domenica 20 settembre 2026

IL PRIMO FESTIVAL DI CANNES

 Sono passati 80 anni belli tondi da quando si è tenuta nel 1946 la prima vera edizione del Festival di Cannes,


svoltasi dal 20 settembre al 5 ottobre, e nata come risposta democratica alla Mostra di Venezia che allora era "leggermente" influenzata dai regimi fascisti in voga in quel tempo. Inizialmente era stata prevista per il settembre del 1939, ma lo scoppio della guerra fece bloccare tutto. 
Quell'edizione del dopoguerra, che aveva come Presidente onorario Louis Lumière, quindi premiò ben undici film di diverse nazionalità tra cui ROMA CITTÀ APERTA di Roberto Rossellini, Notorious - L'Amante Perduta di Alfred Hitchcock e Breve Incontro di David Lean. 
Un anniversario importante per un blog che fa della musica, della tv e del cinema in particolar modo, la sua ragione di esistere. 

sabato 19 settembre 2026

LA TORRE DI BABELE È STATA "COSTRUITA" 50 ANNI FA

Per celebrare i 50 anni dall'uscita dell'album LA TORRE DI BABELE di Edoardo Bennato (pubblicato originariamente nel 1976, è uscita ieri un'edizione speciale e numerata in vinile con audio rimasterizzato direttamente dai nastri originali e una copertina resa metallizzata riprodotta anche in un poster autografato allegato.


Era stato lo stesso Edoardo a creare quella copertina con 100 figurine di guerrieri e soldati di varie epoche a formare la famosa Torre che dà il titolo anche ad un programma tv di La7. 
È ancora un album che per certi pezzi (Ma Chi È?, EAA) si mostra ancora un pò acerbo, ma che ha preceduto di un anno il boom di BURATTINO SENZA FILI, disco perfetto invece dove nessuna traccia pare essere messa lì come riempitivo. 
Questo La Torre Di Babele è comunque diventato leggendario perché contiene brani come VENDERÒ

(l'unica del disco il cui testo non è firmato da lui, ma dal fratello Eugenio), CANTAUTORE, manifesto beffardo sul pubblico che vuole che un artista sia qualcosa di completamente diverso da un essere umano senza rispettare le sue normali esigenze,

FRANZ È IL MIO NOME, che già citava Pinocchio e il Paese Dei Balocchi dell'album successivo anche se nella canzone non era esattamente quello di Collodi, ma si capisce che era già una sua idea fissa poiché ricordo che già ne I Buoni E I Cattivi del 1974 apparivano sulla copertina due gendarmi come quelli che catturavano il burattino fuggitivo. 

E naturalmente la stessa beffarda (pure quella) title track con cui ho aperto il post. Da collezionare, ma soprattutto da ascoltare, perché è per questo che sono fatti i dischi.
Purtroppo il sabato musicale non è esente da addii come quello a Rosalind Ashford,

83 anni, cantante americana e membro originale di Martha & The Vandellas, trio vocale della Motown, tipo le Supremes e le Ronettes, e che ricordo con il loro più grande successo DANCING IN THE STREETS.

Altro addio va a Duncan Sheik, cantautore statunitense che fu attivo tra la fine degli anni 90 e gli inizi degli anni 2000, e noto principalmente per BARELY BREATHING, la sua canzone più famosa

che era stata anche rifatta in italiano da Niccolò Fabi con il titolo Il Male Minore. 
Duncan è morto a 56 anni per un arresto cardiaco. 
Infine, non c'entra con la musica, ma non è meno importante, anzi, perché all'età di 83 anni si è spento Sandro Mazzola leggendaria bandiera assoluta dell'Inter (mai cambiato squadra) e pilastro della Nazionale italiana.

Addio Rosalind, Duncan e Sandro. 

venerdì 18 settembre 2026

C'ERA DUE VOLTE A HOLLYWOOD

 Facciamo un salto indietro a quando usciva nelle sale il 18 settembre del 2019 C'era Una Volta A… Hollywood (Once Upon a Time in Hollywood), il celebre film di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.


