Dopo il tradizionale concertone di ieri con il ritorno dei veri Litfiba, anche qui oggi si riunisce tanta, ma tanta musica, a partire con il nome di Don Schlitz, cantautore americano, che probabilmente non dirà nulla a nessuno, mentre la sua canzone WHEN YOU SAY NOTHING AT ALL scritta con Paul Ovestreet invece la conosciamo tutti benissimo nella versione di Ronan Keating,
il frontman dei Boyzone, perché era la colonna sonora del delizioso Notting Hill, film del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts nel loro periodo migliore, e anche periodo in cui i film probabilmente rimanevano nel cuore molto più di quanto non succeda adesso, tant'è che abbiamo pure rivisto la stessa storia in versione molto simile raccontata anche in MARRY ME - SPOSAMI con Jennifer Lopez e Owen Wilson, e successivamente, a ruoli invertiti, in THE IDEA OF YOU con Anne Hathaway.
come anche altri suoi colleghi del mondo musicale (mese davvero nefasto per gli artisti), per cui tutti loro messi insieme mi hanno ispirato questo post del sabato.
canzone dei The Osmonds, gruppo statunitense a conduzione prettamente familiare dal sound un pò "ecclesiastico" in voga negli anni 70, dei quali è morto a 76 anni Alan Osmond, il maggiore dei fratelli che componevano la band (quartetto o quintetto a seconda del periodo) e che ricordava all'epoca un pochino il nostro Little Tony essendo allora pure lui un "ragazzo col ciuffo".
Dal pop passiamo al country di Nashville, materia prima di Wayne Moss, chitarrista session man specializzato in quel genere, che ha suonato anche in I Want You con Bob Dylan nell'album Blonde On Blonde del 1966 (ne esiste anche una cover italiana fatta dai Nomadi chiamata Ti Voglio), e in Oh! Pretty Woman di Roy Orbison, e che ha poi fondato il Cinderella Sound Studio,
il più antico e longevo studio di registrazione di quella località e dintorni, e dal quale sono passati artisti come Peter Criss dei KISS, la Steve Miller Band e Linda Ronstadt per la quale in particolare Wayne ha suonato nell'intero album Silk Purse del 1970, e disco che contiene la famosa WILL YOU LOVE ME TOMORROW,
brano scritto da Carole King che lo includerà in seguito nel suo Tapestry, e con il quale si sono cimentati in moltissimi prima e dopo di lei, con anche qui l'immancabile cover in italiano realizzata dai Rokes di Shel Shapiro con il titolo Ci Vedremo Domani, ma che non regge assolutamente il confronto.
che però chiaramente aveva da subito la testa dietro ad altri progetti soprattutto di produzione musicale, e quindi ha lasciato il gruppo appena dopo aver inciso con loro nel 1968 il secondo album dal titolo Traffic ancora prima che venisse pubblicato, e che era il successore a distanza di un anno di MR. FANTASY
disco di debutto con l'inconfondibile Winwood che canta la canzone qui sopra e brano questo che avrebbe in seguito dato il nome al PROGRAMMA MUSICALE più interessante e innovativo degli anni 80 condotto da Carlo Massarini, trasmissione che ha formato la mia (e non solo la mia) cultura musicale verso i prodotti un pochino più new wave.
omonimo del chitarrista dei Maroon 5 (che invece sta bene per quanto ne so) cioè quel gruppo dove ben pochi si ricordano i nomi degli altri membri poiché tutta l'attenzione va verso il frontman Adam Levine (ma succede anche con i Coldplay e coi nostri Negramaro).

(in primo piano in rosso), chitarra e voce, che ha perso di recente la sua battaglia contro un cancro al seno che le era stato diagnosticato nel 2022.
Delle Ronettes avevo già parlato all'epoca della morte di RONNIE SPECTOR che, dopo il trio, aveva avuto una discreta carriera da solista.
ed era il creatore del progetto Timber Timbre, principalmente uno pseudonimo come solista, al quale si aggiungevani altri musicisti per tour e registrazioni in formazioni sempre diverse.
Goodbye Kim, Nedra, Taylor, James, Dave, Wayne, Alan e Don.

















