lunedì 26 luglio 2021

LUPIN (DANS L"OMBRE D"ARSENE): SECONDA STAGIONE PER FINTA

 Secondo la politica di Netflix con Lupin siamo alla seconda stagione, ma in realtà è sempre e solo LA PRIMA che conclude i suoi 10 capitoli.


E già questa la trovo una cosa antipatica, ma la ENNE rossa lo fa di abitudine (non solo questo in verità). 
Inoltre se nei PRIMI CINQUE EPISODI mandato in onda avevo già ravvisato alcune pecche tipicamente alla francese, ma riuscivo a perdonare dicendo persino che la serie mi piaceva, qui si va a completare l'opera seguendo lo stesso trend o anche peggio. 
Ovviamente non voglio spoilerare nulla, però basti sapere che, tranne in pochi casi dove tutto viene organizzato nei minimi dettagli, e te lo mostrano con dei flashback, tante situazioni pare che si risolvano così per caso quasi da sole oppure, al contrario, in maniera talmente forzata che che ti viene la voglia di piantarla lì, tipo il travestimento da inserviente del teatro, daiii... 
E hai voglia a far pensare che i piani ingegnosi di Assane Diop siano ispirati alle avventure del famoso ladro gentiluomo di LeBlanc. 
Forse giusto un bambino che non ha mai letto i romanzi e nemmeno vista la serie vintaggissima con George Descrieres potrebbe crederci. 
Ma se si cerca un po' di verosimiglianza, o perlomeno un prodotto fatto bene, qui siamo nel posto sbagliato. Lo so... Me ne sono accorto dopo 10 episodi, ma in effetti già dal sesto si sentiva puzza di bruciato... Meglio tardi che mai, così magari evito di perdere altro tempo dietro ad una nuova stagione che arriverà. 

domenica 25 luglio 2021

MAC RONAY, MAGO TUTTO DA RIDERE

 Mr Forest, il Mago Oronzo, e tanti altri che si vedono in programmi tipo Italia's Got Talent sono illusionisti che oltre alla bravura nella prestidigiciribiribizzazione sanno farti anche ridere, mentre altri preferiscono l'effetto persino un po'horror con le torture all'assistente sul palco affettandola, decapitandola, schiacciandola o chissà in quanti altri fantasiosi e truculenti modi. Tra i maghi comici io morivo dal ridere già al solo vederlo apparire sulla massiccia TV in bianco e nero ospite dei programmi RAI: Mac Ronay, mago cabarettista francese, disordinato, spettinato, stropicciato, che non parlava mai se non per emettere un flebile "hep" che gli partiva ogni tanto quando lui stesso si mostrava meravigliato che il trucco fosse riuscito, ma rovinandolo subito dopo perché maldestramente svelava tutto. Ecco un assaggio delle sue strabilianti "capacità" all' ED SULLIVAN SHOW:


sabato 24 luglio 2021

HIT ESTIVE: IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO

 Come in un famoso film di Sergio Leone oggi prendo tre degli ultimi prodotti musicali di quest'estate 2021 e gli assegno le rispettive parti. Si parte con un'accoppiata interessante, quella di Michele Bravi con Sophie & The Giants in FALENE.

Sound arabeggiante con videoclip strafashion molto originale che mostra Michele in svariati outfits parecchio bizzarri, e Sophie Scott, la front girl della band, che stavolta canta pure in italiano e che però con quel modo di farsi le sopracciglia adesso sembra tutta la sosia di LILLY MERAVIGLIA,
quella famosa star di YouTube tutta matta, ma simpatica. E ci scappano pure dei teneri baci... Qui gatta ci cova? Buon per loro, son ragazzi... 
Un bel po' meno bene invece secondo me il Rovazzi che fino ad un certo punto della sua carriera ho considerato molto geniale pure al cinema con Il Vegetale, ma che adesso mi sta dando l'idea di ripetersi dal punto di vista creativo e LA MIA FELICITÀ
ne è la prova, praticamente identica a Faccio Quello che Voglio, però un po' più brutta (e non che l'altra fosse un capolavoro eh...). E a poco serve il videoclip che l'accompagna con co-protagonista un simil baby Yoda ed effetti speciali degni di un film della Marvel. Anzi, ad onor del vero forse vale di più l'introduzione recitata con Gerry Scotti e Luca Ward che tutto il prodotto finale che si fregia pure del featuring di Eros Ramazzotti. 
Per concludere rieccolo puntale come un orologio spagnolo, perché svizzero non è, Alvaro Soler con MANANA
che, da furbacchione, prende la base musicale di Despacito e ci canta su una serie di parole latineggianti spacciandola per la nuova canzone dell'estate 2021, e per fare sta cosa si presenta pure con il rinforzo di Cali Y El Dandee. Cioè non era già abbastanza il Covid-19 e tutte le conseguenti rotture di maroni? No eh? 

