Oggi lascio da parte la musica vintage, quella che appena la senti ti partono certi ricordi, per dare invece un'occhiata all'attuale airplay radiofonico dove sento passare spesso i nuovi brani di, per esempio, ANNA,
che all'anagrafe di cognome fa Pepe, ma artisticamente è solo Anna, giovanissima trapper italiana di La Spezia che ho visto crescere piano piano dal 2020 con il SUO ESORDIO che si chiamava Bando e che ha avuto un piccolo problema di diritti poi regolarizzato poiché usava un campione di un'altro brano già esistente.
La giovane età la si sente eccome seppure la sua voce sia pesantemente filtrata dall'autotune, ma il brano tutto sommato non è male se rapportato a certi suoi colleghi insopportabili.
Altro mondo è quello di Sienna Spiro con MATERIAL LOVER e una vocalità iper raffinata sulle tracce di Adele.
Disco sorprendente in toto è quello di Raye che avevamo conosciuto con Where Is My Husband e nell'album completo This Music May Contain Hope presenta quasi un musical con intro e outro, e brani talmente particolari che non sembrano quasi arrivare dalla stessa persona.
In studio poi è lei stessa a registrare tutte le voci, mentre DAL VIVO affida il compito alle super brave coriste.
Cocente delusione invece per Ditonellapiaga che mi aveva folgorato già tempo fa al CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO e poi al FESTIVAL DI SANREMO, e invece adesso mi ha portato un album tutto uguale come dimostra il nuovo singolo BUSINESSMAN... Mah...
Concludo la rassegna musicale di oggi con VIAJANDO POR EL MUNDO Brano di Karol G e Manu Chao che per me e per le radio che lo mandano attualmente in onda perché uscita come singolo a maggio, è la delizia di quest'estate anche se in realtà l'album era già stato pubblicato nel 2025. Canzone basata su campionamenti della famosa Me Gustas Tu dell'ex Manonegra, ma chissenefrega, basta che sia bella.
In coda gli auguri per i recenti 80 anni dell'ultimo Kraftwerk originale, Ralf Hutter,
In questo periodo in cui tanto si parla di intelligenza artificiale usata anche spesso a sproposito, Brian May, chitarrista dei Queen nonché astrofisico nel tempo libero, ha deciso, così per divertimento, di mettere alla prova tale intelligenza e le ha chiesto di ricreare la foto della famosa copertina dell'album The Game.
Beh... il risultato rende i Queen un quintetto con Tony Iommi e Stewart Copeland (i due più a sinistra) e Freddie che sembra uno dei tanti cloni delle tribute band scrause.
Direi proprio che questa intelligenza deve ancora imparare molto.
L'agosto del 1976 non ricordo se fosse caldo come questo che stiamo vivendo, ma probabilmente no, e per la precisione era il 16 quando il mondo vedeva la pubblicazione di DANCING QUEEN degli ABBA, senza dubbio uno dei loro brani più iconici.
Il video qui sopra venne registrato a marzo contemporaneamente a The Best of ABBA, ma venne tenuto "segreto" fino ad agosto.
Il tutto si svolse in Australia per una futura trasmissione nel programma musicale Bandstand e fu trasmessa per la prima volta in Australia il 21 agosto 1976 realizzando un record di share della tv del Paese.
Una piccola curiosità è che i musicisti che accompagnano l'esibizione nel video non sono i soliti collaboratori degli ABBA, ma musicisti ospiti australiani per una serie di regole legate alle trasmissioni televisive.
Anche gli U2 hanno OMAGGIATO la canzone durante un loro tour in Svezia ospitando Bjorn e Benny sul palco.
Già il titolo, Dancing Queen, evoca una figura precisa: la "regina" della pista, e infatti, prima ancora di farla schizzare in cima alle classifiche internazionali, i quattro l’hanno presentata dal vivo due mesi prima, durante il gala organizzato alla vigilia delle nozze tra il re Carlo XVI Gustavo di Svezia e Silvia Sommerlath.
Sovrani che incontrano altri sovrani quindi, e 50 anni che noi ascoltiamo questa canzone, leggera, anzi leggerissima, è vero, ma falla te se sei capace 😁.