Sta per arrivare adesso lo spin-off/sequel e si intitola Le avventure di Cliff Booth (The Adventures of Cliff Booth), basato sul personaggio dello stuntman interpretato da Brad Pitt. 
Uscirà brevemente nelle sale IMAX il 25 novembre 2026, dopodiché sarà in streaming su Netflix (che lo produce) verso Natale. 
Ritroveremo Cliff, pochi anni dopo gli eventi del primo film, che ora sarà impiegato come tuttofare per gli studios. 
Nel cast ci sono anche Timothy Olyphant, Elizabeth Debicki, Scott Caan e Carla Gugino. 
Quentin Tarantino ne firma la sceneggiatura, ma affida la regia a David Fincher, il che rende la cosa molto appetitosa. 
Già lo sto aspettando... 

giovedì 17 settembre 2026

RAI ISORADIO: FINALMENTE ORA CI SIAMO

 Avete notato ultimamente come è cambiata in meglio Rai Isoradio?


Era nata nel 1989 con un triste e piatto audio monofonico, un'esigenza allora necessaria per poter entrare nelle gallerie autostradali in isofrequenza, mentre un conduttore dal tono palesemente scazzato e monocorde, e che immaginavo in uno stanzino angusto e poco illuminato, alternava musica vecchia e stantia (parevano gli scarti delle altre radio perché si passava da Nico Fidenco a qualcosa di completamente opposto) a informazioni sul traffico che perlomeno potevano essere utili. 
Ora dal 2019, l'emittente trasmette in DAB, in stereofonia e la programmazione è diventata molto più piacevole anche con le ultime novità discografiche e veri speakers che intrattengono l'ascoltatore parlando comunque sempre meno di altri colleghi logorroici e spesso irritanti che popolano le emittenti più famose e pensano pure di essere divertenti. 
Putroppo Rossella Diaco,

una delle speaker veterane, ci ha lasciato lo scorso agosto a 65 anni per un tumore al pancreas. 
Beh... per dovere di cronaca c'è anche il compleanno per i 50 anni di Alessandro Siani, ma ho già espresso PIÙ VOLTE come la penso sulle capacità comiche dell'attore, per cui non mi ripeto.

Concludo allora con l'addio a Rossella, anche se posticipato, mentre adesso Rai Isoradio, da semplice "radio da viaggio" a "radio del viaggio", è diventata adesso una delle mie preferite. 

mercoledì 16 settembre 2026

UN SUPEREROE VERO

 Cade oggi l'anniversario di un'impresa eroica che costò purtroppo la carriera sportiva al suo protagonista.


Il 16 settembre del 1976, infatti Shavarsh Karapetyan, nuotatore armeno, stava facendo jogging lungo il lago di Yerevan con suo fratello dopo aver completato il suo solito allenamento di nuoto, quando sentì il rumore di uno schianto e vide un filobus che affondava nel lago dopo essere caduto da una diga. 
In un attimo il mezzo, carico di passeggeri, finì sul fondo del bacino idrico a circa 25 metri dalla riva a una profondità di 10 metri. Karapetyan si tuffò nonostante le difficili condizioni delle acque limacciose e riuscì ad aprire il finestrino posteriore del filobus riuscendo a salvare, rituffandosi più volte, 37 dei 92 passeggeri a bordo, più altri 9 che riuscirono a fuggire da soli attraverso il finestrino. 
Putroppo solo 20 dei 46 totali salvati sopravvissero, nonostante le cure mediche dei soccorsi arrivati sul posto. 
Karapetyan stesso venne ricoverato per 45 giorni a causa delle molteplici lacerazioni contro i vetri rotti e anche per una grave polmonite. 
Successive complicazioni polmonari impedirono a Karapetyan di continuare la sua carriera sportiva eccetto per un'ultima gara nella quale, nonostante i polmoni danneggiati e i forti dolori, riuscì a stabilire un nuovo record mondiale. 
Ma il bello è che Karapetyan non era nuovo ad imprese eroiche poiché due anni prima stava viaggiando su un autobus quando l'autista accostò per controllare un problema meccanico. 
Forse per il freno a mano difettoso, l'autobus iniziò improvvisamente a rotolare giù verso una gola di montagna. 
Ma in pochi secondi Karapetyan sfondò la parete divisoria che separava i passeggeri dal posto di guida dell'autista, prese il controllo del volante e allontanò l'autobus dal pericolo di finire nel dirupo. 
Ora viene da chiedersi se nessuno abbia mai avuto l'idea di realizzare un film sulle imprese extra sportive di Karapetyan, ma il fatto è che la censura sovietica solitamente sopprimeva qualsiasi notizia sui disastri nell'URSS