venerdì 23 luglio 2021

DIAMANTI A COLAZIONE (STAVOLTA NON DA TIFFANY)

 Facile parlare di film sulla cresta dell'onda tipo BLACK WIDOW eh? Provo oggi invece a fare un salto mortale triplo carpiato andando a parlare di qualcosa che nessuno ricorda tipo questo film commedia british, ma prodotto anche da Carlo Ponti in un periodo in cui gli inglesi non pensavano ancora alla Brexit e non facevano così I PERMALOSI per una coppa persa, dove al nostro Marcello Mastroianni, proprio colui che dà anche il titolo al nuovo singolo dei SOTTOTONO, gli fanno interpretare un duca russo che non so quanto ci azzecchi, ma tant'è che si canta anche la canzone in inglese dei titoli con l'accento bizzarro da italiano.


Al suo fianco una ladra scassinatrice con le fattezze di Rita Tushingham, cioè non esattamente una bellezza come quelle che puoi immaginare nella swinging London del 1968,


ma comunque un personaggino molto particolare che il regista beatlesiano Richard Lester ha voluto in quel suo NON TUTTI CE L' HANNO che io adoro. Se poi il titolo fa pensare non a caso ad un film tipo questo:


qui stiamo da tutt'altra parte, e non solo geograficamente. La nostra coppia organizza un furto/recupero di gioielli di famiglia insieme ad un gruppo di ladre/modelle che, come capita in molti film di questo periodo di cui mi trovo a parlare (si capisce che ho fatto un po'di inventario?), sono la nota di classe della pellicola tra costumi colorati, appariscenti e parrucche non da meno



che ti catapultano nel mood di Austin Powers dove si cita anche James Bond nella scena del caveau dove vengono custoditi i preziosi gioielli con una musica molto simile a quella di John Barry, e più avanti quando serve scoprire una combinazione che (guarda un po') è 007. 
Tuttavia non basta Mastroianni a far da garante per un film strapieno di sciocchezze insulse tipo lo stratagemma del cane sulla finestra, per dirne una, e difatti alla fine ti resta ben poco oltre al puro fatto estetico. E lo dice uno che adora gli assurdi film dei Beatles. Però pure questo ce l'ho registrato in vhs dalla TV e per qualche strano motivo, forse per avere una testimonianza che il trash non è solo italiano, non mi sento di cancellarlo. Per ogni curiosità è disponibile tutto intero su YOUTUBE

giovedì 22 luglio 2021

VALENTINE THE DARK AVENGER: NIENTE... È SOLO COLPA MIA...

 Ok, I fumetti non li fa solo la Marvel, ma li fanno anche in Indonesia. E allora? Ne hanno tutto il diritto, ma mica è obbligatorio per gli indonesiani fare anche un film basato su un loro fumetto, no? E invece loro nel 2017 lo fanno in barba a tutti e poi te lo distribuiscono pure su Prime Video con una locandina bellissima


in mezzo a tanta roba scrausa, ma scrausa di brutto come i film più recenti di Bruce Willis, (anche quelli però con locandine bellissime) anche lui su Prime Video con l'opera omnia più recente (appunto) e indecente (pure) come VICE, per dire uno dei tanti titoli. 
La storia di Valentine è presto detta. Una ragazza che conosce le arti marziali, e che quindi, se capita, mena senza andare tanto per il sottile, si ritrova per una serie di motivi a diventare una supereroina che deve combattere il crimine rappresentato qui da un supercattivo chiamato Shadow che con il mascherone in faccia parla come L'Enigmista di Saw. 
Ok... L'idea poteva anche essere buona, ma le riprese sono a dei livelli quasi amatoriali e non fanno fare una bella figura al prodotto insieme a costumi e makeup che lasciano parecchio a desiderare, tipo l'elasticone che tiene su la maschera a Shadow... Tremendo!!! 
L'evoluzione del costume di Valentine quella invece è stata studiata anche bene, partendo da una iniziale semplice felpa col cappuccio fino al costume definitivo finale con protezioni ovunque e trucco sugli occhi che riesce a dare una parvenza di fatto bene. 
Poi però basta qualche secondo di ripresa a cazzo di cane che tutta la "MAGIA" del cinema svanisce e se ne va tutto in vacca perché vedi benissimo che è una roba da cosplayers pezzenti. 
E ci sono persino due scene post credits che minacciano un seguito!!! Eh si perché nonostante tutto sono pure arrivato alla fine nel disgusto più totale.
Ma vabbé... da un film indonesiano cosa mi dovevo aspettare? 
Anch'io me le vado proprio a cercare però...

