domenica 28 febbraio 2021

MA NON CI SONO UN PO' TROPPE REGINE NEL POP?

 Eeee niente... oggi mi son svegliato polemico. Ma pensiamoci un attimo: quando Michael Jackson era ancora tra noi era giustamente chiamato il Re Del Pop, lui e nessun altro, anche se le sue ultime produzioni erano tutt'altro che eclatanti, ma nel periodo con Quincy Jones ha fatto indubbiamente mordere la polvere a tutti i suoi colleghi, perciò il titolo era strameritato. Stessa cosa succedeva anni prima nel Rock'n Roll, quando l'appellativo di Re veniva dato ad Elvis Presley e lui ci credeva talmente tanto che si conciava pure come tale. Ma ultimamente ho notato che la prestigiosa corona viene assegnata un po'troppo facilmente, tipo:


un servizio in tv su Rihanna la definisce Regina Del Pop, ma poi ho notato che la stessa cosa succede in un altro tg parlando di LadyGaga, e poi di Katy Perry, e di Beyoncé, nonché di Madonna, insomma di ogni cantante donna in generale... non se ne sta un po' abusando di tale termine? O si vuole fomentare una qualche sfida all' ultimo sangue... ops... ultima nota? O più semplicemente i giornalisti usano le parole a sproposito giusto per pompare, per dare più valore al servizio? Tipo che chiamerebbero Regina del Pop pure Baby K, Giusi Ferreri e Alessandra Amoroso (se non l'hanno già fatto...), dato che, grazie agli onnipresenti Takagi & Ketra/Boomdabash, hanno scalato più volte le classifiche.

Nel dubbio: GOD SAVE THE QUEEN...

E non ce n'è più per nessuno...

sabato 27 febbraio 2021

TRAINSPOTTING COMPIE 25 ANNI

 Compie un quarto di secolo il film di Danny Boyle tratto dal romanzo di Irvine Welsh.


Film crudo e violento, ma a tratti quasi commedia, che può anche dare fastidio, ma rappresenta una realtà che esiste e non si può nascondere sotto al tappeto. Si, quel tappeto che a un certo punto inghiotte (metaforicamente) Renton, il protagonista, durante la scena con PERFECT DAY

di Lou Reed. Ma un'altra scena altrettanto iconica è quella sempre di Renton che entra (con la fantasia allucinata da crisi di astinenza) nel water del peggior bagno di tutta la Scozia per recuperare delle pasticche. Senza dimenticare ovviamente l'apertura del film con il famoso monologo Choose Life sulle note di LUST FOR LIFE
di Iggy Pop, oppure la scena con Robert Carlyle che lancia il boccale di birra dal soppalco del pub. Ecco direi che oggi possiamo celebrare i 25 anni di questo film con un po' di musica tosta naturalmente includendo anche gli Underworld e la loro BORN SLIPPY

Un piccolo aneddoto sempre sulla musica del film: Danny Boyle, amico di Noel Gallagher, gli avrebbe chiesto di fargli una canzone per la soundtrack, ma il simpatico e gioviale (?) chitarrista degli Oasis avrebbe risposto cose come "ee non c'ho voglia ee non mi va...". Boyle scoprirà solo in seguito che Noel non aveva capito assolutamente di che cosa trattasse il film. Forse, chissà, colpa questo altro film di gente che guarda i treni e che è un piccolo capolavoro con RENATO POZZETTO
e quindi per lui "trooppo italiano"(cit. Stanis). Il seguito di Trainspotting a molti non ha convinto a me invece è piaciuto, ma ne riparleremo fra qualche anno quando compirà il venticinquesimo compleanno anche lui. See you later...

venerdì 26 febbraio 2021

IN MEMORIA DI LUCA ATTANASIO E VITTORIO IACOVACCI

 Oggi direi che anche qui in questa galassia lontana lontana ci può stare un semplice e rispettoso post di addio per Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci.


 Purtroppo non ci sono tante parole per commentare un fatto increscioso che mai si sarebbe voluto dover commentare.

giovedì 25 febbraio 2021

FESTIVAL DI SANREMO: SONO SOLO CANZONETTE? O FORSE CI SON COSE CHE NON SAPPIAMO?

 Quando sei in zona rossa, si sa, la vita è strettamente regolamentata da divieti severissimi e non puoi fare feste, incontrare amici e parenti se non per estrema necessità ecc, ecc, ecc, Insomma le regole le sappiamo. Com'è, come non è, il governatore ligure Giovanni Toti ha annunciato un'ordinanza che istituisce la misura restrittiva più severa, cioè la zona rossa, per il Ponente della Liguria e in particolare per i comuni di Ventimiglia, Imperia e limitrofi. La decisione è stata presa (dice) «per evitare che la zona di confine possa traghettare l'ondata del virus dalla Francia all'Italia». Tuttavia non si può non rimanere perplessi notando che, proprio nei giorni coperti dall' ordinanza, nella cittadina di Sanremo ci sarà un anomalo viavai di persone dovuto al fatto che il Festival Della Canzone Italiana avrà luogo comunque, grazie probabilmente alla potenza degli sponsor che, a quanto pare, riescono persino a contrastare l'infettività del covid. Persino la prestigiosa rivista Rolling Stone parla di questo festival, da sempre associato alla musica leggera e pure demodè, come il Festival del rinnovamento accogliendolo sulle sue pagine dove di solito si parla solo di eccellenze della musica.


