venerdì 5 giugno 2026

LA SETTA (DALLA DITTA ARGENTO & SOAVI) E UN POCHINO DI DISNEY

 Film horror italiano del 1991, diretto da Michele Soavi, scritto e prodotto da Dario Argento che inizialmente avrebbe dovuto dirigerlo, ma poi l'ha passato al suo collaboratore, rimanendo però, il furbetto, con il suo nome ben più visibile sulla locandina.


Distribuito anche all'estero, il film mescola atmosfere demoniache e misteriose in cui finisce Miriam, un'insegnante elementare che vive vicino a Francoforte. 
Un giorno investe accidentalmente un misterioso e anziano signore (interpretato da Herbert Lom). 
Dopo averlo soccorso e ospitato a casa senza sapere ché è il membro di un'oscura setta satanica millenaria, rischia di finire vittima di un rituale di sangue che dovrebbe servire a generare l'Anticristo, un pò come le motivazioni di quel matto di Charles Manson, mettendoci di mezzo anche i Rolling Stones considerati demoniaci per i testi delle loro canzoni (ma va?). 
Putroppo la protagonista Kelly Curtis nel ruolo di Miriam è mancata di recente all'età di 69 anni

e dal suo cognome è facile capire che arrivasse da una storica famiglia attoriale. 
Suo padre infatti era Tony Curtis e sua sorella minore è Jamie Lee Curtis, con la quale ha condiviso il set di Una Poltrona Per Due con un piccolo ruolo.

Kelly l'abbiamo vista (un bel pò diversa sotto il makeup) anche in tv nella serie Star Trek: Deep Space Nine, nell'episodio Babel (1993).

Inoltre aveva lavorato anche come assistente alla regia in film e in altre produzioni, talvolta in pellicole dove appare la sorella come QUEL PAZZO VENERDÌ della Disney. 
Sempre di Disney si tratta anche nel caso di Peabo Bryson, cantante americano stroncato da un ictus a 75 anni.

Peabo era noto per la TITLE-TRACK del film d'animazione La Bella e la Bestia cantata con Céline Dion e scritta dal solido duo formato da Alan Menken e Howard Ashman per il classico Disney. 
Sempre per la Disney, stavolta nel film Aladdin, Peabo aveva cantato con la cantante R&B Regina Belle in A WHOLE NEW WORLD facendo in entrambi i casi incetta di premi tra Oscar e Grammy.

Per fortuna, oltre agli addii c'è anche un compleanno da festeggiare ed è quello per gli 80 anni di Stefania Sandrelli, nostra attrice passata con disinvoltura da film drammatici all'essere un sogno erotico degli italiani, fino alle pellicole d'autore come quelle di Ettore Scola.

E, come in un gioco di incastri, la figlia di Stefania, Amanda Sandrelli anche lei attrice vista in NON CI RESTA CHE PIANGERE e NIRVANA, aveva cantato la VERSIONE ITALIANA di La Bella E La Bestia insieme al padre Gino Paoli.

Auguri Stefania e goodbye Kelly & Peabo. 

giovedì 4 giugno 2026

PRINCIPESSA MONONOKE TORNA IN 4K AL CINEMA

 Come già avvenuto per altri film di Hayao Miyazaki, anche Principessa Mononoke torna al cinema da oggi fino al 10 giugno in un’inedita versione restaurata in 4K con un nuovo adattamento e doppiaggio italiano (e su questo punto speriamo bene).

Film animato del 1997, fece il maggiore incasso della storia del cinema giapponese, diventando un vero e proprio fenomeno culturale, ed ora, quasi trent’anni dopo essere uscito dallo STUDIO GHIBLI, sarà possibile ammirare di nuovo sul grande schermo il film ambientato in un Giappone medievale di fantasia, dove il giovane principe Ashitaka, dopo essere stato ferito e maledetto da un cinghiale demoniaco mentre cercava di difendere il suo villaggio, parte per un viaggio alla ricerca di una cura.

Durante il cammino si ritrova coinvolto nello scontro tra gli umani della Città del Ferro (guidata da Lady Eboshi) e gli spiriti millenari della foresta, alleati con San, una ragazza cresciuta dai lupi e conosciuta, appunto, come la Principessa Mononoke.


