giovedì 21 maggio 2026

SHRINKING 3: TIME TO SAY GOODBYE?

 E anche la terza stagione di Shrinking si è conclusa settimana dopo settimana perché Apple TV, come altre piattaforme, pubblica gli episodi un pò alla volta, ma stavolta lo ha fatto in un modo che pare chiudere definitivamente i battenti poiché quasi tutti i personaggi alla fine prendono strade diverse e, come dice la versione internazionale di Con Te Partirò cantata da Andrea Bocelli e Sarah Brightman (che tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, cantava e ballava COSÌ), arriva il momento di dire addio.


Pare soltanto però, perché si dice che una quarta stagione sia stata già confermata anche se forse sarà con meno presenze dei fuggitivi (ma Harrison Ford nel ruolo di Paul ci sarà).

Una stagione questa che, rispetto alle PRECEDENTI e in particolare LA PRIMA, ho sentito piuttosto triste nonostante l'autore, con Brett Goldstein e Jason Siegel (qui sopra con Harrison), sia Bill Lawrence (sarebbe lui che in origine era propenso a chiudere dopo tre stagioni) ovvero la stessa mente che c'è dietro a COUGAR TOWN e Scrubs, e di quest'ultima, APPENA TORNATA con buona parte del cast originale, tornerò a parlare quando avrò visto tutti gli episodi. 

mercoledì 20 maggio 2026

SOSTITUTO FU IL DISCO, MA ANCHE UNA CONDIZIONE PER NECESSITÀ

 Era il 20 maggio del 1969 e "Substitute" (occhio al titolo!) una famosa canzone del gruppo rock inglese The Who, scritta da Pete Townshend, stava andando benissimo nelle classifiche dopo essere stata pubblicata durante il marzo precedente.


Stava infatti al quinto posto nel Regno Unito e fu successivamente inclusa nell'album compilation Meaty Beaty Big And Bouncy del 1971. 
Ma qualcosa proprio quel 20 maggio di sessant'anni fa non andò come doveva andare poiché ad un loro concerto al Ricky-Tick Club di Newbury (notare anche gli altri artisti nominati nelle locandine), il bassista John Entwistle e il batterista Keith Moon, non si erano presentati e mica c'erano già i telefonini che ti mettevi in contatto in ogni situazione a forza di "Allora!!! Dove diavolo sei???”. 
Così il cantante Roger Daltrey e il chitarrista Pete Townshend, messi alle strette, chiesero ai musicisti della band di supporto che li aveva introdotti di prendere il posto dei due assenti che, quando questi ultimi arrivarono in forte ritardo, se la presero a morte per essere stati "sostituiti" come, guarda caso, dice il TITOLO profetico del singolo

e dove nel video si vede Keith Moon che mima malissimo il playback sulla batteria (pare non fosse esattamente "in ordine" quel giorno... e anche altri della sua breve vita), litigando e prendendosi a botte da orbi con gli strumenti come fossero in un film di Bud Spencer & Terence Hill, tanto che Townshend colpì Entwistle in testa con la sua chitarra. 
John e Keith sul momento minacciarono di lasciare la band, ma entro pochi giorni i quattro musicisti si riappacificheranno e continueranno le attività insieme, e meno male anche perché, dovevano ancora arrivare le due opere rock Tommy (1969) e la loro seconda che era Quadrophenia (altro doppio del 1973), ed entrambe saranno anche successivamente portate AL CINEMA
Sarebbe stato un vero peccato non averle avute. 
Vero scioglimento invece dopo 30 anni (francamente li davo già finiti da un pezzo) per i danesi Aqua, quelli di BARBIE GIRL,

che lo hanno comunicato ieri sui social e che dal 2016 si erano già ridotti da quartetto a trio.
Anche questa è musica, seppure molto diversa da quella di The Who, e, lo ammetto, all'epoca mi piaceva un sacco. 