Diciamo che è un po' come quanto è accaduto per il calcio, cioè che, sempre grazie alla spinta degli sponsor che investono fior di euro, mentre tante, troppe attività non riescono purtroppo a ripartire a causa delle restrizioni, le partite invece quelle si giocano con il solo vincolo degli stadi vuoti. Poi, vabbe i tifosi magari si assembrano FUORI dallo stadio in occasione del derby di Milano come se nessuna regola esistesse più. Ma il divieto era di entrare... mica di stare fuori a far casino, no? E noi che credevamo che il Covid-19 fosse il problema più grande, talmente grande da superare in popolarità persino Greta Thünberg (che rosica in un angolo perché ora non la considera più nessuno), ci accorgiamo, giorno dopo giorno, che i veri problemi sono probabilmente altri. E lo dico con amarezza perché comunque ogni anno il Festival lo seguo pure io, bello o brutto che sia, perché musica e cinema hanno da sempre fatto parte della mia vita in maniera fondamentale, mentre no, per il calcio non ho mai avuto un grande interesse. Ma no, non sto diventando brontolone. Sto solo riportando pari pari la realtà delle cose. Una soluzione? Non chiedetela a me che che non sono un tuttologo da talk show (anche se qualche volta la voglia di replicare direttamente a certi saputelli mi viene, eccome se mi viene). Io posso replicare al massimo come diceva Edoardo Bennato in Sono Solo Canzonette (titolo quanto mai adeguato anche per il post): "Io di risposte non ne ho, io faccio solo rocknroll. Se vi conviene, bene. Io più di tanto non posso fare". 

mercoledì 24 febbraio 2021

DAFT PUNK - EPILOGUE (ADDIO PER SEMPRE)

 E così si chiude un epoca, come si sono sciolti i Beatles, i Police, gli Eagles, i Led Zeppelin, i Pooh (...eee no, i Rolling Stones no) il duo francese chiude così la storia dei due robot-dj-producers e termina quella dei Daft Punk,


pionieri del pop elettronico dopo 28 anni di onorata carriera. I due ci lasciano con un videoclip che inevitabilmente mi ha riportato alle atmosfere mandaloriane desertiche con Pedro Pascal che ti faceva capire le espressioni facciali anche se era completamente celato dal casco. Così è per i due Daft Punk che si danno (e ci danno) l'addio in un momento di infinita tristezza che sembra di vedere le lacrime (che non ci sono) in un finale esplosivo (letteralmente) del VIDEOCLIP
che fa capire che la storia si è definitivamente conclusa e non ci sarà mai un eventuale ritorno.

martedì 23 febbraio 2021

WONDER WOMAN 1984: UNA BELLA SORPRESA

 Piacere, sono Bastian... no, non il piccolo protagonista de LA STORIA INFINITA, ma il meno favolistico Bastian Contrario. Si, perché di questo film ho letto le peggiori recensioni un po'ovunque, tanto che ero parecchio dubbioso all'idea di imbarcarmi in un viaggio di "dueoreemezza", e invece cavoli!!!


Mi sono divertito da matti😀. Forse proprio perché avevo le aspettative basse? Non lo so, però già l'ambientazione anni 80 mi gasa di suo, e no... non mi sento ancora sovraccarico di questo revival anzi, tra Frankie Goes To Hollywood, scaldamuscoli e fuseaux (sono i leggings, ma allora si chiamavano così) mi son ritrovato a quei tempi. Ci scappa pure UNA DONNA IN CARRIERA con la citazione della famosa scena "Caffè, Thè, Meee", che continuo a non capire come possa funzionare in inglese, ma, come direbbe Woody Allen, BASTA CHE FUNZIONI... Pedro Pascal senza elmo mandaloriano tiene la scena da Dio, ed è davvero un mattatore pazzesco. Hans Zimmer ti fa una soundtrack con certi passaggi estremamente emozionanti (tipo la scena del volo) che mi hanno ricordato il tema musicale del finale di INCEPTION, sempre a firma sua, e mi viene da pensare che anche TENET avrebbe rischiato di apparire migliore se se ne fosse occupato lui. Si, ci sono anche Kristen Wiig e Chris Pine, ma davanti all' enorme Pedro quasi scompaiono. E non ho visto la Gal Gadot svogliata come in tanti hanno segnalato, anzi mi è sembrata ben motivata, anche perché nella produzione c'entra pure lei e non sarebbe stata un scelta furbesca non dare il massimo. Anche la CGI che nel primo film era a livello di cartoon, qui ha fatto passi da gigante... beh si, rende credibili anche quei balzi (appunto da gigante) che Diana fa per buona parte della pellicola; persino la scena con i blindati (che secondo me a un certo punto, in quel momento che lei stava lì sotto cita un po' Indiana Jones, dai...) è uno spettacolo. Solo un dubbio mi è venuto quando Diana rende invisibile l'aereo: ok invisibile all' occhio umano, ma il radar non dovrebbe "sentirlo" lo stesso? Non so, chiedo per un amico, e anche perché non sono del mestiere perciò magari è così, ma in cuor mio non credo. Piccolo cameo finale di una certa famosa attrice... non spoilero, ma credo che ormai sia già di dominio pubblico. Insomma... sto diventando troppo buono? Non credo dai. Lo spettacolo c'è e si vede e tutti fanno la loro parte. E se devo parlare male di un film lo faccio senza problemi e l'ho fatto proprio pochi giorni fa per questa roba scrausa QUI. Perciò diamo a Cesare quel che è di Cesare. E a Gal quel che è di Gal, e a Pedro quel che è di Pedro, e a Lodo Guenzi quel che è di Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale... come che c'entra? Ops... scusate ma uno dei rapinatori del centro commerciale all' inizio del film non era lui?


Non era lui??? Miiii...

Ugguale Ugguale...

lunedì 22 febbraio 2021

UN ANNO DI COVID E ADRIANO CELENTANO

 È passato un anno da quel fatidico giorno in cui a Codogno è stato trovato il primo caso di Coronavirus.


