venerdì 31 luglio 2020

SANTA MARADONA (MA NON È IL BIOPIC SU DIEGO ARMANDO)

Stefano Accorsi c'è chi lo adora e chi lo odia. A me semplicemente piace in certi film e altri no.

Qui in Santa Maradona del 2001, ambientato a Torino, ma in realtà girato in varie città, mi piace alla follia e con Libero De Rienzo forma un' accoppiata micidiale in alcuni botta e risposta magari a volte un po'confusi dall' audio in presa diretta, ma valgono davvero la visione, tipo la teoria delle spalle nel ballo come linea di demarcazione tra etero e gay.

Altre scene da antologia sono i colloqui di lavoro di Stefano

e la prova dell' abito da sposa (no, qui non c'entrano né Stefano né Libero) con Anita Caprioli (una piccola cotta per lei c'è, lo ammetto) e Mandala Tayde.

E Maradona? È nella canzone dei Mano Negra e stop,

mentre il resto delle musiche sono affidate ai Motel Connection, ovvero lo spinoff dei Subsonica.

giovedì 30 luglio 2020

MARIE ANTOINETTE - OVVERO UNA REGINA CON LE ALL STAR


Torna anche questa settimana la famiglia Coppola, ma stavolta è Sofia che dirige un film su Maria Antonietta D' Asburgo con una splendida Kirsten Dunst e pure un' Asia Argento che vabbè, sta lì e non fa troppo danno.

Compare anche quel Jamie Dornan ancora lontano dalle sfumature bdsm che lo consacreranno a presunto sex symbol.
Il film comincia abbastanza leggero, anche se nella scena quando la giovane Maria Antonietta ancora adolescente ha dovuto abbandonare il suo cagnolino alla frontiera ho patito più io di lei.
Poi, dato che sappiamo tutti come va a finire la storia, è inevitabile che prenda una piega totalmente diversa.
Notevole l'inserimento nella soundtrack di I Want Candy dei Bow Wow Wow (1982) nella scena dove si possono vedere un paio di scarpe All Star mimetizzate in mezzo alle altre cose del variopinto guardaroba

come fossero un test che Sofia fa al pubblico per vedere se sta veramente attento ad ogni singolo fotogramma o no.
Che mattacchiona la Coppola!
La stessa canzone verrà coverizzata l'anno successivo da Mel C, l' ex Sporty Spice Girl in tenuta da Emma Peel (o Austin Powers) nel video originale.


mercoledì 29 luglio 2020

ZOOLANDER 2 - COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA...

Ben Stiller & Owen Wilson si sono ritrovati di nuovo in coppia nel 2012 in un film che chiaramente è quasi solo un pretesto per divertirsi a riconoscere la miriade di camei a raffica 

come quello di Sting, Justin Bieber, Susan Boyle, Milla Jovovich, Ariana Grande, Kiefer Sutherland, per dirne solo una piccola parte.

Sempre parecchio sopra le righe come il primo episodio (e forse anche di più) dal quale torna anche Mugatu/Ferrell (la settimana scorsa eravamo in Bellucci-mode, mentre ora è il momento della modalità Ferrell, a quanto pare) e si aggiunge una sensuale Penelope Cruz motociclista.


Quindi film ultraleggero, ma vale comunque una posa Magnum.


martedì 28 luglio 2020

ADDIO A JOHN SAXON, OLIVIA DE HAVILLAND E GIANRICO TEDESCHI

Tre grandi nomi ci hanno lasciati quasi contemporaneamente in questi giorni, grandi nomi anche se in generi diametralmente opposti.


John Saxon, all' anagrafe Carmine Orrico, ha lasciato il segno in migliaia di film, action, horror (su tutti Nightmare nella parte del padre di Nancy), poliziotteschi e giù di lì e pure al fianco di Bruce Lee nell' Operazione Drago.
Olivia De Havilland invece, interpretando Melania, ha legato per sempre il suo nome al mitico Via Col Vento, recentemente colpito da censure bigotte di cui ho parlato QUI.
Lui 83 anni, mentre lei 104 (!!!).
In più è fresca di oggi dalle nostre parti la notizia della scomparsa di Gianrico Tedeschi, attore principalmente di teatro, ma anche lui con un certo numero di apparizioni cinematografiche e di prosa televisiva ai tempi della tv in bianco e nero, che ha raggiunto il traguardo dei 100 anni.
Goodbye stars.

lunedì 27 luglio 2020

EUROVISION SONG CONTEST - LA STORIA DEI FIRE SAGA

Lars e Sigrid, due musicisti islandesi sognano di partecipare all' Eurovision Song Contest e, per una serie di sfortunati (per gli altri) eventi manco fosse Lemony Snicket, ci arrivano sorprendendo il pubblico, ma prima di tutto loro stessi.

