sabato 25 aprile 2026

ALL'ALBA VINCEROOOOÒ!

 Oggi, 25 aprile è la Festa Della Liberazione, e, dove possibile, ci sarà il tradizionale picnic.


Tuttavia cade in questa stessa data il compleanno secolare di un certo tipo di musica alla quale oggi do il posto d'onore nel mio blog anche se un pochino insolita qui, ovvero la prima assoluta dell'opera Turandot di Giacomo Puccini che ebbe luogo appunto il 25 aprile del 1926 al Teatro alla Scala di Milano, diretta da Arturo Toscanini. 
Come ricordo anche del nostro grande Luciano Pavarotti ho postato sopra la sua versione di NESSUN DORMA (conosciuta anche come Vincerò) contenuta doppia nel film del 1982 Yes, Giorgio, sua unica prova d'attore dove nei dialoghi era doppiato da Ferruccio Amendola, mentre all'epoca della prima il "Lucianone" non era ancora nato, per cui il cast principale un secolo fa aveva Rosa Raisa nel ruolo di Turandot, Miguel Fleta come Calaf (il ruolo che ricoprirà Pavarotti), e Maria Zamboni che interpretava Liù con la regia di Giovacchino Forzano.

Storicamente, Toscanini interruppe l'esecuzione alla fine del terzo atto dicendo "Qui finisce l'opera", perché era il punto dove Puccini era arrivato con la composizione prima di morire lasciandola incompiuta. 
Il finale completato da Franco Alfano fu eseguito a partire dalle rappresentazioni successive alla prima.  
In questo centenario della prima, per tutto aprile la Scala sta riproponendo l'opera nella versione completa con la direzione di Nicola Luisotti e la regia di Davide Livermore. 
Ma, tranquilli... non serve l'abito da sera per leggere il post...

venerdì 24 aprile 2026

ESPRIMI UN DESIDERIO: UNA BELLA COPIA

 Su Prime Video c'è Esprimi Un Desiderio che è una commedia italiana diretta da Volfango De Biasi, con Max Angioni, comico e conduttore de Le Iene, Diego Abatantuono e Herbert Ballerina che ogni sera partecipa ad Affari Tuoi su Rai1.


Il film è il remake (usanza piuttosto comune in questi ultimi tempi) della pellicola francese Maison de Retraite (2022), e Max, al suo esordio nel cinema, interpreta Simone, un giovane orfano costretto a scontare una pena per via di un disastro provocato involontariamente nello store dove lavora (ma un video fake rimontato ad arte lo mostra invece sotto altra veste), facendo lavori socialmente utili in una casa di riposo dove stringe un'improbabile amicizia con Ettore,

ex imprenditore vinicolo burbero dal cuore tenero, e altri anziani scatenati, questo però non prima di una iniziale guerra generazionale fatta di crudeli dispetti verso il giovane. 
L'amicizia porterà gli anziani a riscoprire la gioia di vivere e Simone a dare una svolta alla propria esistenza. 
Nel film ambientato in Friuli Venezia Giulia, valorizzando i paesaggi e i borghi locali, ci sono anche Maurizio Micheli, comico dei tempi del Drive-in e presente nella locandina lassù in alto a sinistra, e Nini Salerno ex Gatto Di Vicolo Miracoli nel ruolo di Pino, 

ma, lo dico in tutta sincerità, non lo avevo assolutamente riconosciuto.
Non è certo un film da Oscar, ma è una commedia fatta bene che alterna ironia e momenti più teneri riuscendo a far ridere e anche un pò riflettere sul valore della terza età e sui rapporti generazionali.

giovedì 23 aprile 2026

E COSÌ SAN GIORGIO UCCISE IL DRAGO

 Oggi è un giorno speciale per i nostri amici del Regno Unito perché si festeggia San Giorgio, santo patrono d'Inghilterra (St. George's Day) come simbolo di coraggio e trionfo del bene sul male.


Sebbene la leggenda narri che uccise un drago (ma forse nel Medioevo "vedere i draghi" era già sinonimo di allucinazioni da stupefacenti?), storicamente fu un soldato romano di origine cappadoce martirizzato nel IV secolo e la sua bandiera porta una croce rossa su fondo bianco. 
Tale leggenda dovrebbe aver ispirato il film George And The Dragon del 2004

(che meraviglia trash le locandine brutte photoshoppate male) diretto da Tom Reeve con un tot di nomi pure importanti nel cast (Patrick Swayze, Val Kilmer, Michael Clarke Duncan), ambientato nell'Inghilterra medievale, ma portando la storia da tutt'altra parte, mentre la troviamo citata nel secondo album dei Toto, Hydra,

nel brano ST. GEORGE AND THE DRAGON, che è anche uno dei miei dischi preferiti anche se dai critici non è considerato un LP perfettamente riuscito più che altro per le notevoli differenze con il loro primo lavoro che invece fece letteralmente il botto con HOLD THE LINE,

ma vi assicuro che andrà molto peggio con il successivo Turn Back, un vero e proprio flop commerciale. 
Tornando invece alla leggenda, la si può vedere raffigurata in un affresco a palazzo San Giorgio a Genova (la foto lassù in alto in apertura) e quella bandiera di cui parlavo era stata anche il simbolo della città all'epoca delle Repubbliche Marinare. 
Pur essendoci per gli inglesi molte manifestazioni locali a tema, questo non è considerato da loro giorno festivo, per cui... 
Have a nice day and good job! 

