domenica 22 novembre 2020

ENRICO LUCHERINI - NE HO FATTE DI TUTTI I COLORI, OVVERO: IL CINEMA È FINZIONE SEMPRE.

 Quante volte nel mondo del cinema si sente parlare di qualche scoop o scandalo



o fatto clamoroso. Beh se lasciamo da parte le morti famose sul set (Il Corvo e Ai Confini Della Realtà, nonché il secondo Batman di Nolan, anche se lì non si era trattato di un incidente mentre si girava) tante volte quegli scoop sono fatti inventati giusto per fare un po' di pubblicità alla pellicola. Questo accadeva specialmente negli anni 60/70 nel cinema italiano, e il creatore principale di tali leggende metropolitane è un uomo che di nome fa Enrico Lucherini e si racconta in questo documentario. Inizia come attore Enrico in una compagnia teatrale con Rossella Falk, finché Sophia Loren lo convince di non essere molto adatto alla recitazione e lo sprona a diventare press agent. E non uno qualsiasi, ma il più creativo di tutti. Da lui nasceranno infatti backstage e pettegolezzi incredibili, tipo la parrucca incendiata di Sandra Milo a cui lui stesso ha appiccato il fuoco con la complicità del regista, oppure Sylva Koscina coinvolta in un piccolo tamponamento per le strade di Roma che, raccontato da lui, diventa un incidente quasi mortale con i fotografi chiamati in fretta appositamente per immortalare il fatto, nonché varie love story e intrighi e borsettate dietro le quinte. Perché in fondo il cinema è finzione anche fuori dal set. Certo se fosse oggi, che siamo tutti pronti a riprendere con i cellulari, sarebbe stato un lavoro un po'più difficile perché ti sbugiardavano subito affibbiandoti la patacca di Fake News. Come dire... era meglio quando si stava peggio😀😀😀

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