Grande lutto nel cinema per la morte di Brigitte Bardot,
soprattutto attrice, certo, ma anche cantante e divina ispiratrice di CANZONI per Serge Gainsbourg con il quale ha pure duettato, oltre che in BONNIE & CLYDE di cui allego il videoclip meraviglioso in puro stile cinema,
anche nella riedizione di JE T'AIME MOI NON PLUS uscita nel 1986, ma che era stata registrata da loro due nel 1967, un anno prima di quella ufficiale dove ci sarà Jane Birkin al suo posto.
La B.B. la troviamo anche regolarmente protagonista suo malgrado dei classici TRENINI DI CAPODANNO per colpa del famigerato DISCO SAMBA che sta già lì pronto per girare fra due giorni.
Lasciata la carriera di attrice diventerà poi salvatrice di animali.
Quattro mariti e molte relazioni anche complicate hanno costellato la vita di Brigitte, icona di bellezza che aveva raggiunto i 91 anni.
Così, come chicca che vi butto lì, nella colonna sonora di un suo film del 1967, Io, L'Amore,
David Gilmour cantava due canzoni prima di entrare a far parte dei Pink Floyd l'anno seguente.
Non ha avuto molta rilevanza mediatica invece (e infatti l'ho saputo solo in questo weekend) la scomparsa di Richard Darbyshire, cantante, chitarrista e autore britannico noto come frontman dei LIVING IN A BOX, una delle band pop della fine degli anni '80.
Questo forse solo perché non erano al livello dei Duran Duran, Depeche Mode, Spandau Ballet o altri che hanno continuato ad esistere dopo quella decade.
La loro canzone che portava il loro nome però è rimasta nella storia e li abbiamo visti passare anche nello special natalizio di Discoring sulla Rai (in effetti niente di nuovo rispetto alle due puntate già andate in onda in estate se non per gli auguri di Natale inseriti dagli artisti).
Quindi dicevo notizia passata in sordina poiché Richard è morto infatti lo scorso novembre a Londra all'età di 65 anni.
Non è stata resa nota la causa del decesso.
Altro nome della musica che se ne va è quello di Perry Bamonte,
65 anni anche lui, chitarrista e tastierista dei Cure dal 1990, altra band che ha proseguito la carriera dopo i fasti degli anni 80.
Valà che durante il capodanno appena passato l'avete ballata tutti quella canzone lì, ma, anche se la musica del sabato rimane a tema, LA BOMBA non si balla oggi.
Cioè nel senso che il post si può leggere anche con il sottofondo delle canzoni allegate per sdrammatizzare, ma si parla di bombe vere qui.
O meglio, di un missile norvegese lanciato il 25 gennaio del 1995 dagli scienziati norvegesi e statunitensi con lo scopo di studiare da vicino l'aurora boreale.
Tutto bene senonchè quel missile andò a volare un po' troppo vicino a Mosca e qualcuno se ne accorse.
Era finita solo da qualche anno la GUERRA FREDDA e WARGAMES era anche già uscito al cinema da più di un decennio mentre Il Dottor Stranamore di Kubrick di anni sul groppone ne aveva un po' di più, ma quel giorno si rischió davvero che si scatenasse un terzo conflitto mondiale perché quel razzo venne interpretato dai russi come un attacco nucleare da parte degli Stati Uniti (ARRIVA LA BOMBA... Taaac!) e a Boris Eltsin, l'allora presidente russo, venne consegnata la valigetta con le chiavi per far partire la prevista controffensiva.
Da quel momento tutte le forze armate russe furono messe in stato di allerta, ma finalmente venne appurato che non c'era davvero nessun pericolo di attacco.
Uff... Altro che I GIGANTI che dicevano di non aver paura della bomba atomica. Quella volta c'era mancato davvero un pelo, eppure gli Stati Uniti sostenevano di aver avvisato tutti i Paesi interessati dall'esperimento scientifico, ma chissà come mai la notifica non venne recepita in Russia.
Alcune voci invece ritengono che il lancio di quel missile fosse stato una specie di test voluto dagli americani per verificare la capacità di reazione dei russi in caso di attacco nucleare, ma, ripeto, sono solo ipotesi.
Fatto sta che l'argomento di oggi torna prepotentemente di attualità con la salita al "trono" (si, ho scritto trono, si) di Donald Trump e le sue nuove minacce verso la Russia.
Minacce che per ora sono solo ulteriori sanzioni e dazi nel caso Putin non la voglia smettere con questa guerra contro l'Ucraina.
Alla fine dell'anno, come di consueto, mi guardo sempre un po' indietro, intanto perché è sempre bene guardarsi le spalle che non si sa mai, e Buffalo Bill infatti al saloon si sedeva sempre con le spalle al muro e lo sguardo rivolto verso l'ingresso (cosa che forse inconsciamente faccio anch'io spesso davvero), ma anche perché mi piace curiosare fra i post passati magari anche per rileggere i commenti, perché sono sempre graditi, e nello stesso modo spero siano graditi i miei di commenti quando mi intrufolo sui blog altrui.
Dopo aver lasciato il compito degli auguri al buon Riccardo Garrone perché li faceva come solo lui sapeva fare (nel film Vacanze Di Natale erano quelli appunto natalizi, ma vanno bene lo stesso modificandoli solo un pochino), è di questi giorni la notizia che Pelè, già da tempo malato di cancro con le cure che non davano più alcun giovamento, ci ha lasciati ad 82 anni dopo essere stato quella leggenda del calcio che ben conosciamo tutti anche se non siamo dei tifosi veri e propri.