Codogno fino ad allora per me era solo lui, Elia Codogno:

e non avevo nemmeno idea di dove potesse essere quel paese diventato in breve tempo così famoso. Ed ora dopo un anno di morti finalmente arriva un vaccino... beh arriva si, ma non come ci aspettavamo. Sai l'immagine dello scienziato che scopre il rimedio e lo mette subito a disposizione di tutti per salvare il mondo e poi lo chiamano eroe? Ecco, quello magari esiste nelle storie buoniste di Hollywood. La realtà è molto diversa. Le ditte che hanno trovato il vaccino si tengono ben stretta la formula magica e anzi si fanno pagare fior di quattrini per farti avere le benedette fiale. E poi ti dicono che non riescono a soddisfare le tante richieste. Ma grazie: se ci fossero più case farmaceutiche abilitate a produrre il vaccino, tutto andrebbe più velocemente, ci arriverebbe anche un idiota. Ma no... non si può. Se dai la formula in giro a tutti poi non diventi più miliardario. Perciò niente... Ritardi, consegne andate perse, sospetti che qualcuno abbia pagato di più per farselo arrivare prima. Così si fanno indagini su indagini come per le mascherine fasulle arrivate dalla Cina e non manca nemmeno lo spacciatore di vaccino falso. Mentre i nostri governanti litigano su chi è più bravo a fare il capo dell'Italia, come se la cosa più importante (per loro lo è infatti) fosse la poltrona in parlamento e non la sopravvivenza da un qualcosa che ha mietuto più vittime di una guerra mondiale. E mentre sui social è tutto un fiorire di tuttologi che hanno le soluzioni per qualsiasi cosa, la gente perde il lavoro, se non appunto la vita. Non c'è niente da fare: se ci sono i soldi di mezzo deve andare per forza tutto a puttane per qualche avido magnate che vuole appunto magnarci sopra. Scusate lo sfogo... da domani prometto che tornerò ad essere il solito cretino di sempre. Comunque il film di Celentano è bellissimo e lo consiglio.

Con affetto... Bobby Han Solo

domenica 21 febbraio 2021

LE SIGLE DEI CARTONI HANNO PERSO UN ALTRO PAPÀ

 Dal sodalizio con Vince Tempera (musica) e Luigi Albertelli (parole) a cui è dedicato il post di oggi dato che Luigi purtroppo è mancato in questi giorni all'età di 86 anni, alla fine degli anni 70 erano nate le più famose sigle dei primi anime di robottoni come ATLAS UFO ROBOT

la successiva serie di GOLDRAKE

l'esimio collega DAITAN 3

nonché Capitan Harlock e Remi, e persino Na-no Na-no di MORK & MINDY e Furia (questa con Guido e Maurizio De Angelis) portano la sua firma. Una serie di successi quella di Luigi
(specifico che è quello nel centro 😀...)
che però partiva da ancora prima, con Zingara di Iva Zanicchi, cantata anche da da Bobby Solo (si, un amico mio) quando la stessa canzone al Festival Di Sanremo veniva presentata in due versioni. E se provate a guardare su Wikipedia le canzoni che portano la firma di Luigi Albertelli troverete un'infinità di titoli strafamosi di Mia Martini, Fred Buongusto, Mina, Drupi, Nomadi, ecc... ecc...

Addio Luigi... vai, distruggi il male e vai...

sabato 20 febbraio 2021

VICE: IL WESTWORLD DEL DISCOUNT

 Bello il poster del film, vero? Cioè specifico che è il poster che ti fa vedere Prime Video sul suo menù:


Anch'io l'ho pensato che fosse bello perché mi ricordava quel film di Michael Crichton con Michael Douglas e Genevieve Bujold che era COMA PROFONDO. Purtroppo il discorso che non si deve giudicare un disco o un libro dalla copertina vale anche in questo caso e, oltre al fatto che il vero poster è questo,

mi sono trovato davanti ad una versione scrausa di Westworld; difatti la Warner Bros. ha pure intentato una causa verso la casa produttrice rea di aver copiato, grazie a qualche fuga di notizie, l'idea base della serie che è uscita poco tempo dopo il film, ma non ho idea di come sia andata a finire. In breve: Vice è un mondo sintetico abitato da androidi chiamati "residenti" perfettamente somiglianti agli esseri umani dove ci si può sfogare contro di loro nei più turpi modi, tanto il giorno dopo vengono riparati e resettati. Tutto bene finché una delle "residenti" non sviluppa dei ricordi anomali perché lei, in realtà, ha qualcosa di diverso. Thomas Jane fa praticamente il sosia di Christopher Lambert interpretando il poliziotto che va contro le regole imposte dai superiori corrotti con il classico repertorio di cliché che abbiamo visto in tanti film. Il doppiaggio di tutti i personaggi è pessimo, come se fosse stato fatto da amici e parenti del direttore presi a caso, tranne che per Bruce Willis (almeno uno eh...) che ha lavorato un solo giorno sul set recitando tutte le sue scene e poi è fuggito a gambe levate dopo aver incassato l'assegno. Avevo già trovato un altro film pacco nonostante un cast promettente che era THE BRITS ARE COMING dove quelle luci sparate fortissime nelle scene notturne non promettevano niente di buono e mi avevano messo in guardia già dalle prime immagini. Difatti qui è la stessa cosa. E non mi si venga a dire che si lavora in condizioni difficili per il Covid e ancora grazie che le pellicole escono e gli addetti ai lavori e patapì e patapà... Il film è del 2015 e all'epoca tutto sto circo della pandemia non si sapeva manco cosa fosse. Perciò non ci sono scuse: è un film pezzente e basta... e Bruce se li cerca proprio...

venerdì 19 febbraio 2021

ANDREA LO VECCHIO E LA VERA STORIA SEGRETA (MA NON TROPPO) DI "LUCI A SAN SIRO"

