lunedì 27 giugno 2022

GRAVITY: IL FILM SBAGLIATO CHE PIACE A SAMANTHA CRISTOFORETTI

 Gravity, film del 2013 di Alfonso Cuaron, è uno di quei film altamente spettacolari che però se lo vai a vedere con l'amico pseudo-scienziato te la mena tutto il tempo che lì è sbagliato, che non si fa così, che è impossibile, al punto che, con un calcio ben assestato, ce lo manderesti lui lassù nello spazio a schivare frammenti di asteroidi come se piovessero (e infatti eccome se piovono).


Ma è da sempre che il cinema propende per la scena ad effetto piuttosto che per il realismo a tutti i costi e forse solo Kubrick aveva rispettato quel silenzio nello spazio che invece noi sentiamo da sempre rotto da esplosioni alla Michael Bay; e comunque pure Kubrick i suoi errori (voluti per sceneggiatura o sfuggiti) li aveva fatti. 
Preso come survival movie invece il film di Cuaron funziona bene anche se non ti aspetti che uno dei protagonisti ci lasci le penne così. 
Ma forse è proprio quella sorpresa che lo fa funzionare meglio. 
Sandra Bullock che dalla sua ormai sa bene come pilotare un pullman con una bomba a bordo senza farla esplodere, pare a suo agio anche in una situazione come quella di Gravity dove mette da parte il tono da commedia tenuto in parecchie pellicole e tira fuori le palle. 
A tal proposito negli anni 90 c'era una battuta su di lei relativa ad un antifurto per auto che si chiamava con lo stesso nome (non Sandra) ed era noto come "L'antifurto con le palle",

marchingegno piuttosto pesante, tuttora in commercio in una nuova nuance fluo, che tornava sempre utile anche in caso di scazzottata fra automobilisti per una precedenza mancata, per cui dopo Speed la nostra amica era diventata "l'attrice con le palle". 
Una leggenda metropolitana (o spaziale forse) dice che Gravity sia anche il film che fanno vedere agli aspiranti astronauti per fare il gioco dello "scova l'errore". 
Sia vero o non vero, l'ha visto pure Samantha Crostoforetti che di recente ha pensato di ricrearne una scena sulla stazione spaziale sulla quale si trova, dato che li non succede mai niente che mica siamo in un film, un po' come tempo fa si era fatta fotografare in divisa da Star Trek. 
E, tutto sommato, il confronto fra le due immagini mostra una Samantha (a sinistra)


in ottima forma fisica (sarà perché di solito la vediamo infagottata nelle tute) tanto che, se non fosse per il colore virato in verde dell'originale (a destra), non si noterebbe quasi la differenza. 
Brava Samantha e allora appuntamento al prossimo film che guarderai 😉. 

domenica 26 giugno 2022

EVERYTHING OR NOTHING - THE UNTOLD STORY (OVVERO: TUTTO QUELLO CHE VOLEVI SAPERE SU 007 E NESSUNO HA MAI OSATO DIRTELO)

 Everything Or Nothing è il motto che si nasconde dietro l'acronimo EON, cioè la casa di produzione fondata nel 1962 da "Cubby" Broccoli e Harry Saltzman per dare vita ad una saga che forse nessuno pensava potesse essere così longeva, anche perché durante il passare dei tanti anni i capitomboli ci sono stati e anche clamorosi.


Ed è anche il titolo, oltre che di un videogame per Ps2 uscito nel 2003,  di questo gustoso documentario che venne proiettato in occasione della prossima uscita di Spectre ed ora è disponibile su Prime Video insieme all'opera omnia della spia più famosa del mondo. 
Qui si racconta per filo e per segno tutto quanto riguarda la creazione di 007 a partire dai romanzi di Ian Fleming per proseguire con la trasposizione in film parlando della lavorazione, la scelta e i cambi dell'attore, le liti, le questioni legali, insomma proprio tutto quello che c'è da sapere. 
Geniale il montaggio di spezzoni presi dai vari film che illustrano quanto viene raccontato dalla voce narrante in quel momento che, a seconda dei casi, è anche quella di attori e collaboratori che vengono intervistati. 
Per fanatici della serie come sono io è una vera chicca, come lo sono sempre anche i vari contenuti extra dei dvd e blu-ray, ma credo che possa essere una visione interessante anche per quelli che Bond lo conoscono un po' meno bene, così per avere qualche informazione in più.
Naturalmente... 
Informazioni strettamente riservate o, come si suol dire:
"For your eyes only". 

