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venerdì 9 ottobre 2026

THE PHANTOM OF THE OPERA: MUSICAL E FILM

 Anno 1986: The Phantom Of The Opera debutta il 9 ottobre all'Her Majesty's Theatre, (più di recente cambierà ovviamente nome in "His" Majesty's Theatre) nel West End londinese, e diventerà il secondo musical più longevo dove il primato rimane a Les Misérables, mentre due anni dopo a Broadway (nella foto sotto) conquisterà il primo posto.


Lo spettacolo, nato dal compositore Andrew Lloyd Webber e dal leggendario produttore Cameron Mackintosh (Les Misérables, Cats), si è trasformato fin dalla prima sera in un fenomeno culturale globale senza precedenti. 
Il Fantasma era interpretato dall'allora giovanissimo Michael Crawford (tutt'ora in attività), che seppe dare al personaggio una caratterizzazione fortissima.

Christine invece era interpretata dal soprano Sarah Brightman (all'epoca moglie di Lloyd Webber), la cui voce già si era sentita in dischi completamente diversi come QUESTO del 1978 con gli Hot Gossip dove, allora diciottenne, debuttava indossando delle mise spaziali un pò tra BARBARELLA e la serie tv U.F.O..


Ma mettiamo un attimo da parte le foto per i buongustai e parliamo invece del debutto del musical che fu sbalorditivo per i suoi straordinari effetti speciali, come la caduta dell'enorme lampadario e la suggestiva discesa in barca del Fantasma e Christine verso i sotterranei dell'Opera, avvolti dalla nebbia e illuminati da centinaia di candele che emergevano dal pavimento. 
Il successo commerciale è stato tale che la produzione londinese non ha mai abbandonato il suo teatro d'origine (salvo una breve pausa tecnica per restauri), superando le 15.000 repliche. 
Storia più volte trasposta in film horror non musicali e purtroppo non sempre riusciti, è ottima e spettacolare invece la versione musical del 2004 diretta da Joel Schumacher

con Gerard Butler ed Emmy Rossum, e che ha una particolare edizione italiana dove le canzoni sono ricantate nella nostra lingua come nei film Disney, ma qui con un risultato non del tutto convincente. 
Meglio in lingua originale. 
E poi, se non volete farvi mancare proprio nulla, ci sono anche le rivisitazioni della storia come Il Fantasma Del Palcoscenico (Phantom Of The Paradise, 1974) di Brian De Palma,

ambientato nel mondo della musica rock e pop degli anni '70, dove il regista sembra "antici---pare" sullo schermo un gusto scenico alla THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW che arriverà al cinema l'anno successivo dopo i successi (NON IMMEDIATI) avuti a teatro. 

venerdì 11 settembre 2026

COLLEZIONI VINTAGE E FRANCOBOLLI STORICI

 Dopo aver collezionato le classiche figurine che i furbi "spacciatori" offrivano ai giovin virgulti all'uscita delle scuole


(la Panini aveva prodotto anche quelle di U.F.O. e SPAZIO 1999 - questa pubblicata con il titolo britannico che faceva più figo - tanto per restare in tema con le mie passioni televisive),

c'è stato anche un tempo in cui mi era venuta la mania di collezionare francobolli e li sistemavo in un apposito raccoglitore color bordeaux, ma senza saperne granché del loro valore. 
Era quello il tempo in cui la corrispondenza si faceva ancora via lettera o cartolina, perciò avevo sempre nuovi elementi da aggiungere alla mia collezione. 
Tuttavia nel 1996 tale mia passione si era ormai già sopita e dimenticata da molti anni in favore di altri interessi che davano più soddisfazioni, specialmente dopo aver constatato che mostrare la propria collezione di francobolli o figurine non era esattamente un argomento di grande successo verso il gentil sesso.