No, non ho spoilerato nulla perché il tema del film non è il raggiungimento della meta, ma tutto quello che ci sta dietro e ne consegue, se proprio vogliamo cercare un messaggio intrinseco. Sennò va bene così com'è, cioè un paio d'ore di demenzialità a ruota libera (e il termine ruota forse non capita a caso vedendo una certa scena...).
Ora è chiaro che la musica islandese non sia esattamente la cosa più popolare del mondo (eccetto Bjork, ma pure lei non è mica facile da ascoltare), ma il film tutto sommato funziona perché il cast invece popolare lo è eccome, con Will Ferrell mattatore che di solito lo reggo poco, ma qui ci stava tutto e Pino Insegno lo doppia egregiamente pure nei momenti pucci pucci più cretini, mentre in altri film il tono da piacione che Pino tiene di solito l'ho trovato molto fuori luogo (in CENA CON DELITTO e Downton Abbey per esempio), Rachel Mc Adams (quanto è bella), Pierce Brosnan per la terza volta in un film in cui gli Abba giocano una parte importante, Dan Stevens, da Downton Abbey, nella parte veramente da leone (dell' amore) di un cantante russo
fotocopia di Simon LeBon con pure  un pizzico di George Michael, Demi Lovato bionda
e pure sbruciacchiata, e Giuseppe Battiston... ??? Ma si, quello invasato che vuole ascoltare solo e sempre Jaja Ding Dong è per forza lui con un nome fittizio dai, si vede benissimo in questo video:

E se non è lui è Stefano Fresi che ne è il gemello 😂😂😂.
I momenti pucci pucci fanno un po' cadere il ritmo, ma tutto sommato ci stanno, mentre il top viene toccato nelle esibizioni live che ricalcano e amplificano ancora di più lo spirito della kermesse.
Will Ferrell aveva espresso da tempo il desiderio di fare un film sulla manifestazione musicale più esagerata che esista e alla fine c'è riuscito. E forse il fatto che il film sia arrivato direttamente su Netflix invece che nelle sale è stato un bene, perché onestamente non sarei mai entrato in un cinema a vedere sta storia strampalata; a casa invece, grazie alle recensioni trovate in giro e al fatto che era lì bella pronta su Netflix, me la son goduta e mi son pure divertito, al contrario degli americani che hanno schifato il film, ma per Ferrell non sarebbe la prima volta che si trova nominato ai Razzie Awards.
L' unico mio problema è che adesso Jaja Ding Dong ce l'ho ancora in testa e non accenna ad andare via...

domenica 26 luglio 2020

È MORTO PETER GREEN, IL PRIMO FLEETWOOD MAC

Se n'è andato a 73 anni Peter Green, chitarrista bluesman che aveva fondato con Mick Fleetwood e John McVie il primo nucleo dei FLEETWOOD MAC
e, proprio per questa sua presenza importante, la storia della band si divide tra prima e dopo Peter Green come avevo scritto lo scorso anno proprio QUI, se può interessare qualche informazione in più anche sulle canzoni del gruppo.
Dall' altra parte avevo messo le canzoni del dopo Peter Green, cioè il periodo del grande successo mondiale con le due voci femminili di Stevie Nicks e Christine McVie, mentre qui posto due famosi brani del periodo di Peter quando la formazione era tutta al maschile:
Black Magic Woman resa celebre dalla versione di Santana, e Albatross, qui in versione live piuttosto recente con un Peter Green molto diverso da com'era coi Fleetwood Mac.
Bye Peter.

sabato 25 luglio 2020

INVISIBLE SUE (LA MARVEL TAROCCA)

Una ragazzina appassionata dei fumetti di Super Moon (maccheccacchio di supereroina è con quel nome li?) entra in contatto con una sostanza chimica e acquista il potere dell' invisibilità che funziona un po' come con Ranma, cioè caldo/freddo.