mercoledì 22 aprile 2026

TRUFFAUT, GODARD, SPIELBERG E VERHOEVEN

 Quattro nomi di registi importanti del cinema vengono oggi chiamati in causa su questo blog poiché dobbiamo dare l'addio all’attrice francese Nathalie Baye, che aveva 77 anni.


Famosa soprattutto in Francia, dove aveva lavorato con grandi registi come, appunto, François Truffaut per Effetto Notte del 1973, L’Uomo Che Amava Le Donne del 1977 e La Camera Verde del 1978, e con Jean-Luc Godard in Si Salvi Chi Può (La Vita) del 1980 (da non confondere con il precedente quasi omonimo film comico con Louis DeFunes) e Detective del 1985. 
Era nota anche a livello internazionale per aver recitato anche in Prova A Prendermi di Steven Spielberg (era la madre del protagonista, interpretato da Leonardo DiCaprio). 
Nathalie era affetta da una grave malattia neurodegenerativa. 
È stato un infarto improvviso invece la causa della morte di Patrick Muldoon

a soli 57 anni (anche cantante ogni tanto), noto per la parte da cattivo in Melrose Place e nel cast del primo Starship Troopers, film questo piuttosto spernacchiato appena uscito, anche per i problemi di sceneggiatura che, anche se partivano da un'idea originale, prendevano involontariamente spunto da Fanteria Dello Spazio, un romanzo di Robert A. Heinlein (se siete stati lettori di Urania dovete conoscere questo nome), ed era stato anche criticato per certi riferimenti che avevano fatto pensare al fascismo. 
In realtà poi i molti sequel arrivati successivamente hanno fatto pure in modo che questo primo episodio

diretto da Verhoeven (l'unico della saga) fosse persino rivalutato. 
Addio Nathalie e Patrick. 

martedì 21 aprile 2026

DIECI ANNI SENZA PRINCE

 Dieci anni fa esatti veniva rivenuto senza vita nell'ascensore del suo studio di registrazione, Prince, una settimana dopo il ricovero in ospedale per overdose da oppiacei.


Da molti era osannato come il "Re del pop" (ma dovremmo parlarne con Michael Jackson magari) o sarebbe meglio, riferendosi al suo soprannome, definirlo il "principe" senza, per questo, sminuire il suo valore?. 
Si, soprannome perché lui si chiamava Roger Nelson e sorvoliamo sui successivi nomi e simboli d'arte che ha adottato a causa delle liti con le case discografiche (si, in effetti aveva un caratteraccio) e che ho gia RACCONTATO in passato. 
Comunque la rivista "Rolling Stone" lo mette giustamente nella lista dei 100 artisti più importanti della storia della musica. 
Nato a Minneapolis, nello stato americano del Minnesota, è arrivato al grande successo, nel 1984, con Purple Rain, nome del film di cui è protagonista e del relativo album. Anche di questo ne avevo parlato già in quel POST e pure in UN ALTRO ancora, perciò non mi dilungo oltre. 
Aggiungo solo che con il film vinse il premio Oscar per la "miglior colonna sonora" nonostante la pellicola in sé non avesse convinto del tutto i critici (a me invece si), ma in effetti so che andò molto peggio con il sequel Graffiti Bridge che venne addirittura nominato ai Razzie Awards (non so dire se giustamente perché questo invece non l'ho mai visto). 
Nel 2015 Prince aveva pubblicato "HITnRUN PHASE ONE"

e il successivo "Phase Two", dischi decisamente sperimentali che francamente fanno rimpiangere il suo geniale periodo degli anni 80. 
Ma lui nella sua testa era fatto così, lo ha dimostrato anche in occasione dello storico U.S.A. For Africa di cui AVEVO RACCONTATO della sua mancata partecipazione, e quanto prima metterò su queste pagine web anche l'esperienza di Stevie Nicks dei FLEETWOOD MAC che, in occasione delle sessioni di registrazione del suo secondo album da solista dopo BELLA DONNA, un bel giorno si trovò faccia a faccia con lui. 
Ma ogni cosa a tempo debito. 

lunedì 20 aprile 2026

SIGNORE E SIGNORI: IL CINEMA SONORO!

 Questo del 20 aprile 1926 fu un evento che cambiò il cinema fino ad allora proiettato muto e accompagnato solo da un pianista con le classiche didascalie che si alternavano alle immagini.


