L'ultima stagione di The Boys apre i battenti parlando di A.I. e video deepfake, così... giusto per mostrarsi al passo coi tempi.
Ed è una stagione che, da come poi si conclude, sembra mettere davvero la parola "fine" a tutta la vicenda dei super che non sono così immacolati come la Marvel vuol far credere.
Antony Starr rende il suo Patriota in preda a molta insicurezza, ma soprattutto ad un delirio di onnipotenza e tale termine, solitamente associato alla religione, prende qui lo stesso identico significato.
Ma a tal proposito ho avuto i conati di vomito ascoltando la CANZONE CELEBRATIVA in stile musical doppiata in italiano. Che fastidio! Che schifo! direbbe Ditonellapiaga.
Così onnipotente il nostro Patriota che non esita a far fuori chiunque non gli vada a genio o che gli dia ragione per dubitare di lui, e infatti anche i suoi più stretti e fidati collaboratori hanno palesemente terrore quando vi si trovano faccia a faccia.
Alla fine arriva anche il crossover con GEN-V (purtroppo già cancellata dopo due stagioni fantastiche, ma adesso Eric Kripke sta lavorando al prequel Vought Rising per il 2027, dove ritroveremo qualcuno di conosciuto) e saranno molto pochi quelli che sopravviveranno all'evolversi degli eventi.
Ma non faccio spoiler se non per Butcher che, come in un DEJAVU, torna nuovamente ad usare le Spice Girls in un suo monologo motivazionale puntualmente criticato dai compari.
C'è chi ha definito quest'ultima stagione deludente, forse anche per le enormi differenze con la serie a fumetti dove cambia parecchio chi uccide chi, e soprattutto le origini di alcuni dei personaggi, mentre per me forse l'unico difetto (oltre al momento musical) è quello che in alcuni momenti le cose si allungano un pò troppo (Prime Video vuole per forza 8 episodi per cui devi un pò dilatare tutto in qualche modo).
Ma subito dopo, quasi sempre succederà qualcosa che ti farà saltare sul divano.
E io adoro quei momenti!
Anche quelli struggenti con Billy Joel e la sua PIANO MAN che la senti dentro come un pugno nello stomaco nelle ultime scene finali.
Oggi è la festa della Repubblica Italiana che si celebra per commemorare la nascita della Repubblica, ma tranquilli che un pizzico di trash lo troveremo anche in questo post.
La data si riferisce ad 80 anni fa, precisamente il 2 e 3 giugno del 1946, quando si tenne il referendum a suffragio universale con cui gli italiani decisero quale forma di stato preferivano, dopo la caduta del fascismo.
E fu così che l’Italia divenne una repubblica e i Savoia, allora regnanti, furono esiliati.
Per un periodo però l'evento era andato a cadere la prima domenica di giugno e il motivo l'avevo spiegato QUI.
Ma i Savoia non si daranno per vinti e torneranno nella figura del principe Emanuele Filiberto, durante il Festival di Sanremo del 2013, in cui lo abbiamo visto in gara con la canzone ITALIA AMORE MIO, cantata insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici.
La canzone fu pesantemente contestata soprattutto per la partecipazione di Emanuele Filiberto e il fatto che un esponente di Casa Savoia potesse intonare un canto d'amore verso l'Italia a causa dei cattivi rapporti che la sua famiglia ha mantenuto con la nazione, culminati nella richiesta di un risarcimento milionario nel 2007.
Per non parlare poi delle scarse qualità canore del principe, nonché una certa (tanta) retorica nel testo del brano.
Per cui, siccome il trash fa pure quello parte del mio bagaglio musicale, eccola qui sopra oggi.
Ricorrono oggi i cento anni della nascita di Marilyn Monroe,
che probabilmente se non fosse già andata via prematuramente, non avrebbe potuto festeggiarli perché mica sono tutti come Dick Van Dyke.
La sua DIPARTITA però l'ha fermata nell'immaginario collettivo con quell'immagine che tutti abbiamo in mente, diventando un'icona cinematografica e anche pop come ha visto bene Andy Warhol.
