"I'll be back", frase iconica mal tradotta nell'adattamento italiano del primo TERMINATOR (gli facevano dire "aspetto fuori", ma la colpa non era di Alessandro Rossi che gli dava la voce italiana e recitava quanto gli era stato scritto) stavolta vale in tutto il suo significato poiché il secondo, fantastico episodio torna oggi nelle sale fino al 30 agosto
in 4k per godere al meglio degli allora innovativi effetti speciali che hanno reso questo secondo film il migliore della saga con l'implacabile Terminator che qui, da cattivissimo sterminatore del primo episodio, diventa una specie di angelo custode del giovane Kyle Reese.venerdì 28 agosto 2026
TORNERÒ: L'AVEVA DETTO SCHWARZY
venerdì 5 dicembre 2025
STEVEN SPIELBERG E IL MISTERO DEL VOLO 19
Allora cominciamo per gradi prendendola un pò larga perché parto dal 1945, quando cinque aerosiluranti denominati Squadriglia 19 o Volo 19 scomparvero il 5 dicembre durante un'esercitazione della marina statunitense, ma vedrete che piano piano arriverò a questo famoso film.
Erano partiti da Fort Lauderdale quei cinque velivoli, con complessivamente 14 persone di equipaggio e avrebbero dovuto fare ritorno nello stesso punto, ma qualcosa in corrispondenza di quello che sarà poi chiamato il Triangolo Delle Bermude non andò come previsto.
e che risulteranno essere proprio quelli del Volo 19, con però nessuna traccia dei 14 componenti l'equipaggio.
martedì 4 marzo 2025
IL PRATO MACCHIATO DI ROSSO: MARZULLO DIREBBE "IL VINO FA BUON SANGUE O IL SANGUE FA BUON VINO?“
Il Prato Macchiato Di Rosso è un film italiano del 1973 dalle intenzioni horror, ma che va a finire nella sezione trash di questo blog che ha sempre un occhio di riguardo per tali produzioni che, se prese con il giusto spirito, divertono più di una puntata di Only Fun.
Seni nudi buttati lì a muzzo, recitazione ridicola nemmeno salvata dal doppiaggio perché i dialoghi alla fine son quello che sono e ci puoi pure mettere se vuoi Luca Ward o Christian Iansante a dare le voci che il risultato non cambia.
Da notare la fotografia che, al contrario della tendenza attuale di fare tutte le scene oscure e stancanti per la vista che quindi ti fanno vedere poco o niente di quello che succede sullo schermo come, per dire, SKELETON CREW, qui "apre tutto" come Biascica con non so quanti watt sempre in scena, pure in situazioni dove magari un po' di tenebra avrebbe giovato o perlomeno aggiustato un po' il tiro (migliorare no, non sarebbe possibile nemmeno con Vittorio Storaro).
giovedì 24 agosto 2023
LE TOMBE DEI RESUSCITATI CIECHI: HORROR TRASH SPAGNOLO CON UN PO' DI TOLKIEN
Il cinema horror spagnolo vintage riserva sempre grandi sorprese trash come CERTI PRODOTTI di cui ho parlato tempo fa, e non sfugge alla regola Le Tombe Dei Resuscitati Ciechi, primo episodio di una quadrilogia del regista Amando De Ossorio realizzata in collaborazione con il portogallo.
Il film del 1971, arrivato in Italia l'anno dopo, in pratica è una variazione sul tema degli zombi di Romero con infilate dentro storie di Cavalieri Templari, riti satanici e pure scene di sesso che anche se non c'erano non cambiava nulla.
Parlo di una relazione lesbo e di uno stupro che, specie il secondo, sono ininfluenti ai fini della trama (parola grossa eh...), ma già che il film era stato vietato ai minori di 14 anni perché non metterle?
Il maschio alfa della situazione invece è un simil Little Tony abbronzato come Carlo Conti che in mezzo alle due dame ci fa anche la figura del salame, come si suol dire, visto quello che era accaduto in passato, finendo pure fra le braccia di una terza dama allupata poco di buono.
Non mancano le torture e i sacrifici umani, ma inutile dire che la storia, recitata nel peggior modo possibile (pare lo facciano tutti apposta, eccetto un paio di personaggi secondari), parte con delle premesse del tipo che i guai ce li andiamo letteralmente a cercare sennò il film non riusciamo a farlo.
