Per noi italiani i Sixpence None The Richer sono soprattutto quelli di KISS ME, canzone molto, molto carina del 1998 presa poi, come tante altre, come sottofondo per quando, durante gli eventi sportivi o musicali, entra in azione la kiss-cam e la coppia inquadrata deve, per tradizione, darsi un bacio.
Il brano è diventato anche colonna sonora dell'omonimo film del 1999 con Rachael Leigh Cook e Freddie Prinze Jr. dove, fra gli altri, ci sono anche Matthew Lillard, che farà poi coppia con Freddie nei due film live action di Scooby-Doo, e pure il compianto Paul Walker, il futuro Brian di Fast & Furious) storia di studenti dove la classica ragazza modesta
conquista il bellone fisicato dell'istituto (che inizialmente mostra interesse per lei solo per scommessa) con grande sorpresa della sua ex, la reginetta di bellezza eletta sempre lei ogni anno, e canzone che si sente anche in Dawson's Creek come anche in parecchi altri film e serie tv.
Altro brano che magari vi sblocca qualche ricordo anche se non lo collegate direttamente a loro, è THERE SHE GOES che era però una cover di un pezzo del 1988 dei misconosciuti The La's e verrà inserita nella ristampa del CD.
Canzone, invece tornando a Kiss Me, che ha anche segnato il cambio di rotta della band nata nel 1992 e che da indie entrava così nel circuito mainstream con anche l'ingresso in formazione del nuovo bassista Justin Cary che purtroppo ci porta anche oggi a parlare di addii nella musica perché se n'è andato la settimana scorsa a soli 50 anni per colpa di un ictus e a nulla sono serviti due interventi chirurgici per cercare di salvarlo.
È comunque da precisare che la band era nata inizialmente in Texas nel 1992 come duo chitarra e voce di christian rock (per i temi a sfondo religioso trattati nelle canzoni) fondata da Matt Slocum e Leigh Nash, e Justin era stato "assunto" in seguito all'evoluzione del gruppo come il resto dei componenti.
Oggi si torna al cinema con The Ring, l'ottima versione americana del 2002
(l'originale è giapponese, Ringu) dove, se malauguratamente guardavi una certa videocassetta, ti arrivava subito dopo una telefonata non del solito call center rompiballe (ma stavolta l'avresti preferito) per informarti gentilmente della tua prossima morte entro sette giorni e parodiata immancabilmente anche nel TERZO SCARY MOVIE, in particolare ancora di più nei contenuti extra del dvd dove si mixa con Matrix Reloaded.
Film, The Ring, che all'epoca aveva fatto il botto (molto meno con i sequel) con protagonista Naomi Watts e nel quale una giovanissima Daveigh Chase interpretava l'inquietante e iconica Samara Morgan, la bambina annegata che esce fuori da uno schermo televisivo.
E purtroppo pure oggi si parla anche nella realtà di decessi perché Daveigh, dopo anche certe vicissitudini non in regola con la legge, è morta martedì a soli 35 anni per complicazioni insorte a causa di una meningite e di un’infezione.
Era stata anche la sorella minore del protagonista Jake Gyllenhaal in DONNIE DARKO (film mito assoluto) e nel pessimo sequel che vi ho già consigliato di evitare, e prima ancora aveva doppiato Lilo nell'edizione originale di Lilo & Stitch.
C'erano una volta gli anni 80, ma quelli con Lio, Plastic Bertrand, Caroline Loeb e molti altri artisti d'oltralpe che davano il loro contributo in risposta alla british invasion di Duran Duran, SPANDAU BALLET, Depeche Mode e simili.
Anche Guesch Patti (all'anagrafe Patricia Porrasse) si dava parecchio da fare e scalava le classifiche di tutta Europa, quindi anche italiane, con ÉTIENNE, dove, al pari della canzone Kobra di Donatella Rettore, le allusioni non proprio velate alla fellatio nel testo della canzone (qui nel video con traduzione italiana) sono chiarite dal fatto che in francese il nome proprio maschile Étienne, che tradotto in italiano sarebbe Stefano, è uno dei nomignoli francesi del pene (cosa che allora non sapevo assolutamente), un pò come gli americani lo chiamano Dick e i britannici anche Willy.