Sempre omaggiata in tutti i modi possibili per esempio da MADONNA e THE WHO, ha avuto anche la sua vera storia d'amore "normale" con il drammaturgo ARTHUR MILLER.
E siccome qui si parla di cinema spesso e volentieri, non potevo non dedicare questo lunedì a questo centenario di Marilyn che, spesso e volentieri, è passata per i miei post.
Cosa sta succedendo a Canale 5 che un tempo era un'ammiraglia che dettava legge sul come fare televisione ed ora sta prendendo una piega tendente al disastro?
Già con Striscia La Notizia, che come preserale non funzionava più come una volta, si è verificato un grande flop con quella nuova versione da "prima serata", per non parlare poi del Grande Fratello che ci poteva stare all'inizio come novità pruriginosa, ma adesso siamo sicuri che qualcuno lo stia ancora a guardare?
E le telenovelas turche? Sembra di stare su Rete 4 ai tempi della venezuelana Grecia Colmenares o la messicana Veronica Castro.
Ma il top Canale 5 l'ha toccato una settimana fa con la messa in onda (alle 22.00! Perché prima c'è Gerry Scotti) del CONCERTO CELEBRATIVO per i 60 anni di carriera dei Pooh, funestato da tagli di canzoni fondamentali (PARSIFAL e molte altre), regia pazza che teneva un'inquadratura nemmeno tre secondi e la scaletta del concerto completamente rimontata a c@77o di cane.
Sarebbero stati evitabili anche i siparietti backstage con la Hunziker che stava lì giusto per promuovere gli imminenti tour dei quattro ospiti che c'entravano come i cavoli a merenda, ma tutti loro definivano il loro rapporto con i Pooh "incredibile" ripetuto almeno una decina di volte ognuno che magari non l'avevi capito bene.
Per fortuna sui social fioccano video amatoriali che postano anche le canzoni mancanti dalla messa in onda.
Cioè... meglio farsi da soli la tv che vogliamo vedere.
Dieci anni fa, nel 2016 partendo dal mese di aprile in diverse date successive, uscirono alcuni dischi del passato di Phil Collins che aveva deciso di ristampare delle edizioni rimasterizzate di tutti i suoi album da solista,
come nuova confezione della sua raccolta retrospettiva “Take A Look At Me Now”, che poi sarebbe il sottotitolo di AGAINST ALL ODDS, canzone che aveva SUONATO AL PIANO anche al mitico LIVE AID. Ma la cosa curiosa, è che non fu solo la musica ad essere rimasterizzata: Collins ricreò ogni copertina dell’album (in cui appariva lui stesso, come da sua “usanza”) in modo identico, con la stessa posa e colori, ma con le sue nuove foto scattate nel 2016, un pò come Claudio Baglioni ha scelto di fare per la riedizione di LA VITA È ADESSO e anche Edoardo Bennato per il disco ispirato a Pinocchio dal titolo BURATTINO SENZA FILI nel 2017 prima di lui e subito dopo di Phil, con la differenza che il cantautore romano e quello napoletano hanno anche ricantato e risuonato completamente tutte le tracce, entrambi aggiungendo brani inediti, ma con un risultato, a mio parere, quasi sempre inferiore all'originale.
Quella lassù in alto è la copertina del cofanetto dei CD di Collins che partono da Face Value, l'album che conteneva la meravigliosa IN THE AIR TONIGHT, ma l'iniziativa era stata pensata anche per gli amanti del vinile dato che, essendo in origine quei dischi pubblicati su tale supporto, dieci anni fa gli LP hanno fatto il loro ritorno nei negozi nuovamente anche sotto forma di padelloni a 33 giri.
Attenzione però che molto spesso questi vinili "ritornati" nei negozi hanno presentato il problema dello spessore che in certi casi era minore rispetto agli originali portando ad una qualità sonora leggermente inferiore (ne risente in genere la dinamica) nonostante il processo di rimasterizzazione.
Spero, anzi ne sono quasi sicuro che quel problema non si sia verificato nel caso degli album di Phil.