È vero che in streaming SU NETFLIX già è stato disponibile nella versione originale, tuttavia il grande schermo e l'audio potente di una sala rendono tutto più spettacolare.
Tornando invece sul nuovo doppiaggio italiano, questo dovrebbe risolvere i problemi avuti con il primo che modificava parecchio i dialoghi originali, e anche con il secondo del 2014 adattato da Gualtiero Cannarsi e, come al solito quando CI METTE LE MANI lui, giudicato troppo aulico. 
Staremo a vedere... e a sentire... 

mercoledì 3 giugno 2026

THE BOYS - STAGIONE 5: TUTTO È BENE CIÒ CHE FINISCE BENE (O QUASI)

 L'ultima stagione di The Boys apre i battenti parlando di A.I. e video deepfake, così... giusto per mostrarsi al passo coi tempi.


Ed è una stagione che, da come poi si conclude, sembra mettere davvero la parola "fine" a tutta la vicenda dei super che non sono così immacolati come la Marvel vuol far credere. 
Antony Starr rende il suo Patriota in preda a molta insicurezza, ma soprattutto ad un delirio di onnipotenza e tale termine, solitamente associato alla religione, prende qui lo stesso identico significato. 
Ma a tal proposito ho avuto i conati di vomito ascoltando la CANZONE CELEBRATIVA in stile musical doppiata in italiano.

Che fastidio! Che schifo! direbbe Ditonellapiaga. 
Così onnipotente il nostro Patriota che non esita a far fuori chiunque non gli vada a genio o che gli dia ragione per dubitare di lui, e infatti anche i suoi più stretti e fidati collaboratori hanno palesemente terrore quando vi si trovano faccia a faccia. 
Alla fine arriva anche il crossover con GEN-V (purtroppo già cancellata dopo due stagioni fantastiche, ma adesso Eric Kripke sta lavorando al prequel Vought Rising per il 2027, dove ritroveremo qualcuno di conosciuto) e saranno molto pochi quelli che sopravviveranno all'evolversi degli eventi.


Ma non faccio spoiler se non per Butcher che, come in un DEJAVU, torna nuovamente ad usare le Spice Girls in un suo monologo motivazionale puntualmente criticato dai compari. 
C'è chi ha definito quest'ultima stagione deludente, forse anche per le enormi differenze con la serie a fumetti dove cambia parecchio chi uccide chi, e soprattutto le origini di alcuni dei personaggi, mentre per me forse l'unico difetto (oltre al momento musical) è quello che in alcuni momenti le cose si allungano un pò troppo (Prime Video vuole per forza 8 episodi per cui devi un pò dilatare tutto in qualche modo). 
Ma subito dopo, quasi sempre succederà qualcosa che ti farà saltare sul divano. 
E io adoro quei momenti! 
Anche quelli struggenti con Billy Joel e la sua PIANO MAN

che la senti dentro come un pugno nello stomaco nelle ultime scene finali. 

martedì 2 giugno 2026

FESTA DELLA REPUBBLICA CON SIPARIETTO TRASH

  Oggi è la festa della Repubblica Italiana che si celebra per commemorare la nascita della Repubblica, ma tranquilli che un pizzico di trash lo troveremo anche in questo post.


La data si riferisce ad 80 anni fa, precisamente il 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum a suffragio universale con cui gli italiani decisero quale forma di stato preferivano, dopo la caduta del fascismo. 
E fu così che l’Italia divenne una repubblica e i Savoia, allora regnanti, furono esiliati. 
Per un periodo però l'evento era andato a cadere la prima domenica di giugno e il motivo l'avevo spiegato QUI
Ma i Savoia non si daranno per vinti e torneranno nella figura del principe Emanuele Filiberto, durante il Festival di Sanremo del 2013, in cui lo abbiamo visto in gara con la canzone ITALIA AMORE MIO, cantata insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici.

La canzone fu pesantemente contestata soprattutto per la partecipazione di Emanuele Filiberto e il fatto che un esponente di Casa Savoia potesse intonare un canto d'amore verso l'Italia a causa dei cattivi rapporti che la sua famiglia ha mantenuto con la nazione, culminati nella richiesta di un risarcimento milionario nel 2007. 
Per non parlare poi delle scarse qualità canore del principe, nonché una certa (tanta) retorica nel testo del brano. 
Per cui, siccome il trash fa pure quello parte del mio bagaglio musicale, eccola qui sopra oggi. 
Godetevela e inorridite! 

lunedì 1 giugno 2026

MARILYN MONROE NASCEVA UN SECOLO FA

 Ricorrono oggi i cento anni della nascita di Marilyn Monroe,


che probabilmente se non fosse già andata via prematuramente, non avrebbe potuto festeggiarli perché mica sono tutti come Dick Van Dyke. 
La sua DIPARTITA però l'ha fermata nell'immaginario collettivo con quell'immagine che tutti abbiamo in mente, diventando un'icona cinematografica e anche pop come ha visto bene Andy Warhol.

