martedì 29 settembre 2026

L'ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY: TANTE CITAZIONI IN UN FILM DELIZIOSO

 Project Hail Mary è prima dì tutto un romanzo di fantascienza del 2021 scritto da Andy Weir già autore di The Martian, storia già portata al cinema con protagonista Matt Damon che si arrabattava in mille modi per non lasciarci la pelle dopo essere stato abbandonato su Marte dai colleghi perché creduto morto.


Da quest'altro libro sempre a tema di spazio e problem-solving, è stato tratto l'omonimo film distribuito in Italia come L'Ultima Missione: Project Hail Mary, pellicola su Prime Video dal minutaggio lunghissimo ma che non stanca davvero mai, diretta da Phil Lord e Christopher Miller e interpretata da Ryan Gosling nel ruolo di Ryland Grace che si risveglia da un coma indotto a bordo di un'astronave avanzatissima, perfetto nel ruolo così inizialmente confuso senza alcun ricordo della sua identità o del motivo per cui si trova nello spazio profondo. 
Qualcosa chiaramente non ha funzionato come doveva poiché accanto a lui ci sono i corpi senza vita degli altri due membri dell'equipaggio che, mannaggia, magari avrebbero potuto dargli qualche preziosa informazione. 
Con il graduale ritorno della memoria, per noi mostrato parallelamente grazie a continui flashback, Grace ricorda di essere un ex biologo molecolare diventato insegnante di scienze.

Per via di queste sue conoscenze, si troverà suo malgrado messo in mezzo ad una missione senza ritorno poiché sulla Terra, al contrario di quello che abbiamo vissuto in quest'estate, la luce del Sole ha iniziato a diminuire a causa di un microrganismo alieno parassita (ribattezzato "Astrofago") che si nutre dell'energia stellare, minacciando il nostro pianeta di una nuova glaciazione. 
Per salvare l'umanità è stata organizzata la missione Hail Mary (Ave Maria), diretta verso il sistema stellare di Tau Ceti unica stella vicina a non subire l'infezione e quindi per scoprire perché sia immune e, se possibile, trovare una cura per il nostro sole. 
Come dicevo prima, il film è una continua risoluzione pratica e ingegnosa di problemi scientifici e fisici complessi usando la scienza e arrangiandosi con quello che Grace ha intorno, magari in modi che sono sembrati un pò troppo frettolosi per me che non sono un insegnante di scienze, ma va bene così. 
Senza spoilerare troppo, sarà fondamentale l'incontro con un insolito alieno a cui Ryland dà il nome di Rocky per il suo aspetto roccioso, ma c'è anche Adriana, giuro, e non ridete... anzi no, fatelo pure perché di sorrisi durante il film ne arrivano spontanei con Gosling che si conferma un vero mattatore in scena. 
Parlando di forme di vita aliene poi non può mancare una citazione verso gli Incontri Ravvicinati di Spielberg. 
Un'ottima cosa è che Rocky è animato meccanicamente e ciò lo rende perfettamente reale in scena con Ryan. 
Notare anche la citazione sui Beatles con i nomi che Grace mette sulle capsule inviate verso la Terra e scena, questa qui sotto, sottolineata dalla loro TWO OF US.

Sarà un caso, ma i 4 di Liverpool capitano sempre in mezzo eh? 

lunedì 28 settembre 2026

X-FACTOR 2026 FA VENT'ANNI

 Allora... fatemi capire bene, poiché vedendo le audizioni di quest'anno, a quanto pare a X-Factor se dici che musicalmente sai fare un pò di tutto non va bene.


Ma allora metti che dal passato, con una macchina del tempo (magari fatta a forma di DeLorean, perché chì l'ha detto che non può essere anche una bella macchina?), si presentino davanti ai giudici i Beatles di SGT. PEPPER, oppure quel maledetto tutto matto di FRANK ZAPPA, oppure ancora i primi Queen che se ascolti i LORO ALBUM pre-baffi di Freddie ci trovi davvero un pò di tutto, dal rock allo swing, all'operetta, fino al charleston, che fai? Li mandi a casa???