Posso salvare un'unica cosa buona di questa pellicola, cioè le cavalcate al ralenti dei morti viventi dalle mani scheletriche alle quali Peter Jackson sembra essersi direttamente ispirato per i Nazgul del Signore Degli Anelli, o probabilmente potrebbe essere che già De Ossorio avesse letto il libro di Tolkien dove gli "spettri dell'anello" venivano descritti esattamente così,
anche se alcune fonti parlano proprio di una leggenda spagnola sui cavalieri morti-viventi (ciechi perché per punizione erano stati cavati loro gli occhi prima di ucciderli), al che a sto punto sarebbe da verificare che lo stesso Tolkien non si sia ispirato a quella storia.
comincia ad andare al ralenti pure lei?
venerdì 19 maggio 2023
FRANKENHOOKER: DELLA SERIE "SI PUÒ FARE", MA PROPRIO TUTTO
Strano film Frankenhooker, un film horror-commedia di serie Z del 1990 scritto e diretto da Frank Henenlotter,
che, ispirandosi liberamente al romanzo di Mary Shelley, Frankenstein, racconta la vicenda di Jeffrey Franken (James Lorinz), un eccentrico giovane scienziato il quale cerca di riportare in vita la sua fidanzata (interpretata da Patty Mullen, una vecchia conoscenza ricorrente sulle pagine di Penthouse negli anni 80)
morta triturata da una falciatrice, e per farlo utilizza parti di corpi di prostitute al fine di completare i pochi pezzi della ragazza rimasti integri, da qui il titolo dove hooker in inglese sta appunto come uno dei tanti sinonimi di "adescatrice" (notare poi appunto il sottotitolo).
Fra gli altri interpreti ritroviamo nel ruolo della madre del protagonista, anche Louise Lasser, attrice nota più che altro per essere stata la seconda moglie di Woody Allen ed apparsa in alcuni suoi film.
Frankenhooker, come ci si può aspettare, ha un tono surreale e grottesco, con molte scene di gore e humor nero, ed è stato anche criticato per il suo contenuto sessuale e la rappresentazione delle donne come oggetti sessuali, ma, nostante le recensioni, perché è chiaramente un film di serie Z con effetti speciali strapezzenti,
ha guadagnato un seguito di culto nel corso degli anni... culto del trash ovviamente, e qui dalle mie parti è il posto giusto dove parlarne.
venerdì 28 aprile 2023
I VISITATORI DELLA GALASSIA ARKANA: FANTASCIENZA DELL'EST CON FACCE NOTE (A ME)
Se avete visto quel "kolossal" fantascientifico italiano che è CREATORS - THE PAST, uno dei film più assurdi degli ultimi tempi insieme ad Anatar, avrete notato fra gli attori una bella signora bionda di mezza età che interpreta la Dottoressa Ferrari.
Proprio lei, ovvero Ksenija Prohaska, molti anni addietro (1981) e con un outfit che la rendeva simile alla donna robot di METROPOLIS, l'avevo già vista in un altro assurdo film di fantascienza slavo dal titolo I Visitatori Della Galassia Arkana.
Tale incontro è per lui la conferma di uno strano potere che sospettava di avere, cioè di poter rendere reali le proprie fantasie e, siccome Biba non gli crede, la porta sull'isola dove la ragazza, in una scena "cult", alla vista dei tre alieni comincia a dare di matto finendo vittima del potere dei bambini che, per tagliare corto, modificano la sua struttura molecolare e la trasformano in un pratico cubetto metallico che Robert si metterà in tasca per riportarla a casa in tutta comodità.
Il finale non lo racconto, ma posso solo dire che è un crescendo di assurdità, tipo il braccio-aspirapolvere e il mostrone, ma che tutto sommato strappano il sorriso perché questa è l'intenzione del film senza andare a parare sulle tante teorie sull'origine dell'umanità e il ruolo degli alieni.
In breve: non è uno Spielberg, ma, per fortuna, nemmeno un pretenzioso Zaia.
venerdì 7 aprile 2023
IL CINEMA TRASH MESSICANO DI RENÉ CARDONA PERDE IL SUO DIVO
Ho già parlato diverse volte dei film messicani supertrash, sia quelli che portano la firma della famiglia Cardona che GLI ALTRI che ne sfruttano la scia, e pellicole nelle quali uno dei motivi di maggior divertimento è vedere la serietà con cui vengono realizzate: da BATWOMAN a LA TERRIFICANTE NOTTE DEI ROBOT ASSASSINI, giusto per citare due titoli di cui ho parlato tempo fa.
Uno degli attori prediletti di René Cardona Jr. era Andres Garcia, scomparso ad 81 anni nei giorni scorsi per una cirrosi epatica dopo aver avuto ragione della morte (narra la leggenda) per ben sette volte in precedenza persino contro un cancro alla prostata.
