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domenica 7 giugno 2026

WELCOME TO DERRY: MEGLIO SAPERE O NON SAPERE?

 Welcome To Derry è la serie prequel di It, il celebre, lunghissimo romanzo di Stephen King dal quale sono già stati tratti un paio di adattamenti dai risultati altalenanti specie per la versione più recente.


La serie invece parte molto bene, peccato solo per una CGI spesso farlocca che fa rimpiangere gli ottimi lavori live in scena che si ottenevano negli anni 80 con certo più fatica e tempo, ma i risultati erano tutt'altra "COSA", e per troppi momenti in cui accade poco e niente. 
L'impressione è anche quella di voler scavare troppo nel passato aggiungendo elementi che King non aveva mai preso in considerazione e infatti a mio parere non era in effetti così necessario mettere nella trama anche un sottotesto militare forse prendendo spunto da Stranger Things, ma soprattutto non sono sicuro che sia un bene andare a tutti i costi a voler rivelare le origini di un orrore che invece fa molta più paura se si tratta di un qualcosa che conosci meno, per cui, perlomeno di primo acchito, non sai come agire di conseguenza, e sennò che mistero è? 
In pratica fa l'effetto dell'enorme spoiler del "no!... io sono tuo padre!"

fatto nei tre film di Star Wars in cui Anakin non è ancora diventato Dart Vader e che in L'Impero Colpisce Ancora all'epoca al cinema ci aveva sorpresi tutti proprio perché non sapevamo nulla del temibile signore nero e invece adesso quando arriva quella famosa scena, se malauguratamente hai visto la saga in ordine numerico e non di uscita al cinema, sai già tutto e non sobbalzi sulla sedia.

 TOO MUCH INFORMATION cantavano i Police... 

mercoledì 28 maggio 2025

AUGURI A PATCH ADAMS, QUELLO VERO

 Compie oggi 80 anni Patch Adams, il famoso medico-clown che ha inventato appunto la clown-terapia per rendere migliore la degenza ospedaliera ai piccoli pazienti.


Il suo esempio sarà poi seguito in tutto il mondo, anche in Italia, da associazioni di animatori clown che portano la loro opera negli ospedali. 
Inutile dire che un tale personaggio, per raccontarlo in un film, non poteva che essere interpretato da Robin Williams anche se fisicamente non ci azzecca nulla di nulla, 

ma in questo caso, con il compianto ex MORK, siamo ben oltre al solito effetto Tale E Quale Show spesso ricercato nel cinema. 
Oltre ai clown adesso negli ospedali è possibile anche incontrare i supereroi come Batman, Spiderman & Co., anche loro presenti in tali situazioni a scopo benefico con fisici ultra palestrati sotto le tutine aderenti.

Insomma siamo di fronte a tutt'altra storia rispetto a CERTI CLOWN cattivelli di Stephen King... 

domenica 10 novembre 2024

IL VATICANO E LA MASCOTTE DI "LEGNO"

 Siamo a posto perché adesso abbiamo visto la "Luce", ma non quella dei Blues Brothers, bensì la mascotte del Vaticano nata per il Giubileo del 2025.


Si tratta di una bambina kawaii (espressione giapponese che significa tenero, carino) ispirata al mondo dei Manga con impermeabile giallo tipo Greta Thunberg o Georgie, il bimbo che fa una brutta fine all'inizio di It, se preferite,

ed è stata creata per Tokidoki da Simone Legno, designer romano che vive spesso in Giappone, appunto, e si è ispirato proprio a quel mondo anime che conosce bene. 
Nota curiosa è che sempre lui in passato aveva disegnato anche dei sex toys, ma vabbè... erano molto kawaii lo stesso anche quelli. 
Altra nota curiosa è che, con l'intelligenza artificiale, sono già apparse in rete numerose versioni diciamo alternative di Luce

di cui questa è la più casta. 
Eh, ma non è una novità, poiché già si usava fare questo procedimento nel mondo del cinema porno con le versioni osé di famosi film come Flash Gordon che era diventato Flesh (carne) Gordon

(con l'aggiunta del titolo italiano Andata E Ritorno Dal Pianeta Korno o anche Porno a seconda delle edizioni) con la particolarità che questo arrivava molto prima di quello musicato dai Queen (era il 1974), e anche con i personaggi della tv tipo Raffaella Carrà con la sua Maga Maghella di Canzonissima

che si vide uscire in edicola una serie di fumetti per adulti con quel nome anche se il personaggio era tutta un'altra cosa rispetto alla soubrette bionda e ne avevo parlato TEMPO FA
Il prezzo della popolarità è anche questo... 

