martedì 24 marzo 2026

MIDGE URE - BREATHE: BASTAVA SOLO ASPETTARE IL MOMENTO GIUSTO

 Anche oggi un pò di musica qui dalle mie parti poiché ha appena compiuto trent'anni BREATHE di Midge Ure, ex Ultravox,


e quando capita di ascoltare la canzone ogni tanto alla radio, nel ritornello succede di andare dietro al cantato in falsetto perché quel pezzo adesso ce l'abbiamo dentro un pò tutti. 
Eppure alla sua uscita il 22 marzo del 1996, il brano con il videoclip qui sopra, scritto dallo stesso Midge Ure e prodotto da Richard Feldman, è stato un clamoroso flop, forse anche perché dall'ex Ultravox (e anche Visage quindi due mondi pieni di new wave elettronica) il pubblico non si aspettava una cosa così, quasi folk scozzese. 
Destino vuole che, senza il bisogno di remix o nuove versioni, una campagna pubblicitaria della Swatch abbia scelto quel brano due anni dopo la sua pubblicazione come colonna sonora del suo SPOT

(tra l'altro bellissimo, ma la qualità del video purtroppo non è granché) mandandolo in breve tempo alla numero 1 della classifica italiana e austriaca, compreso l'album in cui era contenuto. 
L'unica modifica è stata la realizzazione di un NUOVO VIDEO MUSICALE rifatto nello stile dello spot Swatch con anche qualche product placement abilmente inserito.

È proprio il caso di dire che era solo "questione di tempo"... 

lunedì 23 marzo 2026

ANNA "NANNARELLA" MAGNANI: UN'ITALIANA A HOLLYWOOD

  E anche questi Oscar sono passati ormai da una settimana premiando secondo me le persone giuste e nel frattempo, come AVRETE LETTO, ho cominciato a fare i compiti.


Ma torniamo per un attimo al lontano 1956 quando 70 anni fa (per la precisione era il 21 marzo) fu Anna Magnani la prima attrice italiana della storia degli Oscar a ricevere la statuetta per la parte di protagonista del film La Rosa Tatuata e con tale evento si ritrovò tra i grandi nomi di Hollywood. 
Per il pubblico americano allora il cinema italiano era conosciuto per VITTORIO DE SICA, l'attore e regista che aveva guadagnato la prestigiosa ribalta degli Academy Awards, e primo italiano a farlo, con due insuperabili capolavori come Sciuscià (1946) e Ladri di biciclette (1948), per cui venne definito padre del neorealismo cinematografico. 
Nel 1941 la Magnani, già soprannominata Nannarella, ottenne i primi consensi grazie allo stesso De Sica, che la scelse come coprotagonista in Teresa Venerdì. 
Ma quel successo internazionale arrivò quattro anni dopo con la straordinaria interpretazione di Pina nel capolavoro neorealista di Roberto Rossellini (che le fu compagno di vita per un periodo), Roma Città Aperta, per il quale ottenne il Nastro d'argento come "miglior attrice non protagonista".

Con il ruolo principale in Bellissima (1951), del grande Luchino Visconti (regista di cui ho già parlato spesso), le si spalancarono definitivamente le porte di Hollywood. 
A pensare per primo a lei fu lo sceneggiatore Tennessee Williams, quello del dramma teatrale UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERO, portato sullo schermo da Elia Kazan. 
La sceneggiatura che Williams scrisse nacque pensando all'attrice romana nel ruolo della protagonista Serafina. 
Quindi con il regista Daniel Mann le proposero la parte e quest'ultima accettò, seppure ancora incredula di essere stata scelta e con i dubbi sul fatto di lasciare Roma per andare a lavorare oltreoceano.

Uscita nel 1955, la pellicola conquistò la platea statunitense e fece incetta di nomination (otto in tutto) all'edizione degli Oscar dell'anno seguente, portando a casa tre statuette: "miglior fotografia", "miglior sceneggiatura" e "miglior attrice protagonista" vincendo la concorrenza di star del calibro di Susan Hayward e Katharine Hepburn. 
La cosa buffa è che quando le telefonarono per avvertirla della sua nomination, pensò subito a uno scherzo e non si presentò a Los Angeles, ma poi, alle cinque di mattina, un'altra telefonata le fece capire che forse il primo d'aprile era ancora lontano. 
Quindi fu Marisa Pavan, coprotagonista nel film, che le portò la statuetta dopo averla ritirata al posto suo. 
Anche questa è storia del nostro cinema. 

domenica 22 marzo 2026

SE CHUCK NORRIS SE NE VA...

 ...siamo fregati!


