domenica 31 maggio 2026

CANALE 5... MA SUL SERIO?

 Cosa sta succedendo a Canale 5 che un tempo era un'ammiraglia che dettava legge sul come fare televisione ed ora sta prendendo una piega tendente al disastro?


Già con Striscia La Notizia, che come preserale non funzionava più come una volta, si è verificato un grande flop con quella nuova versione da "prima serata", per non parlare poi del Grande Fratello che ci poteva stare all'inizio come novità pruriginosa, ma adesso siamo sicuri che qualcuno lo stia ancora a guardare? 
E le telenovelas turche? Sembra di stare su Rete 4 ai tempi della venezuelana Grecia Colmenares o la messicana Veronica Castro.

Ma il top Canale 5 l'ha toccato una settimana fa con la messa in onda (alle 22.00! Perché prima c'è Gerry Scotti) del CONCERTO CELEBRATIVO per i 60 anni di carriera dei Pooh, funestato da tagli di canzoni fondamentali (PARSIFAL e molte altre), regia pazza che teneva un'inquadratura nemmeno tre secondi e la scaletta del concerto completamente rimontata a c@77o di cane.
Sarebbero stati evitabili anche i siparietti backstage con la Hunziker che stava lì giusto per promuovere gli imminenti tour dei quattro ospiti che c'entravano come i cavoli a merenda, ma tutti loro definivano il loro rapporto con i Pooh "incredibile" ripetuto almeno una decina di volte ognuno che magari non l'avevi capito bene. 
Per fortuna sui social fioccano video amatoriali che postano anche le canzoni mancanti dalla messa in onda. 
Cioè... meglio farsi da soli la tv che vogliamo vedere. 

sabato 30 maggio 2026

PHIL COLLINS COME CLAUDIO BAGLIONI O VICEVERSA

 Dieci anni fa, nel 2016 partendo dal mese di aprile in diverse date successive, uscirono alcuni dischi del passato di Phil Collins che aveva deciso di ristampare delle edizioni rimasterizzate di tutti i suoi album da solista,


come nuova confezione della sua raccolta retrospettiva “Take A Look At Me Now”, che poi sarebbe il sottotitolo di AGAINST ALL ODDS, canzone che aveva SUONATO AL PIANO anche al mitico LIVE AID.


Ma la cosa curiosa, è che non fu solo la musica ad essere rimasterizzata: Collins ricreò ogni copertina dell’album (in cui appariva lui stesso, come da sua “usanza”) in modo identico, con la stessa posa e colori, ma con le sue nuove foto scattate nel 2016, un pò come Claudio Baglioni ha scelto di fare per la riedizione di LA VITA È ADESSO e anche Edoardo Bennato per il disco ispirato a Pinocchio dal titolo BURATTINO SENZA FILI nel 2017 prima di lui e subito dopo di Phil, con la differenza che il cantautore romano e quello napoletano hanno anche ricantato e risuonato completamente tutte le tracce, entrambi aggiungendo brani inediti, ma con un risultato, a mio parere, quasi sempre inferiore all'originale.

Quella lassù in alto è la copertina del cofanetto dei CD di Collins che partono da Face Value, l'album che conteneva la meravigliosa IN THE AIR TONIGHT, ma l'iniziativa era stata pensata anche per gli amanti del vinile dato che, essendo in origine quei dischi pubblicati su tale supporto, dieci anni fa gli LP hanno fatto il loro ritorno nei negozi nuovamente anche sotto forma di padelloni a 33 giri.

Attenzione però che molto spesso questi vinili "ritornati" nei negozi hanno presentato il problema dello spessore che in certi casi era minore rispetto agli originali portando ad una qualità sonora leggermente inferiore (ne risente in genere la dinamica) nonostante il processo di rimasterizzazione. 
Spero, anzi ne sono quasi sicuro che quel problema non si sia verificato nel caso degli album di Phil. 
E anche oggi ce la siamo cantata... 



venerdì 29 maggio 2026

SE TI MORDO... SEI MIO: GUARDA CHI SI VEDE!

 Due motivi rendono interessante Se ti mordo...Sei Mio (Once Bitten), commedia horror del 1985 diretta da Howard Storm, e pellicola celebre per essere stata la prima apparizione cinematografica da protagonista di Jim Carrey che aveva girato già un paio di film ma da comprimario.


Il primo motivo è appunto il debutto di Jim, mentre il secondo è la contessa vampira interpretata da Lauren Hutton che ritrovo qui dopo AMERICAN GIGOLÒ
La nostra bella amica, secondo i cliché vampireschi, ha bisogno del sangue di un giovane vergine entro Halloween per mantenere la sua bellezza ed eternità. 
Capita così che Mark Kendall (Jim Carrey) finisca nel suo mirino, ma l'impresa si rivela per lei più complicata del previsto. 
Un terzo elemento che mi porta a parlarne oggi è che proprio Howard Storm,

il regista ex stand-up comedian, era qui alle prese con il suo unico film vero e proprio, mentre ha invece diretto moltissime serie tv di successo da MORK & MINDY a LAVERNE & SHIRLEY, ed è mancato di recente a 95 anni dopo aver fatto anche un pò da braccio destro a Woody Allen recitando anche in alcuni suoi film che il regista di Manhattan dirigeva e contemporaneamente interpretava nei primi anni 70