mercoledì 21 luglio 2021

LOKI: UNA SERIE DA DIO...

 Ecco che sono arrivato alla fine. Non senza fatica, lo ammetto, ma ci sono arrivato. Com'è la serie Loki?


Sicuramente una serie che divide gli animi perché non si può dire che sia brutta, ma tante, troppe cose per me non hanno funzionato come dovevano. 
Un po' come noi maschietti abbiamo apprezzato certi primi piani di Scarlett Johansson che la regista ci ha regalato in BLACK WIDOW, non ci sono dubbi che Tom Hiddleston sappia fare breccia nel cuore del pubblico femminile, tant'è che molte lo sognano come un successore di Daniel Craig al Servizio di Sua Maestà, ma la vedo dura visto il legame sempre più stretto che ormai ha con la Disney/Marvel, stretto quasi come un cappio con nodo scorsoio... Cioè erano altri tempi (e altri contratti) quelli in cui un Harrison Ford (per dire un nome) usciva con dei blockbusters uno dietro l'altro impersonando personaggi sostanzialmente diversi e per case di produzione differenti.

 
Tom sa bene come comportarsi in scena per gigioneggiare e il risultato lo porta a casa quasi sempre, basta che non si tratti di fare scene di lotta troppo concitate, ma d'altronde il suo personaggio è il Dio dell'inganno, mica il Dio di menare le mani... 
Dio dell'inganno si, ma che qui trova pane per i suoi denti dato che si ritrova a tu per tu con degli altri Loki (anche sotto forma di alligatore) che in più di un caso si dimostrano ben più scaltri di lui mettendolo in crisi parecchio e, sarà un caso, ma quella che lo mette più in crisi è proprio la sua versione femminile. 
Si perché ad un certo punto succede come fosse la serie di DOCTOR WHO (non capita a CASO questo nome poiché molti hanno già trovato dei riferimenti a tale storica serie della BBC) dove, chessó?, Peter Capaldi (uno dei dottori top del reboot) incontra tutte insieme le sue rigenerazioni, compresa quella successiva in cui per la prima volta il Dottore è una donna. 
E su questo punto si potrebbe aprire un discorso parallelo, tipo un universo alternativo, poiché, senza apparire misogini, l'ultima rigenerazione femminile del Dottore ha portato più sfracelli che altro, ma non per colpa di Jodie Whittaker che anzi lei dà del suo meglio, ma per colpa dello showrunner che ha preso in mano il personaggio con il suo mondo e lo ha rivoltato come in quella famosa scena finale di SOCIETY
Qui siamo sullo stesso piano, ma anche peggio, dove tra un'infatuazine per il Loki donna chiamata Sylvie e discorsi, monologhi che non finiscono mai di questo e quell'altro personaggio, si tira avanti per sei episodi, mentre probabilmente un film di durata extended sarebbe stato sufficiente. 
E "badaben badaben badaben" , quando parlo di discorsi e monologhi, non sto parlando di cose come quelle che Tarantino mette nei suoi film che sono fatte (e doppiate) così bene che, anzi, ne vorresti ancora di più; qui siamo sul livello di Matrix Reloaded con frasi e concetti che si rigirano su se stessi senza andare a parare da nessuna parte, ma cercando di dare una parvenza di solennità agli eventi che ti vengono mostrati davanti agli occhi. 
Occhi messi a dura prova perché per questo motivo sul finale, quando i nostri eroi sono al cospetto del cattivone, ho trattenuto a stento le palpebre dal cadere giù e chiudersi inesorabilmente. Meno male... Sennò mi sarei perso la gag del copione che mi ha riportato in mente quella scena di THE DEAD DON'T DIE, film che consiglio a tutti come uno dei più belli dello scorso anno, ma che molti non hanno preso per il verso giusto e son pure stato insultato dagli amici che si aspettavano un The Walking Dead d'autore. 
Ma sto divagando mannaggia... (non perdo mai sto vizio...) 
Tornando alla nostra serie TV, ok Sylvie, la Loki donna, non sembra avere quello spessore da personaggio Marvel?