domenica 3 novembre 2024

L'ALDILÀ - ...E TU VIVRAI NEL TERRORE: LA NUOVA EDIZIONE DA COLLEZIONE

 Ecco la chicca cinematografica che avevo anticipato ieri, ed è L'Aldilà- E Tu Vivrai Nel Terrore di Lucio Fulci dato che da un paio di anni ne è stata realizzata un'edizione speciale in Blu-ray con colonna sonora allegata in vinile rosso sangue e booklet fotografico, e che adesso viene riproposta nuovamente in vendita, ma solo online.


Magari l'idea di partenza del film può ricordare Shining per l'albergo costruito dove era meglio non farlo, ok, ed è ancora più dichiaratamente ispirato a Inferno di Dario Argento, ma la pellicola vale lo stesso una visione. 
Anche perché Fulci è stato citato diverse volte nel cinema anche da nomi come Tarantino e Raimi. 
Attenzione però che il box è costosissimo, perciò solo per veri collezionisti. 
Direi che con questo film sono ufficialmente concluse in bellezza le citazioni e i post a tema Halloween per quest'anno. 
E pensare che una volta noi non sapevamo nemmeno cosa fosse sta festa horror... 

sabato 2 novembre 2024

DURAN DURAN - DANSE MACABRE IN VERSIONE DELUXE

 Settimana piena di film questa, perciò anche due giorni di seguito dedicati alla musica ci stanno, e poi per domani c'è pronta una chicca cinematografica giusta per Halloween appena passato.


Oggi musica allora perché un anno esatto è passato dal disco di Halloween dei Duran Duran, quello intitolato, perfettamente a tema, Danse Macabre, e pochi giorni fa ne è arrivata una nuova versione Deluxe, voluta in particolare da Nick Rhodes, con copertina identica, ma virata in rosso, che contiene tre brani in più e sempre con dei titoli in tema macabro, tra cui una versione "dark phase" di New Moon On Monday,

in pratica un remix qui chiamato solo NEW MOON, come uno dei film della saga di Twilight, dove ha suonato anche Andy Taylor. 
Il secondo è un'ottima cover di EVIL WOMAN della Electric Light Orchestra, e dato che adoro quella band ho ascoltato questa versione con un po' di timore che me l'avessero ammazzata, ma per fortuna è andato tutto bene.

Terzo brano è MASQUE OF THE PINK DEATH, citazione di un film di Roger Corman con Vincent Price dove però la morte era rossa, brano strumentale senza infamia e senza lode messo in apertura della nuova tracklist.

Esiste anche la versione in vinile con ben tre dischi dentro e gadgets e ancora altri brani in più, ma, in questo caso, sono solo strumentali.

Bisogna precisare intanto che si tratta di un disco fatto apposta dichiaratamente per Halloween, questo dei Duran Duran, e infatti era stato pubblicato il 28 ottobre scorso oltre essere stato già precedentemente suonato interamente due anni fa Duran...te (hehe) la loro festa mascherata a Las Vegas dove si sono presentati così, 

con quel mattacchione di Simon LeBon che ad un certo punto, quando eseguono la bondiana A View To A Kill, non ti cambia costume e viene fuori travestito da corpulenta Sposa Cadavere?

L'album me lo ero ascoltato per intero dopo quella poco entusiasmante anteprima del SINGOLO OMONIMO veramente brutto (l'ho detto e lo ripeto), seguito poi quasi subito da un altro estratto decisamente migliore cioè BLACK MOONLIGHT con la mano di Nile Rodgers, che potrebbe però essere benissimo anche un brano rimasto fuori da Seven And The Ragged Tiger, dove c'era anche The Reflex sempre con l'ex Chic che ne curò il remix per le discoteche, dato che alla chitarra, qui ritroviamo Andy Taylor.