(Prendi I Soldi E Scappa, per esempio), consigliando più di una volta di rifare la scena che ad Allen sembrava invece già a posto così. 
Pur essendo un film a basso budget, il film con Jim e Lauren ha incassato circa 10 milioni di dollari, segno che le buone idee danno i loro frutti anche senza grandi mezzi. 

giovedì 28 maggio 2026

TITANIC II: UN SEQUEL NON AUTORIZZATO

 La Asylum, casa di produzione specializzata nel cavalcare i grandi successi cinematografici realizzandone imitazioni a basso costo, non poteva certo restare con le mani in mano dopo il botto di James Cameron e il suo TITANIC nel 1997.


Ma lascia calmare le acque (espressione quanto mai ad hoc) e nel 2010 realizza Titanic II dove è in realtà la Queen Mary la nave che viene spacciata per il transatlantico omomonimo e che stavolta non cozza contro un iceberg, ma viene colpito da un fulmine. 
Se conoscete i prodotti Asylum avete già capito di che levatura sia il film scritto, diretto e anche interpretato con un ruolo secondario da Shane Van Dyke, nipote del centenario e disneyano DICK, e che mette nel cast anche un altro paio di suoi familiari.

La Queen Mary (in effetti molto simile al Titanic) era entrata in servizio il 27 maggio del 1936, perciò ha appena compiuto ieri 90 anni ed è tuttora esistente come hotel e museo galleggiante a Long Beach poiché è stata dismessa nel 1967. 
Ma le velleità attoriali del natante non sono rimaste immortalate solo in quel film di serie B poiché è inoltre inquadrata in Pearl Harbor,

nella scena in cui Ben Affleck e Kate Beckinsale giungono a bordo di uno scafo e si issano al suo fianco con un montacarichi della nave. 
Sono state fatte delle riprese sul ponte e negli interni anche per il film L'Avventura Del Poseidon, tratto dal romanzo omonimo, come anche la miniserie tv S.O.S. Titanic ha utilizzato diverse parti della nave come set. 
E poi sono moltissimi i momenti in cui appare, a volte solo per pochi secondi, in altri film e serie tv come Chips, Beverly Hills 90210 e Ghost Whisperer, con anche un film del 2023 tutto dedicato a lei facendola diventare una nave maledetta dal titolo La Maledizione Della Queen Mary, supportando le leggende nate sul suo conto riguardanti incidenti mortali tra il personale e una grave collisione avvenuta in tempo di guerra, quando le venne momentaneamente cambiato il nome (cosa che porta malissimo in nautica) e che causò più di trecento vittime. 
Sulla sua erede,

la Queen Mary II, invece Carly Simon ha registrato uno storico concerto dove canta tutti i suoi grandi successi, compresa quella che rimane una delle più belle canzoni della saga di 007, NOBODY DOES IT BETTER.

E serve forse dire anche il titolo del film? 





mercoledì 27 maggio 2026

MUTANT GIRLS SQUAD: EH... I GIAPPONESI SON FATTI COSÌ

 Oggi cinema, ma che dico cinema... grande cinema, ma che dico grande... Vabbè non esageriamo, dai.


Tuttavia Mutant Girls Squad, diretto da ben tre registi messi insieme, è un cult nel suo genere gore/trash, e porta le firme di Noboru Iguchi, Tak Sakaguchi e Yoshihiro Nishimura. 
Quest'ultimo purtroppo è deceduto ieri all'età di 59 anni per cirrosi.

È una pellicola demenziale, splatter e fanta-horror, che fa parte del filone del cinema giapponese che mostra belle ragazze, spesso e volentieri minorenni, in uniforme scolastica, e violenza estrema. 
La protagonista è Rin, una ragazza che scopre di essere una mutante proprio nel giorno del suo sedicesimo compleanno. 
Dopo aver perso i genitori, Rin si unisce a un gruppo di mutanti, scoprendo però in seguito il vero scopo della banda. 
Grazie a Yoshihiro, ben noto anche come curatore di effetti speciali, c'è un largo uso di tali trucchi artigianali

(splatter esagerato, budella, arti mozzati) e computer grafica volutamente "finta" o kitsch. 
Le mutazioni fisiche delle ragazze alla fine sono il vero fulcro del film dato che possono trasformare parti del proprio corpo in armi letali come spade, cannoni, o lame che spuntano da parti del corpo impensate

(chissà a quali parti mi riferisco...) in sequenze che la parola assurde forse non rende l'idea. 
Siamo tra un body horror e un live-action in stile Power Rangers per adulti, ricco di umorismo nero e demenziale fuori dagli schemi. 
Perlomeno per noi occidentali, mentre in Oriente tali film sono all'ordine del giorno e ne avevo già parlato con GOTHIC & LOLITA PSYCHO
Torniamo invece a noi con le nostre tradizioni poiché è morto a 90 anni Maurizio Gozzelino,

enologo cuneese che nel 1965 inventò il Crodino, una delle bevande analcoliche più note in Italia e la cui formula è segreta come quella della Coca Cola. 
La società Terme di Crodo voleva allora mettere sul mercato un prodotto originale per attirare l’attenzione dei consumatori, ed ecco quindi nascere "l'analcolico biondo", come recita il suo famoso slogan supportato negli anni da testimonial come Brigitte Bardot, Owen Wilson

e... un gorilla romanesco!!! 
Addio Maurizio e Yoshihiro. 

martedì 26 maggio 2026

UN ALTRO FAMOSO SAX CHE SE NE VA

 Se leggete abitualmente queste pagine web saprete già che il jazz non è la branca musicale nella quale sono più ferrato.


