mercoledì 4 febbraio 2026

BRIDGERTON 4: C'È DEL CENERENTOLISMO SU NETFLIX

 Allora... la nuova stagione di Bridgerton anche questa naturalmente divisa furbescamente in due parti da Netflix perché è un prodotto a cui la ENNE rossa ci tiene molto, in pratica è una rivisitazione della fiaba di Cenerentola, perlomeno nei primi due episodi.


E non è un'invenzione (e neanche un gioco di parole, direbbe Edoardo Bennato) degli autori che invece durante le stagioni precedenti hanno apportato dei cambiamenti a volte anche sostanziali tipo che Michaela, la cugina di John marito di Francesca Bridgerton, nel romanzo era un uomo di nome Michael e questo cambio di sesso preannuncia certi sviluppi LBGTQ+ che ormai se in una serie tv non ce li metti sei considerato un vecchio babbeo. Dicevo che si tratta proprio della storia raccontata anche nel libro dell'autrice Julia Quinn, La Proposta Di Un Gentiluomo, dove stavolta l'attenzione è puntata sul dissoluto libertino Benedict che tanto fa creare pettegolezzi, pane per Lady Whistledown, dato che di prendere moglie non ha intenzione, e dove nella versione tv cambia soltanto l'etnia di Sophie, della matrigna e delle due sorellastre che sono tutte asiatiche mentre invece nel libro no. Inoltre rispetto alla fiaba invece di una scarpetta ci si perde un guanto, ma vedremo che comunque anche le calzature saranno fondamentali allo svolgersi della vicenda. Quindi primo blocco andato ed ora aspettiamo la fine di febbraio dove l'offerta televisiva sarà anche saturata dal Festivalone. 

martedì 3 febbraio 2026

TANTI AUGURI PIXAR

 Oggi torniamo un pò bambini con tanti bei ricordi perché il 3 febbraio del 1986 nasceva la Pixar Animation Studios (per gli amici solo Pixar),


ma in realtà la stessa società era nata nel 1979 come parte della Lucasfilm ed i suoi primi servigi digitali si videro nel 1982 in Star Trek II - L'Ira Di Khan in una celebre sequenza dove un pianeta si riempiva di vegetazione.

Dal 1986 grazie a Steve Jobs che l'aveva rilevata, prenderà il nome di Pixar e nel 1995 sfornerà per la Disney, dal 2006 sua nuova effettiva proprietaria, quel primo capolavoro completamente digitale che è Toy Story che noi ricordiamo sempre in maniera particolare per Fabrizio Frizzi doppiatore di Woody.

In seguito arriveranno Monsters, Cars, Wall-E, Nemo, Up, Ratatouille, Gli Incredibili e tanti altri fino ai più recenti come Inside Out, con una piccola critica mia sul secondo episodio che ho trovato un pochino confusionario, ma potrebbe benissimo essere solo un problema mio.

Tra l'altro l'ultimo spot di Just Eat si rifà palesemente a Inside Out. 
Una piccola e simpatica curiosità della Pixar che fa anche capire come sia pianificata ogni cosa, è che ogni film contiene sempre qualcosa, spesso un oggetto, che si riferisce al successivo film che dovrà arrivare (per esempio tra i giocattoli di Boo, la bimba di Monsters & Co., c'è un Nemo)

e probabilmente per notare tutte le citazioni il modo migliore sarebbe vederli in ordine cronologico inverso. 
Che tanto rimangono tutti degli ottimi prodotti anche visti al contrario. 
Quindi auguri per i 40 anni e cento di questi film. 

lunedì 2 febbraio 2026

RICOMINCIAMO DA CAPO CHE È GIÀ IERI

 Sapete cosa succede oggi negli Stati Uniti e in Canada?


