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venerdì 19 settembre 2025

SI RIPARTE COI TALENT

 Sono partiti quasi in contemporanea i due talent che seguo sempre con piacere, cioè X-Factor e Italia's Got Talent.



Entrambi presentano qualche nuovo giudice come Alessandro Cattelan per quello su Disney +, mentre X-Factor quest'anno ha Francesco Gabbani che prende il posto di Manuel Agnelli e la sua "ATTITUDINE". 
Cattelan si è già fatto notare per aver utilizzato il suo Golden Buzzer come mai nessuno aveva fatto prima confermando anche di essere un vero showman anche quando fa il giudice, e lo fa restando sempre un gradino più su dei suoi tre colleghi Frank Matano, Mara Maionchi ed Elettra Lamborghini. 
Ma non lo fa apposta, Ale è fatto così. 
Aurora Leone e Fru dei The Jackal tornano anche quest'anno a presentare i concorrenti. 
Dall'altra parte oltre alla conduzione di Giorgia e alla simpatia debordante del compagnone Jake La Furia, quest'anno siamo già partiti con gustosi battibecchi tra Gabbani vs. Paola Iezzi su cosa conta la melodia in confronto all'armonia in una canzone e quanto è concesso stravolgerla.

Ah... Achille Lauro con le sue pose da senatore romano ormai ha scassato veramente l'impossibile. 
Ma per il momento ci godiamo le audizioni che, come sempre, sono il momento più divertente dell'intera stagione che poi, quando ci sarà la gara vera, porterà come sempre ad ulteriori battibecchi e litigi come quando, TEMPO FA, Morgan ha dato di matto dicendo che tutti ce l'avevano con lui e cercavano di metterlo in difficoltà. 
Cosa che, oltre al conclamato caratterino difficile di Marco (Castoldi) e il suo ego smisurato, poi non è del tutto falsa eh... 

lunedì 7 aprile 2025

ADOLESCENCE: UN INCUBO IN PIANO SEQUENZA

 Adolescence è uno dei più recenti prodotti disponibili su Netflix.


Solo 4 episodi che però valgono come tante altre cose che vedi in tv, ma tirate troppo per le lunghe. 
Intanto non lasciatevi fuorviare dall'immagine della locandina che potrebbe far pensare a qualcosa riguardante la pedofilia. 
Qui si racconta la vicenda (non vera come dicono certe notizie fake, ma solo ispirata ad alcuni fatti di cronaca) di Jamie, ragazzino di 13 anni accusato di un delitto tremendo e fin qui sarebbe appunto una cosa che vedi ormai purtroppo, anche nelle cronache dei nostri TG quando parlano di baby gang e altre amenità. 
Ma quello che fa la differenza è che i 4 episodi (una produzione in cui c'entra anche Brad Pitt) sono stati girati in piano sequenza, cioè senza mai staccare la telecamera, come se fosse una rappresentazione teatrale (e su questo voglio più avanti aprire una parentesi). Perlomeno questo è quanto vediamo in video, ma sappiamo bene che ormai, con la tecnologia attuale, è possibile fingere perfettamente un piano sequenza anche montando scene staccate e Inarritu con il suo BIRDMAN ne sa qualcosa. 
Ma Alejandro lo aveva comunque dichiarato onestamente senza problemi che aveva fatto ricorso ad alcuni trucchetti. 
Qui invece si dice che per ottenere l'episodio girato correttamente in piano sequenza si sia anche dovuto ricominciare tutto daccapo, quando è andata bene solo due volte, mentre uno è stato ripetuto ben 16 takes! 
Che sia vero o no comunque la mini serie è un vero pugno nello stomaco, con il solo problema che tutto accade nei primi due episodi, mentre il terzo punta sull'effetto psicologico (rimane comunque molto duro) e l'ultimo invece fa fare in effetti qualche sbadiglio anche se la bravura degli attori, se la faccenda del piano sequenza è vera, è innegabile. 
Ed ecco che apro la parentesi di prima lasciata lì in sospeso poiché ho di recente visto in Supernova (si trova su YouTube) un'intervista di Alessandro Cattelan a Claudia Pandolfi

