sabato 11 luglio 2026

THE ROLLING STONES: FOREIGN TONGUES: POTREBBE ESSERE DAVVERO L'ULTIMA TESTIMONIANZA? PER PEPPINO SI

  È uscito ieri Foreign Tongues il nuovo  album dei Rolling Stones dalla copertina orrenda che più orrenda non si poteva fare anche se creata dall'artista Nathaniel Mary Quinn, dove cantano anche del declino dell’impero americano.


È un mix fra lo spirito di Exile On Main Street, ovvero l’anima musicale sporca, grezza e blues di Keith Richards, e il gusto pop di Mick Jagger ai tempi di Some Girls, quando la band arrivava anche nelle discoteche con Miss You e lo si sente dai ritornelli che sembrano fatti apposto per acchiappare. 
C'è comunque un feeling “live” nell’album che è stato registrato nell’arco di un mese e contiene anche alcuni riferimenti all’attualità.

Uno è in RINGING HOLLOW, pezzo che evoca il country e che è una riflessione sullo stato dell’America che non è più il posto che era un tempo. 
In un altro pezzo, MR. CHARM, si tira in ballo Elon Musk.

In SIDE EFFECTS, invece, Jagger canta di donne e degli effetti collaterali della vita rock’n’roll con una frase che dice che “C’è un prezzo da pagare per tutto ciò che ti inietti nelle vene”,

e si sa che tutti loro hanno usato varie sostanze e avuto problemi durante la loro lunga carriera in quei tempi, gli anni ’60 e ’70, che erano un periodo di grande apertura in questo senso. 
Tra le altre canzoni ci sono ci sono il soul in falsetto alla Curtis Mayfield di JEALOUS LOVER

(che si poteva anche evitare a mio parere) con Steve Winwood al Fender Rhodes; HIT ME IN THE HEAD, recuperata da una delle ultime session con Charlie Watts alla batteria ed è, a detta di Jagger, un pezzo punk

molto veloce stile Ramones, ma con più soli di chitarra dentro; e parlando di chitarre c'è DIVINE INTERVENTION, basata sull’intreccio delle chitarre di Richards e Ronnie Wood e con ospite alla chitarra anche Robert Smith dei Cure

messo in mezzo così all'improvviso senza quasi potersi preparare; COVERED IN YOU, con Paul McCartney al basso;

NEVER WANNA LOSE YOU, con di nuovo Smith ai synth e ai cori.

Oltre ai pezzi già noti Rough and Twisted e IN THE STARS (quella del video con Odessa A’zion in cui gli Stones sono ringiovaniti),

nel disco ci sono le cover di You Know I’m No Good di Amy Winehouse, con Jagger all’armonica a bocca, e di Beautiful Delilah di Chuck Berry che rappresenta una sorta di sguardo alle origini dato che la band ha sostanzialmente iniziato nel 1963 rifacendo Come On di Berry. 
L’artrite di Richards, che tra una cosa e l'altra è diventato bisnonno, ha impedito al gruppo di intraprendere un tour negli stadi che era già stato previsto e a questo punto non è dato sapere se gli Stones torneranno a fare tournée o qualche concerto isolato. 
Ma, almeno per ora, l'ultimo album è una certezza e, perlomeno al primo ascolto, non sa per nulla di vecchio.

In chiusura anche l'ultimo saluto a Peppino Di Capri, 86 anni, che è mancato stanotte è che aveva aperto i concerti italiani dei loro "rivali" Beatles. 
Addio Peppino. 

venerdì 10 luglio 2026

L'ECLISSI TOTALE DEL CUORE DI BONNIE

 Che brutto venerdì oggi. Venerdì che al cinema è stato spesso declinato come horror oppure pazzo, e che invece stavolta mi porta la notizia della morte di Bonnie Tyler, nota dalla fine degli anni Settanta per canzoni di grande successo come IT'S A HEARTACHE,


per la quale con quella sua voce roca era stata paragonata a Rod Stewart. 
Altra sua canzone famosa la si sentiva in Footlose, la cui colonna sonora comprendeva HOLDING OUT FOR A HERO,

ma soprattutto la sua voce rimane legata a TOTAL ECLIPSE OF THE HEART, canzone a dir poco maestosa del 1983 scritta da Jim Steinman nel suo classico inconfondibile stile, che girò anche il suo video, ed con ebbe con quella un successo pazzesco.