A fare questo "miracolo" fu il Vitaphone, ovvero un pionieristico sistema sonoro cinematografico "sound-on-disc" sviluppato dalla Western Electric e adottato dalla Warner Bros., che sincronizzava dischi fonografici, cioè i classici 33 giri, ma incisi su un solo lato, ai proiettori cinematografici, e che ebbe il grande vero successo con Il Cantante Di Jazz del successivo 1927,

un film che attualmente non potrebbe essere realizzato perché l'attore Al era bianco truccato da nero con i labbroni bianchi, e sai com'è con la faccenda blackface che dicono che prendi per i fondelli le etnie.
Eppure molto tempo fa in Italia avevamo anche le caramelline Tabù (confettini bianchi ripieni di liquirizia) che venivano pubblicizzate nello stesso identico modo.

Eravamo davvero senza rispetto alcuno oppure adesso ci si fanno troppe pippe mentali?
Ma torniamo in argomento con il primo film che fece uso di questo sistema audio, Don Juan del 1926 (titolo italiano: Don Giovanni E Lucrezia Borgia), nel quale venivano riprodotti solo suoni e musica, mentre l'anno seguente si sentiranno anche le voci degli attori. 
Il sistema Vitaphone registrava l'audio su dischi separati in vinile e un giradischi era collegato meccanicamente al proiettore, garantendo che il suono partisse contemporaneamente all'immagine. 
Al contrario dei normali LP, questo tipo di disco partiva dal centro verso l'esterno. 
Il grosso problema era la sincronizzazione perché se la pellicola si spezzava o il disco saltava, il suono non corrispondeva più all'immagine. 
In seguito si passerà al classico "sound-on-film"

ovvero il suono inciso direttamente sulla traccia laterale della pellicola (quelle righe verticali frastagliate sulla sinistra), che garantiva una maggiore affidabilità. Attualmente le moderne tecnologie delle sale invece utilizzano dei files digitali risolvendo così anche il problema della pellicola che si rompeva (ne avevo GIÀ PARLATO che nel cinema di seconda visione che frequentavo molti anni fa ho visto film spezzettati qua e là) e la sua facile infiammabilità. 
Adesso ci sarà qualche irriducibile amante del vinile che proverà ad affermare che forse il suono del Vitaphone era migliore perché analogico invece del "freddo" digitale... ma no... mi spiace per gli audiofili vintage, ma quello che ne usciva era un suono appena accettabile sia per il tipo di incisione che per le puntine che leggevano il disco, le quali si usuravano ad ogni proiezione proprio per non rischiare di consumare troppo il supporto in vinile e dovevano essere sempre rinnovate. 
E anzi, menomale che adesso al cinema si può godere di uno spettacolo audiovideo completo specialmente nelle grandi sale che offrono anche poltrone più larghe e reclinabili con poggiatesta e poggiapiedi.

Con l'unico problema che, se ti prende l'abbiocco, sei così comodo che rischi di russare per tutto il film... 

domenica 19 aprile 2026

IL MATRIMONIO DEL SECOLO

 In effetti in seguito ce ne saranno altri di matrimoni eclatanti, ma allora, quello che la Metro Goldwyn-Mayer trasmise in diretta il 19 aprile del 1956 sui suoi canali tv,


fu davvero un evento poiché l'attrice hollywoodiana Grace Kelly, che era stata diretta da Hitchcock in La Finestra Sul Cortile e Caccia Al Ladro, diventava moglie del Principe Ranieri III di Monaco. 
La cerimonia mandata in onda era quella religiosa, mentre quella civile si era tenuta il giorno prima.

Grace, bellissima senza alcun dubbio, era già prima di diventare principessa un'icona di stile, e in tempi molto più recenti il cantante libanese Mika l'ha messa come TITOLO della sua canzone più famosa in cui ironizzava sui discografici che impongono agli artisti look e comportamenti.

Cosa che era capitata personalmente a Mika ad inizio carriera e infatti nel testo della canzone si dipinge come un cantante che prova ad ispirarsi prima a Grace e poi a Freddie Mercury per cercare di compiacere quelle famose case discografiche. 
Discorso che già nel 1973 era stato messo in canzone da Enzo Jannacci e Cochi & Renato in CANZONE INTELLIGENTE,

che molti ora conoscono come spot dell'Eurospin, e nella quale dicevano che "la casa discografica vestiva il cantante come un deficiente per sbatterlo sul mercato", ed è da non dimenticare anche IL GATTO E LA VOLPE di Edoardo Bennato

rivolta in particolar modo ai manager che spesso si rivelano avidi e si intascano più denaro dei cantanti da loro protetti. 
Difatti era con questo ARGOMENTO che Freddie Mercury apriva il capolavoro dei Queen del 1975 A Night At The Opera.

Insomma... Storie di tutti i giorni... che mi portano a divagazioni apparentemente senza senso, ma tutto sommato un senso lo dovrebbero avere. 
Perlomeno nella mia testa. 

ALL'ALBA VINCEROOOOÒ!

 Oggi, 25 aprile è la Festa Della Liberazione, e, dove possibile, ci sarà il tradizionale picnic. Tuttavia cade in questa stessa data il co...