venerdì 15 maggio 2026

THE BEAUTY: LA BELLEZZA A CARO PREZZO

 Ryan Murphy dopo le STORIE AMERICANE D'ORRORE continua a scavare a fondo, qui con Matt Hodgson, nelle perversioni umane e torna con una nuova serie altamente disturbante dove la bellezza da top model si può ottenere, si, chiunque tu sia, ma il prezzo da pagare è molto alto.


The Beauty non risparmia scene di sesso e body horror, con in parallelo l'indagine su strani decessi portata avanti da due detective di cui la parte maschile è Ashton Kutcher. 
Essendo che l'azione passa anche per l'Italia, ci pensa Riccardo Scamarcio a rappresentare brevemente le forze dell'ordine nostrane. 
Speciale il quinto episodio che ci porta in un lungo flashback con l'apparizione di altre guest-star d'eccezione come Isabella Rossellini

(bizzarra presenza la sua pensando al film La Morte Ti Fa Bella) che rimane per diversi altri episodi, Vincent D'Onofrio e Peter Gallagher. 
Ma non solo qui appaiono gustose ospitate perché già il primo episodio è aperto dalla modella Bella Hadid alla sua terza prova davanti alla macchina da presa e in una lunga scena così adrenalinica che ti lascia a bocca aperta, specie per come si conclude.

Inoltre ci sono altri episodi che si distaccano apparentemente dalla trama principale focalizzandosi su qualche personaggio secondario, ma che poi ritroviamo collegati a qualche evento che avevamo già visto in precedenza, come in un gioco di incastri alla Christopher Nolan. 
Guardando la serie, che al momento si chiude lasciando tutto maledettamente in sospeso con 11 episodi, per certi versi non può non venire in mente THE SUBSTANCE con Demi Moore anche se nel prodotto di Murphy/Hodgson non abbiamo doppioni invidiosi e la bellezza, oltre che con le sostanze chimiche iniettate, arriva anche in un modo completamente diverso che non rivelerò assolutamente. 
Posso solo dire (e lo si vede appunto già dalla prima bomba di sequenza di cui ho parlato sopra) che è un pò come la canzone degli Homo Sapiens di cui ho parlato TEMPO FA... Bella Da Morire... 

giovedì 14 maggio 2026

LA RIVINCITA DEI NERDS HA PERDUTO "ORCO"

 Era il 1984 e nelle sale usciva La Rivincita Dei Nerds, film comico demenziale che ha avuto altri due seguiti e un film tv.


I nerds del titolo sono dei ragazzi tutt'altro che atletici, ma molto intelligenti, che entrano nel classico college americano dove inevitabilmente si scontrano con i classici studenti bulli dominanti e dediti al football americano che spadroneggiano appoggiati dall'allenatore che ha più voce in capitolo del direttore. 
È cosa ben nota infatti che i buoni risultati sportivi ottenuti in quei contesti vanno a contribuire nei crediti universitari degli studenti coprendo le loro mancanze. 
Da quella parte stava il personaggio estremamente ottuso di Orco

interpretato da Donald Gibb che purtroppo è morto a 71 anni.
Inutile dire che già il titolo del film, nonché la sua locandina, fanno capire come andranno le cose. 
Da notare che gli altri protagonisti del film erano ROBERT CARRADINE della ben nota famiglia, e Anthony Edwards che ritroveremo due anni dopo in Top Gun nel ruolo di Rooster e poi nella serie tv E.R. Medici In Prima Linea.

E sempre a proposito di tv se n'è andato a 87 anni anche Ted Turner che nel 1980 fondò insieme a Reese Schonfeld l’emittente CNN, la prima negli Stati Uniti dedicata solo alle notizie 24 ore su 24.

