sabato 24 ottobre 2026

THE SUPREMES E IL MAGO HOUDINI COS'HANNO IN COMUNE?

 Lo scopriamo in questo sabato tutto lustrini e parruccone perché nell'ottobre del 1966 le Supremes hanno ottenuto l'onore di essere il primo gruppo musicale femminile ad essere in cima alle classifiche di vendita negli USA con un album dal titolo The Supremes A' Go-Go dove, a dire il vero, si mostravano sulla copertina in outfits molto più casual del solito.


Disco questo che è stato ripubblicato in edizione speciale "espansa" in 4 CD contenenti in più la versione remixata stereo delle tracce originali e molte bonus tracks.
Intanto, se ce ne fosse bisogno, ricordiamo che dalle Supremes sono partite poi con carriere soliste di successo MARY WILSON, ma soprattutto Diana Ross e la loro storia ha ispirato il film DREAMGIRLS con Beyoncé protagonista. 
Era questo già il loro nono LP perché queste ragazze lavoravano sodo, e nella tracklist troviamo titoli quasi tutti firmati dal trio Holland-Dozier-Holland, poi coverizzati in seguito da moltissimi altri artisti,

come per esempio THIS OLD HEART OF MINE (IS WEAK FOR YOU) già incisa poco prima dagli Isley Brothers e di cui è famosa la più recente VERSIONE di Rod Stewart

cantata qui proprio insieme a Ronald Isley, uno dei Brothers originali,

 YOU CAN'T HURRY LOVE rifatta, per fare un altro esempio, pari pari alla loro, coretti compresi, da PHIL COLLINS

durante la sua fortunata carriera solista parallela ai Genesis, la loro cover più ritmata di BABY I NEED YOUR LOVING,

poi diventata una hit da discoteca shuffolata tutta rivista nei suoni negli anni 80 grazie a CHARLES AUGINS,

la loro versione di THESE BOOTS ARE MADE FOR WALKIN' successiva all'originale cantata l'anno prima da Nancy Sinatra, 

e pure MONEY (THAT'S WHAT I WANT) che già era passata in mano ai Beatles della prima ora.

Il 24 ottobre del 1926 segna anche la data  dell'ultima esibizione al Garrick Theatre di Detroit di Harry Houdini, il famoso illusionista escapologo di cui ho parlato ampiamente qui e al quale Dua Lipa ha dedicato UNO DEI SUOI BRANI più famosi


giocando sulla metafora di "sparire" se una relazione non va come dovrebbe. 

venerdì 23 ottobre 2026

UN RICORDO DI DIECI ANNI FA E UN PAIO DI ADDII RECENTI

 Dieci anni fa, quando ancora non scrivevo sciocchezze su un blog, un arresto cardiaco metteva fine, a soli 57 anni, alla vita di Pete Burns, vocalist dei Dead or Alive,


la band ricordata soprattutto per il successo di YOU SPIN ME ROUND (LIKE A RECORD), una produzione (e si sente) del famoso trio Stock-Aitken-Waterman che aveva lanciato Rick Astley, Kylie Minogue, Mel & Kim e si era occupato della rinascita di metà anni 80 per Donna Summer, cioè sto parlando di tutta una serie di hit riempipista. 
Pete all'epoca era, a mio parere, un "figo della madonna" e piaceva molto alle ragazzine, ma lui era già particolarmente interessato ad altri orizzonti perché non era solo scena quella di apparire ambiguo, provocante e androgino.

Negli ultimi anni della sua vita, trascorsa in buona parte in Liguria secondo quanto raccontato spesso da Massimo Morini, leader dei Buio Pesto, aveva poi sottoposto il suo corpo a circa 300 operazioni chirurgiche, che purtroppo gli avevano creato anche grossi problemi come quelli legati ad un complicato e mal riuscito intervento alle labbra che richiese ingenti cure. 
Al che ritengo che forse sia meglio ricordarcelo com'era una quarantina di anni fa, eh? 
Passando al cinema invece è morto a 93 anni l’attore statunitense Tom Skerritt,

il capitano Arthur Dallas nel primo film di Alien, la nota saga fantascientifica creata da Ridley Scott. 
Principalmente caratterista, era stato anche Mike “Viper” Metcalf in Top Gun nel 1986.

Concludo con un personaggio completamente sconosciuto dalle nostre parti, ovvero Mr. Whitekeys (pseudonimo di Douglas Haggar) che è stato un musicista, comico, showman e ornitologo statunitense, diventato una vera e propria icona culturale dello stato dell'Alaska per il suo stile irriverente e la sua satira politica incentrata sulle stranezze e sui costumi locali.

