domenica 17 maggio 2026

L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO (SUL VISTAVISION)

 Ha appena compiuto ieri 70 anni L'Uomo Che Sapeva Troppo di Alfred Hitchcock,


perlomeno per la sua uscita negli Stati Uniti, mentre in Italia arriverà il 6 settembre dello stesso anno. 
Film che è un remake di una pellicola precedente sempre di Alfred, ma di vent'anni prima, in bianco e nero e di produzione britannica, e che è famoso anche per la canzone QUE SERÀ SERÀ cantata da Doris Day.

Inoltre, come si legge sulla fotobusta in alto, il film era stato girato a colori in VistaVision che è un formato cinematografico ad alta definizione introdotto dalla Paramount nel 1954. 
Questo metodo raddoppia quasi la dimensione del fotogramma, garantendo un'immagine più nitida, dettagliata e panoramica, spesso utilizzata per kolossal e, più recentemente, per effetti speciali (l'ha usato George Lucas per Star Wars - Una Nuova Speranza per non perdere in qualità nei passaggi di post-produzione) e pellicole che ricercano una resa visiva superiore.
Nato come risposta alla televisione e al CinemaScope, offre un'immagine con grana finissima, colori pieni e profondità di campo elevata. ed è tornato in auge di recente per produzioni che cercano di ricreare un look epico e analogico, come il film The Brutalist.
Tornando al film di Hitchcock con James Stewart e la già citata Doris Day, questo racconta di una famiglia americana in vacanza che, dopo aver assistito accidentalmente a un omicidio a Marrakech, subisce il rapimento del figlio per evitare che rivelino i dettagli di un piano di assassinio politico internazionale. 
E naturalmente c'è il classico cameo di Alfred che appare di spalle tra il pubblico che assiste ad uno spettacolo.

Impossibile non notarlo. 

sabato 16 maggio 2026

BEACH BOYS - PET SOUNDS: I BOYS CRESCONO

 Non è dei Boys della serie tv su Prime Video che si sta parlando oggi, ma degli spiaggiaroli Beach Boys, quelli che esattamente sessant'anni fa pubblicavano Pet Sounds,


album che è considerato fondamentale perché ha rivoluzionato la musica pop fino ad allora considerata un mezzo di semplice intrattenimento, facendola diventare una nuova forma d'arte ben più complessa. Questo perché dopo la surf music di prima, che ha fatto comunque sfracelli, qui Brian Wilson, da sempre la mente del gruppo, ha introdotto SUONI ORCHESTRALI su testi intimisti

ed ha aggiunto sperimentazioni sonore, influenzando capolavori che arriveranno in seguito come SGT. PEPPER dei Beatles secondo quanto dichiarato da George Martin in persona, ovvero il produttore dei quattro di Liverpool che nelle loro canzoni curava ogni dettaglio e in particolare gli arrangiamenti orchestrali, per esempio in The Long And Winding Road, che in origine, così come era stata concepita da Paul Macartney, suonava semplicemente COSÌ

prima dell'intervento di George.
Come ho scritto prima, in Pet Sounds si sperimenta perché si suona utilizzando strumenti inusuali (armonica basso, campanelli, strumenti a fiato, percussioni etniche) mentre i testi abbandonano i temi leggeri (surf/auto) per esplorare emozioni profonde, insicurezze, ansia e malinconia, rendendolo uno dei primi veri album d'autore.

Nonostante la sperimentazione dei suoni, l'album mantiene le caratteristiche ARMONIE VOCALI dei Beach Boys, elevandole anche ad un livello superiore in un album che è stato voluto come una specie di concept e non come una raccolta di singoli, volendo puntare l'attenzione sulla qualità dell'intero disco che è al contempo sperimentale, emozionale e orecchiabile.
E comunque, sempre a proposito di "beach" già le nostre riviere si stanno riempiendo di turisti in fuga dalle metropoli per il classico "posto al sole", magari ascoltando questo sabato anche i Beach Boys e i Beatles oltre a guardare in tv la finale dell'Eurovision Song Contest (a proposito, la seconda semifinale ha mostrato canzoni una più insulsa dell'altra eccetto giusto un paio) per tifare Sal Da Vinci... perché no? 

venerdì 15 maggio 2026

THE BEAUTY: LA BELLEZZA A CARO PREZZO

 Ryan Murphy dopo le STORIE AMERICANE D'ORRORE continua a scavare a fondo, qui con Matt Hodgson, nelle perversioni umane e torna con una nuova serie altamente disturbante dove la bellezza da top model si può ottenere, si, chiunque tu sia, ma il prezzo da pagare è molto alto.