Disquisizioni linguistiche a parte, la cantante, il cui padrino era Bernard Blier (lo ricordiamo come vittima della ghenga di AMICI MIEI), è deceduta un paio di giorni fa ad 80 anni dopo aver fatto qualche piccola apparizione nel mondo del cinema, e ricordiamo anche le sue performances musical-recitative al Festival di Sanremo del 1988 e al Festivalbar dello stesso anno con l'altro singolo LET BE MUST THE QUEEN.
Già che siamo in tempo dI Mondiali, ma senza la nostra Nazionale derisa da un davvero poco opportuno Gianni Infantino, presidente della FIFA, ricordiamo che esattamente quarant'anni fa Diego Armando Maradona segnava quel celebre gol della Mano di Dio nei quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA 1986 tra Argentina e Inghilterra, e chiaramente scatenava un mare di polemiche perché il pallone era stato toccato da Diego con la testa saltando in elevazione sopra al portiere, ma anche con la mano sinistra che il calciatore aveva sollevato per darsi più spinta non essendo lui altissimo.
L'arbitro però non vide il fallo e convalidò la rete.
Maradona poi sostenne che il gol era stato segnato in buona parte con la testa e il tocco di mano era stato spinto da Dio facendo nascere quella famosa espressione che ho camuffato nel titolo del post di oggi citando i Blues Brothers e una loro altrettanto famosa frase del film diretto da John Landis nel 1980.
A questo episodio seguì, circa cinque minuti dopo, un'altra rete di Maradona che, per come sarà eseguita, sarà definita il Gol del Secolo e grazie alla quale l'Argentina vinse 2-1 nonostante il tentativo di rimonta dell'Inghilterra, e in seguito conquistò la Coppa del Mondo di quell'edizione.
Episodi che, anche se siete come me che il calcio non lo seguo granché, non possono fare a meno di rimanere nella storia anche perché quella della Mano di Dio è un'espressione che ha in seguito ispirato FILM, libri e canzoni.
Sui social da un pò di tempo appaiono e scompaiono pagine in cui vengono postati foto e video realizzati con l'intelligenza artificiale, che ritraggono la nostra premier Giorgia Meloni in atteggiamenti normali
mentre sorride, saluta, dà il buongiorno o la buonanotte, mangia cose buone rivolgendosi agli italiani (in altre sedi purtroppo sono stati visti anche video, non solo riguardanti lei, dal contenuto osé).
Italiani che forse non hanno capito tutti che si tratta di immagini fake (sospetto, per alcuni evidenti particolari, nemmeno fatte in Italia)
per cui alcuni rispondono scrivendo nei commenti con insulti pure coloriti.
La cosa era capitata in precedenza a Gerry Scotti, che l'ha presa in ridere e, anzi, adesso se li fa fare su misura (XXXL?) quei video.
Ricordate un pò di tempo fa che su queste pagine abbiamo parlato del TRIO LESCANO?
Bene, su quello stile, ma quasi vent'anni dopo, le britanniche Beverley Sisters, che sono state attive soprattutto tra gli anni '50 e '60, sono diventate famose come il primo "girl group" del Regno Unito, probabilmente solo perché le Spice Girls ancora dovevano nascere.
Le sorelle, rinomate per le loro perfette armonizzazioni, erano: Joy Chinery (nata nel 1924 e scomparsa nel 2015), e le gemelle Teddie e Babs Chinery nate nel 1927.
Babs era deceduta nel 2018 e nei giorni scorsi anche Teddie se n'è andata dopo aver raggiunto i 99 anni.
Ecco il motivo per questo sabato di MUSICA REVIVAL così vintage (ma non solo).
Prima di cantare professionalmente, le sorelle lavoravano come segretarie e furono scoperte durante la Seconda Guerra Mondiale cantando per uno spot pubblicitario.