È scomparso il 19 ottobre 2026 all'età di 79 anni e, se proprio volete saperne di più, in rete si trova molto materiale su questo bizzarro personaggio.
Goodbye Tom & Mr. Whitekeys, e anche un ricordo di Pete. 

giovedì 22 ottobre 2026

TRE FILM DOCUMENTARI MOLTO DIVERSI TRA LORO, MA TUTTI PASSATI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

 La Gialappa’s Band stavolta sta dall’altra parte dello schermo e si fa riprendere in L’Assurda Storia Della Gialappa’s Band, il documentario di Walter Veltroni sul trio di commentatori fuori campo che esce oggi nelle sale dopo l'anteprima del 20 ottobre alla Festa Del Cinema di Roma.


La Gialappa's Band è composta storicamente da Marco Santin, Giorgio Gherarducci e, fino al 2023, Carlo Taranto (oggi invece è ridotta a duo con Santin e Gherarducci). 
Nati in radio nel 1985, i tre hanno rivoluzionato lo stile dello spettacolo televisivo essendo capaci di prendere per i fondelli programmi TV, reality show, partite di calcio e spot pubblicitari, smontandoli con un'ironia surreale e cinica. 
Hanno lanciato o rilanciato decine di personaggi e comici entrati nella cultura popolare (da Aldo, Giovanni e Giacomo con i bulgari a Teo Teocoli con Caccamo). 
Il film mostra tra i partecipanti con le loro testimonianze appunto il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Maccio Capatonda, Neri Marcorè, Ubaldo Pantani e molti altri protagonisti dello spettacolo italiano.

Si cambia musica, ma non ce n'è molta come invece ci si aspetterebbe, nel film documentario dedicato a Jovanotti che si intitola Lorenzo - L'Incredibile Avventura Di Jovanotti. 
Il docu-film è stato presentato in anteprima anche questo alla Festa del Cinema di Roma, dove Lorenzo ha sfilato sul red carpet, e arriverà nelle sale italiane il 26 novembre. 
È un racconto di formazione intimo e privato sui suoi VIAGGI IN BICICLETTA (che condivido e chissà... magari un giorno lo emuleró), i pensieri sul futuro e il passaggio ad un nuovo capitolo della sua vita.

Ultimo Fellini invece è un docufilm diretto da Gianluigi Attorre che racconta l'ultimo decennio della vita e della carriera del regista grazie anche all'archivio personale di Vincenzo Mollica. 
Il film, proiettato alla Festa del Cinema di Roma il 17 ottobre, porta le testimonianze di Martin Scorsese, Nicola Piovani, Roberto Benigni, Milo Manara e Vincenzo Mollica, mentre la mia personale, della quale non fregherà niente a nessuno, la trovate in un POST di qualche tempo fa ed è estremamente sincera senza peli sulla lingua o paraculismi. 
L'uscita ufficiale è prevista però per il 2027. 
Infine, sempre per il cinema, auguri per i suoi 60 anni alla nostra attrice Valeria Golino. 
Nostra si, ma ben conosciuta anche all'estero,

per esempio per Rain Man dove se ne stava tranquillamente fra Tom Cruise e Dustin Hoffman. 

mercoledì 21 ottobre 2026

UN POSTO AL SOLE COMPIE TRENT'ANNI

 Sulla collina di Posillipo, affacciato sul mare, sorge Palazzo Palladini, residenza storica dell'omonima famiglia, tra le più influenti della città. L’ultimo discendente nobile, il conte Giacomo, muore dopo aver fatto testamento lasciando la "terrazza" (chiamata così per lo splendido panorama sul golfo di Napoli) alla figlia naturale Anna, che ha avuto con la sua governante.


Iniziava così con questa trama trent'anni or sono, la prima puntata di Un Posto Al Sole, la prima soap-opera interamente prodotta in Italia riprendendo il format australiano di Neighbours, cioè quella dove recitava anche Natalie Imbruglia, che no... purtroppo non c'era nella versione italiana. 
Qui si raccontano le vicende di alcune famiglie che si ritrovano a fare i conti con le problematiche reali del capoluogo partenopeo e della società italiana in genere: dalla camorra al disagio giovanile, compresi i temi più scottanti legati alla sessualità e alla droga. 
Dalla prima puntata su Rai3, e sempre su questa rete, compaiono personaggi storici che saranno presenti in tutte le stagioni, come Raffaele Giordano e Renato Poggi, interpretati rispettivamente da Patrizio Rispo e Marzio Honorato. 
Via via si alterneranno numerosi attori, per lo più esordienti, alcuni dei quali li ritroveremo in seguito affermati nel mondo della TV e del cinema. 
La soap-opera ha superato ormai le 5000 puntate mantenendo sempre l'omonima SIGLA interpretata da Monica Sarnelli e Carlo Famularo.


Non è sicuramente uno dei prodotti televisivi che seguo (preferisco cose un pochino più "action"), ma trent'anni passati ininterrottamente sono comunque un bel compleanno. 
E mi chiedo... chissà se Natalie Imbruglia, avendo certe origini italiane, l'ha mai vista? 

martedì 20 ottobre 2026

DUE CASI DI OMONIMIA (DI CUI UNO CLAMOROSO)

 Dal lontano 1959 ripesco oggi La Bestia Della Caverna Stregata (titolo originale: Beast From Haunted Cave) che è un film horror indipendente in bianco e nero che parte come poliziesco, diretto da Monte Hellman e prodotto da Gene Corman, fratello di Roger che partecipa come produttore esecutivo, ma non accreditato.


