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lunedì 26 ottobre 2026

INTELLIGENZE ARTIFICIALI MOLTO DIVERSE TRA LORO AL CINEMA

  Amanti del cinema sul grande schermo, in questo autunno Nexo Studios, con Back to Cult, riporta in sala due titoli visionari molto lontani fra loro nel tempo, ma che hanno in comune il merito di aver rivoluzionato la storia del cinema. 

Millemila infatti sono state le ispirazioni e le imitazioni (oltre ai SEQUEL, quelli VERI e quelli FASULLI) di questi due titoli di cui parlo oggi, di cui il primo appuntamento è per oggi fino al 28 ottobre con Matrix, scritto e diretto dalle attuali Lana e Lilly Wachowski nel 1999 quando ancora erano fratelli maschi, e vincitore di quattro Premi Oscar.


Ambientato in un futuro distopico, il film con Keanu Reeves, Laurence Fishburne e Carrie-Anne Moss ci mostra un mondo in cui le macchine, che allora non chiamavamo ancora intelligenze artificiali, hanno soggiogato l’umanità. 
Cosa che, a detta di molti, adesso non è così di fantasia, ma allora erano altri tempi.

Si proseguirà il 16, 17 e 18 novembre con 2001: Odissea Nello Spazio di Stanley Kubrick. 
Uscito nel 1968 (notate bene la data!) e ispirato al racconto La Sentinella di Arthur C. Clarke, il film con Keir Dullea e l'inquietante A.I. Hal 9000 fin troppo intelligente, è un capolavoro assoluto della storia del cinema anche se a certi spettatori capisco che possa apparire noioso. 
Ma immaginate solo che effetto può fare, per dire, ascoltare ALSO SPRACH ZARATHUSTRA in una sala con l'audio a palla?

Insomma, due titoli iconici che torneranno sul grande schermo in 4K per farti pensare sul rapporto fra uomo, macchina e A.I. per poi proseguire con altri titoli che saranno via via annunciati.

domenica 25 ottobre 2026

L'ALMANACCO DEL GIORNO DOPO, MA QUELLO ORIGINALE

 Nella memoria collettiva c'è un programma televisivo che debuttava 50 anni fa ed è rimasto come simbolo di una televisione garbata e d'altri tempi.


Era L'ALMANACCO DEL GIORNO DOPO, trasmesso ininterrottamente su Rai 1 dal 25 ottobre 1976 al 26 febbraio 1994 (con una breve pausa nel 1992), andando in onda ogni sera alle 19:45, subito prima del Tg1 e delle previsioni del tempo con quella famosa sigla che ho messo in apertura del post e che era Chanson Balladée, un pezzo d'ispirazione rinascimentale composto da Antonino Riccardo Luciani, mentre scorrevano in orizzontale le incisioni all'acquaforte raffiguranti i mesi dell'anno, tratte dalle opere dell'artista Giuseppe Maria Mitelli. 
La trasmissione durava pochi minuti e manteneva una formula fissa con la conduttrice, l'annunciatrice Paola Perissi, a volte alternata da altre colleghe come Maria Giovanna Elmi

(guilty pleasure) o Nicoletta Orsomando, annunciando la data del giorno seguente e il santo celebrato dalla Chiesa. 
Venivano comunicati gli orari dell'alba, del tramonto, della levata e del calare della luna, e ovviamente ci avvisava anche del cambio dell'ora quando era il momento di passare dall'ora legale a quella solare o viceversa. 
A proposito... ve ne siete ricordati? 
Beh, adesso gli smartphone lo fanno da, soli, ma una volta non era così e, anzi, ricordo una domenica pomeriggio di primavera che il gestore del cinema che frequentavo anni e anni fa se ne era dimenticato ed aveva aperto la sala con un grande ritardo mentre la gente aspettava fuori, io compreso, per un film che poi, nonostante un cast di nomi famosi, si era rivelato un bella ciofeca: L'Odissea Del Neptune Nell'Impero Sommerso.

Nel programma si ricordavano anniversari ed eventi storici e c'erano spazi rapidi dedicati a cucina, giardinaggio, animali, fai da te e curiosità linguistiche. 
Si concludeva infine con la lettura di aforismi e citazioni famose e con la breve sigla che c'è di seguito sempre nel video lassù. 
Nel 2022 è stato riproposto da Rai 2 con una RIEDIZIONE completamente diversa intitolata Drusilla E L'Almanacco Del Giorno Dopo, condotta appunto da Drusilla Foer. 
Si possono rivedere i contenuti storici e gli archivi della trasmissione cinquantenne su RaiPlay.