sabato 25 giugno 2022

I DEMO DI THE WALL (POCA BAND, MA TANTO ROGER) E DUE ARTISTI CHE SE NE VANNO

 Essendo i Pink Floyd una delle mie passioni musicali, è interessante per me trovare cose inedite che riguardano i loro dischi come quel campione di vendite che era stato The Wall nel 1979, quello che contiene la hit Another Brick In The Wall (no, il famigerato BRICS di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica non esisteva ancora) e che, come ogni disco che si rispetti, ha i suoi bei nastri demo, registrati in questo caso da ROGER WATERS

nell'estate del 1978. 
Da tali abbozzi, che in verità in alcuni casi sarebbero già perfetti riportandoci un Roger quasi psichedelico tipo del periodo di Ummagumma, con l'intervento dei colleghi, dei turnisti e del produttore Bob Ezrin arriverà l'album doppio definitivo che segnerà un punto fermo nella storia della band, ma anche l'inizio della scissione fra Waters e Gilmour. 
Anzi, Rick Wright già aveva partecipato poco a questo disco a causa dei frequenti litigi con il "capo" e, se ci fate caso, nei crediti risulta come turnista perché Roger l'aveva letteralmente licenziato. 
Ma, per fortuna, non è stato un problema per pubblicare il disco alla fine di quell'estate particolare per me e di cui avevo parlato in occasione di una mia VECCHIA DISAVVENTURA finita con un lungo ricovero ospedaliero. 
Questi demo sono comunque disponibili nell'edizione speciale (costosissima) di The Wall definita Immersion Box Set, un cofanetto contenente dischi, dvd, libro fotografico e tantissimi gadget. 
Ed essendo The Wall una vera e propria opera rock che nulla ha da invidiare ai musical di Broadway come Hair, rappresentazione hippie per eccellenza il cui film, sempre del 1979, venne diretto da Milos Forman, permettetemi di ricordare anche questa storica opera che perde, in questa settimana, James Rado, il suo co-autore 

(il collega e anche compagno era stato Gerome Ragni).
James aveva 90 anni, era nato sotto il segno dell'acquario (pensa un po' chi l'avrebbe detto?) ed è deceduto a causa di un arresto cardio-respiratorio.
Ci può stare anche una CANZONE dedicata a lui, quindi, cioè la canzone simbolo di Hair. 
Anzi due, poiché nel 2006 era uscito anche questo remix bello carico da parte di Groovefinder di AIN'T GOT NO, I GOT LIFE, sempre dal musical, nella versione di Nina Simone, e la canzone è pure inclusa un un particolare libro dal titolo 1001 Canzoni Che Devi Sentire Prima Di Morire. 
E per finire, sempre restando tra cinema e colonne sonore, abbiamo purtroppo perduto a 70 anni anche il chitarrista Massimo Morante

che con i Goblin era legato ai grandi successi di botteghino di Dario Argento come Profondo Rosso e Suspiria. 
Massimo era anche il fratello di Lucy, la quale, come tutti i sorcini sapranno, era stata la compagna di Renato Zero per molti anni.

