venerdì 25 settembre 2026

L'ALBA DI DYLAN DOG

 Domani sarà un anniversario dedicato agli amanti del fumetto italiano perché, con il titolo L'Alba Dei Morti Viventi, il 26 settembre del 1986 usciva in edicola il primo numero di Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo, fumetto horror ideato da Tiziano Sclavi e disegnato da Claudio Villa ed Angelo Stano.

Il nome del protagonista è ripreso dal poeta gallese Dylan Thomas, mentre i tratti somatici, come confermato dall'autore, sono evidentemente ispirati all'attore inglese Rupert Everett com'era allora. 
La storia raccontava di una giovane vedova che vede ricomparire il marito come zombie e si rivolge disperata all'investigatore Dylan Dog, che inizia le indagini accompagnato da Groucho,

inseparabile assistente identico al suo omonimo dei Fratelli Marx e caratterizzato come un emettitore seriale di BATTUTE A RAFFICA. 
Il fumetto, di cui possiedo moltissimi numeri e adesso ho anche in versione digitale, diventa subito un fenomeno letterario. 
Dylan è un ex agente di Scotland Yard, 30enne e inglese che veste sempre allo stesso modo: giacca nera, camicia rossa e jeans (molto facile quindi farne il cosplay se hai un phisoque du role adeguato). 
Non porta armi con sé, ma all'occorrenza Groucho gli lancia un revolver, e sul suo passato si sa ben poco. 
Non è dunque un supereroe che vince sempre, ma un uomo che si trova davanti anche personaggi come Frankenstein, Dracula, eccetera, insieme ad altri meno famosi. 
Casualmente sono in maggioranza donne quelle che si rivolgono a lui e delle quali finisce quasi sempre per innamorarsi. 
Questo diventa presto il fumetto nostrano più venduto in Italia e ispirerà due film, ma entrambi stroncati dalla critica e dal pubblico:

DellaMorte DellAmore (1994) con Rupert Everett (ma il personaggio protagonista, nonostante la evidente somiglianza, non era Dylan Dog e la sceneggiatura prendeva spunto da un altro racconto di Sclavi) e Dylan Dog: Dead of Night (2010)

con Brandon Routh (uno che è stato anche Superman al cinema nel 2006) nel ruolo del detective, ma senza la presenza di Groucho (gravissima mancanza, dato che avevo detto che sono inseparabili) sostituto da Marcus, e pellicola che sembrava invece più un Buffy L'Ammazzavampiri girato al maschile.

Per l'occasione nelle edicole è arrivata anche la ristampa di quel primo numero e altri ne usciranno tra i più rappresentativi, ma ad un prezzo francamente un pò elevato. 
Chissenefrega... ho l'originale... 

giovedì 24 settembre 2026

AVENGERS: ENDGAME "EXTRA" OPPURE "ENCORE", MA TANTO È UGUALE

 Avengers: Endgame "Extra" (questa è l'aggiunta nel titolo italiano, ma in originale sarebbe "Encore", come i bis nei concerti) torna nei cinema italiani da oggi con 4 minuti di scene inedite che faranno da collegamenti narrativi pensati dai fratelli Russo come ponte verso Avengers: Doomsday la cui uscita sarà il 16 dicembre.

Riferendosi all'edizione originale del 2019 sono nate le teorie dei fans sulle nuove scene extra che, secondo loro, si concentreranno sul Dottor Destino, interpretato da Robert Downey Jr: la teoria che sta girando ipotizza che il Dottor Strange abbia spinto Tony al sacrificio perché in tutti gli altri 14 milioni di futuri in cui Stark sopravviveva, finiva col trasformarsi nel tirannico Dottor Destino. Ma, ferma un attimo... il Dottor Destino non era Victor Von Doom, ovvero un collega e amico di Reed Richards dei Fantastici 4 pure lui mutato?


Un altro filone di ipotesi si concentra su Captain America e il suo viaggio per ricollocare le Gemme dell'Infinito nelle rispettive linee temporali passate ponendo le basi per gli eventi catastrofici di Doomsday. 
Si parla anche della sostituzione dell'attrice che interpreta Cassie Lang (la figlia di Ant-Man) per allinearla a quella vista nei capitoli successivi dell'MCU, ma sarebbe un particolare secondario rispetto alle ipotesi precedenti.