Danse Macabre, che, pensa un po', è pure il titolo di un romanzo di Stephen King, ma anche un poema sinfonico dell'800 di Camille Saint Saens, tratta in tutte le canzoni tematiche nere e horror ed è pieno zeppo di cover, dai Rolling Stones a Siouxsie & The Banshees, da Cerrone ai Talking Heads, dagli Specials fino a Billie Eilish, nonché di ben quattro riletture di brani che arrivano dal passato dei Duran Duran, che in particolare sono tre canzoni estratte dai loro primi tre album, risuonate e riarrangiate (Secret Oktober era in realtà il lato B di Union Of The Snake), di cui Lonely In Your Nightmare viene persino mashuppata con Superfreak di Rick James. 
Sempre proprietà loro, ma del 1993 cioè del nuovo corso con Warren Cuccurullo, invece è Love Voodoo che viene modificata nel titolo come LOVE VOUDOU.

E alla resa dei conti, se si esclude proprio la title track veramente pessima, non è nemmeno un brutto disco, ma pare piuttosto una rimpatriata di musicisti che si divertono a fare una jam suonando cose loro e di altri senza farsi troppi problemi, e mantenendo comunque il loro sound. 

venerdì 5 aprile 2024

CARRIE HA 50 ANNI E GLI EUROPE NON C'ENTRANO

 Oggi compie 50 anni Carrie, non certo la canzone strappamutande degli EUROPE, ma il primo libro di Stephen King, uscito il 5 aprile del 1974 e che venne tradotto in film poco dopo con una giovane Sissy Spacek nei panni insanguinati della protagonista.


Film che in italiano aveva la solita aggiunta perché se non ci metti qualcosa di diabolico nel titolo secondo alcuni non funziona, perciò da noi era diventato Carrie Lo Sguardo Di Satana, e che aveva anche segnato il quasi debutto di John Travolta (aveva solo una piccolissima apparizone all'inizio di un altro film, Il Maligno, all'attivo prima di questo) e anche gli altri attori avrebbero poi avuto una buona carriera come William Katt che sarà Ralph Supermaxieroe, o PIPER LAURIE che ritroveremo in TWIN PEAKS e ancora Amy Irving e Nancy Allen, futura partner di Peter Weller in ROBOCOP
Ci saranno anche un sequel e ben due remake. 
Purtroppo la stessa data del 5 aprile, ma del 1994, è anche una data tragica perché quel giorno Kurt Cobain,

leader dei Nirvana, si sparó con un fucile a pompa per motivi mai chiariti del tutto, entrando così in quel famigerato Club 27 poiché quella era l'età che aveva quando accadde il fatto, età in comune con Jimi, Janis, Amy, Jim, Brian e Jean-Michel. 

lunedì 8 gennaio 2024

UN SALUTO A GIANLUCA VIALLI MENTRE DUE FAMOSE SERIE TV, LA DISNEY E L'ENTERPRISE SONO IN LUTTO

 Mentre la scorsa notte Oppenheimer ha trionfato ai Golden Globe dopo essersi di nuovo ritrovato in lizza insieme a Barbie, stasera a Genova ci sarà My Name Is Luca, che, anche se ricorda (non a caso) la famosa canzone di Suzanne Vega,


sarà invece una serata dedicata a Gianluca Vialli presentata da Ilaria D'Amico, che col calcio ha sempre avuto molto a che fare, e Tommaso Labate di Radio2, per ricordare, inseme a molti ospiti, il calciatore scomparso lo scorso anno dopo una lunga malattia. 
Dalla scorsa settimana invece un'altra storica coppia non potrà mai più essere tale perché è mancato ad 80 anni il biondo Hutch di Starsky & Hutch, ovvero David Soul.


Dopo la fortunata serie tv condivisa con Paul Michael Glaser (il bruno Starsky), David in effetti non ebbe una vera e propria ascesa e ricevette solo alcune parti in diversi film, tra cui una trasposizione per la tv di LE NOTTI DI SALEM di Stephen King non proprio memorabile, per dirla tutta (ma allo scrittore era piaciuta...), mentre lo ritroveremo con Glaser a fare un simpatico cameo nel film remake della serie realizzato da Ben Stiller e Owen Wilson, e anzi, a dirla tutta, quel cameo forse era l'unica cosa che avevo apprezzato in quella pellicola. In parallelo alla recitazione David, giusto per non farsi mancare nulla, si era dedicato anche alla MUSICA.


Ed ora si cambia registro perché, cari disneyani nostalgici, oggi diamo l'ultimo saluto anche a Glynis Johns, 100 anni (!!!), attrice che aveva interpretato la signora Banks nel Mary Poppins originale, quello vero con Julie Andrews "praticamente perfetta sotto ogni aspetto".