Film tedesco del 2018 con tutti i problemi di un film tedesco sui ragazzini che ti mostra i classici stereotipi con la mamma scienziata che pensa solo al lavoro prima che a sua figlia, il padre musicista rock che va a fare i tour quando la ragazzina avrebbe bisogno di lui, l'amica hacker/nerd (la chiamano App, pensa te) e pure le bullette stronzette della scuola che se la pigliano con lei.
E mica poteva mancare il ragazzino nuovo arrivato nella scuola che si incontrano e si piacciono e ci scappa pure il bacio.
Buoni gli effetti speciali, però tutto l' insieme ha un po' quell' effetto da Squadra Speciale Cobra 11, cioè un prodotto tedesco che "Vuo' Fa' L' Ammericano, Mericano, Mericano" sull' esempio non degli action alla Michael Bay come la succitata serie, ma su quello dei supereroi Marvel.
Non credo infatti che sia un caso se la protagonista si chiama Sue come Sue Storm dei Fantastici 4, e nemmeno un caso che su di lei la sostanza abbia quell' effetto mentre su altre persone porta ad ottenere poteri completamente differenti proprio come accadeva ai quattro famigerati.
E ti mettono pure il finalino con cliffhanger promettendo (o meglio minacciando) un seguito.


giovedì 23 luglio 2020

THE PRESTIGE

L'ho già detto e lo ripeto anche oggi senza vergogna alcuna. A me il cinema di Christopher Nolan piace molto, e in questo suo film del 2006 ci trovo pure una marcia in più, cioè una carrellata di attori niente male: Hugh "Wolverine" Jackman, Scarlett "Black Widow" Johansson, Christian "Batman" Bale, David "The Thin White Duke" Bowie, e ovviamente quel Michael "Alfred Pennyworth" Caine che pare ormai rappresentare la firma di Nolan in ogni suo lavoro.

The Prestige racconta della rivalità fra due grandi illusionisti; un po' come dire David Copperfield e il Mago Casanova di Striscia? Silvan e Tony Binarelli? Beh più o meno... o anche no😂😂😂. Che poi a dirla tutta una rivalità c'è stata anche livello di uscite cinematografiche perché quasi contemporaneamente era arrivato anche The Illusionist con Ed Norton, che però onestamente non ha retto il confronto con questo per una serie di motivi che non sto ad elencare.
Basti solo dire che qui un Bowie baffuto fa un Nikola Tesla alle prese con il teletrasporto e riempie la scena anche con un minutaggio ridotto.
Non si può dire di più per non rischiare fastidiosi spoiler nel caso qualcuno non l'avesse ancora visto, perché anche qui ci sta un twist finale alla Inception che ribalta il risultato manco fosse il voto di Alessandro Borghese coi suoi 4 Ristoranti, ma dubito sia così.
Nel caso fosse davvero così, è una lacuna da colmare immediatamente e facilmente grazie a Prime Video.

TOMMASO PARADISO - MA LO VUOI CAPIRE?

Houston, abbiamo un problema... sento molti disturbi sulle comunicazioni radio di Mr. Paradise, e le sue parole non sono del tutto intellegibili... ho qui la registrazione...

Come?
Non sono disturbi?
Cioè Mr. Paradise canta di norma in quel modo trascinato come se non ne avesse voglia?
Houston, tutto ciò è molto strano perché me lo ricordo con The Giornalisti che aveva una dizione non dico perfetta, ma perlomeno comprensibile.
Si, Houston, è vero, in quel periodo dei The Giornalisti non imitava così spudoratamente Umberto Tozzi e forse il contributo degli altri della band si faceva sentire anche nelle canzoni...
Come, Houston? Mr. Paradise sostiene di essere sempre stato il cervello dei The Giornalisti e gli altri poco più che dei turnisti di sala?
Deve aver fatto un corso di simpatia Mr. Paradise, ma ho dei dubbi che lo abbiano promosso... però in effetti chi se li ricorda gli altri???
Beh, Houston allora passo e chiudo, che tanto come cantavi tu non ci arriva nessuno, eh Whitney?

mercoledì 22 luglio 2020

SHOOT 'EM UP - SPARA O MUORI (MA QUELLA SCENA CON LA BELLUCCI...)

C'è poco da fare... nel 2007 puoi fare un film di 90 minuti, due ore, anche tre ore, ma poi se mi fai quella famosa scena in cui Clive Owen spara a quelli che gli vogliono far la pelle

mentre è un attimo impegnato a far cose con la Bellucci (eee niente, siamo in Bellucci-mode da ieri) e continua a far cose senza staccarsi da lei

mentre li fa fuori tutti (shoot'em up vuol dire proprio questo), rischi che di tutto il resto della trama non ti ricordi praticamente più niente anche se ricordi che nel cast c'è quell' ottimo Paul Giamatti.
E forse ricordi anche che non sono da meno le citazioni di Bugs Bunny.