Un pò di più, cioè 90 invece, sono gli anni di Bill Wyman, storico ex bassista dei Rolling Stones, compiuti proprio ieri e sul quale esiste un bel documentario, THE QUIET ONE
che avevo visto su RaiPlay, ma credo non sia più disponibile.
Sicuramente da qualche altra parte si trova.
Auguri Bill!!! 

venerdì 23 ottobre 2026

UN RICORDO DI DIECI ANNI FA E UN PAIO DI ADDII RECENTI

 Dieci anni fa, quando ancora non scrivevo sciocchezze su un blog, un arresto cardiaco metteva fine, a soli 57 anni, alla vita di Pete Burns, vocalist dei Dead or Alive,


la band ricordata soprattutto per il successo di YOU SPIN ME ROUND (LIKE A RECORD), una produzione (e si sente) del famoso trio Stock-Aitken-Waterman che aveva lanciato Rick Astley, Kylie Minogue, Mel & Kim e si era occupato della rinascita di metà anni 80 per Donna Summer, cioè sto parlando di tutta una serie di hit riempipista. 
Pete all'epoca era, a mio parere, un "figo della madonna" e piaceva molto alle ragazzine, ma lui era già particolarmente interessato ad altri orizzonti perché non era solo scena quella di apparire ambiguo, provocante e androgino.

Negli ultimi anni della sua vita, trascorsa in buona parte in Liguria secondo quanto raccontato spesso da Massimo Morini, leader dei Buio Pesto, aveva poi sottoposto il suo corpo a circa 300 operazioni chirurgiche, che purtroppo gli avevano creato anche grossi problemi come quelli legati ad un complicato e mal riuscito intervento alle labbra che richiese ingenti cure. 
Al che ritengo che forse sia meglio ricordarcelo com'era una quarantina di anni fa, eh? 
Passando al cinema invece è morto a 93 anni l’attore statunitense Tom Skerritt,

il capitano Arthur Dallas nel primo film di Alien, la nota saga fantascientifica creata da Ridley Scott. 
Principalmente caratterista, era stato anche Mike “Viper” Metcalf in Top Gun nel 1986.

Concludo con un personaggio completamente sconosciuto dalle nostre parti, ovvero Mr. Whitekeys (pseudonimo di Douglas Haggar) che è stato un musicista, comico, showman e ornitologo statunitense, diventato una vera e propria icona culturale dello stato dell'Alaska per il suo stile irriverente e la sua satira politica incentrata sulle stranezze e sui costumi locali.

È scomparso il 19 ottobre 2026 all'età di 79 anni e, se proprio volete saperne di più, in rete si trova molto materiale su questo bizzarro personaggio.
Goodbye Tom & Mr. Whitekeys, e anche un ricordo di Pete. 

giovedì 22 ottobre 2026

TRE FILM DOCUMENTARI MOLTO DIVERSI TRA LORO, MA TUTTI PASSATI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

 La Gialappa’s Band stavolta sta dall’altra parte dello schermo e si fa riprendere in L’Assurda Storia Della Gialappa’s Band, il documentario di Walter Veltroni sul trio di commentatori fuori campo che esce oggi nelle sale dopo l'anteprima del 20 ottobre alla Festa Del Cinema di Roma.


La Gialappa's Band è composta storicamente da Marco Santin, Giorgio Gherarducci e, fino al 2023, Carlo Taranto (oggi invece è ridotta a duo con Santin e Gherarducci). 
Nati in radio nel 1985, i tre hanno rivoluzionato lo stile dello spettacolo televisivo essendo capaci di prendere per i fondelli programmi TV, reality show, partite di calcio e spot pubblicitari, smontandoli con un'ironia surreale e cinica. 
Hanno lanciato o rilanciato decine di personaggi e comici entrati nella cultura popolare (da Aldo, Giovanni e Giacomo con i bulgari a Teo Teocoli con Caccamo). 
Il film mostra tra i partecipanti con le loro testimonianze appunto il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Maccio Capatonda, Neri Marcorè, Ubaldo Pantani e molti altri protagonisti dello spettacolo italiano.

Si cambia musica, ma non ce n'è molta come invece ci si aspetterebbe, nel film documentario dedicato a Jovanotti che si intitola Lorenzo - L'Incredibile Avventura Di Jovanotti. 
Il docu-film è stato presentato in anteprima anche questo alla Festa del Cinema di Roma, dove Lorenzo ha sfilato sul red carpet, e arriverà nelle sale italiane il 26 novembre. 
È un racconto di formazione intimo e privato sui suoi VIAGGI IN BICICLETTA (che condivido e chissà... magari un giorno lo emuleró), i pensieri sul futuro e il passaggio ad un nuovo capitolo della sua vita.