Tuttavia quando a 95 anni se ne va una leggenda come il sassofonista Sonny Rollins (tra l'altro a pochi giorni di distanza dal suo pinkfloydiano collega DICK PARRY) non posso certo fare a meno di ricordarlo, anche perché Sonny, oltre al classico jazz, ha esplorato anche altri mondi arrivando anche a suonare per i Rolling Stones in WAITING ON A FRIEND,

brano contenuto in Tattoo You, l'album di Start Me Up. 
Carriera la sua che alla fine degli anni 50 aveva passato un brutto periodo tra tossicodipendenza e detenzione per rapina a mano armata, fortunatamente poi superato. 
Rollins dal 2014 non si esibiva più perché affetto da fibrosi polmonare. 
Goodbye Sonny. 

lunedì 25 maggio 2026

007: FUTURO INCERTO?

 Si sente in giro parlare di gravi difficoltà di Amazon nella produzione del prossimo James Bond dopo aver acquisito in toto il glorioso brand.


Qualcuno l'avrebbe sentito definire “vecchia e antiquata spia inglese”, incubo e noia, facendo temere già l’insuccesso di Bond 26, sempre che venga realizzato. 
Se la direzione creativa avrebbe come nomi Amy Pascal e David Heyman, già presenti dietro Spider-Man e Harry Potter, per la regia Denis Villeneuve, reduce dalla monumentale trilogia di Dune (di cui non sono sicuro di vedere il terzo capitolo), e Steven Knight per la sceneggiatura, l'opera al momento risulta ancora ben lontana dall’essere completata. 
Si parla infatti ormai del 2029-30 e non c'è mai stata prima una pausa così lunga tra due film della saga. 
Si parla di un Bond più giovane, come nel recente VIDEOGAME, nero, donna (qui siamo nella sindrome di Doctor Who) o ambientato negli anni 60. 
Sono stati fatti i nomi di Jacob Elordi, Callum Turner, Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson, ma soprattutto per gossip. 
Tenuto conto che il top dell'era Craig è stato Skyfall,

davvero un grande film, il prossimo dovrà portare risultati ancora più alti. 
E con tutta questa pressione sembra ripetersi l'effetto Connery quando tornò sul set di UNA CASCATA DI DIAMANTI (Mai Dire Mai era apocrifo), dato che molti chiedono ancora in scena Craig. 
È vero che il suo Bond alla fine di NO TIME TO DIE sembrava definitivamente spacciato, ma sappiamo bene che le risorse del cinema sono infinite, perciò chissà? 

domenica 24 maggio 2026

AUGURI ALLA MAMMA DI MERYL STREEP

 Oggi innanzitutto, anche se siamo in ritardo, facciamo gli auguri di Buon Compleanno a Cher


che ha compiuto nei giorni scorsi 80 anni, e le battute sul suo aspetto sinteticamente giovanile saranno già fioccate a mille, per cui non è il caso di infierire oltre. 
Piuttosto il titolo del post si riferisce ovviamente al film MAMMA MIA! CI RISIAMO! dove lei era la mamma di Meryl Streep anche se hanno solo tre o quattro anni di differenza. 
Continuiamo invece con un lutto nel mondo dei videogames di Star Wars per la morte di Tom Kane

che è stato un doppiatore statunitense specializzato nel dare la voce a personaggi iconici come Yoda, l'ammiraglio Ackbar, Boba Fett, Qui-Gon Jinn e C-3PO. 
Altro suo ruolo importante, insieme a molti altri, quello del Professor Utonium ne Le Superchicche. 
Tom aveva 64 anni e nel 2020 era stato colpito da ictus che gli aveva portato gravi problemi motori e di linguaggio.

Se n'è andato anche l'attore Michael Keating, 79 anni, ben noto in U.K. per la serie di fantascienza Blake's 7, inedita in Italia. 
È stato anche il reverendo Stevens di Eastenders, altra serie britannica di lunga data pure quella mai vista da noi. 
Conosciuto da noi invece era George Eastman,

pseudonimo di Luigi Montefiori, visto in moltissimi Western all'italiana e action movies sempre nostrani e molto spesso ispirati a grandi titoli hollywoodiani. 
George aveva 83 anni.
Infine l'addio a Dick Parry,

83 anni, che per milioni di ascoltatori è stato prima di tutto un suono caratteristico dei Pink Floyd. 
Suonava lui infatti il sax soft di Us And Them, quello nervoso di Money, o ancora la lunga parte sostenuta nella suite di Shine On You Crazy Diamond. 
Assoli diventati parte dell’identità stessa dei Pink Floyd.
Auguri quindi a Cher e purtroppo addio a Tom, Michael, Dick e George. 

sabato 23 maggio 2026

POOH 60 - LA NOSTRA STORIA (NOSTRA NEL SENSO DI TUTTI, MA PROPRIO TUTTI)

 Stasera, 23 maggio, andrà in onda su Rai1 la finale di Dalla Strada Al Palco che non sono riuscito a seguire forse perché Carlo Conti mi ha un pò saturato i maroni.