Certo non è un film adatto ai cultori dell' action con un po' di senso del realismo perché qui è tutto sopra le righe, ma tanto tanto eh...

martedì 21 luglio 2020

DRACULA DI BRAM STOKER

Ecco un film di Francis Ford Coppola che, oltre a risollevare le finanze della casa di produzione Zoetrope quasi in bancarotta, ha saputo dettare una moda dandy negli anni 90 anche se era ambientato alla fine del 1800.

Basta ricordare in quel periodo il look di Zucchero, 

e confrontarlo con quello di Gary Oldman nel film

Praticamente due gemelli (si, come De Vito e Schwarzy); e stessa cosa dicasi per i modelli che sfilavano sulle passerelle, 


Io pure non posso negare di aver avuto quel periodo tendente al dandy goth vintaggio perché era fichissimo.
Ma al di là di questo, il film non è solo look, per fortuna, ma è una delle migliori interpretazioni di Gary Oldman contornato da un manipolo di nomi di tutto rispettato (Reeves, Ryder, Hopkins) ... si, c'è anche la Bellucci ok, vabbe, ma qui la sua recitazione è ridotta all' essenziale e non ci tocca sopportare cose agghiaccianti tipo quelle sentite e viste nel secondo Matrix... quindi ci va ancora bene.

Qualche critica era stata mossa verso la "fintosità" di alcune scene e per le tante libertà che Coppola si è preso rispetto al romanzo, ma per me resta un grande spettacolo anche per quelle trovate inusuali tipo i movimenti accelerati di Gary, la sua ombra che fa movimenti diversi, la Bellucci che recita bene...  sto parlando ovviamente delle meraviglie degli effetti speciali...

lunedì 20 luglio 2020

THE INCREDIBLE SHRINKING WOMAN - L' ESORDIO DI JOEL SCHUMACHER

Da poco è scomparso Joel Schumacher e ne ho parlato QUI.
Dei suoi film ne abbiamo discusso in svariate sedi e ognuno ha sicuramente il suo preferito.
Io, oltre ai famigerati Batman firmati dal buon Giole (e li difenderò con tutte le mie forze), ho tra i miei preferiti anche la sua opera prima datata 1981, inspiegabilmente mai distribuita in italia e vista quindi in edizione originale sottotitolata.

Joel si ispira al romanzo di Richard Matheson The Shrinking Man, pubblicato da Urania con il titolo Tre Millimetri Al Giorno, ma traspone la storia al femminile con Lily Tomlin casalinga che a causa di un banale incidente domestico comincia a ridursi fino a diventare delle dimensioni di una bambolina.
Il romanzo era già stato tradotto in un film sci-fi in bianco e nero dal roboante e drammatico titolo Radiazioni BX, Distruzione Uomo;

invece con Joel il tono si fa più leggero e coloratissimo (proprio come quei due famosi Batman che verranno) e si vira persino sulla commedia con un finale decisamente diverso dal libro e che in effetti è la cosa che fa scadere parecchio il film, se lo si guarda dal punto di vista di chi ama fare il confronto tra carta e pellicola.
Da vedere comunque per gli ottimi effetti speciali anni 80.


domenica 19 luglio 2020

LA BEFFA DEL NUOVO PONTE MORANDI A GENOVA

Notizia tutta matta carpita dai tg, quella riguardante il nuovo Ponte Morandi a Genova,
attesissimo dopo due anni dal drammatico disastro.

Com'è, come non è, pare che nell' entusiasmo del momento la colossale opera di ingegneria sia stata costruita senza ricordarsi di rispettare le norme di sicurezza stradale attualmente vigenti, creando così una curva pericolosa che necessita un limite di velocità a 70 kmh (in autostrada!!!).
Mannaggia a questa svista che provocherà ovviamente un effetto imbuto con rallentamenti e code di massa che si aggiungono ai già tanti disagi dovuti ai cantieri per la manutenzione che pullulano proprio in questo periodo estivo, e di cui sono diventati vittime i fiumi di turisti alla disperata ricerca del mare.

