martedì 15 settembre 2026

AUGURI OLIVER!

 E così anche Oliver Stone ha toccato il traguardo degli 80 anni.


Sto parlando di uno dei registi più discussi di Hollywood per i suoi ritratti anticonformisti della storia americana e che gli sono valsi le meritate vittorie alla Notte Degli Oscar. 
Il fatto di essersi arruolato come volontario in Vietnam deve averlo segnato profondamente ispirandogli i primi lavori (il documentario "Last Year in Viet Nam" 1971), fino ai due capolavori assoluti: "Platoon" del 1986, premiato con otto nomination agli Oscar (vincendone quattro, tra cui la miglior regia) e "NATO IL 4 LUGLIO", interpretato magistralmente da Tom Cruise e che gli ha portato la seconda statuetta come regista apparendo quasi sempre anche come attore con una piccola parte. 
E non dimentichiamo "Wall Street" (1987), "Talk Radio" (1988), "Assassini nati" (1994) e naturalmente "THE DOORS" tornato di recente nelle sale. 
Auguri Oliver. 

lunedì 14 settembre 2026

LA LEGGE DI LIDIA POËT È ARRIVATA IN RAI E...

 Dopo essere stata su Netflix tre anni fa abbondanti ed essere arrivata alla terza stagione, la prima serie di La Legge Di Lidia Poët, costruita su un personaggio realmente esistito, è stata acquistata dalla Rai che alcuni giorni fa l'ha mandata in onda su Rai1 facendo sollevare un mare di proteste sui social per un audio pessimo nel quale non si capiva una parola di quello che gli attori dicevano.


Forse anche per quello è stata poi spostata su Rai3. 
Ma cari amici seriali... se ricordate bene, di questo problema ne avevo già parlato tempo fa PROPRIO QUI appunto tre anni fa, e c'ero pure andato giù pesante nonostante io abbia un debole per la protagonista Matilda De Angelis. 
Ma a sto punto ormai credo che quel mio interesse sia solo per la sua bellezza perché dalle capacità attoriali sue ho già ricevuto ALTRE DELUSIONI amare come anche dai suoi colleghi in scena, magari anche per colpa di certi script fatti con i piedi. 
Comunque mi compiaccio di non essere l'unico ad aver rilevato tali problemi in quella serie che poteva anche essere bella, ma fatta così è inaccettabile. 
E la cosa più strana è che Matilda, se diretta invece da Sydney Sibilia (magari lui glielo diceva di rifare la scena alzando di più la voce?) e con una sceneggiatura fatta bene, ha funzionato benissimo in L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE e la voce l'avrebbe anche perché l'abbiamo sentita già cantare SU QUESTE PAGINE WEB insieme ad Elisa. 
Perché allora questa continua de-evoluzione? 
Per risolvere il mistero misterioso che gira intorno a Matilda (e al modo attuale di recitare nelle fiction italiane) ci vorrebbe Lidia Poët, ma quella vera... 

domenica 13 settembre 2026

ADDIO AL PAPÀ ADOTTIVO DI ACTARUS

 Da questo blog arriva oggi l'addio ad Elio Zamuto, 85 anni, attore e doppiatore italiano e per la precisione siciliano, apparso in decine di film poliziotteschi degli anni 70, da non confondere con Mario Zambuto che invece era la voce italiana di Stanlio quando Ollio lo doppiava Alberto Sordi.


Ma gli appassionati di anime giapponesi potranno ricordare la voce calda, profonda e rassicurante di Elio che faceva parlare in italiano il Dottor Procton (Genzo Umon il nome originale), direttore del Centro di Ricerche Spaziali e padre adottivo di Actarus nella leggendaria serie ATLAS UFO-ROBOT/GOLDRAKE, approdata in Italia alla fine degli stessi anni 70. 
Tra i suoi ruoli più ricordati come doppiatore c'è anche il Professor Shiba in Jeeg Robot D’Acciaio, Tom Selleck nella serie Magnum-P.I. e Apollo Creed (interpretato da Carl Weathers) nel primo film di Rocky, casualmente (o no?) tutti baffuti come lui. 
Come attore, sempre negli anni 70, ha inevitabilmente partecipato anche ai film che facevano da contraltare a quelli "duri" e violenti allora in voga, 

ovvero  quelli scollacciati/comici come L'Infermiera Nella Corsia Dei Militari con NADIA CASSINI e Lino Banfi (qui sopra). 
Ci lascia anche Emma Bonino, 74 anni, volto femminile della politica italiana rimasta in attività fino all'ultimo nonostante la grave malattia.