La sua versione a fumetti era molto diversa anche fisicamente? Non è un problema secondo me, poiché quando si tratta di raggirare il nostro Tom, e succede spesso tanto quanto lui continua a caderci, la sua controparte femminile funziona alla perfezione, forse più di una fisicata androgina, forse anche proprio per il suo apparente aspetto "normale" e lo sappiamo bene che in questi frangenti le donne hanno una marcia in più di noi uomini quando si tratta di far fesso un maschietto. 
Piuttosto quello che non funziona sono le tante, troppe scene in cui non succede nulla e che vengono riempite ancora una volta con discorsi pieni di riferimenti a questo e quell'altro personaggio Marvel, che magari ti fanno alzare il sopracciglio e ti scappa il sorrisino se sei uno di quelli che hanno visto tutto tutto, ma proprio tutto, ma se hai perso anche solo uno dei film dello scorso decennio rimani li con un grosso embé stampato sulla faccia. 
Lo so per certo, me l'hanno confermato in molti che lo stavano guardando con me e gli ho dovuto spiegare alcune cose stoppando l'episodio sennò non si andava avanti a forza di perché e cos'è. Per tutti questi motivi ho aspettato fino alla fine prima di scrivere qualche impressione sulla serie Loki, per capire dove sarebbe andata a parare; e al fin della licenza... non posso dire sia del tutto una brutta serie, ma già il finale con l'inquadratura su quella statua e poi quel finalino post credits con il timbro che preannuncia la seconda serie probabilmente dovevano essere delle cose da farti dire wow!!!, e invece mi hanno lasciato del tutto indifferente, forse per i colpi di sonno che ho avuto prima... 

martedì 20 luglio 2021

ARRIVA WANDA MAXIMOFF IN SARDEGNA: SARÀ IN VACANZA O... ?

 In un'estate che stenta a ripartire perché le restrizioni ci sono sempre, ma poi quando lo fa ci scappano quei bagni di folla come per gli Europei 2020 (e le vicine olimpiadi a Tokyo son già minate da contagi e positivi), ripartono anche le manifestazioni legate al cinema all'aperto (con le zanzare) e, se vi capita di essere in Sardegna perché ci abitate (che fortuna) o siete lì che cercate una parvenza di vacanza, da domani non potete mancare il Filming Italy Sardegna Festival,


un evento ideato da Tiziana Rocca che si svolge al Forte Village, dura fino al 25 luglio e che presenta come ospite speciale proprio Elizabeth Olsen

cioè la Scarlet Witch ovvero Wanda Maximoff a presenziare le proiezioni dei film del MCU in cui appare lei, nonché una proiezione speciale della serie WANDAVISION che, nonostante un finale un po'raffazzonato, si è già aggiudicata il titolo di serie TV del 2021 da parte di un po'tutti quelli che, come me, scrivono cose a caso sui blog; titolo aggiudicato perlomeno di sicuro nell'universo televisivo Marvel, visti i risultati delle altre serie che son successivamente passate sui nostri schermi e di cui parlerò in maniera approfondita tra breve di una in particolare (si, quella). 
Per me, vista l'ammirazione per Elizabeth che ho già esternato senza ritegno alcuno nei vari post dedicati alla sua serie TV, basterebbe già questo per farmi fare le valigie alla volta dell'isola se solo non avessi già pianificato una vacanza montana per staccare dal caldo afoso che ci sta attanagliando in questi giorni, ma vacanza che comunque non mi distoglierà dallo scrivere cose a caso. Per i fortunati che invece potranno assistere all'evento ripeto che parte da domani fino al 25 luglio. 
E salutatemi Liz... 

LUPIN (DANS L"OMBRE D"ARSENE): SECONDA STAGIONE PER FINTA

 Secondo la politica di Netflix con Lupin siamo alla seconda stagione, ma in realtà è sempre e solo  LA PRIMA che conclude i suoi 10 capito...