Il film del 1971 diretto da Lucio Fulci, Una Lucertola Con La Pelle Di Donna con Florinda Bolkan,
storia thriller disturbante, ma un pò confusa, di omicidi reali, presunti e sognati.
Carlo Rambaldi si era occupato degli effetti speciali, e tale pellicola è diventata famosa proprio perchè ha rischiato di incorrere in una severa condanna penale a causa dell'aspetto sorprendentemente realistico della sequenza più famosa del film, ovvero quella in cui la Bolkan apre la porta del laboratorio di una clinica e si trova davanti quattro cani vivisezionati.
Gli animali, che erano stati realizzati appunto da Rambaldi, avevano il cuore pulsante, il movimento della lingua, un gonfiamento pneumatico dei polmoni e la circolazione sanguigna a vista dentro a dei tubi di plastica.
Insomma parevano veri, tant'è che un'associazione animalista denunciò il regista Fulci e il produttore Amati per maltrattamento.
La scena costò al regista un processo dove Carlo Rambaldi arrivò a presentare in aula i fantocci da lui realizzati.
La denuncia fu quindi ritirata con grande imbarazzo dei giudici e degli animalisti.
Tra gli altri interpreti del film c'era anche Silvia Monti,
deceduta di recente ad 80 anni, e che qualcuno potrà ricordare di aver visto anche nella commedia avventurosa italofrancese Il Cervello con Jean Paul Belmondo e David Niven.
Altro lutto tra gli attori riguarda Cheryl Hall, 76 anni, attrice inglese che era stata nella rosa finale di tre attrici per la parte di Jo Grant, ovvero la compagna del DOCTOR WHO versione Jon Pertwee.
Il trio delle finaliste era allora composto da lei insieme alla vincitrice finale Katy Manning e Gabrielle Drake, che aveva appena terminato l'impegno nella serie tv U.F.O. nel ruolo di Gay Ellis (guilty pleasure di tutti noi fans della serie), con Jenny McCracken quarta nella lista.
Cheryl con quest'ultima parteciperà comunque all'episodio del Dottore dal titolo Carnival Of Monsters, inedito in Italia poiché da noi la serie arriverà solo negli anni 80 interpretato da Tom Baker, ed è apparsa in diverse altre serie tv quasi sempre come guest.
Restiamo con un'altra serie tv che era Heroes trasmessa da Italia1 nei primi anni 2000 (bellissima la prima stagione, ma non si può dire lo stesso per le successive) nella quale uno dei personaggi chiave era la Cheerleader indistruttibile Claire Bennet interpretata dalla allora giovanissima Hayden Panettiere.
L'attrice purtroppo è deceduta a soli 36 anni dopo un periodo di crisi post parto e di dipendenza dagli oppioidi e dall’alcol, con nel suo passato anche problemi, raccontati in un suo libro, legati al suo lavorare ad Hollywood in giovane età.
Cosa che purtroppo è accaduta a molte giovanissime star anche della Disney.
Ci ha lasciato a 98 anni anche Fulvio Lucisano,
produttore cinematografico di film di grande successo, tra cui l'esordio di Massimo Troisi con Ricomincio Da Tre di cui si intravede il poster dietro di lui nella foto.
Per la musica gli ZZ-Top perdono anche il batterista Frank Beard
che era l'unico della band dei texani barbuti a non portare la barba lunghissima come gli altri due, nonostante il suo cognome significhi proprio "barba".
Aveva 77 anni e quindi Billy Gibbons rimane ora l'unico componente originale.
C'è anche un compleanno illustre oggi ed è quello dell'ex Presidente americano Bill Clinton che fa 80 anni.
Auguri quindi, e addio Silvia, Cheryl, Fulvio, Frank e Hayden.
Stiamo parlando di Meiken Lassie che è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1996 in 26 episodi,
basato sul romanzo Torna A Casa Lassie! di Eric Mowbray Knight e trasmesso per la prima volta dalla Fuji Television a partire dal 15 gennaio 1996.
Serie questa rimasta confinata in Giappone perché sul noto personaggio portato anche al cinema in live action nel 1943 con una giovanissima Liz Taylor undicenne (che fu un ripiego dopo che l'attrice scelta inizialmente rivelò il suo terrore per i cani),
vige una restrizione di area e, per questo motivo, non è stato possibile fino ad oggi acquistare il prodotto per il mercato estero.
