venerdì 26 giugno 2026

CLIVE DAVIS: UNO CHE AVEVA CAPITO TUTTO DELLA MUSICA

 Perdonate i necrologi anche oggi (settimana davvero critica... sarà il caldo...), ma non ci posso fare nulla se è morto a 94 anni anche Clive Davis,


direttore musicale della Hall Of Fame e soprattutto importantissimo produttore discografico statunitense e scopritore di talenti che aveva fatto firmare negli anni 80 il primo contratto a Whitney Houston (con lui nella foto) facendola diventare la star che conosciamo con una vendita di 260 milioni di dischi, e, oltre a ricoprire il ruolo di talent-scout, aveva avuto anche l'intuito di rilanciare la carriera di numerosi musicisti come Miles Davis negli anni Settanta, di Aretha Franklin negli anni 80

(ricordiamo il duetto con George Michael in I KNEW YOU WERE WAITING FOR ME) e di Carlos Santana negli anni Novanta. 
Tutto cominciava nel 1974, quando Davis aveva fondato la Arista Records (inizialmente però il nome era Bell Records), probabilmente la più importante casa discografica per il genere R&B di quegli anni, aprendosi in seguito ad altri generi, in particolare la dance e l’hip hop prendendo con sé artisti come Annie Lennox, Kenny G e Dionne Warwick, e successivamente i rapper Notorious B.I.G. e Puff Daddy (oggi Diddy), in pratica la programmazione di Radio Milano International 101 di qualche decade fa. 
E rileggendo i nomi qui sopra capisci subito quanto sia stato importante il contributo di Clive Davis nella musica. 
Goodbye Clive. 

giovedì 25 giugno 2026

SIXPENCE NONE THE RICHER - KISS ME: C'È LA CANZONE E C'È IL FILM

 Per noi italiani i Sixpence None The Richer sono soprattutto quelli di KISS ME, canzone molto, molto carina del 1998 presa poi, come tante altre, come sottofondo per quando, durante gli eventi sportivi o musicali, entra in azione la kiss-cam e la coppia inquadrata deve, per tradizione, darsi un bacio.



Il brano è diventato anche colonna sonora dell'omonimo film del 1999 con Rachael Leigh Cook e Freddie Prinze Jr.  dove, fra gli altri, ci sono anche Matthew Lillard, che farà poi coppia con Freddie nei due film live action di Scooby-Doo, e pure il compianto Paul Walker, il futuro Brian di Fast & Furious) storia di studenti dove la classica ragazza modesta

conquista il bellone fisicato dell'istituto (che inizialmente mostra interesse per lei solo per scommessa) con grande sorpresa della sua ex, la reginetta di bellezza eletta sempre lei ogni anno, e canzone che si sente anche in Dawson's Creek come anche in parecchi altri film e serie tv. 
Altro brano che magari vi sblocca qualche ricordo anche se non lo collegate direttamente a loro, è THERE SHE GOES che era però una cover di un pezzo del 1988 dei misconosciuti The La's

e verrà inserita nella ristampa del CD. 
Canzone, invece tornando a Kiss Me, che ha anche segnato il cambio di rotta della band nata nel 1992 e che da indie entrava così nel circuito mainstream con anche l'ingresso in formazione del nuovo bassista Justin Cary che purtroppo ci porta anche oggi a parlare di addii nella musica perché se n'è andato la settimana scorsa a soli 50 anni per colpa di un ictus e a nulla sono serviti due interventi chirurgici per cercare di salvarlo.

È comunque da precisare che la band era nata inizialmente in Texas nel 1992 come duo chitarra e voce di christian rock (per i temi a sfondo religioso trattati nelle canzoni) fondata da Matt Slocum e Leigh Nash, e Justin era stato "assunto" in seguito all'evoluzione del gruppo come il resto dei componenti. 
Goodbye Justin. 

mercoledì 24 giugno 2026

THE RING: RICORDANDO SAMARA

 Oggi si torna al cinema con The Ring, l'ottima versione americana del 2002


(l'originale è giapponese, Ringu) dove, se malauguratamente guardavi una certa videocassetta, ti arrivava subito dopo una telefonata non del solito call center rompiballe (ma stavolta l'avresti preferito) per informarti gentilmente della tua prossima morte entro sette giorni e parodiata immancabilmente anche nel TERZO SCARY MOVIE, in particolare ancora di più nei contenuti extra del dvd dove si mixa con Matrix Reloaded. 
Film, The Ring, che all'epoca aveva fatto il botto (molto meno con i sequel) con protagonista Naomi Watts e nel quale una giovanissima Daveigh Chase interpretava l'inquietante e iconica Samara Morgan, la bambina annegata che esce fuori da uno schermo televisivo.