Era lei la mamma dei due bambini che, grazie alla tata tutta speciale, vivranno avventure incredibili in quella Londra vintage interamente ricostruita in studio, ma anche quella "perfetta sotto ogni aspetto". 
Ma anche il nostro cinema piange Germana Dominici, 77 anni, attrice e anche voce italiana di Nichelle Nichols, ovvero Uhura,

in tre film della saga di Star Trek con l'equipaggio classico, uno dei quali lo adoro in maniera particolare perché c'entra il viaggio nel tempo ed è Star Trek IV - Rotta Verso La Terra, quello delle balene e con Spock che nella San Francisco del 1986 impara il linguaggio sboccato dei teppistelli di strada con esiti esilaranti, per capirci. 
Terminiamo oggi gli addii con Christian Olivier, protagonista di 28 episodi della serie Squadra Speciale Cobra 11

(Christian è quello più alto dei due agenti in foto), che è deceduto a 51 anni in un incidente aereo insieme alle due figlie. 
Quindi con il ricordo di Gianluca, addio a Glynis, Germana, David e Christian. 

mercoledì 22 novembre 2023

UN PRESIDENTE, I BEATLES E I DURAN DURAN

 Giorno storico il 22 novembre di sessant'anni fa, poiché a Dallas il presidente John Fitzgerald Kennedy viene assassinato come ci racconta anche Stephen King nel suo ROMANZO dal quale è stata tratta la serie tv con lo stesso titolo, cioè 22.11.63.


E ieri, giorno in cui è stato decretato anche il licenziamento di Morgan da X-Factor (un vero peccato perché con i suoi deliri era forse l'unica fonte di divertimento) su RaiMovie è anche andato in onda JFK - Un Caso Ancora Aperto di Oliver Stone dove, oltre a Kevin Costner, Gary Oldman e Tommy Lee Jones, c'è anche il buon Tomas Milian, ma non è facile riconoscerlo subito. 
Per fortuna non solo vicende drammatiche ci ricorda questo giorno, dato che nel Regno Unito appunto contemporaneamente veniva anche pubblicato l'album With The Beatles (mentre in Italia arriverà l'anno successivo), il secondo loro LP, quello con la copertina in bianco e nero che non piaceva ai discografici che la consideravano funebre, mentre i Beatles l'adoravano e alla fine l'ebbero vinta per farlo uscire così.

Conteneva 8 brani dei quali molte erano cover, mentre fra gli originali c'era la hit ALL MY LOVING
20 anni dopo, ma per la precisione un giorno prima, cioè il 21 novembre, usciva invece il terzo album dei Duran Duran dal titolo Seven And The Ragged Tiger,

il quale, nonostante si presentasse come un progetto piuttosto ambizioso, non si dimostrò al livello del precedente Rio, ma era comunque un ottimo lavoro supercurato verso il quale si deve fare una particolare attenzione sui simboli esoterici che appaiono sulla copertina e che sono riferiti alle canzoni.

Il disco era stato anticipato dal singolo UNION OF THE SNAKE che aveva avuto un certo periodo di passaggio anche nelle discoteche e con il Videoclip in mezzo al deserto con uomini-iguana, mentre poi nell'album troviamo anche THE REFLEX

che Nile Rodgers remixerà extended proprio ad uso dei dj, ma il risultato a mio parere ad un certo punto giocava un un po' troppo sui campionamenti... lascio a voi il giudizio, comunque era molto meglio la versione editata per il 45 giri e relativo VIDEOCLIP.

martedì 9 maggio 2023

22.11.63: STEPHEN KING A SPASSO NEL TEMPO

 Su Prime Video, ma anche su Tim Vision, è arrivata da alcune settimane una bella serie tv di alcuni anni fa (2016) tratta dal romanzo di Stephen King 22.11.63,


cioè una data che ci riporta al giorno dell'assassinio del presidente Kennedy da parte di Lee Oswald. 
Ed è proprio in quegli anni che l'insegnante di liceo Jake Epping, interpretato da James Franco


(oh Franco!... ehm "reminiscemenze" di Zelig), il protagonista, va a finire viaggiando nel tempo, tema insolito per il "Re", ma davvero un buon prodotto che racconta di Jake che cercherà di sventare quel famoso omicidio. 
Ma, ormai lo sappiamo, il viaggio nel tempo non è mai facile, e Jake si trova ad affrontare molte difficoltà lungo il cammino, tra cui una storia d'amore complicata

e un assassino psicopatico che vuole impedirgli di cambiare il corso della storia. 
Che poi non è detto che cambiarlo sia davvero un bene, ma basta!!! 
Non spoilero!!! 
Ma che ve lo dico a fare che tanto avrete già letto di sicuro il libro e avrete già fatto gli opportuni paragoni fra quello e la serie tv.