Ultimo Fellini invece è un docufilm diretto da Gianluigi Attorre che racconta l'ultimo decennio della vita e della carriera del regista grazie anche all'archivio personale di Vincenzo Mollica. 
Il film, proiettato alla Festa del Cinema di Roma il 17 ottobre, porta le testimonianze di Martin Scorsese, Nicola Piovani, Roberto Benigni, Milo Manara e Vincenzo Mollica, mentre la mia personale, della quale non fregherà niente a nessuno, la trovate in un POST di qualche tempo fa ed è estremamente sincera senza peli sulla lingua o paraculismi. 
L'uscita ufficiale è prevista però per il 2027. 
Infine, sempre per il cinema, auguri per i suoi 60 anni alla nostra attrice Valeria Golino. 
Nostra si, ma ben conosciuta anche all'estero,

per esempio per Rain Man dove se ne stava tranquillamente fra Tom Cruise e Dustin Hoffman. 

martedì 20 ottobre 2026

DUE CASI DI OMONIMIA (DI CUI UNO CLAMOROSO)

 Dal lontano 1959 ripesco oggi La Bestia Della Caverna Stregata (titolo originale: Beast From Haunted Cave) che è un film horror indipendente in bianco e nero che parte come poliziesco, diretto da Monte Hellman e prodotto da Gene Corman, fratello di Roger che partecipa come produttore esecutivo, ma non accreditato.


Dicevo che parte come poliziesco perché c'è un gruppo di criminali che organizza una rapina per rubare dei lingotti d'oro da un caveau a Deadwood (South Dakota). 
Dopo il colpo si nascondono in una vicina miniera e qui si cambia tono perché risvegliano una mostruosa creatura sotterranea che inizia a dare la caccia ai membri della banda e a agli ostaggi che si sono portati dietro. 
Attenzione perché il titolo viene talvolta confuso con il celebre racconto breve di H.P. Lovecraft intitolato The Beast in the Cave che racconta tutt'altra storia.

Di questo film, uscito negli states in una "Double Feature" insieme a The Wasp Woman, ovvero La Donna Vespa (ai tempi dei drive-in si usava così), ne parlo oggi perché nei giorni scorsi è morto l'attore protagonista Michael Forest

che, tradotto in italiano, parrebbe il vero nome del Mago Forest, cioè Michele Foresta. 
Michael, che aveva 97 anni, era apparso,  oltre che in STAR TREK, la serie classica, e AI CONFINI DELLA REALTÀ, sempre la versione classica, anche in numerosi film italiani western o commedie degli anni 70, persino in Ettore Lo Fusto, 

pellicola che era una rilettura in chiave moderna dell'Iliade, poi rimessa in circolazione mettendo in evidenza Il Drittone quando Giancarlo Giannini, che interpretava quel personaggio che era Ulisse, diventò famoso.

Notare che in entrambe le locandine Michael è citato come Mike Forrest, perché in carriera ha utilizzato diversi pseudonimi essendo il suo vero nome Gerald Michael Charlebois.
Tornando invece a La Bestia Della Caverna Stregata, questo, come anche il suo "fratello" The Wasp Woman, non è mai uscito nelle sale cinematografiche italiane, ma è stato pubblicato in Italia soltanto in DVD in tempi relativamente recenti in lingua originale con sottotitoli in italiano, ed è stato trasmesso in televisione in Italia sempre in lingua originale con sottotitoli in Fuori Orario di Enrico Ghezzi su Rai 3 (quanto mi manca quell'appuntamento notturno!). 
Ed è arrivata adesso anche la notizia più clamorosa, cioè che è morto anche Napoleone Bonaparte... e mi direte giustamente che si sapeva già da un pò. 
Ma questo Napoleon aveva 60 anni

ed è stato in realtà un ufficiale di polizia indonesiano coinvolto in uno scandalo per cui fu rimosso dall'incarico nel luglio 2020, processato e condannato a quattro anni di carcere, e infine rientrato in servizio nella polizia dopo il suo rilascio nel 2023. 
Beh... addio a Michael e (chi l'avrebbe mai detto?) anche a Napoleone Bonaparte. 

martedì 13 ottobre 2026

ESSI VIVONO: OBEY, CONSUME, MARRY AND REPRODUCE, NO INDEPENDENT THOUGHT

 Da ieri è tornata al cinema, e ci resterà fino a domani, una delle opere più particolari del regista John Carpenter in un nuovo restauro 4k.


Nel film, grazie a degli speciali occhiali da sole che il protagonista trova per caso, si poteva vedere il mondo com’era davvero invece di vedere una simulazione indotta. 
E a ripensarci quasi quarant’anni dopo forse viene anche il leggero sospetto che dietro internet e l"intelligenza artificiale ci sia la stessa manipolazione subliminale a guidarci nella vita, bombardati come siamo dalla pubblicità che ci circonda.