Ricordo infatti che anche nella saga di Ritorno Al Futuro, nel secondo episodio la fidanzata di Marty McFly era interpretata da un'attrice diversa rispetto al primo film, ma nessuno rimase turbato allora. 
Ma tanto con la scusa dei multiversi, vero e proprio escamotage alla Deus Ex Machina, si può girare la storia come diavolo si vuole che intanto vale tutto. 
In tutto ciò io però sento ormai una saturazione personale tra multiversi e Avengers che non mi fa sentire più nessun hype a riguardo. 
Comunque i dettagli ufficiali sulla natura esatta di queste nuove scene sono rimasti sotto chiave da parte dei Marvel Studios fino al debutto in sala di oggi. 
Ci aggiorniamo eh? 

mercoledì 23 settembre 2026

100 ANNI DI JOHN COLTRANE

 Il 2026 segna il centenario della nascita di John Coltrane (nato il 23 settembre 1926 e morto nel 1967), celebrato in tutto il mondo con un anno di eventi, concerti e pubblicazioni speciali per ricordare il leggendario sassofonista.


Coltrane 100 infatti è la grande celebrazione globale organizzata dal Coltrane Estate che comprende anche uscite discografiche speciali, come cofanetti in vinile e CD. 
Anche la moderna Spotify si allinea alle celebrazioni con playlist dedicate. 
John suonava soprattutto il sassofono tenore e il sassofono soprano e ha collaborato con grandi leggende come Dizzy Gillespie e Miles Davis nel suo quintetto. 
Da ricordare soprattutto due album: Giant Steps (1959) dove i brani sono una vera e propria messa alla prova fondamentale per ogni sassofonista, e A LOVE SUPREME (1965),

disco in quattro parti considerato il suo capolavoro assoluto. 
Tutt'altro mondo rispetto a ULTIMO di cui è uscito ieri il film concerto e genere il jazz che, lo sapete, non rientra del tutto nei miei preferiti, ma la bravura non si discute mai. 

martedì 22 settembre 2026

ULTIMO - LA FAVOLA PER SEMPRE (E ANCHE PER CHI NON C'ERA)

 Oggi, 22 settembre 2026, esce al cinema "Ultimo - La Favola Per Sempre", il film evento che racconta il grande concerto del cantante Ultimo tenuto lo scorso 4 luglio a Tor Vergata davanti a 250.000 fan di cui la maggior parte non può certo dire di averlo visto da vicino, con tutto quello che ne è conseguito... nel senso che mostrerà anche le molte polemiche?


Tuttavia posso ricordare che nemmeno tutto il pubblico di Woodstock può dire con certezza di aver visto e sentito tutto il concerto perfettamente, anche perché molti, durante le performances erano impegnati a fare altre cose, tipo dall'amore libero allo straniarsi di brutto (anche quello liberamente). 
L'importante allora era "esserci" e forse anche in questi maxi eventi attuali vale la stessa regola. 
Il film resta nelle sale italiane da oggi fino al 30 settembre.
Aggiungo l'addio a Davide Di Lernia , 47 anni, regista e montatore, nonché figlio del famoso cantante parodista Leone (Lo Zoo di 105) scomparso nove anni fa. 

Davide, che di recente aveva fatto "rivivere" il padre grazie all'A.I., è deceduto in un incidente stradale in moto.
Addio Davide. 

lunedì 21 settembre 2026

ARRIVA IL DIVIN CODINO

 Non seguo il calcio, in particolar modo quello recente per tutta una serie di motivi che ho già raccontato nel blog.


Tuttavia ne parlo come nel caso dell'addio a SANDRO MAZZOLA, oppure perché oggi è l'anniversario dell'esordio in Serie A di Roberto Baggio e mi sembra il caso di raccontarvela qui quella prima volta, dato che è un calciatore amato anche da chi non è tifoso sfegatato, forse anche perché nella sua carriera non ha mai causato scandali, gossip, o altre cose con accezioni negative. 
Era il 21 settembre del 1986 e la partita era Fiorentina-Sampdoria, seconda giornata di campionato di serie A. 
Roberto entrava in campo a soli 19 anni dopo un lungo e difficile infortunio al ginocchio subìto ai tempi del Lanerossi Vicenza (si, la squadra aveva lo sponsor tessile nel nome)

e, già che ci sono, ci tengo a far notare, con le due foto sopra, in che modo "basico" si presentassero in campo allora i calciatori.
Purtroppo, pochi giorni dopo questa prima presenza in Serie A, il ginocchio cedette di nuovo, costringendolo ad un altro stop prima del completo recupero, ma poi da lì la sua sarà una carriera importante e ricca di successi come pochi altri numeri 10.