Ciò non toglie che invece gli appassionati di filatelia ci fossero ancora e infatti l'11 settembre negli USA avvenne l'emissione dei francobolli commemorativi di Glenn Miller, Count Basie, Tommy e Jimmy Dorsey, Benny Goodman per la serie Big Band Leaders, quindi in un certo senso collegati a questo blog dedicato a cinema, tv e musica, e avevano un valore nominale originario di 32 centesimi di dollaro. 
La serie completa era stata disegnata dall'illustratore Bill Nelson e comprendeva un foglio con i loro ritratti in tonalità dai colori vintage, che richiamano lo stile nostalgico e l'atmosfera dell'era dello Swing. 
Dal punto di vista collezionistico, l'emissione è stata stampata in grande quantità con oltre 23 milioni di esemplari. 
Di conseguenza, pur avendo un grande valore storico e culturale per gli amanti del jazz e delle big band, i singoli francobolli o i fogli completi da 20 pezzi sono tuttora facilmente reperibili sui principali siti di collezionismo a prezzi molto accessibili, spesso intorno a pochi euro per blocco. 
Quindi non si tratta di preziose rarità. 
E non lo erano nemmeno quelle che collezionavo io... 

martedì 8 settembre 2026

STAR TREK: L'INIZIO

 Oggi ricorre l'anniversario della messa in onda americana sulla NBC del primo episodio di Star Trek, The Man Trap, che si apriva così: "Giornale di bordo del Capitano, data astrale eccetera eccetera...".

La voce del capitano James Kirk (impersonato da William Shatner) che aggiorna il diario di bordo dell’Enterprise farà da prologo poi a tutti e 29 gli episodi della prima stagione.
Era il 1966, ma noi vedremo quella prima stagione solo nel 1979 su TELEMONTECARLO (ora La7). 
Accanto a James Tiberius Kirk in questo viaggio attraverso il cosmo, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, ci sono tra gli altri il vulcaniano Spock (Leonard Nimoy) e il Dr McCoy (DeForest Kelley). 
Prima di questo c’era stato un episodio pilota con un cast totalmente diverso eccetto Nimoy/Spock, rifiutato dalla NBC e che sarà trasmesso soltanto nel 1988.

Come andò quella prima stagione? 
Beh diciamo che la serie non conquistò subito il pubblico americano, tant'è che già alla seconda stagione se ne stava decidendo la chiusura. 
Andò diversamente invece oltreoceano dove il telefilm diverrà subito un cult, alimentando la nascita di fanclub, siti, riviste. 
Fu così che, a grande richiesta, nacque la terza stagione. 
Aveva colpito anche il concetto di filosofia sociale che anticipava il futuro e le nuove tecnologie mostrate nella serie: precursori dei moderni cellulari, dei pc portatili e innovazioni legate al campo medico tipo qualcosa simile a una Tac, e alla vita domestica come le porte scorrevoli, che in realtà sul set erano azionate a mano

come le erano anche le famose portiere ad ali di gabbiano delle avveniristiche auto viste nella successiva serie british U.F.O. che nella finzione pareva si sollevassero elettricamente e invece erano alzate da un operatore che rimaneva fuori inquadratura (con il formato 4:3 era più facile nascondere degli elementi ai lati dello schermo).

E non è un mistero che la stessa NASA prenderà Star Trek come fonte d'ispirazione per i suoi esperimenti, tra cui il primo shuttle spaziale, chiamato in suo onore Enterprise come la nave spaziale della serie. 
Sul piano sociale invece convivevano con gli americani un alieno, un giapponese e un russo (pare la classica barzelletta, eh?) in un periodo degli anni 60 in cui invece le differenze razziali erano ancora forti. 
E poi c'era Uhura, donna di colore, che con Kirk, due anni dopo, sarà protagonista del primo bacio interrazziale della storia delle fiction TV a stelle e strisce.

Insomma alla fine ci ripensarono e la serie, dopo essere stata acquistata dalla Paramount, andrà avanti con nuove generazioni, spin-off, film e remake/reboot. 
Tant'è che l'ideatore Gene Roddenberry si vedrà dedicato un asteroide (4659 Roddenberry) e un cratere su Marte.

Eh, che invidia eh? 

venerdì 4 settembre 2026

C'È STATA UNA PRIMA VOLTA ANCHE PER I SEX PISTOLS

 Il 4 settembre del 1976 gli allora sudditi di Elisabetta II fecero un'esperienza scioccante ascoltando e vedendo per la prima volta in tv i Sex Pistols.