Problema di poco conto tutto sommato, dato che in Giappone l'anime ebbe un inaspettato insuccesso, per cui venne interrotto dopo soli 26 episodi (allora le serie erano ancora lunghe) proprio il 18 agosto di 30 anni fa e fu rimpiazzato nello stesso anno da Dolce Piccola Remi,
serie ispirata al romanzo Senza Famiglia di Malot e destinata ad un identico insuccesso di pubblico (errare sarà anche umano, ma perseverare è diabolico), mentre in Italia sappiamo bene che andò meglio con la versione di Remí al maschile.
Non è più un ragazzino Mogol e ha avuto pure le sue belle magagne per quanto riguarda la salute, difatti ha quattro bypass.
Ma comunque arriva oggi ai 90 anni il milanese Giulio Rapetti (il suo nome all'anagrafe) da oltre mezzo secolo uno dei maggiori parolieri italiani soprattutto per la lunga collaborazione artistica con Lucio Battisti.
Di quest'ultimo ha firmato i brani più celebri, come Acqua Azzurra, Acqua Chiara, Pensieri E Parole ed Emozioni (lista stralunghissima in realtà).
Alla magia delle sue parole devono molto anche altri artisti come Riccardo Cocciante, Adriano Celentano, Caterina Caselli, Bobby Solo, i Dik Dik e Little Tony con più di 1500 canzoni scritte nel corso degli anni.
Qualcosa non perfettamente riuscito ce l'ha anche lui nel mucchio (lo trovate QUI e QUI), ma in misura nettamente minore.
In suo onore, nel 2008, la regione Valle d'Aosta ha istituito un premio annuale destinato all'autore del miglior testo musicale in lingua italiana, la cui giuria è presieduta dallo stesso Mogol.
Curiosamente la Rai ha mandato in onda in replica nei giorni scorsi lo speciale a lui dedicato dove festeggiava gli 80 anni (eh...son tutti in ferie e mica c'è tempo per farne uno nuovo!!!).
La musica e il cinema sono, specialmente per la Disney, spessissimo legati insieme anche nelle pellicole che negli States escono nel pieno dell'estate tipo a ferragosto che noi ce lo siamo lasciato alle spalle, mentre in quello del 1946 usciva nelle sale cinematografiche statunitensi il film Musica Maestro!,
8º Classico Disney (Make Mine Music era il titolo originale), nato come alternativa più leggera al monumentale Fantasia, ed è un film a episodi che unisce animazione e generi musicali popolari dell'epoca (jazz, blues e musica classica), spaziando da Pierino E Il Lupo al segmento Blue Bayou. Sono 10 cortometraggi indipendenti che portano sullo schermo stili e atmosfere differenti: Pierino E Il Lupo rilegge l'opera di Prokofiev,
in cui ogni personaggio è associato a uno strumento musicale specifico.
Blue Bayou originariamente concepito per Fantasia sul Chiaro di luna di Debussy, unisce animazione suggestiva e atmosfere sognanti.
Due Ballerini Di Tip-Tap (All The Cats Join In): un cortometraggio dal ritmo incalzante che celebra lo swing e la musica del clarinettista Benny Goodman.
La Balena Che Voleva Cantare All'Opera: la storia di una balena che sogna di cantare nei teatri d'opera.
Nell'edizione italiana uscita nelle sale ben più avanti, ovvero il 16 dicembre del 1949, una certa attenzione va ai doppiatori italiani come Alberto Sordi che ha dato voce al narratore di quest'ultimo segmento, il QUARTETTO CETRA che ha cantato in italiano le canzoni dei The King's Men e di The Andrews Sisters, ALBERTO RABAGLIATI che reinterpreta Ken Darby, mentre a Natalino Otto spetta cantare al posto di Andy Russell.
Quindi nomi molto, molto vintage e difatti non si tratta di uno dei film più popolari della Disney, tant'è che non lo ha nemmeno sulla sua piattaforma (ma è su Chili) ed ha spesso momenti piuttosto noiosi come quello di Rabagliati, seppure con belle immagini.
Alcuni dei segmenti sono poi stati abbinati singolarmente all'uscita nelle sale di altri film di animazione Disney che non raggiungevano i 90 minuti standard e in seguito anche pubblicati ognuno in VHS.