(Andres è quello senza barba) film del 1977 che si rifà chiaramente a Lo Squalo di Spielberg, ma con meno mezzi e capacità.
domenica 28 agosto 2022
MUNECAS PELIGROSAS: ME LE CERCO COL LANTERNINO, LO SO...
Oggi cercavo qualcosa che coprisse la quota trash del mio blog e Munecas Peligrosas del 1969 cade a fagiuolo perché è uno di quei film messicani trashissimi di cui mi capita di parlare ogni tanto, siccome li adoro per la loro cretineria, tipo BATWOMAN che porta la firma della famiglia CARDONA, specialisti in tremende pellicole del genere, ed anche quello sulla donna pipistrello era appunto uno di questi dal quale arriva anche una delle protagoniste, Maura Monti,
affiancata da altre due agenti speciali in tutina tipo Vedova Nera con cameriera inclusa, la quale, oltre a tenere la quota comica del film, risolve spesso alcune situazioni complicate.
ma in entrambi il livello è strabasso per tutto, pure se in entrambi Cardona non c'entra, ma si vede che ha fatto scuola; basti pensare che in Munecas Peligrosas certe scene di catastrofi sono spezzoni presi da documentari in bianco e nero che sembrano quelli dell'Istituto Luce che venivano proiettati secoli fa in sala prima del film al cinema (bisogna però ammettere per coerenza che, anni dopo, il famigerato FLASH GORDON di Mike Hodges si apriva esattamente nello stesso modo).
venerdì 26 novembre 2021
LA TERRIFICANTE NOTTE DEI ROBOT ASSASSINI (CIOÈ LA NOTTE CHE L'HO VISTO IN TV)
Ricordo le locandine di questo film appese nella piccola sala di seconda visone che frequentavo,
in particolare quelle con le foto prese dal film e, ancora più in particolare quella fotografica in cui il robot umanoide con cappotto occhiali e cappello avanzava minaccioso verso la "damsel in distress", o meglio, in intimo bianco,
e c'era pure un trailer confusionario che veniva proiettato prima degli spettacoli per cui pareva pure una cosa abbastanza horror li per lì.
venerdì 22 ottobre 2021
LA DONNA INVISIBILE... ANZI, QUASI INGUARDABILE
Film in bianco e nero della Universal targato 1940 sulla scia de L'Uomo Invisibile, in quel periodo che la casa cinematografica stava sfruttando i personaggi di quell' horrorverse che ha cercato di rebootare recentemente con risultati ben poco eclatanti come La Mummia versione Tom Cruise.
Qui la protagonista è una modella che per vendicarsi dei soprusi perpetrati dal suo capo, accetta di sottoporsi ad un esperimento organizzato da uno scienziato un po' sgangherato, ma che incredibilmente funziona e la ragazza diventa davvero invisibile.
Gli effetti speciali, parlando di un film di 80 anni fa sono discreti, ma la storia è di fatto una commedia che tocca a volte i livelli di una comica di Stanlio & Ollio (magari!!!), e rende il tutto decisamente mal riuscito. Peccato perché nel cast figura John Barrymore
che interpreta lo scienziato e che ha dalla sua una filmografia di tutto rispetto, nonché la particolarità di essere il nonno della nostra contemporanea Drew Barrymore.
domenica 10 ottobre 2021
SETTE UOMINI D'ORO NELLO SPAZIO: PERCHÉ IL TRASH NON HA CONFINI
In occasione della scomparsa di NINO CASTELNUOVO avevo citato questo film nel quale si è trovato pure lui impelagato; film che, fregiandosi del nome di Gianni Garko in cartellone, star degli spaghetti western, con il titolo si voleva collegare furbescamente ai 7 UOMINI D'ORO raccontati da Marco Vicario in due pellicole di una decina di anni prima, ma che in realtà non c'entra assolutamente nulla, essendo questo solo un bruttissimo pastrocchio creato sulla scia del Guerre Stellari uscito nel 1977, e inoltre negli altri due il numero era scritto in cifra e non in lettere; piccoli particolari che fanno la differenza.
E dire bruttissimo è ancora dire poco, perché abbinata ad una storia messa in piedi a cazzo (non mi veniva un'espressione che rendesse meglio l'idea), si sente pure una tremenda colonna sonora che pare uscita dagli episodi dei Teletubbies (non esagero... È davvero così).
parrucche da Raffaella Carrà, un robottino fatto con un bidone verniciato di bianco e altri due androidi bruttissimi, praticamente due paperini,e poi Nino coi baffetti che sembrano disegnati col pennarello.
attrice finlandese, in effetti non è niente male.
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