E con questo direi che i compiti li abbiamo fatti e abbiamo pure un bel sabato pieno di musica, magari un po' retrò, ma di qualità. 
Goodbye James e Massimo.

venerdì 24 giugno 2022

CASH & CURRY: TANTO RUMORE (DI ARTIGLIERIA) PER NULLA

 Voglio vedere quanti conoscono questo film piuttosto sgangherato del 2008 il cui titolo gioca simpaticamente sul cash & carry dello shopping modaiolo mentre è una roba decisamente sopra le righe sulla malavita londinese multietnica (il curry del titolo, mentre il cash è ovviamente quello che fa girare il mondo) fra spacciatori di sostanze stupefacenti e dvd piratati.


Pellicola strapiena di cliché che sembrano messi lì apposta per andarsele a cercare, come le killer in tutina aderente, un po' Catwoman, un po' Vedova Nera, cioè le classiche gatte belle e letali che, alla resa dei conti, sono l'unico motivo di interesse di tutto quanto l'ambaradan

(meno interessante il gattone al centro), e hai voglia a fare le pose fighe con le pistole in mano, che ad avercelo un maestro d'armi sul set, magari se vuoi starlo a sentire ti spiega bene come impugnare un ferro in maniera realistica, mentre la regia ci prova a fare il verso a Guy Ritchie e a Tarantino, ma uff... se siamo lontani. 
Spero solo che le gang del film non se la prendano troppo a cuore e lo dico chiaro e tondo che non ho nulla contro di loro, che dopo GUNS AKIMBO non si sa mai, ma la prova, a parer mio, non è stata superata.
Comunque, ecco il TRAILER.

giovedì 23 giugno 2022

DOWNTON ABBEY II - UNA NUOVA ERA (E UN NUOVO FILM)

 Anche questo secondo film con l'allegra combriccola di DOWNTON ABBEY è come una rimpatriata di vecchi amici, perché ci sono proprio tutti i volti che ci hanno accompagnato durante le lunghe 6 stagioni della serie tv.


Erano ancora quelle stagioni formate da una sostanziosa porzione di episodi e non quelle mini stagionine da 8 a cui ormai si sono allineati tutti perché la tendenza è quella o perché le idee ormai scarseggiano. 
E anche nel nuovo film ci si diverte, ci si commuove, si assiste alla crescita di alcuni personaggi, alla formazione del carattere di altri, si gira persino un film nel film, e si viaggia anche in Costa Azzurra. 
Adesso, a voler proprio spaccare il capello in 4, le scene in cui si gira il film in quel periodo che il cinema stava passando da muto a sonoro, ci mostrano il lavoro sul set come lo vedremmo ai giorni nostri, cioè dove il girato, grazie al digitale, viene visionato immediatamente, o almeno è sembrato così, ma sarebbe stata una cosa impensabile all'alba degli anni 30 quando la pellicola, prima di essere visibile, necessitava di sviluppo e stampa; errore o necessità che gli perdoniamo in favore di una narrazione più spedita, dai... 
Per il sottoscritto che si è visto tutte le stagioni e il film precedente, era un appuntamento da non perdere, ma, a conti fatti, credo che sia perfettamente fruibile anche da chi tale serie non l'ha mai seguita. 
L'unica cosa che un critico ci può trovare è che più che un film sembra un episodio esteso, ma a me viene da rispondere così, un po' alla maniera di Gualtiero Cannarsi: 
"Per le nostre signorie, le quali, nel frangente in cui si accingono ad ammirare la rappresentazione Downton Abbey, si sentono ormai parte della famiglia Crowley, conti di Grantham, è oltremodo appagante poterne usufruire in codesta guisa"
(cioè... va bene così😉). 

mercoledì 22 giugno 2022

ADDIO A MARINA MARFOGLIA

 È scomparsa a 73 anni, dopo una lunga malattia di tipo oncologico, Marina Marfoglia,


ragazza copertina e showgirl principalmente nota al grande pubblico come ballerina e per la sua lunga relazione, durata 13 anni, con il cantante Mal,