Bonnie, il cui vero nome era Gaynor Hopkins e aveva anche rappresentato il Regno Unito all’Eurovision quando ancora non era lo show dell'eccesso trash, ha avuto una carriera piuttosto lunga, ma non sempre alla vetta del successo poiché per molto tempo non si era più sentito parlare di lei, ed è morta mercoledì a 75 anni in ospedale in Portogallo, dove era stata ricoverata a inizio maggio per problemi di salute e poi messa in coma farmacologico. 
Avrebbe dovuto cominciare un tour di 30 date tra Europa e Regno Unito, ma purtroppo è andata così. 
Goodbye Bonnie. 

giovedì 9 luglio 2026

E QUI COMANDO IO, E QUESTA SQUADRA È MIA

 C'è mancato poco che questa foto fatta con l'intelligenza artificiale diventasse realtà.


Anzi, no, poiché quel "maneggio" in odore di onnipotenza fatto da Trump tramite telefonata al Presidente della FIFA Infantino per annullare l'espulsione del suo giocatore degli Stati Uniti, non è servito a nulla con il Belgio che ha buttato fuori la squadra americana bastonandola. 
Tiè! 
Che poi mica le ho viste quelle due partite, ma se ne parla talmente tanto di questa intromissione del mega Presidente galattico, che non posso nascondere la testa sotto la sabbia. 
Partite invece che nel 2006 avevo seguito perché l'Italia quella volta c'era in gioco, e a Berlino andava a finire che batteva la Francia per 6-4 dopo i calci di rigore nella finale dei mondiali di calcio di Germania 2006 e Chirac muto...  
Finale che forse in tutta sincerità, se non ci fosse stato quell'intermezzo-scontro tra Zidane e Materazzi,

ho sempre pensato che avrebbe potuto rischiare di finire a favore della Francia. 
Comunque questo è stato il quarto titolo mondiale conquistato dagli azzurri, ventiquattro anni dopo il precedente a Spagna '82 di cui ricordo come fosse adesso i caroselli in piazza per festeggiare. 
E ricordo anche che all'epoca avevo la Vespa. 
Giorno questo anche per fare gli auguri a Tom Hanks che compie 70 anni.

Auguri!!! 

mercoledì 8 luglio 2026

ARRIVANO LE SPICE GIRLS... DAL GIAPPONE

 Era il 1996, e in questo giorno di trent'anni fa il girl group britannico Spice Girls pubblicava il proprio singolo di debutto WANNABE


dove tutte avevano una parte solista, magari breve, tranne Victoria Adams che restava confusa nelle parti corali, anzi, secondo QUANTO DICEVA Butcher in The Boys nella stagione finale, la futura sposa di David Beckham proprio non emetteva alcun suono e infatti le parti vocali più evidenti erano quelle di MELANIE C, la Sporty Spice che forse fra le cinque era allora la meno carina, ma anche la più dotata artisticamente. 
Gruppi femminili al mondo ce n'erano stati già in precedenza, ma più sul genere elegante delle SUPREMES di Diana Ross, le LABELLE, le Sister Sledge. 
Con le Spice Girls si presentava invece il girl power tutto ballo e grinta tra zeppe e mini outfits. 
Piacevoli e anche divertenti per me in quello strampalato film dove appaiono anche Roger Moore ed Elton John

e che per l'Italia era stato rinominato Spice Girls - Il Film... forse che magari non si capiva che c'erano loro cinque?
Piccola curiosità: il singolo era stato già pubblicato in Giappone il mese precedente, così come test dato che nel Paese del Sol Levante i gruppi femminili dall'aspetto accattivante erano in circolazione già da tempo. 
Difatti laggiù andò benissimo anche per le Spice Girls e con tale anteprima si era creato da solo il materiale pubblicitario. 
Un marketing geniale. 

martedì 7 luglio 2026

THE AVIATOR E IL DISASTRO DI BEVERLY HILLS

 Nel film The Aviator del 2004 diretto da Martin Scorsese, e pellicola di cui avevo parlato TEMPO FA dicendomi entusiasta a metà, quella metà viene come marcata dall'incidente


che Howard Hughes ebbe a Beverly Hills con lo schianto del suo prototipo da ricognizione Hughes XF-11, pilotato da lui (interpretato ovviamente da Leonardo DiCaprio), e il fatto accadeva il 7 luglio del 1946. 
Era il primo volo di collaudo e un guasto all'elica e la conseguente perdita di potenza del motore costrinsero Hughes a tentare un atterraggio d'emergenza in un campo da golf, ma senza riuscire ad arrivarci.


Il velivolo precipitò nel quartiere di Beverly Hills distruggendo tre abitazioni prima di prendere fuoco. 
Nonostante le case fossero abitate, miracolosamente nessun civile rimase ucciso. 
L'imprenditore invece subì gravissime lesioni e gravi ustioni su tutto il corpo. 
Il lungo periodo di riabilitazione e i dolori cronici, uniti ai farmaci antidolorifici, contribuirono in seguito a scatenare il suo noto disturbo ossessivo-compulsivo e a farlo vivere isolato. 
Ed è da lì infatti che, dopo quella SCENA altamente spettacolare che ti faceva rimanere a bocca aperta, il film cambiava registro, ma la storia in fondo era ben quella. 

lunedì 6 luglio 2026

STALLONE & BIKINI

 Apriamo oggi innanzitutto con gli auguri per gli ottant'anni di Sylvester Stallone (che, per fortuna, a dispetto del titolo del post, non è in Bikini) e glieli facciamo anche da parte di "Adrianaaa"!