Si tratta, se c'è bisogno di dirlo, di Essi Vivono, uscito negli States nel 1988, dove John Nada (Roddy Piper), operaio disoccupato, scopre, grazie appunto a questi occhiali da sole, che il mondo è governato da una classe dirigente aliena capace di manipolare la realtà attraverso i media, la pubblicità e il consumismo. 
Sceneggiatura che è liberamente ispirata al racconto Alle Otto Del Mattino di RAY NELSON.

C'è fantascienza, horror (ma ricordo che al videonoleggio qualcuno diceva: "eh, ma non fa mica paura"), action e satira politica, e nel tempo è diventato uno dei titoli più citati della filmografia di Carpenter, sia per le sequenze diventate iconiche (tipo la lunga scena di combattimento tra Piper, che è stato principalmente un wrestler, e Keith David)

sia per gli inserti subliminali con le scritte (inquietanti, vero?) che ho messo lassù nel titolo del post, nascosti nei cartelloni pubblicitari e nei messaggi del film. 
Se la memoria non mi inganna, il film arrivò in Italia solo per l'home video, perciò questa è la prima vera grande occasione per noi di vederlo sul grande schermo e sentire a palla la colonna sonora tutta synth dello stesso John Carpenter.

domenica 11 ottobre 2026

IRMA VEP E LA SUA PRIMA VOLTA

 Trent'anni fa esatti usciva in Italia il film Irma Vep diretto da Olivier Assayas e pellicola che probabilmente nessuno ha mai visto al cinema se non in quelli d'essai.


Nemmeno in quelle sale lo vidi io, e, anzi, di come l'ho scoperto personalmente per puro caso l'avevo raccontato in un VECCHIO POST. 
In Francia, essendo appunto un film francese, era già stato presentato a maggio del 1996 al Festival di Cannes. 
La protagonista era una giovane Maggie Cheung spaesata a Parigi dove era stata scritturata per girare il remake di I Vampiri, un film muto del 1915 (ne era stata fatta una serie di pellicole visto il successo che ebbe all'epoca) aggiornato negli anni 90 tra latex,

interessi lesbo, sdoppiamenti di identità e registi che improvvisamente spariscono lasciando tutto incompiuto. 
Assayas ne ha realizzato poi un sequel sotto forma di SERIE TV con Alicia Vikander andato su Sky e che verso la fine diventa ancora più fantasioso e surreale, ma l'originale per me rimane ancora migliore pur essendo abbastanza bizzarro e sgangherato. 
Bizzarria che, quando viene fatta bene, considero sempre un valore aggiunto. 

venerdì 9 ottobre 2026

THE PHANTOM OF THE OPERA: MUSICAL E FILM

 Anno 1986: The Phantom Of The Opera debutta il 9 ottobre all'Her Majesty's Theatre, (più di recente cambierà ovviamente nome in "His" Majesty's Theatre) nel West End londinese, e diventerà il secondo musical più longevo dove il primato rimane a Les Misérables, mentre due anni dopo a Broadway (nella foto sotto) conquisterà il primo posto.


Lo spettacolo, nato dal compositore Andrew Lloyd Webber e dal leggendario produttore Cameron Mackintosh (Les Misérables, Cats), si è trasformato fin dalla prima sera in un fenomeno culturale globale senza precedenti. 
Il Fantasma era interpretato dall'allora giovanissimo Michael Crawford (tutt'ora in attività), che seppe dare al personaggio una caratterizzazione fortissima.

Christine invece era interpretata dal soprano Sarah Brightman (all'epoca moglie di Lloyd Webber), la cui voce già si era sentita in dischi completamente diversi come QUESTO del 1978 con gli Hot Gossip dove, allora diciottenne, debuttava indossando delle mise spaziali un pò tra BARBARELLA e la serie tv U.F.O..


Ma mettiamo un attimo da parte le foto per i buongustai e parliamo invece del debutto del musical che fu sbalorditivo per i suoi straordinari effetti speciali, come la caduta dell'enorme lampadario e la suggestiva discesa in barca del Fantasma e Christine verso i sotterranei dell'Opera, avvolti dalla nebbia e illuminati da centinaia di candele che emergevano dal pavimento. 
Il successo commerciale è stato tale che la produzione londinese non ha mai abbandonato il suo teatro d'origine (salvo una breve pausa tecnica per restauri), superando le 15.000 repliche. 
Storia più volte trasposta in film horror non musicali e purtroppo non sempre riusciti, è ottima e spettacolare invece la versione musical del 2004 diretta da Joel Schumacher

con Gerard Butler ed Emmy Rossum, e che ha una particolare edizione italiana dove le canzoni sono ricantate nella nostra lingua come nei film Disney, ma qui con un risultato non del tutto convincente. 
Meglio in lingua originale. 
E poi, se non volete farvi mancare proprio nulla, ci sono anche le rivisitazioni della storia come Il Fantasma Del Palcoscenico (Phantom Of The Paradise, 1974) di Brian De Palma,

ambientato nel mondo della musica rock e pop degli anni '70, dove il regista sembra "antici---pare" sullo schermo un gusto scenico alla THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW che arriverà al cinema l'anno successivo dopo i successi (NON IMMEDIATI) avuti a teatro. 