Torta di riso?
Mi spiace... finita...


sabato 18 luglio 2020

LO STRANO CALCIO POST LOCKDOWN IN TV



Non essendo io un amante del calcio, tranne che per i mondiali dell'82 che ho festeggiato con i caroselli in piazza come tutti, ho sempre sostenuto più volte (e non me ne vogliano i veri tifosi) che sui campi da gioco si svolgano ormai delle vere e proprie messinscene con i calciatori che cadono a terra tipo stuntmen fingendo dolori atroci al fine di vedersi assegnare falli, calci di rigore, ricchi premi e cotillon.
Adesso con il nuovo calcio del dopoCovid, quell' impressione mi è ulteriormente amplificata da una trovata di Sky che trasmette le partite "doppiate" da un pubblico inesistente grazie allo Sky Virtual Audio che inserisce il vociare e l' esultare del classico pubblico di tifosi sugli spalti, mentre questi sono desolatamente deserti.
E i calciatori, preparati da un adeguato corso di recitazione che manco Giorgio Albertazzi, fanno la loro parte rivolgendosi esultanti al pubblico fantasma con le loro faccette e balletti.
La differenza tra tutto questo e un film è che qui è sempre buona la prima, ma tutto il resto è esattamente (e tristemente) identico.

giovedì 16 luglio 2020

GAMER - TROPPI VIDEOGIOCHI FANNO MALE... AGLI AVATAR



Tutti, chi più chi meno, abbiamo visto Guns Akimbo con l' ex maghetto Daniel Radcliffe divertendoci un sacco e ne ho parlato QUI.
Ma l'idea di base del film era già stata utilizzata nel 2009 in questo Gamer, dove persone reali giocano come avatar per conto di giocatori che stanno comodamente in casa.
Per cui troviamo Gerard Butler che rischia la vita in un videogame sparatutto 

e Amber Valletta invece costretta in una specie di Second Life dai toni decisamente erotici.

Personaggi un po' stereotipati specialmente nella sezione di quelli che comandano la baracca, ma tutto sommato può piacere.
Manca però del tutto il lato commedia che in Guns Akimbo invece è predominante con situazioni esilaranti.
Forse il problema è che qui si prendono tutti un po' troppo sul serio.
Piccolo omaggio finale con una foto autografata di Amber Valletta sul set:

mercoledì 15 luglio 2020

LADY GAGA, ARIANA GRANDE - RAIN ON ME



Lady Gaga si prende sottobraccio Ariana Grande e se la porta nel suo mondo eccessivo, kitsch e camp per un duetto tutto zeppone e pvc.

Beh a onor del vero non è che Ariana sia totalmente fuori da quel mondo un po' fetish; basta dare uno sguardo alla sua videografia e non dimentichiamoci la sua apparizione in Zoolander 2 

per cui, anzi, forse a volte supera la maestra Germanotta.
Al di là del fatto che tutto l' ambaradan mostrato sarebbe adattissimo per l' Eurovision Song Contest, alla resa dei conti la canzone risulta piuttosto banale.
Ed è un peccato perché le doti di entrambe le conosciamo ormai molto bene.

martedì 14 luglio 2020

LA MOSCA



Da un po' di giorni son finito nel tunnel del body-horror e stavolta chiamo in causa un maestro come David Cronenberg, che sul tema ne sa, oh se ne sa.
Il suo remake de La Mosca è un tripudio di mutazioni, roba che cola, che appicicca, tutta addosso a Jeff Goldblum che non si scambia solo la testa con l'insetto come nel film originale; qui la mutazione avviene tramite una fusione del DNA e nel modo più allucinante che uno possa immaginare.
Anche a distanza di anni quelle scene restano meravigliosamente reali a parte solo qualche momento mascherone, ma a David glielo perdono volentieri.
E poi c'è una Geena Davis al suo meglio in tema di bellezza che contrasta perfettamente l'orrore che si mostra sullo schermo e incarna benissimo la damsel in distress quando la vediamo rinchiusa dentro alla capsula del teletrasporto.
Il seguito, La Mosca 2 con Eric Stoltz, che prendeva copioni un po' a caso dopo essere stato estromesso da Ritorno Al Futuro, e Daphne Zuniga, la Principessa Vespa di Balle Spaziali, invece è un pastrocchio che è meglio evitare...


lunedì 13 luglio 2020

ERA L'ANNO DE "LA COSA" (QUELLA DELL' 82)