(si, anche le conquiste spaziali che tanto facevano rosicare gli americani perché pareva che ai sovietici andasse sempre tutto bene), quindi tutte le documentazioni relative all'incidente furono conservate presso l'ufficio del procuratore distrettuale e pubblicate solo anni dopo, quando finalmente la Pravda pubblicò l'articolo sulla sua impresa il 12 ottobre 1982 cioè sei anni dopo l'accaduto, rivelando che era lui il salvatore per cui gli furono conferite delle onorificenze ufficiali; al che molti chiesero che gli venisse conferito anche il titolo di Eroe dell'Unione Sovietica, ma ciò non accadde. 
Eh... hanno un caratterino difficile questi russi e ormai l'abbiamo capito bene. 

martedì 15 settembre 2026

AUGURI OLIVER!

 E così anche Oliver Stone ha toccato il traguardo degli 80 anni.


Sto parlando di uno dei registi più discussi di Hollywood per i suoi ritratti anticonformisti della storia americana e che gli sono valsi le meritate vittorie alla Notte Degli Oscar. 
Il fatto di essersi arruolato come volontario in Vietnam deve averlo segnato profondamente ispirandogli i primi lavori (il documentario "Last Year in Viet Nam" 1971), fino ai due capolavori assoluti: "Platoon" del 1986, premiato con otto nomination agli Oscar (vincendone quattro, tra cui la miglior regia) e "NATO IL 4 LUGLIO", interpretato magistralmente da Tom Cruise e che gli ha portato la seconda statuetta come regista apparendo quasi sempre anche come attore con una piccola parte. 
E non dimentichiamo "Wall Street" (1987), "Talk Radio" (1988), "Assassini nati" (1994) e naturalmente "THE DOORS" tornato di recente nelle sale. 
Auguri Oliver. 

lunedì 14 settembre 2026

LA LEGGE DI LIDIA POËT È ARRIVATA IN RAI E...

 Dopo essere stata su Netflix tre anni fa abbondanti ed essere arrivata alla terza stagione, la prima serie di La Legge Di Lidia Poët, costruita su un personaggio realmente esistito, è stata acquistata dalla Rai che alcuni giorni fa l'ha mandata in onda su Rai1 facendo sollevare un mare di proteste sui social per un audio pessimo nel quale non si capiva una parola di quello che gli attori dicevano.


Forse anche per quello è stata poi spostata su Rai3. 
Ma cari amici seriali... se ricordate bene, di questo problema ne avevo già parlato tempo fa PROPRIO QUI appunto tre anni fa, e c'ero pure andato giù pesante nonostante io abbia un debole per la protagonista Matilda De Angelis. 
Ma a sto punto ormai credo che quel mio interesse sia solo per la sua bellezza perché dalle capacità attoriali sue ho già ricevuto ALTRE DELUSIONI amare come anche dai suoi colleghi in scena, magari anche per colpa di certi script fatti con i piedi. 
Comunque mi compiaccio di non essere l'unico ad aver rilevato tali problemi in quella serie che poteva anche essere bella, ma fatta così è inaccettabile. 
E la cosa più strana è che Matilda, se diretta invece da Sydney Sibilia (magari lui glielo diceva di rifare la scena alzando di più la voce?) e con una sceneggiatura fatta bene, ha funzionato benissimo in L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE e la voce l'avrebbe anche perché l'abbiamo sentita già cantare SU QUESTE PAGINE WEB insieme ad Elisa. 
Perché allora questa continua de-evoluzione? 
Per risolvere il mistero misterioso che gira intorno a Matilda (e al modo attuale di recitare nelle fiction italiane) ci vorrebbe Lidia Poët, ma quella vera... 

IL PRIMO FESTIVAL DI CANNES

 Sono passati 80 anni belli tondi da quando si è tenuta nel 1946 la prima vera edizione del Festival di Cannes, svoltasi dal 20 settembre a...