No, tranquilli che Donald Trump non ne ha tirata fuori un'altra delle sue, ma è semplicemente il 2 febbraio
 ed è il giorno in cui si celebra il Giorno Della Marmotta ovvero il Groundhog Day come il titolo originale di quel famoso film con Bill Murray diretto nel 1993 dall'altro Ghostbuster Harold Ramis che tanto ci manca, e film che noi conosciamo come Ricomincio Da Capo
Come si racconta nel film, è tradizione farsi dire da una marmotta se l'inverno sarà ancora lungo e freddo, oppure se la primavera arriverà presto; tutto dipende dall'animale se, uscendo dalla tana e vedendo la sua ombra, si ritirerà ancora sottoterra o no. 
Buffo si, ma c'è ben poco da perculare i nostri amici di oltreoceano poiché a un certo punto noi in Europa ci siamo convinti che il Polpo Paul indicasse gli eventuali risultati dei Mondiali di calcio,

quindi non possiamo certo considerare bizzarra la consuetudine che, a quanto pare dall'Ottocento, si è sviluppata dai coloni tedeschi in Pennsylvania dove è stata tenuta per la prima volta nel lontano 1887
Evento che coincideva con la Candelora, ovvero il nome informale associato alla Presentazione di Gesù Cristo al Tempio, fissata proprio nel secondo giorno di febbraio. 
Nel film Bill si ritrovava a rivivere continuamente quel giorno come anche succedeva ad Antonio Albanese nel remake italiano del 2004 dove però l'animale era una cicogna

e in questo caso non c'era nessuna vera tradizione dietro, ma solo un adattamento per la sceneggiatura di un film divertente. 

domenica 1 febbraio 2026

ADDIO ALLA "MAMMA" DI "KEVIN!!!"

 Nooo dai, non è possibile... Catherine O'Hara è mancata a 72 anni?


Ma sul serio? 
Cioè la mamma di Kevin in Mamma Ho Perso L'Aereo, ma ancora prima in BEETLEJUICE e poi ritrovata anche nei sequel di entrambi? 
E pure nella serie tv THE STUDIO con Seth Rogen? 
Si, purtroppo le cose stanno così dato che una breve malattia se l'è portata via e sicuro ci mancherà tantissimo. 
Ma anche la musica è in lutto perché da alcuni giorni il duo Sly & Robbie non esiste definitivamente più. 
Eh già, perché dopo la dipartita del bassista Robbie Shakespeare nel 2021, anche il batterista Sly Dunbar se n'è andato durante la passata settimana a 73 anni. 
Come duo hanno collaborato nei dischi di moltissimi artisti, da Grace Jones a Bob Dylan, ma anche i nostri Francesco De Gregori e Jovanotti li hanno voluti in sala d'incisione. 
Nati come rappresentanti del reggae nel 1976, hanno poi negli anni 80 cominciato a produrre dischi con il loro nome e penso che molti possano ricordare questa BOOPS THERE SHE GOES.


Goodbye Catherine & Sly. 

sabato 31 gennaio 2026

BRUCE GIRA ANCORA PER LE STRADE, MA NON PIÙ A PHILADELPHIA

 Bruce Springsteen è tornato, e non solo nel bel FILM a lui dedicato.


È tornato perché quello che è successo di recente a Minneapolis non gli va giù per niente e quando un rocker come lui deve dire qualcosa, la dice cantando, certo schierandosi così anche politicamente, ma chi l'ha detto che un artista non può farlo? 
E quindi lo scorso sabato Bruce ha scritto questa canzone, le ha dato il titolo di STREETS OF MINNEAPOLIS (quasi come un riferimento ad un suo vecchio brano famosissimo), domenica l'ha registrata è lunedì l'ha pubblicata a tempo di record

in risposta al terrore di Stato che si sta abbattendo su quella città che una volta era conosciuta più che altro per essere il luogo natìo di Prince. 
Nel testo il Boss parla dell'esercito di King Trump, ovvero il corpo di polizia ICE, e non le manda a dire con un mood che pare tornato lo Springsteen di The River, ma con un pò più di Bob Dylan dentro, mostrando sempre una bella grinta nonostante abbia ormai l'età di 76 anni. 
Si, sarò anche una canaglia, ma quello che sta succedendo nel mondo anche per causa di quello lì che porta lo stesso nome di Paperino,

non mi può lasciare indifferente seppure la politica non sia esattamente il mio piatto forte. 
Ma forse a questo punto non si tratta più di di politica, bensì di sopravvivenza contro una piaga che potremmo definire come "delirio di onnipotenza". 
Per questo la canzone, anche se è tutt'altro che allegra e spensierata, l'ho scelta oggi come sola rappresentante della musica del sabato sul mio blog. 