che alla classica domanda se preferisse di più il teatro o il cinema, l'attrice risponde che il teatro non fa per lei e che si sente molto più a suo agio nel fare cinema o fiction, mentre, a memoria mia, ogni attore di un certo calibro ha sempre dichiarato che prima di tutto c'è l'amore per il teatro perché quello che stai recitando è "vero" e di fronte ad un pubblico che, se fai una prestazione come si deve, ti scalda immediatamente con il suo applauso oppure, in caso contrario, ti sommerge di fischi. 
Da quello che invece ha raccontato Claudia, ho avuto la netta impressione che lei preferisca cinema e fiction perché così, se sbagli la scena, puoi rifarla, mentre in teatro sei messo lì come nel piano sequenza di Adolescence, con la differenza che devi fare tutto di seguito senza stacchi e non puoi ricominciare a girare daccapo. 
Nonostante questa sua dichiarazione credo che, appena sarà disponibile su qualche piattaforma, vedrò lo stesso Follemente sperando di non rimanere deluso dal tanto parlarne bene che si sente in giro. 
Chiudo la parentesi e concludo con l'addio ad Antonello Fassari,

72 anni, volto del cinema per esempio in Suburra di Sollima, ma soprattutto della tv per Avanzi e più di recente per I Cesaroni.
Addio Antonello. 

giovedì 3 aprile 2025

CONCLAVE: PRIMA O POI S'AVRÀ DA FARE

 Uno dei film candidati agli Oscar 2025 è stato Conclave, dove si racconta dell'improvvisa morte del Santo Padre e dell'elezione del suo successore.


Al momento la prima parte l'abbiamo scampata dato che Papa Francesco, dopo un ricovero che ha dato voce a diversi misteri e ipotesi di complotto, è tornato a "casa" seppure non ancora del tutto in forma, ma casualmente sono caduti proprio ieri i vent'anni della morte di Papa Giovanni Paolo II, quindi rimaniamo in tema. 
Il film Conclave, ma tutto attaccato, cioè non nel senso dei Flintstones,

e che mostra un nutrito cast da Ralph Fiennes al nostro Sergio Castellitto, Stanley Tucci, Isabella Rossellini, John Lithgow, fa fare un "giro" dietro le quinte di quella che è tutta la procedura di elezione del nuovo Papa, certo, romanzando un po' il tutto, ma forse nemmeno troppo con intrighi e sotterfugi, nonché colpi di scena non da poco, che dai... quell'ambiente mica crediamo che sia tutto preghiere, canti e devozione, eh?

Forse cala solo un po' il ritmo nella parte centrale, ma la recitazione resta sempre ad altissimi livelli (non sono comunque mancate alcune critiche negative per certi cliché, ma ci stanno). 
Al che mi domando ancora una volta se ANORA fosse davvero il film che meritava cinque Oscar. 
E so per certo che molti, fra cui Ale Cattelan e Antonella Clerici, hanno quel mio stesso dubbio. 
Quindi ripeto ancora una volta che non faccio il critico cinematografico di professione per cui probabilmente non capisco una mazza.
Ma sto bene così. 

sabato 15 febbraio 2025

SANREMO 2025 E QUELLO CHE C'È DIETRO

 Ecco che si sta concludendo la fatidica settimana sanremese nella versione di Carlo Conti che sta sul palco dell'Ariston talmente rilassato che non lascia trasparire nessuna emozione, anzi lo ha detto in diretta che non è emozionato.


Vabbè che stare davanti alle telecamere è il suo mestiere da anni ormai, però un po' più di umiltà forse non guastava mica dai. 
A parte il piccolo appunto, Conti, contornato da co-conduttori diversi ogni serata, ha avuto il pregio di riportare i Duran Duran a Sanremo e magari lì all'Ariston il loro mini concerto con guest Victoria DeAngelis (dal cui basso però non usciva manco una nota) si sentiva anche bene, mentre in tv per me non è stato così entusiasmante con la voce di Simon quasi senza riverbero come lo era anche la chitarra in Ordinary World, e le sequenze (perché c'erano specie in The Wild Boys) che suonavano troppo basse perciò senza "spinta".

