperature africane. 
Ma noi possiamo farci ben poco, poiché se il tempo atmosferico sta cambiando è solo dovuto al nostro pianeta che si adatta modificandosi per sopravvivere ai danni che gli stiamo procurando. 
Era accaduta la stessa cosa tanto tempo fa in questa galassia (vicina vicina) con l'era glaciale e, ancora prima, con l'estinzione dei dinosauri (consiglio Leo Ortolani su questo tema). 
 
Con la differenza che all'epoca nessuno degli abitanti aveva provocato direttamente alcun danno al pianeta, quindi tutto era avvenuto in maniera naturale, mentre adesso crediamo di essere diventati i padroni del mondo e ce le stiamo studiando tutte per cercare di comandare il clima, riuscendo solo a farci del male. 
Cose che, al confronto, le trovate horror dei Duffer Bros. sono:

Oh... a proposito... 
È mancata pochi giorni fa la figlia di Totò, l'attrice e scrittrice Liliana DeCurtis ad 89 anni, perciò, saltando di palo in frasca come il mio solito (non riesco a farne a meno), mando un ultimo saluto pure a lei e anche a Roberto Brunetti, attore che stava attraversando un periodo di crisi dopo aver lavorato con Pieraccioni e Parenti, conosciuto anche come Er Patata, trovato morto in casa a 55 anni, probabilmente a causa di un infarto, ma sul luogo sono state anche trovate sostanze stupefacenti.
 
Addio Liliana e Er Patata.