Addio Emma ed Elio. 

sabato 12 settembre 2026

AH, MA NON SONO I JETHRO TULL?

Oggi, come capita solitamente al sabato, faccio il dj e metto sul piatto HOUSE OF THE KING

un brano strumentale che era stato scelto da Renzo Arbore come sigla di un programma radiofonico degli anni 70 dal titolo Per Voi Giovani, ideato, ma non condotto da lui, e che, per via di quel flauto suonato in maniera rock/prog, associavo ai Jethro Tull, mentre non molto tempo fa ho scoperto essere dei Focus, band progressive rock olandese fondata nel 1969 dal tastierista, flautista e cantante Thijs van Leer e del chitarrista Jan Akkerman sicuramente ispirandosi al gruppo di BOURÉE


(dichiarata rilettura di J.S. Bach), LOCOMOTIVE BREATH

e AQUALUNG, pezzo storico quest'ultimo e probabilmente il più iconico dei Jethro anche se nella versione di studio del 1971 non c'è una sola nota suonata di flauto (la parte del leone la fanno le chitarre),

ma poi dal vivo invece Ian ce lo ha spesso aggiunto. 
Lo stile dei Focus, tutt'ora in attività seppure con formazioni diverse nello scorrere degli anni, mescola, come la band di Ian Anderson, rock, jazz, musica classica ed elementi folk. 
A proposito, trovo molto corretta la scelta di Ian in occasione degli ultimi tour, di mettere sul poster "Ian Anderson presenta Jethro Tull"


poiché dei veri originali musicisti della band prog degli anni 70 è rimasto solo lui dopo anche l'abbandono di Martin Barre, fido chitarrista per 43 anni in tutta la discografia precedente dei Jethro Tull fino al 2012 quando Ian sciolse la band, ripensandoci però pochi anni dopo. 
Ma Martin stavolta non tornò per la rigenerazione dei Jethro perché i rapporti con Ian (uno che come leader ha sempre preferito essere riconoscibile piuttosto che rassicurante) si erano incrinati in modo irreparabile, mentre invece in passato era restato anche in occasione di QUELL'ALBUM che causò una grave scissione a causa di un pasticcio creato dalla casa discografica. 
Questa dicitura chiarificatrice mostrata sulle locandine però non appare sugli ultimi album post-Barre, e invece a parer mio sarebbe stata corretta, come anche nel caso di tanti gruppi che tuttora si presentano con il nome storico, ma degli elementi originali ne è rimasto soltanto uno (Nomadi, Le Orme) o addirittura nessuno (Matia Bazar, Camaleonti).

Ian, perlomeno in concerto, dimostra coerenza ed onestà nei confronti del pubblico. 
Gli altri... Mah... 

venerdì 11 settembre 2026

COLLEZIONI VINTAGE E FRANCOBOLLI STORICI

 Dopo aver collezionato le classiche figurine che i furbi "spacciatori" offrivano ai giovin virgulti all'uscita delle scuole


(la Panini aveva prodotto anche quelle di U.F.O. e SPAZIO 1999 - questa pubblicata con il titolo britannico che faceva più figo - tanto per restare in tema con le mie passioni televisive),

c'è stato anche un tempo in cui mi era venuta la mania di collezionare francobolli e li sistemavo in un apposito raccoglitore color bordeaux, ma senza saperne granché del loro valore. 
Era quello il tempo in cui la corrispondenza si faceva ancora via lettera o cartolina, perciò avevo sempre nuovi elementi da aggiungere alla mia collezione. 
Tuttavia nel 1996 tale mia passione si era ormai già sopita e dimenticata da molti anni in favore di altri interessi che davano più soddisfazioni, specialmente dopo aver constatato che mostrare la propria collezione di francobolli o figurine non era esattamente un argomento di grande successo verso il gentil sesso.


Ciò non toglie che invece gli appassionati di filatelia ci fossero ancora e infatti l'11 settembre negli USA avvenne l'emissione dei francobolli commemorativi di Glenn Miller, Count Basie, Tommy e Jimmy Dorsey, Benny Goodman per la serie Big Band Leaders, quindi in un certo senso collegati a questo blog dedicato a cinema, tv e musica, e avevano un valore nominale originario di 32 centesimi di dollaro. 
La serie completa era stata disegnata dall'illustratore Bill Nelson e comprendeva un foglio con i loro ritratti in tonalità dai colori vintage, che richiamano lo stile nostalgico e l'atmosfera dell'era dello Swing. 
Dal punto di vista collezionistico, l'emissione è stata stampata in grande quantità con oltre 23 milioni di esemplari. 
Di conseguenza, pur avendo un grande valore storico e culturale per gli amanti del jazz e delle big band, i singoli francobolli o i fogli completi da 20 pezzi sono tuttora facilmente reperibili sui principali siti di collezionismo a prezzi molto accessibili, spesso intorno a pochi euro per blocco. 
Quindi non si tratta di preziose rarità. 
E non lo erano nemmeno quelle che collezionavo io... 

giovedì 10 settembre 2026

AMORI & INCANTESIMI 2: MAGICAMENTE SEQUEL

 Ci sono legami che nemmeno il tempo può spezzare.