Dall’altra parte dunque è pronta la replica di Canale 5 con i Pooh che festeggiano quest’anno i sessant’anni di carriera anche se tempo fa avevano già tenuto il classico concerto d'addio. 
In effetti da allora non hanno più prodotto nuove canzoni, ma solo una versione riveduta ed estesa di PARSIFAL, a solo nome di Roby Facchinetti, album rimasterizzati e concerti eventi che continuano a riunire migliaia di fans. 
Questo perché i Pooh rimangono una delle band più celebri ed iconiche del nostro panorama musicale e, diciamolo pure chiaramente, sempre all'avanguardia nella strumentazione e negli allestimenti scenografici, tant'è che si è dibattuto a lungo su chi avesse per primo usato gli effetti laser tra loro e i ROCKETS (hanno vinto però i francesi). 
Per questi 60 anni in cui siamo cresciuti insieme a loro quindi, i Pooh si sono esibiti per tre serate all'Arena di Verona e Canale 5 ha registrato tutto montando, suppongo, il meglio dei tre concerti poiché la prima del 14 maggio è stata funestata da un forte temporale durante il quale la band ha lasciato il palco e molti del pubblico sono andati via pensando che non riprendessero più a suonare e invece, dopo circa mezz'ora, il concerto è ripreso per i pochi coraggiosi rimasti, ma accorciato di molto. 
Intero invece quello del 16 maggio, ma anche lì c'è stato un grave imprevisto con uno spettatore colpito da infarto e prontamente soccorso, ma purtroppo invano. 
Senza ulteriori problemi la terza serata del 17 maggio e per festeggiare questi 60 anni con i Pooh sul palco hanno duettato anche Giuliano Sangiorgi dei Negramaro

(in UOMINI SOLI), Noemi (in Tanta Voglia Di Lei), Ermal Meta (in Stai Con Me) e Marco Masini (in Pierre) con anche l'apporto di una vera orchestra sinfonica. 
Non sono mancate alcune critiche sulla posizione completamente laterale per il giovane Phil Mer, il figlioccio di Red Canzian che i Pooh hanno chiamato ormai da alcuni anni a sostituire il compianto batterista Stefano D'Orazio (che appare in video). 
Phil infatti (lo si vede anche dalle ospitate in tv) viene tuttora considerato più un ottimo turnista piuttosto che un vero membro dei Pooh, come succede anche a Danilo Ballo, polistrumentista fondamentale per la resa live, che adesso sta sul palco con loro, in posizione laterale opposta a Phil, mentre in precedenza era letteralmente dietro le quinte. 

I Pooh invece, per risultare sempre in quattro perlomeno sulle locandine, hanno fatto rientrare il fuggitivo Riccardo Fogli che negli anni 70 li aveva mollati convinto dalla sua compagna di allora, Patty Pravo, a dedicarsi ad una carriera solista

che per un lungo periodo è stata pure fortunata con diversi successi e anche la VITTORIA al Festival di Sanremo. 
Una piccola curiosità è che, in realtà, nessuno di loro quattro faceva parte della formazione originale dei Pooh

che ha debuttato con questo nome nel 1966, dopo essersi chiamati inizialmente Jaguars, con questa COVER dello Spencer Davis Group. 
Tutto questo al grido di "Si può essere amici per sempre!".


venerdì 22 maggio 2026

MISSION: IMPOSSIBLE (INIZIA LA SAGA AL CINEMA)

 Compie trent'anni poiché era uscito nel 1996 e diretto da Brian De Palma, il primo Mission: Impossible.


In Italia arriverà il 13 settembre quel leggendario film che ha lanciato l'iconica saga cinematografica e che era nato da un'idea di Tom Cruise, grande appassionato dell'omonima serie TV degli anni '60. 
Tom è l'agente dell'IMF (Impossible Mission Force) Ethan Hunt che partecipa a una missione a Praga per sventare il furto di una lista di agenti segreti. 
L'operazione si rivela però un tranello in cui l'intera squadra viene sterminata e Hunt, unico sopravvissuto, viene accusato di essere la "talpa". 
Per provare la propria innocenza, Ethan è costretto a fuggire a gambe levate (che tanto Tom c'è abituato) e a mettere insieme un nuovo team con agenti rinnegati, cercando di incastrare il vero traditore e trafficante noto con il nome in codice "Max". 
Magari era un pò improbabile (o impossible) la scena dell'elicottero nella galleria del treno, ma piuttosto è diventata da antologia la sequenza della rapina al caveau blindato di Langley in cui, per rubare la lista di agenti senza attivare i sensori di peso, allarmi termici e acustici, Ethan si cala dal soffitto rimanendo sospeso a mezz'aria

(si dice che avesse dei pesi nelle scarpe per mantenere la posizione), una scena iconica parodiata e omaggiata innumerevoli volte, come lo è anche la famosa scena di Entrapment in cui Catherine Zeta-Jones "danza" insinuandosi tra i raggi del sistema d'allarme supervisionata da Sean Connery.

