Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori.
Lo dico perché già in altre occasioni ho letto recensioni negative su produzioni diverse e che poi, per il mio gusto personale, si sono rivelate infondate, e inevitabilmente la storia si è ripetuta anche per Il Diavolo Veste Prada 2, definito sui social come un sequel inutile, fatto con i piedi e soprattutto doppiato male in italiano.
Ecco, avendo visto il film come avevo promesso, su quest'ultimo punto posso essere anche d'accordo, ma solo per il personaggio di Nigel interpretato da Stanley Tucci al quale Gabriele Lavia
dà, come nel primo film, quella particolare cadenza da macchietta gay figlia dei più classici stereotipi omofobi, cosa che differisce dalla recitazione originale (si, sono andato ad ascoltare per avere una conferma) dove Stanley tiene un tono sofisticato, è vero, ma mai fastidioso o eccessivo.
Criticata anche la voce di Maria Pia Di Meo su Meryl Streep praticamente da sempre, mentre io l'ho trovata perfettamente coerente con il personaggio di Miranda che ha, come nel film, vent'anni in più sulla schiena e penso sia normale prendere un tono leggermente più affaticato, seppure Meryl sia da applauso già solo con le espressioni che assume in scena quando si trova ad interloquire con qualcuno che non rispecchia la sua approvazione, e succede spessissimo.
Così, per la cronaca, Maria Pia ha dieci anni esatti in più di Meryl,
tanto per dire era lei che dava la voce italiana ad Audrey Hepburn in Colazione Da Tiffany, e comunque ritrovare le stesse quattro voci italiane di vent'anni fa ci stava anche per Emily Blunt, ma non ricordavo che Anne Hathaway in quel primo film già non fosse doppiata dalla solita Domitilla D'Amico, ma da Connie Bismuto
che, sempre andando a sentire l'audio originale, dà al personaggio di Andy qualcosa in più che invece la recitazione di Anne mantiene spesso ad un livello monocorde.
Ecco... quello che ho trovato di poco azzeccato in questo sequel è veramente poco, e certamente nel primo episodio c'era il solito effetto sorpresa che qui manca dato che con Miranda in scena già ti aspetti un certo tipo di comportamento cinico verso i suoi interlocutori.
Sulla trama avevo già dato una piccola
ANTICIPAZIONE in occasione dell'uscita nelle sale, ma aggiungo una piccola nota sulla scena che chiude il film e che, per certi versi, mi ha ricordato l'ultimissima inquadratura di Arancia Meccanica in cui si vede Alex DeLarge che torna a fare sesso superando il condizionamento della Cura Ludovico e nel voiceover esclama: "Ero guarito, eccome!".