E poi Gabbani che, quando non fa l'emulo del Groucho di DYLAN DOG con battute terrificanti, si lancia a criticare il concorrente parlando di tecnicismi su timing e melodia di cui non frega una cippa a nessuno, senza ricordarsi che dal vivo in quei programmi tv estivi finti-Festivalbar lui stesso modifica alcuni passaggi delle sue stesse canzoni. 
Per fortuna quest'anno nel quartetto di giudici non c'è Achille Lauro (gran paraculo della canzone italiana) che col suo "Senato!" aveva veramente fracassato i maroni, e il suo posto è stato preso da Irama che, finché se ne sta buono lì seduto al tavolo dei giudici e non canta con quel modo mugugnante di tendenza attuale, va abbastanza bene e nel frattempo offre degli assist a Paola Iezzi che così può maliziosamente parlare dei due uccelli del cantante facendo scompisciare Jake La Furia, quello che nel mucchio rimane il più simpatico anche perché non si nasconde dietro a paraventi di sapienza e confessa di non capire mai quello che dice Gabbani. 
Il tutto ancora diretto da Giorgia che si conferma un'ottima padrona di casa. 
Ecco riassunte in breve le audizioni appena concluse giovedì scorso per il nuovo X-Factor 2026 che, fra una cosa e l'altra, compie pure vent'anni.

domenica 27 settembre 2026

COMPLEANNI CELEBRI E NON SOLO

 Jovanotti, che arriva a compiere oggi 60 anni rimanendo tuttora in vetta alla popolarità,


è probabilmente l'esempio più lampante di come sia importante nello show business la capacità di evolversi. 
Si, perché quando il ragazzo fece il suo debutto lanciato da Claudio Cecchetto su Deejay Television nel 1987, tutti erano unanime per definirlo un cretino che sparirà in un lampo.

E forse quelli che più lo odiavano erano i possessori di Mercedes, auto che all'epoca sui suoi modelli sfoggiava la famosa stella simbolo ritta sul cofano messa lì esattamente come la Rolls-Royce metteva il suo Spirit Of Ecstasy, e ricordiamo bene tutti cosa capitò allora.

Ora Lorenzo "Jovanotti" Cherubini non sarà diventato certamente il miglior cantautore sulla faccia della terra, ma nel tempo ha saputo crescere ed essere più credibile, portando in giro anche CONCERTI EVENTO e raccontando in tv le sue AVVENTURE E DISAVVENTURE su due ruote.
Circondandosi poi sempre di ottimi collaboratori tra cui l'inseparabile Saturnino, uno dei migliori bassisiti italiani. 
Ne fa dieci di meno invece Francesco Totti,

l'ex "pupone" della "maggica" che festeggia il mezzo secolo. 
Auguri ad entrambi. 
Con anche un paio di addii cominciando da Jackie Jackson, 79 anni, bassista giamaicano e membro originale della band Toots And The Maytals che con il loro singolo DO THE REGGAE hanno coniato il termine che caratterizzerà quel genere musicale

che troverà i suoi massimi esponenti in miti come Bob Marley.
Ci lascia anche Marina Vlady, attrice francese di origini russe (Marina Catherine Poljakova) scomparsa di recente ad 88 anni.

Addio Marina e Jackie. 

sabato 26 settembre 2026

50 ANNI DI U2 (MA ANCORA NON SI CHIAMAVANO COSÌ)

 C'era una volta un giovane batterista che di nome faceva e fa tuttora Larry Mullen, intenzionato a metter su una band, e quindi affiggeva un volantino nella bacheca della "Mount Temple Comprehensive School" di Dublino.


Capiterà così che dei ragazzi si ritroveranno il 25 settembre del 1976 (cioè 50 anni esatti compiuti ieri) a suonare nella cucina di Larry, dando vita ad un nuovo gruppo che prende inizialmente il nome di Feedback. 
Oltre a Mullen ci sono il cantante Paul David Hewson (soprannonimato dagli amici Bono Vox come il nome di un negozio locale), il bassista Adam Clayton, il chitarrista Dave Evans (soprannominato The Edge da Paul/Bono) e, per breve tempo, anche suo fratello maggiore Dick come seconda chitarra. 
Dopo l’uscita di quest’ultimo nel 1978 per andare a formare i Virgin Prunes (magari li ascolteremo insieme un giorno, ma dovete essere davvero pronti a tutto...), la band prende momentaneamente il nome di The Hype, ma presto lo cambierà in U2, che si racconta sia stato suggerito da Steve Averill, musicista amico di Bono, ispirandosi a quello di un aereo spia americano, ma nel loro caso vale di più il significato fonetico di "you too", cioè anche voi.
E non credete alla leggenda che vorrebbe fosse stato Robert Smith dei Cure a dare loro quel nome, perché non è vero e, anzi, gli stavano proprio sulle balle.