Ma ripeto che non è mai lo stesso audio live quello che si sente in tv dato che già altre volte ci sono stati problemi simili e capisco che gestire un simile baraccone non sia cosa facile. 
È tornato anche il Dopo Festival condotto da Ale Cattelan e vale la pena di vederlo (meglio comodamente su Raiplay) perché il ragazzo tiene la scena come sempre alla grande. 
Per quanto riguarda le canzoni c'è stato già un sospetto di plagio per Blanco e Michelangelo che hanno scritto il pezzo di Giorgia, ma, quando la cantante l'ha ascoltato la prima volta e ha fatto subito notare che il brano ricordava con piacere La Sera Dei Miracoli di Dalla in un passaggio, come se fosse una citazione, Blanco ha risposto "che canzone è? Non la conosco" e qui vedi subito che abbiamo un bel problema con la caratura di tali personaggi. 
Torna anche il discorso della presenza importante delle case discografiche dove Warner Music e Sony Music la fanno da padrone anche quest'anno la prima con 11 nomi in gara e la seconda con 9 su 29 totali, per cui la vedo dura raggiungere una posizione d'onore sul podio per il fenomeno Lucio Corsi

apparso la prima sera come un misto fra Alberto Camerini e Ace Frehley non solo per la Gibson imbracciata

(e se non sapete chi è siete come Blanco). 
Artista Lucio di cui tanto si sta parlando e che apprezzo molto anch'io, ma che è in netta minoranza essendo l'unico legato alla Sugar, la casa di Caterina Caselli che però in passato ha piazzato al Festival parecchi nomi da Bocelli ai Negramaro, alla Piccola Orchestra Avion Travel, nonché Elisa e Arisa, quasi tutti vincitori o che perlomeno hanno ricevuto premi speciali. 
Stesso discorso anche per Simone Cristicchi che dopo la malattia mentale cantata nel 2007 torna più o meno sugli stessi temi (stavolta si parla di Alzheimer) anche quest'anno con una mossa un po' paracula, ma la canzone fa pensare (e chi c'è passato, come me, lo capisce). 
Segue a ruota, parlando di personaggi interessanti, Brunori SAS con il suo cantautorato un po' vecchio stile e senza tatuaggi o six pack messi in mostra. 
A titolo informativo metto qui la lista dei nove cantanti sotto contratto Warner, che con due esterni, ma distribuiti sempre dalla stessa casa, compongono gli undici nomi tra i quali potrebbe esserci benissimo il podio finale: 

Massimo Ranieri (e per me la sua canzone è bellissima) 

Achille Lauro (se la tira parecchio, anche troppo, purtroppo) 

Fedez (con lenti a contatto da alieno) 

Coma_Cose (pezzo da Eurovision Song Contest, compreso il look) 

Clara (da Mare Fuori fa a pezzi la statua di Carlo Conti) 

The Kolors (che ringraziano i Supertramp) 

Irama (sta scritto nel contratto che ogni anno c'è) 

Modà (con Kekko infortunato, che soffre, ma non in silenzio, anzi...) 

Rose Villain (bella lei, ma canzone molto simile all'anno scorso) 

Sarah Toscano (ennesima vincitrice di Amici) 

Serena Brancale (debuttante qui 10 anni fa e difficilmente passa inosservata) 

Ecco invece quelli della Sony che aveva trionfato con i Maneskin:

Bresh, Francesca Michielin, Gaia, Giorgia, Noemi, Olly, Rocco Hunt, Joan Thiele

Poi magari quest'anno finisce che tocca alla Universal che ha solo sei artisti in gara, cioè tipo facciamo un po' per uno?

Ma di certe sgradite "manovre" discografiche Carlo aveva già parlato nelle conferenze stampa precedenti la kermesse, quindi sebbene la cinquina finale dello scorso anno fosse stata tutta monopolio della Warner, non è detta l'ultima parola e stasera tardi, molto tardi anche se il nostro conduttore cerca di non perdere tempo sul palco, sapremo come va a finire anche questa 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana su cui sempre la Warner, proprietaria della Nove, ha già posato gli occhi e vorrebbe fare suo, così nel frattempo già si è presa Amadeus e Fazio e se li è messi da parte che non si sa mai... 

mercoledì 15 maggio 2024

L'ACCHIAPPATALENTI: UN GRANDE MOMENTO DI TELEVISIONE... O ANCHE NO

 Non me le vado a cercare (cioè, a volte si), ma stavolta ci sono finito per caso a vedere uno spezzone di L'Acchiappatalenti, il nuovo programma dell'iperentusiasta Milly Carlucci partito lo scorso venerdì e forse il destino, che sa sempre tessere le sue trame in maniera egregia, ha voluto che finissi a vedere uno dei momenti più tremendi con l'ESIBIZIONE del bruco che diventa farfalla.