The Beauty non risparmia scene di sesso e body horror, con in parallelo l'indagine su strani decessi portata avanti da due detective di cui la parte maschile è Ashton Kutcher. 
Essendo che l'azione passa anche per l'Italia, ci pensa Riccardo Scamarcio a rappresentare brevemente le forze dell'ordine nostrane. 
Speciale il quinto episodio che ci porta in un lungo flashback con l'apparizione di altre guest-star d'eccezione come Isabella Rossellini

(bizzarra presenza la sua pensando al film La Morte Ti Fa Bella) che rimane per diversi altri episodi, Vincent D'Onofrio e Peter Gallagher. 
Ma non solo qui appaiono gustose ospitate perché già il primo episodio è aperto dalla modella Bella Hadid alla sua terza prova davanti alla macchina da presa e in una lunga scena così adrenalinica che ti lascia a bocca aperta, specie per come si conclude.

Inoltre ci sono altri episodi che si distaccano apparentemente dalla trama principale focalizzandosi su qualche personaggio secondario, ma che poi ritroviamo collegati a qualche evento che avevamo già visto in precedenza, come in un gioco di incastri alla Christopher Nolan. 
Guardando la serie, che al momento si chiude lasciando tutto maledettamente in sospeso con 11 episodi, per certi versi non può non venire in mente THE SUBSTANCE con Demi Moore anche se nel prodotto di Murphy/Hodgson non abbiamo doppioni invidiosi e la bellezza, oltre che con le sostanze chimiche iniettate, arriva anche in un modo completamente diverso che non rivelerò assolutamente. 
Posso solo dire (e lo si vede appunto già dalla prima bomba di sequenza di cui ho parlato sopra) che è un pò come la canzone degli Homo Sapiens di cui ho parlato TEMPO FA... Bella Da Morire... 

giovedì 14 maggio 2026

LA RIVINCITA DEI NERDS HA PERDUTO "ORCO"

 Era il 1984 e nelle sale usciva La Rivincita Dei Nerds, film comico demenziale che ha avuto altri due seguiti e un film tv.


I nerds del titolo sono dei ragazzi tutt'altro che atletici, ma molto intelligenti, che entrano nel classico college americano dove inevitabilmente si scontrano con i classici studenti bulli dominanti e dediti al football americano che spadroneggiano appoggiati dall'allenatore che ha più voce in capitolo del direttore. 
È cosa ben nota infatti che i buoni risultati sportivi ottenuti in quei contesti vanno a contribuire nei crediti universitari degli studenti coprendo le loro mancanze. 
Da quella parte stava il personaggio estremamente ottuso di Orco

interpretato da Donald Gibb che purtroppo è morto a 71 anni.
Inutile dire che già il titolo del film, nonché la sua locandina, fanno capire come andranno le cose. 
Da notare che gli altri protagonisti del film erano ROBERT CARRADINE della ben nota famiglia, e Anthony Edwards che ritroveremo due anni dopo in Top Gun nel ruolo di Goose e poi nella serie tv E.R. Medici In Prima Linea.

E sempre a proposito di tv se n'è andato a 87 anni anche Ted Turner che nel 1980 fondò insieme a Reese Schonfeld l’emittente CNN, la prima negli Stati Uniti dedicata solo alle notizie 24 ore su 24.