È il 1982, l'anno dei mondiali come dice in una famosa canzone Venditti (anche se lui parlava di quelli del 66 e 86) e al cinema esce il remake di La Cosa Da Un Altro Mondo, un classico della fantascienza in bianco e nero; questo è a colori, lo dirige John Carpenter e si chiama quasi come l'originale, ma con più sintesi, cioè La Cosa.
Nella sala buia noi della cumpa non credevamo ai nostri occhi per quanto stavamo vedendo sullo schermo: un tale body-horror così reale non c'era mai stato prima (grandioso Rob Bottin e i suoi effetti speciali). 
E molte idee viste in quel film le ritroveremo in futuro come la testa-ragno di It Capitolo Due che ho citato QUI o il cadavere in mutazione di Swamp Thing di cui invece ho parlato QUI.
La storia ha generato anche un prequel ambientato nella base norvegese da cui arrivava il cane che apre il film di Carpenter.
Ma su tutto questo aleggia un alone di mistero, perché in patria questo film, con la soundtrack firmata da Ennio Morricone (guarda un po' chi si rivede), risulterà un flop, si dice un po' a causa della diffidenza imperante allora per i remake dei classici e un po' perché in contemporanea esce pure E.T. con un alieno buono diametralmente opposto alla mostruosità sanguinolenta proposta da Carpenter.
A questo proposito però consiglio di diffidare della versione che trasmette di solito Italia 1 perché è pesantemente tagliata nelle scene più truculente, mentre il bello del film risiede proprio in quell' orgia di sangue, ossa e carne che muta forma davanti ai nostri occhi senza limite alcuno.
Si, lo so che per me, per te, per tutti i cinefili più o meno appassionati di horror può apparire assurdo, ma forse davvero per alcuni questo film può risultare troppo spaventoso.
Non so... sono solo supposizioni, e si sa che fine fanno le cose quando sono "supposte" (umorismo umoristico), 

al  punto che, riguardo al famoso flop, posso solo concludere citando un'altra canzone, ma stavolta di Tiziano Ferro... Non Me Lo So Spiegare...

DA NEVERENDING STORY: TAMI STRONACH - A VOLTE RITORNANO



Nonostante il titolo ammiccante che ho scelto, qui Stephen King non c'entra niente, anzi semmai può essere più appropriato chiamare in causa il suo collega Michael Ende, l'autore del romanzo La Storia Infinita.

Proprio riguardo agli attori del film ho avuto modo di vedere altre pellicole con Noah Hataway (Atreyu) tipo Troll di cui ho parlato QUI, oppure con Barret Olivier (Bastian), ma un dubbio mi era rimasto insoluto: mi sono sempre chiesto dove fosse finita Tami Stronach, l'allora giovanissima e bellissima imperatrice Bambina.
Ho scoperto solo recentemente che la sua famiglia, madre iraniana e padre scozzese, ha preferito tenerla lontana dallo show business per paura che potesse fare la fine di molte giovani star (tossicodipendenza, alcolismo e altre amenità), per cui la bambina si è dedicata alla danza classica diventando un'ottima ballerina.
Il cinema però è tornato come un karma nella sua vita passando dalla porta del cuore perché ha sposato uno sceneggiatore-attore e regista che ora l'ha convinta a tornare sul set per un film fantasy (guarda un po') dal titolo Man & Witch sullo stile di Labyrinth, cioè con pupazzi, attori animali, al quale parteciperanno anche Christopher Lloyd e Sean Astin, mentre per i pupazzi ci sarà il laboratorio di Jim Henson come in Labyrinth per realizzare un'opera con lo spirito proprio di quegli anni 80.

Tami, cioè Tamara, è ancora bellissima come una volta e, viste le premesse, potrebbe uscire qualcosa di interessante, anche se probabilmente sarà un prodotto per la televisione, o piattaforma streaming, che comunque dovrebbe essere gradito da tutti noi nostalgici...


domenica 12 luglio 2020

GLORIA TREVI & KAROL G. - HIJOEPU*#


Prima della canzone Tusa cantata in coppia con Nicki Minaj, di cui ho parlato QUI, di Karol G. ignoravo l'esistenza, ma grazie al Tubo che ti suggerisce cose simili a quelle che ascolti, ho scoperto questo reggaeton dello scorso anno, sempre con Karol G. che stavolta fa coppia con Gloria Trevi.

Anche qui forme generose, tacchi, abbigliamento fetish e pose ammiccanti, con l'aggiunta di qualche scena (appena appena) in stile film action.
In più un titolo come una famosa canzone degli Stadio, cioè da vere "principesse", che però viene "criptato" sia graficamente che vocalmente.
Dai, sotto l'ombrellone ci sta, sennò in alternativa puoi sempre trovare Despacito da qualche parte... pasito, pasito... suave, suavecito...

sabato 11 luglio 2020

SOCIETY - THE HORROR



Dato che ogni martedì imperversa Notte Horror, che ce ne cale se oggi è sabato? Per cui ecco un ottimo film del genere body-horror, nel senso che qui ci sono corpi che si modificano, che si fondono insieme, che ti lasciano anche perplesso e pure ti fan fare una risata a volte, ma in fin dei conti Brian Yuzna, che esordisce con questa pellicola, è fatto così e lo prendiamo per quello che è, cioè un pazzo furioso.