Questa prima messa in onda storica dei Sex Pistols in televisione non avvenne certo sulla rigorosa BBC, ma sulla rete privata locale Granada Television, tv commerciale che in seguito sarà inglobata con altre private dalla ITV (colosso come fosse la nostra Mediaset), e nota per esempio per la lunga soap-opera CORONATION STREET (quella che ispirò i Queen per il videoclip di I Want To Break Free)

e per lo show musicale di Ayshea, attrice e cantante presente nel cast di U.F.O., e anche l'unica dello staff della SHADO a portare al collo un grosso ciondolo con la sua iniziale sopra alla famosa divisa di ordinanza.

Durante lo show So It Goes, condotto da Tony Wilson (futuro fondatore della Factory Records, etichetta indipendente alla quale saranno legate band new wave piuttosto cupe tipo Joy Division, New Order e Cabaret Voltaire) la band dei Sex Pistols suonò dal vivo ANARCHY IN THE UK tre mesi prima che il singolo venisse ufficialmente pubblicato. 
L'esibizione fu un'anteprima assoluta del punk in TV, introdotta dal celebre urlo di Johnny Rotten: "Get off your arse" ("Alzate il culo"). 
La band, pensa un pò, fu poi completamente bandita dalla BBC nel maggio 1977 a causa del singolo scandaloso GOD SAVE THE QUEEN.

Ma sappiamo bene che questo non fu mai un problema per loro. 
Ormai il punk era arrivato. 
E pensare che quella volta, qualche anno prima, quando i Beatles suonarono sul tetto, i compassati gentlemen britannici conservatori pensavano di aver visto ormai il massimo della trasgressione. 

martedì 19 maggio 2026

DOCTOR WHO È STATO ANCHE AL CINEMA

 I fans di Doctor Who saranno già al corrente della morte ad 87 anni di Jill Curzon,


l'attrice che nel secondo film del 1966, spin-off dedicato ai Dalek (ricorderete anche dei gelati con lo stesso nome e forma), interpretava Louise, una delle due nipoti (l'altra era Susan) del Dottore che era interpretato per la seconda volta da Peter Cushing, ma sempre e solo per il cinema. 
In Italia, dove è stata doppiata e distribuita con il titolo Daleks - Il Futuro Fra Un Milione Di Anni, la pellicola rappresenta anche il primissimo approccio del pubblico italiano con il personaggio del Doctor Who,

poiché il precedente film Dr. Who And The Daleks non era stato doppiato né distribuito, mentre la serie televisiva del Doctor Who non arriverà che tra il 1980 e il 1981, grazie al doppiaggio di alcune avventure della dodicesima e tredicesima stagione con protagonista il Quarto Dottore interpretato da Tom Baker, quello con la sciarpa lunga lunga e multicolor.
Al posto del classico tema musicale del Dottore, il film ha una colonna sonora firmata da Barry Gray, quello della famosa sigla di U.F.O..
Qui i Daleks rapiscono gli umani per farli diventare dei robot al loro servizio, o in alternativa li sterminano (EX-TER-MI-NATE!), e tra gli altri attori presenti nel film, che era praticamente un remake di un precedente episodio della serie per la tv, c'è anche Bernard Cribbins che ritroveremo molti anni dopo nella nuova serie reboot nel ruolo del nonno di Donna Noble,

la rossa partner del Dottore nella versione (o rigenerazione) di David Tennant. 
Goodbye Jill. 

domenica 15 marzo 2026

WORLD CONTACT DAY, OVVERO: CHE LA PACE UNIVERSALE SIA CON VOI

 Oggi, cioè stanotte, per i nostri amici oltreoceano ci sarà la Notte Degli Oscar di cui quest'anno non ho visto ancora nemmeno un titolo candidato e sicuramente recupereró, ma è anche il World Contact Day, ovvero la Giornata Mondiale del Contatto, evento ideato nel 1953 dall'International Flying Saucer Bureau. 

Ecco... la cosa buffa è che tale evento invita a inviare pensieri di pace verso lo spazio, mentre sappiamo tutti che ce ne sarebbe molto più bisogno qui sulla Terra e glielo dico direttamente a quello là che forse sta credendo di giocare a Risiko con le vite degli altri.