Nello stesso anno i quattro incontrano il manager Paul MacGuinness e si apre così la vera storia della band con l'uscita del primo album Boy, accompagnato dal primo singolo I WILL FOLLOW, sempre eseguita in tutti i loro tour. 
La svolta decisiva si avrà nel 1984, quando incontrano i produttori Brian Eno e Daniel Lanois. 
Il primo frutto di questo sodalizio sarà la mitica PRIDE,

dedicata a Martin Luther King, che anticipa l'album THE UNFORGETTABLE FIRE, e disco che finisce primo in classifica a pochi giorni dall'uscita. 
Tre anni dopo con THE JOSHUA TREE il rock degli U2 coinciderà con l'inizio di un profondo impegno per l'Africa e per i diritti umani in generale che resterà un punto fermo nel futuro della band.

Ultimamente capita che siano i soli Bono e The Edge a fare i rappresentanti della band durante apparizioni pubbliche come interviste e ospitate, cosa che non so quanto possa far piacere a Larry che aveva fondato la band. 
Inoltre le collaborazioni con personaggi come Martin Garrix hanno un pò modificato il loro SOUND

facendoli assomigliare quasi alla versione più recente dei Coldplay, anche loro molto cambiati durante la loro carriera. 
Si tratta comunque in entrambi i casi di evoluzione perché gli anni passano ed è giusto adeguarsi ai tempi. 

venerdì 25 settembre 2026

L'ALBA DI DYLAN DOG

 Domani sarà un anniversario dedicato agli amanti del fumetto italiano perché, con il titolo L'Alba Dei Morti Viventi, il 26 settembre del 1986 usciva in edicola il primo numero di Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo, fumetto horror ideato da Tiziano Sclavi e disegnato da Claudio Villa ed Angelo Stano.

Il nome del protagonista è ripreso dal poeta gallese Dylan Thomas, mentre i tratti somatici, come confermato dall'autore, sono evidentemente ispirati all'attore inglese Rupert Everett com'era allora. 
La storia raccontava di una giovane vedova che vede ricomparire il marito come zombie e si rivolge disperata all'investigatore Dylan Dog, che inizia le indagini accompagnato da Groucho,

inseparabile assistente identico al suo omonimo dei Fratelli Marx e caratterizzato come un emettitore seriale di BATTUTE A RAFFICA. 
Il fumetto, di cui possiedo moltissimi numeri e adesso ho anche in versione digitale, diventa subito un fenomeno letterario. 
Dylan è un ex agente di Scotland Yard, 30enne e inglese che veste sempre allo stesso modo: giacca nera, camicia rossa e jeans (molto facile quindi farne il cosplay se hai un phisoque du role adeguato). 
Non porta armi con sé, ma all'occorrenza Groucho gli lancia un revolver, e sul suo passato si sa ben poco. 
Non è dunque un supereroe che vince sempre, ma un uomo che si trova davanti anche personaggi come Frankenstein, Dracula, eccetera, insieme ad altri meno famosi. 
Casualmente sono in maggioranza donne quelle che si rivolgono a lui e delle quali finisce quasi sempre per innamorarsi. 
Questo diventa presto il fumetto nostrano più venduto in Italia e ispirerà due film, ma entrambi stroncati dalla critica e dal pubblico:

DellaMorte DellAmore (1994) con Rupert Everett (ma il personaggio protagonista, nonostante la evidente somiglianza, non era Dylan Dog e la sceneggiatura prendeva spunto da un altro racconto di Sclavi) e Dylan Dog: Dead of Night (2010)

con Brandon Routh (uno che è stato anche Superman al cinema nel 2006) nel ruolo del detective, ma senza la presenza di Groucho (gravissima mancanza, dato che avevo detto che sono inseparabili) sostituto da Marcus, e pellicola che sembrava invece più un Buffy L'Ammazzavampiri girato al maschile.