Ted era affetto da tempo da una grave malattia degenerativa. 
Goodbye Donald & Ted. 

mercoledì 13 maggio 2026

ANCHE I VAMPIRI INVECCHIANO E ALCUNI VANNO ALL'EUROVISION

 Stiamo parlando di quel vampiro che si chiama Edward Cullen che, con il volto emaciato di Robert Pattinson


ha fatto sospirare le ragazzine al cinema nella saga di Twilight della quale ho visto il primo film, molto carino, ma non i sequel (non è detto che non li recuperi prima o poi). 
Oggi Robert, della nuova generazione di Hollywood dopo aver fatto il modello, compie 40 anni, per cui auguri, e la saga tratta dai libri di Stephenie Meyer gli ha dato quel lancio che gli serviva verso il successo dopo alcuni ruoli secondari come nel 2005 nel quarto capitolo della saga di Harry Potter. 
Dopo TENET di Nolan, nel marzo 2022 si nasconderà pure lui sotto il cappuccio del Cavaliere Oscuro in THE BATMAN dove veste i panni del protagonista Bruce Wayne. Vampiri o cavalieri oscuri a quanto pare ce ne sono stati anche all'Eurovision Song Contest di ieri sera con la prima semifinale e arrivano dalla SERBIA


con un look molto goth, forse anche troppo, e comunque hanno passato il turno. Emozionante, quasi commovente invece  l'esibizione del nostro SAL DA VINCI aperta da un boato del pubblico e conclusasi con una vera e propria ovazione per il cantante napoletano che è apparso lui stesso molto emozionato. 


In chiusura permettetemi di aggiungere un altro piccolo omaggio fotografico realizzato con l'intelligenza artificiale (finché si usa così direi che non ci sono problemi) per una mia amica finlandese Rita (potete seguire il suo blog QUI) che sta scoprendo in questi giorni la saga di Star Wars e ne racconta le sue impressioni, ma che dal canto suo si sente molto affine allo Spock di Star Trek con i suoi ragionamenti strettamente legati alla logica.

Logica che sarebbe un bene se fosse seguita anche dai grandi potenti della Terra, ma sappiamo che non sempre è così... 

martedì 12 maggio 2026

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2: VENT'ANNI SONO PUR SEMPRE VENT'ANNI

 Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori.


Lo dico perché già in altre occasioni ho letto recensioni negative su produzioni diverse e che poi, per il mio gusto personale, si sono rivelate infondate, e inevitabilmente la storia si è ripetuta anche per Il Diavolo Veste Prada 2, definito sui social come un sequel inutile, fatto con i piedi e soprattutto doppiato male in italiano. 
Ecco, avendo visto il film come avevo promesso, su quest'ultimo punto posso essere anche d'accordo, ma solo per il personaggio di Nigel interpretato da Stanley Tucci al quale Gabriele Lavia

dà, come nel primo film, quella particolare cadenza da macchietta gay figlia dei più classici stereotipi omofobi, cosa che differisce dalla recitazione originale (si, sono andato ad ascoltare per avere una conferma) dove Stanley tiene un tono sofisticato, è vero, ma mai fastidioso o eccessivo. 
Criticata anche la voce di Maria Pia Di Meo su Meryl Streep praticamente da sempre, mentre io l'ho trovata perfettamente coerente con il personaggio di Miranda che ha, come nel film, vent'anni in più sulla schiena e penso sia normale prendere un tono leggermente più affaticato, seppure Meryl sia da applauso già solo con le espressioni che assume in scena quando si trova ad interloquire con qualcuno che non rispecchia la sua approvazione, e succede spessissimo. 
Così, per la cronaca, Maria Pia ha dieci anni esatti in più di Meryl,

tanto per dire era lei che dava la voce italiana ad Audrey Hepburn in Colazione Da Tiffany, e comunque ritrovare le stesse quattro voci italiane di vent'anni fa ci stava anche per Emily Blunt, ma non ricordavo che Anne Hathaway in quel primo film già non fosse doppiata dalla solita Domitilla D'Amico, ma da Connie Bismuto

che, sempre andando a sentire l'audio originale, dà al personaggio di Andy qualcosa in più che invece la recitazione di Anne mantiene spesso ad un livello monocorde. 
Ecco... quello che ho trovato di poco azzeccato in questo sequel è veramente poco, e certamente nel primo episodio c'era il solito effetto sorpresa che qui manca dato che con Miranda in scena già ti aspetti un certo tipo di comportamento cinico verso i suoi interlocutori. 
Sulla trama avevo già dato una piccola ANTICIPAZIONE in occasione dell'uscita nelle sale, ma aggiungo una piccola nota sulla scena che chiude il film e che, per certi versi, mi ha ricordato l'ultimissima inquadratura di Arancia Meccanica in cui si vede Alex DeLarge che torna a fare sesso superando il condizionamento della Cura Ludovico e nel voiceover esclama: "Ero guarito, eccome!".