Produzione di J.J. Abrams alla quale partecipa anche lo stesso Stephen King come produttore esecutivo e che ci mostra Franco (oh Franco!) arrabattarsi parecchio fra l'angoscia e la determinazione necessarie per salvare il presidente.

Inutile dire che per un appassionato di viaggi nel tempo come il sottoscritto che ha seguito ancora per affetto Doctor Who nonostante l'ultima disastrosa stagione (ma c'è già stato il doveroso cambio e ora speriamo in meglio), questa serie TV è fatta su misura e infatti l'avevo già vista quando era uscita e riparlarne oggi è appunto un po' come tornare indietro nel tempo 😜. 

venerdì 31 marzo 2023

MATANGO IL MOSTRO: UN FUNGHETTO TRALLALLÀ, DUE FUNGHETTI TRALLALLÀ...

 Enrico Ghezzi che parla fuori sync è una visone che alcuni ricorderanno negli anni 90 su Rai3 a notte fonda durante le presentazioni dei film all'interno di Fuori Orario, la rubrica che si apriva con Because the Night cantata da Patti Smith.


Uno di quei film beccati in tale frangente per una botta di c... ehm... fortuna è stato IRMA VEP di cui ho già parlato in diverse occasioni, ma un'altro piccolo cult, presentato da Ghezzi specificando che poi non lo avrebbe mai più trasmesso in tv per cui mi sono affrettato a preparare una VHS in quei pochi minuti di introduzione, è Matango Il Mostro, film giapponese fantahorror del 1963 (ma in Italia arriverà solo 10 anni dopo) diretto da Ishiro Honda, cioè il papà di Godzilla, dove un gruppo di naufraghi formato da uomini e donne, finisce su un'isola che cerca di "assimilarli" trasformandoli in creature fungose.

Soggetto che però, mentre guardavo il film, non mi era del tutto nuovo, e non perché sta faccenda dei funghi potesse ricordare Super Mario Il Film (bruttissimo, ma con un suo perché) di cui proprio ieri ha parlato CASSIDY, ma perché piuttosto era molto simile ad un racconto di William Hope Hodgson che avevo letto anni prima quando ero un accanito divoratore di libri, racconto dal titolo Al Largo (The Voice In The Night), e difatti ho scoperto in seguito che il film di Honda ne è liberamente tratto.
Inoltre, se può stuzzicare la curiosità, tale racconto di Hodgson è contenuto in una raccolta antologica

che possiedo tuttora, nonostante i traslochi, dal titolo HORRORIANA dove sta in compagnia di molti altri autori del calibro di Robert Bloch, Richard Matheson, Ray Bradbury dei quali ho letto pagine su pagine grazie ad Urania, e ci si trova dentro persino Stephen King con il famoso I Figli Del Grano che non poteva certo essere immune da adattamenti cinematografici per cui ce lo siamo ritrovati al cinema nel 1983 come Grano Rosso Sangue e che conta finora ben otto sequel, argomento tra l'altro per puro caso trattato dalla BOLLA proprio oggi. 

Ma torniamo al nostro horror che in realtà lo è per modo di dire, eh, dato che nessun Godzilla ha mai fatto veramente paura, però qui la tensione c'è e trucco e scenografie fanno il loro dovere, tenuto conto che non c'era un grosso budget a disposizione. 
Giusto per pochi intenditori. 

mercoledì 21 settembre 2022

STEPHEN KING COMPIE 75 ANNI

 Tre quarti di secolo sono già una bell'età ed è quella che ha raggiunto il nostro amicone Stephen King proprio oggi portandola anche egregiamente dopo certi trascorsi non proprio eclatanti.