Per l'occasione nelle edicole è arrivata anche la ristampa di quel primo numero e altri ne usciranno tra i più rappresentativi, ma ad un prezzo francamente un pò elevato. 
Chissenefrega... ho l'originale... 

giovedì 24 settembre 2026

AVENGERS: ENDGAME "EXTRA" OPPURE "ENCORE", MA TANTO È UGUALE

 Avengers: Endgame "Extra" (questa è l'aggiunta nel titolo italiano, ma in originale sarebbe "Encore", come i bis nei concerti) torna nei cinema italiani da oggi con 4 minuti di scene inedite che faranno da collegamenti narrativi pensati dai fratelli Russo come ponte verso Avengers: Doomsday la cui uscita sarà il 16 dicembre.

Riferendosi all'edizione originale del 2019 sono nate le teorie dei fans sulle nuove scene extra che, secondo loro, si concentreranno sul Dottor Destino, interpretato da Robert Downey Jr: la teoria che sta girando ipotizza che il Dottor Strange abbia spinto Tony al sacrificio perché in tutti gli altri 14 milioni di futuri in cui Stark sopravviveva, finiva col trasformarsi nel tirannico Dottor Destino. Ma, ferma un attimo... il Dottor Destino non era Victor Von Doom, ovvero un collega e amico di Reed Richards dei Fantastici 4 pure lui mutato?


Un altro filone di ipotesi si concentra su Captain America e il suo viaggio per ricollocare le Gemme dell'Infinito nelle rispettive linee temporali passate ponendo le basi per gli eventi catastrofici di Doomsday. 
Si parla anche della sostituzione dell'attrice che interpreta Cassie Lang (la figlia di Ant-Man) per allinearla a quella vista nei capitoli successivi dell'MCU, ma sarebbe un particolare secondario rispetto alle ipotesi precedenti.

Ricordo infatti che anche nella saga di Ritorno Al Futuro, nel secondo episodio la fidanzata di Marty McFly era interpretata da un'attrice diversa rispetto al primo film, ma nessuno rimase turbato allora. 
Ma tanto con la scusa dei multiversi, vero e proprio escamotage alla Deus Ex Machina, si può girare la storia come diavolo si vuole che intanto vale tutto. 
In tutto ciò io però sento ormai una saturazione personale tra multiversi e Avengers che non mi fa sentire più nessun hype a riguardo. 
Comunque i dettagli ufficiali sulla natura esatta di queste nuove scene sono rimasti sotto chiave da parte dei Marvel Studios fino al debutto in sala di oggi. 
Ci aggiorniamo eh? 

mercoledì 23 settembre 2026

100 ANNI DI JOHN COLTRANE

 Il 2026 segna il centenario della nascita di John Coltrane (nato il 23 settembre 1926 e morto nel 1967), celebrato in tutto il mondo con un anno di eventi, concerti e pubblicazioni speciali per ricordare il leggendario sassofonista.


Coltrane 100 infatti è la grande celebrazione globale organizzata dal Coltrane Estate che comprende anche uscite discografiche speciali, come cofanetti in vinile e CD. 
Anche la moderna Spotify si allinea alle celebrazioni con playlist dedicate. 
John suonava soprattutto il sassofono tenore e il sassofono soprano e ha collaborato con grandi leggende come Dizzy Gillespie e Miles Davis nel suo quintetto. 
Da ricordare soprattutto due album: Giant Steps (1959) dove i brani sono una vera e propria messa alla prova fondamentale per ogni sassofonista, e A LOVE SUPREME (1965),

disco in quattro parti considerato il suo capolavoro assoluto. 
Tutt'altro mondo rispetto a ULTIMO di cui è uscito ieri il film concerto e genere il jazz che, lo sapete, non rientra del tutto nei miei preferiti, ma la bravura non si discute mai. 

L'ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY: TANTE CITAZIONI IN UN FILM DELIZIOSO

 Project Hail Mary è prima dì tutto un romanzo di fantascienza del 2021 scritto da Andy Weir già autore di The Martian, storia già portata a...