domenica 5 dicembre 2021

UNO, DUE, TRE: ECCO LA MUSICA CHE PIACE A ME...

 Lo sapevo che Purple Disco Machine (il tedesco Tino Piontek) non si sarebbe fermato alla collaborazione con SOPHIE & THE GIANTS, e infatti poi è arrivato Fireworks, per tornare ancora con Marco Mengoni producendo la sua MA STASERA che era un'altra cosa piacevole anche se, secondo me, di livello un pochino più basso, ma solo perché stava caricando le armi per sparare questa nuova DOPAMINE

con la bellissima voce di Eyelar in cui la melodiosità del canto si sposa perfettamente con il sound pompato di quel basso da subwoofer giganti, quelli che li montano sulle auto che senti prima i pum pum che il rumore del motore, il quale deve essere necessariamente con la centralina rimappata per aumentare le prestazioni e chissenefrega se così durerà molto meno... La vita va vissuta un quarto di miglio alla volta, come dice Dom Toretto, eh...

Scherzi a parte, il pezzo è davvero bello e anch'io alzo il volume in auto anche se non ho i maximegasubwoofer. 
Lil Nas X con THAT'S WHAT I WANT
ci porta invece nella musica black con dei contenuti particolari sulle dichiarate scelte sessuali mostrate esplicitamente nel videoclip anche surreale, se vogliamo, ma comunque efficace. 
D'altronde le mise di Lil Nas X si sono sempre fatte notare

e la canzone ha un tiro proprio niente male col ritornello da cantare a squarciagola. 
Infine un po' di musica italiana con una delle più belle voci di questi ultimi tempi, cioè Alessandra Amor... 
Paura eh? 
Scherzavo dai... 
È di Elodie che sto parlando e della sua VERTIGINE
dal videoclip "bondage" dove fa mille acrobazie metriche vocali che (cavolo) a me fan venire davvero la pelle d'oca (o la vertigine appunto) ogni volta che la sento. 
Inoltre ci sarà nel 2022 anche il suo debutto al cinema nel film Ti Mangio Il Cuore, a conferma che il personaggio funziona anche visivamente. 
Non male per una uscita dal tanto criticato programma Amici, da dove arriva anche la Amoroso, no? 

sabato 4 dicembre 2021

STAR VAX - IL GENIO COLPISCE ANCORA

 Da non credere, pare fantascienza come il titolo del post (spero) simpaticamente ammicca, eppure è accaduto davvero che un cinquantenne di Biella, accanito no-vax e campione mondiale assoluto di minchioneria, si sia presentato a fare il vaccino con un braccio finto di silicone per ottenere ugualmente il green pass senza farsi inoculare il farmaco. Praticamente come Elio in entrambe le edizioni in cui ha preso parte al Festival di Sanremo con Le Storie Tese.



Nonché in L.O.L. nei panni (e cornice) della Gioconda.

Escamotaggio che non ha fregato l'attenta infermiera addetta alle vaccinazioni che lo ha giustamente denunciato, naturalmente non prima di avergli cantato in faccia la famosa aria da La Boheme che faceva "Che gelido braccinooo, se lo lasci riscaldaaar..." o era qualcosa del genere. 
Al che il cinquantenne pare abbia prontamente risposto: "A parte che sono cazzi miei...". 

venerdì 3 dicembre 2021

LA PIÙ BELLA SERATA DELLA MIA VITA: PER MODO DI DIRE...

 Alberto Sordi nella sua carriera ha interpretato migliaia di personaggi diversi, dal comico al drammatico.


Qui si rimane nella commedia, ma con molta amarezza e cinismo dentro. 
Alberto, in questo film italo francese del 1972, interpreta un trafficone che esporta capitali in Svizzera e che incontra una motociclista (in abbigliamento non molto tecnico in verità) silenziosa e sexy della quale si invaghisce e che sarà la sua rovina, dopo essere stato "processato" in un gioco/farsa tenuto in un castello. 
Dirige il film Ettore Scola, ma il regista sembra con la testa da un'altra parte, o più che altro il montatore viste le lungaggini che riempiono inutilmente il film che poteva essere benissimo di 90 minuti, mentre Scola mette mano anche alla sceneggiatura tratta da un racconto di Durrenmatt, dal quale però si allontana parecchio, specie sul finale. 
Le musiche di Armando Trovajoli, che in altri casi, TIPO QUI, rendevano il film più vecchio di quello che era, qui invece sono molto particolari, con influenze elettroniche e rimandi a sinfonie famose tipo l'inno Alla Gioia di Ludovico Van, e forse non a caso, dato che l'anno prima usciva ARANCIA MECCANICA (tornato nelle sale quest'anno per i suoi 50 anni) con una colonna sonora di Walter (poi diventato Wendy) Carlos che rileggeva in chiave elettronica proprio la Nona Sinfonia nella famosa scena mentre Alex veniva torturato con le palpebre spalancate. 
Ma, a parte la musica, qui non vi è null'altro di kubrickiano, e questo è l'INCONTRO CON LA MOTOCICLISTA misteriosa:

Forse è solo una mia impressione conclusiva, ma secondo me Fabio De Luigi, anche se di origini geografiche diverse, ha preso molto da Sordi, e in parecchie scene di questo film ce lo vedrei benissimo al posto di Albertone.
Forse non per caso aveva fatto il remake (brutto) di Il Vedovo con Luciana Littizzetto, evitabilissimo. 

giovedì 2 dicembre 2021

UN ADDIO CHE RIGUARDA LA HOLLYWOOD DI MOLTO TEMPO FA

 Arlene Dahl, non è uno di quei grandi nomi di spicco di Hollywood, per cui forse molti la ricordano più per essere stata la mamma di Lorenzo Lamas che ne ha annunciato la dipartita a 96 anni dopo essere stata attrice in varie pellicole del tempo che fu, tra le quali io ricordo con piacere Viaggio Al Centro Della Terra del 1959,


dal romanzo di Jules Verne (non QUELLO IN 3D con Brendan Fraser eh...), perché era stato trasmesso dalla Rai in un ciclo di film su quel genere fantaromanzesco, come anche L'Isola Misteriosa, quello con granchio e pollo giganti, e pure il Capitano Nemo con Nautilus d'ordinanza.