giovedì 8 ottobre 2026

GOOD FORTUNE: I NUOVI ANGELI (COME IL GRUPPO POP DEGLI ANNI 70)

 Su Prime Video c'è Good Fortune, un film commedia dove Keanu Reeves con barba e hairstyle da JOHN WICK, ma in un rassicurante spolverino bianco, per una volta non semina morte dove passa, ma, anzi, fa la parte di un angelo pieno di buone intenzioni.


L'unico problema è che il suo unico compito sarebbe quello di evitare che la gente muoia guidando con il cellulare in mano, ma lui è leggermente intraprendente, nonché pasticcione, e si prende a cuore le vicende dello sfigatissimo protagonista interpretato da Aziz Ansari, simpatico, ma che dirige pure la pellicola. 
Quindi di sua iniziativa gli scambia la vita con quella di un miliardario con il volto di Seth Rogen per fargli capire che tutto sommato anche da ricchi non è tutto così bello. 
Idea carina quella degli angeli, e già sfruttata altre volte nel cinema quella dello scambio (qualcuno ha pensato a UNA POLTRONA PER DUE?), ma il film è lontano anni luce da Wim Wenders e il suo Il Cielo Sopra Berlino, e diverte molto meno del classico natalizio di John Landis dato che soffre di una regia piatta come non mai e fatica a tenere desta l'attenzione forse perché Aziz è alla sua prima prova dietro la macchina da presa. 
Di buono c'è che la colonna sonora contiene tutte canzoni anni 80,

perfino BOYS di Sabrina Salerno. 
Sui titoli di coda poi arriva giustamente a suggellare il tutto SEND ME AN ANGEL dei Real Life, band new wave australiana nota per questo unico grande successo dal sound tutto synthpop malinconico,

e gruppo che, all'epoca della sua uscita, credevo assolutamente che fossero british come tutti quelli della brit-invasion che andava allora. 
La cosa buffa è che, rivedendo adesso il video dei Real Life, mi sono accorto quanto Gigi Rock,

comico musicista di Zelig, assomigli al frontman della band australiana. 

mercoledì 7 ottobre 2026

EVA MARIE SAINT HA VISTO COSE CHE NOI UMANI...

 Si, perché aveva raggiunto i 102 anni (arrivarci!) ed è stata premio Oscar nel 1955 per Fronte Del Porto al fianco di Marlon Brando.


Questo ha fatto di Eva Marie Saint, mancata ieri, l'attrice premiata più longeva e quella ad aver avuto il riconoscimento da più tempo, oltre ad essere fra le ultime star dell'età d'oro di Hollywood. 
Nel 1959 recitò poi in Intrigo Internazionale di Alfred Hitchcock, accanto a Cary Grant, e negli anni successivi in film come Exodus, con Paul Newman, e Grand Prix. 
Dagli anni Sessanta in poi ha lavorato soprattutto in televisione, ma la possiamo ricordare anche come Martha Kent, la mamma adottiva di Superman in Superman Returns con Brandon Routh protagonista. 
Il suo ultimo film è stato Storia D’Inverno del 2014.

Goodbye Eva. 

martedì 6 ottobre 2026

HEART OF THE BEAST - NEL PROFONDO SELVAGGIO: QUASI UN MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER UOMINI E CANI

 Heart of the Beast – Nel Profondo Selvaggio è il classico film dove il titolo italiano non c'entra nulla con quello originale e sta lì solo per essere didascalico (ma ci torneremo più avanti).

Cioè questo con Brad Pitt e un cane attore, con, per brevissimo tempo, due soli altri attori umani (non "cani" per fortuna e sono J.K. Simmons e Anna Lambe), è un film d'azione e di sopravvivenza diretto da David Ayer e uscito nelle sale italiane il 24 settembre 2026. 
Brad Pitt interpreta appunto James Belmont, un ex ufficiale delle Forze Speciali che sta viaggiando in Alaska a bordo del suo idrovolante insieme al suo pastore tedesco di nome Odino (un cane militare addestrato a fiutare le mine e ferito in combattimento). 
Tutto molto bello perché pare che i due si siano lasciati la guerra alle spalle dato che James si è congedato, ma le rose e i fiori durano poco perché Belmont ha un infarto durante il volo e il velivolo precipita in un corso d'acqua tra le foreste selvagge e ostili dell'Alaska. 
Ed è qui che uomo e cane devono unire le forze e usare la loro esperienza per sopravvivere a orsi, lupi, rapide, paludi e quant'altro.
Come? Cosa dite? 

