Ci sono quelle band, in genere piuttosto numerose, dove c'è dentro una sezione di fiati piuttosto importante, per esempio gli Earth Wind & Fire e i Chicago che più o meno conosciamo tutti per alcuni successi da discoteca (i primi) o raffinate ballad radiofoniche (i secondi).
Nella categoria rientrano, molto meno popolari dei loro colleghi di prima, anche i Blood, Sweat & Tears (nove elementi) di cui leggevo tanti anni fa su Ciao 2001, e se si parla di loro si deve in realtà fare distinzione tra due band differenti un pò come succederà con i FLEETWOOD MAC prima e dopo PETER GREEN.

dalla famosa foto di copertina che mostra i nostri nove con, sulle ginocchia, i rispettivi mini-me, viene messo in discussione dai suoi compagni per le sue capacità vocali e su questo non sono d'accordo, anche perché contiene ottimi brani come questa I LOVE YOU MORE THAN YOU'LL EVER KNOW.
(quello massiccio tutto sulla destra) canadese, che ne è stato il frontman nel periodo di maggiore successo partendo da un secondo album del 1968 intitolato semplicemente con il nome della band (la foto in apertura del post), come se si trattasse invece di una novella opera prima.
SPINNING WHEEL (scritta proprio da Clayton-Thomas) è la canzone simbolo dei Blood Sweat & Tears che hanno partecipato anche al celebre Festival di Woodstock nel 1969, ma, nonostante fossero tra gli artisti principali e avessero ricevuto un compenso di 15.000 dollari, la loro esibizione fu notoriamente esclusa dall'iconico film documentario perché il loro manager ordinò di spegnere le telecamere a causa di controversie sui pagamenti.
uscito nel 2023 per la regia di John Scheinfeld, che racconta la loro incredibile ascesa vincendo, grazie anche a David, 3 Grammy negli anni '70, e rivela anche la storia segreta, ma non troppo, di come i membri della band furono ricattati dal Dipartimento di Stato per far sì che al loro cantante canadese venisse rilasciato un visto di residenza permanente, una carta verde necessaria per continuare a lavorare con la band.