Grazie a lui il cinema ha avuto un'infinità di soggetti da cui attingere, in verità quasi mai rispettati fino in fondo, ma in alcuni casi persino migliorati nei finali che, lo dicono in tanti, per lo scrittore sono un po' come un tallone d'Achille.

Cioè non che non funzionino su carta eh, però parlando, per fare un esempio, di cose tipo Shining, le modifiche apportate da Kubrick lo hanno reso davvero migliore, anche se lì per li all'autore non era andata giù molto bene. 
Altri film invece hanno sfruttato malamente il nome di King, uno su tutti IL TAGLIAERBE che delle idee di Stephen ha si è no poco più di un minuto, per cui il nostro scrittore aveva fatto partire una legittima causa legale. 
Dal suo esempio poi sono nati altri emuli scrittori e anche registi, perché pure lui ha provato a stare dietro alla macchina da presa con Maximum Overdrive,

titolo originale stupendo dove fa pure un cameo, ma che in italiano diventa un insipido Brivido; e per tutto ciò che ha scritto, e che ancora non si stanca di fare, i DUFFER BROS. lo stanno ringraziando ancora adesso. 
Vorrei chiudere con una frase originale, ad effetto, ma mi pare che in questi giorni, a causa di certi fatti di cronaca, sia un po' abusata... 
Auguri e lunga vita al Re... 
Vabbè... pareva carina... 

venerdì 8 luglio 2022

JO-NA-THAN, JO-NA-THAN!!!

 Ma certo, James Caan, lo dicono tutti i notiziari, era stato Sonny Corleone ne Il Padrino, ma per me era Jonathan E.,


il giocatore di Rollerball che diventa idolo delle folle minando un sistema governativo che lo teme e vuole che si ritiri dal gioco in quel film diretto nel 1975 da Norman Jewison (quello di Jesus Christ Superstar)

e di cui, purtroppo, esiste un remake firmato da John McTiernan tutto sbagliato dall'inizio alla fine nelle intenzioni, nel modo come è girato, nella scelta degli attori, insomma per usare un termine che arriva da un noto critico cinematografico (Ugo Fantozzi) "una cagata pazzesca". 
Proprio di Rollerball voglio postare il manifesto originale

a dimostrazione di quanto fosse un capolavoro di grafica rispetto alla foto photoshoppata usata poi per l'uscita in dvd che cambia anche i caratteri del titolo, i quali evidentemente non erano stati scelti così a caso dato che si tratta degli stessi che hanno i numeri sulle maglie dei giocatori, ma probabilmente i geni hanno pensato che un font valesse l'altro (Bello sbaglio, bello! Enorme... direbbe Julia Roberts). 

Un viziaccio questo delle copertine che la MGM si porta dietro anche ripubblicando i film di 007, e ne ho già brontolato in un POST DEDICATO
Poi nelle edizioni successive era stata riutilizzata l'immagine originale però rielaborata (male) graficamente,

così male che ancora non ha la stessa valenza dell'originale. 
Per fortuna la successiva uscita in bluray ha riportato le cose a posto con anche i caratteri giusti del titolo. 

Se n'è andato ad 82 anni James annunciato ieri da un tg serale, uno degli ultimi grandi della gloriosa Hollywood, con una filmografia enorme alle spalle durante la quale ha ricoperto anche i ruoli più vicini alla commedia, come con Will Ferrell in Elf, Un Elfo Di Nome Buddy. 
Altrettanto iconico è stato il ruolo dello scrittore torturato da Kathy Bates


in Misery Non Deve Morire dove subiva la furia di una lettrice inalberatasi un attimino per come lui aveva deciso la sorte del suo personaggio preferito, cosa che ricorda un po' adesso quando una serie tv non finisce come i fans volevano e insorgono (a volte con risultati eclatanti) contro gli showrunner. 
Piccola curiosità dal set: ecco le protesi usate per simulare le gambe martoriate di James:

Personalmente mi era piaciuto anche Alien Nation al fianco di Mandy Patinkin, dal quale poi è stata tratta una serie tv (senza James e Mandy) di cui si poteva farne a meno. 
Goodbye James (JO-NA-THAN!!!). 

martedì 7 dicembre 2021

UN GRANDE, GRANDISSIMO ADDIO A JOHN MILES, E NON SOLO.

 Una canzone la sua MUSIC del 1976, conosciuta a livello planetario, grazie anche al fatto che il suo primo disco era stato prodotto in pompa magna da Alan Parsons (e si sente eccome).