Eh si, infatti piove pure e tanto, giusto per non farsi mancare nulla, tant'è che qualcuno ha criticato proprio questo accanirsi degli eventi un pò tanto marcato.  Ma lascialo criticare che tanto il film riesce anche a commuovere sul finale quando viene nominato il "Heart Of The Beast" del titolo (l'avevo detto che ci tornavamo), che però nel doppiaggio italiano diventa "bestiola" poiché è del cuore del cane Odino di cui si sta parlando, della sua dedizione totale verso il suo padrone e del loro legame così saldo, e forse dire "bestia" sarebbe risultato un pò troppo "forte".  Comunque film bellissimo superconsigliato che dura poco più di 90 minuti ed è la seconda collaborazione tra il regista David Ayer e Brad Pitt dopo Fury del 2014. 

lunedì 5 ottobre 2026

ADDIO DA ANIMAL HOUSE E DINTORNI

 Apriamo la settimana con un paio di addii nel mondo del cinema poiché è mancata a 79 anni, Mary Louise Weller, ovvero la Mandy di ANIMAL HOUSE fidanzata nel film con l'odioso Greg,


ma dalle mie parti la ricordiamo volentieri anche come la partner di Ted Danson in quel semi-trash simil Bond dal titolo Once Upon A Spy, tradotto in italiano come C'ERA DUE VOLTE, dove i due dovevano contrastare il villain Christopher Lee. 
Mary nel film veniva messa suo malgrado in una specie di gioco mortale

e Ted doveva aiutarla a distanza tramite un auricolare guardando un display tipo Pac-Man.
L'attrice è deceduta dopo una breve malattia ed era ormai esattamente alla vigilia dei suoi 80 anni.
Altro nome, certo non famosissimo, ma fondamentale per questo blog, è Marjoe Gortner, 82 anni, attore americano visto da me per la prima volta in TERREMOTO

dove era il barista gay, ex militare che ad un certo punto sbroccava e faceva fuori tutti quelli che gliela menavano chiamandolo finocchio, ma soprattutto, con lode e gloria, era stato Akton con le sue lucine a forma di ghirigori create "con la sola imposizione delle mani" in SCONTRI STELLARI OLTRE LA TERZA DIMENSIONE di Luigi Cozzi,

(non fatevi distrarre dal sosia di Shrek e specialmente dalla bondiana Caroline Munro, tutti nella pellicola insieme a David Hasseloff e quell'altro valore aggiunto di NADIA CASSINI) film cult-trash che abbiamo già esposto più volte al pubblico ludibrio sia qui che su altri blog. 
Un'insufficienza cardiaca gli è stata fatale.
Anche la musica dura perde un suo rappresentante in Conrad Thomas Lant,

noto universalmente con lo pseudonimo di Cronos, leggendario cantante, bassista e cofondatore dei Venom (iniziò come chitarrista della band), una delle formazioni più importanti e rivoluzionarie nella storia della musica heavy metal. 
Lant è scomparso il 29 settembre scorso all'età di 63 anni. 
Nei loro testi si parlava con estrema disinvoltura di satanismo, occultismo e ribellione, ispirando anche band successive come Metallica, Slayer e Anthrax.
Goodbye Mary, Marjoe e Cronos. 

sabato 3 ottobre 2026

THE BEATLES - RUBBER SOUL: UN ALTRO ALBUM CHE TORNA RINNOVATO

 La famosa canzone dei Beatles, Day Tripper, è da un pò di tempo di nuovo in circolazione presa così com'è da un nastro di lavoro inedito che permette di ascoltare una fase iniziale della nascita del brano del 1965 dove si sentono Lennon e McCartney mentre sono impegnati a sviluppare insieme il brano.


Tale registrazione è inclusa nella nuova edizione speciale di Rubber Soul, uscita ieri 2 ottobre 2026, che raccoglie anche demo, sessioni mai pubblicate e nuovi mix dell’album, e quindi oggi le dedico il sabato musicale con LP al seguito. 
In questo MOMENTO IN STUDIO si sente una risata, qualche osservazione sul suono e comunque la canzone è ancora lontana dalla forma definitiva, essendo un'idea ancora in trasformazione, discussa e modellata dai due autori.

Il percorso del brano, però, non era cominciato con l'impronta rock che avrebbe caratterizzato la versione pubblicata. Lennon aveva inizialmente pensato a una composizione di taglio folk. 
Solo in un secondo momento, circa un mese più tardi, la canzone venne rielaborata insieme a McCartney fino ad assumere la fisionomia definitiva. 
La registrazione in studio che portò al completamento del pezzo richiese poi otto ore. 
Day Tripper appartiene allo stesso periodo creativo di Rubber Soul, album pubblicato nel 1965 e considerato uno dei passaggi decisivi nell'evoluzione musicale dei Beatles.