A parte questo torniamo al nostro World Contact Day, ovvero una giornata simbolica per tentare un contatto "mentale" o pacifico con eventuali civiltà extraterrestri sperando che non si rivelino come quelle di MARS ATTACKS!, e promossa dal giornalista Albert K. Bender, fondatore del Bureau,


cioè colui che diede anche origine alla leggenda dei Men In Black raccontando di aver ricevuto la visita di questi figuri vestiti di nero che si impossessarono di molto materiale che aveva raccolto sull'esistenza degli UFO 
Il giornalista disse che all'inizio pensava fossero agenti governativi, ma in seguito avrebbe avuto delle rivelazioni sul fatto che fossero degli alieni.
Vabbè, era facile raccontare fandonie del genere 70 anni fa con la gente che credeva a tutto e con i film di fantascienza dell'epoca come LA GUERRA DEI MONDI o Devil Girl From Mars.

Fatto sta che molto più di recente i Men In Black, opportunamente rivisti, diventeranno anche una serie di film.
Piccola parentesi sul cognome Bender che siccome è anche il nome del robot di Futurama,


pensavo che Matt Groening avesse scelto di battezzare cosi il personaggio pensando ad Albert, mentre invece l'idea gli sarebbe arrivata da John Bender, uno dei ragazzi di BREAKFAST CLUB, film assolutamente da vedere se non l'avete già fatto.
Ma torniamo all'idea dell'evento che nasceva in testa ad Albert durante la corsa agli avvistamenti UFO degli anni '50, e vista oggi pare una cosa molto da nerd o da Big Bang Theory, se vogliamo, essendo attualmente ricordata principalmente dagli appassionati di ufologia e fantascienza. 
Come avevo scritto molto tempo fa, la giornata ha anche un suo inno ufficiale nella canzone dei Carpenters CALLING OCCUPANTS OF INTERPLANETARY CRAFT,

che sarà pure zuccherosa e pacchiana, ma a me piace un sacco ed ho molti bei ricordi legati ad essa che ho raccontato in un VECCHIO POST, per cui mi pare giusto farla suonare anche oggi, dando anche un'occhiata in cielo che non si sa mai... 

mercoledì 21 gennaio 2026

AIRPORT 80 (MA VECCHIO DI UN ANNO)

 Oggi un post retrospettivo anche relativo allo stesso mio blog poiché è trascorso mezzo secolo da quando il Concorde ha spiccato il primo volo.


Un aereo supersonico innovativo con quel muso che si abbassava come un becco e diventato protagonista anche di Airport 80, l'ultimo dei film ufficiali a tema CATASTROFICO/VOLANTE e film che però curiosamente il titolo originale riportava sia il nome dell'aereo che l'anno 79,

perché da noi lo avremmo visto un anno esatto dopo con ALAIN DELON che si faceva un mazzo tanto come pilota a causa di tutta una serie di tentativi di sabotaggio/abbattimento, e George Kennedy che ancora non aveva incontrato Frank Drebin. 
Piccola curiosità sul doppiaggio italiano che chiama Dallas l'aeroporto di Washington mentre invece è Dulles che in effetti ha una pronuncia quasi simile. 
Aereo, proprio quello usato per le riprese,

che finirà distrutto nel terribile incidente del 24 luglio del 2000. 
Velivolo inoltre rivelatosi utile a Phil Collins durante il Live Aid per fare un volo intercontinentale dopo la sua esibizione e andare a riesibirsi con i Led Zeppelin. Purtroppo non al meglio poiché una volta sul palco il drummer dei Genesis si accorse di non conoscere così bene le canzoni del Dirigibile e così preferì fare un quasi playback toccando piano i tamburi e lasciando fare il grosso del lavoro all'altro batterista Tony Thompson come già avevo raccontato QUI. 
Sempre in quel post avevo anche raccontato di come la serie tv britannica U.F.O. avesse anticipato con un velivolo molto simile l'apparizone dell'aereo francese che arriverà alla fine del suo compito nel 2003, anche quello già raccontato su queste pagine web in quello stesso POST dedicato.

venerdì 24 ottobre 2025

KICK-ASS E IL MICROONDE

 Ci sono quei film che cambiano la vita e quelli che cambiano il cinema, e in questo caso Kick-Ass, quando è uscito nel 2010, ha decisamente cambiato il modo di vedere i supereroi come ce li aveva fino ad allora proposti la MARVEL e la DC.