È da ricordare la sua presenza anche nel mondo del cinema con Fuga Per La Vittoria dove, ovviamente, giocava una partita alla quale partecipava anche il già Rocky e futuro Rambo, cioè Sylvester Stallone.
Altro addio importante lo dobbiamo dare alla stilista Vivienne Westwood che se ne va ad 81 anni.
Fu lei, da sempre trasgressiva, ad inventare il look dei Sex Pistols di cui consiglio l'ottima SERIE TV (una delle migliori del 2022) diretta da Danny Boyle, un regista che, se amate il cinema, non ha bisogno di presentazioni.
Sempre per quanto riguarda il cinema, uno dei miei argomenti/passione base, nell'anno che si sta concludendo ha fatto la parte del leone proprio quello della MGM
che ruggisce nell'apertura di tutti i film di 007 e quindi pure nell'ultimo capitolo versione Daniel Craig, quel NO TIME TO DIE che ha un film di guerra omonimo del 1958 prodotto (pensa un po') da Albert R. Broccoli con Irving Allen, e diretto da quel Terence Young che qualche anno dopo darà il via a tutta la saga.
Nel vintaggissimo film appare anche già per la prima volta Luciana Paluzzi che ritroveremo in Thunderball (piccolo il mondo eh?) e in seguito in pellicole dal valore più che discutibile di cui, ovviamente ho già parlato QUI e sopratutto QUI, ma sempre targate MGM.
Film diventato epocale invece quello con Craig non solo perché chiude definitivamente un'era e tuttora non è ancora chiaro come e con che volto proseguiranno le avventure della spia più famosa del mondo, ma perché la chiude con una cosa che è assolutamente certa: cioè che d'ora in poi 007 non sarà più "al servizio della Regina" per CAUSE di forza maggiore, cioè un'altro degli eventi eclatanti che hanno segnato il 2022.
In tv, oltre al ritorno alla grande di STRANGER THINGS, che ha giovato pure a KATE BUSH facendola tornare nelle classifiche,e la novità della serie tutta matta SHE-HULK, ha fatto la sua bella figura il personaggio di Drusilla Foer alla conduzione dell'ALMANACCO DEL GIORNO DOPO in versione aggiornata quanto basta per diventare un minishow che è appena tornato con la nuova edizione.
Drusilla ha avuto anche una parte in SEMPRE PIÙ BELLO, l'ultimo episodio della saga adolescenziale con Ludovica Francesconi.
Per la musica nello scorso gennaio abbiamo avuto la grave perdita del cantante e attore MEAT LOAF, e poi in estate, mentre sono uscite parecchie OTTIME COSE ITALIANE che stavano alla pari dei prodotti internazionali, e c'è stato pure il grande ritorno degli ABBA digitalizzati, ci siamo persi anche IRENE FARGO (mia passione personale) e TONINO CRIPEZZI dei Camaleonti.
È di poco più di un mese fa invece la dipartita di CARMELO LABIONDA, cioè il 50% per cento dei LaBionda, nome storico della Italo Disco.
Ma fra i post un po' più antichi noto che ha suscitato ancora interesse la DISCO SPAZIALE con tutti i suoi rappresentati di cui i ROCKETS sono ancora gli alfieri
seppure in formazione rinnovata per l'80 per cento e Amadeus li ha portati all'ARENA DI VERONA con un'esibizione che ha fatto discutere molto anche per i tagli brutali fatti dalla Rai.
In effetti anche in questi giorni ho rispolverato per riascoltarli parecchi dischi di quel periodo, tipo GRACE SLICK, JONI MITCHELL, PAUL YOUNG, GENESIS, che nulla c'entrano con la disco spaziale, ma quando cominciano ad uscire le prime note (urca!) mi parte un turbinio di ricordi legati perlopiù a viaggi in auto, perché tali album giravano in cassetta stabilmente sulle "prestigiose" vetture che ho avuto, dalla 127 alla Renault 4, giusto per fare due esempi del "lusso", rigorosamente acquistate usate, con chilometri sicuramente ribassati
e che macinavano asfalto e caselli come se non ci fosse un domani, e poi anche in versione cd ed mp3 col passare degli anni.
Vibrazioni positive di cui tanto sento il bisogno mentre continuano le guerre (che davvero si fa fatica a crederci che sia ancora necessario risolvere le cose in questo modo e a quello là gli daresti una raffica di schiaffi sul coppino che manco fosse Gianni dei BRUTOS),
gli attentati e i contagi con relativi lockdown (tipo in Cina, visto che roba? Mica scherzano lì) per il Covid-19 che ormai si fa un baffo pure dei vaccini automodificandosi per sopravvivere.
Tant'è che l'invasione aliena con l'intenzione di sterminare il genere umano che tanti film di fantascienza hanno provato ad immaginare con astronavi, mostri e raggi laser,
invece pare che si stia realizzando con un piccolissimo micro-organismo che (chissà?) magari piano piano diventerà l'unico abitante della terra insieme ai batteri (e ai cinghiali ovviamente).
Più o meno come accadde con i dinosauri.
E la terra, eliminato l'uomo che tanti danni le sta facendo a lei e a se stesso, allora a quel punto tornerà a rifiorire.
Hai visto mai che qualcuno non ci faccia pure un film su sto soggetto che un po' ricorda ULTIMATUM ALLA TERRA...
Vabbè, in conclusione gli eventi, i fatti (anche gli strafatti e rifatti) di quest'anno sono stati parecchi e ovviamente ora non sto a ripeterli tutti.
Intanto, fra tutto questo "ottimismo" aggiungo un Buon Anno e benvenuto 2023, mandando ancora un ultimo addio a Vivienne, Pelè e anche al Papa Emerito Benedetto XVI