lunedì 11 maggio 2026

LA COSA: IL RITORNO (MA NON È UN SEQUEL)

 Oltre quarant’anni dopo essere stato accolto freddamente da pubblico e critica, ma solo per una questione di altri alieni concorrenti e rassicuranti in quel periodo (leggi E.T. di Spielberg), LA COSA, capolavoro horror di John Carpenter del 1982, torna con un nuovo documentario-evento di oltre cinque ore dal titolo The Thing Expanded.


Prodotto dallo stesso team che ha realizzato Aliens Expanded su Aliens Scontro Finale e In Search of Darkness che invece fa una panoramica sul cinema horror, questo documentario mostra il dietro le quinte della creazione di uno degli horror (ripeto, dopo essere stato rivalutato) più determinanti e influenti della storia del cinema. 
Diretto da Ian Nathan, esplora la produzione del film, il suo impatto, le difficoltà delle riprese, e in particolare il finale non finale che continua a dividere il pubblico dopo oltre quarant’anni, perché in effetti tutto rimane in sospeso tra i due sopravvissuti che hanno entrambi motivi validi per sospettare l'uno dell’altro e funziona benissimo così. Forse anche per questo motivo non ne è mai stato realizzato un sequel (saggia scelta), ma invece un prequel che termina esattamente dove inizia questo film, ma che utilizzava un pò troppa CGI. 
Ci sono interviste esclusive a John Carpenter, Kurt Russell, Keith David, Guillermo del Toro, Eli Roth, Frank Darabont, Dean Cundey. 
Per correttezza c'è da dire che anche il DVD conteneva già un lungo backstage, ma solo in inglese e senza sottotitoli italiani, e molto più contenuto nella durata, ma ugualmente ampiamente esaustivo specie per quanto riguarda l'incredibile lavoro sugli effetti speciali tutti reali sul set, merito di Rob Bottin



(senza alcuna CGI) e lavoro che in tv, su Italia 1, è stato sempre censurato tagliando via intere sequenze perché veramente poco indicate per chi non sopporta spettacoli sanguinolenti. 
Difatti qualcuno sventurato mi aveva detto di averlo visto in tv e di non averlo trovato così horror. 
Per i fans che hanno effettuato il preordine tramite la piattaforma ufficiale (che non posto perché mica sono un ufficio promozionale,eh...), il Blu-ray sarà disponibile a giugno 2026, una volta completata la produzione. 
A partire dal 7 maggio, il progetto è invece già accessibile per tutti esclusivamente in formato digitale (sempre a pagamento) attraverso il sito ufficiale (si trova con Google) fino al 21 maggio e comprende, oltre al download del documentario The Thing Expanded, anche la colonna sonora ufficiale digitale firmata da Ennio Morricone e un libretto in PDF. 
Ma tutto sommato io sono già a posto così con quello in mio possesso. 

domenica 10 maggio 2026

MAMMA! I POLICE!