venerdì 30 gennaio 2026

ATTITUDINI: NESSUNA (MA NON È MICA VERO)

 Attitudini: Nessuna, oltre ad essere il titolo del documentario di Sophie Chiarello dedicato ad Aldo, Giovanni e Giacomo,


è anche quanto era stato scritto sulla pagella delle elementari di Aldo Baglio dato che i risultati a scuola non c'erano e il bimbo pensava a tutto tranne che studiare. 
Certo, una cosa crudele da scrivere ad un bimbo, ma poi Aldo ha saputo dimostrare che qualche attitudine l'aveva, inizialmente insieme al solo Giovanni Storti, e poi con l'arrivo di Giacomo Poretti in un trio comico che ha toccato l'apice del successo al cinema a mio parere con Chiedimi Se Sono Felice, ma ha fatto anche degli enormi passi falsi con Fuga Da Reuma Park e Il Cosmo Sul Comò, due film di rara bruttezza. 
Qui nel documentario si torna con i tre nei luoghi della loro infanzia, dei debutti, dei successi in tv a Mai Dire Gol

(Giovanni rivela come riusciva a fare il geco) e la nascita di Tafazzi, e poi nei teatri e, appunto al cinema. 
Diverte, ma c'è anche tanta malinconia e mentre scorrevano i titoli di coda ho pure sentito gli occhi umidi. 

giovedì 29 gennaio 2026

ANDIAMO A VEDERE UN FESTIVAL DI 60 ANNI FA

 Quest'anno il Festival di Sanremo si fa attendere perché arriverà verso la fine di Febbraio con tutta la bagarre che si sta creando sull'uso dell'autotune, permesso da noi anche se criticato, ma rigorosamente vietato all'Eurovision Song Contest (ricordiamo la terrificante esibizione al naturale di Mahmood e Blanco), e vero motivo per cui l'anno scorso il vincitore Olly non vi ha rappresentato l'Italia lasciando invece il compito a Lucio Corsi.


C'è da dire che se la commissione sanremese vietasse l'autotune, circa metà dei cantanti di quest'anno non sarebbero presenti, quindi, nel frattempo torniamo indietro esattamente di 60 anni, magari con una Panda 30 modificata con il Flusso Canalizzatore e un bel pieno di plutonio, e ci ritroviamo nel 1966, quando dal 27 al 29 gennaio si è tenuta la kermesse canora più famosa e più criticata. 
Compie infatti 60 anni oggi NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE,


portata al Festival da Caterina Caselli abbinata alla versione di Gene Pitney (ma questa presto dimenticata). 
Non vince, ma si aggiudica il podio con il secondo posto diventando dai giorni successivi il 45 giri più venduto e da far suonare nei mangiadischi grazie a quel mood beat che l'ha resa un successo. 
E pensare che in origine era stata pensata come un tango, ma Caterina non era d'accordo a cantare una canzone definita da lei "da vecchi", e quindi il brano venne modificato con l'arrangiamento che poi è risultato azzeccato. 
Alcune piccola curiosità partendo dal rifiuto della canzone quando venne proposta ad Adriano Celentano, probabilmente ancora con l'arrangiamento originale. 
Il brano poi lo abbiamo trovato anche in TITANE, film che tanto deve a Cronenberg, in una scena di ammazzamento totale.
Altra curiosità è che stranamente non ne venne tratto un musicarello, ma darà il titolo, molti anni dopo, ad un divertente FILM con Paola Cortellesi, Raoul Bova e molti altri.
Chi vinse quell'edizione del Festival? 
Domenico Modugno abbinato a Gigliola Cinquetti con Dio Come Ti Amo, canzone senza dubbio intensa e struggente, ma, se mi conoscete, saprete già che anche per i miei gusti avrebbe vinto la Caselli. 
E in coda aggiungo un altro compleanno, quello di Amiii Stewart per i suoi 70 anni, regina delle discoteche nel 1979 con KNOCK ON WOOD

un altro di quei casi in cui una cover diventa più famosa dell'originale e anche migliore. 
Auguri ad entrambe. 

BRIDGERTON 4: C'È DEL CENERENTOLISMO SU NETFLIX

 Allora... la nuova stagione di Bridgerton anche questa naturalmente divisa furbescamente in due parti da Netflix perché è un prodotto a cui...