quel simpatico inglese dall'accento alla Stanlio & Ollio e legato indissolubilmente a Furia Cavallo Del West, così fortemente da far dimenticare che già dagli anni 70 si era creato in Italia una carriera di tutto rispetto con canzoni di grande successo come Pensiero D'Amore e Parlami D'Amore Mariù. 
Marina aveva fatto parte di varie compagnie di varietà fra le quali Il Bagaglino e il corpo di ballo di Don Lurio, e nella foto collage in alto la si vede anche insieme ad un giovanissimo Renato Zero, anche se comprendo che il piccolo riquadro in bianco e nero possa passare un po' inosservato là in mezzo. 
Come cantante, spinta proprio da Mal, ha inciso alcuni dischi non proprio famosissimi, di cui il più promosso è stato questo PEPPERMINT HULA HOOP
realizzato sotto il marchio del Biscione, ed è stata in precedenza anche attrice apparendo in un paio di film leggeri tipo musicarelli, più uno, di cui però non sono sicuro di quanto potesse essere fiera, ma nello spettacolo si fanno anche ste cose (spesso per contratto) in vista di traguardi migliori; era un film che la vedeva come protagonista nella parte di Pierina, cioè la versione femminile del Pierino reso famoso da Alvaro Vitali, ed era Quella Peste Di Pierina,

che sfruttava l'ondata di successo (e di imitazioni) che la saga barzellettiera aveva fatto partire per caso, poiché il primo film su Pierino (Contro Tutti) era stato buttato lì così (René Ferretti saprebbe dire bene come) solo per una questione di contratto, e il risultato infatti si vede, diventando però, contro ogni previsione, un campione di incassi (si, c'ero anch'io con tutta la cumpa fra quelli che avevano pagato il biglietto). 
Ma torniamo a Marina che era in chemioterapia da 5 anni e le sue condizioni parevano in leggero miglioramento, finché non le è stato proposto un farmaco sperimentale che doveva essere miracoloso e lei, sempre fiduciosa nei confronti dei medici, aveva accettato.
Purtroppo, nel giro di pochi mesi, la scelta non si è rivelata fortunata. 
Addio Marina. 

martedì 21 giugno 2022

THE BOYS 3: SE NE VUOI DI PIÙ, AVRAI DI PIÙ

 Certo, Prime Video non applica molte censure (cioè nessuna) alle cose che manda in onda, e con la terza stagione di The Boys ne abbiamo la conferma con l'entrata in scena di Termite, un supereroe che in pratica è Antman della Marvel, ma senza tuta rimpicciolente, anzi... nudo come un verme e coinvolto pure in un gioco gay dove l'altro lo vuole dentro di sé, ma nel senso letterale.


E così c'è quella scena a cui stentavo a crederci, ma succedeva davvero, però non spoilero altro. 
Quindi anche stavolta allusioni sessuali, linguaggio sboccato (ma meglio qui che nei reality show dove è tutto un biiip) e splatter... tanto splatter come se piovesse (e infatti piovono litri di sangue). 
Anzi forse più delle stagioni precedenti, il che sulle prime fa pensare ad un arco narrativo più debole, dato che The Boys sono ormai separati e i Super si godono la popolarità indotta dal loro film L'Alba Dei Sette, cinecomic in stile Marvel con una Stormfront molto speciale, perché quella vera è ridotta molto male, realizzato apposta per rivalutare l'immagine della squadra comandata da un Patriota con sempre più evidenti segni di squilibrio.
 
Ma le sorprese invece sono parecchie e te le sbattono in faccia episodio dopo episodio, comprese quelle che ci riserva Butcher. 

Sorprese che arrivano presto (come già descritto lassù in alto) confermando questa serie come la mia preferita facendomi attendere spasmodicamente ogni venerdì per un nuovo episodio. 
E poi, dico, fra i nuovi arrivi c'è anche Aubrey Plaza.

Mica si può evitare Aubrey che se si arrabbia... 

GRAVITY: IL FILM SBAGLIATO CHE PIACE A SAMANTHA CRISTOFORETTI

 Gravity, film del 2013 di Alfonso Cuaron, è uno di quei film altamente spettacolari che però se lo vai a vedere con l'amico pseudo-scie...