A dire il vero non è stato soltanto questo film che ha riletto i super in quel periodo in effetti (e magari ne parlerò in un altro post), ma diciamo che Kick-Ass pareva un film della Marvel diretto da Quentin Tarantino o Robert Rodriguez tante erano le cose che vedevi sullo schermo e ti facevano dire "nooo, non ci credo!!!" molto tempo prima che in tv arrivassero THE BOYS e Gen-V (a proposito... vista la SECONDA STAGIONE?).
Tra le tante scene ultra splatter di Kick-Ass c'era quella del microonde usato come arma letale.

Beh un microonde certo non come quelli che ormai tutti abbiamo in casa, ma invece grande abbastanza da metterci dentro una vittima umana. 
La cosa che però non tutti sanno è che tale elettrodomestico vedeva la luce nel lontano 1955, e proprio domani compirà 70 anni. 
Il primo esemplare venne messo in commercio dalla ditta Tappen nell'Ohio, ma allora era grande come un forno tradizionale

e costava una cifra che, tradotta nella valuta di oggi, si aggirava intorno ai 10.000 euro perciò non esattamente alla portata di tutti, cioè la stessa cosa dei telefoni cellulari che appena vennero messi sul mercato erano GROSSI COME MATTONI (infatti erano chiamati "the brick") e pesavano uguale con un costo elevatissimo. 
Altra cosa curiosa era che inizialmente l'apparato a microonde era stato inventato come apparecchio per intercettare gli aerei nemici in guerra e una cosa simile (ma tutta fantasiosa) la si vede nel film AVVENTURA NEL TEMPO che fu l'ultima apparizione di Peter Cushing,  mentre adesso, opportunamente ridimensionato anche nel costo, quell' elettrodomestico ci dà una mano in cucina. 
Ah... comunque restando nel cinema, tale apparecchio ha dato l'ispirazione per venire usato come strumento di morte in altre pellicole e non solo in Kick-Ass di cui torno a parlare in coda perché Aaron Taylor Johnson,

il protagonista allora giovanissimo con l'ancora più giovane Chloe Grace Moretz e il veterano Nicolas Cage, pareva già candidato al ruolo di 007, ma in realtà non ci sono mai state vere conferme dei vari gossip, e poi perché è un film questo che mi ha spinto a leggere anche il fumetto da cui deriva con i relativi seguiti e spinoff, e che a tratti prende strade diverse, è vero, specie nella scena finale, ma sono entrambi due cose che nella tua vita devi poter dire "si, li conosco" perché, metti caso, sei ad un raduno di cosplayers e almeno non rischi di confondere Hit Girl con il Tenente Ellis della serie tv UFO.


E nel frattempo, mentre leggi il fumetto o guardi il film, ti scaldi un bel caffellatte nel microonde... 

lunedì 9 giugno 2025

FANTASCIENZA CULT IN TV PER ALCUNI AMICI CHE NON CI SONO PIÙ

 Oggi tornano in scena insieme le mie due serie tv preferite che sono SPAZIO 1999 e U.F.O.


La prima poiché è morto ad 83 anni l'attore britannico Prentis Hancock l'interprete del pilota Paul Morrow nella prima, meravigliosa, inimitabile stagione e che purtroppo non vedrà riconfermato il suo personaggio dato per morto senza tante spiegazioni nella pessima seconda passata in mano agli americani, quella, per capirci, con la mutaforma Maya; pare che nella sceneggiatura si parlasse di uno scafandro da astronauta difettoso che ne avrebbe causato il decesso, ma evento che non è mai stato dichiarato nella serie. 
Nella sua filmografia ci sono anche alcuni episodi di DOCTOR WHO


nelle versioni di John Pertwee e di Tom Baker, dove magari non è immediatamente riconoscibile poiché non ha i caratteristici baffi di Paul Morrow. 
La seconda serie di cui si parla oggi, e anche la più glam delle due, riguarda l'anniversario caduto proprio ieri per i 20 anni della scomparsa di Ed Bishop, ovvero l'attore che interpretava il comandante Ed Straker.

