giovedì 18 aprile 2019

SUSPIRIA


Luca Guadagnino si è messo in gioco ed ha realizzato sto benedetto remake/non remake del famoso film di Dario Argento di cui tanto si è sentito parlare. In breve la storia: Hit Girl sta tutta rintronata e va dal dottore. Poi arriva Quelladicinquantacosegrigie alla scuola di danza e alla direttrice sta subito simpatica, tanto che le da dei poteri senza dirglielo e le fa spaccare tutte le ossa a un'altra ballerina che le stava sulle balle. Gira di qua, gira di là, ogni tanto ne fanno fuori una finché arriva il momento clou del sabba delle streghe (perché si sa che Suspiria è un film di streghe) dove ci sta anche Jabba The Hutt con gli occhiali da sole "per avere più carisma e sintomatico mistero", e tutto quello che succede lì è un WTF dietro l'altro (un po' come tutto quello accaduto nelle due ore precedenti comunque). Finalino con (forse) cliffanger e voilà... pastrocchio fatto così bene che Dario Argento ha preso subito le distanze da sta roba. Mentre lo guardi ti accorgi che ti mancano i colori forti dell'originale, ti manca la musica ossessiva/ipnotica dei Goblin, anche se Thom Yorke ha realizzato comunque dei commenti sonori interessanti (ma non tutti) all'interno del film, e ti manca soprattutto la tensione che nel 1977 ti faceva piantare le unghie nella poltrona del cinema con allegati sobbalzi. Qui tutto scorre lento per DUEOREEMEZZA, grigio come la Berlino del 77, e la paura lascia il posto all'effetto prostetico/cgi che cerca di far più che altro schifo senza turbare più di tanto. E pensare che all'epoca il Suspiria di Dario non mi era nemmeno piaciuto molto, ma adesso lo sto rivalutando moltissimissimo...

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