Da allora la saga "impossibile" non si è più fermata con Tom ogni volta più spericolato in scene d'azione spettacolari, ma sempre realizzate con sistemi di sicurezza come cavi e imbragature cancellati in post produzione. 

giovedì 21 maggio 2026

SHRINKING - STAGIONE 3: TIME TO SAY GOODBYE?

 E anche la terza stagione di Shrinking si è conclusa settimana dopo settimana perché Apple TV, come altre piattaforme, pubblica gli episodi un pò alla volta, ma stavolta lo ha fatto in un modo che pare chiudere definitivamente i battenti poiché quasi tutti i personaggi alla fine prendono strade diverse e, come dice la versione internazionale di Con Te Partirò cantata da Andrea Bocelli e Sarah Brightman (che tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, cantava e ballava COSÌ), arriva il momento di dire addio.


Pare soltanto però, perché si dice che una quarta stagione sia stata già confermata anche se forse sarà con meno presenze dei fuggitivi (ma Harrison Ford nel ruolo di Paul ci sarà).

Una stagione questa che, rispetto alle PRECEDENTI e in particolare LA PRIMA, ho sentito piuttosto triste nonostante l'autore, con Brett Goldstein e Jason Siegel (qui sopra con Harrison), sia Bill Lawrence (sarebbe lui che in origine era propenso a chiudere dopo tre stagioni) ovvero la stessa mente che c'è dietro a COUGAR TOWN e Scrubs, e di quest'ultima, APPENA TORNATA con buona parte del cast originale, tornerò a parlare quando avrò visto tutti gli episodi. 

mercoledì 20 maggio 2026

SOSTITUTO FU IL DISCO, MA ANCHE UNA CONDIZIONE PER NECESSITÀ

 Era il 20 maggio del 1969 e "Substitute" (occhio al titolo!) una famosa canzone del gruppo rock inglese The Who, scritta da Pete Townshend, stava andando benissimo nelle classifiche dopo essere stata pubblicata durante il marzo precedente.


Stava infatti al quinto posto nel Regno Unito e fu successivamente inclusa nell'album compilation Meaty Beaty Big And Bouncy del 1971. 
Ma qualcosa proprio quel 20 maggio di sessant'anni fa non andò come doveva andare poiché ad un loro concerto al Ricky-Tick Club di Newbury (notare anche gli altri artisti nominati nelle locandine), il bassista John Entwistle e il batterista Keith Moon, non si erano presentati e mica c'erano già i telefonini che ti mettevi in contatto in ogni situazione a forza di "Allora!!! Dove diavolo sei???”. 
Così il cantante Roger Daltrey e il chitarrista Pete Townshend, messi alle strette, chiesero ai musicisti della band di supporto che li aveva introdotti di prendere il posto dei due assenti che, quando questi ultimi arrivarono in forte ritardo, se la presero a morte per essere stati "sostituiti" come, guarda caso, dice il TITOLO profetico del singolo

e dove nel video si vede Keith Moon che mima malissimo il playback sulla batteria (pare non fosse esattamente "in ordine" quel giorno... e anche altri della sua breve vita), litigando e prendendosi a botte da orbi con gli strumenti come fossero in un film di Bud Spencer & Terence Hill, tanto che Townshend colpì Entwistle in testa con la sua chitarra. 
John e Keith sul momento minacciarono di lasciare la band, ma entro pochi giorni i quattro musicisti si riappacificheranno e continueranno le attività insieme, e meno male anche perché, dovevano ancora arrivare le due opere rock Tommy (1969) e la loro seconda che era Quadrophenia (altro doppio del 1973), ed entrambe saranno anche successivamente portate AL CINEMA
Sarebbe stato un vero peccato non averle avute. 
Vero scioglimento invece dopo 30 anni (francamente li davo già finiti da un pezzo) per i danesi Aqua, quelli di BARBIE GIRL,

che lo hanno comunicato ieri sui social e che dal 2016 si erano già ridotti da quartetto a trio.
Anche questa è musica, seppure molto diversa da quella di The Who, e, lo ammetto, all'epoca mi piaceva un sacco. 