 Ancora un lutto nella musica con la scomparsa per Covid a 79 anni di Andrea Lo Vecchio,


cantautore, ma sopratutto autore per prestigiosi artisti come Roberto Vecchioni (Luci A San Siro), Mina (E Poi), Raffaella Carrà (Rumore, che adoro alla follia, giuro), giusto per citarne solo alcuni che se li diciamo tutti facciamo notte. Anche il mondo dei cartoni animati, argomento che farà piacere a MIKI MOZ, ha richiesto il suo aiuto per BIA, LA SFIDA DELLA MAGIA


e per SALLY LA MAGA,
e d'altronde anche Vecchioni stesso non si è tirato indietro a tale consuetudine ed ha scritto e pure cantato la canzone dei Barbapapà, per cui era una prassi abituale come avevo già raccontato in passato parlando dei PANDEMONIUM dove ha militato pure Amedeo Minghi prima di inventare il Trottolino Amoroso (dududù dadadà) che, nonostante le apparenze, NON era un cartone animato. Dei pezzi famosi scritti per gli altri, esistono anche alcune versioni cantate da Andrea come questa LUCI A SAN SIRO,
dove la famosa strofa "scrivi Vecchioni, scrivi canzoni" viene modificata per adattarla a se adesso. Canzone che però, per dovere di cronaca, era curiosamente già apparsa identica a Sanremo nel 1971, scritta già da Vecchioni-Lo Vecchio (buffa assonanza) e cantata da Rossano, ma con un testo totalmente diverso e il titolo HO PERSO IL CONTO
piazzandosi malissimo. Ma è bastato che passasse poco tempo, solo pochi mesi ed un restyling al testo, che è diventata il capolavoro che tutti conosciamo e cantiamo anche ai Karaoke. Testo che comunque ha subito diverse revisioni anche lì con frasi cambiate, ma sempre riferite ai discografici che vogliono modellarti secondo le loro idee: "Hanno ragione, sono un coglione..." oppure "Più lecchi il culo e più ti dicono di sì..." o ancora "Parli di incesto, di coiti anali..."; frasi che ogni tanto Roberto ha cantato a sorpresa dal vivo. Come dire che se credi davvero in qualcosa che fai, non ti devi scoraggiare al primo NO che ricevi. Lo stesso discorso che varrà in seguito per Vasco Rossi e Zucchero, pure loro giudicati dai dotti e sapienti esperti del Festival.

Addio quindi Andrea... e stavolta le Luci A San Siro le accenderemo virtualmente per ricordarti.

giovedì 18 febbraio 2021

IL DIABOLICO RED RONNIE E LE RIVELAZIONI "CLAMOROSE"

 Red Ronnie, molto, ma molto tempo fa un faro illuminante, un guru per i giovani che seguivano la musica,


ultimamente sta collezionando un po' di figure di palta, come ho riportato tempo fa parlando di QUEL VIDEO del suo canale Youtube dove parla malissimo di Freddie Mercury. Ora in vista del Festival Di Sanremo, il nostro amico Red ha divulgato più di un mese fa con un post su Facebook, il cast della manifestazione (che comunque non la vedo una notizia così clamorosa, manco fosse il segreto di Fatima) aggiungendo addirittura che il vincitore sarà Achille Lauro... peccato che Achille non sia in gara e invece partecipi ogni sera come ospite fisso... ahi ahi ahi Red... sarà l'età o troppi whisky al Roxy Bar come le star? D'altronde Red, sei sempre tu quello che in un'altra occasione hai scambiato UN VIDEO SHRED


(cioè ridoppiato appositamente male per far ridere) degli Earth Wind & Fire (dico... fior fiore di artisti che ce ne fossero) per un audio rubato che dimostrava come uno scoop, secondo te (!!!), che quei musicisti suonavano in realtà, come direbbe Renè Ferretti, "a cazzo di cane" come fossero Den Harrow o i Milli Vanilli, famosi fake singers della disco anni 80. Ecco il VIDEO INTEGRALE in cui, caro Red, "sveli" gongolando, insieme ad altre eccezionali rivelazioni sui concerti, il "segreto" della famosa band.

Ci vorrebbe a sto punto Totò che direbbe:

mercoledì 17 febbraio 2021

ADIOS A JOHNNY PACHECO ED ALLA VOCE DI JOHN TRAVOLTA, MEL GIBSON E BRUCE WILLIS

 Un nome che ai più non dirà nulla, eppure Johnny Pacheco (mica Johnny Glamour eh) è stato per la musica latina come (azzardo, ma non troppo) Elvis Presley per il rock.


Senza Johnny non sarebbe stata inventata la Salsa e tutto il filone latino (si... pure il reggaeton e tormentoni simili... che forse allora non sarebbe stato tanto male...) che tanto ci fa ballare (ops!), cioè... ci faceva ballare quando non eravamo ancora in questo incubo che al confronto Footloose era una minchiata... Comunque sia, il nostro amico Johnny se ne è andato a 85 anni nella sua casa del New Jersey (famosa località latina...🙄) a causa di una polmonite. Ecco un GREATEST HITS
fatto su misura per ballare un po', ma rigorosamente in casa. Mentre a Napoli si festeggia martedì grasso in strada con un' altra rissa inclusa (coltelli compresi) e DeLuca si incazza...
Altro addio importante, ma stavolta nel cinema, arriva per il doppiatore storico di Mel Gibson, John Travolta, Bruce Willis, nonché il giovane Ron Howard di Happy Days: Claudio Sorrentino,

che è deceduto a 76 anni a causa del Covid-19.

Adios Johnny y Claudio!

martedì 16 febbraio 2021

WANDA E VISIONE PRONTI PER CARNEVALE

 Si, lo so che l'episodio 6 della serie WandaVision trattava di Halloween, ma dai, per noi italiani Halloween è o non è comunque un carnevale? E anzi, non è andato in onda proprio in periodo carnevalesco?