Se l'avete visto potete capire di cosa sto parlando, sennò ve l'ho postato qui sopra così vi fate un'idea, e tale coincidenza che mi ha fatto cadere su Rai1 proprio in quel momento la considero appunto come un segno del destino per tenermi lontano da tale programma che sento sui livelli de Il Cantante Mascherato mixato con Italia's Got Talent e Tu Si Que Vales, con la differenza che negli altri due programmi i giudici potevano bloccare un'esibizione se non era gradita, mentre qui siamo andati avanti per quasi 10 minuti con un pazzo furioso che sbraitava in un italiano approssimativo terrorizzando la giuria (mentre io mi chiedevo WTF?) e in particolare Sabrina Salerno che aveva un problema con l'outfit e rischiava di finire a mostrare troppe grazie. 
Ah... Perché ho visto solo quello spezzone? 
Beh avevo appena finito di guardare qualcosa on demand su piattaforma che avevo scelto io e posso assicurare che qualsiasi cosa fosse era meglio di quello scempio televisivo che mi fa capire perché tanti stanno migrando sulla Nove e per il quale sono stati a milioni i commenti negativi sui social (vox populi, vox dei) nonostante un paio di performances decenti ci siano pure state. 
Per fortuna sta per arrivare Cattelan in prima serata dai... finché pure a lui non faranno il contratto per la Nove... 

sabato 25 marzo 2023

ALESSANDRO CATTELAN: COME SI CAMBIA FT. BAUSTELLE & ELLY SCHLEIN

 Anche questo sabato lo dedico alla musica tornando a parlare dello show di Alessandro Cattelan, ovvero STASERA C'È CATTELAN SU RAI 2, che va in onda in tarda serata e dopo la pausa si è ora ripresentato da alcune settimane con una formula leggermente modificata (suppongo dopo una estenuante riunione di lavoro con gli autori, gli sponsor e quant'altro) per cui adesso gli artisti ospiti fanno palese promozione al disco o al film in uscita, mentre nella prima edizione si prestavano semplicemente a giocare col conduttore accennando solo marginalmente al loro nuovo lavoro che stavano già promuovendo in altre sedi. È il caso estremo quello dei Baustelle che hanno fatto una fugace apparizione alla fine di una puntata dove hanno soltanto cantato (suonato no) dal vivo il loro nuovo singolo MILANO È LA METAFORA DELL'AMORE


senza alcuna intervista e che, dopo le introspezioni soliste di Francesco Bianconi con quel SUO DISCO di cui avevo parlato all'epoca, sono tornati con ritmo e atmosfera scanzonata ma con un testo bastardodentro che parla di Milano. 
Occasione anche per me per elevarlo a proposta musicale del sabato dato che i Baustelle mi piacciono molto anche se un intero album non riesco a digerirlo in toto (l'ho già detto e lo confermo). 
Ok, anche se ora il programma di Cattelan è diventato un po' più ruffiano e promozionale, rimane però uno dei migliori che ci stanno sulla tv generalista con quei momenti top come ELLY SCHLEIN che suona Imagine al piano

zoppicando qua e là (come diceva una famosa canzone di Renato Zero) o lo scherzo al telefono con Sai Chi Ti Saluta Tantissimo? che sta diventando un tormentone. 
E chissenefrega se va in onda così tardi tanto lo guardo sempre su Raiplay. 

sabato 7 gennaio 2023

GIANLUCA VIALLI SE NE VA (MA NON DA SOLO)

 Alla fine Gianluca Vialli a 58 anni si è arreso alla malattia che da tempo lo stava tormentando.