 Auguri con il classico omaggio floreale a tutte le mamme,


sempre importanti in ogni giorno dell'anno anche se ormai siamo adulti, e oggi in più lo farò pure nel modo meno banale del mondo mettendo sul piatto una canzone dei Police dal titolo appunto MOTHER, ma non è esattamente la canzone più dolce dell'universo


e, nonostante le apparenze sonore, non lo era nemmeno la sua omonima dei Pink Floyd che avevo postato nella stessa occasione NEL 2021
Inoltre non aspettatevi l'angelica voce di Sting a deliziarvi le orecchie poiché è invece il chitarrista Andy Summers a cantarla nel modo più ruvido possibile tanto da sembrare Tom Waits posseduto da Johnny Rotten. 
In effetti da quel Synchronicity del 1983 pieno di pezzi raffinati che facevano come da anticipazione della successiva carriera solista di Sting, era il brano che allora mi era piaciuto di meno perché lo trovavo completamente fuori posto, ma riascoltandolo adesso (erano almeno 40 anni che non lo sentivo) riesce a provocarmi nuove sensazioni quasi psichedeliche con quel suo inaspettato stile arabeggiante. 
Sicuramente non sarà la stessa cosa per tutti... ma lo sapete che sono pur sempre una canaglia... 

sabato 9 maggio 2026

STAR IN PASSERELLA E MUSICA DA PAURA

 Il Met Gala, l'appuntamento annuale della moda, finisce sempre in prima pagina e anche lo scorso lunedì c'è passato il meglio e il peggio dello stile mescolato in uno spettacolo che ha regalato i migliori momenti virali


con la modella Heidi Klum trasformata, grazie ad ore di trucco, in una vera e propria statua vivente (abituata a queste "mutazioni" essendo in passato diventata anche la versione orco di Fiona di Shrek) e Katy Perry in un outfit con volto mascherato e mani con sei dita come citazione delle aberrazioni fisiche presenti spesso nelle immagini generate dalla A.I.,

perlomeno quella più a buon mercato che poi, dopo che ti sei abituato a non farne più a meno, ti chiede di pagare cifre spropositate per andare avanti come è già capitato anche ad aziende di una certa importanza. 
Eh si, perché da sempre la grande richiesta fa salire i prezzi (ma per quale concreto motivo poi?). 
Quindi star dello spettacolo e della musica internazionale in passerella lunedì scorso e invece le star del cinema nostrano mercoledì sera sono passate su Rai1 per i David di Donatello presentati da Bianca Balti e un logorroico Flavio Insinna che ha fatto un'introduzione confusionaria che di più non si poteva, rimarcando più volte il fatto di voler essere rapidi per le nuove direttive secondo le quali la prima serata non deve più protrarsi fino ad orari da vampiri, ma allungandosi talmente tanto nei preamboli che pareva non riuscire più a concludere il discorso. 
Discorso lunghissimo anche quello della prima premiata della serata Matilda De Angelis, anzi così farcito di luoghi comuni, retorica e opportunismi che anche lì sembrava non trovare un punto d'arrivo dato che già le 22.00 erano passate perché in apertura c'era stata anche la perfetta esibizione di Annalisa con BANG BANG

seguita da Esibizionista e i licantropi ormai stavano già preparandosi ad uscire. 
Vabbè, vampiri e altri mostri fanno comunque parte del cinema, a volte anche QUELLO ITALIANO, ma anche della musica del nostro sabato che oggi, oltre ad aver citato l'apertura dei David di prima (la canzone nella versione di Nancy Sinatra con quella particolare chitarra in effetto tremolo apriva Kill Bill Vol. 1 di Tarantino), posto qui con gli australiani Tame Impala ft. Jennie (cantante sud coreana) e la loro DRACULA

con tanto di campana a morto che fa sempre una certa atmosfera da film horror, anche se sappiamo bene che quel genere di film non soddisfa molto i gusti di chi assegna gli Oscar e premi simili. 
Ma il premio Oscar alla carriera oggi va sicuramente ai Rolling Stones che nel 2026 stanno per pubblicare un nuovo album Foreign Tongues (dalla copertina bruttissima) e questo IN THE STARS è il secondo singolo che lo anticipa e che arriva giusto per mettere in chiaro come si fa musica vera in questi tempi in cui l'A.I. produce pure quella.

 E hanno più di ottant'anni questi ragazzi! 

THE BEAUTY: LA BELLEZZA A CARO PREZZO

 Ryan Murphy dopo le  STORIE AMERICANE D'ORRORE continua a scavare a fondo, qui con Matt Hodgson, nelle perversioni umane e torna con u...