E no, non ce ne siamo nemmeno accorti, perché il carnevale quest'anno è in sordina, come tutto, causa Covid, e non ho potuto nemmeno tirar fuori il mio costume da Zorro, ma invece i nostri protagonisti per l'occasione sfoggiano quei costumi sgargianti che li hanno resi noti nei fumetti Marvel, con il particolare che se Paul Bettany sembra un buffo luchador messicano (come si definisce lui stesso ad un certo punto), Wanda (Elizabeth Olsen) mi ha costretto a rivedere l'episodio dato che continuavo a dimenticarmi che ci fossero anche dei dialoghi e anche di una certa importanza, perché invece focalizzavo la mia attenzione su di lei, anche se suo fratello Pietro la chiama scherzando Cappuccetto Rosso. Anzi già che ci sono me lo riguardo una terza volta perché forse mi son perso qualche particolare... di Wanda... ma anche dell'episodio eh...

lunedì 15 febbraio 2021

MENTRE VINCENZO DE LUCA SI FA L' AUTOPARODIA, LA MUSICA PIANGE UN BIZZARRO PERSONAGGIO

 Quando la realtà supera ogni parodia comprese quelle di Maurizio Crozza: è il caso di Vincenzo De Luca, governatore della Campania, che con il suo COMMENTO

alla scelta dei nuovi ministri, è diventato uno dei video più visti in rete. Così sopra le righe che fino all'ultimo ho pensato che potesse essere uno dei tanti deep-fake che circolano di questi tempi. E invece è tutto vero!!!
Adesso invece una nota triste, come una canzone d'amore in la minore che è la nota della malinconia (come scriveva Eugenio Finardi per Alice Visconti in LAURA DEGLI SPECCHI), per la scomparsa a 60 anni di Erriquez, cioè Enrico Greppi, voce e leader della band combat-folk nata all'inizio degli anni 90 Bandabardò, da tempo gravemente malato, ma nonostante ciò non aveva mai fermato la sua attività di musicista.
Ecco la loro VENTO IN FACCIA per ricordare Erriquez. Ciao!!!

domenica 14 febbraio 2021

FILM PER SAN VALENTINO: QUALCOSA DI SPECIALE

 San Valentino, festa degli innamorati. Cosa ci possiamo guardare? Lo scorso anno ho proposto un FILM che rivedeva l'amore in salsa horror, ma non posso essere sempre così, dai... Oggi mi sento romantico anch'io, e, tra le tante cose che non avevo visto, perché in genere film così li salto a piè pari, la Rai un po' di tempo fa mi ha proposto questa pellicola del 2009 che per l'occasione ci può stare, specialmente con il titolo originale che era Love Happens.


I protagonisti sono Aaron Eckart ed una Jennifer Aniston particolarmente bella. Lui è un vedovo che per superare il lutto ha scritto un libro, diventando una specie di guru per le persone che si trovano nella sua condizione. Un bel giorno incontra Eloise (Jennifer) e non si può dire che la loro reazione sia un colpo di fulmine, perlomeno per lei che lo trova particolarmente odioso e fa di tutto per evitarlo, mentre da parte dello scrittore nasce da subito un certo interesse. Nonostante il tema del lutto è un film divertente e leggero, con una piccola curiosità sul personaggio della Aniston che si chiama Eloise... Chandler, cioè il
karma di friends che la perseguita...

sabato 13 febbraio 2021

MUSICA IN LUTTO PER CHICK COREA

 Io non sono un appassionato di Jazz anche se ho visto SOUL e l'ho apprezzato molto. Le poche cose sul jazz che conosco le ho assimilate tramite la rivista CIAO 2001 che parlava spesso anche di fusion, il genere che mischia il jazz con il rock, per cui, grazie alla carta stampata, certi nomi, come per esempio i Weather Report e Pat Metheny, non mi erano del tutto estranei. Anzi, proprio grazie alla recensione letta sulla rivista ho acquistato uno stupendo disco di Joni Mitchell dal titolo WILD THINGS RUN FAST. Si aggiunga anche che lo Sting post-Police ha suonato spesso e volentieri con musicisti provenienti da quel mondo, contribuendo a far conoscere ancora di più il genere al grande pubblico affamato fino ad allora solo di Pooh, Viola Valentino e tutto il Festival Di Sanremo in blocco.


Da quel mondo musicale arriva anche Chick Corea, pianista jazz scomparso ieri all'età di 79 anni, ma anche lui non legato solo al jazz puro, ma anzi sempre pronto a collaborazioni varie. Tra i nomi con cui ha incrociato lo strumento: Miles Davis, Pat Metheny, Paco DeLucia, Herbie Hancock e persino i nostri Stefano Bollani e Pino Daniele sono solo alcuni dei nomi che costellano la carriera di Chick. Proprio insieme a Pino mi va di ricordarlo e rivederli insieme in questo loro VIDEO LIVE


Purtroppo la qualità del video è da VHS, ma è la musica che conta.

Goodbye Chick... ma anche Pino, perché no? 

venerdì 12 febbraio 2021

LARRY FLYNT - OLTRE LO SCANDALO (PER SALUTARE IL RE DEL PORNO)

 C'era una volta un film (non porno) del 1996 dal poster assolutamente iconico


come potrebbe esserlo quello di ARANCIA MECCANICA (per portare un esempio di immagine iconica), ma che poi, per una questione di politically correct è stato cambiato per le edizioni più recenti in dividì e raggioblù con una foto meno significativa (e sicuramente più accomodante).

Il film (non porno), prodotto da Oliver Stone e diretto da Milos Forman con Woody Harrelson, Courtney Love ed Edward Norton, raccontava la storia di Larry Flynt, l'editore re del porno (beh... un lavoro come un altro, dai) che ha passato gli ultimi anni della sua vita su una sedia a rotelle dopo aver subito un attentato.


Vita la sua che si è conclusa il 10 febbraio a 78 anni per un problema cardiaco. Anche questa, come ieri nel caso di Mary Wilson e il film (non porno) Dreamgirls, potrebbe essere una pellicola del passato da recuperare, perlomeno ci sono ottimi attori ed un regista di uno spessore inconfutabile che, specie nel caso di Milos, dal Cuculo ad Hair, da Amadeus a Man On The Moon mi ha sempre dato delle grandi soddisfazioni, per non parlare di Edward e Woody... no, per la vedova Cobain non ho mai avuto molta ammirazione, ma lo so che son solo problemi miei.