Sempre omaggiata in tutti i modi possibili per esempio da MADONNA e THE WHO, ha avuto anche la sua vera storia d'amore "normale" con il drammaturgo ARTHUR MILLER
E siccome qui si parla di cinema spesso e volentieri, non potevo non dedicare questo lunedì a questo centenario di Marilyn che, spesso e volentieri, è passata per i miei post. 

domenica 31 maggio 2026

CANALE 5... MA SUL SERIO?

 Cosa sta succedendo a Canale 5 che un tempo era un'ammiraglia che dettava legge sul come fare televisione ed ora sta prendendo una piega tendente al disastro?


Già con Striscia La Notizia, che come preserale non funzionava più come una volta, si è verificato un grande flop con quella nuova versione da "prima serata", per non parlare poi del Grande Fratello che ci poteva stare all'inizio come novità pruriginosa, ma adesso siamo sicuri che qualcuno lo stia ancora a guardare? 
E le telenovelas turche? Sembra di stare su Rete 4 ai tempi della venezuelana Grecia Colmenares o la messicana Veronica Castro.

Ma il top Canale 5 l'ha toccato una settimana fa con la messa in onda (alle 22.00! Perché prima c'è Gerry Scotti) del CONCERTO CELEBRATIVO per i 60 anni di carriera dei Pooh, funestato da tagli di canzoni fondamentali (PARSIFAL e molte altre), regia pazza che teneva un'inquadratura nemmeno tre secondi e la scaletta del concerto completamente rimontata a c@77o di cane.
Sarebbero stati evitabili anche i siparietti backstage con la Hunziker che stava lì giusto per promuovere gli imminenti tour dei quattro ospiti che c'entravano come i cavoli a merenda, ma tutti loro definivano il loro rapporto con i Pooh "incredibile" ripetuto almeno una decina di volte ognuno che magari non l'avevi capito bene. 
Per fortuna sui social fioccano video amatoriali che postano anche le canzoni mancanti dalla messa in onda. 
Cioè... meglio farsi da soli la tv che vogliamo vedere. 

sabato 30 maggio 2026

PHIL COLLINS COME CLAUDIO BAGLIONI O VICEVERSA

 Dieci anni fa, nel 2016 partendo dal mese di aprile in diverse date successive, uscirono alcuni dischi del passato di Phil Collins che aveva deciso di ristampare delle edizioni rimasterizzate di tutti i suoi album da solista,


come nuova confezione della sua raccolta retrospettiva “Take A Look At Me Now”, che poi sarebbe il sottotitolo di AGAINST ALL ODDS, canzone che aveva SUONATO AL PIANO anche al mitico LIVE AID.


Ma la cosa curiosa, è che non fu solo la musica ad essere rimasterizzata: Collins ricreò ogni copertina dell’album (in cui appariva lui stesso, come da sua “usanza”) in modo identico, con la stessa posa e colori, ma con le sue nuove foto scattate nel 2016, un pò come Claudio Baglioni ha scelto di fare per la riedizione di LA VITA È ADESSO e anche Edoardo Bennato per il disco ispirato a Pinocchio dal titolo BURATTINO SENZA FILI nel 2017 prima di lui e subito dopo di Phil, con la differenza che il cantautore romano e quello napoletano hanno anche ricantato e risuonato completamente tutte le tracce, entrambi aggiungendo brani inediti, ma con un risultato, a mio parere, quasi sempre inferiore all'originale.

Quella lassù in alto è la copertina del cofanetto dei CD di Collins che partono da Face Value, l'album che conteneva la meravigliosa IN THE AIR TONIGHT, ma l'iniziativa era stata pensata anche per gli amanti del vinile dato che, essendo in origine quei dischi pubblicati su tale supporto, dieci anni fa gli LP hanno fatto il loro ritorno nei negozi nuovamente anche sotto forma di padelloni a 33 giri.

Attenzione però che molto spesso questi vinili "ritornati" nei negozi hanno presentato il problema dello spessore che in certi casi era minore rispetto agli originali portando ad una qualità sonora leggermente inferiore (ne risente in genere la dinamica) nonostante il processo di rimasterizzazione. 
Spero, anzi ne sono quasi sicuro che quel problema non si sia verificato nel caso degli album di Phil. 
E anche oggi ce la siamo cantata... 



LA SETTA (DALLA DITTA ARGENTO & SOAVI) E UN POCHINO DI DISNEY

 Film horror italiano del 1991, diretto da Michele Soavi, scritto e prodotto da Dario Argento che inizialmente avrebbe dovuto dirigerlo, ma ...