Se c'era una sola minima possibilità di risolvere i conflitti in corso, questa è ormai svanita poiché Chuck Norris ci ha lasciato ad 86 anni e quindi non potrà intervenire con la Delta Force. 
Si scherza su quel film che ha appena compiuto 40 anni, distribuito dalla Cannon, percio già di suo di serie B, ma diventato lo stesso un cult anche perché i nomi coinvolti erano piuttosto importanti, compreso Alan Silvestri per la colonna sonora, però purtroppo l'ex Walker Texas Ranger se n'è andato lasciando anche il ricordo di quando per un pochino le ha suonate a Bruce Lee

nel Colosseo (finto, ricreato in studio) per poi comunque perdere quel duello rimasto nella storia del cinema. 
Comunque si è sempre scherzato anche con i tantissimi meme su Chuck e, anzi, qualcuno sui social ha continuato a scherzarci su scrivendo che dopo tre giorni tornerà. 
Purtroppo stavolta non è un meme. 
Ancora cinema in lutto per Tom Georgeson, il capobanda di UN PESCE DI NOME WANDA dove oltre a Jamie Lee Curtis, John Cleese e Michael Palin (questi ultimi due ne arrivavano dai Monty Python) c'era un pazzesco Kevin Kline. 
Piccola curiosità sul personaggio che Tom interpretava nel film e che aveva il suo nome praticamente invertito diventando George Thomason.

Tom aveva 88 anni. 
Lasciando da parte il cinema è mancato anche Umberto Bossi il Senatur della Lega Nord da tempo affetto da gravi problematiche fisico-motorie indotte da ictus.

Aveva 84 anni. 
Addio Chuck, Tom e Umberto. 

sabato 21 marzo 2026

SUORE, PORNODIVE E ARIA DI PRIMAVERA

 Un paio di settimane fa nel centro di Milano è apparso questo cartellone pubblicitario con questa sibillina domanda:


Tramite quel codice QR si accedeva ad un sondaggio che non ho bisogno di dirvi che risultati ha portato, miei cari lettori birichini. 
Tutto ciò poi si è rivelata essere la manovra promozionale del nuovo singolo di Annalisa uscito una settimana dopo, e che, come dice il titolo, non è una CANZONE ESTIVA, ma lei si porta già avanti.

Anzi, presenta un brano completamente opposto al vincitore del Festival di Sanremo snobbando platealmente la manifestazione canora come a dichiarare che tutto ciò a lei non serve. 
Ed è vero, perché Annalisa è quella che ti sforna comunque la hit che non ti togli più dalla testa grazie anche a delle notevoli doti vocali e un team di produzione che ha messo da parte la proposta degli esordi, molto più casta e melodica, in favore di suoni e ritmi che starebbero perfettamente in un disco di Lady Gaga, senza dimenticare certi look tutti basati sulla lingerie esposta con nonchalance. 
Ecco, questo è il punto che mette dei seri dubbi poiché Annalisa le doti, come dicevo, le ha davvero e certi mezzucci promozionali non sarebbero così necessari in realtà. 
Scelte sue o del management?
Anche questo comunque, come il Festival, non le servirebbe. 
Ma andiamo avanti con la nostra musica del sabato che essendo oggi IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA, 

anche se astronomicamente la stagione sarebbe arrivata in effetti nel pomeriggio di ieri, non posso non ricordare che i Dik Dik nel 1969 l'avevano pure cantata con parole di Mogol questa stagione in arrivo, in una canzone il cui intro con l'organo Hammond ricorda da vicino l'altro loro famoso successo SENZA LUCE,

che altro non era che una bella cover di A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum. 
Ah, abbiamo anche un referendum domani, ma vuoi vedere che con quest'arrivo della bella stagione potrebbe capitare che non si raggiunga il quorum? 
Nessun problema perché tanto stavolta non serve raggiungerlo, e quelli che sto referendum lo verrebbero boicottare già rosicano. 
Vabbè... anche oggi quindi auguro a tutti un buon weekend, il primo primaverile con le giornate che hanno già cominciato ad allungarsi lasciando un pò di luce in più giorno dopo giorno. 

venerdì 20 marzo 2026

UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA: PREMIO OSCAR PIÙ CHE MERITATO

 Come promesso, ho inziato a vedere i titoli relativi agli Oscar di quest'anno e non potevo non iniziare dal trionfatore Una Battaglia Dopo L'Altra di Paul Thomas Anderson, regista che avevo scoperto anni fa con lo splendido MAGNOLIA e che finora, per quello che ho visto, riesce a proporre sullo schermo ogni volta un prodotto completamente diverso.