Comunque sia, goodbye Larry.

giovedì 11 febbraio 2021

ADDIO A MARY WILSON DELLE SUPREMES

 A 76 anni è mancata Mary Wilson, che con Diana Ross e Florence Ballard (già scomparsa nel 1976) ha dato vita alle Supremes, storico trio della Motown.


I successi discografici del trio sono stati tanti, quasi tutti firmati da Holland-Dozier-Holland, un po' come faranno Stock-Aitken-Waterman negli anni 80 (e pure Takagi & Ketra ai giorni nostri), e hanno avuto anche diverse cover prestigiose nel corso degli anni, dai Soft Cell a Phil Collins e Nina Zilli. Qualche titolo? YOU CAN'T HURRY LOVE

BABY LOVE



Il look di scena era tutto lustrini e paillettes su abiti da sera ed acconciature voluminose che conferivano un aspetto elegante e sofisticato. Inutile dire che l'attenzione però, specie quella di Berry Gordy, capo della Motown, era sempre puntata su Diana Ross, relegando Mary e Florence ad un ruolo quasi da coriste, dimostrato anche dal fatto che, dopo lo scioglimento, la successiva carriera solista di Mary non ha avuto l'esito sperato. Dalla sua autobiografia è stato tratto nel 2006 il film DREAMGIRLS

con Beyoncè (che fa la parte di Diana, ma, a parer mio, assomiglia come una goccia d'acqua a Florence), che era ispirato alla loro storia anche se non venivano usati i nomi originali. Ecco un film che magari stasera, o prossimamente, mi riguardo volentieri e mi sento di consigliare. E intanto oggi ci siamo riascoltati un po' di belle canzoni.

Goodbye Mary.

mercoledì 10 febbraio 2021

WANDAVISION: NON È COME SEMBRA...

 Azz... una serie con Wanda Maximoff e Visione? Mi ci ficco!!!


(ATTENZIONE! POSSIBILE UN MEZZO SPOILER SE ANCORA NON L'AVETE VISTA) Ma alla prima "visione" rimango perplesso: cosa ci fanno Elisabeth Olsen e Paul Bettany in bianco e nero e in 4:3 in una sitcom che è palesemente Vita Da Strega? E l'espressione da pesce lesso mi rimane lì stampata per tutto l'episodio, ma sparisce per fortuna alla fine quando l'inquadratura si allarga ed esce dalla piccola tv in bianco e nero su cui andava in onda sto simil Bewitched e ti accorgi che in realtà le cose non sono così come sembrano, per fortuna, ed esclami: "aaaah" mentre ti si apre il sorriso. Giuro che stavo per mollare lì l'episodio a metà maledicendo la Disney, ma per fortuna ho resistito e sono andato avanti con il secondo che rifà una diversa sitcom anni 60, tipo quelle di Lucy Ball, e poi con il terzo che invece diventa in stile anni 70. Ma è solo con il quarto che la vicenda verrà mostrata totalmente da un punto di vista "esterno" che finalmente comincerà a fare un po' di chiarezza. E ci si ricollega ad Avengers Endgame e pure a Spiderman Far From Home. Ora sì che ci siamo... Ecco... dopo The Mandalorian, la Disney ha di nuovo monopolizzato il mio venerdì, il giorno in cui esce ogni nuovo episodio della miniserie. E per fortuna aggiungo io... Molto meglio che le imbarazzanti carnevalate della Carlucci su Rai1 che almeno finalmente non mette più in mano il microfono ai Cantanti Mascherati, tanto abbiamo tutti capito che sono dei playback più che evidenti.

martedì 9 febbraio 2021

BLISS (IL FIGLIO SEGRETO DI MATRIX E INCEPTION)

 Un tizio riceve una clamorosa rivelazione: la vita che sta vivendo è tutta una simulazione e grazie ad una pillola potrà vedere il "real world". Bella idea eh? Si, lo era nel 1999 quando gli allora fratelli Wachowski si inventarono la storia alla base di Matrix. Ma ora, nel 2021, la stessa storia si ripropone tale e quale e non è il famigerato quarto episodio più volte annunciato, bensì un film uscito il 5 febbraio che magari nelle intenzioni voleva esser una novità, ma con un tale precedente è difficile apprezzarlo fino in fondo.


Se aggiungi che le immagini del mondo virtuale hanno pure una colorazione grigio-bluastra (in Matrix era verdastra), la copia carbone è quasi completa. Vabbè che no, qui non ci sono bullet-time, sparatorie acrobatiche e abbigliamento fetish, anzi il tono è tutto puntato sui sentimenti del protagonista (Owen Wilson) che vorrebbe ricostruire il rapporto con la figlia dopo aver divorziato e perso anche il lavoro. Però le macchine, quelle in effetti ci sono e Salma Hayek fa praticamente Morpheus guidando il simil Neo in questa scoperta della verità; la sua interpretazione è anche la migliore del film per come riesce ad essere totalmente diversa nelle due versioni, mentre Wilson rimane praticamente uguale. Tuttavia la verità non è così ben delineata a quanto pare perché ad un certo punto, per alcuni eventi, ti si insinuano dei dubbi che possa essere un mondo virtuale a più livelli come lo erano i sogni di Inception (e anche qui il tempo scorre in modo differente a seconda di dove ti trovi e puoi manipolare quello che ti sta intorno). Alla resa dei conti non male perché la storia sa mettere curiosità quanto basta per andare fino in fondo, ma nemmeno benissimo al 100% per il più recente prodotto degli Amazon Studios che, come detto sopra, paga un debito enorme a chi ha partorito le idee originali ben 22 anni fa. Ma è pur vero che Hunger Games ha tirato fuori una saga da un PLAGIO di Battle Royale.