Nonostante ciò è stato sempre presente sui campi di calcio finché ha potuto, e pure Alessandro Cattelan ci ha giocato a golf insieme in una puntata di UNA SEMPLICE DOMANDA, la sua serie su Netflix.
Grazie per quello che sei stato, campione, cioè una splendida persona e lo dico da non tifoso.
Non se ne va però da solo Gianluca perché, oltre ai personaggi eclatanti che già lo hanno preceduto di poco, è da segnalare anche la dipartita ad 81 anni, a causa di un cancro ai polmoni, di Earl Boen,

attore americano legato ai primi tre Terminator dove interpretava il dottor Peter Silberman che nella foto dà le spalle a Sarah Connor. 
Sempre il cinema è legato alla morte di Fay Weldon,

91 anni, autrice del romanzo Vita E Amori Di Una Diavolessa, dal quale è stato tratto il film She-Devil - Lei, Il Diavolo, dove debuttava Roseanne Barr.

Addio Gianluca, Earl e Fay. 

giovedì 3 novembre 2022

STASERA C'È CATTELAN SU RAI DUE (E PER FORTUNA ANCHE SU RAIPLAY)

 È tornato Alessandro Cattelan, dopo il fiasco dello show in prima serata, stavolta con la dimensione che invece gli è più congeniale, cioè quella del talk show che va in onda a tarda ora, ma su RaiPlay per fortuna lo si può vedere quando ci mette meglio.


Ale ha una capacità molto rara nei conduttori, cioè quella di saper rendere interessante anche una puntata dove i suoi ospiti sono esclusivamente dei calciatori, per cui ad uno, come il sottoscritto, che del calcio non gliene frega niente e della mancata presenza della nostra nazionale ai vicini mondiali ancora di meno, tale puntata dovrebbe fare lo stesso effetto, e invece Cattelan riesce lo stesso a prenderti dentro perché tutto rimane leggero, divertente come una chiacchierata fra amici, che tanto per i momenti solenni con gli ospiti "seri" (tipo uno dei dintorni di Roma e dibiancovestito) ci pensa già Fabio Fazio. 
Cattelan invece gioca un po' ispirandosi a Jimmy Fallon... anzi, dai, copiando di brutto e Ale lo dichiara apertamente. 
Bisogna dire che anche in quell'altro show il buon Ale ci aveva messo tutta la sua buona volontà, ma il programma era più una serie di marchette promozionali per attori, fiction, cantanti eccetera, e il pubblico, che non è così scemo come quelli là credono, se ne era accorto subito. 
Qui invece arriva il cantante del momento (Mengoni, Ariete, Lazza, Annalisa, ecc...), ma mica canta il pezzo da promuovere, o l'attore che ti promuove il film (beh qualcuno si come il cast di Boris o Zerocalcare col nuovo libro); qui si fa un'intervista scherzosa e magari un duetto comico con il conduttore cantando parodie e pure ballando con la musica degli Street Clerks, band fiorentina eliminata in una delle precedenti edizioni di X-Factor, ma recuperata per fortuna perché sono davvero molto bravi. 
Ma, anche se c'è musica e gente che si diverte, non siamo ad un rave party, tranquilli cari amici al governo che sappiamo bene che questa cosa vi preoccupa più di ogni altra 😉, che al confronto le bollette chissenefrega eh... 
A parte gli scherzi, per il buon Ale va decisamente meglio così. 
Adesso, con lui impegnato nel tour teatrale del suo show "Salutava Sempre",

il programma è in pausa fino a gennaio quando ripartirà la nuova serie e, come disse Max Gazzé in Basilicata Coast To Coast, "non mancherò". 

giovedì 7 aprile 2022

ALESSANDRO CATTELAN - UNA SEMPLICE DOMANDA: UN TALK SHOW ITINERANTE

 Ale Cattelan mi capita molto spesso di ascoltarlo su Radio Deejay, dove tiene banco con quella sua parlantina a raffica e le sue trovate, tipo quella di mandare in onda una telefonata di un anno fa su BRIDGERTON spacciandola per nuova per fare uno scherzo e verificare in quanti se ne sarebbero accorti, e parlantina che, bisogna dirlo, era il punto di forza anche delle edizioni da lui condotte di X-Factor, dove riusciva ad animare anche i momenti più loffi (e col senno di poi quanti ce n'erano).


Adesso su Netflix è arrivata una serie a suo nome dove passa del tempo a chiacchierare con personaggi famosi (Baggio, Vialli, Mandelli, Cucciari, Sorrentino, Elio ecc...) su cosa sia la felicità.