Attore statunitense Ed, prestato alla serie britannica alla quale era arrivato avendo già partecipato a DOPPIA IMMAGINE NELLO SPAZIO, film che aveva la stessa squadra di produzione e che fornirà alla serie oggetti, auto, scenografie e anche intere sequenze nonché altri attori oltre a Bishop che avevo conosciuto personalmente dimostrandosi una persona estremamente affabile, proprio come se fosse un mio amico di vecchia data, e forse mai valutato veramente per quella che è stata la sua bravura nel cinema.

Prima della serie cult lo avevamo visto anche in una micro apparizione in Agente 007 Si Vive Solo Due Volte e poi in una brevissima sequenza di 2001 Odissea Nello Spazio dove non pronunciava alcuna battuta

(ma pare che la sua parte in origine fosse più lunga e sarebbe stata tagliata via nel montaggio finale), quindi nel 1971 lo ritroveremo sul set di James Bond un po' più a lungo in Agente 007 Una Cascata Di Diamanti in cui era un tecnico piuttosto ingenuo 

che si lasciava perculare da Sean Connery ritornato in servizio (segreto) dopo la pausa coperta da Lazenby, cioè tutto il contrario del comportamento che aveva invece il glaciale e deciso comandante della S.H.A.D.O., vero simbolo della serie tv di Gerry & Sylvia Anderson,

insieme alle divise del personale femminile, sicuramente improbabili, ma siamo sinceri... chi, tra il pubblico maschile, se le scorderà mai?
Di Ed Bishop si può ricordare anche il personaggio del Reverendo in 500!,

misconosciuto film commedia italiano con, fra gli altri, Marina Massironi, Marcello Cesena e Ugo Dighero (il mondo della Gialappa's) che non sono mai riuscito a vedere, ma che rimane una mia mission impossible da portare a termine, sicuramente meno rischiosa di quelle di Tom Cruise. 
Tra l'altro poco prima di Ed, il 3 giugno del 2005 era già mancato Michael Billington, l'interprete di Paul Foster nella stessa serie tv,

quindi anche per lui sono 20 anni dalla sua morte. 
Attore che però non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona. 
Goodbye quindi a Prentis e naturalmente ancora un ricordo per l'amico Ed e anche Michael. 

lunedì 5 maggio 2025

IL GLADIATORE COMPIE UN QUARTO DI SECOLO

 Eh si, perché il 5 maggio di 25 anni fa usciva nelle sale statunitensi Il Gladiatore di Ridley Scott che rimarrà scolpito nella memoria collettiva grazie anche alla famosa frase "Al mio segnale, scatenate l'inferno"


che è diventata un po' una persecuzione per Luca Ward, voce italiana di Russell Crowe (mai più visto l'attore americano così in forma dopo quel film, anzi...), frase che a Luca gliela fanno recitare ogni volta che passa di lì anche solo per caso tipo dal salumiere, ma sicuramente iconica come tante altre frasi legate al cinema, tipo "Francamente, mia cara, me ne infischio"

e "Domani è un altro giorno" entrambe da Via Col Vento (con la seconda che diventerà pure una canzone di Ornella Vanoni), oppure "Vivo o morto, tu verrai con me" da Robocop,

"Tornerò" e "Vieni con me se vuoi vivere" recitate in italiano dal vocione di Alessandro Rossi nella saga di Terminator,

e, come ricordato IERI, il classico "Che la forza sia con te" dalla saga di Star Wars nella quale ricorre ANCHE "Ho un brutto presentimento". 
Certo non è solo per la sua frase che Il Gladiatore è diventato un cult, ma anche per la bellezza stessa del film che è rimasto uno degli ultimi colpi messi a segno da Scott, dato che NAPOLEON aveva si una confezione da kolossal, ma anche i suoi bei difettucci (e guarda caso oggi è pure il manzoniano 5 maggio) e Il Gladiatore II ne ha anche di più. 
Ma certamente di frasi iconiche nel cinema ce ne sono moltissime di più, anzi suppongo anche che, a seconda dell'età di chi ha visto un certo film, possano essere anche dipendenti dai gusti del pubblico, con qualche riserva sulle ultime produzioni usa e getta, anche televisive, che invece non mi pare riescano a godere di questa particolare caratteristica. 
Anche televisive dicevo, perché nella serie U.F.O., per chi ne è fan come me, è rimasta iconica la frase "Allarme rosso! Allarme rosso! Intercettori lancio immediato!"

