La musica dei Beatles è senza dubbio una cosa che non necessita di presentazioni. Quando poi viene abbinata ad un cartone animato del 1968 che è così psichedelico e visionario (come il poster italiano dimostra) che manco Tim Burton o David Lynch lo avrebbero mai ideato, il risultato è una cosa che avrò guardato e riguardato un centinaio di volte e non mi stancherò mai di rivederlo. Visto per la prima volta in tv in bianco e nero e poi recuperato prima in VHS, poi in DiViDì e infine in raggioblù, resta una cosa unica nel genere del cinema di animazione, anche perché si allontana totalmente dagli stili allora imperanti della Disney; anzitutto è completamente irreale, anche il design di luoghi e personaggi come lo è la storia raccontata. E per fortuna è stata mantenuta la traccia italiana coi doppiaggi storici, e aggiungo perfetti, di Glauco Onorato, Pino Locchi (cioè le voci di Bud Spencer e Terence Hill), Cesare Barbetti, Massimo Turci e Oreste Lionello, compresa la voce di Fred (che non so chi sia il doppiatore) con la parlata genovese che ci manca solo che dica "belin", quindi non è stato ridoppiato come invece è stato fatto (aaaarrrggghhh!!!) su tanti classici del cinema. Una curiosità del film è che, in inglese, le voci recitanti dei Beatles a cartoni non erano di Paul, John, Ringo e George, ma di alcuni doppiatori, come accadeva anche nella serie animata che veniva trasmessa in tv all'epoca, che in comune aveva anche anche il regista George Dunning. Un pezzo di storia di musica/cinema da avere assolutamente.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
I GEMELLI COME SCHWARZENEGGER E DE VITO
Triste notizia in questo periodo in cui Zelig festeggia i trent'anni, quella della scomparsa di Luciano Manzalini, 74 anni e metà magra...
-
Come ultimamente si usa fare al cinema, torna nelle sale per tre giorni, il 12,13 e 14 gennaio (ma non tutte le sale hanno queste date), Q...
-
Film del 1979 con quel Malcom Mc Dowell ancora molto somigliante all'Alex di Arancia Meccanica (se escludiamo i baffi) nella parte d...
-
Sono caduti ieri 10 anni da quando David Bowie se n'è andato il 10 gennaio del 2016 quando ancora non curavo questo blog, e qualcuno po...
-
Si discuteva amabilmente pochi giorni fa da SOFASOPHIA su quale piattaforma fosse meglio tra Netflix e Prime, e per entrambe dai commenti...
-
Oggi tra le novità musicali, ma ancora uscite verso la fine dello scorso anno, propongo WHERE IS MY HUSBAND? di Raye che non è un trio c...
-
Sarà un caso, ma ultimamente i GRATEFUL DEAD (il titolo del post è la traduzione del nome della band) mi ritornano spesso su queste pagin...
-
Ringrazio Prime Video per avermi messo a disposizione questa serie di cui tanto avevo sentito parlare, ma non essendo molto amante delle...
-
Da qualche tempo YouTube, che forse mi conosce perché cerco spesso gruppi che propongono cover di brani suonati bene e probabilmente mi ha ...
-
Dopo la serata di cinema "colto" con i David Di Donatello (condotta anche questa da Carlo Conti) in concomitanza con la semifinal...
-
Dopo aver visto il primo capitolo era d'obbligo vedere anche il secondo, avendo anche visto la tanto criticata miniserie degli anni ...

Esattamente. Personalmente non mi stanco di rivederlo proprio per quello. Il doppiaggio italiano poi è spettacolare, anche se rende le voci dei personaggi un po'più cartoonesche della versione originale. Ma io l'ho conosciuto così e mi piace così.
RispondiEliminaUn bel film d'animazione dei vecchi tempi della animazione classica che per oggi non esiste più. Spazzata via dal tempo stesso,
RispondiEliminaE tutti quei momenti della vecchia animazione andranno perduti nel tempo,come lacrime nella pioggia.
Che solo noi ricordiamo,una buona animazione,che solo vecchi maestri sano fare,è ora loro non ci sono più.
Caro Anonimo (o dovrei chiamarti Roy Batty?) A volte penso a cosa sarebbe potuto essere questo film con le tecniche odierne... e alla fine lo tengo com'è, senza CGI e diavolerie del genere.
Elimina