Ted era affetto da tempo da una grave malattia degenerativa. 
Goodbye Donald & Ted. 

mercoledì 13 maggio 2026

ANCHE I VAMPIRI INVECCHIANO E ALCUNI VANNO ALL'EUROVISION

 Stiamo parlando di quel vampiro che si chiama Edward Cullen che, con il volto emaciato di Robert Pattinson


ha fatto sospirare le ragazzine al cinema nella saga di Twilight della quale ho visto il primo film, molto carino, ma non i sequel (non è detto che non li recuperi prima o poi). 
Oggi Robert, della nuova generazione di Hollywood dopo aver fatto il modello, compie 40 anni, per cui auguri, e la saga tratta dai libri di Stephenie Meyer gli ha dato quel lancio che gli serviva verso il successo dopo alcuni ruoli secondari come nel 2005 nel quarto capitolo della saga di Harry Potter. 
Dopo TENET di Nolan, nel marzo 2022 si nasconderà pure lui sotto il cappuccio del Cavaliere Oscuro in THE BATMAN dove veste i panni del protagonista Bruce Wayne. Vampiri o cavalieri oscuri a quanto pare ce ne sono stati anche all'Eurovision Song Contest di ieri sera con la prima semifinale e arrivano dalla SERBIA


con un look molto goth, forse anche troppo, e comunque hanno passato il turno. Emozionante, quasi commovente invece  l'esibizione del nostro SAL DA VINCI aperta da un boato del pubblico e conclusasi con una vera e propria ovazione per il cantante napoletano che è apparso lui stesso molto emozionato. 


In chiusura permettetemi di aggiungere un altro piccolo omaggio fotografico realizzato con l'intelligenza artificiale (finché si usa così direi che non ci sono problemi) per una mia amica finlandese Rita (potete seguire il suo blog QUI) che sta scoprendo in questi giorni la saga di Star Wars e ne racconta le sue impressioni, ma che dal canto suo si sente molto affine allo Spock di Star Trek con i suoi ragionamenti strettamente legati alla logica.

Logica che sarebbe un bene se fosse seguita anche dai grandi potenti della Terra, ma sappiamo che non sempre è così... 

martedì 12 maggio 2026

IL DIAVOLO VESTE PRADA 2: VENT'ANNI SONO PUR SEMPRE VENT'ANNI

 Ci dev'essere un'organizzazione di haters preposta a gettare fango su ogni cosa che esce ultimamente, così a priori.


Lo dico perché già in altre occasioni ho letto recensioni negative su produzioni diverse e che poi, per il mio gusto personale, si sono rivelate infondate, e inevitabilmente la storia si è ripetuta anche per Il Diavolo Veste Prada 2, definito sui social come un sequel inutile, fatto con i piedi e soprattutto doppiato male in italiano. 
Ecco, avendo visto il film come avevo promesso, su quest'ultimo punto posso essere anche d'accordo, ma solo per il personaggio di Nigel interpretato da Stanley Tucci al quale Gabriele Lavia

dà, come nel primo film, quella particolare cadenza da macchietta gay figlia dei più classici stereotipi omofobi, cosa che differisce dalla recitazione originale (si, sono andato ad ascoltare per avere una conferma) dove Stanley tiene un tono sofisticato, è vero, ma mai fastidioso o eccessivo. 
Criticata anche la voce di Maria Pia Di Meo su Meryl Streep praticamente da sempre, mentre io l'ho trovata perfettamente coerente con il personaggio di Miranda che ha, come nel film, vent'anni in più sulla schiena e penso sia normale prendere un tono leggermente più affaticato, seppure Meryl sia da applauso già solo con le espressioni che assume in scena quando si trova ad interloquire con qualcuno che non rispecchia la sua approvazione, e succede spessissimo. 
Così, per la cronaca, Maria Pia ha dieci anni esatti in più di Meryl,

tanto per dire era lei che dava la voce italiana ad Audrey Hepburn in Colazione Da Tiffany, e comunque ritrovare le stesse quattro voci italiane di vent'anni fa ci stava anche per Emily Blunt, ma non ricordavo che Anne Hathaway in quel primo film già non fosse doppiata dalla solita Domitilla D'Amico, ma da Connie Bismuto