Questo, e altri slogan come quello in foto, sono quanto ci dicono tante presentazioni lanciate per l'arrivo di Amori & incantesimi 2, da oggi al cinema. 
È questo infatti il sequel di un famoso film del 1998 diretto da Griffin Dunne (era la prima vittima del lupo mannaro di John Landis), tratto dal romanzo Il Giardino Delle Magie di Alice Hoffman dove protagoniste sono Sally (Sandra Bullock) e Gillian Owens (Nicole Kidman), due sorelle rimaste orfane e cresciute da due zie con il volto di Stockard Channing, la Rizzo di Grease, e Dianne Wiest. 
Faccio un piccolo ripasso del primo film dove la loro famiglia in cui alberga la magia da streghe, è gravata da una maledizione secolare per cui ogni uomo che si innamora di una donna della famiglia è destinato a morire prematuramente. 
Sally vorrebbe una vita normale e senza magia, mentre Gillian è più ribelle. 
Per via di alcune situazioni allora partiva una catena di eventi soprannaturali e misteriosi. 
Magia richiamata nel sequel diretto da Susanne Bier, e tratto ancora da un altro libro successivo della Hoffman, perché pare che quella maledizione sia tuttora attiva, e, in un certo senso, magia anche in scena soprattutto per fare in modo che adesso le due protagoniste abbiano un aspetto "naturale" nonostante entrambe siano state ritoccate abbastanza pesantemente dalla chirurgia plastica.

Si conferma così ancora una volta il trend nostalgico di ripescare vecchi titoli per dargli un seguito come è successo con IL DIAVOLO VESTE PRADA dove erano passati vent'anni dall'originale, mentre qui sono quasi trenta. 
Ma se ne vale la pena, ci può stare. 

mercoledì 9 settembre 2026

MAMMA, MAMMA, C'È ELVIS PRESLEY IN TV! (PARTE SECONDA)

 Della prima folgorante apparizione di Elvis Presley in tv ne avevo parlato TEMPO FA.


Ma quella SUCCESSIVA avvenuta all'Ed Sullivan Show il 9 settembre del 1956 è considerata uno dei momenti più importanti della storia della televisione e del rock and roll. 
C'è però da dire che le premesse non erano per nulla buone poiché inizialmente il conduttore Ed Sullivan aveva detto che non avrebbe mai invitato Elvis perché lo considerava troppo provocatorio. 
Questo per poi cambiare completamente idea dopo che lo show di Steve Allen, suo concorrente, con Elvis batté gli ascolti di Sullivan, che allora tirò fuori ben 50.000 dollari per avere tre apparizioni del cantante. 
Sfiga volle però che Ed, prima della messa in onda, avesse un brutto infortunio in auto, quindi la puntata fu presentata dall'attore Charles Laughton. 
Elvis cantò Don't Be Cruel e presentò la nuova canzone LOVE ME TENDER, tema del film omonimo. 
Come previsto, lo show fu seguito da circa 60 milioni di spettatori, e spesso si fa confusione con la famosa censura che faceva riprendere Elvis solo dalla vita in su. 
Questo non avvenne in modo drastico durante la prima esibizione del 9 settembre 1956, ma solo durante la sua terza e ultima apparizione, il 6 gennaio 1957 quando i suoi conturbanti movimenti di bacino e gambe vennero lasciati fuori inquadratura favorendo i primi piani per decisione della CBS (l'emittente televisiva) che impose una linea durissima. 
Nonostante questa censura, alla fine dell'ultimo show lo stesso Ed Sullivan volle difendere pubblicamente il cantante davanti a milioni di americani,

dichiarando in diretta che Elvis era "un ragazzo perbene e un giovane fantastico".
Prima però non l'avrebbe mai detto... 

AUGURI OLIVER!

 E così anche Oliver Stone ha toccato il traguardo degli 80 anni. Sto parlando di uno dei registi più discussi di Hollywood per i suoi ritr...