E nuovamente Ale mi cattura con il suo entusiasmo con puntate di mezz'ora che sono dei talk show come lui già faceva, però stavolta non realizzati in studio, ma ogni volta in locations diverse a seconda del personaggio intervistato o con cui condivide la puntata, perché non sempre si tratta di intervista vera e propria. 
Molto belli i primi episodi, con un calo notevole negli ultimi (specie quello con Mandelli), ma poi c'è il colpo di coda del ritorno di Ale a X-Factor (più o meno), per cui tutto sommato piacevole. 

venerdì 11 dicembre 2020

UNA FINALE DI X FACTOR PIENA DI (QUASI) SORPRESE, MA POCHE EMOZIONI VERE

 E così anche X-Factor 2020 è giunto alla fine con la vittoria quasi scontata di Casadilego, diciassettenne dalla voce angelica che sa esprimere emozioni fortissime quando canta e che all' anagrafe risulta come Elisa Coclite.


Proprio per la sua giovane età, essendo la trasmissione arrivata a sfiorare la mezzanotte, non ha potuto ricantare la sua canzone dopo aver ricevuto il premio. Canzone che profeticamente si chiama VITTORIA.

Ok sono una canaglia, ma non penso di spoilerare nulla poiché la finale è stata trasmessa in chiaro anche da Tv8. Una finale che ha avuto però un leggero sapore di artefatto, come se fosse stata pilotata con le eliminazioni ad hoc perché ognuno dei giudici aveva alla fine il suo artista con il quale ha duettato durante lo show. Menzione particolare per il momento trash con Manuel Agnelli a torso nudo che pareva il figlio di Iggy Pop e faceva pericolosamente roteare il microfono come fosse un Nunchaku durante la sua esibizione con i suoi "gufetti", come li chiama lui, Little Pieces Of Marmalade che con la loro energia rock hanno finito per scontrarsi in un testa a testa con la dolcezza di Casadilego proprio sul finale, esattamente come era successo l'anno scorso tra Sofia Tornambene e i Booda. E sempre sul finale la rivelazione di Ale Cattelan che questo per lui è l'ultimo X-Factor dopo dieci anni di conduzione; rivelazione detta con un po' di amarezza perché, parole sue, si era immaginato di dare l'addio in un Forum gremito di gente come tradizione per ogni conclusione della gara e invece, causa covid, tutto si è svolto come sempre con un pubblico scarso, ma tant'è. Sorpresa più che gradita invece per Blind che ha ricevuto il disco d'oro. Ogni giudice ha poi avuto durante lo show un suo spazio in cui si è esibito da solo: Emma ha presentato un nuovo arrangiamento del suo singolo Latina, Mika un medley dei suoi successi ampiamente supportato da cori preregistrati, Hell Raton un MINISHOW con i suoi colleghi di scuderia Mara Sattei, Slait e Lazza, quest'ultimo con autotune e dito sul naso come d'ordinanza,

mentre Agnelli con tutti i suoi Afterhours al completo mi ha confermato che non siamo sulla stessa lunghezza d'onda, nel senso che non mi sono mai piaciuti e continuano a non piacermi per niente, nonostante Manuel abbia una grande cultura musicale e geniali intuizioni che ha sfornato durante le puntate della gara. Ma ovviamente rispetto lui e chi lo segue e, come dico sempre, ascolto anche cose che non mi piacciono per poterne parlare con cognizione di causa. Ma SOFIA TORNAMBENE, la vincitrice dello scorso anno? Non doveva essere ospite e cantare il suo nuovo singolo? Si, è stata ospite, ma dell' anteprima di X-Factor, così l'avranno vista in dieci, ma tanto la canzone nuova SOLO è veramente una cosa bruttina, mi spiace dirlo ma è così.

Altra nota particolare quando Ale ha fatto il riassunto dell' edizione sottolineando di come sia stato tutto fatto con grandi difficoltà secondo le norme anti-covid tra mascherine e distanziamento, e poi Emma abbraccia calorosamente sul palco il suo eliminato Blind, portando sicuramente il gelo in sala regia che, essendo in diretta, non può tagliare nulla. Stessa cosa si ripeterà poi in chiusura di trasmissione con gli altri, tanto ormai...

TORNERÒ: L'AVEVA DETTO SCHWARZY

 "I'll be back", frase iconica mal tradotta nell'adattamento italiano del primo  TERMINATOR (gli facevano dire "aspe...