Basti pensare che l'album pare di suo un greatest hits dato che contiene brani come IN MY LIFE, una riflessione intima e nostalgica di John Lennon sui ricordi d'infanzia, arricchita dallo storico assolo di pianoforte di George Martin modificato accelerando il nastro per farlo suonare in stile barocco;

NORWEGIAN WOOD (THIS BIRD HAS FLOWN), un brano acustico fondamentale che segna il debutto del sitar suonato da George Harrison e un testo poetico e ironico di Lennon e che, casualmente, si lega idealmente anche ad una mia avventura fatta di recente a caccia delle aurore boreali, viste là in quei luoghi freddi e suggestivi;

NOWHERE MAN, un ritratto introspettivo e malinconico dell'uomo moderno, uno dei primi grandi classici scritti da Lennon senza riferimenti diretti a storie d'amore tradizionali e che in seguito, nel film animato Yellow, sarà dedicata al personaggio di Geremia/Jeremy;

DRIVE MY CAR, la traccia d'apertura dell'album, trascinante grazie ad un groove di basso d'ispirazione R&B/Motown e con Ringo che picchia sulla cowbell;

MICHELLE, strafamosissima ballata romantica d'atmosfera francese composta principalmente da Paul McCartney che se la canta e si produce in assoli di basso mentre gli altri fanno i coretti "uuuh", e brano nel quale si nota un leggero rallentamento prima del finale, segno che non si usava alcun metronomo;

GIRL, un pezzo sognante di Lennon con armonie vocali e un particolare respiro/sospirando in sottofondo.
Nonostante il legame temporale con quelle sessioni, il brano Day Tripper non entrò nell'album, ma sarà invece pubblicato a parte su un singolo con due lati A, dove l'altra canzone famosissima è WE CAN WORK IT OUT,

nata anche questa nello stesso intenso periodo di lavoro (notare le facce di Lennon al piano elettrico nel video). 
Tra i contenuti aggiuntivi della nuova, ricca edizione di Rubber Soul ci sono appunto We Can Work It Out, registrazioni in studio mai pubblicate e demo realizzati in casa.

Il prezzo, manco dirlo, specie per l'edizione deluxe, è esorbitante, e forse, per assurdo, aldilà di tutte le aggiunte presenti nel disco/cofanetto, potrebbe avere molto più valore un'edizione originale del LP Rubber Soul che una persona di mia conoscenza possiede in vinile e gliela invidio da morire perché già quella ha un sound a dir poco perfetto.

mercoledì 30 settembre 2026

ERA MEGLIO DOMANI ARRIVA PROPRIO DOMANI

 Attenzione perché arriva domani in Italia il film già campione d’incassi in Francia con quasi un milione di spettatori, la commedia Era Meglio Domani, diretta da Vinciane Millereau.


In effetti, per essere precisi, qualcuno ha già avuto modo di vederlo perché c'era gia stata un’anteprima italiana al Rendez-Vous – Nuovo Cinema Francese, dopodiché è stato presentato anche in un evento speciale al Filming Italy Sardegna, dov'era presente la simpatica protagonista Elsa Zylberstein, che, oltre a godere delle spiagge dell'isola, ha presieduto la giuria del festival. 
Ambientato in una tranquilla cittadina francese alla fine degli anni ’50, il film racconta la storia di Hélène e Michel, una normale coppia che, per uno scherzo del destino, viene improvvisamente catapultata dal 1958 al 2025. 
Idea forse non del tutto nuova specialmente per i francesi dei quali ricordiamo certamente I Visitatori, ma evidentemente il viaggio nel tempo è sempre una tentazione irresistibile per i cineasti. 
E poi l'importante è che sia divertente. 
Vi saprò dire di più solo dopo averlo visto. 

martedì 29 settembre 2026

L'ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY: TANTE CITAZIONI IN UN FILM DELIZIOSO

 Project Hail Mary è prima dì tutto un romanzo di fantascienza del 2021 scritto da Andy Weir già autore di The Martian, storia già portata al cinema con protagonista Matt Damon che si arrabattava in mille modi per non lasciarci la pelle dopo essere stato abbandonato su Marte dai colleghi perché creduto morto.