martedì 19 maggio 2026

DOCTOR WHO È STATO ANCHE AL CINEMA

 I fans di Doctor Who saranno già al corrente della morte ad 87 anni di Jill Curzon,


l'attrice che nel secondo film del 1966, spin-off dedicato ai Dalek (ricorderete anche dei gelati con lo stesso nome e forma), interpretava Louise, una delle due nipoti (l'altra era Susan) del Dottore che era interpretato per la seconda volta da Peter Cushing, ma sempre e solo per il cinema. 
In Italia, dove è stata doppiata e distribuita con il titolo Daleks - Il Futuro Fra Un Milione Di Anni, la pellicola rappresenta anche il primissimo approccio del pubblico italiano con il personaggio del Doctor Who,

poiché il precedente film Dr. Who And The Daleks non era stato doppiato né distribuito, mentre la serie televisiva del Doctor Who non arriverà che tra il 1980 e il 1981, grazie al doppiaggio di alcune avventure della dodicesima e tredicesima stagione con protagonista il Quarto Dottore interpretato da Tom Baker, quello con la sciarpa lunga lunga e multicolor.
Al posto del classico tema musicale del Dottore, il film ha una colonna sonora firmata da Barry Gray, quello della famosa sigla di U.F.O..
Qui i Daleks rapiscono gli umani per farli diventare dei robot al loro servizio, o in alternativa li sterminano (EX-TER-MI-NATE!), e tra gli altri attori presenti nel film, che era praticamente un remake di un precedente episodio della serie per la tv, c'è anche Bernard Cribbins che ritroveremo molti anni dopo nella nuova serie reboot nel ruolo del nonno di Donna Noble,

la rossa partner del Dottore nella versione (o rigenerazione) di David Tennant. 
Goodbye Jill. 

lunedì 18 maggio 2026

TOP GUN, SEMPRE AL TOP!

 Per festeggiare i 40 anni dall'uscita del primo Top Gun, Paramount Pictures ha riportato i due film sul grande schermo, offrendo ai fan la possibilità di rivivere l'epopea di Maverick al cinema.


La settimana scorsa, il 13 e 14 maggio, nelle sale è tornato il primo episodio che nel 1986 ha consacrato Tom Cruise come capo dei paninari di allora, e film del quale avevo parlato di recente almeno un altro paio di volte tipo QUI e anche QUI, mentre da oggi, per altri due giorni, è la volta di TOP GUN - MAVERICK, il seguito realizzato con alcune condizioni imposte dallo stesso Cruise: niente CGI, niente green screen, i jet volano davvero e gli attori stanno dentro gli abitacoli davvero. 
E adesso già si parla del terzo capitolo che però è ancora in cerca di un regista. 
Naturalmente lo spettacolo si può godere anche tranquillamente a casa su Paramount+.

domenica 17 maggio 2026

L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO (SUL VISTAVISION)

 Ha appena compiuto ieri 70 anni L'Uomo Che Sapeva Troppo di Alfred Hitchcock,


perlomeno per la sua uscita negli Stati Uniti, mentre in Italia arriverà il 6 settembre dello stesso anno. 
Film che è un remake di una pellicola precedente sempre di Alfred, ma di vent'anni prima, in bianco e nero e di produzione britannica, e che è famoso anche per la canzone QUE SERÀ SERÀ cantata da Doris Day.

Inoltre, come si legge sulla fotobusta in alto, il film era stato girato a colori in VistaVision che è un formato cinematografico ad alta definizione introdotto dalla Paramount nel 1954. 
Questo metodo raddoppia quasi la dimensione del fotogramma, garantendo un'immagine più nitida, dettagliata e panoramica, spesso utilizzata per kolossal e, più recentemente, per effetti speciali (l'ha usato George Lucas per Star Wars - Una Nuova Speranza per non perdere in qualità nei passaggi di post-produzione) e pellicole che ricercano una resa visiva superiore.
Nato come risposta alla televisione e al CinemaScope, offre un'immagine con grana finissima, colori pieni e profondità di campo elevata. ed è tornato in auge di recente per produzioni che cercano di ricreare un look epico e analogico, come il film The Brutalist.
Tornando al film di Hitchcock con James Stewart e la già citata Doris Day, questo racconta di una famiglia americana in vacanza che, dopo aver assistito accidentalmente a un omicidio a Marrakech, subisce il rapimento del figlio per evitare che rivelino i dettagli di un piano di assassinio politico internazionale. 
E naturalmente c'è il classico cameo di Alfred che appare di spalle tra il pubblico che assiste ad uno spettacolo.