E purtroppo pure oggi si parla anche nella realtà di decessi perché Daveigh, dopo anche certe vicissitudini non in regola con la legge, è morta martedì a soli 35 anni per complicazioni insorte a causa di una meningite e di un’infezione. 
Era stata anche la sorella minore del protagonista Jake Gyllenhaal in DONNIE DARKO (film mito assoluto) e nel pessimo sequel che vi ho già consigliato di evitare, e prima ancora aveva doppiato Lilo nell'edizione originale di Lilo & Stitch. 
Goodbye Daveigh. 

martedì 23 giugno 2026

GLI ANNI 80 FRANCESI E L'EROTISMO

 C'erano una volta gli anni 80, ma quelli con Lio, Plastic Bertrand, Caroline Loeb e molti altri artisti d'oltralpe che davano il loro contributo in risposta alla british invasion di Duran Duran, SPANDAU BALLET, Depeche Mode e simili.


Anche Guesch Patti (all'anagrafe Patricia Porrasse) si dava parecchio da fare e scalava le classifiche di tutta Europa, quindi anche italiane, con ÉTIENNE, dove, al pari della canzone Kobra di Donatella Rettore, le allusioni non proprio velate alla fellatio nel testo della canzone (qui nel video con traduzione italiana) sono chiarite dal fatto che in francese il nome proprio maschile Étienne,

che tradotto in italiano sarebbe Stefano, è uno dei nomignoli francesi del pene (cosa che allora non sapevo assolutamente), un pò come gli americani lo chiamano Dick e i britannici anche Willy. 
Disquisizioni linguistiche a parte, la cantante, il cui padrino era Bernard Blier (lo ricordiamo come vittima della ghenga di AMICI MIEI), è deceduta un paio di giorni fa ad 80 anni dopo aver fatto qualche piccola apparizione nel mondo del cinema, e ricordiamo anche le sue performances musical-recitative al Festival di Sanremo del 1988 e al Festivalbar dello stesso anno con l'altro singolo LET BE MUST THE QUEEN.

Adieu Guesch Patti. 

lunedì 22 giugno 2026

L'ARGENTINA IN MANO-MISSIONE PER CONTO DI DIO

 Già che siamo in tempo dI Mondiali, ma senza la nostra Nazionale derisa da un davvero poco opportuno Gianni Infantino, presidente della FIFA, ricordiamo che esattamente quarant'anni fa Diego Armando Maradona segnava quel celebre gol della Mano di Dio nei quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA 1986 tra Argentina e Inghilterra, e chiaramente scatenava un mare di polemiche perché il pallone era stato toccato da Diego con la testa saltando in elevazione sopra al portiere, ma anche con la mano sinistra che il calciatore aveva sollevato per darsi più spinta non essendo lui altissimo. 

L'arbitro però non vide il fallo e convalidò la rete.
Maradona poi sostenne che il gol era stato segnato in buona parte con la testa e il tocco di mano era stato spinto da Dio facendo nascere quella famosa espressione che ho camuffato nel titolo del post di oggi citando i Blues Brothers e una loro altrettanto famosa frase del film diretto da John Landis nel 1980.

A questo episodio seguì, circa cinque minuti dopo, un'altra rete di Maradona che, per come sarà eseguita, sarà definita il Gol del Secolo e grazie alla quale l'Argentina vinse 2-1 nonostante il tentativo di rimonta dell'Inghilterra, e in seguito conquistò la Coppa del Mondo di quell'edizione. 
Episodi che, anche se siete come me che il calcio non lo seguo granché, non possono fare a meno di rimanere nella storia anche perché quella della Mano di Dio è un'espressione che ha in seguito ispirato FILM, libri e canzoni. 

domenica 21 giugno 2026

ATTENZIONE! FAKE!