Quindi, nonostante John Miles abbia poi realizzato nella sua carriera altri dischi (non moltissimi in verità) il suo nome rimane per sempre legato a quella canzone. 
E adesso lo sarà ancora di più perché John ci ha lasciati a 72 anni dopo aver anche cantato come ospite nei dischi dell'Alan Parsons Project e in un album solista di Jimmy Page, la chitarra dei LED ZEPPELIN
Appartiene invece ad un altro genere musicale, ma non per questo meno importante, un altro artista che qualcuno ricorderà alla TV dei Ragazzi in quel programma intitolato Il Dirigibile di cui ho accennato tempo fa in un post proprio sui LED ZEPPELIN (oggi sti ragazzi mi saltano fuori ovunque). 
Forse si ricorderà tale trasmissione con Mal come conduttore/comandante, è vero, ma la prima edizione del Dirigibile era invece pilotata da Toni Santagata


(a sinistra col cappello da comandante), il simpatico cantautore pugliese che ci ha lasciati in questi giorni ad 86 anni. 
Toni aveva portato le sue radici folk nel mondo del pop partecipando a diversi programmi televisivi e vincendo l'edizione di Canzonissima del 1974 con LU MARITIELLO nel girone della musica folk scontrandosi con la sarda Maria Carta.
Il girone della musica leggera di quell'anno invece fu vinto da Wess & Dori Ghezzi con la strafamosa Un Corpo E Un'Anima, facendoli diventare anche nostri rappresentanti all'Eurofestival del 1975 (allora si chiamava così e l'accesso alla kermesse non avveniva tramite il Festival Di Sanremo), cioè come quest'anno i Maneskin, ma vi assicuro che si presentavano un pizzico diversi dai quattro rockers. 
Per il cinema invece ci ha lasciati a 66 anni Martha De Laurentiis,

produttrice cinematografica, e infatti sia lei che il marito Dino hanno sfornato senza dubbio parecchio materiale di qualità, ma, francamente, anche qualche scivolone trash. 
Ho detto trash o FLASH? Ahaaaaa... 
Si, perché quello era tutto opera di Dino nel 1980, anno in cui i due si sono incontrati, conosciuti e piaciuti, ed è scattata la scintilla... 
O il... Flash! Ahaaaaaa... 
Qualche titolo prodotto da Martha: Unico Indizio La Luna Piena, Brivido, King Kong 2, e in questo caso non ci sono dirigibili a librarsi sopra di noi... 
Un addio a tutti, Martha, John e Toni, e ancora un ricordo di Dino, da questa galassia lontana lontana. 

sabato 30 ottobre 2021

CHAPELWAITE: AH BEH, SE PIACE A STEPHEN KING...

 Halloween e Stephen King vanno a braccetto, e la notizia di una serie tv tratta da Jerusalem's Lot, racconto del "Re" tratto da A Volte Ritornano, in uscita in due tranches proprio in questo periodo su Tim Vision, non poteva che solleticare tutti gli appassionati di horror.


Ma qualcosa però non torna... 
A parte il titolo che non poteva essere quello del racconto per una questione di diritti, lo scritto di Stephen era basato sulle lettere inviate dal protagonista (alcune inviate anche dal suo servitore), ed era anche abbastanza breve, per cui come può uscirne una serie di dieci episodi di un'ora ciascuno? 
E qui arriva la genialata degli sceneggiatori: basta allungare il brodo in maniera da ottenere la copertura da serie tv standard per essere trasmessa su una piattaforma streaming. 
Infatti è quanto succede fra personaggi modificati e inventati, situazioni che sembrano più che altro dei filler, ed il premio Oscar Adrien Brody che tiene per tutto il tempo quell'espressione preoccupata e sofferta, e che forse gli è venuta anche facile pensando al risultato finale di quello che stava recitando in una cosa di cui è anche produttore esecutivo. 
La cosa strana è che pare che una volta tanto King abbia dato un parere favorevole al prodotto televisivo, al contrario di tanti altri lavori (migliori) tratti dalle sue opere... 
Contento lui... 

CON QUELLA FACCIA UN PÒ COSÌ

 Ma sarà un effetto ottico o sono tracce di vita extraterrestre? Questo si domandavano in milioni tra spettatori e lettori di fronte alla f...