che il tenente Gay Ellis (la voce italiana era ALIDA CAPPELLINI, attualmente 82enne) pronunciava quando gli ufo erano in avvicinamento avvertita dal satellite SID (che era doppiato invece da Renzo Montagnani). 
Per noi italiani invece l'uscita nelle sale de Il Gladiatore era stata il 19 maggio... e anche qui si scatenó l'inferno... 

giovedì 17 aprile 2025

TRA ROCK E FANTASCIENZA

 Per il cerchio della vita, purtroppo neanche questo può mancare ed è lutto nel rock per la morte a 74 anni di Les Binks (nessuna parentela con il famigerato Jar-Jar per fortuna sua), ex batterista dei Judas Priest,


band considerata come l'apripista del genere heavy metal e del look tutto pelle e borchie tipico del genere, anche se è pur vero che tale abbigliamento ha riscosso un notevole successo anche negli ambienti gay come si vede negli anni 80 nell'esilarante scena al Blue Oyster in Scuola Di Polizia. 
Les ha militato nella band sul finire degli anni 70, cioè nel periodo di massimo fulgore durante il quale venne registrato in Giappone anche il live UNLEASHED IN THE EAST.


Disco storico che (è capitato spesso per MOLTI ARTISTI) ha subito alcuni ritocchi in studio, anzi molti sostengono che siano state rifatte tutte le parti vocali perché il frontman Rob Helford in quei concerti era molto raffreddato e non aveva dato del suo meglio. 
Les nel 1981 ha anche suonato la batteria per il nostro Eugenio Finardi nel disco omonimo che contiene le famose Trappole e F 104.

Di Trappole, pezzo rock dai suoni synth elettronici, esiste anche la versione dal disco tutto in inglese Secret Streets dove diventa HOSTAGES e c'è sempre Les alla batteria poiché vengono riutilizzate le stesse tracce musicali.

Da cinema e serie tv arriva anche la notizia della scomparsa di Jean Marsh, attrice britannica apparsa fra l'altro in Doctor Who negli anni 60 nel ruolo ricorrente di Sarah Kingdom (ma non si tratta della classica companion) 

e poi negli anni 80 con altri personaggi guest sempre nella stessa longeva serie. 
Fondamentale anche la sua apparizione in U.F.O., nell'episodio Progetto Foster (Exposed) nel ruolo di una delle operative della S.H.A.D.O. (l'organizzazione segreta contro le invasioni aliene) che, insieme ad altri dello staff tutti sotto mentite spoglie,

metteva alla prova Paul Foster per testare la sua idoneità a far parte di tale team. 
Episodio che (piccola curiosità) venne girato dopo Salvataggio (Survival) dove invece Paul Foster (l'attore Michael Billington, candidato mancato per 007) era il classico personaggio guest e inizialmente non doveva far parte del cast fisso, ma alla produzione, specie nella figura di Sylvia Anderson, il giovane piacque molto perché aveva un grande fascino verso il pubblico femminile

(un particolare che mancava nel prodotto) e quindi venne inserito nella serie con quell'escamotage mettendo poi Salvataggio come episodio successivo. 
Jean aveva 90 anni ed era stata anche la perfida Bavmorda in Willow che purtroppo ho dovuto ricordare POCHI GIORNI FA anche per Val. 
Era inoltre una sua produzione la serie Su E Giù Per Le Scale degli anni 70 dove interpretava la cameriera Rose Buck

e che anticipava lo spirito di DOWNTON ABBEY, ispirando appunto Julian Fellowes per la sua futura serie di grande successo e che ne butterà le basi già per scrivere la sceneggiatura del film Gosford Park diretto da Robert Altman. 
Goodbye Jean & Les. 

CARRIE - LO SGUARDO DI SATANA... E, LO RIPETO, NON È QUELLA DEGLI EUROPE

 Carrie, è vero e l'ho già detto in  UN ALTRO POST  un paio di anni fa, è anche la famosissima ballad strappamutande degli Europe, ma qu...