 Sui social da un pò di tempo appaiono e scompaiono pagine in cui vengono postati foto e video realizzati con l'intelligenza artificiale, che ritraggono la nostra premier Giorgia Meloni in atteggiamenti normali


mentre sorride, saluta, dà il buongiorno o la buonanotte, mangia cose buone rivolgendosi agli italiani (in altre sedi purtroppo sono stati visti anche video, non solo riguardanti lei, dal contenuto osé). 
Italiani che forse non hanno capito tutti che si tratta di immagini fake (sospetto, per alcuni evidenti particolari, nemmeno fatte in Italia)

per cui alcuni rispondono scrivendo nei commenti con insulti pure coloriti. 
La cosa era capitata in precedenza a Gerry Scotti, che l'ha presa in ridere e, anzi, adesso se li fa fare su misura (XXXL?) quei video. 
Ma chissà invece cosa ne pensa la vera Giorgia? 

sabato 20 giugno 2026

BEVERLEY SISTERS: CHI SE LE RICORDA?

 Ricordate un pò di tempo fa che su queste pagine abbiamo parlato del TRIO LESCANO?


Bene, su quello stile, ma quasi vent'anni dopo, le britanniche Beverley Sisters, che sono state attive soprattutto tra gli anni '50 e '60, sono diventate famose come il primo "girl group" del Regno Unito, probabilmente solo perché le Spice Girls ancora dovevano nascere. 
Le sorelle, rinomate per le loro perfette armonizzazioni, erano: Joy Chinery (nata nel 1924 e scomparsa nel 2015), e le gemelle Teddie e Babs Chinery nate nel 1927. 
Babs era deceduta nel 2018 e nei giorni scorsi anche Teddie se n'è andata dopo aver raggiunto i 99 anni. 
Ecco il motivo per questo sabato di MUSICA REVIVAL così vintage (ma non solo).

Prima di cantare professionalmente, le sorelle lavoravano come segretarie e furono scoperte durante la Seconda Guerra Mondiale cantando per uno spot pubblicitario. 
Hanno debuttato alla BBC Radio nel 1944 tenendo un loro show per ben sette anni e il loro stile è stato spesso paragonato a quello delle famose Andrews Sisters americane che erano contemporanee del succitato Trio Lescano e che Christina Aguilera

ha omaggiato triplicandosi digitalmente nel videoclip di CANDYMAN
Le loro canzoni più iconiche sono Sisters (lassù in alto il brano), e alcuni classici natalizi

(si, fa un pò strano parlarne a giugno con il caldo che si è scatenato) come LITTLE DONKEY e I SAW MOMMY KISSING SANTA CLAUS,

canzoni che contano anche versioni più moderne come, per esempio, QUEST'ULTIMA reinterpretata da John Mellencamp con uno spirito decisamente più country rock.

Le Beverley Sisters hanno poi continuato ad esibirsi per decenni, spesso ospiti di programmi televisivi, e nel 2006 ciascuna di loro è stata nominata MBE (Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico) dalla Regina Elisabetta II un bel pò di tempo dopo i Beatles, ma, a differenza dei quattro di Liverpool, non ci fu nessuna POLEMICA a riguardo. 
Piaciuto il viaggio di oggi nel passato musicale molto remoto e anche un pò più recente? 
In chiusura, non c'entra con le sisters, ma ci ha lasciato ad 86 anni anche l'artista degli effetti speciali Brian Johnson (omonimo del vocalist degli AC/DC), noto soprattutto per le miniature di SPAZIO 1999

(sue sono le iconiche Aquile), Alien e L'Impero Colpisce Ancora.
E comunque era tutto un preambolo per concludere dicendo: goodbye Teddie & Brian. 

CLIVE DAVIS: UNO CHE AVEVA CAPITO TUTTO DELLA MUSICA

 Perdonate i necrologi anche oggi (settimana davvero critica... sarà il caldo...), ma non ci posso fare nulla se è morto a 94 anni anche Cli...