Divin Codino, il suo soprannome per l'hairstyle, si ritirerà nel 2004, dopo aver vinto due scudetti (con Juventus e Milan), una Coppa UEFA e il Pallone d’oro nel 1993. Si, c'è anche quel famoso rigore sbagliato nel 1994 che ci costò il mondiale,

ma errare è umano e comunque gli è stato perdonato unanimemente proprio per il tipo di persona che Roberto era ed è tuttora. 

domenica 20 settembre 2026

IL PRIMO FESTIVAL DI CANNES

 Sono passati 80 anni belli tondi da quando si è tenuta nel 1946 la prima vera edizione del Festival di Cannes,


svoltasi dal 20 settembre al 5 ottobre, e nata come risposta democratica alla Mostra di Venezia che allora era "leggermente" influenzata dai regimi fascisti in voga in quel tempo. Inizialmente era stata prevista per il settembre del 1939, ma lo scoppio della guerra fece bloccare tutto. 
Quell'edizione del dopoguerra, che aveva come Presidente onorario Louis Lumière, quindi premiò ben undici film di diverse nazionalità tra cui ROMA CITTÀ APERTA di Roberto Rossellini, Notorious - L'Amante Perduta di Alfred Hitchcock e Breve Incontro di David Lean. 
Un anniversario importante per un blog che fa della musica, della tv e del cinema in particolar modo, la sua ragione di esistere. 

sabato 19 settembre 2026

LA TORRE DI BABELE È STATA "COSTRUITA" 50 ANNI FA

Per celebrare i 50 anni dall'uscita dell'album LA TORRE DI BABELE di Edoardo Bennato (pubblicato originariamente nel 1976, è uscita ieri un'edizione speciale e numerata in vinile con audio rimasterizzato direttamente dai nastri originali e una copertina resa metallizzata riprodotta anche in un poster autografato allegato.


Era stato lo stesso Edoardo a creare quella copertina con 100 figurine di guerrieri e soldati di varie epoche a formare la famosa Torre che dà il titolo anche ad un programma tv di La7. 
È ancora un album che per certi pezzi (Ma Chi È?, EAA) si mostra ancora un pò acerbo, ma che ha preceduto di un anno il boom di BURATTINO SENZA FILI, disco perfetto invece dove nessuna traccia pare essere messa lì come riempitivo. 
Questo La Torre Di Babele è comunque diventato leggendario perché contiene brani come VENDERÒ

(l'unica del disco il cui testo non è firmato da lui, ma dal fratello Eugenio), CANTAUTORE, manifesto beffardo sul pubblico che vuole che un artista sia qualcosa di completamente diverso da un essere umano senza rispettare le sue normali esigenze,

FRANZ È IL MIO NOME, che già citava Pinocchio e il Paese Dei Balocchi dell'album successivo anche se nella canzone non era esattamente quello di Collodi, ma si capisce che era già una sua idea fissa poiché ricordo che già ne I Buoni E I Cattivi del 1974 apparivano sulla copertina due gendarmi come quelli che catturavano il burattino fuggitivo. 

E naturalmente la stessa beffarda (pure quella) title track con cui ho aperto il post. Da collezionare, ma soprattutto da ascoltare, perché è per questo che sono fatti i dischi.
Purtroppo il sabato musicale non è esente da addii come quello a Rosalind Ashford,

83 anni, cantante americana e membro originale di Martha & The Vandellas, trio vocale della Motown, tipo le Supremes e le Ronettes, e che ricordo con il loro più grande successo DANCING IN THE STREETS.

Altro addio va a Duncan Sheik, cantautore statunitense che fu attivo tra la fine degli anni 90 e gli inizi degli anni 2000, e noto principalmente per BARELY BREATHING, la sua canzone più famosa

che era stata anche rifatta in italiano da Niccolò Fabi con il titolo Il Male Minore. 
Duncan è morto a 56 anni per un arresto cardiaco. 
Infine, non c'entra con la musica, ma non è meno importante, anzi, perché all'età di 83 anni si è spento Sandro Mazzola leggendaria bandiera assoluta dell'Inter (mai cambiato squadra) e pilastro della Nazionale italiana.

Addio Rosalind, Duncan e Sandro. 

L'ALBA DI DYLAN DOG

 Domani sarà un anniversario dedicato agli amanti del fumetto italiano perché, con il titolo L'Alba Dei Morti Viventi, il 26 settembre d...