Dicevo che parte come poliziesco perché c'è un gruppo di criminali che organizza una rapina per rubare dei lingotti d'oro da un caveau a Deadwood (South Dakota). 
Dopo il colpo si nascondono in una vicina miniera e qui si cambia tono perché risvegliano una mostruosa creatura sotterranea che inizia a dare la caccia ai membri della banda e a agli ostaggi che si sono portati dietro. 
Attenzione perché il titolo viene talvolta confuso con il celebre racconto breve di H.P. Lovecraft intitolato The Beast in the Cave che racconta tutt'altra storia.

Di questo film, uscito negli states in una "Double Feature" insieme a The Wasp Woman, ovvero La Donna Vespa (ai tempi dei drive-in si usava così), ne parlo oggi perché nei giorni scorsi è morto l'attore protagonista Michael Forest

che, tradotto in italiano, parrebbe il vero nome del Mago Forest, cioè Michele Foresta. 
Michael, che aveva 97 anni, era apparso,  oltre che in STAR TREK, la serie classica, e AI CONFINI DELLA REALTÀ, sempre la versione classica, anche in numerosi film italiani western o commedie degli anni 70, persino in Ettore Lo Fusto, 

pellicola che era una rilettura in chiave moderna dell'Iliade, poi rimessa in circolazione mettendo in evidenza Il Drittone quando Giancarlo Giannini, che interpretava quel personaggio che era Ulisse, diventò famoso.

Notare che in entrambe le locandine Michael è citato come Mike Forrest, perché in carriera ha utilizzato diversi pseudonimi essendo il suo vero nome Gerald Michael Charlebois.
Tornando invece a La Bestia Della Caverna Stregata, questo, come anche il suo "fratello" The Wasp Woman, non è mai uscito nelle sale cinematografiche italiane, ma è stato pubblicato in Italia soltanto in DVD in tempi relativamente recenti in lingua originale con sottotitoli in italiano, ed è stato trasmesso in televisione in Italia sempre in lingua originale con sottotitoli in Fuori Orario di Enrico Ghezzi su Rai 3 (quanto mi manca quell'appuntamento notturno!). 
Ed è arrivata adesso anche la notizia più clamorosa, cioè che è morto anche Napoleone Bonaparte... e mi direte giustamente che si sapeva già da un pò. 
Ma questo Napoleon aveva 60 anni

ed è stato in realtà un ufficiale di polizia indonesiano coinvolto in uno scandalo per cui fu rimosso dall'incarico nel luglio 2020, processato e condannato a quattro anni di carcere, e infine rientrato in servizio nella polizia dopo il suo rilascio nel 2023. 
Beh... addio a Michael e (chi l'avrebbe mai detto?) anche a Napoleone Bonaparte. 

domenica 18 ottobre 2026

L'ULTIMA VOLTA DEI (MEZZI) QUEEN E "COLLEGHI"

 Dopo il ritiro di John Deacon tanti anni fa, è arrivata da giorni la notizia che anche l'altra metà dei Queen non calcherà più i palchi dal vivo. 

Brian May e Roger Taylor (79 e 77 anni) hanno infatti confermato che, dopo oltre cinquant'anni di strada e una vita intera spesa a tenere vivo il ricordo mai sopito della band, è arrivato il momento di fermarsi.
Certo, la scomparsa di Freddie e il silenzio blindato di John sono stati due macigni difficilmente rimovibili, e l'idea che quella sul palco di Londra, poche settimane fa, sia stata l'ultima volta in cui Brian e Roger hanno condiviso la scena lascia un sentimento di nostalgica tristezza. 
Brian ha accennato a sporadici eventi, scherzando (o forse no?) anche sulle possibilità della A.I. che ha fatto tornare in concerto gli ABBA GIOVANISSIMI di un tempo (tra l'altro ne aveva già parlato anche Gene Simmons dei Kiss ipotizzando per la sua band una POSSIBILITÀ non così remota).
Nel frattempo faccio anche gli auguri a Fabri Fibra

per il mezzo secolo compiuto ieri, constatando che è uno dei rappers della vecchia scuola che mi sta più simpatico, per cui auguro anche a lui di poter eguagliare la carriera dei quattro musicisti britannici. 
Fatto sta che possiamo essere sicuri al 100% che nessuno mai dimenticherà i Queen e quello che sono stati.

THE SUPREMES E IL MAGO HOUDINI COS'HANNO IN COMUNE?

 Lo scopriamo in questo sabato tutto lustrini e parruccone perché nell'ottobre del 1966 le Supremes hanno ottenuto l'onore di essere...