martedì 19 maggio 2026

DOCTOR WHO È STATO ANCHE AL CINEMA

 I fans di Doctor Who saranno già al corrente della morte ad 87 anni di Jill Curzon,


l'attrice che nel secondo film del 1966, spin-off dedicato ai Dalek (ricorderete anche dei gelati con lo stesso nome e forma), interpretava Louise, una delle due nipoti (l'altra era Susan) del Dottore che era interpretato per la seconda volta da Peter Cushing, ma sempre e solo per il cinema. 
In Italia, dove è stata doppiata e distribuita con il titolo Daleks - Il Futuro Fra Un Milione Di Anni, la pellicola rappresenta anche il primissimo approccio del pubblico italiano con il personaggio del Doctor Who,

poiché il precedente film Dr. Who And The Daleks non era stato doppiato né distribuito, mentre la serie televisiva del Doctor Who non arriverà che tra il 1980 e il 1981, grazie al doppiaggio di alcune avventure della dodicesima e tredicesima stagione con protagonista il Quarto Dottore interpretato da Tom Baker, quello con la sciarpa lunga lunga e multicolor.
Al posto del classico tema musicale del Dottore, il film ha una colonna sonora firmata da Barry Gray, quello della famosa sigla di U.F.O..
Qui i Daleks rapiscono gli umani per farli diventare dei robot al loro servizio, o in alternativa li sterminano (EX-TER-MI-NATE!), e tra gli altri attori presenti nel film, che era praticamente un remake di un precedente episodio della serie per la tv, c'è anche Bernard Cribbins che ritroveremo molti anni dopo nella nuova serie reboot nel ruolo del nonno di Donna Noble,

la rossa partner del Dottore nella versione (o rigenerazione) di David Tennant. 
Goodbye Jill. 

lunedì 18 maggio 2026

TOP GUN, SEMPRE AL TOP!

 Per festeggiare i 40 anni dall'uscita del primo Top Gun, Paramount Pictures ha riportato i due film sul grande schermo, offrendo ai fan la possibilità di rivivere l'epopea di Maverick al cinema.


La settimana scorsa, il 13 e 14 maggio, nelle sale è tornato il primo episodio che nel 1986 ha consacrato Tom Cruise come capo dei paninari di allora, e film del quale avevo parlato di recente almeno un altro paio di volte tipo QUI e anche QUI, mentre da oggi, per altri due giorni, è la volta di TOP GUN - MAVERICK, il seguito realizzato con alcune condizioni imposte dallo stesso Cruise: niente CGI, niente green screen, i jet volano davvero e gli attori stanno dentro gli abitacoli davvero. 
E adesso già si parla del terzo capitolo che però è ancora in cerca di un regista. 
Naturalmente lo spettacolo si può godere anche tranquillamente a casa su Paramount+.

domenica 17 maggio 2026

L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO (SUL VISTAVISION)

 Ha appena compiuto ieri 70 anni L'Uomo Che Sapeva Troppo di Alfred Hitchcock,


perlomeno per la sua uscita negli Stati Uniti, mentre in Italia arriverà il 6 settembre dello stesso anno. 
Film che è un remake di una pellicola precedente sempre di Alfred, ma di vent'anni prima, in bianco e nero e di produzione britannica, e che è famoso anche per la canzone QUE SERÀ SERÀ cantata da Doris Day.

Inoltre, come si legge sulla fotobusta in alto, il film era stato girato a colori in VistaVision che è un formato cinematografico ad alta definizione introdotto dalla Paramount nel 1954. 
Questo metodo raddoppia quasi la dimensione del fotogramma, garantendo un'immagine più nitida, dettagliata e panoramica, spesso utilizzata per kolossal e, più recentemente, per effetti speciali (l'ha usato George Lucas per Star Wars - Una Nuova Speranza per non perdere in qualità nei passaggi di post-produzione) e pellicole che ricercano una resa visiva superiore.
Nato come risposta alla televisione e al CinemaScope, offre un'immagine con grana finissima, colori pieni e profondità di campo elevata. ed è tornato in auge di recente per produzioni che cercano di ricreare un look epico e analogico, come il film The Brutalist.
Tornando al film di Hitchcock con James Stewart e la già citata Doris Day, questo racconta di una famiglia americana in vacanza che, dopo aver assistito accidentalmente a un omicidio a Marrakech, subisce il rapimento del figlio per evitare che rivelino i dettagli di un piano di assassinio politico internazionale. 
E naturalmente c'è il classico cameo di Alfred che appare di spalle tra il pubblico che assiste ad uno spettacolo.

Impossibile non notarlo. 

sabato 16 maggio 2026

BEACH BOYS - PET SOUNDS: I BOYS CRESCONO

 Non è dei Boys della serie tv su Prime Video che si sta parlando oggi, ma degli spiaggiaroli Beach Boys, quelli che esattamente sessant'anni fa pubblicavano Pet Sounds,


album che è considerato fondamentale perché ha rivoluzionato la musica pop fino ad allora considerata un mezzo di semplice intrattenimento, facendola diventare una nuova forma d'arte ben più complessa. Questo perché dopo la surf music di prima, che ha fatto comunque sfracelli, qui Brian Wilson, da sempre la mente del gruppo, ha introdotto SUONI ORCHESTRALI su testi intimisti

ed ha aggiunto sperimentazioni sonore, influenzando capolavori che arriveranno in seguito come SGT. PEPPER dei Beatles secondo quanto dichiarato da George Martin in persona, ovvero il produttore dei quattro di Liverpool che nelle loro canzoni curava ogni dettaglio e in particolare gli arrangiamenti orchestrali, per esempio in The Long And Winding Road, che in origine, così come era stata concepita da Paul Macartney, suonava semplicemente COSÌ

prima dell'intervento di George.
Come ho scritto prima, in Pet Sounds si sperimenta perché si suona utilizzando strumenti inusuali (armonica basso, campanelli, strumenti a fiato, percussioni etniche) mentre i testi abbandonano i temi leggeri (surf/auto) per esplorare emozioni profonde, insicurezze, ansia e malinconia, rendendolo uno dei primi veri album d'autore.