Talmente pazzo da mettere come protagonista un Billy Warlock che pare fare il sosia di Marty McFly per abbigliamento, atteggiamento e accessori (leggi fuoristrada), al punto che ho sempre pensato che Michael J.Fox fosse stata la prima scelta di Brian, ma non ho mai avuto la conferma di tale sospetto da nessuna parte.
Fatto sta che il film gira benissimo anche dopo diversi anni grazie al fatto che ogni trucco è reale sul set grazie solo a prosthetics e robe varie a cui Yuzna è particolarmente affezionato.
E più o meno come scrivevano i Queen a proposito dei sintetizzatori sui primi album... "And Nobody Played CGI".


venerdì 10 luglio 2020

A SPASSO CON BOB


Devo innanzitutto ringraziare Vanessa per avermi fatto conoscere questo delizioso film.
Ho già detto infatti che ritengo di avere un buon rapporto di vicendevole informazione con gli altri bloggers di cui molti sono di sesso femminile, per cui apparentemente poli opposti al mio, e invece con più punti in comune di quanto si creda.
Il film è del 2016 ed è diretto da quel Roger Spottiswoode che ha firmato anche un Bond versione Brosnan, Il Domani Non Muore Mai, lasciando sul set un ricordo di sé non proprio entusiasmante in quanto passava parecchio tempo a litigare un po' con tutti. Beh ognuno ha i suoi hobby.
Qui le cose si svolgono invece nel mondo di James Bowen, mentre io nella mia storditudine avevo capito Brown come The Godfather Of Soul (Gedoppa Gedounapp), un ragazzo tossicodipendente che suona per strada e che ha tutte le buone intenzioni per lasciarsi alle spalle lo spettro della droga, ma quando sei in quel giro è tutto molto complicato.
Finché un bel giorno non ti arriva sto gattone rosso (forse un angelo sotto mentite spoglie) e James, non senza difficoltà e intoppi, scopre dei nuovi interessi nella vita, compresa la vicina di casa animalista e salutista.
La storia tutta da gustare è vera, James è tuttora vivo ed ha raccontato la sua storia in un libro dal quale è stata tratta la sceneggiatura, mentre Bob il micione (che ha recitato personalmente nel film) è purtroppo mancato recentemente.
Piccola curiosità: nel cast ci ho trovato ben due attori provenienti da Downton Abbey di cui ho parlato QUI.
Disponibile, questo, su Netflizzzz.

giovedì 9 luglio 2020

ONE REPUBLIC FT. NEGRAMARO - BETTER DAYS (GIORNI MIGLIORI)



Da un po' di giorni gira nelle radio una canzone che vede un' accoppiata inedita, cioè gli One Republic con i Negramaro rappresentati dalla voce di Giuliano Sangiorgi. 

Tema della canzone, la positività e la speranza di tempi migliori... di cui abbiamo tutti un gran bisogno, tra virus che spuntano come i funghi, appalti autostradali dati a chi meno se li merita, personaggi molto amati che ci lasciano e rimane invece un carotone pazzerellone dall' altra parte dell' oceano che non passa giorno che non faccia qualcosa di discutibile (ma qualcuno l' avrà pure votato e ora gli tocca tenerselo).
Beh, non pensavo... ma la canzone, dalla melodia molto delicata, mi piace un sacco.
Starò invecchiando... e la canaglia che sta in me si addolcisce...

martedì 7 luglio 2020

LA FRECCIA NERA



Un commento su un post di Moz mi ha dato lo spunto e voilà ecco qua un bel salto nel passato che manco Marty McFly...
Negli anni della tv in bianco e nero non è raro che la Rai produca delle serie tv che pescano dalla letteratura internazionale, ma tutte con attori italiani.
Capita così che nel 1968 Anton Giulio Majano diriga quello sceneggiato (allora si chiamavano così) dal titolo La Freccia Nera, con Aldo Reggiani, Arnoldo Foà e nientepopodimenochè Loretta Goggi, sì, quella di Maledetta Primavera.
Un'altra cantante appare, ma solo come controfigura di Loretta a cavallo, ed è Fiorella Mannoia, della cui doppia vita cinematografica ho parlato QUI.
La storia si basa sulla britannica Guerra Delle Due Rose e fa il botto di ascolti; ora qualcuno dirà "Hahaha... facile fare il botto se ci sono solo due reti"? Beh onestamente si, ma il prodotto è veramente ben fatto, con scene d'azione e stunt cinematografici.
Resta mitica anche la sigla 