Nascita, quella di Sly, avvenuta un giorno dopo quella del Bikini, appunto, di cui sopra. 
Che oggi è pur vero che fa caldo eh? 
Ma pensate un pò che vampate ottant'anni fa quando, nel 1946, la spogliarellista Micheline Bernardini indossava il primo modello di quel costume da bagno femminile in una piscina di Parigi.


Una novità letteralmente "esplosiva". 
Il sarto francese Louis Reard presentava infatti il 5 luglio alla piscina Molitor di Parigi un nuovo  costume da bagno, destinato a cambiare radicalmente, la  moda estiva femminile. 
Per rimarcare l'effetto dirompente del due pezzi, il nome scelto si rifaceva al luogo del test delle due bombe all'idrogeno lanciate dagli Stati Uniti sull'atollo di Bikini, nelle isole Marshall. 
Inizialmente però persino le modelle stesse si vergognavano ad indossare un costume così piccolo e che lascia scoperto l'ombelico come buona parte dei glutei. 
Tant'è che Reard faticava a trovare una persona disponibile a indossarlo finché non ti arriva la diciannovenne Micheline che è già avvezza a presentarsi in pubblico in outfits ben più succinti. 
Le grandi star del cinema come Brigitte Bardot e i concorsi di bellezza contribuiranno alla diffusione del bikini a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta.

Ma certamente, per quanto riguarda proprio il cinema, uno dei bikini più famosi rimane quello del 1962 con cui Ursula Andress si fa notare da Sean Connery uscendo dal mare in Agente 007 Licenza Di Uccidere, ed outfit replicato poi nell'era Brosnan da Halle Berry.

Nel frattempo le notizie sul nuovo 007 sono sempre vaghe, quindi aspettiamo, ma temo che sarà ancora lunga l'attesa. 

domenica 5 luglio 2026

LE DISAVVENTURE DI QUATTRO GIOVANI BEATLES

 Ricordate lunedì scorso che in conclusione del post sui BEATLES IN GIAPPONE davo appuntamento alla "prossima volta" per parlare delle loro disavventure filippine?


Ed ecco che quella "prossima volta" è arrivata oggi facendoci tornare esattamente a 60 anni fa con i giornali locali dell'epoca che intitolavano gli articoli giocando sui titoli delle loro canzoni. 
Ma tutto ebbe inizio il giorno precedente, il 4 luglio del 1966, quando il gruppo mancò accidentalmente ad un ricevimento di gala organizzato dalla First Lady Imelda Marcos al Palazzo Presidenziale di Malacañang.

Il manager Brian Epstein, per non stressare troppo i suoi ragazzi, aveva declinato l'invito sottovalutando involontariamente l'importanza della situazione non essendo al corrente dell'etichetta che non permetteva assolutamente di considerare facoltativo un simile invito, ma i media locali e il regime filippino lo presero come un affronto intenzionale. 
La notizia del loro mancato arrivo fu trasmessa immediatamente dai notiziari in TV, con i figli dei Marcos in lacrime, scatenando la furia popolare. 
E fu così che, dopo il grande successo dei loro due concerti al Rizal Memorial Stadium davanti a 80.000 fan, i Beatles si ritrovarono improvvisamente senza alcuna protezione di polizia o di sicurezza. 
Anzi, la mattina del 5 luglio del 1966, la band e il loro entourage scoprirono che nessuno li serviva in hotel e che una folla ostile li attendeva fuori. 
Durante il tragitto verso l'aeroporto internazionale di Manila e al loro arrivo si trovarono come in un incubo, con le scale mobili bloccate e quindi costretti a trasportare di peso la strumentazione, senza contare che subirono sputi, insulti e spintoni. 
Pare che vennero persino costretti a pagare tasse inventate dai funzionari del governo prima di poter salire sull'aereo. 
Questa traumatica esperienza convinse il gruppo a smettere definitivamente di esibirsi dal vivo nei tour mondiali solo pochi mesi dopo. 
Quindi, se per caso andate nelle Filippine e, anche se non cantate, vi invitano ad un galà, nel dubbio non dite di no... che è meglio... 

THE ROLLING STONES: FOREIGN TONGUES: POTREBBE ESSERE DAVVERO L'ULTIMA TESTIMONIANZA? PER PEPPINO SI

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