che, sempre andando a sentire l'audio originale, dà al personaggio di Andy qualcosa in più che invece la recitazione di Anne mantiene spesso ad un livello monocorde. 
Ecco... quello che ho trovato di poco azzeccato in questo sequel è veramente poco, e certamente nel primo episodio c'era il solito effetto sorpresa che qui manca dato che con Miranda in scena già ti aspetti un certo tipo di comportamento cinico verso i suoi interlocutori. 
Sulla trama avevo già dato una piccola ANTICIPAZIONE in occasione dell'uscita nelle sale, ma aggiungo una piccola nota sulla scena che chiude il film e che, per certi versi, mi ha ricordato l'ultimissima inquadratura di Arancia Meccanica in cui si vede Alex DeLarge che torna a fare sesso superando il condizionamento della Cura Ludovico e nel voiceover esclama: "Ero guarito, eccome!".

lunedì 11 maggio 2026

LA COSA: IL RITORNO (MA NON È UN SEQUEL)

 Oltre quarant’anni dopo essere stato accolto freddamente da pubblico e critica, ma solo per una questione di altri alieni concorrenti e rassicuranti in quel periodo (leggi E.T. di Spielberg), LA COSA, capolavoro horror di John Carpenter del 1982, torna con un nuovo documentario-evento di oltre cinque ore dal titolo The Thing Expanded.


Prodotto dallo stesso team che ha realizzato Aliens Expanded su Aliens Scontro Finale e In Search of Darkness che invece fa una panoramica sul cinema horror, questo documentario mostra il dietro le quinte della creazione di uno degli horror (ripeto, dopo essere stato rivalutato) più determinanti e influenti della storia del cinema. 
Diretto da Ian Nathan, esplora la produzione del film, il suo impatto, le difficoltà delle riprese, e in particolare il finale non finale che continua a dividere il pubblico dopo oltre quarant’anni, perché in effetti tutto rimane in sospeso tra i due sopravvissuti che hanno entrambi motivi validi per sospettare l'uno dell’altro e funziona benissimo così. Forse anche per questo motivo non ne è mai stato realizzato un sequel (saggia scelta), ma invece un prequel che termina esattamente dove inizia questo film, ma che utilizzava un pò troppa CGI. 
Ci sono interviste esclusive a John Carpenter, Kurt Russell, Keith David, Guillermo del Toro, Eli Roth, Frank Darabont, Dean Cundey. 
Per correttezza c'è da dire che anche il DVD conteneva già un lungo backstage, ma solo in inglese e senza sottotitoli italiani, e molto più contenuto nella durata, ma ugualmente ampiamente esaustivo specie per quanto riguarda l'incredibile lavoro sugli effetti speciali tutti reali sul set, merito di Rob Bottin



(senza alcuna CGI) e lavoro che in tv, su Italia 1, è stato sempre censurato tagliando via intere sequenze perché veramente poco indicate per chi non sopporta spettacoli sanguinolenti. 
Difatti qualcuno sventurato mi aveva detto di averlo visto in tv e di non averlo trovato così horror. 
Per i fans che hanno effettuato il preordine tramite la piattaforma ufficiale (che non posto perché mica sono un ufficio promozionale,eh...), il Blu-ray sarà disponibile a giugno 2026, una volta completata la produzione. 
A partire dal 7 maggio, il progetto è invece già accessibile per tutti esclusivamente in formato digitale (sempre a pagamento) attraverso il sito ufficiale (si trova con Google) fino al 21 maggio e comprende, oltre al download del documentario The Thing Expanded, anche la colonna sonora ufficiale digitale firmata da Ennio Morricone e un libretto in PDF. 
Ma tutto sommato io sono già a posto così con quello in mio possesso. 

L'UOMO CHE SAPEVA TROPPO (SUL VISTAVISION)

 Ha appena compiuto ieri 70 anni L'Uomo Che Sapeva Troppo di Alfred Hitchcock, perlomeno per la sua uscita negli Stati Uniti, mentre in...