Qui si parte con Leonardo DiCaprio e Teyana Taylor nel ruolo di rivoluzionari in un'America distopica che fanno esplodere cose e poi fanno sesso, e poi fanno sesso mentre fanno esplodere cose, e poi fanno esplodere cose mentre... 
Beh, forse non proprio così, ma quasi, finché non nasce una figlia che sarà ricercata da un orribile invasato a cui dà volto e movenze Sean Penn

che si è preso giustamente la statuetta come attore non protagonista. 
Da lì il film diventa un road movie con Leo molto simile al Grande Lebowski e Benicio Del Toro sensei che lo aiuta grazie a passaggi segreti claustrofobici. 
In certi momenti mi è tornato anche in mente Will Smith in Nemico Pubblico che scappa e corre in accappatoio come se non ci fosse un domani.

Film questo di Paul Thomas che dura ben 2 ore e 40 minuti, ma correndo correndo passano in un botto con anche la colonna sonora ossessiva e pure inquietante di Jonny Greenwood dei Radiohead. 
E grazie a tutto questo finalmente per il nostro Anderson, dopo tante volte passate dove ha ricevuto in totale undici nominations, è arrivato il giusto riconoscimento con tre Oscar durante la notte più importante per il cinema. 

giovedì 19 marzo 2026

FESTA DEL PAPÀ: AUGURI!

 Oggi è la Festa del Papà, quindi da qui parte un augurio a tutti i papà, anche quelli che magari sembrano un pò burberi e brontoloni, ma sotto sotto sono dei teneri genitori (il mio era così).


Per fortuna quei papà insensibili come Gendo Ikari che in NEON GENESIS EVANGELION costringe il giovane figlio Shinji a pilotare senza alcuna esperienza l'Eva 01 a rischio della vita, e con la motivazione che solo lui può farlo (e ne capiremo il motivo molto più avanti negli episodi della serie, ma non faccio spoiler), beh quelli, per fortuna sono solo frutto di fantasia... 
Oppure no, purtroppo esistono anche quelli, come esistono anche mariti e compagni violenti e le cronache ce lo ricordano ogni giorno, ma nella mia ingenuità e nel mio mondo ideale spero che le cose possano cambiare. 
E, anzi, con il massimo rispetto posto anche una foto che è un piccolo regalo per un'amica,

un omaggio realizzato grazie all'intelligenza artificiale che fa tanto discutere a seconda dell'uso che ne viene fatto, ma in questo caso credo che l'uso stia dal lato buono di tutto questo mio mondo ideale. 

mercoledì 18 marzo 2026

BRIDGERTON STAGIONE 4 SI È CONCLUSA

 Come la storia di Cenerentola, a cui questa stagione di Bridgerton SI ISPIRA,


alla fine, con gli ultimi quattro episodi arrivati su Netflix durante il Festival di Sanremo, possiamo vedere che vivranno quasi tutti (perché un decesso improvviso ci sarà) felici e contenti, alcuni magari meno soddisfatti di altri proprio come succede durante la kermesse musicale che quest'anno si è tirata addosso un mare di critiche, forse ancora più del solito specialmente per la "toccata e fuga" dei Pooh mandati in onda durante la finale con una sola canzone, Uomini Soli,

e la consegna sbrigativa del premio alla carriera che Conti non poteva mica perdere tempo, mentre in Piazza Colombo hanno tenuto un vero e proprio mini-concerto con orchestrali al seguito. 
Ma torniamo alla nostra serie tv dove, oltre alla vicenda principale, ricordiamo che Penelope,

la novella moglie di Colin Bridgerton, alla fine della STAGIONE PRECEDENTE aveva promesso di smettere con le pubblicazioni gossipare di Lady Whistledown, ma qualcuno non ben identificato ne raccoglie l'eredità e la Lady misteriosa riappare a condire e pepare le giornate di quella Londra ucronica che vediamo sullo schermo, oppure leggiamo nei libri dai quali sono tratte le sceneggiature seppure con alcune libertà. 
Stagione poi particolarmente interessante perché questi ultimi episodi mi hanno fatto fare tardi con il binge-watching per la curiosità che ad ogni chiusura mi rimaneva, e nemmeno mi calava la palpebra,pensa te. 
Quindi, miei cari lettori e gentili lettrici (per dirla in tono), potete stare tranquilli che Bridgerton tornerà ancora a deliziarci con la giusta ricetta di ironia, erotismo e anche molta fantasia che non ci sta mai male. 

MIDGE URE - BREATHE: BASTAVA SOLO ASPETTARE IL MOMENTO GIUSTO

 Anche oggi un pò di musica qui dalle mie parti poiché ha appena compiuto trent'anni  BREATHE di Midge Ure, ex Ultravox, e quando capi...