Impossibile non notarlo. 

sabato 16 maggio 2026

BEACH BOYS - PET SOUNDS: I BOYS CRESCONO

 Non è dei Boys della serie tv su Prime Video che si sta parlando oggi, ma degli spiaggiaroli Beach Boys, quelli che esattamente sessant'anni fa pubblicavano Pet Sounds,


album che è considerato fondamentale perché ha rivoluzionato la musica pop fino ad allora considerata un mezzo di semplice intrattenimento, facendola diventare una nuova forma d'arte ben più complessa. Questo perché dopo la surf music di prima, che ha fatto comunque sfracelli, qui Brian Wilson, da sempre la mente del gruppo, ha introdotto SUONI ORCHESTRALI su testi intimisti

ed ha aggiunto sperimentazioni sonore, influenzando capolavori che arriveranno in seguito come SGT. PEPPER dei Beatles secondo quanto dichiarato da George Martin in persona, ovvero il produttore dei quattro di Liverpool che nelle loro canzoni curava ogni dettaglio e in particolare gli arrangiamenti orchestrali, per esempio in The Long And Winding Road, che in origine, così come era stata concepita da Paul Macartney, suonava semplicemente COSÌ

prima dell'intervento di George.
Come ho scritto prima, in Pet Sounds si sperimenta perché si suona utilizzando strumenti inusuali (armonica basso, campanelli, strumenti a fiato, percussioni etniche) mentre i testi abbandonano i temi leggeri (surf/auto) per esplorare emozioni profonde, insicurezze, ansia e malinconia, rendendolo uno dei primi veri album d'autore.

Nonostante la sperimentazione dei suoni, l'album mantiene le caratteristiche ARMONIE VOCALI dei Beach Boys, elevandole anche ad un livello superiore in un album che è stato voluto come una specie di concept e non come una raccolta di singoli, volendo puntare l'attenzione sulla qualità dell'intero disco che è al contempo sperimentale, emozionale e orecchiabile.
E comunque, sempre a proposito di "beach" già le nostre riviere si stanno riempiendo di turisti in fuga dalle metropoli per il classico "posto al sole", magari ascoltando questo sabato anche i Beach Boys e i Beatles oltre a guardare in tv la finale dell'Eurovision Song Contest (a proposito, la seconda semifinale ha mostrato canzoni una più insulsa dell'altra eccetto giusto un paio) per tifare Sal Da Vinci... perché no? 

venerdì 15 maggio 2026

THE BEAUTY: LA BELLEZZA A CARO PREZZO

 Ryan Murphy dopo le STORIE AMERICANE D'ORRORE continua a scavare a fondo, qui con Matt Hodgson, nelle perversioni umane e torna con una nuova serie altamente disturbante dove la bellezza da top model si può ottenere, si, chiunque tu sia, ma il prezzo da pagare è molto alto.


The Beauty non risparmia scene di sesso e body horror, con in parallelo l'indagine su strani decessi portata avanti da due detective di cui la parte maschile è Ashton Kutcher. 
Essendo che l'azione passa anche per l'Italia, ci pensa Riccardo Scamarcio a rappresentare brevemente le forze dell'ordine nostrane. 
Speciale il quinto episodio che ci porta in un lungo flashback con l'apparizione di altre guest-star d'eccezione come Isabella Rossellini

(bizzarra presenza la sua pensando al film La Morte Ti Fa Bella) che rimane per diversi altri episodi, Vincent D'Onofrio e Peter Gallagher. 
Ma non solo qui appaiono gustose ospitate perché già il primo episodio è aperto dalla modella Bella Hadid alla sua terza prova davanti alla macchina da presa e in una lunga scena così adrenalinica che ti lascia a bocca aperta, specie per come si conclude.

Inoltre ci sono altri episodi che si distaccano apparentemente dalla trama principale focalizzandosi su qualche personaggio secondario, ma che poi ritroviamo collegati a qualche evento che avevamo già visto in precedenza, come in un gioco di incastri alla Christopher Nolan. 
Guardando la serie, che al momento si chiude lasciando tutto maledettamente in sospeso con 11 episodi, per certi versi non può non venire in mente THE SUBSTANCE con Demi Moore anche se nel prodotto di Murphy/Hodgson non abbiamo doppioni invidiosi e la bellezza, oltre che con le sostanze chimiche iniettate, arriva anche in un modo completamente diverso che non rivelerò assolutamente. 
Posso solo dire (e lo si vede appunto già dalla prima bomba di sequenza di cui ho parlato sopra) che è un pò come la canzone degli Homo Sapiens di cui ho parlato TEMPO FA... Bella Da Morire... 

SHRINKING 3: TIME TO SAY GOODBYE?

 E anche la terza stagione di Shrinking si è conclusa settimana dopo settimana perché Apple TV, come altre piattaforme, pubblica gli episodi...