Da quest'altro libro sempre a tema di spazio e problem-solving, è stato tratto l'omonimo film distribuito in Italia come L'Ultima Missione: Project Hail Mary, pellicola su Prime Video dal minutaggio lunghissimo ma che non stanca davvero mai, diretta da Phil Lord e Christopher Miller e interpretata da Ryan Gosling nel ruolo di Ryland Grace che si risveglia da un coma indotto a bordo di un'astronave avanzatissima, perfetto nel ruolo così inizialmente confuso senza alcun ricordo della sua identità o del motivo per cui si trova nello spazio profondo. 
Qualcosa chiaramente non ha funzionato come doveva poiché accanto a lui ci sono i corpi senza vita degli altri due membri dell'equipaggio che, mannaggia, magari avrebbero potuto dargli qualche preziosa informazione. 
Con il graduale ritorno della memoria, per noi mostrato parallelamente grazie a continui flashback, Grace ricorda di essere un ex biologo molecolare diventato insegnante di scienze.

Per via di queste sue conoscenze, si troverà suo malgrado messo in mezzo ad una missione senza ritorno poiché sulla Terra, al contrario di quello che abbiamo vissuto in quest'estate, la luce del Sole ha iniziato a diminuire a causa di un microrganismo alieno parassita (ribattezzato "Astrofago") che si nutre dell'energia stellare, minacciando il nostro pianeta di una nuova glaciazione. 
Per salvare l'umanità è stata organizzata la missione Hail Mary (Ave Maria), diretta verso il sistema stellare di Tau Ceti unica stella vicina a non subire l'infezione e quindi per scoprire perché sia immune e, se possibile, trovare una cura per il nostro sole. 
Come dicevo prima, il film è una continua risoluzione pratica e ingegnosa di problemi scientifici e fisici complessi usando la scienza e arrangiandosi con quello che Grace ha intorno, magari in modi che sono sembrati un pò troppo frettolosi per me che non sono un insegnante di scienze, ma va bene così. 
Senza spoilerare troppo, sarà fondamentale l'incontro con un insolito alieno a cui Ryland dà il nome di Rocky per il suo aspetto roccioso, ma c'è anche Adriana, giuro, e non ridete... anzi no, fatelo pure perché di sorrisi durante il film ne arrivano spontanei con Gosling che si conferma un vero mattatore in scena. 
Parlando di forme di vita aliene poi non può mancare una citazione verso gli Incontri Ravvicinati di Spielberg. 
Un'ottima cosa è che Rocky è animato meccanicamente e ciò lo rende perfettamente reale in scena con Ryan. 
Notare anche la citazione sui Beatles con i nomi che Grace mette sulle capsule inviate verso la Terra e scena, questa qui sotto, sottolineata dalla loro TWO OF US.

Sarà un caso, ma i 4 di Liverpool capitano sempre in mezzo eh? 

domenica 27 settembre 2026

COMPLEANNI CELEBRI E NON SOLO

 Jovanotti, che arriva a compiere oggi 60 anni rimanendo tuttora in vetta alla popolarità,


è probabilmente l'esempio più lampante di come sia importante nello show business la capacità di evolversi. 
Si, perché quando il ragazzo fece il suo debutto lanciato da Claudio Cecchetto su Deejay Television nel 1987, tutti erano unanime per definirlo un cretino che sparirà in un lampo.

E forse quelli che più lo odiavano erano i possessori di Mercedes, auto che all'epoca sui suoi modelli sfoggiava la famosa stella simbolo ritta sul cofano messa lì esattamente come la Rolls-Royce metteva il suo Spirit Of Ecstasy, e ricordiamo bene tutti cosa capitò allora.

Ora Lorenzo "Jovanotti" Cherubini non sarà diventato certamente il miglior cantautore sulla faccia della terra, ma nel tempo ha saputo crescere ed essere più credibile, portando in giro anche CONCERTI EVENTO e raccontando in tv le sue AVVENTURE E DISAVVENTURE su due ruote.
Circondandosi poi sempre di ottimi collaboratori tra cui l'inseparabile Saturnino, uno dei migliori bassisiti italiani. 
Ne fa dieci di meno invece Francesco Totti,

l'ex "pupone" della "maggica" che festeggia il mezzo secolo. 
Auguri ad entrambi. 
Con anche un paio di addii cominciando da Jackie Jackson, 79 anni, bassista giamaicano e membro originale della band Toots And The Maytals che con il loro singolo DO THE REGGAE hanno coniato il termine che caratterizzerà quel genere musicale

che troverà i suoi massimi esponenti in miti come Bob Marley.
Ci lascia anche Marina Vlady, attrice francese di origini russe (Marina Catherine Poljakova) scomparsa di recente ad 88 anni.

Addio Marina e Jackie. 

INTELLIGENZE ARTIFICIALI MOLTO DIVERSE TRA LORO AL CINEMA

  Amanti del cinema sul grande schermo, in questo autunno Nexo Studios, con Back to Cult, riporta in sala due titoli visionari molto lontani...