Hanno debuttato alla BBC Radio nel 1944 tenendo un loro show per ben sette anni e il loro stile è stato spesso paragonato a quello delle famose Andrews Sisters americane che erano contemporanee del succitato Trio Lescano e che Christina Aguilera ha omaggiato triplicandosi digitalmente nel videoclip di CANDYMAN.
Le loro canzoni più iconiche sono Sisters (lassù in alto il brano), e alcuni classici natalizi (si, fa un pò strano parlarne a giugno con il caldo che si è scatenato) come LITTLE DONKEY e I SAW MOMMY KISSING SANTA CLAUS, canzoni che contano anche versioni più moderne come, per esempio, QUEST'ULTIMA reinterpretata da John Mellencamp con uno spirito decisamente più country rock. Le Beverley Sisters hanno poi continuato ad esibirsi per decenni, spesso ospiti di programmi televisivi, e nel 2006 ciascuna di loro è stata nominata MBE (Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico) dalla Regina Elisabetta II un bel pò di tempo dopo i Beatles, ma, a differenza dei quattro di Liverpool, non ci fu nessuna POLEMICA a riguardo.
Piaciuto il viaggio di oggi nel passato musicale molto remoto e anche un pò più recente?
In chiusura, non c'entra con le sisters, ma ci ha lasciato ad 86 anni anche l'artista degli effetti speciali Brian Johnson (omonimo del vocalist degli AC/DC), noto soprattutto per le miniature di SPAZIO 1999
(sue sono le iconiche Aquile), Alien e L'Impero Colpisce Ancora.
E comunque era tutto un preambolo per concludere dicendo: goodbye Teddie & Brian.
Il 19 giugno del 1996 al Caesars Superdome di New Orleans (allora Louisiana Superdome), trasformato per l'occasione nello spazio più grande mai allestito per una prima cinematografica Disney, si è tenuta la première del film Il gobbo di Notre Dame,
34º Classico Disney, mentre l'uscita ufficiale nelle sale cinematografiche statunitensi avverrà due giorni dopo, il 21 giugno.
In Italia invece il film è arrivato nelle sale ancora qualche mese dopo, il 6 dicembre 1996, in vista delle festività natalizie come tradizione.
È una delle opere più mature della Disney che stavolta porta in scena le atmosfere oscure del romanzo di Victor Hugo con qualche piccola modifica (Frollo qui, per non infastidire i religiosi, non è un arcidiacono, ma un giudice), cosa che è stata una vera e propria sfida essendo pensato comunque come un prodotto per bambini.
L'evento ha avuto una portata colossale con una parata e uno spettacolo musicale trasmessi in TELEVISIONE su Disney Channel e se allora non lo avete visto, nessun problema perché ve lo recupero io. Piccola curiosità su Cyndi Lauper che essendo stata contattata per il doppiaggio, aveva pensato che le dessero il personaggio di Esmeralda, mentre poi ha scoperto che la volevano per dare la voce ad un Gargoyle.
Tuttavia, dopo alcune prove, la cantante non è risultata idonea e quindi il suo ruolo è stato dato ad un'altra doppiatrice, mentre i ruoli dei protagonisti sono stati affidati a Tom Hulce (voce di Quasimodo ed ex Amadeus per Milos Forman) e Demi Moore (voce di Esmeralda e per lei credo non serva aggiungere altro).
Personaggi protagonisti che per noi invece hanno avuto le voci, sia cantanti che recitanti, di Massimo Ranieri e Mietta (dududú dadadà),
mentre di solito le parti cantate e recitate vengono eseguite da due voci differenti.
Infatti nella versione originale Demi Moore nel canto viene sostituita da Heidi Mollenhauer, cantante professionista di cabaret, mentre Hulce ha eseguito lui stesso i brani.
Nel caso di Massimo Ranieri e Mietta invece non c'è stato bisogno di sostituzioni perché sono entrambi due ottimi cantanti e, nel caso di Massimo, siamo davanti ad un artista completo che fa proprio di tutto, anche l'acrobata se serve, e ha 75 anni!!!