Nonostante la sperimentazione dei suoni, l'album mantiene le caratteristiche ARMONIE VOCALI dei Beach Boys, elevandole anche ad un livello superiore in un album che è stato voluto come una specie di concept e non come una raccolta di singoli, volendo puntare l'attenzione sulla qualità dell'intero disco che è al contempo sperimentale, emozionale e orecchiabile.
E comunque, sempre a proposito di "beach" già le nostre riviere si stanno riempiendo di turisti in fuga dalle metropoli per il classico "posto al sole", magari ascoltando questo sabato anche i Beach Boys e i Beatles oltre a guardare in tv la finale dell'Eurovision Song Contest (a proposito, la seconda semifinale ha mostrato canzoni una più insulsa dell'altra eccetto giusto un paio) per tifare Sal Da Vinci... perché no? 

venerdì 15 maggio 2026

THE BEAUTY: LA BELLEZZA A CARO PREZZO

 Ryan Murphy dopo le STORIE AMERICANE D'ORRORE continua a scavare a fondo, qui con Matt Hodgson, nelle perversioni umane e torna con una nuova serie altamente disturbante dove la bellezza da top model si può ottenere, si, chiunque tu sia, ma il prezzo da pagare è molto alto.


The Beauty non risparmia scene di sesso e body horror, con in parallelo l'indagine su strani decessi portata avanti da due detective di cui la parte maschile è Ashton Kutcher. 
Essendo che l'azione passa anche per l'Italia, ci pensa Riccardo Scamarcio a rappresentare brevemente le forze dell'ordine nostrane. 
Speciale il quinto episodio che ci porta in un lungo flashback con l'apparizione di altre guest-star d'eccezione come Isabella Rossellini

(bizzarra presenza la sua pensando al film La Morte Ti Fa Bella) che rimane per diversi altri episodi, Vincent D'Onofrio e Peter Gallagher. 
Ma non solo qui appaiono gustose ospitate perché già il primo episodio è aperto dalla modella Bella Hadid alla sua terza prova davanti alla macchina da presa e in una lunga scena così adrenalinica che ti lascia a bocca aperta, specie per come si conclude.

Inoltre ci sono altri episodi che si distaccano apparentemente dalla trama principale focalizzandosi su qualche personaggio secondario, ma che poi ritroviamo collegati a qualche evento che avevamo già visto in precedenza, come in un gioco di incastri alla Christopher Nolan. 
Guardando la serie, che al momento si chiude lasciando tutto maledettamente in sospeso con 11 episodi, per certi versi non può non venire in mente THE SUBSTANCE con Demi Moore anche se nel prodotto di Murphy/Hodgson non abbiamo doppioni invidiosi e la bellezza, oltre che con le sostanze chimiche iniettate, arriva anche in un modo completamente diverso che non rivelerò assolutamente. 
Posso solo dire (e lo si vede appunto già dalla prima bomba di sequenza di cui ho parlato sopra) che è un pò come la canzone degli Homo Sapiens di cui ho parlato TEMPO FA... Bella Da Morire... 

giovedì 14 maggio 2026

LA RIVINCITA DEI NERDS HA PERDUTO "ORCO"

 Era il 1984 e nelle sale usciva La Rivincita Dei Nerds, film comico demenziale che ha avuto altri due seguiti e un film tv.


I nerds del titolo sono dei ragazzi tutt'altro che atletici, ma molto intelligenti, che entrano nel classico college americano dove inevitabilmente si scontrano con i classici studenti bulli dominanti e dediti al football americano che spadroneggiano appoggiati dall'allenatore che ha più voce in capitolo del direttore. 
È cosa ben nota infatti che i buoni risultati sportivi ottenuti in quei contesti vanno a contribuire nei crediti universitari degli studenti coprendo le loro mancanze. 
Da quella parte stava il personaggio estremamente ottuso di Orco

interpretato da Donald Gibb che purtroppo è morto a 71 anni.
Inutile dire che già il titolo del film, nonché la sua locandina, fanno capire come andranno le cose. 
Da notare che gli altri protagonisti del film erano ROBERT CARRADINE della ben nota famiglia, e Anthony Edwards che ritroveremo due anni dopo in Top Gun nel ruolo di Goose e poi nella serie tv E.R. Medici In Prima Linea.

E sempre a proposito di tv se n'è andato a 87 anni anche Ted Turner che nel 1980 fondò insieme a Reese Schonfeld l’emittente CNN, la prima negli Stati Uniti dedicata solo alle notizie 24 ore su 24.