Due motivi rendono interessante Se ti mordo...Sei Mio (Once Bitten), commedia horror del 1985 diretta da Howard Storm, e pellicola celebre per essere stata la prima apparizione cinematografica da protagonista di Jim Carrey che aveva girato già un paio di film ma da comprimario.
Il primo motivo è appunto il debutto di Jim, mentre il secondo è la contessa vampira interpretata da Lauren Hutton che ritrovo qui dopo AMERICAN GIGOLÒ.
La nostra bella amica, secondo i cliché vampireschi, ha bisogno del sangue di un giovane vergine entro Halloween per mantenere la sua bellezza ed eternità.
Capita così che Mark Kendall (Jim Carrey) finisca nel suo mirino, ma l'impresa si rivela per lei più complicata del previsto.
Un terzo elemento che mi porta a parlarne oggi è che proprio Howard Storm,
il regista ex stand-up comedian, era qui alle prese con il suo unico film vero e proprio, mentre ha invece diretto moltissime serie tv di successo da MORK & MINDY a LAVERNE & SHIRLEY, ed è mancato di recente a 95 anni dopo aver fatto anche un pò da braccio destro a Woody Allen recitando anche in alcuni suoi film che il regista di Manhattan dirigeva e contemporaneamente interpretava nei primi anni 70
(Prendi I Soldi E Scappa, per esempio), consigliando più di una volta di rifare la scena che ad Allen sembrava invece già a posto così.
Pur essendo un film a basso budget, il film con Jim e Lauren ha incassato circa 10 milioni di dollari, segno che le buone idee danno i loro frutti anche senza grandi mezzi.
La Asylum, casa di produzione specializzata nel cavalcare i grandi successi cinematografici realizzandone imitazioni a basso costo, non poteva certo restare con le mani in mano dopo il botto di James Cameron e il suo TITANIC nel 1997.
Ma lascia calmare le acque (espressione quanto mai ad hoc) e nel 2010 realizza Titanic II dove è in realtà la Queen Mary la nave che viene spacciata per il transatlantico omomonimo e che stavolta non cozza contro un iceberg, ma viene colpito da un fulmine.
Se conoscete i prodotti Asylum avete già capito di che levatura sia il film scritto, diretto e anche interpretato con un ruolo secondario da Shane Van Dyke, nipote del centenario e disneyano DICK, e che mette nel cast anche un altro paio di suoi familiari.
La Queen Mary (in effetti molto simile al Titanic) era entrata in servizio il 27 maggio del 1936, perciò ha appena compiuto ieri 90 anni ed è tuttora esistente come hotel e museo galleggiante a Long Beach poiché è stata dismessa nel 1967.
Ma le velleità attoriali del natante non sono rimaste immortalate solo in quel film di serie B poiché è inoltre inquadrata in Pearl Harbor,
nella scena in cui Ben Affleck e Kate Beckinsale giungono a bordo di uno scafo e si issano al suo fianco con un montacarichi della nave.
Sono state fatte delle riprese sul ponte e negli interni anche per il film L'Avventura Del Poseidon, tratto dal romanzo omonimo, come anche la miniserie tv S.O.S. Titanic ha utilizzato diverse parti della nave come set.
E poi sono moltissimi i momenti in cui appare, a volte solo per pochi secondi, in altri film e serie tv come Chips, Beverly Hills 90210 e Ghost Whisperer, con anche un film del 2023 tutto dedicato a lei facendola diventare una nave maledetta dal titolo La Maledizione Della Queen Mary, supportando le leggende nate sul suo conto riguardanti incidenti mortali tra il personale e una grave collisione avvenuta in tempo di guerra, quando le venne momentaneamente cambiato il nome (cosa che porta malissimo in nautica) e che causò più di trecento vittime.
Sulla sua erede,
la Queen Mary II, invece Carly Simon ha registrato uno storico concerto dove canta tutti i suoi grandi successi, compresa quella che rimane una delle più belle canzoni della saga di 007, NOBODY DOES IT BETTER.