lunedì 8 febbraio 2021

I FILM PIÙ BELLI CHE AVETE VISTO AVEVANO UN NOME: GIUSEPPE ROTUNNO

 Un altro pezzo del cinema vintage ci ha lasciato. Giuseppe Rotunno è morto infatti all'età di 97 anni


ed è stato direttore della fotografia di maestri del cinema come Luchino Visconti e Federico Fellini, ma anche Terry Gilliam. Con questi registi aveva realizzato capolavori del calibro di Il Gattopardo (gustatevi, oltre alla Cardinale, un giovanissimo Terence Hill),

AMARCORD (con Ciccio Ingrassia sull'albero e una prorompente Magali Noel),

LA CITTÀ DELLE DONNE  (dove Mastroianni sembra finito in una puntata di STRYX), Il Casanova (fantasiosa rilettura del personaggio con Donald Sutherland),

Il Barone Di Münchausen dell'ex Monty Phyton, e via così. Tutti film che (per forza) dovete aver visto almeno una volta nella vita e che a me hanno lasciato davvero, ma davvero tanto. Sempre lui ha fotografato le scorribande temporali di Benigni e Troisi (Yesterday... Bom Bom) dopodiché sono fioccate le proposte di lavoro oltreoceano. Perché se un film è bello, lo è anche perché a guardarlo non ti massacri le retine. Cosa che tante volte le nuove leve non contano e ti fanno sadicamente sbirciare nel buio per tre quarti di film (come in quell' episodio del Trono Di Spade) e ne ho già parlato su queste pagine. 

Perciò addio e grazie, grazie di tutto Peppino☺

domenica 7 febbraio 2021

ADDIO A CHRISTOPHER PLUMMER

 Lo storico interprete di Tutti Insieme Appassionatamente è mancato il 5 febbraio a causa di una caduta accidentale per la quale ha battuto la testa.


Aveva 91 anni e, oltre al famoso musical nominato sopra, bisogna dire che è stato anche un attore shakesperiano e ha dalla sua una serie di film di tutto rispetto tipo L'Esercito Delle 12 Scimmie e il controverso Parnassus di Gilliam, nonché il divertente CENA CON DELITTO e un premio Oscar per The Beginners. Con un piccolo scheletro nell'armadio che è quello SCONTRI STELLARI OLTRE LA TERZA DIMENSIONE diretto da Lucio Fulci subito in corsa sulla scia di Guerre Stellari ed è una trashata pazzesca, ma non potevo certo esimermi dal ricordarlo data la mia natura di canaglia. Nota: il giovane Charlie Plummer di cui si sta tanto parlando in giro non è imparentato con lui.

A sto punto direi che un addio a Chris direi glielo possiamo fare... Tutti Insieme Appassionatamente.

Goodbye Chris.

sabato 6 febbraio 2021

ELODIE - PARLI PARLI (CON CARL BRAVE) E PARLIAMO ANCHE UN PO' DI HAIRSTYLING

 Elodie, Elodie, da concorrente diventa co-conduttrice del Festival Di Sanremo insieme a Miriam Leone e ad Amadeus che tanto si sta sbattendo per portare a casa un qualcosa di decente nel senso di spettacolo, con tutti i problemi legati al Covid-19. Un solo problema ho con Elodie, cioè che non riesco ad identificarla con una frase tipo "quella cantante dalla capigliatura..." perché ogni mese me la vedo arrivare (detto così pare che ci frequentiamo, ma non è mica vero) con un look totalmente diverso, ma sempre gradevolissimo su di lei:








No... vabbè l'ultima è chiaramente una parrucca da cosplayer, ma sta bene anche così... Ora non vorrei sembrare troppo di parte (come se tipo l'avessi qui davanti), ma cosa manca ancora nel post? Il suo pezzo con Carl Brave dove butta fuori un po' di coatta quando dice "Come una cretinaaaah" e mi fa uscire sempre pazzo quando fa così (alla radio eh... non è che ci frequentiamo...): "PARLI PARLI" è la canzone

con quel gusto un po' retrò e una fischiatina che ti ricorda il grande Lucio Dalla, ma senza far sospettare il plagio. Non ho altro da dire, se non che Elodie è bellissima, ma purtroppo non ci frequentiamo.

venerdì 5 febbraio 2021

UN'ESTATE A LANZAROTE (FILM O SPOT?)

Qualche mese fa, su RaiPlay ho visto questo film tv tedesco del 2016 che ormai credo non sarà nemmeno più nel menù.


Come pellicola non è per niente memorabile, anzi è banale e prevedibilissima, e pure recitata piuttosto male, come un po'tutte le produzioni teutoniche per la verità, con anche lo stile spagnolo e persino francese, quindi ho detto tutto; però se sei stato almeno una volta su quella particolare, molto particolare isola vulcanica, sarà stupendo rivedere quei posti ritratti con una fotografia stupenda. Ecco, la fotografia è il pregio di questo film commedia romantico che difatti sembra più che altro un lungo spot promozionale per Lanzarote. Se non ci siete ancora stati, prendete nota per quando si potrà di nuovo viaggiare in tranquillità... perché prima o poi si potrà😀.

giovedì 4 febbraio 2021

MINA SETTEMBRE - ROBA DA NON CREDERE

 Vabbè, le fiction italiane sono fatte così, con il personaggio buffo di contorno, con i problemi personali e coniugali, e poi in alcune ci sono i medici, i commissari, gli avvocati, e in altre persino le suore e i preti.