Ted era affetto da tempo da una grave malattia degenerativa. 
Goodbye Donald & Ted. 

mercoledì 13 maggio 2026

ANCHE I VAMPIRI INVECCHIANO E ALCUNI VANNO ALL'EUROVISION

 Stiamo parlando di quel vampiro che si chiama Edward Cullen che, con il volto emaciato di Robert Pattinson


ha fatto sospirare le ragazzine al cinema nella saga di Twilight della quale ho visto il primo film, molto carino, ma non i sequel (non è detto che non li recuperi prima o poi). 
Oggi Robert, della nuova generazione di Hollywood dopo aver fatto il modello, compie 40 anni, per cui auguri, e la saga tratta dai libri di Stephenie Meyer gli ha dato quel lancio che gli serviva verso il successo dopo alcuni ruoli secondari come nel 2005 nel quarto capitolo della saga di Harry Potter. 
Dopo TENET di Nolan, nel marzo 2022 si nasconderà pure lui sotto il cappuccio del Cavaliere Oscuro in THE BATMAN dove veste i panni del protagonista Bruce Wayne. Vampiri o cavalieri oscuri a quanto pare ce ne sono stati anche all'Eurovision Song Contest di ieri sera con la prima semifinale e arrivano dalla SERBIA


con un look molto goth, forse anche troppo, e comunque hanno passato il turno. Emozionante, quasi commovente invece  l'esibizione del nostro SAL DA VINCI aperta da un boato del pubblico e conclusasi con una vera e propria ovazione per il cantante napoletano che è apparso lui stesso molto emozionato. 


In chiusura permettetemi di aggiungere un altro piccolo omaggio fotografico realizzato con l'intelligenza artificiale (finché si usa così direi che non ci sono problemi) per una mia amica finlandese Rita (potete seguire il suo blog QUI) che sta scoprendo in questi giorni la saga di Star Wars e ne racconta le sue impressioni, ma che dal canto suo si sente molto affine allo Spock di Star Trek con i suoi ragionamenti strettamente legati alla logica.

Logica che sarebbe un bene se fosse seguita anche dai grandi potenti della Terra, ma sappiamo che non sempre è così... 

martedì 12 maggio 2026

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2: VENT'ANNI SONO PUR SEMPRE VENT'ANNI

 Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori.


Lo dico perché già in altre occasioni ho letto recensioni negative su produzioni diverse e che poi, per il mio gusto personale, si sono rivelate infondate, e inevitabilmente la storia si è ripetuta anche per Il Diavolo Veste Prada 2, definito sui social come un sequel inutile, fatto con i piedi e soprattutto doppiato male in italiano. 
Ecco, avendo visto il film come avevo promesso, su quest'ultimo punto posso essere anche d'accordo, ma solo per il personaggio di Nigel interpretato da Stanley Tucci al quale Gabriele Lavia

dà, come nel primo film, quella particolare cadenza da macchietta gay figlia dei più classici stereotipi omofobi, cosa che differisce dalla recitazione originale (si, sono andato ad ascoltare per avere una conferma) dove Stanley tiene un tono sofisticato, è vero, ma mai fastidioso o eccessivo. 
Criticata anche la voce di Maria Pia Di Meo su Meryl Streep praticamente da sempre, mentre io l'ho trovata perfettamente coerente con il personaggio di Miranda che ha, come nel film, vent'anni in più sulla schiena e penso sia normale prendere un tono leggermente più affaticato, seppure Meryl sia da applauso già solo con le espressioni che assume in scena quando si trova ad interloquire con qualcuno che non rispecchia la sua approvazione, e succede spessissimo. 
Così, per la cronaca, Maria Pia ha dieci anni esatti in più di Meryl,

tanto per dire era lei che dava la voce italiana ad Audrey Hepburn in Colazione Da Tiffany, e comunque ritrovare le stesse quattro voci italiane di vent'anni fa ci stava anche per Emily Blunt, ma non ricordavo che Anne Hathaway in quel primo film già non fosse doppiata dalla solita Domitilla D'Amico, ma da Connie Bismuto

che, sempre andando a sentire l'audio originale, dà al personaggio di Andy qualcosa in più che invece la recitazione di Anne mantiene spesso ad un livello monocorde. 
Ecco... quello che ho trovato di poco azzeccato in questo sequel è veramente poco, e certamente nel primo episodio c'era il solito effetto sorpresa che qui manca dato che con Miranda in scena già ti aspetti un certo tipo di comportamento cinico verso i suoi interlocutori. 
Sulla trama avevo già dato una piccola ANTICIPAZIONE in occasione dell'uscita nelle sale, ma aggiungo una piccola nota sulla scena che chiude il film e che, per certi versi, mi ha ricordato l'ultimissima inquadratura di Arancia Meccanica in cui si vede Alex DeLarge che torna a fare sesso superando il condizionamento della Cura Ludovico e nel voiceover esclama: "Ero guarito, eccome!".

MICHAEL: QUASI TUTTO SUL RE DEL POP

 Se, dopo Freddie Mercury, vai a toccare un altro mito come Michael Jackson, è inevitabile che si scatenino le critiche dei fans specie quel...