E alla fine, dopo aver visto cose che noi umani non possiamo immaginarci, Roy Batty ci ha lasciati per davvero. A 75 anni il suo interprete Rutger Hauer si è spento dopo una malattia, e, per uno strano scherzo del destino, proprio nello stesso anno in cui muore il suo personaggio nel film. Certo non è stata la sua unica interpretazione cinematografica quella in Blade Runner. Lo ricordiamo naturalmente anche in Ladyhawke di Donner e ne La Leggenda Del Santo Bevitore di Olmi, ma quello del replicante che voleva semplicemente vivere una vita come gli esseri umani veri è diventato il vero simbolo del film di Scott, una spanna più sopra di Harrison Ford se andiamo a vedere, grazie anche alla famosa frase finale che ormai viene ricordata al pari dell'incipit della Divina Commedia dantesca (esagero, si, ma nemmeno troppo) e che Rutger personalmente modificò rispetto a quella prevista dal copione rendendola molto più d'effetto. Al punto che si narra di un applauso sul set dopo che lui la recitò in scena sotto la pioggia. Frase che finiva con "Time to die". R.I.P.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
ANCHE HARRY POTTER FA PARTE DE "GLI INFINITI RITORNI"
Gli Infiniti Ritorni è un romanzo di Marren Bagels (occhio in coda al post) pubblicato nel 1961 nella collana fantascientifica Urania, fedel...
-
Eee niente, piano piano i nomi storici se ne stanno andando tutti e infatti è morta ad 80 anni la cantautrice country americana Dolly Parto...
-
Ehm... come un uccello del malaugurio l'avevo detto IERI che piano piano tutti i più grandi se ne stanno andando e, purtroppo, oggi c...
-
Non è il titolo di un cinepanettone, ma quello che accadrà ad una delle tradizioni natalizie della tv britannica e mondiale che il prossimo...
-
Oggi torno alla musica vintage e, in questo caso, anche registrata piuttosto male, perché ricorre la data storica dei sessant'anni dell...
-
Si racconta in giro che 700 mila spettatori che lunedì scorso su Rai2 stavano guardando Il Codice Da Vinci siano rimasti basiti dopo che, p...
-
"I'll be back", frase iconica mal tradotta nell'adattamento italiano del primo TERMINATOR (gli facevano dire "aspe...
-
Quando sarebbe il vero anniversario dei 30 anni di Schindler's List, dato che in America l'anteprima venne proiettata il 30 novembr...
-
Certo, quando parliamo di eclissi viene subito in mente BONNIE TYLER con il suo brano più famoso (perlomeno a me succede per deformazione...
-
Il nome di Juliette Mayniel probabilmente non è molto famoso, se non per aver interpretato nella splendida Odissea televisiva del 1968 la m...
-
Aurora Leone è la quota rosa di The Jackal, il collettivo partenopeo di comici che ultimamente hanno preso un bel po' di posto in tv gr...

Quanta tristezza ç_ç
RispondiEliminaMa ci fa piacere ricordarlo così. Certo sarò stato banale nel ricordarlo come Roy Batty, però per me è lui il vero buono del film, anche se qualche cattiva azione la fa, ma è tutto ricondotto al suo desidero di vivere una vita normale, quindi di sopravvivere al killer che gli dà la caccia, cioè Deckard. Per come è strutturato il film però si empatizza con Harrison Ford (vuoi anche perche per noi è quella canaglia di Han Solo). Solo in un secondo momento, a mente fredda ti rendi conto di come siano ribaltati i ruoli.
RispondiEliminaE se anche Rick Deckard fosse vittima di un "programma"? 😉
RispondiEliminaComunque io ricorderei il buon Rutger anche per Detective Stone, Sotto massima sorveglianza (che voglio rivedere da una vita ma non riesco a ritovarlo da nessuna parte!!!): lo so, sono due flopponi e di serie infima, ma mi piacevano tanto!!
So della loro esistenza, ma mai visti. Comunque Deckard dovrebbe essere un replicante "sbloccato" secondo molte ipotesi
RispondiEliminaAhaha se ti capita guardali!
EliminaSi, riguardo a Deckard infatti la mia era una "provocazione" che avevo letto in giro 😉
Per il resto, io sto con Daryl Hann....coi replicanti!!
Di quei film tamarri ne ricordo uno con Dolph Lundgren: ARMA NON CONVENZIONALE. Ricordo che mi era piaciuto
EliminaSiii ahaha col ciucciacervelli con gli occhi bianchi!!
Elimina