Viaggio Al Centro Della Terra invece aveva la particolarità di avere come protagonista quel grande nome di James Mason e un ospite d'eccezione nella figura di Pat Boone, il cantante di SPEEDY GONZALES.
Di Lorenzo Lamas posso dire invece che gravitava di norma appeso nelle camerette femminili anni 90 perché protagonista di questa serie dal titolo Renegade,

dove stava bello bello su una motocicletta fregandosene di ogni precauzione che ogni motociclista dovrebbe rispettare. 
Come ogni star hollywoodiana, Arlene ha poi partecipato in età più avanzata come guest apparendo in serie tv come Fantasilandia e LOVE BOAT
Ma, grazie alla magia del cinema, che oggi CASSIDY celebra per altri motivi, noi la ricordiamo così:

Goodbye Arlene. 

mercoledì 1 dicembre 2021

PETRA: UNA PAOLA CORTELLESI DIVERSA

 Paola Cortellesi è versatile perché passa dalla commedia al drammatico con naturalezza, anche se la preferisco decisamente nella prima versione e, in effetti, è quella che si conta di più nei suoi lavori, basta dare un'occhiata al suo curriculum (leggi Wikipedia).


Forse proprio per questo Petra, che è andata in onda su Tv8 dopo la prima tv su Sky lo scorso anno, non mi ha convinto del tutto. Breve serie ambientata a Genova che è un remake di un'altra spagnola, locata invece a Barcellona, dal mood totalmente differente de La Casa Di Carta. 
Qui Petra è un'investigatrice cinica e provata nell'animo dalle sue vicende personali che forse l'hanno resa così. 
Ma più che per il suo impegno, di Paola che ce lo mette a piene mani e non discuto, non mi ha convito la recitazione dei comprimari e le sceneggiature.
E, comunque, Paola ha nel suo passato questa SIMPATICA COSA QUI,
per cui viene naturale vederla più adatta ai ruoli comico/brillanti, come si diceva nella vecchia Hollywood di Blake Edwards.
Ma, ripeto, complimenti per l'impegno. 

martedì 30 novembre 2021

STRAPPARE LUNGO I BORDI: ADESSO SI CHE SI RIDE (CON INTELLIGENZA)

 Zerocalcare torna in video, ma stavolta con la dimensione che gli è più congeniale, cioè il disegno però animato, ma senza snaturare lo spirito originale, dopo il poco compreso film La Profezia Dell'Armadillo.


Ogni breve episodio è una sequenza di immagini e situazioni dove lo stesso Zerocalcare dà voce a quasi tutti i personaggi come una voce fuori campo che racconta quanto accade, eccetto l'Armadillo affidato a Valerio Mastandrea, e parla talmente a raffica (quasi come Bonolis) e talmente romanesco che a volte ti perdi qualcosa, ma se stoppi un attimo e ci pensi a ciò che ha detto lo capisci lo stesso, sennò ti metti a ridere in ritardo per la battuta o la situazione e ti perdi la scena successiva, così devi tornare indietro ecc ecc. 
Ma tanto è su Netflix e riavvolgi come ti pare. 
P. S. Si ride, ma non solo... 

lunedì 29 novembre 2021

RED NOTICE: IL SOLITO FILM CON LA STRANA COPPIA (MA CON IN PIÙ GAL GADOT)

 La coppia fondamentale di personaggi agli antipodi, per me è stata Bud Spencer & Terence Hill, con anche Roger Moore e Tony Curtis nella serie tv Attenti A Quei Due, ma in questa il mood era già diverso perché con Bud e Terence i due personaggi erano totalmente opposti anche come fisicità e, in alcuni casi, erano pure antagonisti costretti dagli eventi a collaborare fianco a fianco.


Cosa che succede in questo Red Notice con Dwayne Johnson e Ryan Reynolds a ricoprire le parti di Bud e Terence, uno poliziotto e l'altro ladro

costretti a prendere parte ad una missione giramondo da un ulteriore terzo incomodo rappresentato da Gal Gadot, che come incomodo, francamente non è male.


Il film è tutto qua, con Dwayne che fa The Rock e Ryan che fa Deadpool un po' più trattenuto (nel senso di meno sboccato) fra azione, battutine, scenette comiche e situazioni alla Looney Tunes (la scena col toro nell'arena su tutte), e millemila citazioni di film precedenti che quando arrivano ti strappano un sorriso (Ryan che fischietta il tema di Indiana Jones o che cita il McGuffin). 
Il finale twista tutto un po' forzatamente, a mio parere, ma no... non dico in che modo lo fa. 
Visto a casa su Netflix ci sta, ma se qualcuno spendeva i soldi del biglietto per andare al cinema, probabilmente poi all'uscita non sarebbe stato molto soddisfatto, anche se avrebbe appena passato due ore nel mood di 007, con tanto di scena iniziale ultraspettacolare, ma in versione più scanzonata e decisamente leggera, appunto quasi un cartoon. 

UNO, DUE, TRE: ECCO LA MUSICA CHE PIACE A ME...

 Lo sapevo che Purple Disco Machine (il tedesco Tino Piontek) non si sarebbe fermato alla collaborazione con SOPHIE & THE GIANTS , e inf...