che per certi versi suppongo che abbia ispirato quella della Filibusta dell' anno successivo (molto simile) di cui ho parlato QUI.
Nel 2006 Canale 5 ne realizza (ahia!) una versione tutta virata in italiano con Riccardo Scamarcio e Martina Stella (la Giovane Stupida di Cremonini) che, nonostante la bravura del cast, si allontana troppo dalla vera Freccia Nera del romanzo di Robert Louis Stevenson, facendo rimpiangere l'originale della tv del tempo che fu.
Su RaiPlay.

ADDIO AD ENNIO MORRICONE



Alla veneranda età di 91 anni Ennio Morricone ci ha lasciato dopo aver realizzato per anni le colonne sonore più evocative che siano mai state realizzate nel mondo del cinema.
Non mi sento di spendere molte parole, primo perché più di me ne sanno sicuramente molti altri, secondo perché da canaglia qual sono potrebbe scapparmi quella sua partecipazione come compositore ad uno dei film più trashissimi del mondo (ne ho parlato QUI) e terzo perché la sua musica è colei che lo può omaggiare meglio. Lascio quindi come ricordo del Maestro uno dei suoi brani che adoro alla follia, che mi manda letteralmente in "estasi" , e so per certo che pure i Metallica condividono la mia scelta, vero Lars & Co.?

Ciao Ennio, ci mancherai davvero moltissimo... e il cinema non sarà più lo stesso.

lunedì 6 luglio 2020

HULK & I SUOI FLOP



Non è il nome di una band tipo Elio E Le Storie Tese e nemmeno un gruppo rockabilly come Kim & The Cadillacs (uh... qui ci vuole presto un post dedicato).
Il fattore flop con Hulk è un dato di fatto.
Ogni film standalone sul gigante verde rabbioso è sempre stato un clamoroso fiasco.
Cosa che invece non era per niente accaduta alla serie tv con Bill Bixby e Lou Ferrigno, 


anzi, la ricordiamo tutti come un enorme successo televisivo a dispetto dei suoi effetti speciali decisamente alla buona; ma ad onor del vero lì le storie erano sviluppate con un altro spirito e in contesti molto diversi che si prendevano molta libertà dall' universo Marvel.

Con i film invece chissà perché qualcosa va sempre storto.
Forse perché, diciamocelo, non ci si identifica proprio facilmente in un omone verde, spaccatutto e con le braghe strappate, mentre (che so?) chiunque vorrebbe essere un fighissimo Tony Stark o uno strapalestrato Wolverine (anche se, a detta sua, gli artigli che escono dalle mani fanno ogni volta un male cane).


Mentre il pubblico femminile non resta certo indifferente a Thor e Capitan America.

Fatto sta che le uniche volte in cui Hulk ha funzionato è stato grazie al lavoro di squadra (QUELLA squadra) e grazie alla faccia di Mark Ruffalo, che però prima era stato scartato in favore di Ed Norton. Eric Bana non nominiamolo, poveretto, perché è finito nel peggiore di tutti. 

Alla fine arrivare per ultimo è stato un bene per Mark, cosi da non esser stato il protagonista dei due flop più clamorosi della Marvel, ed essere invece entrato nella squadra degli Avengers dalla porta laterale, si, ma almeno nel modo giusto.


sabato 4 luglio 2020

MARSHMELLO FT. HALSEY - BE KIND



Qualche tempo fa ho scritto QUI di Halsey a proposito di You Should Be Sad, singolo precedente con un videoclip dall' altissima carica erotica 

(inutile girarci intorno, eh).
Adesso me la ritrovo in coppia col dj Marshmello in Be Kind, un'altra canzone molto piacevole il cui video è uscito in due versioni: una in cui Halsey non si vede per niente, e questa in cui invece si mostra e balla leggiadra come lei sola.

Penso sia inutile specificare quale sia la versione che preferisco e comunque il pezzo è molto bello ed estivo, anzi lo sto ascoltando proprio adesso sotto l'ombrellone con una leggera brezza marina.
Nonostante tutto quello che succede, sembra pure questa un'estate come le altre dai...

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