L' assistente sociale non era ancora stata resa protagonista e allora dai, prendiamo una bravissima Serena Rossi (ma non la facciamo cantare anche se pure lì è bravissima) e ci facciamo su un po' di avventure. Facile no? Ma secondo te un' assistente sociale, per quello che può guadagnare si prenderebbe delle brighe mica da poco tipo stare su un cornicione a salvare un aspirante suicida??? Vabe che si chiama fiction, ma a fingere così tanto a volte si esagera...

mercoledì 3 febbraio 2021

UN ADDIO A BAYSIDE SCHOOL E UN BENTORNATO A BORIS

 Notizie buone e cattive che arrivano oggi sulle serie tv. Per le cattive, un carcinoma ai polmoni si è portato via a soli 44 anni (dico... 44!!!) Dustin Diamond, il giovane attore noto per il ruolo di Screech in Bayside School in tutte le sue declinazioni da serie tv a film tv.


Grande simpatia, senza alcun dubbio, ma purtroppo la sua carriera non si può dire che fosse decollata dopo il grande successo iniziale, per cui sarebbe assolutamente fuori luogo decantare le supposte doti artistiche del nostro amico. Non voglio denigrarlo, sia chiaro, ma semplicemente è stato fortunato ad essere ritenuto adatto per essere quel personaggio ed è così che ce lo ricorderemo. Buone notizie invece per i fans (io in primis) della serie Boris perché sembra sempre più sicuro l'arrivo della quarta stagione (un filino in ritardo, se proprio vogliamo essere pignoli) con confermato il cast originale eccetto per uno degli autori, Mattia Torre, e l'attrice Roberta Fiorentini che interpretava la segretaria di produzione, purtroppo entrambi deceduti un paio di anni fa. Quindi il lato triste in fondo c'era anche un po' qui. L'unica cosa che mi dà dei dubbi è che la terza serie aveva avuto un certo calo, e si era ripresa solo in parte con il film. In parte anche perché il film si poteva anche vedere se non conoscevi la serie, però ti perdevi un sacco di riferimenti e ti dava l'effetto di una commedia come tante altre. A me è successo così infatti: ho visto la serie solo dopo il film, e solo allora sono riuscito a sistemare per bene le cose. Ma alla fine della storia lascio comunque il mio doveroso (e ripeto, rispettoso) saluto al compianto Dustin:

Ciao Screech.


martedì 2 febbraio 2021

SAI TENERE UN SEGRETO?

 Lo potrei anche dire in poche parole che questo film è una ciofeca terribile a causa di una regia sciatta e una sceneggiatura dilettantistica, nonché, ma questo è solo il caso per l'Italia, spero, di un doppiaggio veramente pessimo.


Il che è strano perché si trattava di un altro film tratto da un romanzo di Sophie Kinsella, stessa autrice di Confessions Of A Shopaholic da cui era stato tratto il delizioso I Love Shopping che mi era piaciuto un sacco e non solo perché ho un certo debole per Isla Fisher (si, anche lei è nella mia lista delle preferite). Questo film sa già di vecchio anche forse perché appunto è tratto da un romanzo del 2003 e la colonna sonora cerca di rimodernarlo in qualche modo con pezzi musicali d'attualità ma onestamente il lavoro che deve fare è fin troppo duro. Non lo salva nemmeno la presenza di Alexandra Daddario, che QUALCUNO mi ha nominato giustamente come una che potrebbe interpretare uno dei personaggi di Lupin III (chissà quale???), che qui fa di tutto per apparire imbranata invece che sexy. Che io mi ricordi ho ridacchiato solo per la scena in cui lei spiega come muovere la lingua in quel punto particolare, mentre tutto il resto passa così con situazioni e battute banali, anche quelle con doppio senso sessuale e ce ne sono anche parecchie che Boldi e De Sica muoiono d'invidia perché le avrebbero volute nel loro ULTIMO CAPOLAVORO. Probabilmente se lo stesso film lo avesse avuto in mano Blake Edwards, al cui stile frizzante queste commedie cercano di rifarsi quasi sempre invano, il risultato sarebbe stato perlomeno dignitoso. Su Prime... se proprio non potete farne a meno... ma poi non dite che non eravate stati avvertiti...

lunedì 1 febbraio 2021

UN LUNEDÌ DI MUSICA CON "HOUSE OF THE RISING SUN"... E NON SOLO

 Propongo oggi il pezzo più famoso degli Animals di Eric Burdon per dare l'addio a Hilton Valentine,


chitarrista della rock band, che ci lascia
 all'età di 77 anni: HOUSE OF THE RISING SUN


che però era un pezzo tradizionale, quindi di uso comune tra i musicisti blues, folk, ecc... tant'è che anche Bob Dylan e altri l'avevano in repertorio. Hilton nel video è quello subito dietro ad Eric. Un'altra canzone famosa della band era quella DON'T LET ME BE MISUNDERSTOOD

cover di  un brano di Nina Simone, resa poi celebre in discoteca dai SANTA ESMERALDA FT. LEROY GOMEZ
e che Tarantino ha messo nel suo Kill Bill nel combattimento tra Lucy Liu e Uma Thurman. Sempre dei Santa Esmeralda, ma stavolta con Jimmy Going, arriverà anche la versione disco del pezzo manifesto degli Animals, e suonava COSÌ:

che altro che Gipsy Kings e Pieraccioni... Da non dimenticare anche le versioni italiane che prendono il titolo La Casa Del Sole, proposta prima dal simpatico trio di simil ragioneri Filini che rispondono al nome di MARCELLOS FERIAL
e in tempi più recenti riarrangiata in maniera superlativa dai POOH

L' arpeggio di Valentine rimane comunque un classico che, insieme all' organo Vox di Alan Price e alla voce di Eric Burdon, ti sa evocare le atmosfere molto diverse dal testo italiano, perché nell' originale si parla di bordelli e case da gioco, cose decisamente meno poetiche.

Goodbye Hilton.

SEVDALIZA - RHODE (MUSICA E VISUAL ART COME PIACE AD ACHILLE LAURO)

 Ecco, la scorsa settimana per quanto riguarda la musica mi ero soffermato sulle novità pure un po' scioccherelle che ci propone questa ...